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Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)


Taro

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Fensah, secondo me a Lucky Red non gliene frega un cazzo e daranno il film in mano a chi pare a loro.

 

Da un punto di vista strettamente economico sarebbe molto stupido visto il franchise che hanno in mano... Quantomeno sarebbe stupido anche solo non farci un ragionamento sopra.

Ma siamo pur sempre in un mercato dove uno ai santi dice che Yamato è troppo vecchio e poi ti porta il live action fuffa a Marzo

Modificato da Lord Gara
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Visitatore John

 vi prego recuperate i doppiatori di scorpio, capricorn e virgo

Soprattutto SCORPIA :giggle:

Modificato da Sua Santità
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Visitatore John

Non è confermato al 100% visto che sia stato fatto volutamente per tenerlo misterioso fino alla prima proiezione. Ma dopo aver visto il trailer, c'è lo vedi Sabre ad esempio a riprendere il ruolo?

Modificato da Sua Santità
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Già è una sofferenza doversi guardare il film quando esce (cinque fighetti dalla faccia pulita e alla moda che combattono contro altrettanti fighetti in un mondo sbrilluccicoso che manco le WinX o come si scrivono) nella speranza che estetica a parte il resto sia bello da seguire, non mi far vedere i trailer con Milo transgender che non sono così masochista.

 

Comunque lo si può sempre far doppiare dalla tizia che doppiava Aramis in D'Artagnan.

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estratto da "La Storia della Principessa Kaguya"
http://www.dailymotion.com/video/x1wv5w2_le-conte-de-la-princesse-kaguya-extrait-01-vf-hd1080p_shortfilms
 
e nuove immagini dal film "Quando Marnie era qui"

 

When_Marnie_Was_There3.jpg When_Marnie_Was_There2.jpg When_Marnie_Was_There4.jpg When_Marnie_Was_There5.jpg

 

e piccola anteprima del tema canoro

 

 

fonte: http://www.studioghibli.it/when-marnie-was-there-nuove-immagini-canzone-e-cast-giapponese/

Modificato da Tetsuo
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segnalo, per chi volesse portarsi avanti e prendersi già i posti, che sono aperte le prevendite per "La città incantata" sia nel circuito UCI che TheSpace. questa volta il film dovrebbe essere generalmente proiettato anche in orario serale.

 

link TheSpace: http://www.thespacecinema.it/portal/it/default/extra/la-citta-incantata

 

link UCI: http://www.ucicinemas.it/generic/scheda.php?id=34366#inside

 

immagino che presto sul sito Ghibli Italia verranno inserite le prevendite per altri cinema.

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Trolloni, ora faccio un po' di quasi-crossposting mirato. :-)

Dunque, la novità che volevo riportarvi è che le registrazioni del ridoppiaggio di Sen to Chihiro no Kamikakushi in italiano si sono concluse. :-)

Non ho tenuto il solito 'diario di lavorazione' (che in genere redigo sul forum di studioghibli.org) un po' perché davvero non ne ho avuto tempo e possibilità materiali, un po' per quel che vado di seguito a illustrare.

Sul primo fronte: abbiamo lavorato molto intensamente, tre turni (9 ore) di lavoro nette al giorno in sala, più qualche piccola aggiuntina che serve sempre. Nei rari 'buchi' di lavorazione abbiamo anche condotto i numerosi provini per Kaze Tachinu. :-)

Sul secondo e più interessante fronte: credo che il ri-doppiaggio di Sen to Chihiro sia un argomento piuttosto delicato.

Mi spiego.

E' assolutamente facile andare a verificare le alterazioni del vecchio testo, del vecchio copione. Sul forum ghiblone s'è anche fatto, un po' a campione, e sono venute fuori cose al limite dell'assurdo, o del ridicolo: dove Chihiro dice 'no, non lo so', in italiano diceva 'sì, lo so' - l'esatto contrario! E cose simili. In effetti si potrebbe fare questo paragone, proprio punto-su-punto, per tutto il testo di tutti i dialoghi del film. E io almeno un pochino l'ho anche fatto, mentre redigevo il copione italiano, tenendo sott'occhio tutti i referenti che avevo raccolto. Dunque direi che, percentualmente parlando, le battute alterate in modo significativo (intendo: non sto contando un "Certo!" invece di "Sì!", chiaramente) si attestano intorno a circa il 60-70% del totale. Non male, eh?

Beh, a onore del vero, in primis c'è molto da rammaricarsi che la precedente edizione italiana sia stata tradotta a partire dall'inglese. Perché partendo da lì, la traduzione italiana si riprova davvero fedele! Davvero, se i telefilm americani fossero tradotti con quel livello di fedeltà, saremmo a cavallo. Non solo: siccome la lavorazione fu fatta con l'audio giapponese come base, le battute *aggiunte* nell'inglese (e ce n'erano eccome, vere e proprie glosse del tutto gratuite messe fuori campo o di spalle) vennero per lo più eliminate. Il che ancor più dimostra la "volontà buona" dei professionisti che lavorarono al tempo sul film: l'unico grande peccato, purtroppo alla base, fu dunque partire dall'inglese invece che dal vero e unico originale: l'originale.

Quindi?

Beh, il punto è che Sen to Chihiro è un film dal testo molto semplice. Se Mononoke Hime è il film di Miyazaki Hayao col testo più complesso e difficile, preciso e puntuale e ostico e laborioso, al contrario Sen to Chihiro è il testo più semplice in assoluto. Non dico 'facile' o che. Ovviamente il film è ricco di sfaccettature e ha le sue cose, certo. Ma tutto il significato del film viene dalla vicenda stessa, dalla narrazione stessa: non dal testo delle battute in quanto tale. Il testo è davvero al servizio delle caratterizzazioni, qui. Nella sua semplicità. Si tratta davvero del primo film "anziano" di Miyazaki Hayao. La regia è molto focalizzata sulle situazioni e sui personaggi, sui visi, sulle espressioni.

Per intenderci, anche questa volta ho redatto la mia brava "lista di concordanze terminologiche", ma il risultato è lungo forse un quinto, o ancora meno, dell'analogo di Mononoke Hime. E non perché sia stato io meno attento (ci mancherebbe!).

Pertanto parlando della versione 'disneyanizzata' del film, quella che voi tutti avete più o meno visto in italiano, non si potrebbe, come per Mononoke Hime, dire che il significato del film è stato stravolto, o che i personaggi sono stati stravolti, o che l'atmosfera è stata stravolta. Piuttosto, direi che tutto il film è stato un po "spiegato", reso più "occidentale" in una certa volontà di far sì che "tutto fili bello chiaro e bello liscio", che tutto abbia un perché e un come mai. Diciamo che se già il film, di per sé, era forse il più (l'unico) realmente favolistico di Miyazaki, lo si è voluto favolizzare ancor più in ottica disneyana.

L'altra cosa che è facile rilevare, in modo obiettivo, è che nel vecchio doppiaggio italiano l'età vocale di Haku (che no, non si chiama 'akù' e non è neppure un 'maestro', cattiva traduzione di 'master' inglese) era del tutto sballata. Il bravissimo, e sottolineo bravissimo, Emiliano Coltorti aveva 29 (ventinove) anni nel 2003. Irino Miyu, l'originale Haku, nel 2001 ne aveva 13 (tredici). Non ci vuole molto a capire che qualcosa non va, qualcosa non andava come avrebbe dovuto. Soprattutto quando Hiiragi Rumi, la Chihiro originale, era quattordicenne ai tempi della sua interpretazione, e la nostra Chihiro italiana, la brava Erika Necci, era lei stessa tredicenne quando ricoprì il medesimo ruolo.

Quindi, se in giapponese abbiamo una Chihiro con voce reale, di una ragazzina vera, e un Haku suo coetaneo, in italiano avemmo una Chihiro con voce reale, di una ragazzina vera, e un Haku con *più del doppio* dei suoi anni. :(

Ovviamente, questo ha sbilanciato completamente il rapporto tra i due, la percezione del rapporto tra i due. Nella versione italiana, Haku era diventato 'il salvatore' (più grande e più maturo) della fanciullina, più passiva e a lui sottoposta. Un po' il rapporto classico di cavaliere senza macchia e damigella da salvare. Ma nel film originale, Chihiro e Haku sono due coetanei nella stessa barca, e difatti 'si salvano a vicenda'. Il ruolo di Chihiro, che inizia come assolutamente inetta, si risolve in una maturazione e in una trasformazione verso una volitiva attività. Benché la piccola non ricorderà nulla dell'accaduto, a fine film, la narrazione e la messa in scena ci mostrano questo tipo di cambiamento... e del resto, come le dice Zeniiba, "una volta che le cose sono accadute, non è che le si dimentichi. E' solo che non si riesce a ricordarle."

Quindi, in buona sostanza, il "nuovo" Sen to Chihiro che uscirà nei nostri cinema sarà "semplicemente" un Sen to Chihiro più vicino all'originale nelle atmosfere, nei dialoghi, nelle caratterizzazioni dei personaggi, in tutto insomma... ma non nel significato, che tutto sommato non si può dire fosse stato stravolto. Anche col 65% dei dialoghi alterati. ^^;

Tuttavia ciò che trovo fondamentale è specialmente che, alla faccia del favolismo e dell'esotismo, c'è una sottile, ma neppure tanto sottile, trama di realismo che corre lungo tutta la pellicola. Il film si apre con una situazione, dei personaggi davvero veritieri: una giovane famiglia che si trasferisce. A bordo di un bel "macchinone straniero", lui è un panciutello capofamiglia che a "fare il grosso", con l'auto o con i soldi, scemotto come tanti giovani papà, lei invece è una giovane mamma magra, graziosa e giovanile, con un taglio di capelli da ragazzina e un po' svogliata come sono molte giovani mamme di oggi. La figlioletta Chihiro, sbattuta sul sedile posteriore, sembra già mezza depressa, si lamenta di tutto e piagnucola con voce abulica. Non è esattamente l'incipit di una favola classica, vero?

Alla fine del film ritroveremo la stessissima situazione.

Di mezzo c'è la favola. Tutta ambientata in un mondo incantato che è la trasfigurazione di tanto folklore giapponese passato attraverso la testa e la matita di Miyazaki Hayao. Ma attenzione! Alla ricerca dei simbolismi più arditi, talvolta forzarti, sfugge il simbolismo più lampante: tutto il mondo incantato in cui Chihiro si trova proiettata, o scaraventata, altro non è che una rappresentazione del "mondo degli adulti". E' il mondo dove tutti cercano di arrivare a fine giornata, ci si alza controvoglia e si va al lavoro, ci sono le soverchierie dei capi e dei caporali, ci si sfotte tra colleghi, nessuno fa un favore senza un ritorno, e cose così. E' anche un mondo spietato, ma è un mondo 'normalmente spietato', come lo è il mondo degli adulti.

Una bambina moderna, per cui la vita è gratuita, tutto è gratuito, e ci si può lagnare di tutto, si trova di punto in bianco a dover sgomitare per la sopravvivenza in un mondo degli adulti anche un po' retrò, che ricorda forse le imprese del dopoguerra, dove il titolare è "il padrone" che dispone dei suoi dipendenti come fossero sua proprietà.

Non so se ho reso l'idea, ma davvero le cose più significative di questo film sono in degli accenni molto sottili. La mia battuta preferita di Chihiro viene pronunciata quando lei, dopo aver risolto tutto, si inchina alla Yubaaba sconfitta e imbronciata e con un sorriso onesto si congeda dicendole: "Le sono molto obbligata". Si fa così. All'inizio del film, Lin aveva detto a Chihiro: "Ehi tu, ma non sai dire 'grazie infinite' o 'le sono obbligata'?", e ancora lei non aveva l'istinto di ringraziare Kamajii che l'aveva aiutata. I bambini spesso sentono che tutto gli è dovuto. E' un egocentrismo che la società del benessere prolunga in maniera indefinita. Ma Chihiro, alla fine del film, si congeda ringraziando la "strega cattiva" -che poi non è cattiva- perché comunque la strega le ha dato un lavoro, le ha dato un letto, si è fatta carico di lei. E' così che si fa: "le sono molto obbligata". ^^

Tuttavia, è inevitabile -in questo caso più che in altri- che molti siano affezionati alla vecchia edizione, alla vecchia percezione delle cose, seppur alquanto distorta.

Sarà interessante vedere in quanti riusciranno a sostenere la luce al di fuori della caverna. Mi piacerebbe mantenere un discreto riserbo sulle voci dei vari personaggi, soprattutto dei protagonisti.

Frattanto, mi piacerebbe raccogliere le vostre impressioni su quanto qui argomentato. :-)

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Domanda; io ho il DVD giapponese 'del day one', con diversi sottotitoli; non erano realizzati negli USA, quindi di quale 'traduzione' inglese stiamo parlando, di una successiva forse americana e poi usata in italiano, o che?

 

Mi sembrerebbe un po' strano che Studio Ghibli abbia messo in commercio qualcosa non attinente al proprio stesso prodotto...

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Non sarebbe poi così strano, in verità. ^^;

 

Quando uscì il DVD giapponese, le edizioni almeno americana e francese erano già state realizzate, iirc. Tanté che sul VD JPN c'è anche il doppiaggio francese, sempre se iirc.

 

Cmq la traduzione di cui parliamo è la traduzione inglese usata per il subbing (e dubbing?) americano del tempo. A controllo puntuale, si è riprovato che le invenzioni di quella sono presenti pari-pari nel testo del doppiaggio italiano che fu. Non so se poi nei DVD inglesi si produssero dei subs fedeli, qualcuno sostiene di sì.

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Che io ricordi, si parla pur sempre di piu' di 10 anni orsono, il dvd americano non era ancora uscito quando usci' (ribadisco, preso al day one) quello dello Studio Ghibli.


E da collezionista, assai raramente sbaglio:

 

http://www.nausicaa.net/wiki/Spirited_Away_(videos)

 

DVD Giapponese: Released 19 July 2002

DVD USA: Released 15 April 2003

 

Se poi sai che quanto messo in bundle nel dvd giapponese e' poi quello che finira' nel dvd americano circa un anno dopo, ok, e' un'informazione che non ho.

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Sì, ma credo che il sottotitolaggio (il copione sottotitoli usato per l'Academy) e forse anche il copione per l'uscita cinema US fossero già state espletate (la versione doppiata US debuttò a Toronto il 7 settembre 2002, pare) ben prima dell'uscita home-video giapponese. Nel senso che, per datare la creazione del testo del copione americano, non credo che la data di uscita dall'home-video americano sia in alcun modo rilevante. Tuttavia, sei hai il DVD giapponese sottomano, puoi facilmente verificvare la bontà dei sottotitoli inglesi. A richiesta ti fetcho un paio di punti di controllo nettamente discriminanti.

Modificato da Shito
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A seguire, una traduzione del progetto originale del film, scritta ovviamente da Miyazaki Hayao. :-)
 

 

Questo film è una storia d'avventura, anche se i personaggi non brandiscono armi, né usano poteri speciali in battaglie. È una storia d'avventura, ma il tema non è il confronto tra bene e male. Sarà la storia di una ragazza che viene scaraventata in un luogo in cui il bene e il male coesistono. Vi farà esperienza del mondo, imparerà l'amicizia e la devozione, e sopravvivrà mettendo a buon frutto il suo cervello. In qualche modo si tirerà fuori dalla crisi, eviterà i pericoli e per il momento riuscirà a ritornare al mondo della sua quotidianità. Tuttavia, ci riuscirà non perché avrà distrutto "il male" (il male non scompare). Sarà perché avrà acquisito l'abilità di sopravvivere. Oggigiorno il mondo è diventato ambiguo; ma anche se è ambiguo, il mondo è invadente e tende alla consunzione. Il tema principale di questo film è il descrivere tale mondo nella forma di una storia di fantasia.
Rinchiusi, protetti e tenuti lontani dai pericoli, i bambini possono solo gonfiare i loro fragili ego nella loro quotidianità in cui percepiscono le loro vite come qualcosa di vago. Gli arti smilzi e la faccia imbronciata di Chihiro, che indica come non si diverta facilmente, ne sono il simbolo. Tuttavia, una volta che la realtà si rende chiara e lei si ritrova nella crisi, le sue capacità di adattamento e sopportazione si manifesteranno in lei. Lei scoprirà un'esistenza nella quale può coraggiosamente decidere e agire da sé.
Di certo, molte persone si impanicherebbero e crollerebbero a terra. Ma nella situazione in cui si ritrova Chihiro, queste persone scomparirebbero o verrebbero subito divorate. Chihiro è un'eroina per il fatto di essere forte abbastanza per non essere divorata. Non è un'eroina perché è graziosa, o perché possiede un animo straordinario. Questa è la chiave di quest'opera, che è quindi una storia per ragazzine di dieci anni.
Le parole hanno potere. Nel mondo in cui vaga Chihiro, pronunciare una parola ha grave importanza. Ai bagni pubblici, comandati da Yubāba, se Chihiro dicesse: "Non voglio!",  o "Voglio andarmene via!", verrebbe eliminata dalla strega. Sarebbe mandata a vagare nel nulla sino a scomparire, o trasformata in una gallina a deporre uova per poi essere mangiata. Al contrario, se Chihiro dice "Voglio lavorare qui!", neppure la strega può ignorarla. Al giorno d'oggi, le parole sono considerate irrilevanti, proprio come bolle. Non è che il riflesso di una realtà vacua. Ma è ancora vero che le parole possono essere potenti. È solo che il mondo è pieno di parole vuote e prive di potere.
L'atto di privare qualcuno del suo nome non è solo cambiare il modo in cui ci si chiama a vicenda. È un modo per mantenere l'altro sotto un assoluto controllo. Sen ha un brivido quando si rende conto che stava dimenticando il suo stesso nome: Chihiro. E ogni volta che va a trovare i suoi genitori al porcile, si abitua a vedere i suoi genitori come maiali. Nel mondo di Yubāba, si vive sempre nel pericolo di essere divorati.
In un mondo così duro, Chihiro diventa energica. Da personaggio imbronciato e apatico, alla fine del film arriverà ad avere un'espressione del viso sorprendentemente attraente. L'essenza del mondo non sarà stata minimamente cambiata. Questo film vuole esprimere l'idea che le parole sono la nostra volontà, la nostra identità e la nostra forza.
Questa è anche la ragione per cui ho creato una storia di fantasia ambientata in Giappone. Anche se è una favola, non voglio renderla di genere occidentale, che permette molte vie di fuga. Questo film sarà probabilmente interpretato come il solito canovaccio ambientato in un altro mondo. Ma vorrei che lo si considerasse come un diretto discendente di La locanda dei Passeri, o Il palazzo dei Topi, delle storie folkloristiche giapponesi. Pur senza usare espressioni come "mondi paralleli", i nostri antenati hanno brancolato alla Locanda dei Passeri, o preso parte a un banchetto al Palazzo dei Topi.
Il motivo per cui ho creato il mondo di Yubāba in uno stile pseudo-occidentale pieno di design giapponese tradizionale è per rendere dubbio se si tratti di sogno o realtà. Siamo semplicemente ignari di quanto ricco e unico sia il mondo delle nostre tradizioni – dalle storie, al folklore, ai riti, agli stili, agli dei e alla magia. Di certo La montagna Kachi-Kachi e Momotaro hanno perso la loro forza di suggestione. Tuttavia, confinare tutte le cose tradizionali in un ristretto mondo di folklore è un'idea misera. Circondati da tecnologia avveniristica e da sciatti beni industriali, i bambini stanno perdendo le loro radici. Dobbiamo fargli conoscere la ricchezza delle nostre tradizioni.
Combinando stile tradizionale e una storia moderna, assemblandoli come pezzi di un mosaico dai colori vividi, il mondo del film dovrebbe avere una fresca suggestività. Allo stesso tempo, bisogna riaffermare cosa significhi essere gli abitanti di questa nazione insulare.
In quest'epoca senza confini, degli uomini senza un posto in cui collocare le proprie radici non saranno considerati. Tale posto è il passato e la storia. Un uomo senza storia, o persone che abbiano dimenticano il loro passato, svaniranno come neve, o saranno trasformati in galline per deporre uova e poi essere divorate.
Vorrei fare di questo film qualcosa in cui una ragazzina di dieci anni possa trovare i suoi veri desideri.

 

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come consigliatomi da Shito, mi riporto anche qui..

ho trovato interessante il tuo mini-report di lavorazione su Chihiro. per quanto mi riguarda è stato il primo film di Miyazaki che ho visto "con attenzione" anche se molto tardi. ben ricordo che già in quel periodo (avevo 15/16 anni credo) mi dissi che me lo sarei sicuramente goduto di più se lo avessi visto quando di anni ne avevo 11/12 anni (target del film tra le cose) a quell'età avrei sicuramente apprezzato molto di più il viaggio (o percorso) di Chihiro in quel mondo -quasi- fantastico. però, oramai si era già vecchi... 

ammetto di essere molto affezionato al primo doppiaggio italiano, sia perché lo trovai davvero ben recitato e "pieno di anima", sia perché non avevo ancora maturato quel senso di "obbiettività" verso le localizzazioni e i doppiaggi esteri. Nonostante questo, guardo alla nuova edizione con molto interesse e curiosità. spero inoltre che ci siano altre persone che ci dedichino un po di attenzione e la voglia di provare a capire che forse si può migliorare (mi rivolgo ai "contestatori aprioristi"). senza le critiche spesso davvero stupide che si sono presentate per Mononoke. io comunque rimango molto fiducioso e attendo con impazienza il giorno della proiezione...

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