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Prima un ridoppiaggio di Ken e il resto a tempo debito. Per Maison Ikkoku se fanno una "nuova edizione" ci vuole oltre al ridoppiaggio l'inserimento della opening con la canzone in inglese (opening che fu usata per un singolo episodio). Passo' una volta in tv e basta. Neanche i dvd hanno quella opening (suppongo perche' la YV non abbia voluto sganciare i soldi per i diritti della canzone).

Edited by Cobra
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Prima un ridoppiaggio di Ken e il resto a tempo debito. Per Maison Ikkoku se fanno una "nuova edizione" ci vuole oltre al ridoppiaggio l'inserimento della opening con la canzone in inglese (opening che fu usata per un singolo episodio). Passo' una volta in tv e basta. Neanche i dvd hanno quella opening (suppongo perche' la YV non abbia voluto sganciare i soldi per i diritti della canzone).

 

Alone Again e Get Down di Gilbert O'Sullivan rispettivamente opening e ending nell'episodio 24, purtroppo si, si devono sganciare i soldi per avere il diritti. E sarebbe davvero bello se lo facessero visto che è un momento molto bello e con quella musica ci sta benissimo. Il ridoppiaggio ci sta bene, anche se alla fine Maison Ikkoku non è stato eccessivamente brutalizzato, la cosa fastidiosa era l'esiguo numero dei doppiatori. Poi non so se è un impressione mia approfitto per chiedere eventuale conferma, a me sembra che nella versione italiana le musiche che si sentono alla radio abbiano un volume più basso rispetto alla versione originale, è possibile? 

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Noooooo.... la sigla dell' ep 24 non c'è nei dvd ?

Manco come extra ?

Nooooooooo........ che a dirla tutta faceva visivamente caghè ( era stata fatta in fretta e furia per salutare la Takada  che subentrava a Moriyama come chara)  ma le scene abbinate con la musica erano carine e io le volevo nei dvd per completismo.

Edited by Zio Sam
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Ma nella prima trasmissione italiana furono utilizzate? Mi sta venendo un dubbio.

 

Non ti so dire se nella prima trasmissione o in una replica ma ci ando' di sicuro perche' registrai tutta la serie su VHS compreso l'episodio 24 con la opening e closing in inglese. Andava in onda su Odeon Tv.

Edited by Cobra
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Sì, quelle sigle furono trasmesse fino a metà anni novanta di sicuro.

 

Poi, Godai, non si tratta solo della musica alla radio eh, in Maison Ikkoku tutto il sonoro è piatto che più piatto non si può.

Soprattutto nella prima parte della serie c'è un effetto ovattato da far paura.

Come dimenticare il piattissimo "open the window"?

 

La chicca al contrario di quel doppiaggio però, a mio avvio, resta quella puntata dove Godai cambia magggicamente doppiatore solo nell'ultima scena. :giggle:

 

Boh, forse il doppiatore era andato a casa e quelli si sono accorti che ancora mancavano delle sue battute.

O magari era al cesso e non avevano voglia di aspettarlo.

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Ma nella prima trasmissione italiana furono utilizzate? Mi sta venendo un dubbio.

Si, e anche in tutte le seguenti.

Fin quando c'era la Mondo, quella sigla è andata sempre in onda.

Purtroppo non ho seguito bene la replica su Anime Gold, e non so se in tv  le sigle dell' episodio 24 ci sono o meno ( ma se non ci sono nel montaggio dei dvd, dubito che Yamato ne abbia fatto una doppia versione).

 

La chicca al contrario di quel doppiaggio però, a mio avvio, resta quella puntata dove Godai cambia magggicamente doppiatore solo nell'ultima scena. :giggle:

Che guarda caso quel doppiatore era Sergio Luzi, che  doppierà Godai nella seconda parte dell' anime.

Quando si dice il destino...... :pfff:

Edited by Zio Sam
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Poi, Godai, non si tratta solo della musica alla radio eh, in Maison Ikkoku tutto il sonoro è piatto che più piatto non si può.

Soprattutto nella prima parte della serie c'è un effetto ovattato da far paura.

Come dimenticare il piattissimo "open the window"?

 

L'ho notato quando ho visto la serie per la prima volta in lingua originale e nell'episodio in cui Godai e Kyoko passano il capodanno da soli si sente una canzone degli Anzen Chitai (quelli di Suki Sa per intenderci) che conoscevo e a cui non avevo mai fatto caso prima.

Se non sbaglio furono Hidamari e Begin the night a non essere trasmesse durante il primo passaggio televisivo.

Edited by Godai
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Dato il thread, mi sta venendo voglia di fare un bel post su quello che ritengo il più alto punto di significanza di Maison Ikkoku...

 

...mmmh....

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il più alto punto di significanza di Maison Ikkoku...

 

Quando Yagami si spoglia nello stanzino degli attrezzi della palestra?  :°_°:

 

post-5-0-24930700-1370000975_thumb.jpg

 

 

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In realtà, non ci sei lontano.

 

Il punto più significativo in Maison Ikkoku è sicuramente il confronto tra le psicologie di Yagami e Kyoko, perché Yagami è ancora la fanciulla che la donna Koyoko è stata, e anche se se ne rende conto, Kyoko fugge da questa verità. Ci sono delle differenze di 'epoca', da cui una spregiudicatezza in Yagami che Kyoko ai tempi del corteggiamento di Soichiro non poteva avere, ma la psiche è la stessa. La psiche del darsi, totalmente, per conquistare -ovvero "essere conquistata"- dall'amato. Il mettersi in gioco totale della fanciulla, della kore, laddove la donna già duramente colpita e ferita dalla vita (Kyoko vedova) tentenna per tuta la storia. Yagami lo capisce, per giovane che è, e lo sbatte in faccia a Kyoko chiamandola ipocrita. E' la natura della giovinezza che disprezza il compromesso (in senso lato) che l'adultità rappresenta.

 

Yagami è un personaggio al tempo stesso molto idealista e molto postmoderno. Kozue è una realistica 'ragazza' giapponese che pensa al matrimonio, meglio se con l'amore d'infanzia, ma si tratta comunque di trovare un buon partito. E' romantica nei limiti che il pragmatismo femminile (giapponese ottantino) le concede. Yagami è 'di un'altra generazione', e infatti è davvero l'unica che resta sola, alla fine, attaccata al suo ideale amoroso.

 

Onore, virtù, giovinezza, purezza.

 

E' senz'altro l'unica loli della serie.

Edited by Shito
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Avevo sempre in mente il parallelo tra Ibuki e Kyoko, anche se non l'ho mai declinato nel modo in cui lo ha fatto Shito, nel senso che non ho mai legato la differenza "generazionale" al comportamento di Yagami nella storia, che ho sempre visto come la rappresentazione del ciclo delle età. Un modo per rendere palese la genuina ipocrisia di Kyoko in quel frangente, si trova a condannare un modo di fare che era stato suo in passato.

Personalmente proprio quel conflitto scaturito dall'ingresso in scena di Yagami è uno dei momenti in cui per me si mostra la complessità di Kyoko. Lei negli atteggiamenti e nei modi così sempre attenti alle formalità; nella quotidianità intesa come routine di vita sembra rappresentare l'idea della donna giapponese, mentre in realtà è un personaggio che ha effettuato scelte assolutamente radicali per il contesto dell'epoca. Un matrimonio molto sui generis avversato dai genitori, l'ostinazione a non volersi subito risposare nonostante la spinta della famiglia (anche quella di Soichiro) inoltre per gli standard dell'epoca Kyoko stava raggiungendo un età per cui sarebbe stato molto difficile trovare marito. Poi, permettetemi del romanticismo, la scelta del compagno di una vita non dettata dalle convenzioni sociali e dal portafoglio come tutti immaginavano, ma una scelta sincera e di cuore, per non parlare della ferma volontà di portare avanti un lavoro considerato da tutti sconveniente. 

Ho sempre adorato questa dualità nella splendida amministratrice.

Poi certamente un altro elemento che ho sempre apprezzato in Maison Ikkoku è quello di aver utilizzato come background della storia uno spaccato della realtà giapponese non proprio convenzionale e spesso nascosto. Beoni, disoccupati, scrocconi, fannulloni, scostumate sono anch'essi protagonisti della storia.

Edited by Godai
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Infatti Kyoko è uguale a Yagami, in realtà, o meglio lo era. Quindi, nell'essere uguali, Yagami è più 'moderna', ma è lo stesso.

 

Kyoko nei flashback è quella strana che non va con le amiche per aspettare il supplente di cui è innamorata, per offrirgli l'ombrello. Quando vede che lui ha un ombrello, si imbosca il suo nella schiena per farsi ospitare sotto quello di lui. Una generazione dopo, Yagami avrebbe fatto cose più 'estreme' e 'radicali' come accettare coraggiosamente di infilarsi nel futon del suo supplente, scappare di casa, o ordire il trappolone in palestra, ma è la stessa cosa - solo traslata nel tempo.

 

Come tempo 'esterno' (l'epoca in cui vivono), Kyoko e Yagami sono distanti, ma se le si accavvalla annullandola differenza di tempo 'interno' (l'età della loro vita che vivono), ovvero si mette a paragone Kyoko adolescente con Yagami (adolescente), sono del tutto sovrapponibili. Infatti Kyoko specchia sé stessa in Yagami, e nella giovinezza della seconda, così determinata e 'matta' e pronta a tutto, a dare tutta sé stessa, senza nessun compromesso accettare, l'adulta Kyoko si mette inevitabilmente in discussione. Al contrario, Yagami ancora non può capire, e 'schifa' l'adultità già segnata di Kyoko, bollandola come ipocrita, cosa che da un punto di vista loli/otaku (ovvero: semplicisticamente infantile) Kyoko effettivamente è.

 

Credo che quello sia davvero il punto più significativo della serie, a livello di psicologie, così come l'addio di Kozue a Yuusaku.



Poi certamente un altro elemento che ho sempre apprezzato in Maison Ikkoku è quello di aver utilizzato come background della storia uno spaccato della realtà giapponese non proprio convenzionale e spesso nascosto. Beoni, disoccupati, scrocconi, fannulloni, scostumate sono anch'essi protagonisti della storia.

 

Parlando di questo, certo la Takahashi mette in scena sempre dei personaggi grottesci, caricaturati, col suo macchiettismo tipico di Osaka. Questo lo faceva anche in Uruseiyatsura. Tuttavia, essendo Maison Ikkoku un seinen, direi che il macchiettismo diventa più significativo, più rappresentativo delle pieghe di una società reale, tutt'altro che perfetta, tramite la parodia di personaggi in qualche modo isterici ciascuno a loro modo. Si potrà direi che era già così in Uruseyatsura, certo, ma lì l'elemento demenziale era davvero spinto a tavoletta, specie con l'introduzione dell'elemento fantastico e SF, oltre al canovaccio della commedia scolastica. Credo che l'altra cosa veramente bella di Maison Ikkoku sia quella dinamicità dei personaggi che facendoli crescere nella sotira li rende reali, e la storia cresce con loro, abbassando gradualmente il livello della demenzialità verso una maggiore significanza sentimentale e psicologica nello scolpito dei personaggi e delle loro vicende.

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Al contrario, Yagami ancora non può capire, e 'schifa' l'adultità già segnata di Kyoko, bollandola come ipocrita, cosa che da un punto di vista loli/otaku (ovvero: semplicisticamente infantile) Kyoko effettivamente è.

Personalmente non credo sia un punto di vista infantile e otaku: a Kyoko sembra  piacere Godai , ma oltre a non voler intessere nessun rapporto serio con lui, frequenta Mitaka e fa anche le scenate  quando salta fuori qualche equivoco che coinvolge la povera ex-matricola universitaria ( siete fidanzati ? Saranno cacchi suoi quello che fa nel privato, no ?)

E' un comportamento oggettivamente  ipocrita ed egoista ( e fa bene Yagami a chiamarla vigliacca) che non c'entra nulla con l'età.

Anzi dirò che anche  Kyoko mi è  sembrata  spesso   "infantile", in alcuni suoi atteggiamenti ostinati e  alieni a compromessi,.

Edited by Zio Sam
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a Kyoko sembra  piacere Godai , ma oltre a non voler intessere nessun rapporto serio con lui, frequenta Mitaka e fa anche le scenate

Veramente Kyoko non sa decidersi con Godai proprio perché lei cerca sin da subito un rapporto serio, e ha capito che il Godai ronin degli inizi non potrà mai assicurarglielo. Perciò lascia saggiamente scorrere il tempo necessario affinché le cose migliorino in tal senso. A tutti gli effetti lei fa già una scelta, magari non a livello completamente consapevole, anche perché frequentare Mitaka è alquanto iperbolica come definizione del suo rapporto con quest'ultimo.

Yagami ha l'impeto caratteristico della sua età, per lei aspettare non esiste, quindi non capisce l'atteggiamento di Kyoko, e di conseguenza prende a detestarla.

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Molti che hanno guardato superficialmente Maison Ikkoku mi hanno detto "ma si capisce da subito che a lei piace Godai che senso hanno novanta e passa episodi?". Ma l'interesse di Kyoko matura nel tempo, sia nell'attesa che il ricordo di Soichiro si faccia meno forte, sia che Godai dimostri di essere cresciuto e maturato. Io credo che non sia questione di ipocrisia, ma di quanto sia maturata in lei la consapevolezza dei suoi sentimenti  e in quel senso Yagami ha un ruolo decisivo nel sbattergli in faccia il suo passato e fargli fare un altro passo verso la sua decisione definitiva. Alla fine Maison Ikkoku  sta tutto nella maturazione di Kyoko di questa consapevolezza, ma sopratutto del coraggio che le serve a chiudere la pagina della sua vita riguardante Soichiro, visto che nelle ultime battute della storia Kyoko stessa dice di non ricordarsi da quanto gli piacesse Godai. 

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Veramente Kyoko non sa decidersi con Godai proprio perché lei cerca sin da subito un rapporto serio, e ha capito che il Godai ronin degli inizi non potrà mai assicurarglielo. Perciò lascia saggiamente scorrere il tempo necessario affinché le cose migliorino in tal senso. A tutti gli effetti lei fa già una scelta, magari non a livello completamente consapevole, anche perché frequentare Mitaka è alquanto iperbolica come definizione del suo rapporto con quest'ultimo.

E' vero che Kyoko è frenata dal fatto che Godai non può darle prospettive certe per il futuro ( non ha un lavoro stabile) ma lei frequenta Mitaka con intenzioni serie.

Diciamo che tiene il piede in due staffe indecisa su quale scegliere ( da qui il disprezzo di Yagami).

Lo dice chiaramente lei stessa nell' episodio della prima parte dove Godai cambia voce nel finale.

Non è un caso che nella storia non è Kyoko a decidere tra Godai e Mitaka , ma è Mitaka che la lascia per via del fatto che sposa Asuna  in quanto crede di averla messa incinta.

Come se la Takahashi volesse dire che una  giovane vedova, davanti alla scelta tra un giovane bello e ricco e uno spiantato, non può apparire  credibile che scelga  autonomamente il  secondo se non vi è costretta in qualche modo.

Almeno, io l'ho sempre vista così ( anche se non dubito che Kyoko ami sinceramente  Godai).

Edited by Zio Sam
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E' vero che Kyoko è frenata dal fatto che Godai non può darle prospettive certe per il futuro ( non ha un lavoro stabile) ma lei frequenta Mitaka con intenzioni serie.

Mitaka è soltanto un affascinante e insistente corteggiatore. Ma seriamente lei non fa mai progetti per una vita insieme a lui. In quel poco che sono usciti insieme infatti non è mai successo nulla di nulla. 

 

Diciamo che tiene il piede in due staffe indecisa su quale scegliere ( da qui il disprezzo di Yagami).

Yagami ha una visione del comportamento di Kyoko assolutamente sballato, dettato principalmente dai suoi ormoni. Yagami crede che Kyoko sia rimasta la stessa scolaretta innamorata del suo prof al liceo, non ci arriva proprio a capire che son passati anni da allora e che in quel periodo di tempo si può maturare e ponderare di conseguenza le proprie scelte.

E sempre alla luce di questa sua evoluzione interiore, Kyoko sa bene che dire subito di no a Mitaka avrebbe creato soltanto inutile acrimonia tra il bellimbusto, lei, e soprattutto Godai, che sarebbe diventato subito e senza dubbi di sorta il "preferito". E visto com'era insistente Mitaka, chi poteva dirlo che tiri mancini avrebbe messo in atto per pura invidia? Senza contare che Godai molto probabilmente si sarebbe montato la testa e avrebbe fatto qualche ulteriore cavolata di conseguenza.

Ma nel cuore di Kyoko c'è sempre stato Godai, basti pensare anche alle sue scenate di gelosia. Sa bene che Mitaka ha un codazzo di ammiratrici, ma la cosa le ha mai dato fastidio? No. Invece perde la sua calma più volte quando ci sono di mezzo Kozue e Yagami.

 

Lo dice chiaramente lei stessa nell' episodio della prima parte dove Godai cambia voce nel finale.

Nel manga non ricordo una frase così esplicita. Ma anche se così fosse, Kyoko non è certo una donna refrattaria ai sensi di colpa, quindi ci starebbe pure che lei veda alcune cose più gravi di quanto siano mai state in realtà.

 

Non è un caso che nella storia non è Kyoko a decidere tra Godai e Mitaka , ma è Mitaka che la lascia per via del fatto che sposa Asuna  in quanto crede di averla messa incinta.

Il matrimonio di Mitaka avviene quando lui è già innamorato di Asuna. Il fatto che lui superi la sua proverbiale paura dei cani per lei lo dimostra senza ombra di smentita. Il punto è che Mitaka si era intestardito con Kyoko perchè in sostanza lui la vedeva come una conquista, resa più appetibile dalla difficoltà nell'ottenerla, ma nulla di più. Mitaka sceglie Asuna perchè capisce che è la donna giusta per lui, non perchè ritenga Asuna un ripiego.

 

Come se la Takahashi volesse dire che una  giovane vedova, davanti alla scelta tra un giovane bello e ricco e uno spiantato, non può apparire  credibile che scelga  autonomamente il  secondo se non vi è costretta in qualche modo.

Eh? 

Edited by Kuro no Kishi
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