Vai al contenuto

Il contrattacco dell'impero degli adulti


Messaggi raccomandati

Seguendo il consiglio di Garion ho visionato questo particolarissimo film di Shin-chan, The Adult Empire Strikes Back.

 

Indubbiamente Oshii ha fatto scuola, nella riflessione di Hara ho visto un po' di Gosenzosama Banbanzai! (la tematica della famiglia giapponese postmoderna in crisi d'identità) e un po' di Uruseiyatsura (i toni leggeri e scanzonati con un retrogusto tragicomico, serioso e con un briciolo di sense of wonder).

 

Il tutto parte con la parodia dell'expo di Osaka del 1970 (e questo fa già intuire fin da subito dove il film voglia andare a parare); dopodiché arrivano le citazioni affini alla cultura otaku di prima generazione, ovvero Ultraman, Godzilla, Tremila miglia alla ricerca della mamma, Mahōtsukai Sarī ecc.

 

Nella sostanza, il film parla di alienazione da postmodernità, sempre il solito tema che riflette la fenomenologia della società giapponese. Il personaggio più significativo è l'antagonista, quella specie di John Lennon che se ne va in giro con una donna sexy dall'aria depressa. E' un uomo che si sente vuoto, senza scopo (lo dice apertamente alla sua tetra lady), che vuole tornare indietro nel passato perché il presente è troppo incasinato.

 

Ma il suo, come quello di tutte le altre parodie di girellari jap presenti nel film, non è un ritorno nel passato, ma nell'idealità dell'infanzia, un luogo imperturbato che ha poca attinenza con la realtà. Ma una volta che questa illusione viene meno, si è ancora in grado di uscire dal proprio guscio?

 

Strano usare le parole di Anno per riassumere un film di Hara: In Giappone ci sono solo bambini. Questo è un paese di bambini.

 

La mia stima per questo regista è cresciuta.

 

PS: è ben chiaro che il girellismo sia un prodotto della postmodernità: e qui ritorna la simbologia dell'expo di Osaka, dell'attacco solare della Torre del Sole (lol) che sconfigge il mostro cattivo che mina a distruggere quel benessere catartico in cui non c'è molto da preoccuparsi per le cose reali, in cui è possibile permettersi di fuggire all'interno di sé stessi.

Modificato da AkiraSakura
Link al commento
Condividi su altri siti

Va bene che il titolo cita Star Wars... ma Empire Strikes Back /Teikoku no gyakushuu significa "il contrattacco dell'impero". Fatta la precisazione da pdf, secondo me il punto focale del film è che il futuro non è quello che ti aspettavi da bambino.

 

Probabilmente tutta la popolazione postmoderna ci passa attraverso. Da bambino ti prospettano delle visioni del futuro strabilianti e poi quando sei adulto, la vita non è per niente migliore. Forse è più comoda, ma il mondo continua ad essere pieno di problemi. Quindi figurati quegli adulti che da bambini hanno visto l'Expo '70, per il progresso e l'armonia dell'umanità. E da qui la considerazione di Ken secondo cui il futuro è sbagliato, i suoi ideali di bambino traditi.

 

Eppure... quando il padre di Shinchan viene riportato alla realtà (tramite la puzza dei piedi, geniale) e vede scorrere la sua vita... da bambino, a ragazzo, a giovane uomo, a marito e infine a padre, lui capisce che è molto più importante tutto il percorso che ha fatto rispetto ai suoi sogni traditi. Poi parte tutta la parte del contrattacco finale, ma io ho trovato fosse quello il punto chiave. Tanto che quando Ken alla fine si arrende, dice una cosa tipo "ancora una volta fermato da una famiglia". Che ha una valenza ancora più forte, dato che lui pur avendo una compagna una famiglia non se l'è costruita (cmq Ken per via delle movenze mi ha ricordato Gendo Ikari, più che altro).

Link al commento
Condividi su altri siti

 

Probabilmente tutta la popolazione postmoderna ci passa attraverso. Da bambino ti prospettano delle visioni del futuro strabilianti e poi quando sei adulto, la vita non è per niente migliore. Forse è più comoda, ma il mondo continua ad essere pieno di problemi. Quindi figurati quegli adulti che da bambini hanno visto l'Expo '70, per il progresso e l'armonia dell'umanità. E da qui la considerazione di Ken secondo cui il futuro è sbagliato, i suoi ideali di bambino traditi.

Penso sia una cosa più confinata al Giappone : insomma, come insegna anche 20th Century Boys, l'EXPO di Osaka è stato qualcosa di veramente significativo per la generazione di allora ( non solo i bimbi) che credeva davvero che nel 2000 o giù di lì , sarebbe andata a vivere sulla Luna, pilotato robot  giganti per andare a lavoro e via così.

E invece manco per il cactus.

E non credo sia un caso che un film simile sia uscito a metà  anni 90, quando ormai il 2000 era vicino e quindi appariva ovvio  che certe illusioni di giovinezza non si sarebbero mai avverate.

Probabilmente pure Urasawa avrà visto stò film, chissà.

Link al commento
Condividi su altri siti

Penso sia una cosa più confinata al Giappone

C'è anche negli USA. Tutta la pubblicità che si faceva nei primi anni '80 ad Epcot Center ti gridava "vieni a vedere come sarà il futuro". In Europa abbiamo avuto visioni di riflesso, ma è chiaro che l'idea di futuro tradito sia un po' presente anche qui.

Link al commento
Condividi su altri siti

Il risveglio mediante il tanfo delle scarpacce che il papà utilizzava per andare a lavoro è una metafora della presa di coscienza del personaggio decisamente calzante. XD

 

Una scena che mi è rimasta impressa è quando Ken e la sua lady stanno per compiere un gesto estremo, spinti dalla loro tristezza. Ho pensato che una deriva drammatica in un film del genere sarebbe stata decisamente particolare, ma poi un colpo di scena successivo ha riportato il tutto al solito mood frizzante.

 

Penso che le speranze tradite della generazione dell'Expo sia un tema ricorrente in tutti i paesi sviluppati e benestanti transiti nella postmodernità. La bruttura del non avere più finalità alcuna non era una cosa che quella gente si aspettava. Inoltre è vero, in qualche modo Ken ricorda molto Gendo Ikari, sopratutto per il suo idealismo tradito mascherato da disprezzo e nichilismo.

 

Capisco un po' di più Hideaki Anno, otaku di prima generazione che avrà adorato da bambino la Torre del Sole con tutta la sua carica piena di speranze e di sogni (in fondo in una certa opera del '95 la cita).

Modificato da AkiraSakura
Link al commento
Condividi su altri siti

 

Penso sia una cosa più confinata al Giappone

C'è anche negli USA. Tutta la pubblicità che si faceva nei primi anni '80 ad Epcot Center ti gridava "vieni a vedere come sarà il futuro". In Europa abbiamo avuto visioni di riflesso, ma è chiaro che l'idea di futuro tradito sia un po' presente anche qui.

 

Penso molto prima , in USA, forse dagli anni 50 e 60 , quando facevano già le mostre su come saremmo vissuti nel 2000 abitando sulla Luna.

Bisogna anche ricordare che per le generazioni di quei tempi, la tecnologia era  praticamente una magia capace di fare tutto.

Rimanendo al Giappone, basti pensare a Doraemon e tutto il suo immginario sulla tecnologia e su come sarebbe stata la vita del futuro.

Però appunto la visione di come sarebbe stato il futuro non era individuale ( nel senso "io sarò ricco e famoso e gli altri no" ) ma più una visione collettiva del tipo " staremo tutti bene, non ci sarà più fame, povertà o guerra".

Link al commento
Condividi su altri siti

Be', dico che la serie è volgare, perché si fa uso di gag basate su doppi sensi, sulla cacca, sulle scorregge, su Shinchan che si tira il pisello, etc... Sono cose che fanno ridere i bambini. Anche in questo film ci sono alcune gag di questo tipo, ma le ho trovate la parte più noiosa (ok, un paio particolarmente azzeccate ci sono).

Poi la versione ita non l'ho mai vista, magari lì hanno cancellato tutto.

Link al commento
Condividi su altri siti

Poi la versione ita non l'ho mai vista, magari lì hanno cancellato tutto.

Considerando che all' inzio è preso di peso dalla versione USA,  giudica da te.

O almeno questo è quello che ho visto quando c'era Corizza su Shin Chan .

Perché più avanti, lui viene cambiato  e i master  mi sono sembrati quelli nipponici.

Ma non so come si sono comportati con la censura.

Link al commento
Condividi su altri siti

  • 2 weeks later...

Questo è veramente un bel thread.

 

Avevo avuto modo di parlare di questo film con Garion, nella nostra corrispondenza privata.

 

Mi sorprende non trovare questo thread nella sezione di 'Essero otaku oggi, ieri e domani', però. :giggle:

Link al commento
Condividi su altri siti

Ho trovato un commento di Kenji Kamiyama su questo film (sta nell'edizione ita di Gits SAC, sai che fatica).

Ci sono degli anime come Jin-Roh che, pur seguendo questa linea, vanno perseguendo un realismo estremo, al punto che a detta di tutti, sarebbero potuto essere girati anche dal vivo. L'alternativa fra queste due alternative si è fatta via via più flebile. Dentro di me mi domandavo se, essendo un cartone animato, dovevo valorizzare quanto di positivo un cartone animato offre. Anche gli addetti ai disegni non riescono quasi più a regolarsi con quanto stanno disegnando. Mi è venuto da pensare che la nostra generazione stia a poco a poco perdendo questo senso dell'equilibrio. Che l'animazione stia perdendo a poco a poco le parti buone che in origine possedeva. Tuttavia in "Shinchan: il contrattacco dell'impero degli adulti" del regista Hara, tutte le cartucce possedute da Shin-chan vengono qui giocate al massimo.

E' in seguito a queste riflessioni che poi ha deciso di inserire i Tachikoma nella serie.

  • Mi Piace 1
Link al commento
Condividi su altri siti

  • 8 months later...

Avevo dimenticato di rispondere direttamente a questo thread.

 

In effetti non sorprende che in Little Boy il buon (?) Murakami Takashi parli proprio de "Il contrattacco dell'impero degli adulti", perché quel film va proprio al cuore della faccenda.

 

Quando ho visto dal vivo la Torre del Sole non ho potuto fare a meno di pensare a un ipotetico Apostolo di Eva, e in effetti molti Apostoli di Eva sonno proprio ispirati a taluni padiglioni di Osaka'70. Ho anche fatto delle foto stupite con io che fuggo come un matto con dietro la Torre del Sole, modello "è arrivato il mostro" in stile panic movie. XD

 

Detto il che, qualcuno ha visto quello strano film che è Tomorrowland? Poi si vede il nome del regista e si capisce tutto.

 

Edit: trovato un commento di Erik:

 

 

Tomorrowland.
 

Il film non solo mi è piaciuto (nonostante è vero che l'ultimo atto è parecchio ferraginoso), ma l'ho trovato un film di grande cuore e di grande coraggio, nel panorama del cinema di fantasia contemporaneo.

E' chiaramente un film per ragazzini, bimbi dell'età dei Goonies, ancora non adolescenti, ma abbastanza svegli da non essere più bambini nel modo di pensare.
Per questi ragazzini un film del genere contiene tutto ciò che dovrebbero sentirsi dire a casa e a scuola tutti i giorni: non ti arrendere. Credici. Datti da fare. E soprattutto: nessuno ha già deciso per te.

Nella nostra società cinica, assoggettata alle notizie demmerda e dalla gente demmerda, subissata dalla stupidità, dall'ingiustizia e dall'ingordigia, un film del genere non può trovare il suo pubblico in chi è ormai vecchio (dentro o fuori che sia) e rassegnato.
Questo è il suo problema.

Dal punto di vista strettamente cinematografico, sebbene questa non sia la miglior regia di Brad Bird (in Mission Impossible mi era piaciuto di più), in realtà funziona tutto bene e gli attori sono tutti in forma.
Concordo comunque con Shuji sulla qualità sorprendente della recitazione della ragazzina più giovane, Athena.

Un film fuori tempo massimo o, più probabilmente, un film per i pochi che non si vogliono arrendere.

Voto? 6 e 1/2. A world-saving mankind-redeeming vision of our future.

 

E soprattutto questo:

 

 

"Uno spledido futuro, è a un sogno di distanza"

 

Ah, le monorotaie, Epcot - senza 'Center', solo 'Epcot'.

 

All'expo di Osaka'70 ci si arrivava con la monorotaia più lunga (e inutile) del mondo, fatta apposta e di proposito.

 

Il jingle della fermata dove l'ho presa era 'Funiculì Funiculà'. No joke. E' stato un momento altamente surreale. Ho tre testimoni.

Modificato da Shito
Link al commento
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già un account? Accedi da qui.

Accedi Ora
  • Navigazione Recente   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo