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I paralipomeni della apostolomachia (versione restaurata)


in esilio volontario

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46 minuti fa, za1k0 ha scritto:

Scusami eh, dici tante cose giuste, ma ripeti che non hai visto il nuovo adattamento e non hai intenzione di farlo. Per favore, se hai un'oretta libera oggi, domani, sprecala (perché di tempo sprecato si tratta) e buttaci un occhio (e un orecchio) un attimo.

Non ho Netflix. Per questo mi sto limitando al discorso generale, come scrivevo su. Nello specifico mi sono espresso solo sullo spezzone audio postato dal Vì all'inizio (finito nel dimenticatoio vista la struttura a facebook usata da questa discussione ormai) e ho detto che lo trovavo strano. Letto in copione con quelle pause ci poteva stare, ma per il resto Kaji sembra fatto di crack vista la velocità della pronuncia. Ma non potrò pronunciarmici ulteriormente, quindi finchè si fanno discorsi generali posso parlare. Diversamente mi affido a quello che professionisti che partono dal giapponese mi dicono fidandomi della loro professionalità e buona fede. Posso dire che comunque non ho problemi con le costruzioni complicate SE quello è il modo in cui parla effettivamente il personaggio (del tipo anche solo per darsi un tono e fare il "nobile" quando magari è un pallone gonfiato). Dipende dalle situazioni.

 

49 minuti fa, za1k0 ha scritto:

Non sono d'accordo quando dici che il problema deve ricondursi solo a vedere se il nuovo adattamento è fedelissimo all'originale. Ci sono tanti modi per rendere la stessa cosa, tutti con praticamente la stessa sfumatura di significato, ma cannarsi sceglie puntualmente quello più astruso e ridicolo, sembra quasi ci provi gusto.

Posto che accetto la tua diversa visione e posto che alla fine, di nuovo, astruso e ridicolo sono soggettive, nondimeno anche se reso in modo diverso da quanto fa Shito sarà fedele (per la cronaca, resa diversa da Shito non vuol dire giustificare invenzioni). Cosa faccia in particolare Cannarsi mi interessa solo in prospettiva futura per gli eventuali suoi lavori che potrebbero interessarmi, di modo da capire se la sua è effettivamente una metodologia che affonda le sue radici nella fedeltà all'originale oppure sia completamente discrezionale. Per questo alla fine presto principale attenzione ai post del Vì e di Shito (almeno ci provo). Per farmi un'idea se i futuri lavori meritino il mio pecunio dal punto di vista dell'adattamento e della fedeltà. Anche perchè io, di mio, a parte un'opera che conosco molto bene e che non è Eva, non sono in grado di capire se l'accusa di costruzioni astruse o di scelta dei termini (posto che per me se dice restauro è restauro, specie se c'è un ripara lì di fianco, non penso sia un termine ampolloso) sia dovuta a un effettivo difetto dovuto alla bonaria follia di Shito o se effettivamente, come dice sempre, Shito stia facendo parlare i giapponesi facendoli esprimere con termini in italiano (ha sempre detto che non li fa parlare da italiani), cosa che può piacere o meno, ma non posso criticare per quanto riguarda la fedeltà. Sempre se così effettivamente E' perchè per ora era questo che lo distingueva dalla tanta gente che, nel silenzio dei giustizieri della preservazione dell'anime, inventa sia nei copioni che in sala senza che nessuno dica nulla e magari passando pure da eroe.

E' un criterio nato dal fatto che su questo forum mi capita spesso di leggere interventi anche molti belli di traduttori e adattatori dal giapponese (ne girano molti qui almeno cinque o sei, di uno ho avuto la fortuna di avere in privato il risultato delle sue ricerche riguardo una citazione, ed è stato un gran bel leggere) e ho capito che alla fine si può anche spaziare, ma finchè lo fai con l'amore per l'originale in mente e basandoti su quello per me va bene. Se ti inventi la roba ("l'emozione continua") no.

Non metto in dubbio che i lavori di Shito frustrino le pretese di immediatezza che alcuni hanno e che, giustamente, hanno portato all'attenzione degli utenti di questo forum e altrove. Però è qualcosa che non fa parte, per ora, dei miei problemi (di Shito ho visto il vecchio doppiaggio di Eva, Full Metal Panic, se è suo, Fumoffu e mononoke, che però non mi ha dato grossi problemi, poi avevo visto qualche spezzone della Tomba delle Lucciole). Poi magari mi capiterà di vederlo e dirò "cazzo è sta roba?". Non lo so. Ma per conto mio quello che ha la priorità ( data anche la, purtroppo, vasta esperienza della merda subita nel settore) è se il metodo di Shito affonda realmente nell'originale o in realtà ha usato la sua discrezionalità per fare dire ai personaggi altro rispetto a quanto realmente dicevano (e di nuovo.... non capisco il macello per restauro, ziocantante) compromettendo l'originale. Perchè è lì che la barca affonda realmente. Sono convinzioni personali mie comunque. Tranne quanto si inventa. Lì stai sbagliando.

1 ora fa, Thedanish ha scritto:

Rispetto al tema della fedeltà all'originale. Anche qui credo sia giusto spendere qualche parola. Che cosa intendiamo per fedeltà all'originale? Parliamo di fedeltà morfo-sintattica? Parliamo di vocaboli? O parliamo di referenti di senso?

Personalmente? Io non conosco la lingua e, a parte una come dicevo, non conosco l'opera che vado a vedere. Mi affido quindi a un professionista perchè  mi trasmetta quell'opera. Poi non credo esisterà mai un modo realmente a prova di bomba per tradurre e adattare, c'è sempre un certo spazio per la discrezionalità di chi lavora, che varierà a seconda del professionista (ovviamente non intendo cambiare un cervo con un unicorno, lì per me sbagli e stop, idem se fai dire al personaggio letteralmente altro rispetto a quello che diceva in origine) che lavora quel testo. Quello che io richiedo quando parlo di fedeltà è che, come che sia reso qualcosa, il ragionamento che ci sia alla base della localizzazione affondi le sue radici esclusivamente nell'opera originale. Che non mi venga detto "adatto così perchè ha più fascino, adatto così perchè così si faceva da bambino, scelgo le voci in base al volto perchè si faceva così, ho doppiato sul silenzio perchè così porto a casa una frase in più, ho cambiato quello che diceva perchè mi sembra più appropriato così, ho tolto restauro perchè sennò poi la gente s'incarta, ho reso i Titans più fascio perchè secondo me nell'originale non era abbastanza e volevo migliorarlo" eccetera. Il risultato può essere anche diverso, MA deve essere il frutto di un ragionamento fatto sul testo dell'opera originale e, se richiesto, tu, adattatore, traduttore, direttore del doppiaggio, me lo devi spiegare, specie quando ti sei allontanato molto.

E prima di dire che è molto ampio, gli esempi che ho fatto sono tutti fattuali. Non ho grossissime pretese, ma nel campo non sono rispettate.

Mi spiace di non essere molto bravo con l'esposizione o coi riferimenti. Quello che dico l'ho maturato con l'esperienza diretta.

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12 minutes ago, Matteo Mascellani said:

Mi permetto di riportare un intervento di qualcuno che credo qua potrebbe stare tra i tre che possono parlare:

*intervento*

Perdonami, ma a prescindere che io condivida o meno il punto di vista tuo o delle cose che posti, che senso ha continuare a pubblicare qui interventi di altri in altre sedi che poi non potrebbero neppure rispondere a eventuali critiche? Non è una perdita di tempo per te che lo pubblichi e per chi lo legge e non può ribattere col diretto interessato? Non so, lo trovo privo di utilità e, anzi, portatore di confusione.

Modificato da il Vì
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22 minuti fa, Sneg ha scritto:

L'unico vero problema, a mio parere, sono alcune battute in cui il doppiatore deve correre troppo per pronunciarle per intero e si fa fatica a capire che cosa dica nella parte finale.

Che poi lo sanno tutti che non si corre mentre si doppia... poi viene il fiatone... e si sente il rumore dei passi... 😐

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23 minuti fa, Matteo Mascellani ha scritto:

Il pienone di riconoscimenti eh? Poi mi paghi per la rassegna stampa? Questa è docente di lingua e letteratura giapponese all’Alma Mater di Bologna

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Ovviamente un'altra dei tanti che non ha capito nulla come noi poveri stupidi.

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Adesso, il Vì ha scritto:

Perdonami, ma a prescindere che io condivida o meno il punto di vista tuo o delle cose che posti, che senso ha continuare a pubblicare qui interventi di altri in altre sedi che poi non potrebbero neppure rispondere a eventuali critiche? Non è una perdita di tempo per te che lo pubblichi e per chi lo legge e non può ribattere col diretto interessato? Non so, lo trovo privo di utilità e, anzi, portatore di confusione.

L'intervento mi sembra interessante... chi l'ha fatto può sempre iscriversi e intervenire... pensavo che questa discussione fosse migliore con interventi di spessore come questo, piuttosto che con i miei interventi....

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1 ora fa, veldom ha scritto:

EDIT mi sono reso conto solo ora, leggendo un altro post, che non ha i visto il nuovo adattamento!  😛 quindi metà delle mie risposte non sono del tutto pertinenti ... Ormai è fatta. Cmq come ti consigliava l'altro utente, prenditi un paio d'ore per vedere almeno le prime puntate e farti un'opinione. 
 

Tranquillo. Ma come ti ho detto non ho Netflix. Dovremo concordare sul fatto che non concordiamo.

1 ora fa, veldom ha scritto:

Ma qui si discute NON della fedeltà ma di "MARCHIANTI ERRORI" di lingua italiana che non lo rendono fruibile, VANIFICANDO l'ottima traduzione.In questo modo hai fatto un lavoro INUTILE.

Ma veramente io non mi sono mai discostato sul fatto che a mio parere la base di qualunque discorso sul valore di un adattamento dovesse essere la fedeltà. Anche perchè puoi scrivere le cose più belle, scorrevoli e piacevoli all'orecchio del mondo, ma se invece di "AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!" scrivi "SEMBRA CHE VOLIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII"..... Beh, al pubblico può piacere anche di più la seconda, ma sempre una localizzazione di merda resta. I marchiani errori li ho tolti proprio dall'equazione, nel senso che non erano quelli che per me contavano (anche perchè Mazzotta = minchiate in sala).

 

1 ora fa, veldom ha scritto:

Guarda che secondo me sei completamente fuori strada. Il problema non è il cambio col passato,  o tutto il resto di cui parli. Al pubblico non frega nulla di questi tecnicismi.

Solo questo, visto che il resto verte su argomento che non posso trattare. In primis, quando ho letto c'era proprio un intervento che suggeriva la forzosa volonta di cambio verso il passato. E non mi spiego diversamente l'attaccamento morboso al termine Angelo che vedo in certi video. In secundis, di nuovo: non pensare che il fatto che non freghi a te voglia dire che non freghi a nessuno. Non arrogarti posizioni da opinion leader che non hai. 

E considerando che io parlo del fatto che non vada bene inventarsi pezzi interi di traduzione e adattamento, o sminchiare caratterizzazioni dei personaggi o altro di cui ho parlato.... Beh, permettimi di dire che nel caso siamo messi proprio male.

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Poi ci spieghi cosa significa in italiano "ambito di interlinguistico narrativo"? Possibile che ogni volta che commenti sembra che lo stia facendo il Dio Bestia sceso in terra e poi a rileggere quello che scrivi sembra scritto da un analfabeta funzionale? Ci stai trollando o sei serio? 🙄

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3 minutes ago, Thedanish said:

Scusate, ma qui mi rivolgo ai moderatori di questa discussione.
Qui c'è un utente che per strana coincidenza è anche l'adattatore dell'opera in questione, il quale scrive:

«Penso che siano idiozie. Penso siano concetti del tutto vacui e del tutto mistificatori, su più livelli. Penso che sia quando di più sbagliato si possa (pensare di) fare in ambito di interlinguistico narrativo. In ambito puramente funzionale, come che so - per il bugiardino di un medicinale - capirei. Condividerei. Ma qui siamo in un ambito che, se non diametralmente opposto, considero davvero molto, molto, distante. A tratti agli antipodi, sì».

La maggiorparte qui sta contribuendo con grande onestà, accettando anche l'invito che gli stessi moderatori hanno fatto – cioè, di contribuire in maniera sensata senza inquinare la conversazione. Per me questo commento è inquinamento ai massimi livelli e non è giusto che la "broda" si allunghi anche per colpa di interventi che non contribuiscono con alcuna argomentazione – lo sottolineo, ZERO ARGOMENTAZIONI – a questo thread.

@Shuji

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4 minutes ago, Thedanish said:

Scusate, ma qui mi rivolgo ai moderatori di questa discussione.
Qui c'è un utente che per strana coincidenza è anche l'adattatore dell'opera in questione, il quale scrive:

«Penso che siano idiozie. Penso siano concetti del tutto vacui e del tutto mistificatori, su più livelli. Penso che sia quando di più sbagliato si possa (pensare di) fare in ambito di interlinguistico narrativo. In ambito puramente funzionale, come che so - per il bugiardino di un medicinale - capirei. Condividerei. Ma qui siamo in un ambito che, se non diametralmente opposto, considero davvero molto, molto, distante. A tratti agli antipodi, sì».

La maggiorparte qui sta contribuendo con grande onestà, accettando anche l'invito che gli stessi moderatori hanno fatto – cioè, di contribuire in maniera sensata senza inquinare la conversazione. Per me questo commento è inquinamento ai massimi livelli e non è giusto che la "broda" si allunghi anche per colpa di interventi che non contribuiscono con alcuna argomentazione – lo sottolineo, ZERO ARGOMENTAZIONI – a questo thread.

"Vi invito ad attenervi ai fatti, non alle opinioni" CIT.

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1 minuto fa, il Vì ha scritto:

Gusti frutta, grazie.

thedanish invocava moderazione e non mi ricordo chi altri lo sia. e infatti quindi te ho fatto di invocare.

Io adoro fragola + limone o limone e cioccolato.
vado sul classico.

Per il resto sai. E' divertente. Faccio il giornalista da piu' di 20 anni (inteso come iscrizione all'albo) e una delle cose che appunto faccio e' quella di spostare, ove mi serva, il contesto di un qualcosa in un ambito piu' derivantemente narrativo. Ne conosco quindi le connotazioni e le accezioni derivate e conseguenti, quanto originarie, di buona fede, malizia, o *quant'altro*.

Eppure, sempre, da anche prima degli anni del tesserino, mi si presenta sempre, sempre, sempre, qualcuno di terribilmente arguto, dotato di notevole e mai discreto effluvio linguistico, fino alla magniloquenza stessa propria di chi ha avuto specie per comun vivere, l'opportunita' di leggere, leggere e quindi citare... a me cinquantenne, ed e' candidamente convinto di ergersi ad arguzia incarnata. Ho proprio perso il conto di quanti.

Quindi direi che il suggerimento del gelato e' come dire... una questione matrixiana di dover scegliere una pillola.

Quella al dolce gusto di gelato, o quella che mi fa girar le palle.

Deduco e presumo, che il dolce sapore del gelato sia di gran lungo preferibile, specie in questo periodo dell'anno, ah Va'.

 

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1 minuto fa, il Vì ha scritto:

Be' no, non ci sto. (anche per limone e cioccolato, lo trovo immangiabile)

Premesso che Thedanish non ha certo bisogno di un avvocato difensore.

Se nel tuo privato ti senti infastidito da lui per la sua magniloquenza, il problema è solo tuo. I suoi post sono quelli che più amo leggere e non li trovo neppure lontanamente esercizi di stile o argutamente prolissi.
Ha giustamente chiesto una moderazione dopo essersi preso un warning da te dato a cazzo di cane (mi autowarno da solo +1), per motivi che boh. Perché davvero sembrava più un giramento gratuito tuo personale nei suoi confronti (vedo per altro che lo stai giudicando parecchio). L'ha messa giù bene, con del sarcasmo? Senza dubbio, o almeno io ce l'ho visto, ma te la sei cercata tu (/voi moderatori), dopo l'exploit di ieri dove da una parte avete moderato un utente dal contributo interessante e dall'altro un altro moderatore (Halman) ieri notte ha fatto i numeri.

Come ho già scritto, sono ospite in casa vostra e come tale so di dovermi rimettere alle vostre decisioni, ma sicuro non lo faccio in silenzio se non sono d'accordo. (warning +2?)

Peace.

 

I warning credo vadano bene solo per noi "nuovi". Mica puoi farli agli utenti senior. Siamo noi qui gli ospiti e ci dobbiamo adattare.
D'altra parte credo che questa sia l'unica cosa che possiamo rispondere a queste trollate:
"Una vita in vicendevole assenza è una cosa naturale. Ti sei dato buona pena? " cit. G.C.

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Adesso, il Vì ha scritto:

Be' no, non ci sto. (anche per limone e cioccolato, lo trovo immangiabile)

Premesso che Thedanish non ha certo bisogno di un avvocato difensore.

Se nel tuo privato ti senti infastidito da lui per la sua magniloquenza, il problema è solo tuo. I suoi post sono quelli che più amo leggere e non li trovo neppure lontanamente esercizi di stile o argutamente prolissi.
Ha giustamente chiesto una moderazione dopo essersi preso un warning da te dato a cazzo di cane (mi autowarno da solo +1), per motivi che boh. Perché davvero sembrava più un giramento gratuito tuo personale nei suoi confronti (vedo per altro che lo stai giudicando parecchio). L'ha messa giù bene, con del sarcasmo? Senza dubbio, o almeno io ce l'ho visto, ma te la sei cercata tu (/voi moderatori), dopo l'exploit di ieri dove da una parte avete moderato un utente dal contributo interessante e dall'altro un altro moderatore (Halman) ieri notte ha fatto i numeri.

Come ho già scritto, sono ospite in casa vostra e come tale so di dovermi rimettere alle vostre decisioni, ma sicuro non lo faccio in silenzio se non sono d'accordo. (warning +2?)

Peace.

 

No, oltre a farmi ridere e quindi in realta' per ragione assai diversa da quanto vagheggi, e' solo un bonario avviso rivolto a te, con magari un occhio a chi crede di poter cambiare o spostare il discorso su cio' che gli conviene:  con me non funziona.

L'avviso specifico a te che dicevo all'inizio e' semplice; non mi tirare per la giacchetta e non mi mettere in mezzo a nonsense.

 

Peace & Period.

 

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