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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Shito

    Totoro

    E' un film per bambini veri, non per otaku. :) Quindi dare ai bambini ialiani le canzoni in italiano, come i bimbi giapponesi le ebbero nella loro limgua, è quasi doveroso oltre che sensato. Cercando di tenerle quantopiù vicine all'originale, certo. Quanto all'originale stesso, per te, me e altri appassionati adulti, come vedi nell'HV è a pronta disposizione. Cosa manca? :)
  2. Evangelion = tentativo fallito di antitesi dell'angelo crudele. Tutto qui. (Asuka alla fine è fasciata dove si era ferita perchè il suo animo si è 'ripensato' così. Dopo la dissoluzione della materia, come viene detto nell'epilogo stesso, solo "chi è in grado di determinare sé stesso" può tornare alla forma individuale, distinguendo il 'sé' dal 'tutto', ovvero riedificando il proprio ATF. Una cosa simile è predicata da svariate logge massoniche, JFYI.)
  3. no: presumo che Nagai c'ha fatto pure un minimanga(si trova tradotto online da qualche parte) in cui sostiene che Devilman sia nato come serie TV e poi c'abbia fatto il manga. ovviamente Devilman TV e' un derivato di Mao Dante, ma questo e' tecnicamente un'altro discorso:P Questo è interessante. Quando lessi il manga di DevilMan, da ragazzino, lo trovai davvero molto interessante. L'anime lo detestavo pure da bambino, invece. A ripensarci ora, credo che il buon Go avesse semplicemente la fissa per l'idea della "civiltà precedente all'umanità che viene a rivendicare il diritto del pianeta". Ci ha propinato la cosa in tutte le salse, ma credo che quella di DevilMan sia la migliore, soprattutto per il senso 'paradossale' dell'azione luciferina. Il fatto che 'Dante il Re Demone ', o anche 'Il signore del male Dante' sia stato pubblicato per non so quante volte in Italia col titolo di 'Mao Dante' è uno di quei grandi misteri dell'umanità che sfugge alla mia comprensione. Sicuramente il concept alla base di DevilMan stà lì, e credo ora si possa archiviare anche la pratica che chiedeva come mai la sigla italiana dell'anime fosse -di fatto- un riassunto di Dante. Forse agli autori italioti avevano consegnato la traduzione di un early draft del plot? Chissà.
  4. Shito

    L'antro del collezionista

    Quelli, semplicemente, non ci sono. :) Che c'hai i laser disc? No, semplicemente i fumetti che lessi li ho defenestrati (o venduti o messi in garage) da tempo, idem le VHS italiane di un tempo (la mia infanzia). I DVD non mi sono mai stati simpatici: quelli di lavorazione li distruggo a lavorazione ultimata, e di quelli 'per la vendita' ne ho giusto una manciata giapponese originale (la prima GAiNAX, Studio Ghibli, poco altro). LD non ne ho mai avuti. Non ho alcun homevideo italiano. :)
  5. Shito

    L'antro del collezionista

    Quelli, semplicemente, non ci sono. :)
  6. Già... alla fine è sempre il dualismo tensai vs doryoku di cui tutti gli sport manga. :) Tuttavia, sarebbe stato bello vedere Misty di fronte a un Gold Saint, suo superiore di diritto. ^^
  7. Quindi siccome la serie TV andò in onda un *mese prima* dell'uscita del manga, tu presumi che la serie TV debba dirsi l'originale rispetto al manga? Quindi l'originale di Evangelion è il manga di Sadamoto, giusto?
  8. Shito

    L'antro del collezionista

    La mia collezione è in link. Anche se non sono modellini. :)
  9. Shito

    Saint Cloth Myth

    Ma sbaglio o Algol diviene più viola a ogni successiva immagine? BTW, a me il viso non dispiace. Mi pare invece che ci sia l'intenzione di seguire l'idea che il design anche dei visi è andato sofisticandosi nell'incedere della serie, e che Algol deve fare tema insieme alle V1... :) E ora, Garion, la VERA DOMANDA sui Cloth Toys... dici che la Half Eye farà mai delle perfect change cloth che si montano a object SENZA alcun sostengo, stile manga vero? Giuro che se le fanno, stavolta le compro, eh!
  10. Ci sono anche le citazioni di BeruBara, allora? Tipo, un personaggio che riceve una busta con una lametta dentro... Cmq credo che tra tutte le cose che la GAiNAX cita, da latte che beveva Anno (Shimorak, cfr Eva *e* Gunbuster), a tutte le loro preferenze personali in fatto di cinema, SF e qualsiasi cosa, una da Ashita no Joe sia tra le più 'popolare' nel senso proprio del termine. Più di così potevano solo metterci Rikishi...
  11. Mmmh... si potrebbe dire che tutti gli autori raccontino sempre la stessa storia. Quando va bene, un uomo ha UNA storia da raccontare. In questo senso, non è che per capire Saint Seiya serva Ring ni Kakero, piuttosto direi che RnK è il perfetto 'anello mancante' di congiunzione di SS nella tradizione narrativa che l'ha espresso. :) Detto questo, è interessante come tu veda Ring ni Kakero come un ponte tra il manga shounen che chiameremo 'classico' e quello che chiameremo 'moderno'. Ovviamente tra RnK e SS c'è il passaggio dall'ambito sportivo a quello 'puramente' epico (nel senso che i manga shounen sportivi sono pure loro di 'epica sportiva'). Tuttavia, non so se le esagerazioni dei colpi (sportivi) siano una trovata di RnK: non la boxe ma altri sport ce ne avevano fatti già vedere, a ben persarci. Tuttavia, vedo distintamente la linea evolutiva che vai tracciano. E' interessante. Vi è un'intensità espressiva che solo alcune ruvidezze di tratto possono veicolare. Per questo avrei adorato vedere SS affidato non ad Araki, ma a Komatsubara Kazuo. Questo e' doppiamente vero per Takane Ryuji, il protagonista di Ring ni Kakero. Davvero quel manga e' l'abc dello shonen. Sì, si dovrebbe datare tutto almeno a Kyoujin no Hoshi, direi. Anche se Ashita no Joe è chiaramente un punto davvero cardine della dinamica evolutiva del genere. Misty gli dice "per vincere devi fare un miracolo". E Seiya gli risponde "e allora faro' un miracolo". E dunque, dopo che l'ha sconfitto Seiya porta il corpo di Misty in braccio. Ma a me quell'immagine (del manga) ha sempre comunicato molta tristezza. C'era cmq rispetto da parte di Seiya, e accettazione da parte di Misty alla fine. Nell'anime Misty e' troppo femminile. Araki cerca la bellezza estetica, ma questa cosa si mangia tutto il resto. Le espressioni di Misty nell'anime sono affogate in quella ricerca estetica, non funzionano come nel manga. Misty le avrebbe prese anche da Takaya Noriko, dunque. Mi sto vedendo Norichan che fa un Inazuma Kick sul lucertolino. Epico (specie con uno di qeui gridi della Hidaka... ) Sì, Misty da 'upperclasman' è diventato frozzioman grazie ad Araki. Il senso della forza giovanile che TRAVOLGE l'ordine costituito (le classi, l'ordine nobiliare) è andato perduto o quasi. Peccato, perché stava tutto lì. C'è da dire che l'esaltazione della bellezza fisica di Misty, lungi dalla fozziaggine, nel manga è forse il momento più ellenico di tutti. Nel capitolo finale del Santuario (manga ovviamente) si accenna gia' al sigillo di Hades. Poseidon e' evidentemente una saga di stacco che ha inserito fra i due. Ma e' tutta una preparazione "a senso". Il dio dei mari che viene risvegliato anzitempo, la storia dei sigilli e delle precedenti guerre sante. Sì, i tre step sono molto ben armonizzati. Non si sente Nettuno come un filler, no, perché si passa da "verso un uomo" a "verso un dio incarnato" a "verso un dio VERO". E' un crescendo impeccabile. Infatti, soprattutto non avrei voluto vedere mai un seguito. Non serve scomodare gerarchie olimpiche, si capisce bene che Hades era già il 'nemico top', e amen, per quel contesto. Non è che a tirare fuori -che so- Hecate allora poi 'vale di più'. Così si finisce nella spirare della 'sindrome della necesstià di incremento esponenziale delle doti di lotta', cfr Dragonball. No grazie. Seiya muore come Joe, e amen. Così è perfetto. Doveva essere molto piu' lungo, questo si sa. Ma gli chiesero di accorciare i tempi. Per questo a un certo punto c'e' una deviazione della storia e non assistiamo agli scontri per tutte le prigioni dell'ade. Wow, è fico che mi confermi con dati di fatto quella che era una mia pia e semplice sensazione a lettura. Allora non sono tutto idiota. (forse)
  12. Insisto che Kido Saori è una Kannon e pure un po' tsundere di nome 'Athena' per caso. La prima cosa che mi viene in mente, manco a dirlo, è la tipa che flirtava con Rikishi al riformatorio (campo di concentramento).
  13. Sui 'ricicli di tipologie (fenotipi) di personaggio', e abbinamenti classici, direi che la parola magica è 'pattern'. Qualcuno le chiamava 'affinità elettive'... :goethe: Ovvero: Shiryuu è il 'meditatore' del gruppo, si becca i meditatori filo buddhisti/induisti. La cecità fa gioco a ciò, perché porta all'interiorità. Shun è il frozzio, si becca i frozzi e i bardi. Hyooga è 'lo' tsundere, ovvero il 'freddo fuori sentimentalone dentro'. Indovinate chi si becca. Ikki è quello che salva la giornata. E' un jolly. Seiya è quello che deve da soffrì fino a essere una larva, e poi risorgere con la forza dell'amicizia del gruppo. "Perderai l'uso dei cinque sensi!" "Eeeeeeh? Ancora? Possiamo passare direttamente al quinto?" Ecco, una cosa così.
  14. Shito

    Siamo pronti per gli E-manga?

    Nessuno lo è realmente, nessuno mai lo sarà realmente. Per una lunga serie di motivi che ora come ora non ho tempo/risorse di trascrivere qui, indi mi scuso per la perentorietà della frase di apertura poi non supportata da sufficiente argomentazione.
  15. Bob, tu hai ragione. Sarebbe più corretto parlare di 'corretta percezione della PORTATA di un messaggio nel suo contesto originale', specie nel caso dei messaggi più evidenti. Sì, la chibi-Saori che fa cavaluccio con Jabu schiavizzato è abbastanza forte. Cinderella scompare. :)
  16. Quello che mette in campo Sirtao è molto vero. Troppo vero, nella sua semplicità. E' come dire che la lettura di Evangelion in occidente -e specialmente in Italia- è buggata ab initio per il fatto che ciò che era stato preso in Giappone come 'una ossatura estetica esotica e fica' qui si porta inevitabilmente dietro un sacco di iconoclastia e iconologia sedimentata fin nel subsconsio dello spettatore medio. Ah, uno spunto: i tempi scenici di Asgard sono i più 'televisivi' di tutto l'anime, e mica per niente. Asgard è in stile fighting-drama, quasi soap opera. Perché è una trama NATA (e non adattata) per il formato televisivo, dove il tempo scorre in modo reale. Ovvero, il flashback è strumento dorato, ma su questo sicuramente Shuji potrebbe dire di meglio e di più. Tuttavia, molti filler dell'anime assai più estemporanei di Asgard (che torno a dire: nel suo modo di essere almeno è compatto) tradiscono la stessa matrice. Come i frozzi dell'isola di Andromeda che sono una cosa che viene tipicamente 'dal passato' del personaggio. Come il calcare la mano sul dramma di Ikki novello Souther, o su Hyooga piccolo orfanello che vuole la mamma. Tutte cose tipice che 'drammone in tivvù'. :) Questo per dire che, secondo logica, se uno dice anime > manga, allora dovrebbe anche dire che Asgard è la parte più bella. Dicendo anime > manga ma Asgard è il picco basso è la autocontraddizione totale, tipo ->
  17. Orion, ancora 2cents da me. Non stupirti che Doraemon regni. In Giappone, l'animazioe è giustamente considerata in primis per quello che è: un medium narrativo per giovani e giovanissimi. Poi ci sono gli appassionati adulti, retrò, otaku ormai di varie generazioni, ma per quando abbiano un pro capite di spesa alto che li rende una frangia di mercato ormai ghiotta, numericamente sono ancora una -pur grossa e consolidata- nicchia. :) Allo stesso modo, è necessario ricordare sempre che mentre per noi la logica di 'conoscenza' del prodotto giapponese è in genere anime > manga, perché l'anime è (era) gratis e in TV mentre il manga costa e te lo devi andare a cercare in edicola/fumetteria, in Giappone specie fino agli '80 il manga era il medium davvero popolare, e poi l'anime era quel che veniva al seguito di un grande successo manga. La cosa trista del VD italiano di Saint Seiya, tra le tante, è che snatura i personaggi. Si potrà dire che la trama non è stravolta, e posso anche concordare. Ma le caratterizzazioni sono devastate. Da cui, la caratterirrazione di tutta l'opera è devastata. Ovvero, Saint Seiya è la storia di 'giovani eroi del domani'. Sono orfani o figli di nessuno. Sono poveracci, o cumunque poveri disgraziati. Sono degli esponenti di una generazione di basso lignaggio che affrontano la vita e la morte da ragazzetti nel nome degli ideali che portano avanti. Queste cose vengono da un'antica tradizione di shounen manga, che ancora voglio ricordarti venire da Ashita no Joe. La conquista della dignità tramite lacrime, sangue e sudore di una generazione senza quarti di nobiltà, di nessun tipo. E' una cosa forte. Del tutto rasata a zero nell'edizione italiana. Giuro che lo scontro Lizard/Pegasus era una cosa intensa. Voglio dire che è il cassico 'nobile vs poveraccio'. Misty è esperto, bello, più alto in grado, scintillante, colto. Seiya cos'è? Uno zozzetto con le mani in tasca. Detto questo, trovo anche io che il capitolo di Poseidon non abbia la forza del Santuario, né di Hades (che pure non ha la forza del Santuario). E' ragionevole pensare che Kurumada avesse in testa tutta la storia -seppur a grandi linee- fino al santuario. Poseidon ha una buona continuità narrativa, il crescendo dei protagonisti e tutto, ma anch'io concordo che gli antagonisti sembrano più improvvisati. Non dico delle comparsate, ma quasi. Specie alcuni. La verità è che Poseidon con la sua 'corsa contro il tempo numerizzata in TOT sfide da vincere' fa molto 'Santuario2, la vendetta'. La cosa bella di Hades, e credo sia stata la migliore trovata dell'autore, è il mettere tutto il pregresso secondo una prospettiva coesa. E dare il senso che tutto fosse un preambolo a quel che viene. Indi, Orion, ti consiglio fortemente di leggere Hades. Credo che ab initio Kurumada avesse pensato il capitolo di Hades persino più imponente di quanto non sia stato a conti fatti, ma è solo una mia impressione. Resta l'ottima parte finale di un bel manga, che cementa il tutto e da un senso di completezza davvero pregevole. :)
  18. Shuji, credo che per 'buchi narrativi' qui si intenda piuttosto delle 'contraddizioni interne', tipiche di produzioni narrative seriali che si sviluppano 'in corso d'opera' nella mente dell'autore in primis, lasciando a volte strascichi di idee cambiate, aggiunge, non ben suturare nella trama/fabula pregressa. :) BTW, credo che l'idea che sin da principio i Gold Saint dovessero essere dodici nella mente dell'autore del manga sia pacifica. Non foss'altro che tra i Bronze Saint c'è il 'Leone Minore', e che la Gold Cloth di Sagittarius, beh, fa parte della fascia dello Zodiaco. Quindi 1+1 fa 2: costellazioni maggiori = zodiaco = 12 superfighi. :) Io avrei voluto un legame ( ) tra Seiya e Shun dato che, com'è noto, Perseo salva Andromeda en passant a cavallo di Pegaso, nato dal collo (testa tagliata) della Gorgone. Quindi una threesome con Algol era doverosa, anche, (e anche per questo post la componente trollonica c'è... )
  19. Splendido post, Fencer. Ti ringrazio anche dell'attenzione devoluta, nel preambolo iniziale, al mio pensiero e al mio spunto. A questo punto io posso contribuire poco: non sono un esperto di SS come te, o come Garion. L'unico spunto che vorrei dare a Orion, come anche tu hai fatto, è sull'importanza del pubblico di riferimento. Orion: non è molto sensato consumare il prodotto di un'altra cultura senza capirla/conoscerla. Sarebbe come (portando il discorso all'ESTREMO) voler leggere un libro di un'altra lingua usando la propria. Ovvero: se il consumo di un prodotto di intrattenimento straniero come un anime per ragazzi ha fatto nascere in te una fiammella di interesse, o cresci e dici 'era l'interesse di un ragazzino', accantonandolo nei ricordi di infanzia (<- girella 'onesta'), oppure crescendo cerchi di fare di quella fiammella un punto di indagine culturale. Scavi, vai a fondo. Cerchi di capire. La ricchezza del consumo di produzioni straniere è proprio in questo, ed è anche la ragion d'essere di ogni traduzione, nonché il motivo dell'imperativo categorico alla fedeltà di ogni traduzione. E' il motivo, in soldoni, per cui il VD è 'il male' Quindi, la domanda è: cosa diceva Saint Seiya alla gente per cui ERA STATO FATTO? Per capire questo occorre scavare. Io dico che ne vale la pena. Sempre. Da cosa nasce cosa. (nota: dagli schizzi di Kurumada ai disegni di Araki nel primo reference postato da Fecner, è imbarazzante notare quanto sia gheyzzante il trattto di Araki )
  20. Ah beh, se stai cercando typoz miei sull'italiano, poi, non ti basta la settimana. Devo essere il peggiore 'battitore' della storia, o qualcosa. Non eri tu ad aver esortato tempo fa, eventualmente, a questo tipo di segnalazioni? Comunque, al di la' che si parli di termini non esattamente italiani ma che comunque fanno parte di talune espressioni errate enunciate anche in altre occasioni da altri, quali 'IL mass media', etc, trovo comunque utile con riferimento al discorso accennato poco prima di approfondimento ed acculturamento relativo, sottolinearne alcune. Qua se ne fanno *parecchie* di queste segnalazioni eh. Se poi cio' crea problemi, basta dirlo. No, no, ci mancherebbe. Coglievo solo occasione per fare ammenda dei miei troppi typoz anche in italiano. Se sul latino se ne trovano di meno, è perché uso poco la citazione latina. Giustissima la correzione. Infatti non ho neppure editato. [l'ho poi fatto da solo rileggendomi più di due anni dopo]
  21. Ah beh, se stai cercando typoz miei sull'italiano, poi, non ti basta la settimana. Devo essere il peggiore 'battitore' della storia, o qualcosa.
  22. La palla è al centro e il campo è sferzato d'una piacevole brezzolina leggera. :) (BTW, sì: dovrebbe essere implicito che ognuno parla per sé stesso, di quello che crede/pensa lui. Dovrebbe essere lo zero. Altrimenti mettiamo un IMHO in ogni frase. Al contrario, io evidenzierei solo quelli che vengono riportati come dati di fatto reale, che sono la minoranza in ogni discussione. Per tutti i giudizi di valore, l'IMHO andrebbe preso per tacito. IMHO.)
  23. Caro Fencer, è un post che trovo intenso e con cui posso assai facilmente empatizzare, il tuo. Personalmente, penso che non si tratti solo dell'argomento Saint Seiya. Credo che si tratti dell'umanità. Ogni volta che l'essere umano sente da lunge l'eco di una rivelazione che potrebbe obbligarlo a mettere in discussione delle sue comode certezze, fugge. Mettere in discussione ogni sedimentata convinzione, foss'anche su una cosa triviale come un cartone animato, spaventa. In più, la discussione onesta del sé costa fatica. Non vale la pena, per l'essere umano. L'essere umano è un essere proclive all'indolenza e alla pinguedine. Hai idea di cosa si legga su forum vari in merito -che so- a copioni che ho adattato io, traducendo parola per parola l'originale e tante altre cose? Di norma arriva pinco pallino a spendere delle verità assolute, in genere inventate di sana piana, senza neppure citare fonte alcuna. Di norma tutti sono pronti a incensare pinco pallino. Perché nell'umanità tutto è bugia, ignoranza e soprattutto captatio benevolentiae. Bisogna farsi piacere. Bisogna compiacere. Logica di branco. Credo sia qualcosa di simile a una forma di 'etologia sociale umana'. Davvero. Detto questo, ingollato questo boccone, c'è da dire che chi non sa qualcosa in primis non sa di non saperlo. E' evidente. Quindi il cervello acceso non è -per me- una aperta dichiarazione di volontà di apprendimento. Questo è troppo, per il giorno d'oggi. Al giorno d'oggi a tutti è data libertà di parola, e in un ambiente anarchico come la rete non viene creditata la competenze di chi esprime giudizio. Al contrario, si va verso la svalutazione del giudizio competente. Perché la maggioranza è incompetente e vuole puntellare il proprio ego. Ti ricordo solo le violentissime parole che Jean Baptispe Coffinhal, presidente del tribunale rivoluzionario francese, diresse a Lavoisier che veniva a breve ghigliottinato: «La République n'a pas besoin de savants». La democrazia punta sempre al peggio intellettuale, è anti-educativa per sua natura. Perché l'educazione in sé è un moto antidemocratico e classista, si sa. Ma tant'è. Dico solo che oggi come oggi un cervello accesso è anche solo un cervello che capisce l'italiano e non si stordisce nel sé. Dì a Orion: NO, il manga di Hades-hen non è uguale all'anime (sottoscrivo). Lanciagli, tu che sai, dei punti che non potrà fare a meno di considerare. Non voler aver ragione su di lui, piuttosto desidera instillare in lui il dubbio. Non usare lui per confermare a te stesso la tua ragione, buttati nella mischia schietto e sereno tu stesso, e vedi sempre l'interlocutore più giovane come il fine (educando) del tuo argomentare. Dato che lui almeno è qui e sembra ragionare, bisogna usare dei grimardelli. Dei grimardelli per la mente. Almeno, io in genere cerco di fare così. A Orion: ovviamente se intendi quello che scrivo leggerai anche le mie migliori intenzioni.
  24. Shito

    Saint Cloth Myth

    E' una delle maggiormente necessarie Mmmh... non capisco se cambi qualcosa oltre alla faccia e all'elmo, però. Dico, parti dell'armatura.
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