billthevampire Inviato 3 Dicembre, 2009 Share Inviato 3 Dicembre, 2009 (modificato) Sì, ma se nella canzone è contenuto (come immagino, non ho visto il film) un qualcosa che arricchisce la fruizione del film è giusto che questo qualcosa sia compreso immediatamente, così come lo hanno potuto cogliere immediatamente in Giappone.Facendone uscire fuori una canzone che molto probabilmente farà schifo?No, in questo caso, per me, il gioco non vale la candela. So che per molti bambini sarà una noia mortale, ma io avrei preferito i sottotitoli a questo punto. Ripeto, è un pensiero idealista, poi le cose vanno bene come sono tant'è che non me ne frega più di tanto e nemmeno andrò a guardare il film. Era solo per esprimere un mio pensiero, tutto qui. Oltretutto stiamo parlando di una semplice (e fedele) traduzione del testo, mica di una sostituzione di una canzone con un'altra, non vedo dove sia il problema. Il confronto con le sigle e le canzoni mediasettiane per non turbare i bambini (già di per se una balla, se si fanno canzoni italiane è solo per acchiappare i bambini e vendere giocattoli) è ingiusto.Proprio quello in grassetto è il problema. Non ci si riesce sempre, e molto probabilmente il risultato fa schifo.Si veda la puntata My Musical di Scrubs... Modificato 3 Dicembre, 2009 da Bill The Vampire Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Hyo Inviato 3 Dicembre, 2009 Share Inviato 3 Dicembre, 2009 (modificato) Ovviamente 'nessuna traduzione' è meglio di una traduzione farlocca, non è questo il punto. Il punto è che il doppiaggio è un artificio operato per veicolare il contenuto di un'opera a un pubblico straniero. Se una canzone rimane in giapponese (= elenco di suoni senza senso), che contenuto veicoli? Se operi un sottotitolaggio veicoli il contenuto, ma non la forma. Quindi mi sembra sensato che nella traccia italiana ci sia la canzone italiana. E direi che prima di pensare allo sdoganamento dell'opera (non considerando che lasciare una canzone in giapponese non vedo come possa contribuire alla causa) si dovrebbe pensare all'opera in sé. Se proprio non si tollera la localizzazione rimangono comunque giapponese e sottotitoli (che, se dio vuole, dovrebbero essere a posto). Modificato 3 Dicembre, 2009 da Hyo Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
AndRe Inviato 3 Dicembre, 2009 Share Inviato 3 Dicembre, 2009 PS:Peccato per la scelta di tradurre le canzoni. Orripilato ieri sera sono passato subito al doppiaggio jap + sottotitoli. Mica è robaccia wualtdisnei eh?! E' un film per bambini veri, non per otaku. :) Quindi dare ai bambini ialiani le canzoni in italiano, come i bimbi giapponesi le ebbero nella loro limgua, è quasi doveroso oltre che sensato. Cercando di tenerle quantopiù vicine all'originale, certo. Quanto all'originale stesso, per te, me e altri appassionati adulti, come vedi nell'HV è a pronta disposizione. Cosa manca? :) questa volta concordo con shito su tutta la linea. ma un bel blu ray è previsto per la vendita? comunque anche in dvd acquisto obbligato. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
m0ntella_9 Inviato 3 Dicembre, 2009 Share Inviato 3 Dicembre, 2009 Cmq le canzoni tradotte, nel caso di specie, non mi sono sembrate riuscite benissimo. Anzi. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
kevin8 Inviato 3 Dicembre, 2009 Share Inviato 3 Dicembre, 2009 Montella, la codifica video è fatta decentemente stavolta? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Highlander Inviato 3 Dicembre, 2009 Share Inviato 3 Dicembre, 2009 PS:Peccato per la scelta di tradurre le canzoni. Orripilato ieri sera sono passato subito al doppiaggio jap + sottotitoli. Mica è robaccia wualtdisnei eh?! E' un film per bambini veri, non per otaku. :) Quindi dare ai bambini ialiani le canzoni in italiano, come i bimbi giapponesi le ebbero nella loro limgua, è quasi doveroso oltre che sensato. Cercando di tenerle quantopiù vicine all'originale, certo. Quanto all'originale stesso, per te, me e altri appassionati adulti, come vedi nell'HV è a pronta disposizione. Cosa manca? :) Scusami ma questa tua risposta non mi è piaciuta per niente, che cosa intendi quando dici che è un film per bambini e non per Otaku? Perché non mi pare si stia parlando del film in se, ma delle canzoni di questo film e forse ti riferivi a quelle? E nel caso, esiste una musica fatta apposta per i bambini e una musica fatta apposta per gli Otaku? Te lo domando perché fino a pochi istanti fa pensavo non ci fosse nessuna distinzione, ma ora sarei curioso di capire quali profonde differenze possano esserci tra questi due "tipi di musica". Tra altro non mi pare Montella abbia detto nulla di cosi sconvolgente, a suo dire la versione in Italiano era "BRUTTA" e trovava più orecchiabile la versione Giapponese, giudizio sai esiste anche la soggettività negli esseri umani, alcuni si discostano dal comune senso critico artistico, ma chi siamo noi per giudicare i suoi gusti? Nessuno mi pare. Poi parli di dare la possibilità ai bambini Italiani di ascoltare le canzoni in Italiano, io invece mi chiedo il perché lo si dovrebbe fare? Spesso nelle produzione ammerrigane o in altra lingua straniera, che si rivolge a tale pubblico se ne sbatte altamente di proporre le canzoni in Italiano, quindi perché farlo per Totoro che è un capolavoro dello Studio Ghibli e di Miyazaki? Questa tendenza tutta "mediasettiana" di modificare le varie opere snaturandone il senso e ciò che l'artista intendeva trasmettere, solo per poterla più facilmente darle in pasto al grande pubblico, personalmente la trovo una pratica che denigra il lavoro altrui e prima di ogni logicità, sarebbe come dare un ulteriore pennellata ad un opera di Picasso o di Dalì, giusto per renderle più comprensibili! Cosa che nessuno mai si sognerebbe di fare, anche perché non sarebbero più dei Picasso o dei Dalì, ma solo un qualcosa che gli somigliante... Per questo sono contro questo genere di "operazioni" perché Io vorrei vedere il film "Tonari no Totoro" dello Studio Ghibli e di Miyazaki, non qualcosa che gli somiglia. :) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Endrius Inviato 3 Dicembre, 2009 Share Inviato 3 Dicembre, 2009 Scusami ma questa tua risposta non mi è piaciuta per niente, che cosa intendi quando dici che è un film per bambini e non per Otaku? A me pare molto chiaro il concetto. Siccome Totoro è un film per bambini, non puoi far sentire ad un bimbo italiano la canzone giappa e manco pretendere che si metta a leggere i sottotitoli. Per forza di cose la canzone va giustamente resa comprensibile al piccolo spettatore. Se al contrario Totoro fosse uscito solo in fumetteria, quindi indirizzato al collezionista d'anime, allora potevano anche fare a meno di tradurre le canzoni. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
m0ntella_9 Inviato 3 Dicembre, 2009 Share Inviato 3 Dicembre, 2009 Scusami ma questa tua risposta non mi è piaciuta per niente, che cosa intendi quando dici che è un film per bambini e non per Otaku? A me pare molto chiaro il concetto. Siccome Totoro è un film per bambini, non puoi far sentire ad un bimbo italiano la canzone giappa e manco pretendere che si metta a leggere i sottotitoli. Per forza di cose la canzone va giustamente resa comprensibile al piccolo spettatore. Se al contrario Totoro fosse uscito solo in fumetteria, quindi indirizzato al collezionista d'anime, allora potevano anche fare a meno di tradurre le canzoni. Endrì ma te da bambino le sentivi le canzoni giappe o le vedevi le scritte giappe negli anime che passavano alla tv? Io pure e non mi hanno mai creato nessun problema. Anzi hanno rappresentato un fattore di curiosità che nel tempo mi hanno portato ad avvicinarmi al mondo dei manga, anime e della cultura giapponese. Sinceramente l'iniziativa di tradurre le canzoni di totoro l'ho trovata superflua ed inutile. E le canzoni in italiano ahimè rendono maluccio. Come è normale che sia. Essendo una forzatura. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Kiba85 Inviato 3 Dicembre, 2009 Share Inviato 3 Dicembre, 2009 (modificato) :blink: Ma Totoro È un film per bambini... È quello il pubblico a cui Miyazaki si riferisce, che c'è di male a dire che non è un prodotto per otaku? Dato che il target del film è l'infanzia è logico trasporre la canzone in italiano (mantenendo inalterato il testo e la musica), affinché i bambini la possano capire subito, così come l'hanno capita i bambini giapponesi. Metterla con i sottotitoli farebbe contenti gli otaku sì, ma non sono loro il pubblico di riferimento, quindi si devono (ci dobbiamo) adeguare. È un po' come lamentarsi di non riuscire ad andare sul triciclo perché i pedali sono fatti per i bambini... Che poi dubito che dei bambini piccoli siano in grado di leggere i sottotitoli velocemente per poterne usufruire. Gli otaku possono sempre skippare audio e mettere i sub sul dvd, quindi dov'è il problema? Modificato 3 Dicembre, 2009 da Kiba85 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Taro Inviato 3 Dicembre, 2009 Autore Share Inviato 3 Dicembre, 2009 Che poi confrontando il testo della canzone con le traduzioni letterali dal giapponese all'inglese che si trovano su internet (ammettendo che queste siano corrette) si vede come in italiano abbiano rispettato l'originale non inventandosi nulla (quindi nessun atteggiamento mediasettiano). Come ha fatto notare Endrius il film al cinema è rivolto ai bambini quindi è giusto che questi possano usufruire di una canzone in modo completo (musica e testi),certo non è l'originale ma lo stesso discorso vale per il doppiaggio. Un adulto può volere i sub per le canzoni (io per primo) ma visto che noi siamo gli intrusi tra il pubblico direi che siamo noi a doverci adeguare in sala. Col dvd ovviamente possiamo soddisfare anche le nostre esigenze, quindi non vedo problemi di sorta. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Highlander Inviato 3 Dicembre, 2009 Share Inviato 3 Dicembre, 2009 Scusami ma questa tua risposta non mi è piaciuta per niente, che cosa intendi quando dici che è un film per bambini e non per Otaku? A me pare molto chiaro il concetto. Siccome Totoro è un film per bambini, non puoi far sentire ad un bimbo italiano la canzone giappa e manco pretendere che si metta a leggere i sottotitoli. Per forza di cose la canzone va giustamente resa comprensibile al piccolo spettatore. Se al contrario Totoro fosse uscito solo in fumetteria, quindi indirizzato al collezionista d'anime, allora potevano anche fare a meno di tradurre le canzoni. Chi lo dice che Tototo è un prodotto solo per Bambini? Io la vedo più come un opera per "famiglie", fatto in modo da potere essere apprezzato sia da un pubblico di Bambini, ma anche da adulti, in quanto è una storia che racconta le vicissitudini di una normale famiglia, che ha un vicino un po' particolare. Sarà una cosa mia, ma quanto vedo Totoro ed altre opere di Miyazaki mi sembrano di tutt'altro spessore rispetto alle produzioni Disneyane ecc... o comunque aspetti non sempre facili da cogliere in pieno e questa cosa di tradurre una canzoncina non vedo come possa aiutare un bambino a comprendere o apprezzare meglio un film. Detto questo personalmente non sono un purista del doppiaggio/traduzioni e quindi fondamentalmente non mi importa molto di questa cosa, comprò ugualmente il film a gennaio, però ripeto mi ha un po' infastidito il commento di Shito, in cui mi è parso di capire che se non si apprezzava tale canzoncina si era degli Otaku, ed io questa cosa non lo considero un complimento. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Dairon Inviato 3 Dicembre, 2009 Share Inviato 3 Dicembre, 2009 Domanda: sarebbe stato proponibile mettere sottotitoli solo per una canzone in mezzo ad un film per il resto completamente doppiato, al cinema? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 3 Dicembre, 2009 Share Inviato 3 Dicembre, 2009 (modificato) Domanda: sarebbe stato proponibile mettere sottotitoli solo per una canzone in mezzo ad un film per il resto completamente doppiato, al cinema? Tu non hai visto I Racconti di Terramare al cinema, vero? E neppure il Castelle Errante di Howl, vero? Chi lo dice che Tototo è un prodotto solo per Bambini? Nessuno ha detto 'solo'. Ma che sia 'per bambini' (ovvero pensato, rivolto, indirizzato a loro) lo dice Miyazaki. Oltre che la realtà dei fatti, si intende. Nel caso di Ponyo, aveva persino detto che "non mi iporta se gli adulti lo capiranno". Miyazaki è un narratore per l'infanzia. Dichiaratamente. Quanto al discorso 'otaku', oltre che invitarti a leggere l'apposito topic nell'apposita sezione, ti dico solo che io ho scritto "Totoro è un film per bambini VERI, non per otaku". In quel 'veri' è tutta la verità del caso. Poi non so se tu, adulto che guarda cartoni animati, ti senta offeso a sentirti chiamato 'otaku'. Ma se così fosse, dovresti piuttosto leggerti dentro, non tra le mie righe. :) Modificato 3 Dicembre, 2009 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Dairon Inviato 3 Dicembre, 2009 Share Inviato 3 Dicembre, 2009 Domanda: sarebbe stato proponibile mettere sottotitoli solo per una canzone in mezzo ad un film per il resto completamente doppiato, al cinema? Tu non hai visto I Racconti di Terramare al cinema, vero? E neppure il Castelle Errante di Howl, vero? No al primo, il secondo non credo (credo di averlo visto direttamente in dvd, ma potrei sbagliarmi). Quindi? Se c'erano sottotitoli sul secondo non ricordo nemmeno per la versione dvd. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Hyo Inviato 3 Dicembre, 2009 Share Inviato 3 Dicembre, 2009 Scusami ma questa tua risposta non mi è piaciuta per niente, che cosa intendi quando dici che è un film per bambini e non per Otaku? Perché non mi pare si stia parlando del film in se, ma delle canzoni di questo film e forse ti riferivi a quelle? E nel caso, esiste una musica fatta apposta per i bambini e una musica fatta apposta per gli Otaku? Te lo domando perché fino a pochi istanti fa pensavo non ci fosse nessuna distinzione, ma ora sarei curioso di capire quali profonde differenze possano esserci tra questi due "tipi di musica". Nah, si parlava del film. Il film E' per bambini. Che poi un adulto possa trovarlo bello è un altro conto, ma non è a loro che voleva parlare. Tra altro non mi pare Montella abbia detto nulla di cosi sconvolgente, a suo dire la versione in Italiano era "BRUTTA" e trovava più orecchiabile la versione Giapponese, giudizio sai esiste anche la soggettività negli esseri umani, alcuni si discostano dal comune senso critico artistico, ma chi siamo noi per giudicare i suoi gusti? Nessuno mi pare. Oltre al giudizio sulla localizzazione, c'è una giustificazione all'inadeguatezza di una pratica simile: "mica è robaccia uoltdisnei". La critica non era (solo) 'è localizzata male, quindi non va bene', bensì anche 'è localizzata, quindi non va bene'. Poi parli di dare la possibilità ai bambini Italiani di ascoltare le canzoni in Italiano, io invece mi chiedo il perché lo si dovrebbe fare? Spesso nelle produzione ammerrigane o in altra lingua straniera, che si rivolge a tale pubblico se ne sbatte altamente di proporre le canzoni in Italiano, quindi perché farlo per Totoro che è un capolavoro dello Studio Ghibli e di Miyazaki? Criterio massimalista = Epic Fail. E' stato fatto perché è stato ritenuto giusto, indipendentemente da quanto possa pensare il resto del mondo. Si discuta quindi sulla giustezza di tale pratica, non sulla sua consuetudine. Questa tendenza tutta "mediasettiana" di modificare le varie opere snaturandone il senso e ciò che l'artista intendeva trasmettere, solo per poterla più facilmente darle in pasto al grande pubblico, personalmente la trovo una pratica che denigra il lavoro altrui e prima di ogni logicità, sarebbe come dare un ulteriore pennellata ad un opera di Picasso o di Dalì, giusto per renderle più comprensibili! Cosa che nessuno mai si sognerebbe di fare, anche perché non sarebbero più dei Picasso o dei Dalì, ma solo un qualcosa che gli somigliante... Questo è delirio. Si tratta di una traduzione quanto più possibile fedele, cantata quanto più fedelmente possibile, sulle stesse identiche note. In che modo essa può "snaturare il senso" più di quanto faccia una qualsiasi traduzione? Okkei, c'è il discorso della metrica che gioca a sfavore, ma non credere ci siano chissà quali modifiche... Per questo sono contro questo genere di "operazioni" perché Io vorrei vedere il film "Tonari no Totoro" dello Studio Ghibli e di Miyazaki, non qualcosa che gli somiglia. :) Bad news for you: in OGNI localizzazione si perde qualcosa. Se vuoi vedere 'il film' e non 'qualcosa che gli somiglia' devi studiarti il giapponese, la cultura giapponese e fare tanta buona ermeneutica su autore e opera. Altro modo non c'è. Se al contrario Totoro fosse uscito solo in fumetteria, quindi indirizzato al collezionista d'anime, allora potevano anche fare a meno di tradurre le canzoni. In verità, penso che il discorso non sia 'siccome va al cinema lo vedono i bambini, quindi va adattato di conseguenza', bensì 'siccome è un film per bambini, allora va adattato di conseguenza'. Una questione che trascende totalmente l'Italia e la distribuzione del film in essa, ma che ha origine nella natura del film in sé. ^^ Endrì ma te da bambino le sentivi le canzoni giappe o le vedevi le scritte giappe negli anime che passavano alla tv?Io pure e non mi hanno mai creato nessun problema. A me sì: non capivo un caxxo di quello che dicevano, quindi mi perdevo parte dell'opera. All'epoca non ci facevo caso, ma col senno di poi non è mica buona cosa. Poi si può discutere se siano meglio sub o reincisione, ma la localizzazione è doverosa. E IMHO è meglio la reincisione, soprattutto in un caso simile. Anzi hanno rappresentato un fattore di curiosità che nel tempo mi hanno portato ad avvicinarmi al mondo dei manga, anime e della cultura giapponese. Scusami, ma penso tu ti sia avvicinato a tale mondo per il contenuto, non per la forma nella quale ti veniva presentato. Ben misera cosa sarebbe, altrimenti. :) Sinceramente l'iniziativa di tradurre le canzoni di totoro l'ho trovata superflua ed inutile. E le canzoni in italiano ahimè rendono maluccio. Come è normale che sia. Essendo una forzatura. IMHO non rendono peggio di un qualunque doppiaggio fatto bene, ma su questo volendo si può discutere. Ma non sono una forzatura più di quanto lo sia qualunque traduzione, metrica a parte. però ripeto mi ha un po' infastidito il commento di Shito, in cui mi è parso di capire che se non si apprezzava tale canzoncina si era degli Otaku, ed io questa cosa non lo considero un complimento. Non per mettermi a difendere Shito, ma temo tu abbia travisato. Il punto credo fosse 'siccome non è un film per otaku, va adattato per i bambini'. Vale a dire che le esigenze e le preferenze degli otaku non contano nulla. Tutto qui. ^^ Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 3 Dicembre, 2009 Share Inviato 3 Dicembre, 2009 Fensah sta contagiando la Papirite a tutto il forum ( ) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Chibi Goku Inviato 4 Dicembre, 2009 Share Inviato 4 Dicembre, 2009 Poi parli di dare la possibilità ai bambini Italiani di ascoltare le canzoni in Italiano, io invece mi chiedo il perché lo si dovrebbe fare? Spesso nelle produzione ammerrigane o in altra lingua straniera, che si rivolge a tale pubblico se ne sbatte altamente di proporre le canzoni in Italiano, quindi perché farlo per Totoro che è un capolavoro dello Studio Ghibli e di Miyazaki? Ma quando mai? Ti ricordi forsi un film animato disney con le canzoni in inglesi? Io me li ricordo tutti con canzoni tradotte in italiano, come è anche normale che sia, visto che è un prodotto pensato per tutti, non solo per i puristi interessati alla versione originale (e magari avvezzi alle sonorità di una lingua che è pur sempre diversa) Perché privare il bambino della possibilità di uscire dal cinema canticchiando la ending di ponyo (per dirne una)? Quella sì, mi parrebbe davvero un'ingiustizia. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Highlander Inviato 4 Dicembre, 2009 Share Inviato 4 Dicembre, 2009 (modificato) Chi lo dice che Tototo è un prodotto solo per Bambini? Nessuno ha detto 'solo'. Ma che sia 'per bambini' (ovvero pensato, rivolto, indirizzato a loro) lo dice Miyazaki. Oltre che la realtà dei fatti, si intende. Nel caso di Ponyo, aveva persino detto che "non mi iporta se gli adulti lo capiranno". Miyazaki è un narratore per l'infanzia. Dichiaratamente. Quanto al discorso 'otaku', oltre che invitarti a leggere l'apposito topic nell'apposita sezione, ti dico solo che io ho scritto "Totoro è un film per bambini VERI, non per otaku". In quel 'veri' è tutta la verità del caso. Poi non so se tu, adulto che guarda cartoni animati, ti senta offeso a sentirti chiamato 'otaku'. Ma se così fosse, dovresti piuttosto leggerti dentro, non tra le mie righe. :) Non mi ricordo che Miyazaki abbia detto espressamente "Totoro è un film per bambini", cose che invece ha fatto per "Ponyo", comunque potrei ricordare male, detto questo continuo a ripetere che per me Totoro non è un film rivolto per lo più ai bambini, ma a tutti, parla dell'amore verso gli affetti e il rispetto per le natura che ci circonda, che la storia sia incentrato sulle vicende di due bambine, ma lo pone ad essere un prodotto nato esclusivamente per loro? No, altrimenti non sarebbe universalmente riconosciuto come il Maestro Miyazaki, ma verrebbe descritto come un semplice racconta storie, visto che spesso i protagonisti delle sue opere sono appunto i bambini. Arriviamo alla seconda parte del tuo post; ecco, c'è una differenza sostanziale tra me e te, tu vedi i film di Miyazaki come "cartoni animati" o anime, io invece li considero opere d'arte che meritano rispetto, la mia sarà una visione esagerata sopravvalutata delle sue opere, ma non credo di essere il solo a pensarla cosi altrimenti non verrebbe chiamato Maestro da tutto il mondo, il titolo Maestro se lo è meritato in anni di duro lavoro, altri artisti Giapponesi, che nella propria vita hanno realizzato innumerevoli e pregevoli opere non sono riusciti "nel resto del mondo" a potersi fregiare di tale titolo,(esempi, Tomino, Go Nagai, Oshi). Essere definito Otaku non mi disturba, mi ha dato fastidio il modo il cui l'hai detto o che io ho interpretato, "Non ti è piaciuto la canzoncina in Italiano, sei un otaku", mentre io nel post di Montella vedevo solo uno a cui non era risultata più orecchiabile la canzone in Giapponese, non mi pare abbia messo in discussione il film, la traduzione o altro, ma ha solo espresso un suo semplice giudizio. Che poi sia giusto cosi, essere sbagliato o nessuno di queste due cose a me non interessa, anche perché una semplice canzone non cambia il risultato finale, cioè il fatto che sia un ottimo film, ma la mia era solo una critica nel tuo modo di ragionare a senso unico. Nah, si parlava del film. Il film E' per bambini. Che poi un adulto possa trovarlo bello è un altro conto, ma non è a loro che voleva parlare. Secondo me non è un film per bambini, Miyazaki non lo ha mai definito un film per bambini, quindi chi lo dice che lo sia? Oltre al giudizio sulla localizzazione, c'è una giustificazione all'inadeguatezza di una pratica simile: "mica è robaccia uoltdisnei". La critica non era (solo) 'è localizzata male, quindi non va bene', bensì anche 'è localizzata, quindi non va bene'. Non sono d'accordo, perché non ne vedevo la necessita, allora mi domando il perché non si è scelto di pronunciare i nomi in Italiano appunto per rendere la cose più semplici ai bambini, mentre si è voluto rispettare l'idioma e finanche la pronuncia in Giapponese? Queste è una cosa che interessa per lo più agli Otaku, come si pronuncia correttamente "Totoro" o "Sōsuke" non interessa ai bambini, anzi pronunciare correttamente "Sōsuke" è difficile per me che ho una certa familiarità con il Giapponese, sono proprio curioso di sentire come lo pronuncia un bambino. Con questo esempio non voglio dire che pronunciare correttamente i nomi in Giapponese sia sbagliato, anzi la reputo una cosa giusta, ma se si sceglie di segue una certa linea bisogna seguirla fino in fondo. Criterio massimalista = Epic Fail. E' stato fatto perché è stato ritenuto giusto, indipendentemente da quanto possa pensare il resto del mondo. Si discuta quindi sulla giustezza di tale pratica, non sulla sua consuetudine. Per me hanno sbagliato a tradurre la canzone del film o comunque ripeto non ha avuto rispetto per chi ha realizzato l'opera, perché arrogantemente ha snaturato una parte dell'opera e quello che dico non è una cosa da "otaku", perché la fedeltà delle traduzione non centra nulla. Questo è delirio. Si tratta di una traduzione quanto più possibile fedele, cantata quanto più fedelmente possibile, sulle stesse identiche note. In che modo essa può "snaturare il senso" più di quanto faccia una qualsiasi traduzione? Okkei, c'è il discorso della metrica che gioca a sfavore, ma non credere ci siano chissà quali modifiche... Ma le parole deliranti saranno le tue, visto che non riesci a comprendere come modificare una canzone in se possa snaturarne la bellezza e il senso, ora non parlo del caso specifico di "Totoro", ma che sia tradotta letteralmente dal giapponese non giustifica la cosa, è come tradurre la Boheme in Finlandese per renderla più comprensibile ai Finlandesi, una canzone da che mondo e mondo non si traduce a meno che non lo faccia l'autore della canzone stessa, ma non mi sembra questo il caso. Bad news for you: in OGNI localizzazione si perde qualcosa. Se vuoi vedere 'il film' e non 'qualcosa che gli somiglia' devi studiarti il giapponese, la cultura giapponese e fare tanta buona ermeneutica su autore e opera. Altro modo non c'è. Non è affatto vero, questa è semplicemente la classica mentalità mediasettina, che secondo loro assurdi criteri, i bambini sono dei deficienti che non capisco nulla e per questo devono rivolgersi a loro come lo si farebbe a tali persone, sbagliando. Perché questi quando crescono si accorgono di non avere mai saputo nulla della vita e di essere stati sempre presi in giro, da adulti che li reputavano non in grado di comprendere concetti di una semplicità disarmante. Non per mettermi a difendere Shito, ma temo tu abbia travisato. Il punto credo fosse 'siccome non è un film per otaku, va adattato per i bambini'. Vale a dire che le esigenze e le preferenze degli otaku non contano nulla. Tutto qui. ^^ Non ho travisato, ho compreso bene quello che ha detto Shito, sei tu che non comprendi il mio discorso, "Tonami no Totoro", non è un film per Otaku o per bambini, ma è un film per tutti e secondo me sarebbe stata cosa giusta, lasciare l'opera con le canzoni giapponesi, non è stato fatto pazienza non dico che sia un errore irrimediabile, anzi probabilmente questa sarà "l'unica mezza critica" che leggere sulla l'argomento. Però non il mio discorso verteva su altro, Shito non si può incacchiare definendo gli altri degli Otaku solo perché non la pensano come lui. Modificato 4 Dicembre, 2009 da Nemochan Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Kiba85 Inviato 4 Dicembre, 2009 Share Inviato 4 Dicembre, 2009 Secondo me non è un film per bambini, Miyazaki non lo ha mai definito un film per bambini, quindi chi lo dice che lo sia? nella conferenza stampa tenuta alla Nagoya City Imaike All,, Miyazaki afferma "Fino ad allora, avevo pensato di voler fare anime per me stesso, ma poi sono divenuto padre e questo (Panda ko Panda) è stato il primo anime che ho veramente cercato di fare per i bambini. Parlammo del fatto che ci sarebbe piaciuto fare un terzo e un quarto episodio, ma abbiamo realizzato solo il secondo. Non abbiamo potuto fare di più, così quando ho fatto Totoro, non è stato come riprenderlo, ma cercare di fare veramente un film per bambini" Google power Ma poi, cercando di fare le persone serie, a me pare di ricordare che in Ponyo, quando si trattò di "snaturare arrogantemente l'opera"( ) come dici tu, il testo della canzone fu adattato con il placet della Ghibli, perché per Totoro dovrebbe essere diverso? Perché PER TE, in contrasto con le stesse ammissioni del regista, Totoro non è "solo" per bambini? Il tuo profondo rispetto per le opere d'arte di Miyazaki è così labile da ritenere che, tra i film del Maestro, quelli come Ponyo, che PER TE sono "solo" per bambini si possono arrogantemente snaturare, mentre quelli che sempre PER TE non sono "solo" per bambini, come Totoro, devono avere la canzoncina giapponese? Dai tuoi post mi sta venendo pure il dubbio che tu stia solo trollando in allegria, tanto sono lontani dalla realtà, sembri Don Chisciotte contro i mulini a vento. Per esempio il discorso che fai sulla frase di Shito "è un film per bambini veri, non per otaku" è talmente travisato che non riesco a credere che parli seriamente. In caso contrario ti consiglio di riflettere sulla tua percezione della realtà e delle parole degli altri. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 4 Dicembre, 2009 Share Inviato 4 Dicembre, 2009 (modificato) Mh, dunque riprovo, d'accapo, con la massima intenzione a fare chiarezza. Non mi ricordo che Miyazaki abbia detto espressamente "Totoro è un film per bambini", cose che invece ha fatto per "Ponyo", comunque potrei ricordare male, detto questo continuo a ripetere che per me Totoro non è un film rivolto per lo più ai bambini, ma a tutti, parla dell'amore verso gli affetti e il rispetto per le natura che ci circonda, che la storia sia incentrato sulle vicende di due bambine, ma lo pone ad essere un prodotto nato esclusivamente per loro? No, altrimenti non sarebbe universalmente riconosciuto come il Maestro Miyazaki, ma verrebbe descritto come un semplice racconta storie, visto che spesso i protagonisti delle sue opere sono appunto i bambini. Arriviamo alla seconda parte del tuo post; ecco, c'è una differenza sostanziale tra me e te, tu vedi i film di Miyazaki come "cartoni animati" o anime, io invece li considero opere d'arte che meritano rispetto, la mia sarà una visione esagerata sopravvalutata delle sue opere, ma non credo di essere il solo a pensarla cosi altrimenti non verrebbe chiamato Maestro da tutto il mondo, il titolo Maestro se lo è meritato in anni di duro lavoro, altri artisti Giapponesi, che nella propria vita hanno realizzato innumerevoli e pregevoli opere non sono riusciti "nel resto del mondo" a potersi fregiare di tale titolo,(esempi, Tomino, Go Nagai, Oshi). Essere definito Otaku non mi disturba, mi ha dato fastidio il modo il cui l'hai detto o che io ho interpretato, "Non ti è piaciuto la canzoncina in Italiano, sei un otaku", mentre io nel post di Montella vedevo solo uno a cui non era risultata più orecchiabile la canzone in Giapponese, non mi pare abbia messo in discussione il film, la traduzione o altro, ma ha solo espresso un suo semplice giudizio. Che poi sia giusto cosi, essere sbagliato o nessuno di queste due cose a me non interessa, anche perché una semplice canzone non cambia il risultato finale, cioè il fatto che sia un ottimo film, ma la mia era solo una critica nel tuo modo di ragionare a senso unico. Hai mischiato moltissimi discorsi, davvero. Provo a dipanare un po' il bandolo. 1) Miyazaki è un narratore per l'infanzia. Lo è davvero, e ci sono infiniti dati a dirtelo. Per esempio, quando ha fatto Howl, siccome aveva un target un po' più alto, ha avuto dichiaratamente una crisi creativa, basata sulla riflessione de "ma perché ho fatto questo film? Io voglio fare film per i bambini!". Cose di questo genere. Miyazaki, da universitario, ancora all'università, era iscritto a un circolo di letteratura per l'infanzia. Ha sempre guardato all'occidente letterario nel suo comparto 'per l'infanzia'. Ha tratto film da libri per bambini, come Majou no Takkyubin, e con Totoro si è fatto scrivere il testo della canzone di testa 'Sanpo' da Nakagawa Rieko, forse la più celebre favolista giapponese che lui ha sempre amato, a cui si deve anche il soggetto di un corto del Museo d'Arte Ghibli (Caccia alla Balena) e molti tratti di Ponyo (il progetto originale muoveva da due diversi libri di Nakagawa Rieko). Totoro è anch'esso un film che venne giustamente prodotto per bambini, ai tempi, quando Suzuki si lanciò nel folle progetto di produtte un film che era stato rifiutato per 13 (e dico tredici) anni, perché ritenuto 'troppo lontano dai gusti dei bambini del suo tempo'. Proprio per questo Totoro venne realizzato in parallelo al film 'serio' ovvero Hotaru no Haka, e ebbe il famoso 'lancio in contemporanea'. Questa è la storia dello Studio Ghibli e dell'animazione giapponese. 2) Il fatto che Miyazaki sia per vocazione, e quindi prevalmentemente, un narratore per l'infanzia non significa affatto che le sue opere non possano o non debbano essere apprezzate anche da persone di età diversa. Molti favolisti, pur essendo narratori per l'infanzia, sono credo a giusto titolo considerati letterati di altissimo livello, a partire da Esopo sino a LaFontaine, o passano per i classici della letteratura per l'infanzia inglese e poi americana, o soprattutto i grand favolisti nordeuropei, dai Grimm a Andersen fino agli autori Svedesi tanto cari a Miyazaki Hayao stesso (celebre il fifiuto di Astrid Lindgren quando Miyazaki le chiese il permesso di fare un film di Pippi... ed era andato fino in Svezia, da cui poi però venne il setting per Majou no Takkyubin). 3) Non è necessario chiamare Miyazaki Hayao 'maestro' per dire che è un valido autore. Lui per primo DETESTA quando viene chiamato così è invita sempre a non farlo, e questo l'ha detto proprio di fronte a me, a 80cm di distanza circa. Ancora, è da evitare l'argomento massimalista de "siccome è acclamato in tutto il mondo allora è un OMG MAESTRO. Questa è una cosa davvero povera da ogni punto di vista, sopratto dimostra un'apprezzamento reale assai scarso dell'opera di un autore che vive a prescindere dalle statuette che riceve, specie all'estero, specie da un pubblico che NON è il suo pubblico di riferimento neppure come nazionalità e cultura. 4) Sul doppiaggio e sulla canzone. Il doppiaggio è una pratica violenta che prende una parte sostanziale di un'opera audiovisiva, ovvero la recitazione vocale degli attore coinvolti, e la ri-crea in un'altra lingua, con altri attori, su traduzione del testo. Si può cercare di essere il più fedli possibile nel testo, nella scelta delle voci e nella recitazione, ovvero nella resa del doppiaggio esso tutto, ma resta una cosa che ha violato l'integrità dell'opera originale. Se si parla della traduzione di una canzone, è la stessa identica cosa. Perché non è che le canzoni di Totoro siano state riarrangiate, o anche solo rieseguite. Ovviamente no, sono state usate le correte 'basi musicali' datate 1988 spedite appositamente dallo Studio Ghibli. E allo stesso modo, la canzone è state adattata nel testo e ricantata nella voce come per essere 'doppiata'. Ovviamente, sono il primo a dire che l'originale è inarrivabile. Vale per la canzone, certo, e così pure per il doppiaggio. Ti prego quindi di mettere le due cose sullo stesso piano, perché in effetti si trovano proprio lì. 5) Ti prego di non venire a parlare a me di 'rispetto' dell'opera. Ti prego di non venire a dire a ME come IO veda i film di Miyazaki Hayao. E ti prego di non nasconderti dietro concetti in effetti vuoti come 'opere d'arte', utilizzati tipicamente come scudo generico da non si sa cosa. Realisticamente parlando, non credo che nell'estremo 'appesantimento' di Miyazaki Hayao e dalla sua opera -tipicamente occidentalr- dell'OMG IL MAESTRO MIYAZAKI!!!111! si dimostri alcun rispetto di lui come autore, e della sua opera. Il rispetto per un autore nasce solo ed esclusivamente dalla conoscenza reale e dalla comprensione reale della sua opera. Spero anzi che finalmente il doppiaggio di Totoro, fedele sia nella sostanza che negli intenti, abbia reso a quell'opera l'onestà di quello che è. Ho letto nefandezze incredibili su quello che la gente in Italia pensa che "Totoro sia", ho letto gente che millantava riferimenti allo "spiritismo giapponese" che avrebbero dovuto essere nel testo originale, quando invece non ci sono affatto. La verità è che, nell'incompresione della lingua e della cultura giapponese, la quasi totalità del pubblico italiano si è fatto un'idea tutta storta di Miyazaki Hayao e della sua filmografia. L'ho visto con i giornalisti a Venezia come con gli 'appassionati' sui forum, a tutti i livelli. Ma questo con Miyazaki Hayao in effetti non c'entra nulla. 6) E' terribile che tu metta sullo stesso piano Miyazaki, Tomino, Oshii e Nagai che sono persone e autori diversissimi. In particolare, Miyazaki è l'unico a non 'venire fuori da Tezuka', perché Miyazaki basa il suo immaginifico grafico piuttosto su una certa tradizione di illustrazione francese che sui 'manga'. Inoltre, direi che Nagai Go sia considerato in Giappone "il depravato settantino che faceva le cose pornoviolente e i robbottoni per bambini", e non credo proprio che -fuori dalla nicchia- lo si consideri un 'maestro'. Tomino fuori dalla nicchia non penso che lo conoscano neppure. Oshii sta' cercando di sdoganarsi con l'occidente, ma alla fine mi pare l'ennesimo punto di frustrazione del suo ego. 7) Su tutto, Tonari no Totoro resta quello che, ovvero quello che era. Un bellissimo film per bambini, che riesce a 'sedurre' grandi e piccini per la fortissima capacità evocativa che l'autore vi ha saputo porre. E che sicuramente ha qualcosa da dire sia a piccini che grandi, come sempre capita per le opere per l'infanzia migliori. Ti garantisco, indi, che nel caso di un film come questo il 'rispetto' e la 'vera fedeltà' sta proprio nel tradurre tutto ciò che andava tradotto, canzone inclusa. Ripeto: così è parlato in giapponese il doppiaggio originale, così è cantata in giapponese la canzone originale. Ora, vorrei che mi spiegassi secondo quale arcana logica il primo per te è correttamente da tradursi nella sostanza (doppiaggio), mentre le seconda no. Modificato 4 Dicembre, 2009 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Highlander Inviato 4 Dicembre, 2009 Share Inviato 4 Dicembre, 2009 Ma poi, cercando di fare le persone serie, a me pare di ricordare che in Ponyo, quando si trattò di "snaturare arrogantemente l'opera"( ) come dici tu, il testo della canzone fu adattato con il placet della Ghibli, perché per Totoro dovrebbe essere diverso? Perché PER TE, in contrasto con le stesse ammissioni del regista, Totoro non è "solo" per bambini? Il tuo profondo rispetto per le opere d'arte di Miyazaki è così labile da ritenere che, tra i film del Maestro, quelli come Ponyo, che PER TE sono "solo" per bambini si possono arrogantemente snaturare, mentre quelli che sempre PER TE non sono "solo" per bambini, come Totoro, devono avere la canzoncina giapponese? Dai tuoi post mi sta venendo pure il dubbio che tu stia solo trollando in allegria, tanto sono lontani dalla realtà, sembri Don Chisciotte contro i mulini a vento. Per esempio il discorso che fai sulla frase di Shito "è un film per bambini veri, non per otaku" è talmente travisato che non riesco a credere che parli seriamente. In caso contrario ti consiglio di riflettere sulla tua percezione della realtà e delle parole degli altri. Perché starei trollando? Poi quando avrei detto che Ponyo è stato snaturato, mai. Forse non hai letto i miei messaggi, ma il mio era un discorso per lo più generalista, in cui asserisco che tradurre una canzone cantata in un altra lingua cambia la canzone stessa(in qualsiasi contesto, film, opera ecc), che poi questa cosa non pregiudichi la possibilità di visionare il film Totoro questo c'entra poco il mio discorso. Poi perché sarei lontano dalla realtà? Se uno dice, questo è un film per bambini e non per Otaku, cosa dovrei travisare? Ripeto, ma la mia non è una critica "al doppiaggio del film", ma alla frase di Shito, spero che ora la cosa ti sia chiara. Hai mischiato moltissimi discorsi, davvero. Provo a dipanare un po' il bandolo. 1) Miyazaki è un narratore per l'infanzia. Lo è davvero, e ci sono infiniti dati a dirtelo. Per esempio, quando ha fatto Howl, siccome aveva un target un po' più alto, ha avuto dichiaratamente una crisi creativa, basata sulla riflessione de "ma perché ho fatto questo film? Io voglio fare film per i bambini!". Cose di questo genere. Miyazaki, da universitario, ancora all'università, era iscritto a un circolo di letteratura per l'infanzia. Ha sempre guardato all'occidente letterario nel suo comparto 'per l'infanzia'. Ha tratto film da libri per bambini, come Majou no Takkyubin, e con Totoro si è fatto scrivere il testo della canzone di testa 'Sanpo' da Nakagawa Rieko, forse la più celebre favolista giapponese che lui ha sempre amato, a cui si deve anche il soggetto di un corto del Museo d'Arte Ghibli (Caccia alla Balena) e molti tratti di Ponyo (il progetto originale muoveva da due diversi libri di Nakagawa Rieko). Totoro è anch'esso un film che venne giustamente prodotto per bambini, ai tempi, quando Suzuki si lanciò nel folle progetto di produtte un film che era stato rifiutato per 13 (e dico tredici) anni, perché ritenuto 'troppo lontano dai gusti dei bambini del suo tempo'. Proprio per questo Totoro venne realizzato in parallelo al film 'serio' ovvero Hotaru no Haka, e ebbe il famoso 'lancio in contemporanea'. Questa è la storia dello Studio Ghibli e dell'animazione giapponese. Ricordavo male, del film sapevo solo che parte in parte fosse autobiografico visto che la madre quando Miyazaki era bambino fu ricoverata in un sanatorio perché affetta da Tubercolosi, inoltre non nego che buona parte delle sue opere siano rivolte principalmente ad un pubblico di bambini, ma non credo siano esclusivamente rivolte a loro. 2) Il fatto che Miyazaki sia per vocazione, e quindi prevalmentemente, un narratore per l'infanzia non significa affatto che le sue opere non possano o non debbano essere apprezzate anche da persone di età diversa. Molti favolisti, pur essendo narratori per l'infanzia, sono credo a giusto titolo considerati letterati di altissimo livello, a partire da Esopo sino a LaFontaine, o passano per i classici della letteratura per l'infanzia inglese e poi americana, o soprattutto i grand favolisti nordeuropei, dai Grimm a Andersen fino agli autori Svedesi tanto cari a Miyazaki Hayao stesso (celebre il fifiuto di Astrid Lindgren quando Miyazaki le chiese il permesso di fare un film di Pippi... ed era andato fino in Svezia, da cui poi però venne il setting per Majou no Takkyubin). Forse non sono molto bravo ad esprimermi, ma intendevo più o meno questo, quando asserivo che i film di Miyazaki non sono solo opere per bambini. 3) Non è necessario chiamare Miyazaki Hayao 'maestro' per dire che è un valido autore. Lui per primo DETESTA quando viene chiamato così è invita sempre a non farlo, e questo l'ha detto proprio di fronte a me, a 80cm di distanza circa. Ancora, è da evitare l'argomento massimalista de "siccome è acclamato in tutto il mondo allora è un OMG MAESTRO. Questa è una cosa davvero povera da ogni punto di vista, sopratto dimostra un'apprezzamento reale assai scarso dell'opera di un autore che vive a prescindere dalle statuette che riceve, specie all'estero, specie da un pubblico che NON è il suo pubblico di riferimento neppure come nazionalità e cultura. Quando parlavo di apprezzamento delle sue opere, intendevo da parte delle gente, non certo dal fatto che abbia ricevuto l'oscar o altri premi durante la sua carriera, ma solo che sia riuscito a fare avvicinare ai suoi film persone che normalmente non apprezzano il mondo dall'animazione giapponese. 4) Sul doppiaggio e sulla canzone. Il doppiaggio è una pratica violenta che prende una parte sostanziale di un'opera audiovisiva, ovvero la recitazione vocale degli attore coinvolti, e la ri-crea in un'altra lingua, con altri attori, su traduzione del testo. Si può cercare di essere il più fedli possibile nel testo, nella scelta delle voci e nella recitazione, ovvero nella resa del doppiaggio esso tutto, ma resta una cosa che ha violato l'integrità dell'opera originale. Se si parla della traduzione di una canzone, è la stessa identica cosa. Perché non è che le canzoni di Totoro siano state riarrangiate, o anche solo rieseguite. Ovviamente no, sono state usate le correte 'basi musicali' datate 1988 spedite appositamente dallo Studio Ghibli. E allo stesso modo, la canzone è state adattata nel testo e ricantata nella voce come per essere 'doppiata'. Ovviamente, sono il primo a dire che l'originale è inarrivabile. Vale per la canzone, certo, e così pure per il doppiaggio. Ti prego quindi di mettere le due cose sullo stesso piano, perché in effetti si trovano proprio lì. Parlando in generale, senza entrare nello specifico del film Totoro, secondo me è cosi, non è una questione di fedeltà dei testi o di recitazione vocale, ma solo che se una canzone, nasce in una lingua questa deve essere lasciata in tale lingua, questo non per rispettare il regista Miyazaki che l'ha inserita nel suo film, ma l'autore che ha scritto il brano e il/la cantante che l'ha cantata. 5) Ti prego di non venire a parlare a me di 'rispetto' dell'opera. Ti prego di non venire a dire a ME come IO veda i film di Miyazaki Hayao. E ti prego di non nasconderti dietro concetti in effetti vuoti come 'opere d'arte', utilizzati tipicamente come scudo generico da non si sa cosa. Realisticamente parlando, non credo che nell'estremo 'appesantimento' di Miyazaki Hayao e dalla sua opera -tipicamente occidentalr- dell'OMG IL MAESTRO MIYAZAKI!!!111! si dimostri alcun rispetto di lui come autore, e della sua opera. Il rispetto per un autore nasce solo ed esclusivamente dalla conoscenza reale e dalla comprensione reale della sua opera. Spero anzi che finalmente il doppiaggio di Totoro, fedele sia nella sostanza che negli intenti, abbia reso a quell'opera l'onestà di quello che è. Ho letto nefandezze incredibili su quello che la gente in Italia pensa che "Totoro sia", ho letto gente che millantava riferimenti allo "spiritismo giapponese" che avrebbero dovuto essere nel testo originale, quando invece non ci sono affatto. La verità è che, nell'incompresione della lingua e della cultura giapponese, la quasi totalità del pubblico italiano si è fatto un'idea tutta storta di Miyazaki Hayao e della sua filmografia. L'ho visto con i giornalisti a Venezia come con gli 'appassionati' sui forum, a tutti i livelli. Ma questo con Miyazaki Hayao in effetti non c'entra nulla. Effettivamente ho sbagliato nel dire che non c'è rispetto dell'opera, di questo mi scuso con te, non voglio assolutamente entrare nel merito della traduzione o della tua conoscenza dell'opera, il mio discorso non verterebbe nemmeno sul come sia stato realizzato il doppiaggio, ripeto il tutto è nato in conseguenza della tua frase, in cui dici che è un film per bambini e non per Otaku, quando secondo me con l'affermazione di Montella essere o meno Otaku c'entrasse poco. Io per Okatu intendo una persona ossessionata da un hobby/passione e nel caso specifico l'ossessione di queste persone è la ricerca spasmodica della fedeltà dell'opera, cosa che secondo me per Totoro delle Lucky Red è stata raggiunta, quindi in sintesi Totoro sarebbe anche un prodotto per Otaku, quindi perché dire il contrario? Non reputo che aver doppiato una canzone pregiudichi l'opera, ma nemmeno che abbia aggiunto valore in quanto permette ad una più facile comprensione a chi di norma è restio a seguire i sottotitoli. 6) E' terribile che tu metta sullo stesso piano Miyazaki, Tomino, Oshii e Nagai che sono persone e autori diversissimi. In particolare, Miyazaki è l'unico a non 'venire fuori da Tezuka', perché Miyazaki basa il suo immaginifico grafico piuttosto su una certa tradizione di illustrazione francese che sui 'manga'. Inoltre, direi che Nagai Go sia considerato in Giappone "il depravato settantino che faceva le cose pornoviolente e i robbottoni per bambini", e non credo proprio che -fuori dalla nicchia- lo si consideri un 'maestro'. Tomino fuori dalla nicchia non penso che lo conoscano neppure. Oshii sta' cercando di sdoganarsi con l'occidente, ma alla fine mi pare l'ennesimo punto di frustrazione del suo ego. Non li metto affatto sullo stesso piano, il mio ero un esempio per dire che nonostante la loro fama anche all'estero, Tomino, Nagai ecc..., non siano riusciti ad ottenere da parte del grande pubblico il medesimo rispetto di cui gode Miyazaki. 7) Su tutto, Tonari no Totoro resta quello che, ovvero quello che era. Un bellissimo film per bambini, che riesce a 'sedurre' grandi e piccini per la fortissima capacità evocativa che l'autore vi ha saputo porre. E che sicuramente ha qualcosa da dire sia a piccini che grandi, come sempre capita per le opere per l'infanzia migliori. Ti garantisco, indi, che nel caso di un film come questo il 'rispetto' e la 'vera fedeltà' sta proprio nel tradurre tutto ciò che andava tradotto, canzone inclusa. Ripeto: così è parlato in giapponese il doppiaggio originale, così è cantata in giapponese la canzone originale. Ora, vorrei che mi spiegassi secondo quale arcana logica il primo per te è correttamente da tradursi nella sostanza (doppiaggio), mentre le seconda no. Concordo su quanto scrivo nella prima parte del tuo post, mentre non sono molto d'accorto sul seguito, sul fatto che la canzone andava tradotta... perché se è vero che il doppiaggio viene fatto per rendere comprensibile l'opera agli Italiani, non è detto che lo stesso debba essere fatto per una canzone inserita in tale opera, in quando non pregiudica la visione di questa e nemmeno aggiunge qualcosa, in fin dei conti sarebbe solo un intramezzo per spezzare la storia, un opera inserita all'interno di un altra opera, che in alcuni casi(non è quello di Totoro) cozza con la trama del film, ma che magari risulta semplicemente orecchiabile nel contento in cui si trova, nulla di più. Quindi perché dargli tanto importanza e farne una versione per il mercato Italiano? Io non ne vedo il motivo. 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Shito Inviato 4 Dicembre, 2009 Share Inviato 4 Dicembre, 2009 (modificato) Ti sei contraddetto in maniera terribile, perché hai detto che: A) la canzone NON va tradotta perché l'autore l'ha messa così B) la canzone NON va tradodda perché "tanto non aggiunge nessun significato all'opera" Ma questo non ha senso, perché se ce l'ha messa l'autore (A) e ce l'ha messa nella lingua sua e del suo pubblico, allora evidentemente l'autore pensava che un significato ce l'avesse eccome, e questo significato viene comunque dato al pubblico, quindi in una traduzione corretta anche la canzone va tradotta. Capirei se si trattasse di una canzone, che so, in svedese all'interno di un film giapponese. Chiaramente i giapponesi non sanno lo svedese, indi si giudicherebbe che l'autore ha inserito il brano per altro che la comprensione del suo testo, e il brano non andrebbe toccato in nessuna localizzazione del film. Ma non è questo il caso. Ripeto: così il doppiaggio originale, scritto e recitato in una lingua e da degli attori, così la canzone originale, scritta e cantata in una lingua da un'interprete. Continuo a non vedere la differnza, e temo che in realtà tu la veda perché inconsciamente hai deciso che le canzoni sono cose 'da sentirisi' e non 'da capirsi', che poi è esattamente l'effeto inconscio di aver ascoltato molta musica in una lingua che non era la tua: ti sei disabituato a pensare che le canzoni siano fatte per esprimere un significato. Come vedi, tutti gli anime che abbiamo visto negli anni 70-80-90 avrebbero piuttosto dovuto avere le loro sigle *fedelemtne tradotte e ricantate sulla stessa musica dell'originale*, e invece nisba, sempre cose inventate del tutto a random (salvo a essere poi idolatrate per tristo girellismo). Cavolo, essere arrivati all'episodio 26 di Eva dopo aver sentito il DANNATO TESTO de 'la tesi dell'angelo crudele', e quindi saperlo anche involontariamente a memoria, e sentire le due BGM riprese dalla sigla suonare PER LA PRIMA VOLTA nell'ULTIMA scena, quello sì che sarebbe stato forte. Ti fa pensare: "cavolo, tutto il significato della serie è già nella siglia, sia come immagini che come canzone". E sai perché non si fece? Perché non si sarebbero trovati i fondi, e le capacità, per farlo. Peccato. Modificato 4 Dicembre, 2009 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Dairon Inviato 4 Dicembre, 2009 Share Inviato 4 Dicembre, 2009 Dato che non sembra possibile sapere quanto erano proponibili i sottotitoli "solo per una canzone", e non si sa perché, dirò la mia con le due opzioni. Va da sé che al bambino giustamente girano i maroni quando ha in mano una cosa a lui dedicata, che gli interessa, e non la può fruire perché in lingue che non capisce. Mi ricordo bene questa sensazione quando mi capitò in mano a, credo 5-6 anni, un'Alice in francese e non ci si capiva niente e non si avevano "traduttori" sottomano. (inb4 "Alice era per bambini più grandi!", grazie, avete capito il concetto ) E allora, sticazzi, ci deve essere la traduzione accessibile anche al cinema, per tutto il testo, ovvio. Ricordiamoci che al cinema non puoi switchare come tra le opzioni del dvd o del mkv, ergo si sceglie in primis l'accessibilità totale. Chissene se qualche adulto un po' pazzo ha voglia di leggersi la traduzione dopo, non sarebbe professionale non fornirla. Ora, se la canzone cantata in italiano fa schifo (e non ne ho la minima idea), uno però potrebbe dire che era meglio tenerla in originale. Per un adulto normale che vada al cinema non dovrebbe fare differenza se ci sono sottotitoli o doppiaggio nella sua lingua, quando ben fatti. In realtà a livello di marketing funziona diversamente, ma vabbé. Però, e questa è la vera domanda, il bambino - e qui si parla anche di bambini notevolmente piccoli, direi- riuscirà a leggere i sottotitoli così facilmente? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Taro Inviato 4 Dicembre, 2009 Autore Share Inviato 4 Dicembre, 2009 Al di la della canzone tradotta o non tradotta (sulla quale già mi sono espresso), vorrei sottolineare che un'opera "pensata e rivolta ai bambini" è appunto "pensata e rivolta ai bambini", e non "solo pensata e rivolta ai bambini". Quel che voglio dire è che le opere dirette al mondo dell'infanzia non sono, in quanto tali, di un livello qualitativo inferiore o con un contenuto/significato più modesto rispetto ad altro, non lo penso io e non lo pensa nessun altro in questo tread; dire che Totoro è pensato per i bambini non significa affatto sminuirlo, ma semplicemente indivuare il target che l'autore aveva in testa mentre ci lavorava. Un adulto che apprezza Totoro semplicemente apprezza un'opera per bambini, e non c'è nulla di male in questo. Tra l'altro non è certo l'età delle protagoniste a fare la differenza (Yotsuba e Ichigo Mashimaro sono seinen eh), ma quello che racconta e come lo racconta l'autore. Il riferimento agli otaku credo servisse ad indicare l'atteggiamento dei fanatici che pensando di sdoganare (tra l'altro tutto ciò mi appare velleitario) l'animazione giapponese come adulta (rivolta agli adulti) portano ad esempio anche opere che invece non sono manco di striscio rivolte agli adulti (anche se possono essere apprezzati da questi). Per quanto mi riguarda io in modo grossolano metterei brutalmente questi target: Nausicaa: ragazzi/e (poi diventato film simbolo/feticcio degli otaku assieme a Yamato-Macross-Gundam) Laputa: ragazzini/e Totoro: bambini/e Kiki: ragazzine/i Porco Rosso: Miyazaki e pubblico eterogeneo/maturo Mononoke: ragazzi/e Chihiro: bambine Howl: bo? Ponyo: bambini/e Miyazaki hanno iniziato a "sdoganarlo" nei primi anni '90 in Francia perchè Porco Rosso aveva l'ambientazione anni 30 (ricordata con nostalgia, epoca fighetta e modaiola) e soprattutto Gina cantava "Le temps des cerises" (e i francesi avranno fatto :pazzia: ). Quindi il film è passato al cinema e su Canal+ e c'è stata visibilità, poi il fatto che i film di Miyzaki hanno potenzialità commerciale (al contrario di quelli di Takahata) ha fatto il resto e dopo qualche anno sono arrivate le statuette, che però imo son sempre legate a fattori economici piuttosto che a reali e sincere valutazioni delle opere, quindi nulla di cui gioire di per se. E in Italia non sono neanche servite troppo a scopo pubblicitario se guardiamo come sono andate le cose con Buena Vista. Il rispetto presunto riscosso da Miyzaki il più delle volte non è neanche sincero, visto che in molti/troppi tendono a definirlo il Disney d'oriente, segno evidente che, al di la della frase evidentemente irrispettosa, specie vista l'età del regista e il numero di film realizzati, o non hanno mai visto i suoi film o non ci hanno capito veramente un tubo. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Dairon Inviato 4 Dicembre, 2009 Share Inviato 4 Dicembre, 2009 Visto che siamo OT, ma non era per l'acquisizione dei diritti di distribuzione esteri da parte della Buena Vista che è stato "sdoganato"? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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