Ryudo Inviato 12 Novembre, 2009 Share Inviato 12 Novembre, 2009 Ah, i virus sui Mac non funzionano http://www.kaspersky.com/it/anti-virus-for-mac http://www.symantec.com/norton/macintosh/antivirus http://www.avast.com/ita/avast-antivirus-mac-edition.html Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Il grande Mu Inviato 12 Novembre, 2009 Share Inviato 12 Novembre, 2009 Nod per Mac non esiste? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Ryudo Inviato 12 Novembre, 2009 Share Inviato 12 Novembre, 2009 :nono: :nono: Almeno io non l'ho visto.... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Il grande Mu Inviato 12 Novembre, 2009 Share Inviato 12 Novembre, 2009 Pazienza, catterò Kaspersky Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 12 Novembre, 2009 Share Inviato 12 Novembre, 2009 Risparmiati qualsiasi antivirus, su Mac. I presunti virus su Mac sono programmi che ti CHIEDONO IL PERMESSO (e di inserire la password di amministratore) per fare quello che vorrebero fare. Se uno prende virus s Mac ha bisogno di una cura mentale, non si un antivirus. Credo che gli antivirus per Mac esistano solo per gli switchers... ^^ Ah, su Mac è divertente provare millemila app, tanto se le togli non lasciano schifo e non rallentano il sistema. :) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Il grande Mu Inviato 12 Novembre, 2009 Share Inviato 12 Novembre, 2009 Shito-sensei, la tua competenza con Mac è ampia e non lo metto in dubbio ma la mia sfiga con i PC la eguaglia e forse và anche oltre Quindi dopo i soldi di iMac, modifiche, stampante, programmi, casse e accessori vari, una licenza AV passa tranquillamente inosservata... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Chibi Goku Inviato 12 Novembre, 2009 Share Inviato 12 Novembre, 2009 I presunti virus su Mac sono programmi che ti CHIEDONO IL PERMESSO (e di inserire la password di amministratore) per fare quello che vorrebero fare. La fai facile, tutto quello che è accessibile senza password di amministratore è accessibile anche al malware, quindi tutti i video/file di testo ecc ecc. Certo, non può compromettere il sistema operativo, ma di fastidi se ne possono creare comunque. Detto questo non mi porrei il problema fino a quando Mac Os non arriverà a 15/20% di share, prima di quella soglia imho il malware sarà quasi tutto scritto per windows. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garet Inviato 13 Novembre, 2009 Share Inviato 13 Novembre, 2009 Ah, su Mac è divertente provare millemila app, tanto se le togli non lasciano schifo e non rallentano il sistema. :) Il giorno in cui microsoft deciderà di dare una sistemata al registro di sistema o ad usare un altra soluzione penso che farò festa... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Chibi Goku Inviato 13 Novembre, 2009 Share Inviato 13 Novembre, 2009 Ah, su Mac è divertente provare millemila app, tanto se le togli non lasciano schifo e non rallentano il sistema. :) Il giorno in cui microsoft deciderà di dare una sistemata al registro di sistema o ad usare un altra soluzione penso che farò festa... Se tolgono il registro di sistema e mettono 1000 file ini ti cambia qualcosa? E dico a parte il fatto che il sistema sostitutivo sarebbe più lento. Il problema è al massimo sempre stato nel fatto che i programmatori hanno preso il registro di sistema come un utile posto dove metterci i settaggi, il che è chiaramente una pessima idea. Comunque entro qualche anno penso che i programmi che abusano del registro di sistema spariranno quasi completamente (e già adesso possono scrivere solo sul registro virtualizzato quindi sono molto meno dannosi). Mi incuriosisce invece il discorso sulla disinstallazioni su Mac visto a me pareva che fosse universalmente riconosciuto il contrario di quanto affermato da Shito, ovvero che la disinstallazione generalmente è un'operazione approssimativa, tanto che esistono diverse applicazioni che cercano di metterci una pezza, ad esempio questa. Quando rimuovi un programma dal tuo Mac, hai sempre l'impressione che in qualche cartella di sistema rimanga qualche file di troppo? Bene, hai ragione, è quello che succede spesso. (poi non so se la colpa è dell'installer di sistema o, come quasi sempre, di chi scrive programmi a cazzo) E windows installer (MSI) francamente non so cosa abbia da invidiare a quanto proposto dagli altri sistemi operativi, se poi chi scrive installer non lo sfrutta o usandolo scrive procedure customizzate che finiscono con il lasciare schifezze che ci si può fare? Obbligare ad usare windows installer con le sole opzioni offerte di default potrebbe essere limitativo per certe applicazioni. Però se uno usa in modo adeguato windows installer si può stare ben certi che nel sistema non lascerà assolutamente nulla. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garet Inviato 13 Novembre, 2009 Share Inviato 13 Novembre, 2009 Se tolgono il registro di sistema e mettono 1000 file ini ti cambia qualcosa? E dico a parte il fatto che il sistema sostitutivo sarebbe più lento. Il problema è al massimo sempre stato nel fatto che i programmatori hanno preso il registro di sistema come un utile posto dove metterci i settaggi, il che è chiaramente una pessima idea. Comunque entro qualche anno penso che i programmi che abusano del registro di sistema spariranno quasi completamente (e già adesso possono scrivere solo sul registro virtualizzato quindi sono molto meno dannosi). Mah, speriamo che succeda veramente quello che dici, sarebbe già un gran passo avanti... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
kevin8 Inviato 13 Novembre, 2009 Share Inviato 13 Novembre, 2009 Ma in generale il software per Mac è un software stand alone... quindi se devi formattare il Mac, prendi le cartelle o i software e li sposti altrove per poi riportarli nella posizione corretta quando serve. Il problema è che la mentalità di chi programma per PC ogni tanto si sposta su Mac e quindi ti ritrovi con software che vanno a sparpagliare file in tutte le cartelle possibili e quando vuoi disinstallare restano schifezze varie... Quando ho formattato l'Imac (dopo 4 anni) le uniche cose che ho reinstallato sono stati i programmi della Adobe Suite... il resto l'ho spostato... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 13 Novembre, 2009 Share Inviato 13 Novembre, 2009 Chibi: ab initio, per installare un programma su Mac trascini l'icona nella cartella 'applicazioni'. Ma già questa è una finezza. Io quando testo una app la lancio da DENTRO il 'disco virtuale' in cui tipicamente la si trova. ^^; Quando lanci una volta una applicazione su Mac, questa crea tre/quattro file scemi in dati posti. Tipicamnte, un file dove registra i setting (detti 'plist' da 'preference list'. Quando dinsistalli trashi il file (icona) del programma stesso, e poi se sei pulitino fai una cosa molto difficile. Vai in Spotlight (soft di ricercasu indicizzazione) e cerchi il nome del programma, indi cancelli tutto ciò che trova. Fine. Se uno è pigro ci sono App leggere per automatizzare queso stesso processo (tipo AppZapper, o l'altra che uso io -non ricordo il nome-) Ci sono poi una minoranza di programmi fatti 'a là Windows', con installer e disinstaller, e sono quelli che in genere NON accetto di installare. :) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Highlander Inviato 24 Novembre, 2009 Share Inviato 24 Novembre, 2009 Apple: "Il Fumo danneggia i computer" Negata garanzia a due grandi tabagisti. Mi pare giusto, uno prima di comprarmi il PC con la mela dentro, DEVE smettere di fumare, perché altrimenti allo pc ci fa male il fumo passivo, Jobse ci vuole troppo bene ai propri PC. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Endrius Inviato 30 Novembre, 2009 Share Inviato 30 Novembre, 2009 Pubblicità obbligatoria Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 30 Novembre, 2009 Share Inviato 30 Novembre, 2009 Non e' una novita' comunque, tempo addietro si parlava di un telecomando per la televisione che impediva lo 'skip' della pubblicita' cambiando canale. Poi non se ne era fatto molto mi pare, ma se ne era parlato. La tentazione c'e' sempre Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 30 Novembre, 2009 Share Inviato 30 Novembre, 2009 (per la cronaca; http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=2&ID_articolo=374&ID_sezione=3&sezione=Web%20Notes ) 21/4/2006 - LA PHILIPS PROPONE NEGLI STATI UNITI UN DISPOSITIVO CHE FERMA LO ZAPPING QUANDO IN TV C’È LA PUBBLICITÀ Schiavi del telecomandogli spot sono obbligatori Un contenzioso che parte da lontano Avete l’abitudine di fare zapping quando c’è la pubblicità in tv? Siete tele-amatori selettivi e vi prendete la briga di programmare il videoregistratore di nuova generazione (come l’americano TiVo) per escludere tutti gli spot dai vostri programmi preferiti? Attenzione: una nuova tecnologia digitale prende di mira proprio voi. La prima azienda di elettronica di consumo a mettersi dalla parte dei profitti dei produttori di programmi è la multinazionale olandese Philips. Ha messo a punto un sistema per «blindare» gli spot, obbligando il pubblico a sorbirsi le pubblicità: non solo quelle trasmesse in diretta ma anche quelle nelle trasmissioni registrate. Per assicurarsi l’esclusiva di questo dispositivo - pensato per essere integrato anche nei nuovi videoregistratori digitali - la Philips ha chiesto la registrazione negli Stati Uniti, patria dei brevetti «software» (cioè di programmi informatici), perchè farà gola a tutti. Consumatori esclusi, of course. «Il digitale ci permette di essere tutti un po’ pirati e ci fa venire voglia di scroccare il più possibile, ma era ovvio che prima o poi la tecnologia si sarebbe messa al servizio dei profitti» decreta realistico il blogger-guru Brad Templeton, internettiano americano della prima ora (tra i fondatori di Eff.org). «L’importante è guidare questo processo in modo che non calpesti i nostri diritti individuali». Infatti, è vero che grazie ai nuovi media i consumatori si avvantaggiano della «rivoluzione del vivere gratis», come osservava recentemente Edmondo Berselli. Ma è vero anche il contrario: le grandi industrie si stanno organizzando per far pagare caro e far pagare tutto, ai loro consumatori. E’ una guerra in piena regola, quella in corso in quest’era di Internet, tra produttori e consumatori. La prima testimonianza ci arriva dal mondo della musica: i consumatori la scaricano gratis da Internet, le aziende si procurano la tecnologia per impedirlo, e i consumatori imparano a scardinarla per continuare ad averla gratis. Il papà del sistema tecnologico per il controllo dei contenuti digitali («Drm» ovvero «digital rights management») è l’ingegnere torinese Leonardo Chiariglione: lo stesso inventore dei formati di compressione Mp3 che ci permettono di scaricare la musica e Mpeg 4 che ci permettono di scaricare i video, da Internet. Dai film alla televisione, nell’era della nuova tv digitale interattiva, il passo è breve. Il vantaggio di TiVo, il videoregistratore digitale che già spopola negli Usa, sta nella possibilità di registrare una trasmissione tv con grande facilità senza gli spot pubblicitari. Ma nel momento in cui l’Auditel rileva che quasi nessuno guarda più la pubblicità, i produttori e le emittenti che subiscono gli introiti ridotti vanno a caccia di sistemi che impediscano l'aggiramento delle inserzioni. Il marchingegno che vuole brevettare la Philips è pensato per rassicurare gli inserzionisti: blocca il telecomando quando si cerca di cambiare canale durante la pubblicità in diretta o il comando «fast forward» in una registrazione. Si chiama «Multimedia Home Platform» o Mhp, un programma integrato nella maggior parte dei dispositivi di registrazione e riproduzione televisiva: perchè se la tv digitale permette all’utente di attivare funzionalità extra, questo programma lo controlla (con codici all’interno delle trasmissioni in coincidenza della pubblicità) costringendo tutti i dispositivi di ricezione con Mhp a ubbidire e bloccarsi. La Philips, sia nella richiesta di brevetto (pubblicata su Internet) sia tramite il portavoce Andre Manning, spiega nel dettaglio le tecnologie pensate per impedire che la blindatura venga rimossa nel momento in cui il dispositivo di ricezione, programmato col nuovo sistema, venga agganciato ad altri programmi di gestione del segnale tv (computer o registratori precedenti). E prendendo atto che molti consumatori potrebbero avere da ridire, mette le mani avanti: per venire incontro alle esigenze della parte di pubblico più sofisticata, che di pubblicità proprio non vuole sentir parlare, hanno previsto che si possa pagare una cifra x (ovviamente ancora tutta da concordare) per tornare ad avere il diritto di saltare la pubblicità. Per gli altri, meno sofisticati, che di fronte al primo spot «obbligato» penseranno che il telecomando si è rotto, la Philips ha già la risposta pronta: le emittenti possono inserire sullo schermo prima della pubblicità un avvertimento. Della serie: «Siete sintonizzati sul Grande Fratello. Sappiamo quello che fate. Se provate a cambiare canale, siamo pronti a punirvi». Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Erik Inviato 30 Novembre, 2009 Share Inviato 30 Novembre, 2009 Allucinante. :fear: Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
kevin8 Inviato 30 Novembre, 2009 Share Inviato 30 Novembre, 2009 Mi pareva di averlo postato sull'altro forum, tipo un anno fa... o se non l'avevo postato cmq l'avevo letto... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 30 Novembre, 2009 Share Inviato 30 Novembre, 2009 Boh? Comunque e' una notizia di davvero un bel po' di tempo fa. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Mutsurini Inviato 30 Novembre, 2009 Share Inviato 30 Novembre, 2009 Boh? Comunque e' una notizia di davvero un bel po' di tempo fa. te l'hai salvato insieme a tutti gli articoli sulla philips immagino Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 30 Novembre, 2009 Share Inviato 30 Novembre, 2009 (Non ci sei andato molto lontano ) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Mutsurini Inviato 1 Dicembre, 2009 Share Inviato 1 Dicembre, 2009 (Non ci sei andato molto lontano ) ma li tieni per le macumbe? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 1 Dicembre, 2009 Share Inviato 1 Dicembre, 2009 (Non ci sei andato molto lontano ) ma li tieni per le macumbe? a dire il vero sono tutti quegli articoli e lanci di agenzia che sai potranno tornare utili in futuro per questo o quel pezzo. Aggiungici poi che filips mi sta sul kuno... :shuriken: Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Kiba85 Inviato 1 Dicembre, 2009 Share Inviato 1 Dicembre, 2009 a dire il vero sono tutti quegli articoli e lanci di agenzia che sai potranno tornare utili in futuro per questo o quel pezzo. Aggiungici poi che filips mi sta sul kuno... :shuriken: Ok, Shuji lavora come giornalista in qualche periodico di informatica, o nella divisione techno di qualche quotidiano Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Ryudo Inviato 8 Dicembre, 2009 Share Inviato 8 Dicembre, 2009 http://www.tomshw.it/cont/news/iphone-esplosi-diversi-casi-accertamenti-in-corso/23122/1.html Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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