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Qualche puntino sugli i, o meglio, su alcune scelte di adattamento dialoghi che fanno discutere.

Intanto, che facciano discutere farebbe immensamente piacere a qualunque ufficio marketing, quindi ha vinto lui alla stragrandissima, specie considerando che lavora normalmente su prodotti di sicuro spessore, e quindi, in definitiva, il suo lavoro a qualcuno dovrà pur piacere, altrimenti non si spiega.

Andiamo per ordine.

Quella parola, "shito", che il dialoghista di cui parliamo conosce bene avendolo spesso usato come nickname, vuol dire "apostolo", non si discute. La parola giapponese che vuol dire "angelo" è un altra, come sa chi conosce tale idioma. E allora perché in precedenza lo stesso dialoghista ha usato "angelo"? Perché ha commesso un errore, sia pure, per i tempi, perfettamente motivato.

Chi sono io per dirlo? Ma non sono io a dirlo. Lo dice lui. Volete almeno credere a lui? E perché mai usò "angelo"? Per coerenza col visivo, che proponeva "angel", e perché guarda caso avevano i nomi degli angeli. Lo si dice anche nel film, che i discepoli hanno i nomi degli angeli. O, meglio, lo si dice ora, ché all'epoca si dovette ricorrere a un escamotage che stendesse un velo sull'incongruenza.

Incongruenze, per vari motivi, popolano anche l'adattamento d'epoca dei Cavalieri dello Zodiaco. Laddove si è potuto ovviare, seppur in complessiva continuity, sempre richiesta dai clienti che si sono rivolti alle voci storiche, lo si è fatto, per esempio sdoganando il Buddha, mai prima nominato. In altri casi, troppo importanti per il marketing (vedi nomi e colpi) per ora ha prevalso la continuity. Comunque, che in Evangelion in salsa Netflix si pervenga finalmente alla corretta traduzione di "shito" non mi sembra gravissimo, e anzi mi sembra cosa buona e giusta.

Le perplessità di molti riguardano anche l'uso di alcuni termini, certo molto desueti, tipo "nessuna recalcitranza!", e da taluni confusi con il registro aulico, tanto che c'è chi sbotta ricordando che anche i Cavalieri dello Zodiaco ebbero dialoghi aulici, che alla maggior parte del pubblico andavano benissimo.

Ma bisogna intendersi sul termine aulico. Treccani lo dà per termine che indica lo stile consono alla "aula", ovviamente nel senso di "corte", ché se invece fosse adatto a un'aula scolastica, aggiungo io, sarebbe al massimo uno stile pedantesco.

Si dà il caso che "recalcitranza" sia, secondo me, termine più pedante che aulico. Treccani non lo riporta nemmeno tra i lemmi online, salvo poi inserirlo tra i sinonimi di "ritrosia". Ma le occorrenze in cui Google me lo sgama sono indicative. In una sottolinea l'atteggiamento di alcuni oligarchi avversi all'autorità costituita, quindi stiamo studiando storia. Nell'altra indica l'atteggiamento di quei bambini che vanno malvolentieri all'asilo, e qui studiamo psicologia. In un terzo caso, il più complesso perché di ambito sociologico fortemente specialistico, serve a definire l'atteggiamento di quelle organizzazioni che operano talvolta in modo non conforme al loro stesso fine, quindi "recalcitrano" perfino rispetto a se stesse, allorché si vedono costrette a scendere a compromessi per poter sopravvivere.

Morale della favola, "nessuna recalcitranza" non è aulico, ma fastidiosamente pedante, in quanto preesiste solo come tecnicismo universitario. Si poteva optare, e sarebbe certo stato più aulico, per "nessuna riluttanza", o "nessun indugio", o "senza alcun indugio", o "senza frapporre (alcun) indugio".

Ma in realtà sono molti altri i casi in cui le preferenze del collega destano in taluni perplessità, in altri preoccupazione. Sono quei casi in cui vi è la pretesa culturale, interessante sulla carta ma molto discutibile nei pratici esiti, in cui si tenta di "giapponesizzare" l'italiano, senza badare al fatto che, allora, bisognerebbe operare allo stesso modo con tutte le altre lingue di partenza. Alcuni esempi dall'inglese? "Io penso di te", "Fai una decisione", "Cane di mare", "Ho una condizione che sto curando", vi piacciono? E naturalmente useremo rigorosamente gli aggettivi prima dei nomi, rinunciando alle sfumature che l'italiano può permettersi, tali per cui "una povera donna" è cosa diversa da "una donna povera".

Insomma, chi non sa il giapponese e molto poco l'italiano, resta sconcertato da ciò che comunemente, in traduzione, è considerato errore grave, cioè il calco. E quindi passa all'originale coi sottotitoli, sperando li abbia curati un altro. E semmai si segna le stranezze della versione italiana per farci qualche meme.

Ma anche chi sa alla perfezione entrambi, ed è quindi il destinatario ideale di questa proposta culturale, va a finire che passa alla versione originale, e stavolta senza nemmeno i sottotitoli. Perché accontentarsi di un linguaggio italiano che scimmiotta il giapponese, quando si può accedere all'originale e fruirne direttamente?



Nei commenti successivi fa riferimento al confronto con Shito che ha avuto in questo stesso topic. Si vede che era un sassolino che si voleva levare fin da allora...

Edited by Ombra Salmastra
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Ahhh i girellari di una volta, fieri di esserlo. Adesso ci sono i girellari, ma che non pensano di esserlo.  Io ringrazierò sempre la pigrizia, la mancanza di soldi o non so quale motivo abbia po

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https://www.facebook.com/ivodepalma/posts/10219588280442764 Ora non voglio entrare nella polemica musicale, né nell'altra che è sottintesa. Ma, se secondo De Palma il valore di qualcosa viene

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17 minuti fa, Ombra Salmastra ha scritto:

Io comunque sono abbastanza sicuro che la serie l'abbia presa Ivo, però John non me la racconta giusta in questi giorni :°_°:

forse sì… forse no… quel che certo è che non sarebbe uno e trino stavolta :°_°:

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3 minutes ago, John said:

forse sì… forse no… quel che certo è che non sarebbe uno e trino stavolta :°_°:

Sembri uno che trattiene a stento le risate (o le lacrime, difficile a dirsi) :°_°:

Il che mi porta formulare tre ipotesi:

1- doppiaggio affidato a Luca Sandri, come altre serie su Netflix. Sarà sempre uno scempio, ma uno scempio apocrifo.

2- doppiaggio affidato a Ghignone, molti ripescaggi dal cast di Lost Canvas.


3- doppiaggio affidato a Shito. E intanto a Genova...

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Il 26/6/2019 Alle 15:04, Ombra Salmastra ha scritto:

3- doppiaggio affidato a Shito. E intanto a Genova...

4. doppiaggio commissionato a Shito con ordine del committente di farlo sulla falsa riga di quello vecchio della serie TV

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  • 2 weeks later...

La serie non è ancora in onda su Netflix ma il cabaret è già ripartito! :fear:

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Salve, mi chiamo John Titor e vengo dal futuro.
Sono arrivato in quest'epoca per avvertirvi che a breve prenderà il via una catena di eventi che entro vent'anni porterà alla fine del doppiaggio italiano!
Il primo scricchiolio si sentirà con il cinema. Le sale cinematografiche, già fortemente in crisi, cederanno il passo allo streaming e chiuderanno a dozzine. Così gli unici film stranieri a venire ancora distribuiti in Italia saranno i blockbuster.
Ma la mazzata grossa avverrà con le televisioni. La prima a cadere sarà la RAI, chiusa sotto minaccia di sollevazione popolare quando si scoprirà quanti miliardi vengono spesi per mantenere in vita Pippo Baudo. Mediaset verrà venduta ai cinesi, che la trasformeranno in dei canali di televendite gestite dal Baffo. La7 invece diventerà definitivamente un canale di talk show 24 ore su 24. Le altre reti faranno presto la fine dei vecchi canali regionali, trasmettendo repliche a oltranza.
Solo Sky e le piattaforme di streaming continueranno a doppiare, ma non per molto. Il pubblico infatti diverrà sempre più insofferente nel dovere aspettare il doppiaggio di un film o una serie tv, preferendo i ben più veloci sottotitoli. Questo porterà a una ulteriore riduzione dei tempi per traduzione e doppiaggio, con un inevitabile calo qualitativo che genererà un circolo vizioso: molti produttori cominceranno a chiedersi se per un mercato piccolo come l'Italia non convenga tagliare del tutto quelle spese. Il punto di rottura alla fine avverrà con la versione italiana della puntata 13.000 di Beautiful, momento cruciale per la serie con l'arrivo dei Forrester su Marte, e per questo verrà doppiata in appena due ore dalla trasmissione americana. Non abbiamo registrazioni precise di quello che accadde, molto è andato distrutto, ma sappiamo di certo che fu un lavoro talmente dozzinale e raffazzonato che da quel momento si smise di doppiare in italiano. Pare anche che uno dei doppiatori fosse mezzo ubriaco, in alcune battute sonnecchiava pure. Non ci crederete, ma con grande sdegno delle masse quell'uomo si rivelerà essere nientemeno che Ivo De Palma!!! Alla notizia Marco Sarro morirà di infarto.
Ma non disperate perché c'è ancora un'ancora di salvezza per De Palma e la sua professione! Dovete sapere infatti che domani mattina alla Caffetteria Il Giglio, vicino casa sua, farà colazione uno dei dirigenti di Netflix. Quest'uomo si è sempre battuto per far doppiare in italiano tutti i titoli della piattaforma, ma sfortunatamente troverà la morte quella mattina stessa, strozzandosi con un pavesino. Soltanto Ivo potrà salvarlo così da cambiare il tragico futuro da cui provengo! Vi scongiuro di avvertirlo, mancano solo 12 ore all'inizio della catastrofe!

Salva il pavesino, salva il mondo!

https://www.tapatalk.com/groups/icavalieridellozodiaco/futuro-del-doppiaggio-in-italia-t8106.html?sid=755864fa87cfe68bb3f92bc647d1f0a8

John, visto che sei lì, chiedigli nel futuro che fine farà il fagiano! :°_°:

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8 hours ago, Ombra Salmastra said:

John, visto che sei lì, chiedigli nel futuro che fine farà il fagiano! :°_°:

Lo puoi trovare nella pagina di Albiero. Per piacere ignorate prodotto e quei pochi troll scadenti che ancora ci sono.  Meno lo calcolate, meno ha vita il prodotto..

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Ivo De Palma

Non chiedetemi interviste sul remake Netflix, per ora mi taccio. Confermo solo che l'impegno mi ha molto divertito, e sono contento per chi è riuscito ad apprezzare il mio lavoro con lo spirito giusto, divertendosi altrettanto come fruitore.

"Non è ora che ti faccia da parte, che cambi mestiere o che doppi altro?" mi chiede un insopportabile maleducato.

Come se la mia risposta, in merito a quel personaggio, non fosse già chiara e nota da tempo.

Buona visione, e soprattutto buon ascolto, a tutti!

Marco Donati: Per me la verità è che molti vogliono che un professionista si faccia da parte, solo perché non capiscono le meccaniche del lavoro. Il rapporto cliente/professionista.
Gli altri sono rosiconi, ma quelli purtroppo esisteranno sempre.

Francesco Catarcio: Un lavoro può non piacere, ma offendere senza una critica costruttiva, mostra che sono dei veri sfigati, non è una questione leoni da tastiera o meno, questi davvero credono in ciò che scrivono, é quello il vero problema. Ivo fa doppiaggio da molti anni, loro nemmeno sanno cosa significa doppiare. Se viene uno che non conosce cosa c'è dietro il mio lavoro io rido a prescindere. ma posso capire che sia brutto ricevere certi commenti. non ti curar di loro Ivo. io stesso penso che sia ora di cambiare un po'. ma voi doppiatori siete dei professionisti e come tale si tratta di lavoro, non di una cosa fatta per puro perdere tempo

SillySally Rossi: Risentire Pegasus con la sua voce storica è sempre un enorme piacere!!❤
Solo una curiosità, ma come mai avete cambiato "Pegasus" col suo nome giapponese "Seiya" nel nuovo adattamento e avete lasciato a Phoenix il nome assegnatoli,se non sbaglio, dalla nuova produzione "Nero", e invece Isabel, Crystal etc sono rimasti quelli del vecchio adattamento?
Mi sembrava di aver letto in giro che avreste usato i nomi originali questa volta, o sbaglio ancora?
Grazie fin d' ora per la spiegazione, se potrai!🙂

Ivo De Palma: No interviews, honey... :)

Alessandro Jacopi: Secondo me è stato messo Seya perché altrimenti era scontato che Pegasus vincesse l’armatura di Pegasus, per dirne una...

Ivo De Palma: Che fosse Pegasus il vincitore predestinato era chiarissimo. Non solo perché più belloccio, ma perché entrambe le sigle, ITA e jappo, così spoileravano in video.

Domenico Caroleo: Caro Ivo, tu sei Pegasus ed è stato un piacere ascoltarti nuovamente nei suoi panni. Purtroppo però il character design di questo versione 3d è molto piu infantile rispetto ai disegni dell anime classico, la tua voce quindi risulta troppo matura rispetto al personaggio su schermo a mio avviso. Comunque rimani il migliore. Un abbraccio

Ivo De Palma: Rispettabilissimo avviso di fruitore adulto che conosce la mia età. Chi ha bambini piccoli narra di estasi e di pletora di fulmini di Pegasus, lanciati in casa. Loro, l'asserita incongruenza di cui parli non la sentono proprio.

Io lavoro per il pubblico. Quello più numeroso. Ben conscio che non si può piacere a tutti.

Gianni Barbaro: Ivo De Palma confermo, mio nipote piccolo per casa urla da ieri: Fulmine di Pegasus

Gabriele d'Ancona: Tony Fuochi non lavora più come doppiatore o era indisponibile in questo periodo particolare, oppure ancora non voleva riprendere il personaggio?

Ivo De Palma: Gabriele d'Ancona What part of "please, no interviews" is unclear? :)


 

Mi sa che ce l'ha con il povero maximilian8777 :°_°:
Per il resto Ivo si chiude in silenzio stampa, però quando si tratta di incensarsi trova sempre le parole. Notare che "Pegasus di Pegasus" per lui è ancora un nervo scoperto e si barcamena per giustificarlo, come se il problema fosse solo lo "spoiler" :lolla:

Altrove risponde a questa domanda:

 

Una domanda Il fatto che alcuni nomi di personaggi siano quelli italiani e altri quelli originali é dovuto a quale motivo ??

Ivo De Palma: Esatto, sulle voci.

Sui nomi, prevale la continuity, con qualche deroga.

Edited by Ombra Salmastra
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Al di là della serie, chiunque l'abbia visto pensa che il doppiaggio sia indecente. E non per una questione qualitativa, ma anagrafica. Gli anni di Ivo su Seiya si sentono tutti. 

 

Cheppoi, oh. A me la voce di Ivo piace, non ne ho mai fatto mistero. Il problema è che ormai c'ha un'età e Seiya un'altra. 

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Comunque, per la questione "nomi dei personaggi", si direbbe che abbia utilizzato le versioni del doppiaggio italiano della vecchia serie TRANNE che nel caso di Seiya, Ikki e Shun, che in quel doppiaggio non avevano nomi propri e venivano chiamati con quelli delle rispettive armature (mentre Hyoga e Shiryu avevano come nomi propri Crystal e Sirio, che infatti vengono utilizzati in questo doppiaggio, così come Isabel per Saori, Alman per Mitsumasa etc. etc.).

Per Seiya, Ikki e Shun sono stati quindi utilizzati i nomi del doppiaggio americano (in questo caso a tutti gli effetti il "doppiaggio originale"..) ovvero Seiya, Nero e Shaun ma allora, a dirla tutta, sarebbe stato meglio utilizzare i nomi americani per TUTTI i personaggi invece di fare questo "ibrido".

Edited by Eymerich
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Però ci sono due cose. Quando Mu appare a Dohko, nel doppiaggio inglese viene chiamato semplicemente Mu. In quello italiano viene chiamato Mu dell'Ariete. Spoiler! :°_°:

Quando Shaka appare nei ricordi di Ikki nel sesto episodio, in inglese è Shaka. In italiano diventa Virgo! Ancora Spoiler 😂

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Sì, ma è normale. Capita spesso che l ochiamino per armatura e non per nome anche ltrove. Non so nell'origianle di questo doppiaggio però

 

 

In tutto ciò, mi hanno spinto a rileggere i manga. Dajeeeeee. Devo prendermi ND

Edited by Chocozell
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Io leggevo su quella famosa pagina che sono anche state sminchiate alcune frasi e tolte le parolacce :fear:

Intanto arriva l'ennesima incazzatura di Divo, ma la serie su Netflix non c'entra :°_°:

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Omar Virgili: Ho un problema con lei Sig. De Palma...
Lei mi intasa la bacheca di foto di città e monumenti, ma io non voglio metterla "in pausa per 30 giorni" in questo momento storico perché fra un album e l'altro, mi delizia con le sue opinioni su questo o quell'argomento, il che è il motivo principale (come a volte ho già detto) per cui la mantengo fra i miei contatti... mi aiuta a pensare, a riflettere con obiettività su quello che ci circonda...
Tuttavia...
Ha scassato davvero co sto photoshooting molesto...
Di certo il problema è tutto mio, ma col massimo rispetto e la simpatia che si merita, ho sentito il bisogno di esprimere la mia frustrazione!
Le voglio bene! <3

Ivo De Palma: I veri amici si accettano per come sono.
Perfino quelli "veri" di fb. :)

 

Risposta molto posata di De Palma, che però poco dopo sbotta in un post dedicato:

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Ivo De Palma
C'è chi vorrebbe che parlassi solo di cartoni, ma questa è la bacheca del mio account, non la mia pagina fan.

C'è chi vorrebbe che parlassi solo di politica, ma questa è la bacheca del mio account, non l'organo di qualche partito o un sito di informazione, magari pagato con pubblici denari.

C'è chi vorrebbe che mi limitassi a pubblicare passabili fotografie, piuttosto che esplicitare le mie opinioni, da lui/lei non condivise, sui due argomenti precedenti, ma questa è la bacheca del mio account, non un'agenzia di viaggi.

C'è chi vorrebbe che mi occupassi solo di poesia, e lo farei, anche a tempo pieno, se avessi qualcuno che, nel frattempo, mi paga le bollette.

Tutto ciò, ci sta.

Ci sta di meno che uno s'adonti se nella sua home compaiono, di questi quattro, i tre argomenti che non gli interessano. Mi costringi a sorbirmeli, par che mi dica, perché non voglio perdermi le tue uscite su quel solo argomento che mi garba, quindi non posso servirmi delle opzioni per smettere di seguirti.

L'ho già detto che, quanto a pazienza, il biblico Giobbe è solo uno dei miei più valenti allievi?

 

Poi rincara la dose:

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Ivo De Palma
Ho modificato alcuni dettagli personali sul mio profilo. Così è finalmente più chiaro?

Speriamo.

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Qui io parlo del mio lavoro, oppure pubblico le mie videpoesie, oppure pubblico le mie fotografie, oppure discuto di politica, da posizioni di centrosinistra.

Se vi piace, bene, sennò fate clic su blocca, che è quello che farò io con voi se verrete a dirmi di non parlare di questo o di quello.

Grazie.

 

 

"Adonti" probabilmente lo conoscono solo lui e Shito :°_°:

Edited by Ombra Salmastra
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1 ora fa, Chocozell ha scritto:

Sì, ma è normale. Capita spesso che l ochiamino per armatura e non per nome anche ltrove. Non so nell'origianle di questo doppiaggio però

Già nella versione italiana dell'ultimo trailer c'era una scena dove Seiya viene chiamato Pegasus da Ikki (o meglio Nero..), mentre nel trailer originale diceva Seiya, per il resto non saprei non avendo visto tutta la serie.

Edited by Eymerich
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Come ho fatto a non pensarci prima? L'ho canticchiatta tutto l'inverno.

Direi questa canzone(degli Struts) è più che mai azzeccata per il topic(soprattutto ora che fanno parte del mondo di SS :lolla: ):

 

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Non se si riferisse a me. Mi ero espresso in altri modi e con altri termini riguardo a quello che era il mio pensiero.

Tuttavia a mia precisa domanda: "Dottor De Palma, constatato che lei non si sarebbe mai rifiutato di tornare a dar voce a Seya (anche perché ci mancherebbe, lavora pochissimo, non se lo filano manco più per i Videogiochi), lei in qualità di direttore, committente o di chi ha il potere di scelta, chiamerebbe mai dei 60enni a doppiare quelli che dovrebbero essere massimo dei 15enni / 16enni?" La sua risposta è stata NO!

Q Quindi mera soddisfazione sapere almeno che lo stesso De Palma è consapevole di quanto sia imbarazzante nel 2019 per un remake in gci un abbinamento del genere.

La mia preoccupazione poi era fondata, già dal trailer si vede che l'effetto è assolutamente Creepy...

La grafica in CGI, che rende ancora più cartooneschi i personaggi e quindi ancora più giovanili rispetto all'anime, crea ancora più imbarazzo nel sentire De Palma, Balzarotti, Rosa doppiare dei bambini. La stessa povera Cericola per Lady Isabel...mamma mia quanto risulta vecchia vecchia vecchia.

La colpa ovviamente non è di De Palma, che paradossalmente per Seya era già troppo maturo ai tempi della prima serie animata. Furono totalmente sbagliate le voci e gli abbinamenti, non si è fatta una attenta ricerca sui personaggi, sui nomi reali e sulle età (nella prima stagione dell'anime i personaggi di bronzo hanno tra i 13 e 14 anni), si sono buttate li delle voci a caso....come spesso succedeva e succede a Milano, dove si lavora malissimo oltre a poter contare su di un parco voci scadentissimo. Ovviamente, negli anni la situazione e migliorata....da due tre anni qualcosa di decente esce fuori doppiata a Milano.

Negli OAV doppiato a Roma, Patrizio Prata, che stranamente faceva da Guest Milanese assieme a Moneta su Phoenix in un cast stellare (Prando su Balzarotti, Bulckhaen su Crystal, Barbara de Bortoli su Atena) era molto più indicato.

Prata aveva (ed ha) una voce molto più giovanile e leggera, perfettamente in linea con il personaggio originale. Tutto il cast romano risultava decisamente più leggero e giovanile su tutti i personaggi.

Detto questo, mi sono rifiutato dopo il trailer e qualche minuto del primo episodio di dar seguito a questo scempio di Remake. Vedendo le critiche poi, sembra che il doppiaggio sia forse solo uno dei grossi problemi di questo nuovo Saint Seya...

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30 minuti fa, maximilian8777 ha scritto:

Furono totalmente sbagliate le voci e gli abbinamenti, non si è fatta una attenta ricerca sui personaggi, sui nomi reali e sulle età (nella prima stagione dell'anime i personaggi di bronzo hanno tra i 13 e 14 anni),

No, come è già stato spiegato nell'anime i personaggi sono più vecchi rispetto al manga, avendo circa 18-20 anni.

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