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Rebuild of Evangelion


El Barto

  

57 utenti hanno votato

  1. 1. Come dovrebbe essere il finale di Rebuild of Evangelion?

    • Pirandelliano! (come la serie tv)
      5
    • Pascoliano! (come The End of Evagelion)
      4
    • D'Annunziano! (va tutto a p*ttan*)
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    • Non so
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    • MUUUUUUUUUUUU!!!
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    • Kyoshinhei! (NSD Non Siamo Degni!)
      6

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Beh, già ai tempi del primo Eva il buon Hideaki dichiarò esplicitamente che Eva (l'originale) era un "show di masturbazione", nel senso che lui stava a masturbarsi sul palco e il pubblico sotto a guardarlo. Usò proprio queste parole.

Sappiamo bene quanto utile abbia creato il brand.

C'è da dire che in confronto a quello che riusciva a fare Takahata, a livello di pretese e attese, questo è nulla. Certo anche i risultati, secondo me, non sono paragonabili. Ma quest'ultimo è un giudizio strettamente soggettivo.

Modificato da Shito
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20 minutes ago, Chocozell said:

È un loop. Anno proverà a spiegarlo con questo film, ma i fan non ci arriveranno nemmeno a questo giro e lui dovrà produrre un altro Eva per spiegarlo in un'altra maniera 

Si puo' scambiare il tutto con un'altra forma di tortura personale?

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18 hours ago, Shuji said:

Qualcuno potrebbe usare contro di voi il fatto che siete consapevoli di cio' che guardate e domandarvi: 

 

PERCHE'?

Boh, ognuno avrà la sua motivazione. Di mio, per esempio, non ho visto alcun film della serie Rebuild of Evangelion, perché da quel che ne so non ne intuisco alcun punto di mio interesse, e neppure di gradevolezza scenica, ma non dico certo che chi invece li apprezza stia sbagliando. Chiaramente ognuno ha i suoi gusti, e per di più parliamo di futile intrattenimento.

Modificato da Shito
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Sinceramente non ho mai ben compreso chi viene a scrivere di anime su un forum di anime all’interno di una discussione riguardo un anime, mettendo in calce d’intervento un “alla fine stiamo parlando solo di futile intrattenimento” come si fosse alla cerca di una scusa.
Davvero, e senza offesa, non riesco a capire da dove nasca questa cosa.
Che non sia semplice (e umano, ben inteso) desiderio di darsi un tono.

Ah, e questo mio dubbio si può applicare al più disparato degli argomenti.

 

Tornando al Rebuild.

Mah, a mio avviso il principale problema dell’intera operazione Rebuild sta nell’abnorme dilatazione temporale con cui è stata prodotta.
Rifare su un diverso media una propria opera credo sia pure legittimo per un autore, solo che qui si è sbracato nei tempi mandando alla malora uno degli elementi che poteva rendere più interessante questa riscrittura filmica, ovvero una maggiore compattezza narrativa e visiva rispetto alla serie&film storici.
Invece col Rebuild si è partiti con un ricalco 1 a 1, si è passati a una variazione sul tema per poi passare a una totale reinterpretazione con uno sguardo proteso in avanti.
Davvero, troppi anni di stasi produttiva, soprattuto dopo il secondo film, hanno creato una tetralogia filmica sfilacciata laddove avrebbe dovuto (o potuto) non esserlo.

Comunque, di mio, ecco quel che penso brevemente dei tre film usciti finora.

Rebuild 1: prima parte deludente. Sinceramente ho sempre odiato i film riassuntivi e anche se qui si tratta di qualcosa di ridisegnato (o ricalcato?), l’effetto taglia&cuci resta evidente.
Inoltre Eva è sempre stata un’opera basata sulla serialità episodica e riproporre questa struttura in un film non può funzionare narrativamente.
Pure tecnicamente questa porzione filmica è “vecchia” e “televisiva”.
Per fortuna, nella seconda parte già la mira viene aggiustata pompando visivamente e narrativamente il tutto. Sinceramente si nota uno stacco nettissimo nel film dopo la distruzione del quinto angelo, più precisamente dalla serie di scorci cittadini in poi.
Qualcuno mi dirà: era utile rifare l’operazione Yashima pompandola graficamente? Non saprei ma di sicuro questa seconda parte del primo Rebuild consegna allo spettatore un Eva cinematografico e tirato a lucido, ben orchestrato nelle tempistiche e nelle emozioni garantite a piene mani.

Rebuild 2: in questa pellicola non esiste la netta divisione del primo rebuild dato che si è preferito tenere la barra sul rifacimento pompato dell’Eva televisivo, trasportandolo con decisione nell’ampio schermo cinematografico. Insomma a parer mio Khara con questo secondo capitolo ha per fortuna abbandonato il ricalco per una più energica riscrittura.
Anche se tra parentesi andrebbe approfondito quanto ai tempi del primo Rebuil, il ricalco 1 a 1 sia dipeso da scelta artistica e quanto al contrario da necessità produttiva. A dire il vero non so se Khara col primo Rebuild avesse le spalle coperte abbastanza da affrontare una produzione cinematografica solida e rifinita. Chiusa la parentesi.

Poi c’è stata la frattura.

Rebuild 3: con questo terzo film finalmente Khara ha deciso di tagliare il cordone ombelicale con la serie storica decidendo di svoltare laddove l’Eva storico si faceva via via più slabbrato e rattoppato.
Scelta fatta in corso?
Frutto dell’ennesima crisi di Anno?
Sveglia tardiva?
Chissà, di sicuro credo che se Khara fosse partita subito in quarta con una riscrittura totale di Eva la risposta del pubblico sarebbe stata di sicuro meno generosa e forse tutto si sarebbe chiuso con un film e stop.
Quindi magari tenersi l’asso pigliatutto nella seconda metà del percorso non è stata un’idea tanto peregrina (oltre che riprendere la classica “svolta Gainax” di mezza serie).
Personalmente non faccio mistero che questa via di rifacimento totale è quella che ho finora preferito.
Una sorta di stacco alla Gunbustmr-Diebuster/vecchio-nuovo.
Comunque, tornando al film, mi fa piacere notare come finalmente arrivati al terzo capitolo lo sguardo televisivo sia stato totalmente abbandonato in favore di una maggiore ampiezza sia grafica che narrativa, ripudiando ogni traccia di serialità per uno svolgimento degli eventi più compatta.
Unico problema è che a differenza dei primi due film che potevano sfruttare i capoversi conosciuti della serie storica (Ramiel e Zeruel) qui il pieno giudizio critico pare impossibile da non rimandare al quarto film.

Quarto film che come peso aggiunto dovrà confrontarsi col The end che ancor oggi reputo il maggior apice raggiunto da Eva. Sia tecnicamente che narrativamente.
A riguardo, e tentando di dare risposta al sondaggio che ha dato il via a questa discussione, credo che il finale sarà a la Rahxephon. Quindi bello, sì, ma lontano dalla pulsione distruttiva che rende ancor oggi The end così enigmatico e potente.

Riassumendo, bicchiere pieno? Vuoto? Mezzo pieno? Mezzo vuoto?
Per ora per me è mezzo pieno perché al di là di tutto questa tetralogia ha coinvolto troppa gente di talento per essere liquidata con sufficienza. Certo, una squadra del genere l’avrei preferita mille volte al lavoro su qualcosa di inedito ma siamo sicuri che ci fossero le possibilità produttive per una cosa del genere?
Lavorare su Eva sicuri di un tornaconto commerciale e di una certa libertà produttiva forse era la condizione ideale per questi vecchi fuoriclasse dell’industria animata giapponese.

Di sicuro spero che lo staff principale (i vari Anno, Tsurumaki, Maeda e compagnia) dopo questo Rebuild si stacchino totalmente da Eva lasciando spazio ad altri semmai ci fosse una nuova reincarnazione dell’opera.


Chiudo con due questioni che son saltate fuori in queste ultime pagine.

-CG o non CG questo è il problema.
Di mio ammetto che all’inizio degli anni duemila, vedendo certe sperimentazioni 4C e film prototipo come Blood the last vampire, non ho mai nutrito dubbi su dove si sarebbe andati a parare nell’industria degli anime.
Io finora ho visto più innovazioni positive che negative. Ovvio che bisogna guardare sempre alle eccellenze e non alla caterva di spazzatura prodotta annualmente perché la pessima CG di oggi, nel passato era semplicemente brutta animazione tradizionale.

Riguardo alla CG del Rebuild non posso certo lamentarmi di come sia stata impiegata salvo qualche legnosità del primo capitolo (soprattutto due, tre sfondi troppo scarni).
Più che altro la cosa strana è come sia potuta finire sul trailer finale dell’ultimo film una sequenza scialba come quella dei due eva che si smazzano con le lance.
Sinceramente non ricordo scene con gli eva in GC così problematiche in tutti i precedenti film (oltre che da quello che si è intravisto finora dell’ultimo) e anche ammettendo che una sequenza più debole possa esserci in questo Rebuild mi pare stranissimo che questa sia finita su un trailer.


-Riguardo il doppiaggio (dall’Eva storico al Rebuild passando per l’affaire evaflix) non posso fare a meno di riconoscere di come l’intera faccenda abbia ormai assunto connotati grotteschi.
Tanto che ormai appare davvero impossibile avere un doppiaggio di Eva che non si collochi agli estremi: da una parte scelte di traduzioni spericolate dall’altra l’uso di un italiano bitorzoluto.
Con tutti gli anime meritevoli ancora privi di un doppiaggio è pure immorale star ancora qui a discutere sul doppiaggio di Eva.
Soprattutto per fruitori come il sottoscritto che sperava che gli anni novanta combaciassero con l’avvento dei doppiaggi “semplicemente giusti” senza tante fisime.
 

  • Grazie! 1
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18 minutes ago, Wario P.W. said:

Sinceramente non ho mai ben compreso chi viene a scrivere di anime su un forum di anime all’interno di una discussione riguardo un anime, mettendo in calce d’intervento un “alla fine stiamo parlando solo di futile intrattenimento” come si fosse alla cerca di una scusa.
Davvero, e senza offesa, non riesco a capire da dove nasca questa cosa.
Che non sia semplice (e umano, ben inteso) desiderio di darsi un tono.

Sei ingenuo tu che gli dai retta :giggle:

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Quote

Sinceramente non ho mai ben compreso chi viene a scrivere di anime su un forum di anime all’interno di una discussione riguardo un anime, mettendo in calce d’intervento un “alla fine stiamo parlando solo di futile intrattenimento” come si fosse alla cerca di una scusa.
Davvero, e senza offesa, non riesco a capire da dove nasca questa cosa.
Che non sia semplice (e umano, ben inteso) desiderio di darsi un tono.

Ah, e questo mio dubbio si può applicare al più disparato degli argomenti.

E' l'equivalente del "non sono razzista ma..."

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Riguardo i film della Rebuild, condivido molte delle affermazioni di Wario (anche se non tutte, ma la gran parte). Personalmente, dopo un periodo in cui avevo altro per la testa, mi riavvicinai ad Eva proprio col primo Rebuild, visto in ritardo e inizialmente bollato (e droppato a metà visione) come un riassuntone pompato graficamente, poi lo rividi in DVD con più attenzione ed apprezzai soprattutto l'ultima, più 'cinematografica' parte. Col secondo film arrivò un maggiore coinvolgimento emotivo, causato dagli stravolgimenti della storia e da un finale con cliffhanger. Dopo lunga attesa arrivo Q, e lì predominò la sorpresa per il setting completamente diverso e a tratti incomprensibile, sensazione amplificata da una CGI imho in diversi punti 'pesante' e che quasi dà una connotazione surreale al tutto. Comunque sia, alla fine è stato per ora il più interessante dei primi 3, ed ebbe l'effetto di farmi riaccostare alla serie originale come non succedeva dai tempi delle VHS (in quel periodo mi procurai i Laser Disc, per dirne una).

Sulla questione dei tempi dilatati oltremisura: sicuramente è vero che una distribuzione così rarefatta ha in parte reso più sfilacciata la compattezza del tutto, ma al di là delle necessità commerciali, stiamo parlando di Anno, che, ancora una volta, si è 'consumato' come forse non prevedeva nemmeno lui stesso nella realizzazione di questi movie (vedi il corto che ho postato poco più indietro in questa stessa pagina). In particolare, dopo il secondo film, è rimasto vittima del suo stesso 'manierismo' e ha cambiato le carte in tavola, per poi rimanere in un silenzio interrotto da altre cose (Shin Godzilla ecc.) che gli ha permesso di ricaricare le pile (poi non so quanto effettivo entusiasmo ci abbia messo nell'ultimo film).

Questione 'futile intrattenimento'. Non vedo cosa ci sia da scandalizzarsi (ed Eva è la mia opera preferita!). Cè da dire che Shito è un poco fissato con la 'categorizzazione', ma cmq mica parliamo del Covid o di bambini che muoiono di fame, ma di cartoni animati, che però, come imho nel caso di Eva, possono arrivare a veicolare dei messaggi importanti. Naturalmente l'intrattenimento non è tutto 'futile' allo stesso modo. Ci sono immondizie vere e proprie e capolavori e vie di mezzo ed altro, e appartengono tutti allo stesso (o agli stessi, allargando il discorso) medium!

Nulla di male, funziona così. Il resto sta nel nostro approccio e capacità di scegliere.

Modificato da Den-chan
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1 hour ago, Wario P.W. said:


Sinceramente non ho mai ben compreso chi viene a scrivere di anime su un forum di anime all’interno di una discussione riguardo un anime, mettendo in calce d’intervento un “alla fine stiamo parlando solo di futile intrattenimento” come si fosse alla cerca di una scusa.
Davvero, e senza offesa, non riesco a capire da dove nasca questa cosa.
Che non sia semplice (e umano, ben inteso) desiderio di darsi un tono.

Beh, il contrario. Io parlo spesso seriamente di quello che è e resta futile intrattenimento. Sono un adulto che parla di cartoni animati e del loro contenuto narrativo. Non è una cosa che mi disturbi, e proprio per questo non ho bisogno di chiamare le cose per altro di quello che sono. In particolare, Anno Hideaki è un autore otaku che fa opere otaku, ovvero cose per bambinoni anagraficamente fuori tempo massimo. Talvotat sono (secondo me) anche intelligenti, almeno un po', ma Ejisonta ebbe già a che dirne (esaurendo il discorso sul nascere, io credo). Non mi sento di chiamarmi fuori da questa demografia, ma tant'è. Quindi, in che senso "scuse2?

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Quando in una discussione ben approfondita, uno dei partecipanti chiosa sminuendo il soggetto fin lì trattato (perché “futile intrattenimento” da qualsiasi punto lo vi voglia leggere è un voler sminuire) io sono solito definire questa cosa “cercare una scusa” che combacia spesso con appunto la disciplina di volersi dare un tono.
Disciplina che ripeto essere umanissima e per nulla abiurata dal sottoscritto (se non assai raramente).
Tutto qui.

Ma torniamo a qualcosa ch’è più consono alla discussione su Evangelion (sia Rebuild o no)

Sull’essenza otaku di Anno io la vedo diversamente: è sicuramente nato otaku e a quella fonte si è abbeverato di gusto ma a mio avviso l’otaku non produce nulla, è sterile, limitandosi a fruire contenuti altrui o tuttalpiù pervertendoli in qualche orticello.
Anno quando diventa un autore che produce qualcosa di suo (debitore quanto si vuole dalla cosiddetta cultura otaku) quella sua condizione originale la abbandona (anche inconsciamente).
Poi che spesso si definisca un otaku (ma non ricordo che si sia così definito al presente da un bel po’), beh, direi che probabilmente abbiamo un altro caso della più sopra citata disciplina del volersi “dare un tono”.
E nulla riesce meglio in questo se non dimostrando distacco verso quel che si fa o si ama.

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Ma quindi, secondo questo ragionamento, gli otaku che hanno fondato la Gainax hanno tutti abbandonato la loro condizione nel momento in cui sono passati ad una 'fase produttiva'? O questo vale solo per gli autori principali (Anno, appunto)? E tutti gli otaku cresciuti di oggi, che fanno prodotti per otaku, come sono messi, in questo caso?

Modificato da Den-chan
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Probabilmente il mio ragionamento nasce dall’intima avversione che provo per gli otaku fatti e finiti.
Comunque sì, quando hanno fondato la Gainax hanno intimamente abbandonato la loro condizione di otaku sennò se ne sarebbero restati rintanati in qualche circolo buio.

Resto dell’idea che passare a una fase creativa (autentica non gongolare in qualche interstizio produttivo) porti ad abbandonare la condizione di otaku.
Di otaku “canonico” se non altro.:grin:

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2 hours ago, Wario P.W. said:

Comunque sì, quando hanno fondato la Gainax hanno intimamente abbandonato la loro condizione di otaku sennò se ne sarebbero restati rintanati in qualche circolo buio.

Non sai proprio di cosa parli, vero?

Prova solo a cercare "Okada Toshio". Leggi anche solo quello che trovi in inglese (che è poco e nulla), già basta a rendersi conto di cosa stai dicendo.

Modificato da Shito
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