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Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento


Roger

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Oggi ho visto il film (tanto per tornare IT). Bel film, anche se non lo porrei tra i migliori Ghibli. Secondo me il difetto principale è il ritmo fin troppo lento del film; quando andai a vedere Ponyo ricordo bene che quando finì il film mi pareva fosse appena iniziato, purtroppo non posso dire lo stesso di questo. I bimbi in sala mi sa che erano del mio stesso parere, visto il baccano che facevano.

 

Cose positive: i momenti di silenzio (che purtroppo non ho potuto godere appieno per il baccano sopra citato), la musica, sempre splendida e al punto giusto, e il meraviglioso finale.

 

Direi film promosso :happy:

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Mmm, giusto. Di contro c'è da dire che trovo quei cartoni che si indirizzano più o meno esplicitamente a un pubblico adulto, molto imbarazzanti e vacui. Mi viene in mente texhnolyze, una masturbazione filosofica inutilmente complessa e indi demenziale, come anche il meno complesso ma parimenti demenziale ergo proxy. O Lain.

 

Gli anime migliori e per una più alta fascia d'età sono quelli che si rivolgono agli adolescenti, ovvero quando si sta finendo di essere bambini ma si è già aperti a problematiche un pò adulte ( mi vengono in mente: macross, evangelion, quelli tratti dalle opere della ikeda ). Tutta roba per adolescenti però.

 

Altrettanto imbarazzanti trovo la maggiorparte degli anime attuali in cui s'è persa la dimensione adolescenziale infantile, e vengono fuori solamente prodotti per adultis smidollati. Imbarazzanti oltre che diseducativi e ammollenti per lo spirito.

 

Da un anno a questa parte praticamente non vedo roba che non sia pre 90. L'animazione che oggi si pretende per un pubblico più maturo non è ne per bambini, ne per adolescenti ma solo per adulti smidollati, lo ripeto

Io ho sempre trovato l'animazione russa molto bella.

E pochi sanno che ad essa , alle loro storie e intuinzioni grafiche si sono ispirati, e di molto, tanti animatori nipponici degli anni 60/70 ( Tezuka per primo, ma anche allaTatsunoko).

E' vero che bisognerebbe abbattere il luogo comune di animazione per bambini =animazione per deficienti.

Per bambini non và confuso con bambinesco.

C'è poi anime e anime.

Trovo molto più intelligente e ben fatto un anime cosidetto per bambini come Popolocrois ( ignorato alla grande sulla Rai) che un qualsivoglia ecchi/harem preso a caso dalla rete.

 

in risposta a una domanda di Eymerich che chiedeva "chi l'ha detto?" (riferito a una precedente affermazione di Shito che l'animazione è per bambini /famiglie)

 

Chi l'ha detto? Gli autori, in primis, specie nel caso (Ghibli).

 

E poi, lo sappiamo che gli appassionati adulti di animazione sono appunto 'bambini fuori tempo'. Non mi chiamo fuori da una simile aberrazione, per carità, ma è un'aberrazione.

 

E' necessario essere onesti. E onestamente, trovo ancor più aberrante l'animazione che vuole 'essere davvero per adulti' (in quanto si rivolge proprio al pubblico disonesto ).

 

Mi sembra chiaro il pensiero di Shito.

Ma l'animazione è considerata per bambini e famiglie solo per una questione commerciale.

Al cinema ci vuole andare il bimbo violentato psicologicamente dalle campagne mediatiche di turno (Pixar o Dreamworks) e quindi lo deve portare il babbo .

E sono due biglietti.

Poi magari vuole andarci anche il fratellino /sorellina .

E son 3 biglietti.

E già che ci viene anche mamma così si fa una bella uscita in famiglia.

4 biglietti staccati e alla fine solo uno voleva davvero vederlo.

Ecco perchè tutti si sono sempre buttati sul cinema d'animazione per bambini/famiglie.

Edited by Zio Sam
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Mmm, giusto. Di contro c'è da dire che trovo quei cartoni che si indirizzano più o meno esplicitamente a un pubblico adulto, molto imbarazzanti e vacui. Mi viene in mente texhnolyze, una masturbazione filosofica inutilmente complessa e indi demenziale, come anche il meno complesso ma parimenti demenziale ergo proxy. O Lain.

 

Gli anime migliori e per una più alta fascia d'età sono quelli che si rivolgono agli adolescenti, ovvero quando si sta finendo di essere bambini ma si è già aperti a problematiche un pò adulte ( mi vengono in mente: macross, evangelion, quelli tratti dalle opere della ikeda ). Tutta roba per adolescenti però.

 

Altrettanto imbarazzanti trovo la maggiorparte degli anime attuali in cui s'è persa la dimensione adolescenziale infantile, e vengono fuori solamente prodotti per adultis smidollati. Imbarazzanti oltre che diseducativi e ammollenti per lo spirito.

 

Da un anno a questa parte praticamente non vedo roba che non sia pre 90. L'animazione che oggi si pretende per un pubblico più maturo non è ne per bambini, ne per adolescenti ma solo per adulti smidollati, lo ripeto

Io ho sempre trovato l'animazione russa molto bella.

E pochi sanno che ad essa , alle loro storie e intuinzioni grafiche si sono ispirati, e di molto, tanti animatori nipponici degli anni 60/70 ( Tezuka per primo, ma anche allaTatsunoko).

E' vero che bisognerebbe abbattere il luogo comune di animazione per bambini =animazione per deficienti.

Per bambini non và confuso con bambinesco.

C'è poi anime e anime.

Trovo molto più intelligente e ben fatto un anime cosidetto per bambini come Popolocrois ( ignorato alla grande sulla Rai) che un qualsivoglia ecchi/harem preso a caso dalla rete.

 

 

 

 

Discordo sulla tua cosa seguente di animazione per famiglie per questioni commerciali, credo sia per famiglie per questioni commerciali ma per bambini per sua essenza. Insomma discordo con te.

 

 

Però devo dire che mi ha fatto davvero piacere leggere un post intelligente come quello di sopra, e anche comprendente quello che esprimevo, che non era poi difficile :)

Il cartone russo però era molto recente - sebbene la grafica, a mio parere bellissima, sembrava antiquata e un pò richiamava quella di tezuka [ penso alla principessa zaffiro ].

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Il cartone russo però era molto recente - sebbene la grafica, a mio parere bellissima, sembrava antiquata e un pò richiamava quella di tezuka [ penso alla principessa zaffiro ].

Tezuka rimase colpito in particolar modo da un mediometraggio russo, visto da noi come " Il Puledrino Magico" ( c'èpure in dvd edito dalla Avo)

 

http://www.youtube.com/watch?v=GmdunCI6tiU

 

 

che fu anche il principale ispiratore del " La Fenice" e " Blue Blink " trasmesso dalla Rai.

Oltre al fatto che questa puledrina dal visetto carino probabilmente lo influenzò su tutti quei personaggi femminili animaleschi che intrecciano rapporti ambigui con maschi umani ( uno per tutti Bagi, ma ce ne sono altri)

Edited by Zio Sam
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Non ho capito perché se dico "l'animazione è per bambini/giovani, o al meglio famiglie." tu pensi che io l'abbia 'scartata'.

 

Perché non è così.

 

Se non lo capisci, non credo ci sia nulla da fare. L'unica cosa che posso provare a dire è che la gente sana non ama pensare di fare cose perverse.

 

Vero, e per questo inverte il mondo tutt'intorno, invece di accettare la propria inversione.

 

Una cosa tipo N. dopo la disquisizione tra dionisiaco e apollineo, sì, è una cosa che si è vista molte volte nella storia dell'uomo.

 

La strada per il fallimento individuale e comunitario: l'autoinganno.

 

In ogni caso, può essere vero solo per chi decide che esista la perversione, quando non c'è ragione di farlo: ma sarebbe lui il pervertito, a mettere questi paletti dal nulla. In realtà, è semplicemente uno sciocco, la perversione è tutt'altra cosa.

 

Comunque vedo con piacere che faccio bene a non entrare nel merito, qui si continuano a dare esempi di attributi accessori invece di constatare che si parlava di essenza. Bene, bene. :sweatingbullets:

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Quando avrò tempo butterò giù le mie impressioni sul film.

Intanto però vorrei scrivere due righe sulla proiezione (al multisala del Parco Leonardo di Roma): possibile che la pellicola dopo solo pochi giorni di utilizzo fosse già rovinata? Durante le carrellate tutto diventava sensibilmente sfocato (e i bellissimi dettagli del giardino diventavano macchie di colori indistinte). L'immagine traballava continuamente, di poco ma era sufficientemente fastidioso. L'audio fortunatamente era buono. Cazzo era come guardare i difetti di una trasmissione di un canale TV sul mio samsung moltiplicati per 10.

Non a questi livelli, ma tale situazione già mi era capitata anche con Porco Rosso.

Questi sono film che meritano la visione sul grande schermo, ma quanto riportato sopra mi toglie sempre di più la voglia di andare al cinema e aspettare piuttosto l'uscita in dvd.

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Ho visto il film ieri con alcuni amici romani.

 

Non ridete: naturalmente nel lavorarci l'avrò visto tante volte, ma vi assicuro che quando ancora c'èla possibilità di correggere anche un singolo dettaglio, l'attenzione è tutta rivolta ai singoli comparti dell'opera, e quindi in certo senso questa è stata la prima volta che ho "guardato il film". Del resto, un film va subito al 100%, e fintanto che ci si lavora sopra non lo si può fare.

 

Mi è piaciuto parecchio. L'ho rivalutato sensibilmente (si noti la scelta semantica).

 

Anche la nostra pellicola, al cinema fiamma,mi è parsa un po' sfocatina. Mi domando perché, e proverò a indagare.

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Strano ritmo quello di questo film. Il regista ha deciso di non pendere nè sul fronte di Takahata nè su quello di Miyazaki, non trovando, per un confronto con quest'ultimo, che pure ha scritto la sceneggiatura, un vero e proprio climax (mi vengono in mente Kiki nella sequenza in cui salva Tombo, Chihiro che "cade" dal cielo con Kohaku liberato, San e Ashitaka che restituiscono la testa allo Shishigami). La storia si svolge come in punta di piedi e l'unico momento di emozione/concitazione è quando Haru cattura la madre di Arrietty, mentre tutta la scena del salvataggio è talmente naturale nella sua modalità che di certo nessuno in sala avrà stretto i braccioli della poltrona.

Il momento per me più significativo per me è stato il confronto tra Sho e Arrietty nel giardino, quando ognuno fa presente la propria situazione di difficoltà, con la tenacia della protagonista da un lato e il cinismo con cui Sho commenta la condizione di entrambi. Alla fine Sho arriva a quella conclusione totalmente miyazakiana dell'accettazione del "VIVI" espressa tante volte in opere precedenti.

 

Tornerò più tardi sui personaggi, per ora concludo con una piccola considerazione sulle solite polemiche circa l'adattamento:

fatte salve le posizioni sulla questione forma/contenuto, "il coraggio scaturisce" e "sondare approfonditamente" (che in italiano non vuol dire altro che indagare eh) sono espressioni che si trovano normalmente leggendo, qualora si fosse abituati a farlo. Certo se la propria formazione si basa sulla sola visione di telefilm americani e cartoni giapponesi adattati negli anni 80/90 capisco che possano lasciare spiazzati, ma ripeto: non c'è nulla di cui rimanere sorpresi. La prima espressione magari mal si adatta ad un ragazzino normale, ma Sho non mi sembra un ragazzino nella norma (probabile che la malattia lo abbia indotto a lunghe e diverse letture), mentre la seconda usata dal padre (del quale sappiamo ben poco in fondo) mi sembra possa derivare dalla costruzione "tema + soggetto" che in italiano si traduce normalmente con "per quanto riguarda, eccetera".

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La tua lettura del film mi pare molto onesta. Sull'essere "sui generis" di Shou, aggiungiamo pure che è un dodicenne che legge LA DIVINA COMMEDIA (in italiano, apparentemente) a letto come se fosse la cosapiù naturale del mondo. Nell'originale, il bambino è un bambino. Qui diviene un ragazzino demotivato, seppure nominalmente dodicenne. Il regista ha voluto iniettare una tensione sentimentale tra lui e Arrietty in barba all'anagrafica dichiarata, e per questo si è scelto (dico in Giappone in primis) un doppiatore più adulto - non un bimbo. Di questo avevo chiaramente discusso con lo studio ai tempi dei provini italiani.

 

Il film è sicuramente uno strano gusto di moderdità (il cinismodi Shou che tu citi, a mio dire figlio di un certo nichilismo del sé che è anche un po' postmoderno, si direbbe persino un po' emo), probabilmente iniettata dal regista, e una vague retrò che possiamo immaginare radicata in un progetto vecchio di quarant'anni: la famiglia di Arrietty è intenzionalmente calcata su quella ancora molto patriarcale giapponese negli anni '60. C'è la fascinazione occidentale (soprattutto inglese) da inizio secolo giapponese: il bisnonno di Shou (il papà che l'anziano Sadako ricorda nostaligamente) appare come un eccentrico nobil-borghese con contatti in Inghilterra, molto a là Natsume Souseki -che Miyazaki leggeva ai tempi di Ponyo- forse anche in ossequio alla matrice del romanzo originale (da cui anche il soundtrack bretone con vocals inglesi?). Shou è dichiaratamente ispirato al classico della letteratura per l'infanzia "The Secret Garden", sempre inglese. E il giardino grida "Millais" a gran voce, si veda "La morte di Ophelia", lo stesso dipinto che Miyazaki aveva preso a soggetto per la creazione dell'immagine di Gran Mammare... che fu animata proprio di Yonebayashi. :)

 

In particolare, sull'uso del termine 'scaturire' nella frase finale, ho argomentato nel dettaglio sul forum degli amici girellari.

 

La frase di Pod, scelta semantica a parte, vuole vivere della costruzione che tu citi nell'intento consolatorio di un padre di poche parole, e che non è a suo agio nel dire cose per titare su il morale alla figlia. Pod usa spesso frasi poco articolate, perché non è certo un prolisso oratore. Anche se nel tentativo di essere sempre ligio all'originale, in quell'occasione in particolare non mi sentirei di dire di essere giunto alla battuta più riuscita o felice del copione.

Edited by Shito
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  • 2 weeks later...

Visto due sere fa al madison di roma alle 22 e 50. Mi è piaciuto molto, anche se non ci sono picchi di emotività l'intera narrazione è molto dolce e tocca sempre i sentimenti. Una buonissima pellicola per lo studio Ghibli, la prima che vedo al cinema peraltro.

 

Buono il doppiaggio di Shito anche se ho trovato troppo macchinoso quel sondare che dice Taro invece lo scaturire l'ho notato solo perchè scritto qui su pluschan, sarà hce la frase la pronuncia Shou ( giusto ? mi pare fosse mi hai fatto scaturire il coraggio di vivere ) e in bocca a lui non suona strano.

 

 

- Aspetto il film di Goro ora.

Edited by silent bob
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Certo che Haru è uno dei peggiori personaggi creati all'interno di un film Ghibli.

E' gretta e avida (nella scena a tavola è ingorda, pur nei limiti della situazione, come i genitori di Chihiro, in totale contrapposizione al modo composto di Sho e di sua zia), curiosa ma senza "sense of wonder", anche la sua caccia ai prendimprestito assume connotazioni grottesche, perchè non sembra neanche voler trarre da essa alcun vantaggio economico (come inizialmente ci si poteva aspettare) tant'è che non si fa remore a parlare della questione tanto alla zia di Sho che agli addetti alla disinfestazione, agisce stolidamente e senza un preciso fine.

Kaonashi pur agendo male aspirava per lo meno a farsi benvolere da Chihiro.

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Visto appena uscito al cinema e lo ho trovato, come mi aspettavo, bellissimo e commovente, la storia mi ha rievocato proprio dei bei sogni (anche se la storia de "i sospiri del mio cuore" ha un punto in più)

Mi è piaciuta molto la scelta delle voci e il doppiaggio che ho trovato molto fluido e "piacevole" all'ascolto. Fatto benissimo il mix, c'è la parte di audio FX veramente fantastica, rumori ambientali curatissimi, uniti in maniera molto sintonica alle voci. Poi, non so perché, all'inizio avevo un po paura che Pod fosse doppiato da Massimo Corvo che mi piace molto come doppiatore ma collego sempre la sua voce ad un altro personaggio... Per la parte video, da noi lo hanno proiettato digitalmente a 2K, pertanto qualità audio/video era veramente ottimale (anche se mi è parso strano che facessero la distribuzione del film in digitale, sapevo che per ora la usano solo per i film in stereoscopia) con Porco Rosso invece non fu così, proiezione analogica e pareva che con la pellicola ci avessero pulito per terra :crying: . Comunque l'immagine, la fotografia e sopratutto i colori ti fanno perdere il fiato ad ogni inquadratura (mi hanno colpito specialmente la parte del viaggio per il "primo prestito") animazioni curate nei minimi dettagli.

Unico punto negativo, la sala piena di bambini che commentavano e continuavano a muoversi e correre in giro e genitori che non dicevano nulla :pazzia: si sono pacati solo alla fine del film, dove ho potuto notare alcuni commenti di bambini un po straniti dal finale o spaventati dal gatto :shifty: Ora aspettiamo il Bluray

Edited by Tetsuo
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  • 2 months later...

Sempre da Facebook la Lucky Red conferma l'uscita di Arrietty per il 7 marzo 2012 in Dvd, Blu-Ray e Special edition 1 dvd + gadget (il "mollettone" di Arrietty)

Edit: La versione noleggio dovrebbe uscire l'8 febbraio

Edited by genbu77
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  • 1 month later...

Parli della molletta vero? In effetti non è ben chiaro perchè la versione in BR debba venire penalizzata.

Comunque da quanto ho letto sul ghibliforum sembrerebbe che il dvd abbia dei problemi di compressione (scubettamenti), e si aggiunge al caso di Ponyo. Continuo a non capire questa politica di risparmio nella qualità del comparto visivo quando la LR sta operando al massimo per una cura maniacale nella traduzione/adattamento/doppiaggio.

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Proprio quella. Siamo nel 2012 diamine, non sarebbe ora di spingere un po' di più il blu ray? Proprio non mi spiego questa scelta.

 

In un certo senso lo stanno spingendo, se le edizioni in dvd che propongono fanno pena...

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