Vai al contenuto

Anime, per bambini, adulti (o Otaku?)


Shito

Messaggi raccomandati

Perché non c'è un motivo dietro. Almeno, un motivo razionale e falsificabile.

 

Dal modo in cui ragioni tu, non ci sono motivi razionali per nulla. Tutto è indeterminabile.

 

 

Estiqaatsi. :frown:

E se mi permetti, ad uno che decide come pensano gli altri senza alcun elemento, non credo di poter rispondere altro. Come se poi io non fossi anche giustamente tacciato di fare le correzioni agli altri per il gusto di farlo, altro che indeterminazione.

 

Shito: non parlare di cose che non hai letto. Dico davvero, è semplice. Il target di quella roba è almeno quindicenni, proprio da... ginnasiali, diciamo. Non che avesse un'età specifica in mente, mica è un prodotto di questo senso - ma non la segui proprio certa roba sennò.

Oddio, uno può tranquillamente leggerlo prima e capirne il 60-70%, ma non è quello il target, è evidente.

 

Kokomi: ma vedi, è il classico rifugio dell'intellettuale intollerante. Cianciare di "natura". Una volta si parlava di Dio, almeno la Bibbia è nero su bianco e fino ad un certo punto chiara. Parlare di natura tramite un pc a me fa sempre sorridere un po'.

Modificato da Dairon
Link al commento
Condividi su altri siti

Fai una cosa che è una bambinata, e la fai pensandola per dei non-bambini.

 

Indi la stortura: A, non-A, contraddizione in termini, ossimoro, hai presente? Nel caso è anche una cosa 'innaturale' (perché la crescita è una cosa naturale, e fare una cosa che la ignori intenzionalmente è indi il contrario: innaturale).

 

Tipo: ora faccio uno shoujo manga per maschi! Considerando cosa vuol dire 'shoujo manga', è una contraddizione, è una stortura.

 

Con la tua ricerca di 'spiegazioni', rivolte all'ovvio, a quello che è nelle parole stesse, temo che arriverai non solo a un pugno di mosche, ma di mosche morte. :(

 

Ma senza scomodare il genere shoujo che ormai e' piu' morto che vivo, l'animazione oggi che ve in onda (pagata dagli editori vorrei sottolinearlo) e' bambinata pensata per non bambini. Di esempi ce ne sono quanti ne vuoi. Vogliamo citare Madoka ?

Sarebbe intellettualmente onesto fare anime per adulti, non solo nella storia. Ma e' uno sforzo troppo grande, o chissa' forse il pubblico "adulto" ignorerebbe un tale prodotto. Non so cosa sia peggio, se l'immaturita' sociale delle giovani generazioni giapponesi o della cocciutaggine degli editori. La colpa non sta mai da una sola parte.

Link al commento
Condividi su altri siti

Io sarei curioso di sapere quali sono le non bambinate, a questo punto. Che cosa vorreste vedere animato.

 

Mi sta bene anche un "una tragedia senza tizie in costumino puccioso". Però allora è un problema solo di apparenza estetica? Mi parrebbe di capire che di quello ve ne fottiate.

Modificato da Dairon
Link al commento
Condividi su altri siti

Io sarei curioso di sapere quali sono le non bambinate, a questo punto. Che cosa vorreste vedere animato.

 

Mi sta bene anche un "una tragedia senza tizie in costumino puccioso". Però allora è un problema solo di apparenza estetica?

 

Con Madoka non e' solo un problema estetico (anche se trovo lo stile puni plush totalmente fuori luogo) ma il fatto che la storia e tutto l'impatto di violenza fisica e psicologica si abbatta su ragazzine di 13 anni. Non cera alcun motivo per scegliere personaggi cosi' piccoli (mi verrebbe da dire sessualmente innocenti, forse e' questo che eccita il pubblico otaku ? ). Personaggi di 16-17 anni con una fisionomia adatta non avrebbe sminuito l'impatto devastante delle storia.

Modificato da Cobra
Link al commento
Condividi su altri siti

Sarebbe intellettualmente onesto fare anime per adulti, non solo nella storia. Ma e' uno sforzo troppo grande, o chissa' forse il pubblico "adulto" ignorerebbe un tale prodotto. Non so cosa sia peggio, se l'immaturita' sociale delle giovani generazioni giapponesi o della cocciutaggine degli editori. La colpa non sta mai da una sola parte.

http://www.animenewsnetwork.com/encyclopedia/anime.php?id=6234

Non se lo è cagato nessuno, per dire.

 

E qualche altro esempio possiamo anche tirarlo fuori, ma alla fine non credo che il pubblico sia mai stato interessato, quindi pietra sopra ed esperimenti falliti.

Il massimo a cui si può aspirare è noitaminA (e non lo definirei comunque un contenitore di anime "adulti").

Link al commento
Condividi su altri siti

Personaggi di 16-17 anni con una fisionomia adatta non avrebbe sminuito l'impatto devastante delle storia.

 

Scusa, ma se dici solo questo è un problema estetico. Oppure sentivi che avevano quell'età e non ti dava fastidio?

Non so. Non credo che la violenza narrata mi faccia impressione per l'età. Può esserci exploitation anche se ne hanno 60. O se preferisci, non credo i grandi tragici diventino più "commerciali" con l'età dei protagonisti delle tragedie.

 

(ma a nessuno dava fastidio vedere i Saint torturati da ragazzini? Non era sporca anche quella? boh)

 

Non cera alcun motivo per scegliere personaggi cosi' piccoli

 

Comunque ne hanno 14-15.

 

La mia domanda, preciso, era rivolta in generale. Proprio un: ditemi che tipo di storia, o un titolo, e ditemi perché dovrebbe essere "più adulta".Perché mi è molto difficile capire che intendiate.

Link al commento
Condividi su altri siti

Io sarei curioso di sapere quali sono le non bambinate, a questo punto. Che cosa vorreste vedere animato.

 

Mi sta bene anche un "una tragedia senza tizie in costumino puccioso". Però allora è un problema solo di apparenza estetica? Mi parrebbe di capire che di quello ve ne fottiate.

 

35mh3io.jpg:hitler:

Link al commento
Condividi su altri siti

Siccome Dairon non ha il coraggio di dirlo vado io contro le regole del thread e lo dico io.

Shito hai appena detto che Shin Seiki Evangelion (aka Neon Genesis Evangelion) è un prodotto per bambini.

E ora smettetela immediatamente prima che piova dal cielo la collera divina della moderazione (si, vi minaccio ugualmente anche se non sono moderatore :fash2: )

 

Ma và? Certo che Eva è una bambinata. Ci sono degli enormi robot che si menano con le OMG creature misteriose e mistiche, cosa vuoi che sia?

 

Infatti, il vero bug di Eva, l'unico vero bug forse, è che nasce storto. Nasce come una bambinata per venticinquenni, che è una cosa mostruosa da principio. Perché dei venticinquenni dovrebbero avere della bambinate fatte apposta per loro? Perché fare bambinate direttamente per chi bambino non è più?

 

Infatti il bello di Nadia, imho, è che è una cosa per bambini nei contenuti e negli intenti, non solo in una delle due metà della logica creativa. Eva invece è deforme esattamente in questo.

 

Infatti Eva è in qualche modo 'marcio', è un cartone animato fatto dichiaratamente 'per otaku', ovvero per bambini nella testa e non all'anagrafe, invece che per bambini veri. Al contrario, trovo Nadia del tutto pulito, lindo, netto, onesto. Che in molte lingue (tra cui latino e giapponese) erano sinonimi per 'bello'.

 

Non era stato Anno a dire che i venticinquenni giapponesi degli anni novanti erano adulti solo di nome ma non di fatto ?

Se e' cosi' vedi che tutto fila liscio. Ha voluto fare una bambinata per coloro che non sono mai diventati adulti. In questo senso Evangelion e' perfetto.

 

Sì, infatti la questione è perfettamente quadrata in questo quadrilatero di deformità.

 

Shito: non parlare di cose che non hai letto. Dico davvero, è semplice. Il target di quella roba è almeno quindicenni, proprio da... ginnasiali, diciamo. Non che avesse un'età specifica in mente, mica è un prodotto di questo senso - ma non la segui proprio certa roba sennò.

Oddio, uno può tranquillamente leggerlo prima e capirne il 60-70%, ma non è quello il target, è evidente.

 

 

L'avevo già chiarito altrove, ma separando solo in due "adulti / bambini", i quindicenni ricadono nella seconda categoria. Certo, non sono bambini, e neppure infanti, né neonati. Ma credo che tipicamente la tua cosa di paglia di faccia demonizzare il termine 'bambino', perché ci stai dentro con tutte e due le scarpe ma vorresti emancipartene. Insisto nel ricordarti che 'per bambini' lo intendo come 'non per un pubblico adulto'. :-) Bambini, in questo senso, include adolescenti, ragazzini e ragazzi (dico ragazzi veri, non quelli trentenni o anche quarantenni che votano e che li si vuol chimare 'ragazzi', quella è solo la scalarità del ritardo mentale).

Modificato da Shito
Link al commento
Condividi su altri siti

Io sarei curioso di sapere quali sono le non bambinate, a questo punto.

Una qualunque serie TV USA sfornata dalla HBO, Showtime, AMC, Starz...

 

Che cosa vorreste vedere animato.

 

Mi sta bene anche un "una tragedia senza tizie in costumino puccioso". Però allora è un problema solo di apparenza estetica? Mi parrebbe di capire che di quello ve ne fottiate.

Io manco lo so cosa vorrei vedere animato. Di solito guardo i poster degli anime di prossima trasmissione e mi sembrano tutti uguali. Magari me ne guardo qualcuno giusto perché pure io certe volte voglio alzarmi il cazzo e vedere delle tettone/gonne alzate.

 

Però francamente, di roba così ne ho già vista parecchia. Essendo sempre alla ricerca di roba nuova, sono sempre più attratto dalle serie TV USA.

 

Se dal Giappone sfornassero degli anime alla The Walking Dead o True Blood, per me sarebbe una grande gioia...

Ma anche qualcosa di più impegnato alla Six Feet Under.

 

Però penso che gli anime siano troppo rivolti verso un pubblico specifico, gli otaku, che i produttori non vogliono o non hanno il coraggio di sperimentare altro o rivolgersi ad un altro pubblico perché forse hanno il cagotto di fare flop perché questo nuovo pubblico gli preferirebbe altri tipi di opere, come appunto, le serie TV USA.

Link al commento
Condividi su altri siti

Non cera alcun motivo per scegliere personaggi cosi' piccoli (mi verrebbe da dire sessualmente innocenti, forse e' questo che eccita il pubblico otaku ? ).

 

"Sei sporca! Sei sporca! Nessuno vuole una idol sporcata!" (cit. Perfect Blue, da Mima a Mima)

 

Tutta la logica e il mercato dell'idoling, ovvero del lolicon, e poi del moe, nasce dall'idea maschile preadolescenziale erotofoba della venerabilità della purezza femminile, contemplata, adorata, e inconsumabile, al cui altare si sparge seme di masturbazione. Nella storia, sono esistite le vestali per questo. Nell'arte, è tutto un dividere tra 'sante' e 'puttane'. Nel mondo dell'idoling, se sei una idol e hai un ragazzo è game over.

Link al commento
Condividi su altri siti

L'avevo già chiarito altrove, ma separando solo in due "adulti / bambini", i quindicenni ricadono nella seconda categoria. Certo, non sono bambini, e neppure infanti, né neonati. Ma credo che tipicamente la tua cosa di paglia di faccia demonizzare il termine 'bambino', perché ci stai dentro con tutte e due le scarpe ma vorresti emancipartene. Insisto nel ricordarti che 'per bambini' lo intendo come 'non per un pubblico adulto'. :-) Bambini, in questo senso, include adolescenti, ragazzini e ragazzi (dico ragazzi veri, non quelli trentenni o anche quarantenni che votano e che li si vuol chimare 'ragazzi', quella è solo la scalarità del ritardo mentale).

 

Chiarito?

Altrove e' stato chiarito puntualmente esattamente al contrario di quanto affermi ora.

 

Dividere fasce di prodotti in una sola ossia 'per adulti' - 'non per adulti', credo che poco ci manchi ad essere una delle piu' grosse fesserie che abbia letto da anni.

 

Cioe', veramente.

 

Ripeto e ribadisco.

 

TU sei convinto di sta cosa.

 

L'abbiamo capito.

 

Va benissimo.

 

Unico problema, il mondo non gira attorno a quanto sta bene a te.

Link al commento
Condividi su altri siti

http://www.animenews...ime.php?id=6234

Non se lo è cagato nessuno, per dire.

 

E qualche altro esempio possiamo anche tirarlo fuori, ma alla fine non credo che il pubblico sia mai stato interessato, quindi pietra sopra ed esperimenti falliti.

Il massimo a cui si può aspirare è noitaminA (e non lo definirei comunque un contenitore di anime "adulti").

 

Planetes com'e' andato in giappone ?

 

Chiarito?

Altrove e' stato chiarito puntualmente esattamente al contrario di quanto affermi ora.

 

Dividere fasce di prodotti in una sola ossia 'per adulti' - 'non per adulti', credo che poco ci manchi ad essere una delle piu' grosse fesserie che abbia letto da anni.

 

Cioe', veramente.

 

Ripeto e ribadisco.

 

TU sei convinto di sta cosa.

 

L'abbiamo capito.

 

Va benissimo.

 

Unico problema, il mondo non gira attorno a quanto sta bene a te.

 

 

Perche' ? Dico davvero, perche' e' una fesseria considerato che la letteratura e' da secoli che ha questa distinzione.

Letteratura per bambini/ragazzi/adolescenti e letteratura per adulti (non solo di stampo erotico).

Se vale nel genere letterario perche' non dovrebbe valere nel campo dell'animazione.

Chissa' forse l'uso delle immagini per veicolare una storia e' considerato meno intellettuale della parola scritta ? E quindi ti ritrovi ipso facto a fare un prodotto per bambini per il semplice motivo che non si contempla altro. Non si riesce a far crescere questo medium che ormai ha un secolo sulle spalle.

Link al commento
Condividi su altri siti

Shuji: why so serious?

 

Se continuo a parlare di qualcosa, in cui credo, e altri mi rispondono, e nessuno si ammazza, come mai senti il bisogno di rimarcare che *per te* non vale più la pena parlarne?

 

Basta che tu ti esima dal farlo, nessuno piangerà (credo). E' ok. Ognuno parla di ciò di cui ritiene sensato parlare, e continua a parlare di ciò di cui ritiene sensato continuare a parlare, no?

 

In effetti è così. E' così per me. E' così per chi partecipa a discussioni simili. Per te, invece, com'è?

 

Io non penso che il mondo giri intorno a me. Parlo di qualcosa, e mi va bene che con me parli chi ci vuole parlare, mica pretendo che lo facciano tutti, mica pretendo che lo faccia TU.

 

La logica che critichi in me non è quella che palesi tu stesso, piuttosto? Ovvero: siccome TU *non* hai voglia di parlare (ancora) di ciò, usi il plurale (abbiamo capito) e presumi che TUTTI non ne abbiano più voglia, anche se lo fanno? Tutti povere vittime di Shitarello obbigliate da lui a discutere di quel che non vorrebbero? Ma dai...! Piuttosto, vedo della proiezione, nel tuo ultimo post.

 

Ti da fastidio che io parli di quello in cui credo, perché quello in cui credo ti infastifisce?

 

E quindi, vorresti che *io* non parlassi di quello che infastisce *te*? E che nessuno mi rispondesse, ne discutesse, perché infastidisce *te* (individualità che nascondi dietro un surrettizio pluralia da anima civitatis autoeletta)?

 

Chi è che pensa che il mondo giri intorno a lui? :-)

Modificato da Shito
Link al commento
Condividi su altri siti

Siccome Dairon non ha il coraggio di dirlo vado io contro le regole del thread e lo dico io.

Shito hai appena detto che Shin Seiki Evangelion (aka Neon Genesis Evangelion) è un prodotto per bambini.

E ora smettetela immediatamente prima che piova dal cielo la collera divina della moderazione (si, vi minaccio ugualmente anche se non sono moderatore :fash2: )

 

Ma và? Certo che Eva è una bambinata. Ci sono degli enormi robot che si menano con le OMG creature misteriose e mistiche, cosa vuoi che sia?

 

Infatti, il vero bug di Eva, l'unico vero bug forse, è che nasce storto. Nasce come una bambinata per venticinquenni, che è una cosa mostruosa da principio. Perché dei venticinquenni dovrebbero avere della bambinate fatte apposta per loro? Perché fare bambinate direttamente per chi bambino non è più?

 

Infatti il bello di Nadia, imho, è che è una cosa per bambini nei contenuti e negli intenti, non solo in una delle due metà della logica creativa. Eva invece è deforme esattamente in questo.

 

Infatti Eva è in qualche modo 'marcio', è un cartone animato fatto dichiaratamente 'per otaku', ovvero per bambini nella testa e non all'anagrafe, invece che per bambini veri. Al contrario, trovo Nadia del tutto pulito, lindo, netto, onesto. Che in molte lingue (tra cui latino e giapponese) erano sinonimi per 'bello'.

 

Non era stato Anno a dire che i venticinquenni giapponesi degli anni novanti erano adulti solo di nome ma non di fatto ?

Se e' cosi' vedi che tutto fila liscio. Ha voluto fare una bambinata per coloro che non sono mai diventati adulti. In questo senso Evangelion e' perfetto.

 

Sì, infatti la questione è perfettamente quadrata in questo quadrilatero di deformità.

 

Shito: non parlare di cose che non hai letto. Dico davvero, è semplice. Il target di quella roba è almeno quindicenni, proprio da... ginnasiali, diciamo. Non che avesse un'età specifica in mente, mica è un prodotto di questo senso - ma non la segui proprio certa roba sennò.

Oddio, uno può tranquillamente leggerlo prima e capirne il 60-70%, ma non è quello il target, è evidente.

 

 

L'avevo già chiarito altrove, ma separando solo in due "adulti / bambini", i quindicenni ricadono nella seconda categoria. Certo, non sono bambini, e neppure infanti, né neonati. Ma credo che tipicamente la tua cosa di paglia di faccia demonizzare il termine 'bambino', perché ci stai dentro con tutte e due le scarpe ma vorresti emancipartene. Insisto nel ricordarti che 'per bambini' lo intendo come 'non per un pubblico adulto'. :-) Bambini, in questo senso, include adolescenti, ragazzini e ragazzi (dico ragazzi veri, non quelli trentenni o anche quarantenni che votano e che li si vuol chimare 'ragazzi', quella è solo la scalarità del ritardo mentale).

 

Shito, mi hai appena rimbrottato di non dover usare metafore o di riscrivere i termini. Quindi non le userò, e non le userai nemmeno te: sono ragazzi, in italiano (e in scienza, anche più chiaramente). Altrimenti ti suggerisco di tacere, perlomeno per non sprecare energie in un dialogo in cui non verrai seguito. Perlomeno, utilizza allora dei termini specifici (se ISDA è per 15enni circa, dì che è per dei quindicenni).

 

Poi, puoi pensare di me tutto quello che vuoi facendo tutte le tue induzioni, non è che mi freghi molto. Ti suggerisco però di non farlo perché ti faccio presente che il target di un romanzo che non conosci è diverso, se io lo conosco, dato che non ho detto altro. E' offensivo e idiota, e guarda che lo sarebbe anche se ci azzeccassi.

 

Taro: non ho capito una cosa. L'idea è che Golgo sia "adulto" o che più specificatamente siano tante tragedie ben animate? O è perché non è puccioso (eccicredo, non cambia espressione neanche quando scopa, nemmeno Ogami Itto :°_°: ) e quindi adulto in base all'estetica?

 

Kokomi: eh, ma non chiedevo a te. Tu hai un'idea, e sai una cosa? Non credo sia un caso tu che non ti lamenti di questioni di principio inventate ce l'abbia.

 

Perche' ? Dico davvero, perche' e' una fesseria considerato che la letteratura e' da secoli che ha questa distinzione.

 

Frena frena. E' una distinzione che ha a malapena due secoli. E' una creazione sostanzialmente industriale, quella del target d'età di riferimento. Non c'è alcuna distinzione d'età non dico nella letteratura classica, ma anche nei romanzi moderni fino a ottocento inoltrato, che mi vengano in mente.

L'unica eccezione che mi viene in mente sono le raccolte di fiabe: ma non credo nemmeno i libri dei Grimm o di La Fontaine li comprassero e principalmente li leggessero i bambini. In effetti la fiaba è comunque una cosa fruita anche dall'adulto da diversi millenni.

 

Comunque sembra per molti Planetes=adulto. Ok. Non sto criticando, è che non so, mi pare che più di target d'età (anche se un po' sì) si vada a parlare di qualità della storia.

Modificato da Dairon
Link al commento
Condividi su altri siti

@Shito

 

Ma veramente chi continua a perseguire argomenti bislacchi e senza accettare nei fatti un reale contraddittorio, da ANNI sei solo TU.

 

Se non te ne sei ancora accorto, qualunque discussione (e sottolineo) QUALUNQUE discussione, che abbia a che fare con temi che citi, non va da nessuna parte.

 

Tempo fa hai iniziato con sta storia che l'animazione e' per bambini.

 

Si e' parlato per decine decine e decine di messaggi con qualunque argomentazione possibile ed immaginabile, e NIENTE, sempre sullo stesso tasto batti e ribatti.

 

L'animazione e' per bambini.

 

Basta, non c'e' discussione, non c'e' dialogo, qualunque cosa si possa dire tu, inevitabilmente, la riconduci sempre alla tua convinzione affatto personale.

 

Non sto mica impedendo di parlare di chissa' che, ma francamente e' allucinante e sottolineo ALLUCINANTE che si possa intavolare una qualsivoglia discussione che sempre e comunque venga 'resettata' a quelle che sono unicamente tue convinzioni personali.

 

Visto che e' cosi', visto che di fatto delle opinioni altrui altro non ti importa se non (l'hai ribadito tante volte) per voler 'incanalare' la discussione e le tematiche a cio' che e' la tua convinzione personale (maieutica mon amour), scusa tanto, ma non sono IO che sta sostenendo il 'neverending story' di quest'argomento che tanto ti sta a cuore ma tu stesso, nei fatti.

 

E 'resettando' ogni santissima volta la discussione 'ab origine', dimostri chiaramente quanto in realta' ti interessi assai poco delle opinioni degli altri.

 

Nei FATTI.

 

Poi, ribadisco, la tua convinzione e' quella, la rispetto, a te non salta neanche per l'anticamera del cervello di rispettare nei fatti e non solo 'formalmente' le opinioni degli altri, rispetto pure questo (niente e' obbligatorio in una discussione o nei rapporti con terzi), ma, almeno, consentimi di ribadire questo semplicissimo FATTO.

 

Il FATTO che nella realta', a te non interessa affatto (sic est) l'opinione degli altri.

Almeno fin quando non si confa' piu' o meno ala tua.

 

E, ribadisco, neanche QUESTO e' un male, lo rispetto, ma continuare in discussioni che nei FATTI non portano a nulla, perche' sempre e comunque resettate, a che serve?

 

Manco a te serve, visto che comunque rimani sempre e comunque delle tue.

 

E che diamine.

Link al commento
Condividi su altri siti

L'avevo già chiarito altrove, ma separando solo in due "adulti / bambini", i quindicenni ricadono nella seconda categoria. Certo, non sono bambini, e neppure infanti, né neonati. Ma credo che tipicamente la tua cosa di paglia di faccia demonizzare il termine 'bambino', perché ci stai dentro con tutte e due le scarpe ma vorresti emancipartene. Insisto nel ricordarti che 'per bambini' lo intendo come 'non per un pubblico adulto'. :-) Bambini, in questo senso, include adolescenti, ragazzini e ragazzi (dico ragazzi veri, non quelli trentenni o anche quarantenni che votano e che li si vuol chimare 'ragazzi', quella è solo la scalarità del ritardo mentale).

 

E qui allora la domanda sorge spontanea: come si fa a distinguere esattamente tra "opere per adulti" e "opere per non-adulti"?

Anzi, a questo punto la distinzione stessa tra "persone adulte" e "persone non adulte" si fa vaga ed indeterminata, non solo dal punto di vista dell'età anagrafica..

D'altra parte anche Tolkien cominciò a scrivere IL SIGNORE DEGLI ANELLI come libro per bambini, ma perdendo poi di vista il target di riferimento, tanto che l'opera conclusa non era più destinata ad un pubblico ben preciso (sebbene sicuramente NON fosse un'opera per bambini: basta confrontarlo a LO HOBBIT, che invece era espressamente rivolto ai bambini..).

Link al commento
Condividi su altri siti

Kokomi: eh, ma non chiedevo a te. Tu hai un'idea, e sai una cosa? Non credo sia un caso tu che non ti lamenti di questioni di principio inventate ce l'abbia.

Ehm, scusa, ma credo che il grassetto sia stato scritto male che non l'ho capito... :sweatingbullets:

 

@Shito: non mi hai più risposto. Sto ancora aspettando che mi ragguagli sul perché hai tirato in ballo la natura. Dai, illuminami...

Link al commento
Condividi su altri siti

Kokomi: eh, ma non chiedevo a te. Tu hai un'idea, e sai una cosa? Non credo sia un caso tu che non ti lamenti di questioni di principio inventate ce l'abbia.

Ehm, scusa, ma credo che il grassetto sia stato scritto male che non l'ho capito... :sweatingbullets:

 

@Shito: non mi hai più risposto. Sto ancora aspettando che mi ragguagli sul perché hai tirato in ballo la natura. Dai, illuminami...

 

Eh, un po' sì. :°_°: Diciamo che non credo sia un caso tu non ti lamenti, abbia una tua idea di cosa vorresti di più "adulto"... e al contempo non ti fai di queste decisioni di principio che sembrano andare tanto di moda qui.

Link al commento
Condividi su altri siti

Shuji, si vede che io e te concepiamo il dialogo in maniera diversa. Credo sia chiaro. Io concepisco il dialogo come il confrontarsi di due persone ognuna delle quali pensa che la propria opinione sia giusta, e indi implicitamente pensa che quelle di tutti gli altri che divergano dalla sua siano sbagliate, sino a che non viene convinto del contrario. Per me il dialogo è propugnare la propria opinione sapendo di correre il rischio di doverla cambiare. Non esistono antinomie, non esistono A e non-A che sono vere contemporaneamente. E' una cosa un po' di dissertazione francese, dico proprio quella tradizionale di cui Pierre Abelard, se ami il genere. Del resto, se si potesse avere ragione tutti insieme contemporaneamente anche dicendo il contrario, il dialogo sarebbe solo un vacuo teatrino (cosa che infatti è, nell'epoca del buonismo marcio). Ora, io posso 'rispettare' una persona, ma non una sua opinione che ritengo errata. Non rispetterò qualcosa che ritengo sbagliato, falso, brutto.

 

Inoltre: sarà come tu dici, ma in due giorni, forse neppure, dico dopo il tuo split vedo molte risposte, non un mio soliloquio. Quindi, ok. Per te è inutile e io sono solo una testa dura ed è inutile parlare con me. Ok.

 

Darion: non ti ho rimbrottato di aver usato metafore, no. Era che trovavo divertente che un termine molto 'low profile' come 'bambinata' (da ME usato in tono vagamente metaforico, e da principio, sì) fosse oggetto di sovradefinizione. Amen. Anche Cobra direi che ha ben risposto alla semplice dicotomia di prodotto per adulti / prodotto per non adulti (chiamali come vuoi). In letteratura c'è tipicamente la letteratura per l'infanzia, che copre sia gli infanti, sia i bambini, sia i ragazzini, sia i ragazzi, mi pare. Credo che il genere 'fantasy' rientri -e giustamente- in detto insieme. L'uso della fantasia come rappresentazione pseudoallegorica è artificio narrativo atto a fascinare menti giovani. Mica per niente.

 

RyoGo: apri un Vaso di Pandora, ma provo a essere breve. Le forme di intrattenimento invecchiano con i loro fruitori, con la loro 'tribù'. Così gli anime, così le figure, così i videogiochi. I 'videogiochi per adulti' sono per me un'aberrazione, in toto. Ho tenuto una lezione universitaria molto di recente alla Lumsa, a tema 'I videogiochi giapponesi', dal taglio stilistico, storico e sociologico. Credo che dei videogiochi per audlti siano una cosa storta e malata. Può essere ancora accettabile che un adulto, che da ragazzino amava i videogiochi (per ragazzini), si diverta estemporaneamente a rificcare il naso in un vecchio hobby (per ragazzini), e faccia un po' di divertimento evasivo con qualcosa che, se è sano, sa non dover essere 'per lui'. Ho giocato a Super Princess Peach, ed era grandioso. Se avessi avuto 13 anni, l'avrei trovato meglio di Super Mario World, soprattutto meglio di Yossy's Island (spelling correto: Yossy). Ma era pietoso vedere i 'nintendari' dire che fosse troppo facile. No, erano loro troppo vecchi, e troppo ritardati per capire che per giocare un gioco come quello, bisogna farlo pensando e capendo che non è fatto per gente di 30+ anni (e che ne ha passati 15+ con giochi di quel genere). Non ha senso.

 

Kokomi: sì, ho smesso di risponderti. In genere quando lo faccio non metto avvisi e bandiere, perché non è rivendicazione. :-)

Modificato da Shito
Link al commento
Condividi su altri siti

Era che trovavo divertente che un termine molto 'low profile' come 'bambinata' (da ME usato in tono vagamente metaforico, e da principio, sì) fosse oggetto di sovradefinizione.

 

Ma ti ci vuole tanto a dire che ti sei contraddetto, Gualtiero? Dillo e poi dì che qui hai usato il termine metaforicamente. E' facile.

In questo caso, ti diremo che noi non lo vogliamo usare come tale, perché ci vogliamo capire e non generalizzare i gusti di nessuno. E allora si potrà parlare e capire qualcosa, perché non credo possa dar fastidio a nessuno dire che lo ISDA non è per bambini ma per ragazzi (15 anni secondo me), nel senso di "bisogna avere quell'età per cavarne tipicamente qualcosa" (per il resto è un normale romanzo, quindi non anagraficamente predeterminato).

 

In letteratura c'è tipicamente la letteratura per l'infanzia, che copre sia gli infanti, sia i bambini, sia i ragazzini, sia i ragazzi, mi pare

 

Temo ti paia molto male. Esistono diversi target anagrafici di riferimento, editorialmente parlando, e si sa che non saranno mai esclusivi (specie i prodotti al termine della scala, quelli per young adults). Duh.

Faccio presente che la solita spazzatura fantasi (con la i) che ahinoi s'avrà in mente, alla Troisi, non sarà probabilmente categorizzata anagraficamente, e i suoi lettori non saranno particolarmente minorenni.

 

Credo che il genere 'fantasy' rientri -e giustamente- in detto insieme.

 

Sei liberissimo di credere la prima cosa che ti viene in mente: sappi che non è così. L'insieme non esiste, e la letteratura fantastica non è anagraficamente categorizzata. Duh^2.

Non è che ci voglia tanto, basta entrare in una libreria. O anche chiedersi che età devi avere per leggere Borges.

 

L'uso della fantasia come rappresentazione pseudoallegorica

 

... non è una caratteristica fondante del fantastico, ovviamente. Quindi, duh^3.

 

Comunque interessante perversione del termine dialogo, temo: meglio attenersi ai significati in italiano, suggerisco.

Modificato da Dairon
Link al commento
Condividi su altri siti

Ma era pietoso vedere i 'nintendari' dire che fosse troppo facile. No, erano loro troppo vecchi, e troppo ritardati per capire che per giocare un gioco come quello, bisogna farlo pensando e capendo che non è fatto per gente di 30+ anni (e che ne ha passati 15+ con giochi di quel genere). Non ha senso.

 

E questo che diavolo centra col discorso di prima ?

Va bene, ci sono cartoni, film e vg pensati per ragazzi che ad un adulto possono sembrare troppo semplicistici.

Vero.

Ma cosa diavolo centra col fatto che l'animazione è categoricamente per bambini e che il Signore degli Anelli è un libro per bambini ( ma dove avete letto questa immonda cazzata ?).

Peraltro Shito dimostra la sua profonda ignoranza, essendo all' oscuro che in America iSdA spopolò tra il pubblicò di giovani hippie , tanto che un guru lo definì " un incredibile trip abbinabile all' uso di stupefacenti".

Quindi i bambini non c'entrano una sega.

Se poi vogliamo dirla tutta, manco Nadia è un anime per bambini.

O meglio, parte come esso, cioè il tipico cartone per famiglie sulla tv di Stato, di stampo miyazakiano, dove tutto è misurato, c'è la nobiltà letteraria , un pò di bildungsroman e regnano i buoni sentimenti.

Tanto che Mediaset l'avrà sicuramente comprato visionando i primissimi episodi e pensando di acquistare un anime in stile nippon animation ma con pò di azione in più.

Ma un cinghiale ragiona dfa cinghiale, e Anno non poteva continuare a dirigere un anime in maniera così sobria e controllata.

Ed ecco arrivare le nudità, l'umorismo tipicamnte nipponico , i sottintesi sessuali, le scene drammatiche e violente, le citazioni al cinema nipponico e Dio sa cos' altro.

Quindi definirei Nada una serie ibrida che perte per bambini, poi diventa per adolescenti/giovani adulti, poi torna per pimpi e infine ritorna a essere per adulti.

Relegarla a una sola categoria è miope e limitante.

Link al commento
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già un account? Accedi da qui.

Accedi Ora
  • Navigazione Recente   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo