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"Top wo Nerae!" Gunbuster è un capolavoro?


  

28 utenti hanno votato

  1. 1. Toppu wo nerae! Gunbuster è un capolavoro?

    • Si
    • No.
    • Macchemmenefrega?
    • Gunbuster e' bello, ma Diebuster è pure meglio!
    • Io sono la gomma, tu la colla
    • Questo poll è andato a puttane, che cazzo rispondo a fare?


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LoL.

 

Il famoso controsenso dell'uomo moderno debole: "è bello ma non mi piace", ovvero un'orrendo ossimoro di chi riconosce inconsciamente (o postula) una sorta di deus-ex-machina del giudizio di valore oggettivizzato, che quindi idealmente disgiunge dall'unico giudizio di valore in grado di esprime: il suo.

 

Ah, quella donna è bella ma non mi piace. Nonsense.

 

E sì che già Kant nella Critica del Giudizio aveva già espresso bene la faccenda, e io sono un innamorato deluso di Kant dai tempi del liceo. :-/

 

Non esiste giudizio di valore umano che sia 'disinteressato', ovvero obiettivo, ovvero oggettivo, se non forse il giudizio di bello di natura.

 

Kant aveva letto protagora, mi sé, e si è spostata dall'uomo all'Uomo, cercando l'unica scala umanamente universale che potesse trovare.

 

 

---

 

Shuji, tutti hanno letto che non ti ho insultato. Al contrario, ti ho tributato di competenze "evidentemente superiori alle mie". Ho poi espresso una mia sensazione, una sensazione che tu mi dai, l'ho fatto in maniera suppositiva e anche più. Non c'è insulto.

 

Al contrario, la tua irretitissima sdegnosa ritirata sembra confermare perfettamente la mia sensazione.

 

Che dire? Se le cose stanno così fai in effetti bene a lasciare il campetto, visto che pare tu tema di inciampare sul pallone.

 

Non è che abbia come missione quella di destabilizzare te, quindi se sono destinato a quest'effetto fai bene a ignormarmi.

Peraltro, sei vecchio, quindi per te è probabilmente troppo tardi per una distruzione edificante. In bocca al lupo. :-)

 

Io continueò a leggerti cogliendo il buono di quel che stimo di te. ^^

 

---

 

Edit post-spostamento.

 

Ora anche la linguistica è diventata ufficialmente "materia da otaku" ^^

 

Ma in effetti, credo sia giusto/sensato così. :-)

 

E tutto sommato, la questione 'Gunbuster capolavoro o no' in effetti stava in Zankoku-na Tenshi no Teeze da principio... ^^;

Modificato da Shito
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Dovreste vedere che goduria degli scambi di messaggi ghostati :giggle:

 

Shito, n'ultima volta, se pensi veramente che il problema sia "e' bello ma non mi piace", sinceramente, l'unica cosa che posso pensare e' che salti le righe dei post a pie' pari. Perche' sul 'bello' ho gia' ampiamente dato.

 

Per il resto, me ne impippo altamente, ho un problema piu' urgente da sistemare. :sisi:

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Tranqui, era un bait apposta per chi gli avrebbe chiesto "wow, che cosa?"

 

Sai, dovresti vedere che figo quello che non puoi vedere!

 

Cose così. ^^

 

Ora torno al lavoro, che ho cose più importanti da fare.

 

Come dite? Ho appena postato su un forum per dirlo?

 

Oooops!

 

Shuji:

 

"la migliore" di un'opera dare, è come dire "la più buona" (che come saprai e rigore è un'espressione sgrammaticata), o se parliamo di grafica, anche (non solo) "la più bella".

 

Quindi, "bella", "la migliore", "un capolavoro" sono tutti frutti della stessa pianta. :-)

Modificato da Shito
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Seriamente, un giudizio di valore 'serio' puo' essere dato in relazione agli equilibri interni ed esterni in un'opera, cosa che puo' accomunare si' disegno e scrittura.

 

Per un disegno, un dipinto (ma non di tutti i generi in questo caso) od una foto, prendendo uno degli infiniti metri di giudizio oggettivi, possiamo far riferimento alla regola aurea; superando poi la regola/sectio aurea, ci troviamo sempre e comunque a valutare gli equilibri dell'opera.

 

Allo stesso modo quando abbiamo a che fare con uno scritto, ne valutiamo gli equilibri, nel caso specifico l'incidenza dell'idea forte, come questa si esprima o meno in desiderio poi esplicitato dal protagonista.

 

Gli equilibri in un'opera sono gli elementi che afferiscono e delineano in se' lo STILE dell'autore; e senza stile non esiste concretamente un'opera in quanto differenziata o differente da altre; e' l'insieme che anche non conoscendone gli stilemi gli stessi spettatori 'riconoscono' come parte qualificante di un'opera, tanto da distinguerla da altre.

 

Il 'bello' e' il metro individuale di giudizio piu' primitivo, meno sostanziabile 'erga omnes' (gli avvocati mi presteranno i loro termini) di ogni altro.

 

Questo veramente assai 'basicamente' (come possa funzionare ancora questo termine visto che nessuno usa o sa piu' cosa sia il basic poi...) unito a piu' di una ventina d'anni di esperienza puo' portare a giudizi di altra natura.

 

Non migliori essenzialmente, ma dotati si' di ampie possibilita' di condivisione e classificazione, su 'sponde' non oggettive (il bello e' questo) ma obiettive e non soltanto personali inerenti gusti e preferenze.

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Intendiamoci: sono il primo a dire che i giudizi, per quanto tutti 'relativi', hanno valori diversi in base alla loro serietà, documentazione, competenza, ovvero alle qualità di chi li esprime. Ci mancherebbe.

 

Non è che siccome dico: "tutti i giudizi di valore sono personali", impliciti che tutti i giudizi di valore valgano lo stesso. Non per me, almeno. Se ho lasciato a intendere questo, se non sono stato chiaro nel fugare questa nefasta lettura, me ne scuso. Davvero. Perché ciascuno, in ogni suo giudizio, spende quello che è e quello che sa. E credo che il valore del suo giudizio dipenda da quello.

 

Se tu qui mi fai una critica di un libro che si mostra chiaramente documentata, analitica, referenziata, costestualizzata... ovviamente io penserò qualcosa di quel tuo giudizio in base a tutto ciò, e quel qualcosa sarà "questo giudizio è un giudizio che ha un peso, un valore". Lo terrò in considerazione in relazione a ciò. In più, ci metterò quello che so a livello pregresso del giudicante: nel tuo caso, nel tempo ho visto un certo tipo di preparazione culturale, di competenze settoriali. Tutte cose che pesano sul giudizio dei giudizi che esprimi. Chiaramente, se arriva un troll e spara una menata, questa avrà il valore di ciò che si dimostra essere: una menata.

 

Capisco ora che dici: certi giudizi strutturali, in quanto tali, sono obiettivi. Tipo: questo testo ha una forma perfettamente circolare dei suoi contenuti narrativi. Vi è questo schema. Gli elementi narrativi del testo sono ben bilanciati. L'intreccio è privo di contraddizioni interne. E via dicendo. Notare queste cose può essere fattuale, certo. Tuttavia, non si può poi passare sottobanco un'oggettività che non c'è: che qualsiasi elemento pur obiettivamente/oggettivamente rilevato sia *bene* per forza, ovvero *bello* in senso assoluto. Questo passaggio sposterebbe la rilevazione oggettiva su un piano soggettivo in base a un sotteso giudizio di valore dato per assoluto (l'equilibio è bene), e sarebbe quindi un'artifizio dialettico simile a certe prove dell'esistenza di Dio, e non va bene. Hai rilevato tu stesso la differenza tra un giudizio di realtà strutturale di un'opera, e un giudizio di valore/apprezzamento... il punto è che tra i due non si può istituire un certo ponte se non con un altro argomento di giudizio di valore soggettivo.

 

Senza dubbio ci sono giudizi e giudizi. Ci sono giudizi con un valore, e giudizi vacui. Critiche e critiche. Ma anche con questo, credo che tutti i giudizi *di valore* siano personali, quindi non ci si può aspettare che alle spalle di ciascuno di essi ci sia un paradigma assoluto. Come osservatore Humiano, direi che è 'solo abitudine'. E nota, io come te credo tantissimo nell'armonia come metro *quasi* assoluto della bellezza agli occhi dell'uomo, la sezione aurea è la regola suprema dell'armonia, e ce ne sono altre. Lo dicevo alla mostra di Modrian, che davvero ho disprezzato, perché mi sembrava la fiera non del banale (niente di male), ma dell'inutile assurto a rivelazione. Ma questo sono comunque io, io che dico 'est modus in rebus', e che predico e amo la misura delle cose. Non è detto, ancora, che questo sia assoluto. Anche se io *credo* che sia 'quanto di più assoluto si possa trovare', so che è una mia *credenza*, una cosa in cui ho fede, e quindi non è un dato oggettivo.

 

Mi rendo conto che esiste una tradizione critica che tende a criticare l'opera in relazione alle opere, al loro m.c.m. formale, costitutivo, distintivo e indi stilistico, ma anche questa è solo una tendenza. E' un'idea. Questa idea io la riesco a sposare a metà, perché se da un lato concordo che solo un'osservazione palingenetica del prodotto di un tempo possa tracciarne lo spirito (Warburg, ti amo, ma le ninfe invece no), e se penso che questo sia necessario come uno dei punti cardinali di ogni indagine ermeneutica che voglia essere buona e genuina, dall'altro lato come tu dicevi io sento anche che in ogni opera c'è almeno una *parte* di unicum. Michelangelo è al tempo stesso il crocevia del suo tempo, in cui tutto converge e da cui tutto riprende le mosse, ma è al tempo stesso solo Michelangelo. E' una apparente antinomia che è difficile da spiegare col linguaggio articolato. In soldoni, io non dico che la (buona) critica sia inutile, è senz'altro cosa utile e a tratti necessaria, ma per come la vedo io 1) è una cosa che *serve*, non ha valore per sé, e 2) cercando spesso di avere valore per sé diventa mistificazione finto-oggettivizzante, e diviene il male. E' proprio studiando 'storia della critica dell'arte' che ho vieppiù soppesato questa deprecazione, corruzione di una cosa bella che era nata per genuina, nobilissima passione: Vasari. Sono stato a casa sua, davvero, e mi sono avvinanto tanto alla sua personalità. Era un delizioso otaku, assolutamente in pace con la dimensione del sé e con l'amore dell'arte suprema di altri, e adorava tutto quello che faceva, tutta l'arte intorno a lui, e chi la faceva. Per dire: ho scritto la mia NeoGeoBibbia pensando a Giorno. ;-)

Modificato da Shito
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Metto qui perchè la discussione è stata chiusa, poi lascerò le seghe mentali a chi se lo merita:

 

 

Certamente nessuno (sicuramente non io) si metterebbe a dir male di chi volesse, che so, parlare di tutta la 'fisica di GunBuster', per come espressa nelle celebri lezioni-omake.

Io stesso avevo parlato forse qui anche di altro, ovvero del tema del tensai/douryoku nella narrativa post-bellica giapponese e nel manga/anime in particolare, da cui Punta al Top! prende (paridocamente) le mosse. Come si vede, i topic correttamente a tema sono anche più d'uno.

 

Non hai afferrato. Il discorso effettivo sull'otakuzoku era chiuso all'intervento di Garion due o tre pagine fa [nell'altro topic].

In Gunbuster se ne parla e se ne parla in un determinato modo. Punto. Per l'eventuale approfondimento era stato spostato il topci sul sondaggio.

Il resto del topic NON HA SENSO nè riguardo a Gunbuster nè riguardo all' otakuzoku.

 

 

La cosa che mi stupisce e che ci si scagli su un finto-OT (dato che il tema è, al contrario, squisitamente IT sul titolo in questione), ma non è che altro tema emarga e soffochi per il primo. Quindi, che senso ha? Nessuno, salvo lasciar presumere una vaga eco di inadeguatezza percepita da chi lamenta una realtà legittima alla quale pure non ha alcuna alternativa reale.

 

La cosa che mi stupisce è che in tutto il tuo delirio sull'otakuzoku non ti sei accorto che il tuo scambio con il resto dell'utenza è totalmente privo di senso alcuno, arrivando a toccare vette su cosa farebbe prima o dopo l'anime Noriko, tutta la minchiata sul fatto che Kimiko faccia pena, l'inutile scambio con gente che pur davanti all'evidenza di dichiarazione degli autori nega lo stesso e il solito inutile giro per tornare su un fenomeno esclusivamente giapponese di cui ad un certo punto comincia a non fottere niente a nessuno (cazz'è, se mi gira di dire che il Gunbuster è figo e ben fatto come design devo sorbirmi una menata di due pagine sul perchè quel design titilasse l'otakuzoku? Fotte sega) e di cui per giunta si parla in un altro topic APPOSITAMENTE SPOSTATO in una sezione esclusivamente dedicata a quel fenomeno e a tutte le seghe mentali che tu o chi per te si voglia fare. Il tutto con per giunta previ inviti di troll e moderatori a spostare tutto il discorso di là.

Non ce l'ho solo con te. Ce l'ho con tutto il puttanaio di questo topic creato ANCHE da te. Questo era un topic generale su Gunbuster. Adesso è un troiaio e probabilmente sarà pure chiuso.

Prima di dire agli altri che sono inadeguati, forse dovresti rileggere le ultime pagine e chiederti se non hai inutilmente cagato il cazzo all'utenza discutendo di un punto di cui i tuoi interlocutori evidentemente non volevano recepire nulla e appesantendo il tutto con la tua sicumera su dove dovrebbe andare cosa (nonostante ci siano già state operazioni in tal senso dei moderatori che invitavano a portare altrove una determinata deviazione). A me fotte sega della tua fissazione malsana dell'otakuzoku e voler riportare tutto a quello, mi limito a vedere cosa è successo al topic.

 

Tipo: "si parla di qualcosa su cui non mi sento di dare un contributo educato/sensato/pertinente, quindi *nessuno* dovrà parlarne, altrimenti mi da fastidio".

 

Come detto su, non capisci una beata mazza quando parti. Ti si era solo chiesto di parlarne nell'altro topic. E dico chiesto in modo molto lato, visto che in teoria moderatore->dio quando di tratta di dover decidere delle discussioni.

Modificato da Fencer
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Fencer: questo è un chiaro sondaggio. La discussione sarebbe OT qui, non lì. Se la logica è logica. Per contro, io stesso dicevo che a rigore si poteva spostare pure tutto il topic, dato che un topic su Punta al Top! è un topic sull'otakuzoku per definizione. Hai presente il titolo dell'ultimo episodio? Potrebbe essere un altro titolo per la sezione, eh! Cmq, se ti scaldi tanto, sai bene cosa lasci intendere. Quindi non li riepto qui.

 

---

 

grazie mille, ricevuto, forse riceverai da me altro.

Modificato da Shuji
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Cambiato il nome dell'opera secondo espresse indicazioni, se si desidera che sia cambiato ulteriormente, o il sondaggio eliminato o modificato o dei post spostati qui, basta scriverlo.

Ma la prima parola in giappo non si pronuncia toppu?

 

Se lo scrivi in katakana è トップ (si legge "toppu"), ma nel momento in cui traduci quella parola la riconverti nell'originale inglese.

Comunque tutto il discorso sul parallelismo con l'otaku avrebbe dovuto chiudersi nel momento in cui Garion, mi sembra fosse stato lui per primo, ha detto che gli autori hanno rilasciato dichiarazioni confermative in merito (poi Shito ha messo il carico sulla cosa).

Quindi al più chi dissente può dire che gli autori non hanno capito nulla di quello che hanno realizzato...

Che poi quello sia o meno il tema portante è un altro discorso, visto che in Gunbuster gli autori hanno messo tanta carne al fuoco.

 

ps

la reale identità di Shuji è il quarto segreto di fatima, quindi è inutile pensare di incontrarlo. Tra l'altro ci sta la fila per un eventuale improbabile pranzo assieme e il resto dei troll avrebbe la precedenza per diritto divino ovviamente. Ma prima o poi lo sgameremo a Lucca e ci faremo pure le foto assieme per il blog. :°_°:

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Fencer: questo è un chiaro sondaggio. La discussione sarebbe OT qui, non lì. Se la logica è logica. Per contro, io stesso dicevo che a rigore si poteva spostare pure tutto il topic, dato che un topic su Punta al Top! è un topic sull'otakuzoku per definizione. Hai presente il titolo dell'ultimo episodio? Potrebbe essere un altro titolo per la sezione, eh! Cmq, se ti scaldi tanto, sai bene cosa lasci intendere. Quindi non li riepto qui.

 

Una volta che ti viene chiesto di parlarne nella sezione apposita o di piantare comunque un discorso da parte della moderazione, tu hai pieno diritto a spostarti dove ti viene indicato alla faccia dell'OT. Se la logica è logica anche questo dovrebbe essere chiaro.

Se mi scaldo è perchè con tutta la tua logica.... i neuroni non ti funzionano abbastanza da spostarti o chiudere un discorso (assolutamente inutile visto il muro contro muro arrivato ai livelli di arrampicata sugli specchi spaventosa) quando ti viene richiesto. E quando uno si limita a dire cosa è realmente diventato un topic (uno stucchevole perchè sì perchè no appunto) si becca un talentone che si sente in dovere di dargli dell'inadeguato. Non so come questo possa farmi sembrare alcunchè, se non un semplice essere umano. Ora, sinceramente, potrai sapere vita, morte e miracoli dell'otakuzoku (utile o meno che possa essere questa conoscenza), ma di sicuro ciò non ti dà il diritto di insultare alcuno solo perchè si limita ad una semplice esposizione dei fatti. Si chiama reazione umana a insulto gratuito.

Modificato da Fencer
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Roba da pazzi.

 

Ovviamente modifico il post e mi riservo ogni iniziativa in ogni sede a riguardo.

 

Boh, è quello che penso. Non ho problema neppure a dirlo in pubblico, ne ho piena reponsabilità, anche se come dicevo avevo cercato di contattarti in privato - come era più opportuno.

 

Sono questo tipo di bambino che, se gli togli il telefono, imbraccia il megafono. ^^;

 

Condivido quindi anche la tua scelta di cancellare il post dopo averlo letto (grazie per la lettura!), e attendo buone nuove. :-)

 

Dato che sei un giornalista (se ho ben capito), magari posso imbucarti a un turno di lavorazione come ospite - di recente alla Technicolor han messo tutti i cartellini e gli ospiti sono molto controllati per antipirateria internazionale.

 

---

 

Fencer: ma quanto lunga devi avere la coda di paglia per sentirti insultato quando non ti è stato indirizzato alcun epiteto?

 

Se ti scaldi tanto non lasci a intendere di essere qualcosa tu -tranquillo, non sei così importante per il tuo interlocutore- lasci solo a intendere che si è colto nel segno, no?

 

Perché certa gente prende tutto sul personale? Una volta un tizio che davvero mi aveva avversato in mille pedestri modi su un forum, e ancora lo fa, dal vivo con la coda tra le gambe mi disse "ah, comunque non era niente di personale" (ciao, Nicola! Leggi anche qui?). Risposi: "ah, non avevo mai pensato lo fosse. non sono così egocentrico". Che buffo, proprio io parto sempre dall'idea che a nessuno importi nulla di me, e che quindi nessuno mai mi 'stia insultando', e se poi anche lo si facesse: oh beh. E' internet.

Modificato da Shito
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