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Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)


Taro

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Posso dire "ma chi se ne frega". E come chiedere se il live action di Battleship Yamato e' decente.

E roba 3D, con effetti speciali a go-go e mantiene lo "spirito" dell'anime e/o manga da cui e' tratto.

Ergo per ME e' da vedere a prescindere. 

 

Non sarei così convinto che mantenga alcunchè senza prima averlo visto.

Per il resto, sì mi frega. Non mi fappo di fronte al 3D o agli effetti speciali così tanto per, altrimenti dovrei spendere soldi vedermi ogni singolo film al cinema compreso Twilight. Se devo spendere soldi e tempo per guardare qualcosa, spererei che fosse qualcosa di meritevole da vedere come film, non come semplice slideshow tecnologicamente avanzato buono solo a farmi salivare il senso nostalgico.

Ergo, direi che la domanda è legittima.

 

E no, se il live action di Yamato non è decente, non lo guardo. 

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http://youtu.be/_vFIrMMOdt0 http://youtu.be/SvY6uyHLT3k

 

la colonna sonora sembra che fa il verso a tron (non in senso positivo, e quella roba cantata del secondo trailer è tremenda) l'animazione fa il verso a "advent children" oltre alle varie produzioni americane. dai trailer, per quanto mi riguarda, non promette nulla di buono...

Modificato da Tetsuo
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  • 4 weeks later...

Chissà! ^^

 

Per un'eventuale pubblicazione italiana si parlerebbe cmq dell'anno prossimo inoltrato, credo. Dico, stando alla norma con cui abbiamo visto le 'nuove uscite' Ghibli negli ultimi tempi: c'è sempre un annetto di scarto sull'uscita originale. :-)

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  • 2 weeks later...

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=Kf-Tk4ZhzBA

 

Fa strano sentire una idol cantare con una voce tanto dolcemente seria, vero?

 

Ma era il 1973. Hikoukigumo (scie d'aeroplano, ovvero scie di condensa).
Arai Yumi, ovvero Yuming.
Era proprio il suo album debutto (prima ancora di MISSLIM, l'album di  Yasashisa ni Tsutsumareta nara, e Cobalt Hour, l'album con Rouge no Dengon).

Belle sensazioni.

 

--

 

Vi propongo una traduzione (come al solito, amatoriale). ^^
Ci sono un paio di righe che sono passibili di varie letture, le ho lasciate quantopiù ambigue apposta.

Spesso questa canzone viene letta, oggigiorno, come il racconto di un suicidio giovanile.

Per esempio, in questo video 8pare che la canzone sia stata usata anche per un rpg homebrew chiamato Yume Nikki):

 

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=qIXr4DntPt4

 

Ma mi pare una cosa sin troppo postmoderna.
In effetti, pare che Arai Yumi abbia dichiarato di avere al tempo composto la canzone pensando a una sua amica prematuramente scomparsa per distrofia muscolare.

 

Scia di consensa

 

La bianca strada di collina
proseguiva fino al cielo;
la tremolante caligine...
avvolge quella ragazza.
Senza che nessuno se ne avveda, tutta sola,
quella ragazza va salendo;
non ha paura di nulla...
e poi, vola in alto!

Anelando al cielo,
il cielo va solcando.
La vita di quella ragazza è...
una scia di condensa.

A quell'alta finestra...
quella ragazza, già prima di morire,
se ne stava a guardare il cielo...
e adesso, non si capisce!
Le altre persone non capiscono:
"era sin troppo giovane..."
è tutto quel che pensano,
eppure: felicità!

Anelando al cielo,
il cielo va solcando.
La vita di quella ragazza è...
una scia di condensa.


Anelando al cielo,
il cielo va solcando.
La vita di quella ragazza è...
una scia di condensa.

Modificato da Shito
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Mi sembra una evoluzione dello stile già usato con Yamada-kun, la cui sfida stava proprio nel colorare e animare disegni dove le linee non si congiungevano.

 

On questo caso, Takahata ha voluto riprodurre lo stile delle pitture giapponesi su rotolo, di cui è un'appasionato e uno studioso. Takahata sostiene che lo stile di anime e manfa venga da lì, oltre che dall'ukiyoe, ha anche scritto almeno un libro sul tema... ^^

Modificato da Shito
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Mi sembra una evoluzione dello stile già usato con Yamada-kun, la cui sfida stava proprio nel colorare e animare disegni dove le linee non si congiungevano.

Il risultato è notevole, ma non è che la tecnica in se sia così difficile come crediate.

Da molto prima di Yamada , c'erano già stata un bel pò di animazione che usava questa tecnica, e il primo che mi viene in mente è questo

 

http://www.youtube.com/watch?v=gbC-6zoy9hY

 

del 1990,  dove ti scordavi le tecniche in CG  di oggi ( anche se l'uso della CG si nota sui personaggi e scritte ).

Certo , bisogna avere disegnatori con gli attributi e tanta pazienza, ma al Ghibli non credo manchi nè una , nè l'altra.

Modificato da Zio Sam
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On questo caso, Takahata ha voluto riprodurre lo stile delle pitture giapponesi su rotolo

Sì, quello era evidente. A me piace molto quando un artista usa il pennello in quel modo. Oggi siamo abituati a manga disegnati con linee nette e dallo spessore costante. Preferisco le linee a spessore variabile, dove si vede l'uso del pennello più che del pennino. Ricordo per esempio dei paesaggi di Yasuhiko che ricordano le opere di Sesshu (e ti puoi immaginare la White Base che vola sopra un paesaggio del genere? Lui ce a faceva). Ecc...

Sicuramente la scelta di Takahata incuriosisce. Vedremo come uscirà.

Forse lo Srudio Ghibli dovrebbe un po' staccarsi dal suo character design canonico.

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Per la cronaca, si dice che i giapponesi, quando gli olandesi gli fecero vedere ai tempi dei loro primi contatti dei dipinti manieristi e/o fiammingi, sostenessero che "molto bello, peccato per il polso delbole dell'artista", ovvero che non si vedesse il tratto, impresso con carattere dalla mano del pittore o dell'incisore (nel caso delle stampe).

 

Anche io amo molto il disegno dal tratto morbido. Per esempio, nella pittura italiano preferisco di gran lunga la pittura di tradizione fiorentina, che nasce dal disegno (Michelangelo su tutti), che quella di tradizione veneziana, che nasce dal colore. :-)

Modificato da Shito
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Io amavo il tratto sporco e un pò a carboncino delle vecchie serie, in particolare quello di Sugino  o di kazuo Nakamura.

Penso che ormai , in questa epoca di CG in High resolution, l'unico modo che ha il disegno a mano di sopravvivere sia quello di essere volutamente sporco e imperfetto, invece di apparire  pulito e preciso a tutti i costi  ( cosa impossibile e che non fa altro che mostrarlo sempre più freddo e scarno nelle nuove produzioni )

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Interessante articolo in inglese:

http://ajw.asahi.com/article/cool_japan ... 1307160068

 

e sua traduzione in italiano, per i non anglofoni:


 

Miyazaki Hayao, maestro dell'anime fantastico, e il suo rinomato Studio Ghibli stanno tentato qualcosa di completamente diverso dalle loro opere precedenti: un film basato sulla vita di una persona reale.

"Non è il tipo di film in cui il pubblico sarà in grado di identificarsi col protagonista," dice Miyazaki, 72 anni, di 'Kaze Tachinu' (S'alza il vento), basato sulla vita di Hirokoshi Jiro, l'ingegnere che progettò il Mitsubishi Zero, il caccia giapponese nella Seconda Guerra Mondiale.

Il soggetto, scritto da Miyazaki, è la fusione della vita di Horikoshi e di un omonimo romanzo di Hori Tatsuo, nel quale una giovane donna combatte una battaglia persa contro la tubercolosi. Ambientato prima e durante la guerra, il film è una love story interpretata sullo sfondo del periodo più turbolento della storia giapponese.

Nato nel 1941, Miyazaki è stato personalmente affascinato dal detto ingegnere, creando persino un manga basato sulla vita di Horikoshi. Il manga fu notato da un produttore, che suggerì di realizzare un film basato sul manga.

Miyazaki, tuttavia, dice che si sentiva inizialmente spaesato su come rispondere all'offerta.

"Ero combattuto sul da farsi," dice. "Horikoshi non è un risoluto, un tratto che rende difficile per il pubblico giovane afferrare che cosa stia pensando. Quindi ero preoccupato che non avrebbero capito il film."

Mentre soppesava le sue scelte, si è ricordato della sua stessa esperienza del guardare i film dei defunti maestri giapponesi Ozu Yasujiro e Naruse Mikio durante la crescita.

"Al tempo mi chiedevo perché dovessimo vedere film così cupi, che ritraevano il dolore di vivere," dice. "Ma a tutt'oggi le loro opere restano ancora forti nei miei pensieri. Sono giunto a pensare che essere esposti a qualcosa che è difficile da comprendere appieno quando si è ancora molto giovani abbia un significato."

Miyazaki dice che non si sente più a suo agio con le opere animate attuali, che fanno pesante affidamento sul mondo della fantasia.

Oggigiorno la maggioranza degli anime, sostiene, sono ancora attaccati ai metodi 'di routine' stabiliti decadi fa, a dispetto del mare di cambiamenti che si dispiega sul mondo.

"Non negherò il passato, perché io stesso sono stato uno di quelli che ha fondato tali metodi", dice. "Ma in un tempo in cui i sistemi sociali e i modi di vivere stanno attraversando enormi cambiamenti, è impossibile che solo gli anime rimangano gli stessi di prima e producano fantasie. E' tempo per no di muoverci in una nuova direzione."

'Kaze Tachinu' non offre una chiara spiegazione quanto a che cosa Horikoshi pensasse in merito al suo ruolo nel cooperare con gli sforzi bellici della nazione con la progettazione dello Zero e di altri aerei da caccia giapponesi. Il film ritrae la sua vita senza veicolare un giudizio morale.

"Quando ero giovane, lo guardavo da un punto di vista secondo il quale anche lui aveva della responsabilità per la guerra," dice Miyazaki. "Ma per le generazioni successive additarlo è semplice."

Per contro, dice Miyazaki, ci sono altri che lodano Horikoshi quale il superbo ingegnere che ha disegnato il leggendario aereo da caccia Zero.

"In ogni caso," dice il regista, "entrambe le parti non sembrano compiere uno sforzo per cogliere la prevalente atmosfera del periodo."

"Da parte nostra è sbagliato dire in modo definitivo che un periodo di molto tempo fa fosse grigio o che, guardandoci all'indietro (con una prospettiva moderna). Se dobbiamo perseguitare la responsabilità bellica di Horikoshi, dovremmo piuttosto condannare il modernismo, che pose le fondamenta per lo sviluppo dell'aeroplano".

L'incedere di Miyazaki con 'Kaze Tachinu" sottolinea la sua determinazione ad evolvere nella creazione degli anime. Per dirne una, Miyazaki ha portato Anno Hideaki, il regista della celebre seria animata 'Neon Genesis Evangelion', a doppiare il personaggio principale, piuttosto che un affermato doppiatore.

"Non riesco a sopporta l'ovvia vecchia abituale maniera in cui i doppiatori recitano le parti degli sceneggiati stranieri," dice Miyazaki. "Il ruolo di Horikoshi deve essere doppiato da qualcuno con una voce dagli spigoli ruvidi. Anno ha una voce che porta gli altri a fidarsi di lui."

'Kaze Tachinu' è stato altresì registrato in suono mono invece che stereo. Il suono mono rispecchia l'epoca, ma Miyazaki dice che in effetti ha avuto un'altra ragione per utilizzarlo.

"Come risultato il suono si fa più ricco." dice. "Ma so che ci vuole molto lavoro per registrare in monofonia".

Anche il tema canoro 'Hikoukigumo' (Scia di condesa) di Arai Yumi, che viene suonata alla fine del film, proviene da un disco in vinile.

"Il fruscio (del solco dell'LP) genera un bell'effetto," dice Miyazaki. "Il nostro direttore del suono ha preso persino il suono di puntina che viene messa sul disco."

Miyazaki ha altresì creato i rumori dei motori, della terra che trema e altri suoni con voci umane.

Il perseguimento di nuovi orizzonti da parte di Miyazaki è incominciato con il suo ultimo film, il primo dopo la sua opera del 2008, 'Ponyo'. E lui ammette che è ancora combattuto sul come procedere.

"Sono stato ben cinque anni a pensare su questo progetto, preparativi inclusa, quindi ho immaginato che dovrei essere in grado di sapere in che direzione fare il prossimo passo." dice. "Ma non riesco ancora a capirlo."

Dice che gli ultimi cinque anni nel fare il film sono passati in un attimo.

"Invecchiare è così semplice," dice. "sono stupefatto".

tratto da The Asahi Shimbun (online) - articolo del 16 luglio 2013
articolo di ISHITORI NORIKO / redattrice
traduzione italiana di Shito
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"Al tempo mi chiedevo perché dovessimo vedere film così cupi, che ritraevano il dolore di vivere," dice. "Ma a tutt'oggi le loro opere restano ancora forti nei miei pensieri. Sono giunto a pensare che essere esposti a qualcosa che è difficile da comprendere appieno quando si è ancora molto giovani abbia un significato."

Oggigiorno la maggioranza degli anime, sostiene, sono ancora attaccati ai metodi 'di routine' stabiliti decadi fa, a dispetto del mare di cambiamenti che si dispiega sul mondo.

 

"Non negherò il passato, perché io stesso sono stato uno di quelli che ha fondato tali metodi", dice. "Ma in un tempo in cui i sistemi sociali e i modi di vivere stanno attraversando enormi cambiamenti, è impossibile che solo gli anime rimangano gli stessi di prima e producano fantasie. E' tempo per no di muoverci in una nuova direzione."

 

Quanta saggezza in queste parole.....

Modificato da Zio Sam
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Grazie per la traduzione (lo dico in genere, visto che l'ho letta in inglese); ho solo un appunto, Fantasy e' identificativo di un genere (con le varie suddivisioni), 'fantastico' e' qualcosa di piu' ampio e ricomprende anche e non solo il fantasy.

 

In effetti la redattrice dell'articolo ha usato il termine Fantasy in accezione impropria.

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E' giapponese, Shuji. ^^;

ha usato 'fantasy' per 'ファンタジー' - ovvero 'il fantastico'.

Certo hai ragione, so che l'uso del termine inglese soprattutto nella critica narrativa occidentale è orientato sul significato 1-3, ma nota anche l'1-1:

http://oxforddictionaries.com/definition/english/fantasy

credo che in Giappone il termine sia stato importato con quella accezione più generica. Credo.

Quindi, forse un po' impropria nel 'gergo' della critica narrativa (letteraria, cinematigrafica), ma non in assoluto, dai.
Certo io capendolo non ho tradotto 'fantasy' con 'fantasy', non era il caso. ^^

Modificato da Shito
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No, intendo dire che è [sarebbe stato] sbagliato in italiano, perché in italiano la *parola* 'fantasy' indica SOLO quel particolare genere.

 

In inglese, come da link, la *parola* 'fantasy' indica vari concetti, uno solo dei quali (il terzo su tre, da dizionario Oxford English) è 'quel particolare genere'.

 

Cmq notavo che già qui:

 

http://thescriptlab.com/screenplay/genre/fantasy

 

il genere ha una definizione più ampia del solito, la cui immagine classica viene rimessa al sottogenre 'sword and sorcery fantasy', mentre Star Wars viene citato come fantasy.

 

Poi boh, non so. Sai che odio le categorizzazioni di genere. Io mi attenevo all'Oxford English. XD

Modificato da Shito
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Allora, tanto per dire, chi ha scritto quel pezzo in inglese e' un cane che non sa di cosa sta parlando; basta poco per dirlo, in quanto secondo 'lui' (o lei) (ma io punterei piu' per "l'esso") il fantasy si divide in bangsian-high-sword and sorcery.

 

Il che e' meraviglioso in quanto c'e' almeno una dozzina di sottogeneri non citati, e parlo dei piu' classici, non accenna agli orientamenti di mercato attuali (che vedono il genere-fantasy come 'morente' e sempre piu' messo da parte rispetto alla 'reprise' di singoli elementi inseriti in contesti quotidiani) e ad esempio pur citando l'high fantasy non cita il low fantasy che ha come prototipo il Fritz Leiber di Fafhrd and Grey Mouser; riporto solo quanto non citato di 'importante' quale sottogenere in quanto e' il sub-genre che piu' si lega e correla ad esempio con Game of Thrones (che da un po' ha pure piu' seguito di prima considerando la serie tv).

(Notevole poi come l'esempio principe dell'High Fantasy e' il Signore degli Anelli e lui mi tira fuori Neverending Story)

(O come faccia un esempio di 'plot driven' legato a Conan)

(Sorvolo poi sul fatto che nel pezzo si dice che il fantasy 'incorporta elementi fantastici', che riporta la discussione a quanto detto all'inizio)

(O che non spiega neanche cosa sia sto benedetto fantasy, insomma, poche idee ma confuse).

Quindi, tralasciando la validita' di quel pezzo che non ne ha anche se ne avesse, in quanto altamente ed evidentemente superficiale, il 'problema' resta.

 

Fantasy come termine indica un "genre" specifico sempre piu' sclerotizzato da anni a questa parte e legato sempre piu' ad un determinato target/nicchia; questo e non solo ha comportato tra l'altro il 'problema' accessorio che per alcuni autori parlare di fantasy indica parlare di qualcosa di cui manco vogliono sentir parlare; per intenderci, l'ultima volta che mi e' capitato di parlare con Valerio Massimo Manfredi (persona sempre squisita) per qualche motivo e non per parlarne assolutamente in riferimento a quanto scrive, e' spuntata fuori la parola 'fantasy'; per poco mi s'e' magnato.

Cio' per dire inoltre, a titolo di esempio, che per taluni autori anche avere un riferimento od essere associati al 'fantasy' comporta non dico un insulto, ma qualcosa di estraneo a quanto scrivono. Per questo e non solo suggerirei attenzione; qualche autore a sentire che scrive 'fantasy' potrebbe anche prendersela a male.

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In effetti l'articolo che ho buttato lì tanto per e fuor di google sembrava un po' idiota anche a me, che l'ho scorciato appena e ne ancor meno di mio.

 

Ero tipo: "Star War fantasy? WTF?" ^^;

 

Mi pare che tu che te ne intendi mi confermi che il mio WTF fosse ben giustificato, il che mi rasserena.

 

Io di mio credevo che (come poi da Oxford English) il 'fantasy' come 'genere' fosse  specificamente quello con un certo tipo di ambientazione medioevaleggiante fantasizzata (detto all'ignorante), e bon. Lord of the Rings come esempio 'classico', ma già Harry Potter per me non è "fantasy", è contemporaneo quindi non può intendersi "fantasy" - per come la intendevo io.

 

Credo poi che i giapponesi non usino 'fantasy' come 'IL fantasy' (il particolare genere), ma nel più generico senso inglese non specifico di 'creazione di fantasia' (= 'il fantastico', opposto a 'il realistico', in senso generalissimo), significato pure ammesso da dizionario, ma sicuramente 'misleading' nell'ambito specifico, senza dubbio.

Modificato da Shito
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