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Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"


Shito

Messaggi raccomandati

Beh, io avrei messo "cavaliere nero", perché "kuroi kishi" significa proprio 'cavaliere nero". Capisco se fosse stato "暗黒の剣士" ankoku no kishi, allora ok, si potrebbe discutere su "caveliere delle tenebre" o "cavaliere dell'oscurità", ma "kuroi kishi" è proprio, semplicemente, Cavaliere Nero.

 

Ah, beh, il mio rigorirmo vale anche per le cose semplici. Che cerco di mantenere come tali. ^^;

 

A me sembra più adatto guerriero, nel mondo di Berserk il cavaliere è prima di tutto un titolo onorifico che certamente Guts non possiede, non andrebbe usato a sproposito stile Fanti dello Zodiaco.

Poi kishi viene usato appunto per il Cavaliere del Teschio 髑髏の騎士. Etimologicamente parlando kishi e kenshi sono sinonimi?

Modificato da Ombra Salmastra
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Scusatemi se mi auto/bumpo, ma il thread cresce rapido e la questione credo sia di primario interesse e riflessione>

 

Infine, una riflessione per voi tutti - in particolare per chi in questa bagarre sciocchina mi pare mostrare ottima lucidità, a cui rendo merito. :-)

 

Chi come noi è venuto da "I Cavalieri dello Zodiaco" e "E' Quasi Magia Johnny" ha sviluppato, nei primi anni novanta una "nuova coscienza" di quanto male fossero fatte le localizzazioni italiane delle cose che amavamo e amiamo. Risalendo all'origine della nostra passione, negli anni della pionierisitica italiana dell'intrattenimento giapponese proposto come tale, ovvero constante della sua marca di provenienza, abbiamo sempre avuto ben chiaro qualche fosse il punto focale: avere la cosa vera, avere traduzioni corrette, essere certi che i prodotti che amiamo non fossero travolti.

 

La mia sensazione è che dopo più di vent'anni, vent'anni che per la loro maggior parte mi hanno visto lavorare personalmente e spingere sempre in questa direzione, una buona parte di quegli stessi appassionati si siano "adagiati" sull'idea che "ok, ormai le cose stravolte come negli anni '70 non le fanno più" - e sprofondati in poltrona come vecchi sedati abbiano dimenticato l'attenzione al contenuto, mentre sia rinata in loro la voglia della comprensione comoda e facile, delle cose "fatte apposta per te, pigro consumatore".

 

Un plauso a Alex che dice candidamente (ed è onestà!"): "a me non è che Shito piaccia, ma mi pare il minore dei due mali" <- compendiosamente parlanto, Alex correggimi se ho inteso male.

 

C'è chi si è, al contrario di lui, abbandonato del tutto: quindi viva la girella, e già che ci siamo mettiamo un po' di girella anche nelle cose nuove!

 

Su questo tema, per chi fosse interessato, avevo fatto una disamina *puntuale* su due casi *reali* proprio qui:

 

http://www.studioghibli.org/forum/viewtopic.php?f=21&t=3672

 

Qui confronto, PUNTO SU PUNTO, di due addatamenti di Laputa, entrambi a mia cura.

 

Si denota come il secondo sia molto più "parlato", meno retorico, e molto più "scorrevole" e "idiomatico" in italiano. Oltre che più preciso e fedele, si capisce.

 

Tuttavia, se il primo NON sollevò alcuna critica, il secondo ne aveva sollevate.

 

Davvero invito tutti coloro che fossero interessati alla questione qui in esame a leggere almeno il topic starter di quel thread. Potrebbe essere interessante.

 


 

E poi:

 

 

 

Beh, io avrei messo "cavaliere nero", perché "kuroi kishi" significa proprio 'cavaliere nero". Capisco se fosse stato "暗黒の剣士" ankoku no kishi, allora ok, si potrebbe discutere su "caveliere delle tenebre" o "cavaliere dell'oscurità", ma "kuroi kishi" è proprio, semplicemente, Cavaliere Nero.

Ah, beh, il mio rigorirmo vale anche per le cose semplici. Che cerco di mantenere come tali. ^^;

A me sembra più adatto guerriero, nel mondo di Berserk il cavaliere è prima di tutto un titolo onorifico che certamente Guts non possiede, non andrebbe usato a sproposito stile Fanti dello Zodiaco.
Poi kishi viene usato appunto per il Cavaliere del Teschio 髑髏の騎士. Etimologicamente parlando kishi e kenshi sono sinonimi?

 

 

 

Premetto che non ho dimestichezza e cognozione del testo di Berserk, quindi quello che scrivo qui in merito [ a livello molto generale.

 

'kishi' significa cavaliere, sì. Quelli dello zodiaco non c'entrano, in originale non sono 'kishi' ma 'seitoushi', se ben ricordo (una cosa che dovrebbe significare, "paladini" nel senso di 'guerrieri santi' - tipo i crociati? lol)

 

Ci sono molti modi per dire 'guerriero' o 'combattente' in giapponese, bushi su tutti, ma 'kishi' non si annovera tra questi: è proprio cavaliere.

 

Solo che, ho notato ora, 'kishi' è quello usato per '髑髏の騎士', ovvero 'Cavaliere del Teschio'. Nel precedente esempio, anche se si diceva Kishi, c'è Kenshi: che non è cavaliere, è spadaccino.

 

Quindi, "黒い剣士" tradotto come "Cavaliere delle Tenebre" è doppiamente sbagliato: significa Lo spadaccino nero.

 

Chiedo scusa se prima ho fatto confusione.

Modificato da Shito
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Sicuramente.

Le tempistiche però dipendono.

Se hai le prove delle ultime due sparate (compresa quella che facciamo esplodere le centrali nucleari con la pura forza della sfiga, che per inciso non è che fosse simpatica, ma anche quella sparata nell'altro thread che replica quella già fatta altrove) e le posti puoi farlo anche subito.

Se non le hai lo farai tra un mese. 

Modificato da Fencer
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Lo so, infatti ho smesso di contestargli qualsiasi cosa che tanto è fiato sprecato ma alla fine appunto tolta qualche "shitata" scaturita dal suo spaccare il capello 8000 che vuoi trovarci di contestabile? i dialoghi non sono scorrevoli o piacevoli da sentire? lo sai da una vita che non gliene importa una sega della scorrevolezza se deve anche solo sacrificare un microgrammo di fedeltà e se gli contesti qualche parola desueta ti parla di Topolino degli anni '80, film già visto e replicato più di Don Camillo, solo che questo non fa ridere e mi ha ormai annoiato a morte.

 

È proprio per questo che si sta cercando di bypassarlo per rivolgersi a chi è più in alto di lui. (Spero ci sia qualcuno!)  :giggle:

 

 

eh appunto... non è che quelle cose si sono perse con facebook, nel senso che qualcuno se le ricorderà (anche in parte) e potrebbe riportarle. altrimenti di che parliamo?! se volesse, l'autore potrebbe cercare un confronto qui, terra neutra (personalmente sarei curioso ed interessato a leggere le argomentazioni in questione, così almeno saprò come orientarmi per un eventuale acquisto).

Penso che al momento nel gruppo si stia preparando una lettera da firmare tutti insieme e mandare direttamente alla Lucky Red. A 'sto punto aspettiamo e riporterò quella...

 

 

Io rimango basito ed allibito: capisco non apprezzare il particolare modo di adattare di Shito (che, poi, tanto astruso mica è, visto che, bene o male, è sempre italiano. Mica è colpa di Shito se gli italiani non sanno più esprimersi correttamente nella loro lingua madre)

Ma, santiddio, una volta tanto che capita un traduttore che si da da fare per proporre in maniera (più che) decente un'opera straniera senza cazzate/invenzioni/sovrainterpretazioni/altre cazzabubbole che appestano da sempre le produzioni italiote, invece di ringraziare il cielo che esista un individuo del genere lo si vuole far estromettere a suon di petizioni a favore, magari, di chi inventa/sovrainterpreta/aggiunge ad mentula/etc.?

 

Ma che bel fandom che abbiamo qui in itaglia...

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Mi perdonerete se non leggo tutto, che da un paio di giorni non faccio altro, e mi sarei anche stancato.

 

Kiavik, visto che conosci questo traduttore, ma fallo iscrivere al Ghibliforum o qui, apriamo una bella discussione dedicata, e vediamo cosa ne esce. Se Shito ha voglia, ovviamente.

 

Possibile che un professionista non riesca a mettere in fila 10 righe di traduzione, motivandole, per contrapporle a quelle di Shito? Possibile che un gruppo ben nutrito e agguerrito come quello su FB non riesca a organizzarsi per portare una protesta seria e circostanziata in sedi più appropriate di una bacheca facebook e un gruppo di vecchi rancorosi (dove, se posso farlo notare, gli insulti, le basse insinuazioni e le battute da caserma sovrastano di gran lunga ogni raro tentativo di discussione seria)?

Il potere della rete sarebbe questo? La libertà d'insulto?

 

Non mi pare che Shito si nasconda, non mi pare che qualcuno sia mai stato bannato, qui o da "noi" per aver discusso civilmente con Shito. Quale sarebbe, quindi, il problema?

I seguaci? Ripeto, volete un tavolo di discussione sereno e dedicato ai contendenti? Basta chiederlo. sarebbe di grande interesse, come diceva qualcuno poco dietro qui, e come dicevo anch'io dillà.

 

Poi, fate come vi pare, ma non state facendo una gran bella figura...

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Ma, santiddio, una volta tanto che capita un traduttore che si da da fare per proporre in maniera (più che) decente un'opera straniera senza cazzate/invenzioni/sovrainterpretazioni/altre cazzabubbole che appestano da sempre le produzioni italiote, invece di ringraziare il cielo che esista un individuo del genere lo si vuole far estromettere a suon di petizioni a favore, magari, di chi inventa/sovrainterpreta/aggiunge ad mentula/etc.?

 

Si vede che alla fine dei conti il fandom italico si merita quello che ha sempre avuto, roba scazzata e inventata. 

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Comunque di la sul Ghibli Forum continua la saga del ridicolo; il tipo che più s'è lamentato del doppiaggio, dopo i paralleli ad cazzum, finalmente prova a produrre delle alternative alle frasi del doppiaggio di Mononoke Hime.

Riporto giusto il primo caso, quelle a seguire sono dello stesso livello se non peggio:

 

Quella lì è imperitura... non morirà per tanto poco.

 E’ invulnerabile, non morirà per così poco.

 

 

La prima battuta è quella presente nel film doppiato; Shito ha spiegato che il termine originale giapponese sta per qualcosa difficile da ammazzare ma non fino al punto da essere immortale, quindi ha adottato il termine imperitura.

 

Nella seconda battuta rimaneggiata, scompare il "quella li", così, ad cazzum, e soprattutto al posto di imperitura viene adottato il termine invulnerabile.

Chiariamoci, non dico di arrivare a 4 nozioni di latino e sapere il significato di "vulnus", ma che invulnerabile sia qualcosa che non può essere ferito dovrebbe essere conoscenza da scuola media. E peccato che nella scena Moro viene proprio ferita a sangue, nonchè bruciata. Il termine non c'entra nulla con la battuta originale, non è affatto un sinonimo di imperituro, cozza proprio con la scena: Moro viene chiaramente ferita, non tanto da ucciderla all'istante, ma chiaramente danneggiata, e si vorrebbe far dire a Eboshi, contro la battuta originale, contro l'evidenza della scena, che Moro è invulnerabile?

Come detto le altre battute vengono stravolte in modo anche peggiore, non vale la pena neanche starle ad analizzare.

 

E dopo quanto sopra, si pretenderebbe di criticare il nuovo doppiaggio? Ma con che faccia?

 

L'unico modo di contestarte a Shito qualcosa è:

prendere la battuta originale giapponese, tradurla evidenziando l'errore di traduzione/adattamento  eventualmente commesso da Shito. Trovare quindi una sintassi e un lessico più attinenti, cosa che finora non sono riusciti a fare, da qui l'inerpicarsi con metafore ridicole su automobili e modellini di aerei (chi sta seguendo il tread di la sa bene a cosa mi riferisco).

 

Più tardi dirò la mia su alcune cose del nuovo doppiaggio, mentre qualche commento al film lo terrò per il tread della Lucky Red.

Per ora concludo qui, ridendo di certi soggetti.

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Comunque di la sul Ghibli Forum continua la saga del ridicolo; il tipo che più s'è lamentato del doppiaggio, dopo i paralleli ad cazzum, finalmente prova a produrre delle alternative alle frasi del doppiaggio di Mononoke Hime.

Riporto giusto il primo caso, quelle a seguire sono dello stesso livello se non peggio:

 

Quella lì è imperitura... non morirà per tanto poco.

 E’ invulnerabile, non morirà per così poco.

 

 

La prima battuta è quella presente nel film doppiato; Shito ha spiegato che il termine originale giapponese sta per qualcosa difficile da ammazzare ma non fino al punto da essere immortale, quindi ha adottato il termine imperitura.

 

Nella seconda battuta rimaneggiata, scompare il "quella li", così, ad cazzum, e soprattutto al posto di imperitura viene adottato il termine invulnerabile.

Chiariamoci, non dico di arrivare a 4 nozioni di latino e sapere il significato di "vulnus", ma che invulnerabile sia qualcosa che non può essere ferito dovrebbe essere conoscenza da scuola media. E peccato che nella scena Moro viene proprio ferita a sangue, nonchè bruciata. Il termine non c'entra nulla con la battuta originale, non è affatto un sinonimo di imperituro, cozza proprio con la scena: Moro viene chiaramente ferita, non tanto da ucciderla all'istante, ma chiaramente danneggiata, e si vorrebbe far dire a Eboshi, contro la battuta originale, contro l'evidenza della scena, che Moro è invulnerabile?

Come detto le altre battute vengono stravolte in modo anche peggiore, non vale la pena neanche starle ad analizzare.

 

E dopo quanto sopra, si pretenderebbe di criticare il nuovo doppiaggio? Ma con che faccia?

 

L'unico modo di contestarte a Shito qualcosa è:

prendere la battuta originale giapponese, tradurla evidenziando l'errore di traduzione/adattamento  eventualmente commesso da Shito. Trovare quindi una sintassi e un lessico più attinenti, cosa che finora non sono riusciti a fare, da qui l'inerpicarsi con metafore ridicole su automobili e modellini di aerei (chi sta seguendo il tread di la sa bene a cosa mi riferisco).

 

Più tardi dirò la mia su alcune cose del nuovo doppiaggio, mentre qualche commento al film lo terrò per il tread della Lucky Red.

Per ora concludo qui, ridendo di certi soggetti.

 

Nel caso particolare, beh, è Eboshi. Eboshi parla in modo signorile, e spesso è fatto apposta subito dopo il sanguigno Gonza, che Eboshi smonta sempre. Per esempio, lìGonza ha appena detto"Stroncata!" commentato il fatot che avevano accoppato Moro sino a farla cadere a valle, e l'aveva detto proprio tutto gasato. Eboshi dice la frase che citi come un dato di fatto, freddo e distaccato, e smonta Gonza_ "Kiyatsu ha fujimi da. konna gurai de shinau." Ovviamente abbiamo 'non muore' [shinau]. Per "quella lì" hai "Kiyatsu", che è una versione anticheggiante di "yatsu". Infine, '"fujimi", proprio un composto (不死身), che serebbe "corpo che non muore", nel senso di invulnerabile. Ovviamente, Moro puoi muore eccome, la puoi anche uccidere. Quindi non volevo usare 'immortale' tout cour, ma un termine sostanzialmente analogo ma un minimo meno diretto. Inoltre in 'fujimi' non è esplictiamente presente 'shi', quindi in giapponese la frase non ripete due volte 'morte' in forma esplicita. Ho quindi optato per 'imperitura', come a dire "è un essere imperituro, si suo non muore, figurasi se lo ammazzi con tanto poco..." . l'uso di "imperitura" anche per l'eleganza di Eboshi, che conosce Moro e conosce un sacco di cose e sa di cosa parla.

 

 

E però qui c'è già un inghippo.

 

Quella lì è imperitura... non morirà per tanto poco.

 

Basandomi su questo post, ormai abbastanza datato, mi era parso di capire che l'approccio di Shito era di usare termini che i maggiori vocabolari non riportino come distaccati dal linguaggio normale, per assicurarsi che il prodotto sia comunque di italiano standard. Però, se andiamo a guardare imperituro sul Devoto-Oli, abbiamo un bel rimando a perituro, termine da cui del resto deriva, e perituro stesso è segnato come letterario. L'Hoepli online invece neanche ci fa tornare a perituro, ce lo segna direttamente come letterario.

Ora, posto che fujimi, da jisho significa proprio invulnerabile, immortale, insensibile al dolore, non vedo quale sia il problema nell'uso di invulnerabile nella traduzione alternativa proposta.

Ricordiamo che non è il termine stesso utilizzato da Eboshi a indicare che in realtà può morire, ma bensì un ragionamento di Shito a posteriori basandosi su quanto accade più avanti nel film, praticamente consentendo a Eboshi di veicolare una sfumatura assente nell'originale, dovuta a conoscenze postume che in quel dato momento Eboshi comunque non ha (e per quanto ne sappiamo, Eboshi potrebbe semplicemente aver voluto usare un'iperbole per smontare Gonza).

 

Ovvio che l'omisione di quella lì è insensata, mentre riguardo al "tanto poco" vs "così poco" non mi esprimo, visto che entrambi esprimono lo stesso concetto, semplicemente cercare "tanto poco" su google porta a 338k risultati, contro i 2,32m di "così poco", che quindi significa semplicemente che tanto poco è di meno comune utilizzo rispetto al secondo; volendo mantenere la signorilità di Eboshi, direi che un'espressione meno comune è pure più adatta.

 

In sostanza, lì ci sarebbe stato tranquillamente "Quella lì è invulnerabile, non morirà per tanto poco": errato non era (anzi forse pure più corretto), ma più comprensibile sì.

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Sul dizionario degli ideogrammi dell'Avallardi per "fujimi" da proprio "immortalità", senza altri significati.

FU prefisso negativo

JI (sarebbe SHI) il kanji di morte

MI corpo

 

L'estensione di invulnerabilità mi pare inadeguata

Quindi no, da tutta la scena non può essere credibile che Eboshi pensi ad invulnerabilità quando proprio sotto i suoi occhi non accade nulla di simile.  Si potrebbe discutere eventualmente se Eboshi pensi o meno che Moro sia proprio immortale o quasi a ridosso della stessa, quindi magari "quella li è immortale" in luogo della battuta adottata, ma visto che poi Eboshi agisce ritenendo che il dio bestia possa essere effettivamente ammazzato, per il caso di Moro, immortalità come traduzione suonerebbe eccessiva.

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In sostanza, lì ci sarebbe stato tranquillamente "Quella lì è invulnerabile, non morirà per tanto poco": errato non era (anzi forse pure più corretto), ma più comprensibile sì.

 

 

No, mirko. Perché anche in giapponese esistono cose chiamate 'gamme semantiche' delle parole. Infatti "fushimi", che significa letteralmente 'corpo senza morte', vuol dire 'moortale' e poi 'invulnerabile' per quel si chiama una metafora interna all'etimologia di una parola -> immortale, non lo si può uccidere, è invulnerabile.

 

Ma come si vede nel film, e come ti diceva Taro, Moro ha appena subito una pallottola, sanguinando copiosamente. Indi, nella gamma semantica di 'fushimi', è ben Chiaro che Eboshi NON sta dicendo che è Moro è 'fujimi' nel senso di 'invulnerabile' (l'ha appena vulnerata), ma che è una divinità pressoché immortale. Dico pressoché perché poi dice "non morirà PER TANTO POCO", già sottendendo che con maggiore danno invece la si potrebbe uccidere.

 

Gamma semantica: voglio dire, se ora ti dico "hai detto una cavolata", dici che sto dicendo che hai parlato di verdure? Eppure il dizionario a 'cavolata' riporta la definizione sinonimale di scemenza, eh! ;-)

Modificato da Shito
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Francamente pure lui mi ha fatto cascare le balle

Stai tranquillo che la cosa è reciproca.

 

 

Shito non inventa casomai ha il problema opposto cerca di essere il più possibile letterale per fare una copia 1:1 dal giapponese all'italiano mantenendo quindi perfino la costruzione delle frasi come in giapponese usando sempre la stessa traduzione per una determinata parola senza ricorrere mai a sinonimi o mantenere il significato originario delle frasi però con minimi aggiustamenti per renderle più scorrevoli. Piccolo problema, in giapponese quelle frasi sono normalmente fatte così, in italiano NO. Ma lui di questo se ne strafotte e amen, ce lo dobbiamo tenere così.

Che è quello che ho scritto io, non ho mai detto che Shito si inventa le traduzioni. Semplicemente che il suo non è adattamento (anzi, tutto l'opposto) e nemmeno "aulico" come qualcuno che lo difende sostiene (l'aulico è tutt'altra cosa). Anche perché nei discorsi originali in giapponese di "aulico" non c'è proprio una sega.

 

Come critico un fansubber che traduce 1->1 senza adattare critico anche Shito. Per me il suo metodo è una cazzata bell'e buona.

Modificato da Messer_Azzone
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Errore mio per quanto riguarda l'invulnerabilità allora, ma continuo a non condividere "imperitura" come termine in quella frase; e perché non d'uso sufficientemente comune (come riportato, è letteriario), e perché, se l'intento davvero era di sottolineare una sola semi-immortalità, allora il termine è comunque inadatto. Per ottenere il secondo significato sarebbe stato necessario parafrasare, banalmente mi verrebbe un "pellaccia dura", ma mi pare inadatto a Eboshi. A questo punto mi resta solo da dire "boh, vabbè" e passare oltre, perché sono arrivato a un punto morto e palesemente fare dialoghi non mi compete.

 

Come nota di fondo faccio presente che a me i dialoghi attuali stanno più che bene per la maggior parte del tempo, ci saran state una dozzina di frasi che mi han fatto storcere il naso ─ una che mi aveva lasciato perplesso era qualcosa come "placati! *qualcosa con credo montagna in mezzo* ti prego di placarti!", davvero incomprensibile durante la visione; fossi stato a casa avrei messo pausa per tornare indietro e riprodurre ancora la scena solo per comprendere le parole: un adattamento del genere non va bene, non riesci neanche a distinguere le parole... o forse anche in giapponese era pronunciata talmente in fretta da risultare incomprensibile? E francamente non sono neanche l'unico che ha avuto problemi a capire quella frase, visto che in chat varie pure se ne discuteva.

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Mirkosp, ti confermo che nell'originale giapponese parlano piuttosto velocemente, soprattutto San.
E spesso tagliano molto sulla sintassi e sulle particelle, col risultato di stringare ancora di più la frase.

Quindi la cosa è comprensibile.

Modificato da Messer_Azzone
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Effettivamente imperituro risalta all'ascolto ma credo più che altro perchè essere imho una parola morta, usata  ancora forse solo dagli storici, forse. Per quanto Eboshi risulti acculturata rispetto la compagnia che si circonda l'uso di una parola sì desueta un poco stona, sia pure non adatti a livello letterale ma comunque sinonimi i termini immortale o eterno mi paiono meno visibili tanto le opere sono piene di personaggi definiti tali che comunque trovano la morte nel proseguo della storia, oramai hanno perso il significato originale o inglobato i vari gradi di nell'immaginario comune. ( e da qui presumo l'accantonamento d'imperituro)

 

Risalta anche il pulzelle che mi suona strano in bocca a quel personaggio in quel contesto storico, mi sembra più da Francia dei moschettieri ma se usa proprio quel termine invece di ragazze o donne è una scelta dell'autore.

 

Mi ha fatto pensare alla figlia di Zucchero il fornaciara con cui apostrofa una delle donne il messaggero, qui causa ignoranza mia dato che non mi ci ero mai imbattuto, di solito trovavo addetto alle fornaci, imparato una cosa nuova.

 

 

Per il resto mi è sembrato un insieme più sche scorrevole e immediato, se qualcuno ha sudato freddo al pigiare alle fornaci dovrebbe ampliare le proprie letture oltre la Gazzetta...

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Francamente pure lui mi ha fatto cascare le balle

Stai tranquillo che la cosa è reciproca.

 

 

Scusa è... ma giudicare un film senza manco averlo visto e stando a quel che hai scritto senza l'intenzione di vederlo... a me sembra che verso Shito molte tue critiche siano di carattere squisitamente personale perché ti sta sulle balle, tranquillo quando inizia coi pipponi e fa il supponente fa girare il cazzo anche a me ma non per questo non mi sento in dovere di essere un po' obiettivo sul suo lavoro. La tua uscita lamentosa sul fatto che ti abbiano criticato per una tua trovata e poi difendano Shito era del tutto fuori misura, spero fosse uno scherzo.

 

 

Shito non inventa casomai ha il problema opposto cerca di essere il più possibile letterale per fare una copia 1:1 dal giapponese all'italiano mantenendo quindi perfino la costruzione delle frasi come in giapponese usando sempre la stessa traduzione per una determinata parola senza ricorrere mai a sinonimi o mantenere il significato originario delle frasi però con minimi aggiustamenti per renderle più scorrevoli. Piccolo problema, in giapponese quelle frasi sono normalmente fatte così, in italiano NO. Ma lui di questo se ne strafotte e amen, ce lo dobbiamo tenere così.

Che è quello che ho scritto io,

 

Cosa però che Shito mi ha contestato come cosa falsa, la sua risposta a me è scritta nelle pagine indietro, direi che può valere anche per te, se hai da replicare puoi partire da lì che si fa prima

 

non ho mai detto che Shito si inventa le traduzioni. Semplicemente che il suo non è adattamento (anzi, tutto l'opposto) e nemmeno "aulico" come qualcuno che lo difende sostiene (l'aulico è tutt'altra cosa). Anche perché nei discorsi originali in giapponese di "aulico" non c'è proprio una sega.

 

Mai definito i doppiaggi di Shito "aulici", (al massimo userei l'aggettivo "forbito" visto quando ci tiene alla forma) che se sento "aulico" penso ai CdZ e alle stronzate che ci hanno infilato Carabelli prima e il DePalma poi, che poi di aulico appunto non hanno niente, come non ce l'hanno in originale come dici tu stesso quindi? direi che non ci sono problemi su questo no?

Errore mio per quanto riguarda l'invulnerabilità allora, ma continuo a non condividere "imperitura" come termine in quella frase; e perché non d'uso sufficientemente comune (come riportato, è letteriario), e perché, se l'intento davvero era di sottolineare una sola semi-immortalità, allora il termine è comunque inadatto. Per ottenere il secondo significato sarebbe stato necessario parafrasare, banalmente mi verrebbe un "pellaccia dura", ma mi pare inadatto a Eboshi. A questo punto mi resta solo da dire "boh, vabbè" e passare oltre, perché sono arrivato a un punto morto e palesemente fare dialoghi non mi compete.

 

Sull'"imperitura" ho fatto il tuo stesso identico ragionamento, pure a me era venuto in mente "pelle dura", anche per l'assonanza, salvo poi scartare subito l'idea perché Eboshi non è Bruce Willies :giggle: quindi ho liquidato la questione archiviandola alla voce "shitate" e chiusa lì che avevo tutto il resto del film da vedere

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Che è quello che ho scritto io, non ho mai detto che Shito si inventa le traduzioni. Semplicemente che il suo non è adattamento (anzi, tutto l'opposto) e nemmeno "aulico" come qualcuno che lo difende sostiene (l'aulico è tutt'altra cosa). Anche perché nei discorsi originali in giapponese di "aulico" non c'è proprio una sega.

Come critico un fansubber che traduce 1->1 senza adattare critico anche Shito. Per me il suo metodo è una cazzata bell'e buona.

Ecco qui però, ma giusto per comprendere, dovresti far capire anche a noi, cosa intendi per aulico.

No perché magari io posso pensare che si stia parlando di cose tipo i placiti cassinesi.

Hai presente "sao ko kelle terre...."

Saluti Toma

Modificato da Il Toma
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Anche perché nei discorsi originali in giapponese di "aulico" non c'è proprio una sega.

 

Ma cosa dici?

 Con i personaggi che usano "sonata" invece di "anata", "kiyatsu" invece di "yatsu", che usano i negativi infiniti terminanti in -ranu, o -ran, e che usano lessico di una certa levatura... come puoi dire quello che hai scritto?

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Risalta anche il pulzelle che mi suona strano in bocca a quel personaggio in quel contesto storico, mi sembra più da Francia dei moschettieri ma se usa proprio quel termine invece di ragazze o donne è una scelta dell'autore. 

 

Non sei il solo, anche qua mi è venuta in mente quasi la stessa cosa, sempre Francia ma nel mio caso Giovanna d'Arco "la pulzella d'Orleans" :giggle: 

Anche questa nell'archivio delle "shitate" tuttavia anche mettendole insieme tutte sparse su 2 ore e mezzo di film mi paiono davvero poca cosa

 

Mi ha fatto pensare alla figlia di Zucchero il fornaciara con cui apostrofa una delle donne il messaggero, qui causa ignoranza mia dato che non mi ci ero mai imbattuto, di solito trovavo addetto alle fornaci, imparato una cosa nuova.

 

"fornaciara" non l'avevo nemmeno notato

 

Per il resto mi è sembrato un insieme più sche scorrevole e immediato, se qualcuno ha sudato freddo al pigiare alle fornaci dovrebbe ampliare le proprie letture oltre la Gazzetta...

 

Quoto... che poi io ho sempre sentito parlare di "pigiare l'uva" quindi "pigiare" non è certo un verbo per me inusuale

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E allora non ho problemi per quella frase; se anche in giapponese valeva lo stesso, c'era poco da fare. A questo punto onestamente ho ancora meno lamentele da muovere a Shito.

 

Peraltro, io vorrei gentilmente che ciascuno la smettesse di decidere "ognuno per tutti" cosa sia letterario, cosa sia desueto, cosa sia regionale, cosa sia gergale.

 

Non lo decide nessun singolo, io meno che meno:

 

http://www.treccani.it/vocabolario/imperituro/

 

Non vedo 'lett' preposto alla voce. E lo stesso dizionario lo usa eccome!

 

(lett.), (ant.), (pop.), (reg.) sono tutte indicazioni che i dizionari riportano.

 

Esempio:

 

mentre doppiavamo, Pino Insegno nota che in un dialogo (suo), avevo scritto: "imprestato"

 

Mi dice: "come mai proprio imprestato? non è la versione popolare di 'prestare'...?"

 

Io non lo sapevo. Pensavo fossero varianti equipollenti.

 

Mentre Pino prova la battuta, VERIFICO sul DIZIONARIO! Non nella mia pia percezione soggettiva.

 

E aveva ragione lui.

 

Quindi, nell'ordine:

 

- ho cambiato la battuta, perché l'uso di un popolarismo lì era *ingiustificato* rispetto all'originale.

 

- ho ringraziato Pino Insegno per avermi permesso di correggere una sbavatura.

 

- ho ancora ringraziato Pino Insegno per avermi permesso di correggere una sbavatura.

 

è proprio così semplice. ^^

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