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Shin Mazinger Impact! Z chapter (era: Z Mazinger)


Garion-Oh

Messaggi raccomandati

Gaiking the gureto rulla :snob:

 

:sisi: :sisi: :sisi: :sisi: :sisi: :sisi: :sisi: :sisi: :sisi:

 

Dicevo che non vedeva di buon occhio il vecchio Gaiking per una storia di diritti, sono stati in causa una ventina d'anni con Toei e Sugino, poi si sono scazzati e son passati oltre, ma non so mica se sono andati a lui i diritti alla fine. Ha solo detto di aver avuto lui l'idea.

Comunque il Neo Gaiking è trenta volte meglio del vecchio.

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Quando seppi dell ' imminente ramake di Z...

 

quando si è visto che c'era Imagawa a gestire il tutto io mi aspettavo esattamente quello che ha creato, ossia una serie incentrata su personaggi rivisti in "chiave Imagawa" e una trama a incastro dove i vari tasselli possono esser messi insieme solo alla fine.

 

Inoltre, si vede che a Toei non ha creduto nel progetto, spendendo pochi soldi

 

Japanese companies

Animation Production:

Bee Media

CODE

Broadcaster: AT-X (2009-05-17)

Original Creator: Dynamic Planning

 

Ci stava anche la Toei a metterci il quattrino? Dove lo hai letto? :huh:

 

Ma poi, perchè tanto odio verso i girellari?

 

Mica si odiano :rotfl: , si perculano :dance2:

 

Tutti coloro che guardano/leggono (ma sopratutto FANNO) manga e anime sono girellari cronici

 

Direi proprio di no.

 

perchè allora, un adulto con più di trent'anni compra costosi modellini in plastica, come fanno molti degli utenti di questo forum ( tra cui il sottoscritto

 

Perchè ha la passione del modellismo.

 

Per la Girella, ecco perchè.

 

Aridaglie, se fosse stato per un degenerato spirito nostalgico (la girella appunto) neanche mi sarei interessato a manga ed anime, e lo stesso credo che valga per il 99% delle persone di questo e molti altri forum. Che poi esistano anche forum pieni girellari è fuor di dubbio, ma non è che per questo puoi accomunare "lettori/spettatori di manga/anime" con gli "onanisti del ricordo perduto".

 

Perciò, lasciamo da parte le ostilità del passato e amiamoci tutti come una grande, immensa, famiglia ( uno Zio Sam in preda ai fumi dell' oppio)!

Ma qui siamo tolleranti eh, mica li maltrattiamo con crudeltà i girellari; sono altri quelli che venivano sistematicamente bannati da certi lidi dove l'intolleranza regna sovrana, soprattutto contro chi non rimane allineato alle sacre regole. :fear:

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A costo di farmi sotterare di insulti

 

Di insulti? no no... meglio di terra... in una bella fossa :giggle:

 

 

Che poi questa serie è MOLTO più fedele al MANGA di Nagai di quanto non sembri...

Sai il problema qual'è?

E' che chi si millanta appassionato di Go Nagai (mentre invece è solo un mero girellaro che si bagna sui robottoni anni 70) i manga di Go Nagai neanche li conosce... :rotfl::rotfl::rotfl:

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A costo di farmi sotterare di insulti

 

Di insulti? no no... meglio di terra... in una bella fossa :giggle:

 

 

Che poi questa serie è MOLTO più fedele al MANGA di Nagai di quanto non sembri...

Sai il problema qual'è?

E' che chi si millanta appassionato di Go Nagai (mentre invece è solo un mero girellaro che si bagna sui robottoni anni 70) i manga di Go Nagai neanche li conosce... :rotfl::rotfl::rotfl:

Il vero problema è che io volevo una versione fedele al manga originale o una riscrittura completa e più adatta hai tempi moderni, non questa via di mezzo, che mi sà di occasione mancata.

Inoltre , continuo a considerare questa nuova serie puntata al risparmio, e il chara dimostra chiaramente gli intenti di realizzare un prodotto pensato per un pubblico locale di ultra nicchia, e non qualcosa capace di spaccare in todo mundo come mi sarei aspettato da un brand pesante come quello di Mazinga.

Persino la serie di modellini si basa su un solo stampo modificato in 4 versioni!

I personaggi che appaiono nello Shin, hanno tutti una caratterizzazione semplice, per non dire piatta, ad eccezione di Ashura: Imagawa non aggiunge nulla, ma proprio nulla rispetto a quello che aveva creato papà Nagai .

Anche la trovata della madre di Koji, come molte altre belle idee, non è approfondita come si dovrebbe.

Ed è un peccato, perchè Imagawa, ha saputo dimostrare che quando vuole sà apportare significative modifiche alle caratterizzazioni originali dei personaggi di cui si occupa ( vedi il solito GR).

Inoltre, sempre in GR, Imagawa aveva be chiaro un messaggio in cui la trama a mano a mano procedeva, ed era visibile una profonda evoluzione dei personaggi coinvolti.

In Z tutto questo non accade.

Tanto valeva che Imagawa mi facesse una sboronata come Gurren Lagaan.

E qui si dà troppo per scontato un seguito imminente, ma ho la senzazione che mai ci sarà.

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Il vero problema è che io volevo una versione fedele al manga originale o una riscrittura completa e più adatta hai tempi moderni, non questa via di mezzo, che mi sà di occasione mancata.

cogli l' occasione per spiegare cosa intendi per 'tempi moderni' e per dire cosa avrebbe dovuto essere questo mazinger.

 

Inoltre , continuo a considerare questa nuova serie puntata al risparmio, e il chara dimostra chiaramente gli intenti di realizzare un prodotto pensato per un pubblico locale di ultra nicchia, e non qualcosa capace di spaccare in todo mundo come mi sarei aspettato da un brand pesante come quello di Mazinga.

il chara è fedele a quello di nagai. certo con qualche minima differenza che è inevitabile quando non è l' autore originale ad occuparsi dei disegni in prima persona. detto ciò, quanti chara design migliori hai visto nelle produzioni televisive degli ultimi anni? che so, gintama è di nicchia per il chara design? :pfff:

 

Persino la serie di modellini si basa su un solo stampo modificato in 4 versioni!

che merde che sono alla bandai! utilizzano gli stessi sistemi di 40 anni fa!

 

I personaggi che appaiono nello Shin, hanno tutti una caratterizzazione semplice, per non dire piatta, ad eccezione di Ashura: Imagawa non aggiunge nulla, ma proprio nulla rispetto a quello che aveva creato papà Nagai .

decidetevi :lolla:

un giorno questo anime è pieno di seghe mentali :lolla:

un altro è troppo semplice :lolla:

 

Anche la trovata della madre di Koji, come molte altre belle idee, non è approfondita come si dovrebbe.

Ed è un peccato, perchè Imagawa, ha saputo dimostrare che quando vuole sà apportare significative modifiche alle caratterizzazioni originali dei personaggi di cui si occupa ( vedi il solito GR).

Inoltre, sempre in GR, Imagawa aveva be chiaro un messaggio in cui la trama a mano a mano procedeva, ed era visibile una profonda evoluzione dei personaggi coinvolti.

In Z tutto questo non accade.

Tanto valeva che Imagawa mi facesse una sboronata come Gurren Lagaan.

E qui si dà troppo per scontato un seguito imminente, ma ho la senzazione che mai ci sarà.

soliti pregiudizi :rolleyes:

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uscito il capitolo nuovo di Zero tradotto.

 

Sayaka RAAAAAAAAAAAAAGE! mode e' mostruosa^^

 

Non mi dispiacerebbe se fosse così anche in SRW. :pazzia:

Afrodite resta comunque un'ottima unità di supporto, ma vista la concorrenza recente di Million Alpha, che vola e con le gemelle al comando offre più seishin, riguadagnerebbe terreno se avesse pure il berserk (o lo avesse Venus Ace originale)... infondoinfondo, il "vicino di casa" Borot ha sempre avuto l'attacco kamikaze.

 

Comunque, grandioso il fatto che faccia paura pure alle care vecchie bestie meccaniche. :rotfl:

Modificato da Destino
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Prima che il discorso "degeneri" (si fa per dire) verso lidi SRW-iani, ne approfitto per chiedere:

 

Uè, ciao. Novità?

non ancora, però nagai ne ha parlato recentemente:

In Shin-Mazinger, you have chosen to retell the story of Koji and Mazinger in a darker, more mature way. By doing this, would you like to address a more mature public?

 

Mazinger was born as a comic book, but when it was turned into animation, the production studio lamented they needed to rewrite some characters and change the original design of Mazinger because, for the technology of the early seventies, it was too complicated. The original Mazinger series was very enjoyable, but it ended up being fairly different from what I had conceived.

 

This new series is much more similar to my comic book, but you are perfectly right to say that it has a darker touch. This depends much more on choices by the animation director than on my personal decision, but I liked his idea and his skills, so I gave him total freedom to develop these settings at his own will. Also, this new animation was broadcast in Japan after midnight, so it is targeted to the adults who saw the original Mazinger when they were kids and not to today’s kids.

 

http://www.egypttoday.com/article.aspx?ArticleID=8741

 

l' intervista è interessante anche perchè, oltre a ribadire qualcosa che già si sapeva, spiega la vera genesi di ashura. imo è geniale e folle allo stesso tempo; chissà se in shin mazinger è stato mantenuto questo aspetto.

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Lo aveva già detto, non ricordo se proprio al Comicon o successivamente in qualche editoriale di Colpi, qui forse però si è spiegato meglio.

Adesso corro a controllare se Ashura parla sempre come Donna ad Hell e come Uomo alle maschere di ferro ma mi pare di ricordare che Imagawa non sia stato rigido in questo senso.

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Lo aveva già detto, non ricordo se proprio al Comicon o successivamente in qualche editoriale di Colpi, qui forse però si è spiegato meglio.

Adesso corro a controllare se Ashura parla sempre come Donna ad Hell e come Uomo alle maschere di ferro ma mi pare di ricordare che Imagawa non sia stato rigido in questo senso.

sì questo me lo ricordo e se non sbaglio se ne fece cenno anche ai tempi dei dvd di mazinkaiser (probabilmente se ne parlò pure in qualche editoriale granata press, chissà). ma quello che mi era sfuggito e che mi ha sorpreso è proprio la radice di questa dualità, in quanto nasce dall' osservazione dei raapporti che si instaurano in un' azienda giapponese (anche se tutto il mondo è paese :lolla:). ossia quando un lavoratore raggiunge una posizione di rilievo, da una parte ha dei sottoposti che riferiscono a lui (voce ashura uomo) e dall' altra deve riferire a qualcuno che sta più in alto di lui (voce ashura donna). è una metafora molto particolare che aggiunge un certo spessore al personaggio quanto all' intera opera :sbal:

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Questo si, è sempre possibile però che non fosse stato tradotto correttamente l'altra volta. Poi Nagai ha questa fissa di reinterpretare la cultura, la storia, la società e la natura umana attraverso i suoi manga.

Modificato da Joker
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L' origine di Ashura è stata rivelata in un intervista al Maestro contenuta nel libro allegato al primo DVD di Mazinkaiser ( e il fatto che lo ricordiamo in due, mi fa pensare che non siano in molti qui ad aver comprato il DVD).

Anni prima però , in un articolo di Colpi ( sempre sia lodato) su Mangazine 23, spiegava che lo staff Toei ebbe l'idea di inquadrare la parte femminile di Ashura ogni volta che agiva in maniera servile o con malizia, mentre quella maschile quando dava ordini o si dimostrava spietato.

Questa trovata, se si osserva bene, è stata usata anche negli OAV di Mazinkaiser .

Modificato da Zio Sam
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Una recensione recente della prima serie, in attesa di sapere qualcosa del quando e del se ce ne sarà una nuova:

 

«Shin Mazinger shougeki! Z-hen»

 

La nuova serie ispirata a Mazinger Z di Go Nagai, opera originale del 1972, ha dato modo di far parlare di sé in molti ambienti, soprattutto sul web, generando divergenti opinioni sulla qualità della nuova produzione.

Siamo di fronte a una serie di 26 episodi, uno standard tipico per le serie tv attuali, all’interno delle quali si tende a presentare personaggi, mecha ed ambientazione per poi far esplodere la trama tra il 10° e il 18° episodio, per finire poi con un boom di eventi e gli ultimi scoop su personaggi.

 

L’incipit di Shin Mazinger shougeki! Z-hen non è dei più originali: si parte da un primo episodio che sembra più un mega trailer finalizzato a catturare l’attenzione dello spettatore sfoggiando chissà quali novità di sorta, ma purtroppo non sarà così.

In tema con le vecchie versioni dei robot nagaiani il nostro Koji, protagonista della serie, si troverà a bordo del robot, per caso, e per caso lo piloterà in men che non si dica. Per giustificare questa ingenuità gli autori si sono inventati che il Pilder, il famoso veicolo che si alloggia nella testa di Mazinger, si pilota come una moto. E si ripara anche come una moto... Il primo combattimento finisce con il quinto episodio: cinque puntate per poter lanciare il “Breast Fire” (raggio termico). Nel frattempo però sono spiegati alcuni retroscena che trovano la loro collocazione in modo più esaustivo negli episodi successivi.

 

Diversa nella forma e nella sostanza rispetto al vecchio Mazinger Z, la trama pesca numerosi elementi da varie altre opere di Nagai, a cominciare dal manga Z Mazinger, riscrittura più recente della saga originale, dove la Z di di Mazinger sta per Zeus. Da quest’opera del 1998/2000 arrivano le idee che sviluppano i miti dell’antica Grecia legandoli a spiegazioni fantascientifiche che vedono Zeus e Afrodite come due alieni che combattono per difende la Terra dalla forze malefiche di Ade (che ovviamente vuole sterminare l’umanità). Tra le guest star d’eccezione troviamo anche Mao Dante e Devilman, o alcuni personaggi de La famiglia Abashiri, ma quanto hanno influito queste “citazioni” in maniera positiva sul risultato finale? Poco. O nulla.

Il vedere un’ombra di Mao Dante o una sagoma di Devilman – quello verde – non cambia le sorti né, tanto meno, gli avvenimenti di una trama che risulta ostinatamente farraginosa e ripetitiva.

Dagli episodi 9/10 qualcosa comincia a smuoversi ma dovremo attendere l’episodio 16 per avere una svolta significativa della trama, che però resterà incompiuta e palesemente aperta ad una seconda serie dell’anime, senza offrire nulla in concreto allo spettatore e rendendo il Dr. Hell un mezzo per l’introduzione dei Sette Generali e l’Imperatore delle Tenebre; di fatto questa serie resta un prequel di qualcosa che ancora deve venire.

La caratterizzazione dei personaggi resta scarsa per la presenza di troppe figure difficili da gestire in un numero tanto esiguo di episodi. L’unico personaggio a beneficiare in senso positivo della nuova trama è il barone Ashura, ma in gran parte la sceneggiatura risulta prevedibile e noiosa, forzata a tratti, e i continui buchi narrativi e salti di regia invece di catturare lo spettatore lo annoiano; disegni e le animazioni sono altalenanti, tanto che la scarsa qualità di alcuni ha anche fatto ipotizzare qualche fan in vena di giustificazione che si possa trattare di un “omaggio” alla serie classica, anche se nulla lo conferma e anzi l’effetto appare molto fuori luogo. A rendere la serie piatta contribuisce inoltre la mancanza di combattimenti eclatanti.

 

 

 

Visto nel complesso il prodotto risulta meno deludente di come si presenta nei primi 8/9 episodi, ma non arriva alla sufficienza, ancor più grave il fatto che lasci in sospeso lo spettatore visto il farraginoso e inutile stile della trama.

Molti fan delle opere di Nagai potrebbero apprezzarlo (in molti già lo fanno), di certo non è adatto a un pubblico dalle larghe vedute, a coloro a cui piacciono le novità, a chi pretende una trama con senso compiuto e trovate di regia e sceneggiatura non banali. In definitiva l’unica giustificazione per questa serie sta nella produzione di nuovi modelli/figures e altro merchandising collegato.

 

 

 

«Se pensate che la storia sia questa, avete sbagliato serie»...

 

Il malvagio Dott. Hell vuole conquistare il mondo grazie ai suoi invincibili robot meccanici ma contro di lui ecco che si scaglia l'invincibile Mazinger Z. Se pensate che la storia sia questa, avete sbagliato serie: la trama del nuovo Shin Mazinger shougeki! Z-hen parte sì dall'attacco del Dott. Hell ma si sposta sulla famiglia Kabuto e sui misteri relativi alla scoperta dell'isola di Micene, sulla superlega Z, e perfino sul barone Ashura, che diventa il protagonista per alcuni episodi.

Il finale... apre la speranza a una seconda serie con protagonista il Grande Mazinger.

 

 

 

Dai 92 episodi dell'originale Mazinga Z ci siamo infatti ridotti a soli 26. Che sia chiaro, questa non è una serie interrotta a metà, ma progettata in questo modo fin dall'inizio. Ne consegue che non si può perdere neanche un episodio al fine di seguirne tutte le sottotrame. Già dal primo, un mega preview, ci si rende conto che la nuova storia includerà elementi anche dal Grande Mazinga, Mao Dane e altre creazioni di Go Nagai. A questo proposito bisogna far notare che nei decenni sono usciti diverse versioni del manga originale e sebbene quello di Gosaku Ota sia il più famoso, sono gli altri, scritti da Nagai, a essere ripresi nella trama di Shin Mazinger Z-hen.

Proprio da questi diversi manga, proposti anche in Italia da d/visual, alcuni personaggi non presenti nell’anime originale sono inseriti nella nuova versione per rispondere ad alcuni dubbi lasciati in sospeso per decenni o risolti in passato troppo superficialmente: che fine aveva fatto la madre di Koji? Perché la superlega Z si poteva trovare e produrre solo in Giappone, le spie industriali non esistevano? Perché il barone Ashura era diviso a metà (e la risposta non è perché il Dott. Hell si annoiava)? Perché i Micenei erano scomparsi mentre i le loro creazioni robotiche erano ancora attive? Nessuno dei nemici di Micene se ne era impossessato durante l'era greca? Se tutti i robot di Micene erano giganti Gamia q, l'androide seduttore bionda e molto sexy da dove arrivava?

 

 

 

Nell'originale si risolve tutto dicendo che Hell è un genio. In Shin Mazinger Z-hen si è un po’ più realistici. Nella nuova serie ci si rende conto che la guerra contro i “mostri meccanici” è una saga di famiglia che coinvolge tutti i membri: padri, nonni, fratelli, fidanzati traditi ecc. La vicenda si svolge svelando le sottotrame a poco a poco e dando, nell'episodio 16, la certezza che, da quel momento, la storia raccontata nei vari manga – dei quali vediamo anche degli spezzoni – cambierà. Negli episodi 17 e 18 ce ne renderemo conto chiaramente: torneremo indietro nel tempo, prima durante la dominazione micenea, poi alla scoperta di Hell/Kabuto. Molti personaggi restano comunque fedeli a se stessi. Abbiamo un cameo di Go Nagai, un Shiro leggermente depravato, una insignificante Sayaka, un Boss usato sia per gag che per scene serie...

Per quanto riguarda i mostri meccanici sono presenti tutti i più amati, almeno secondo le statistiche di vendita dei modellini, a cominciare dall'indimenticabile Garada K7 – sempre presente in ogni opera – con la testa scheletrica e la falce. Nella nuova serie animata anche i morti tornano e spiegano, recuperando un'idea da Jeeg Robot d'Acciaio...

 

 

 

Le animazioni sono ben realizzate e fluide, senza drammatici cambi di qualità nella serie, il disegno invece è soggetto a variazioni stilistiche nel tentativo di sottolineare meglio scene tragiche e umoristiche. In definitiva, la visione della serie è consigliata, per motivi nostalgico/esplicativi, a chi ha seguito la vecchia, ma anche ai nuovi appassionati per poter riuscire ad apprezzare un classico che altrimenti non avrebbero mai considerato, data l'età della serie originale.

 

http://www.animeclick.it/news/23750-shin-mazinger-shougeki-z-hen-recensione

 

A chi l'ha vista il commento.

Modificato da Fencer
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Sono due recensioni diverse in realtà, che vuol dire che

Molti fan delle opere di Nagai potrebbero apprezzarlo (in molti già lo fanno), di certo non è adatto a un pubblico dalle larghe vedute, a coloro a cui piacciono le novità, a chi pretende una trama con senso compiuto e trovate di regia e sceneggiatura non banali. In definitiva l’unica giustificazione per questa serie sta nella produzione di nuovi modelli/figures e altro merchandising collegato.

Tratto dalla prima recensione... :PallaFieno:

Se è proprio il recensore ad essere di vedute ristrette...

Modificato da Joker
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Sono due recensioni diverse in realtà, che vuol dire che

 

Scusa, colpa mia, gli ho dato una lettura abbastanza veloce perchè erano in prima pagina (evento abbastanza raro, vuol dire che si riconosce il valore della serie, credo), poi le ho postate per sapere cosa se ne pensava. Credevo fosse una recensione unica.

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Beh, in breve...

 

 

«Shin Mazinger shougeki! Z-hen»

 

 

L’incipit di Shin Mazinger shougeki! Z-hen non è dei più originali: si parte da un primo episodio che sembra più un mega trailer finalizzato a catturare l’attenzione dello spettatore sfoggiando chissà quali novità di sorta, ma purtroppo non sarà così.

In tema con le vecchie versioni dei robot nagaiani il nostro Koji, protagonista della serie, si troverà a bordo del robot, per caso, e per caso lo piloterà in men che non si dica. Per giustificare questa ingenuità gli autori si sono inventati che il Pilder, il famoso veicolo che si alloggia nella testa di Mazinger, si pilota come una moto. E si ripara anche come una moto... Il primo combattimento finisce con il quinto episodio: cinque puntate per poter lanciare il “Breast Fire” (raggio termico). Nel frattempo però sono spiegati alcuni retroscena che trovano la loro collocazione in modo più esaustivo negli episodi successivi.

 

La familiarità tra moto e Pilder credo ci sia anche nel manga originale, quindi direi che questa obiezione è una minchiata. Fa parte della mitologia di Zeta, se non piace non ci si può far niente, ma è così lo stesso.

 

Diversa nella forma e nella sostanza rispetto al vecchio Mazinger Z, la trama pesca numerosi elementi da varie altre opere di Nagai, a cominciare dal manga Z Mazinger, riscrittura più recente della saga originale, dove la Z di di Mazinger sta per Zeus. Da quest’opera del 1998/2000 arrivano le idee che sviluppano i miti dell’antica Grecia legandoli a spiegazioni fantascientifiche che vedono Zeus e Afrodite come due alieni che combattono per difende la Terra dalla forze malefiche di Ade (che ovviamente vuole sterminare l’umanità). Tra le guest star d’eccezione troviamo anche Mao Dante e Devilman, o alcuni personaggi de La famiglia Abashiri, ma quanto hanno influito queste “citazioni” in maniera positiva sul risultato finale? Poco. O nulla.

Uhm, Devilman esiste solo nella scena della sauna, ripresa pure quella dal manga. Non credo che in regia si volesse fare alcunché se non fare delle mere citazioni. Invece concordo nel dire che pure io, a vedere ripetutamente Mao Dante (anche in sigla) mi ero fatto una buona serie di viaggi mentali e sono rimasto deluso. Ma qui è una questione di gusti personali.

Dagli episodi 9/10 qualcosa comincia a smuoversi ma dovremo attendere l’episodio 16 per avere una svolta significativa della trama, che però resterà incompiuta e palesemente aperta ad una seconda serie dell’anime, senza offrire nulla in concreto allo spettatore e rendendo il Dr. Hell un mezzo per l’introduzione dei Sette Generali e l’Imperatore delle Tenebre; di fatto questa serie resta un prequel di qualcosa che ancora deve venire.

 

D'accordo a metà. Per certi versi, ogni riduzione di Z può essere un prequel alle trame e ai nemici del Great, visto che la presenza di Mikenes è abbastanza ossessiva - da un certo punto in poi - nei film, serie vintage, manga di Nagai e non. Nonostante questo, sono d'accordo nel dire che avrei apprezzato anche io un finale più conclusivo, pur lasciandomi la porta aperta all'avvento di Mikenes.

 

La caratterizzazione dei personaggi resta scarsa per la presenza di troppe figure difficili da gestire in un numero tanto esiguo di episodi. L’unico personaggio a beneficiare in senso positivo della nuova trama è il barone Ashura, ma in gran parte la sceneggiatura risulta prevedibile e noiosa, forzata a tratti, e i continui buchi narrativi e salti di regia invece di catturare lo spettatore lo annoiano; disegni e le animazioni sono altalenanti, tanto che la scarsa qualità di alcuni ha anche fatto ipotizzare qualche fan in vena di giustificazione che si possa trattare di un “omaggio” alla serie classica, anche se nulla lo conferma e anzi l’effetto appare molto fuori luogo. A rendere la serie piatta contribuisce inoltre la mancanza di combattimenti eclatanti.

Qui, come ben sapete, invece sono d'accordo, a parte il disappunto per il calo di qualità delle animazioni che - come spiego più avanti - mi lascia tutto sommato indifferente.

 

Seconda rece:

 

Dai 92 episodi dell'originale Mazinga Z ci siamo infatti ridotti a soli 26. Che sia chiaro, questa non è una serie interrotta a metà, ma progettata in questo modo fin dall'inizio. Ne consegue che non si può perdere neanche un episodio al fine di seguirne tutte le sottotrame.

 

Evabbeh... fin qui nella norma delle produzioni moderne, direi.

 

Nell'originale si risolve tutto dicendo che Hell è un genio. In Shin Mazinger Z-hen si è un po’ più realistici. Nella nuova serie ci si rende conto che la guerra contro i “mostri meccanici” è una saga di famiglia che coinvolge tutti i membri: padri, nonni, fratelli, fidanzati traditi ecc. Abbiamo un cameo di Go Nagai, un Shiro leggermente depravato, una insignificante Sayaka, un Boss usato sia per gag che per scene serie...

 

Oddio, però da qui a dire che le ingenuità vengono risolte, per me ce ne passa. Diciamo che ne vengono risolte alcune e ne restano altre (o ne nascono nuove). Visto che, a me, della risoluzione delle ingenuità frega il giusto, non mi sento né di gridare al miracolo né di brandire il forcone.

 

Le animazioni sono ben realizzate e fluide, senza drammatici cambi di qualità nella serie

 

Ecco, no. Direi che le variazioni ci sono e pure grosse, sia in termini di animazione che di chara design. Ed è anche normale, visto che faccio fatica a ricordarmi serie in cui la qualità è la stessa a ogni puntata. Di norma, ho visto spesso un primo episodio figo e patinato, un po' di tracollo nelle puntate centrali e il ritorno a un livello alto sul finale. Mi pare che anche Shin segua questo andazzo.

 

In definitiva, la visione della serie è consigliata, per motivi nostalgico/esplicativi, a chi ha seguito la vecchia, ma anche ai nuovi appassionati per poter riuscire ad apprezzare un classico che altrimenti non avrebbero mai considerato, data l'età della serie originale.

Posso essere d'accordo, anche se al limite mi sento di consigliare meglio il manga di Nagai.

 

Torno a lurkarvi, statemi bene!

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