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Kickstarter, Indiegogo, Eppela and more... esperienze e informazioni sui portali di crowdfunding


Tetsuo

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L'edizione fisica si dovrà trasformare prima o poi, meno copie ma di fattura migliore, edizioni deluxe, perché tanto quelli che spariranno saranno i casual che spendono 10 o 20 euro, mentre il collezionista è disposto a spendere di più.

Io fatico a capire la ritrosia degli editori italiani nel portare in home video le serie con solo i sottotitoli, si ridurrebbero i costi e si potrebbe osare di più. Naturalmente è un discorso girella free ed esclude serie che possono mirare ad un passaggio televisivo. Per il resto tra quei pochi che siamo rimasti a comprare animazione in home video non credo ci siano molte persone che non comprino in assenza di doppiaggio.

Anche il crowfunding sarebbe un'ottima idea, ma anche questa è caduta nel vuoto.

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29 minutes ago, Shito said:

Bisognerebbe fare le indagini sugli acquirenti delle SOLE copie fisiche. Come le ankeeto hagaki dei tempi che furono. Ora con delle registrazioni online su base di codice di acquisto fisico reale, forse.

Perché no? Se unite a quelle di Univideo, potrebbe funzionare

Tuttavia, onde evitare allarmismi, l'editore di turno dovrebbe avvisare i compratori dell'uso esclusivo dei dati allo scopo di ricerca ed indagine di mercato, sia nei canali di comunicazione che nella confezione.

8 minutes ago, Kyon said:

So che non è fattibile, ma io aderirei ad un “finanziamento” e, se raggiungono un minimo di partecipanti, tale serie viene portata in hv e chi ha investito avrà la sua copia fisica. Tipo Kickstarter. Se non va a buon fine vengono restituiti i soldi. 

In realtà lo fa già CG Entertainment, sebbene solo per le opere cinematografiche.

Per il resto, ti hanno già risposto gli altri.

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2 minutes ago, andrew said:

Perché no? Se unite a quelle di Univideo, potrebbe funzionare

Tuttavia, onde evitare allarmismi, l'editore di turno dovrebbe avvisare i compratori dell'uso esclusivo dei dati allo scopo di ricerca ed indagine di mercato, sia nei canali di comunicazione che nella confezione.

Potrebbero fare anche che dal loro sito si possa registrare con un profilo e poter registrare tutti i prodotti da loro acquistati.

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44 minutes ago, andrew said:

Tuttavia, onde evitare allarmismi, l'editore di turno dovrebbe avvisare i compratori dell'uso esclusivo dei dati allo scopo di ricerca ed indagine di mercato, sia nei canali di comunicazione che nella confezione.

Basta che in cambio della mail/dato gli mandi in ritorno qualcosa di "esclusivo". L'anima della vendita, nella postmodernità soprattutto, è il compiacimento del singolo come parte di un ideale gregge.

Anche nella politica è ormai così. Sentirsi migliori di qualcun altro è il più commerciabile dei sentimenti, un piede di porco per scatole craniche. Vuote. Pronte ad essere riempite di qualsiasi cosa. Qualsiasi. O il suo contrario.

Modificato da Shito
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2 hours ago, Garion-Oh said:

E' la cosa più difficile. Anche perché se da una parte ho fatto l'esempio di Kiseiju come serie che ha fatto i numeri in streaming ma non in home video, dall'altra ci sono serie che hanno un fandom che fa molto rumore ma che alla fine si rivela meno numeroso di quello che sembra (i vari Fate).

mah anche senza guardare le visualizzazioni sono abbastanza sicuro del fatto che la maggior parte di chi segue i nuovi anime pensati per la tv sia soddisfatto dal primo passaggio di cui usufruisce, cioè lo streaming legale di cui dispone gratuitamente o via abbonamento. ciò fa 1 perdere valore ed importanza a quelle opere che ricevono dei miglioramenti da un supporto (tv) all'altro (disco) qualora siano programmati 2 venire meno la possibilità anche dell'home video sub only. poi ci possono essere delle eccezioni di vario genere, come i titoli percepiti da rivedere con doppiaggio perchè di tendenza o di evento, ma il pubblico lo perdi sicuramente strada facendo; questo pur tralasciando che in genere l'acquirente spesso cerca scuse per NON comprare anche se si dichiara estremamente interessato in quanto vuole un prodotto su misura personale senza badare a gradi di tolleranza accettabili.

in ogni caso tutto questo significherebbe che gli anime, se non per certe generazioni le quali pensano che annuncio licenza->home video o nei casi particolari sopra elencati a cui aggiungo la solita etichetta di autore/studio/brand per attirare l'interesse, sono tornati ad essere percepiti come un prodotto pre home video ossia televisivo (aka streaming nel 2020) e la vendita in negozio è solo un extra fortunato, magari pure costoso.

resta che, fuori dal formato cinematografico, ci sono una marea di condizioni ed imprevisti per i quali immagino non sia facile per un editore classico decidere cosa pubblicare su disco e fare previsioni.

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Ho splittato qui il discorso dato che ormai non c'entrava più niente con Dynit

 

49 minutes ago, Roger said:

mah anche senza guardare le visualizzazioni sono abbastanza sicuro del fatto che la maggior parte di chi segue i nuovi anime pensati per la tv sia soddisfatto dal primo passaggio di cui usufruisce, cioè lo streaming legale di cui dispone gratuitamente o via abbonamento.

Be', siamo tornati alla tv anni '80. Però a parte vvvvid tutti gli altri servizi chiedono un abbonamento. Quindi non è proprio la stessa cosa di quando eravamo piccoli e il canone lo pagava papà.

Gli anime hanno iniziato ad avere successo in home video con le vhs quando sulle tv ormai non c'era più nulla d'interessante, ma solo titoli censuratissimi e rivolti a un pubblico per bambini. Cosa che in streaming non succederà mai. 

Quindi attualmente  l'home video non può che essere una nicchia nella nicchia. Ma come tuonò Lupoi a Lucca 2009, chiudendo Panini Video, "con 1000 copie non si va da nessuna parte".

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La strada futura per l'home video è tracciata dal boom dei vinili, la gente sta comprando un formato vecchio solo ed esclusivamente per una questione di fascino. 

Io qui lo dico, edizioni only sub di alcune serie impacchettate per bene e possibilmente con bei bonus possono essere una soluzione. Pensate a roba come le Monogatari Series o a delle serie Kyoto Animation, quanti si tirerebbero indietro per la mancanza del doppiaggio? Mica è Mazinga. Se hai una nicchia, per quanto piccola, ma disposta a spendere meglio dargli prodotti che ti costano meno senza il doppiaggio e che sei sicuro di piazzare in numeri limitati. Certo non può essere il core business, ma io credo che possa funzionare.  

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20 minutes ago, Godai said:

Io qui lo dico, edizioni only sub di alcune serie impacchettate per bene e possibilmente con bei bonus possono essere una soluzione.

No, perché il futuro è lo streaming. E una serie doppiata in streaming attira sempre più l'attenzione rispetto a quelle solo subbate, che al confronto sono una nicchia. Non a caso Dynit ha fatto doppiare Demon Slayer per poi streammarlo di nuovo su vvvvid.

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Va bè ma lui parlava di edizioni fisiche (nicchia della nicchia, ok). Personalmente comprerei anche solo subs (ovviamente sottotitoli con tutti i crismi), magari agli stessi prezzi degli attuali doppiati, ovviamente con al posto del doppiaggio extra, bonus ecc. Ovviamente per un eventuale Kickstarter ci starei. Non necessariamente da proporre per forza a Dynit, anche perché ho riletto le pagine precedenti del Topic  e la vedo dura. 

Modificato da Den-chan
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1 hour ago, Garion-Oh said:

Quindi attualmente  l'home video non può che essere una nicchia nella nicchia. Ma come tuonò Lupoi a Lucca 2009, chiudendo Panini Video, "con 1000 copie non si va da nessuna parte".

E il Cava lo ripete a ogni pié sospinto. Il che imho è anche il motivo per cui Yamato non ce la fa. Al di là della sua malasanit...ops, mi son confusoXD, gestione, gli introiti di Youtube son troppo pochi. I tube-infuencer infatti campano di altro, non con gli introiti di Youtube(parliamo sempre di cifre estremamente variabili, al di sotto dell'euro ogni x visualizzazioni). Secondo me non si ripagano nemmeno i diritti.


Per quanto anche io comprerei edizioni solo sub, imho sopravvalutiamo il numero di utenti a cui effettivamente starebbe bene questa soluzione. Se con 1000 copie(per riprendere Lupoi, ma alla fine sappiamo che bene o male son quelli i numeri anche per Dynit e Yamato) si fa fatica a tirare fuori l'home video doppiato, per le edizioni sub-only quel numero è impensabile. Su una tiratura ridotta, il costo del br/dvd lieviterebbe e il prezzo finale fungerebbe da pietra tombale. Elimini il costo del doppiaggio, sì, ma bisognerebbe vedere poi quanto ci sarebbe di guadagnato. Questo credo sia uno di quei casi dove una spesa maggiore(e non necessariamente di qualità, fatemelo dire) porti maggiori introiti.

Comunque imho paghiamo lo scotto di un mercato troppo piccolo e di editori che non se la sentono nemmeno di rischiare più di tanto e preferiscono nascondersi nelle roccaforti(che nel giro di due-tre anni si esauriranno).

Senza contare che han strategie di marketing degne dell'era degli strilloni. Ancora oggi, dopo 5-6 anni(forse di più) dall'adozione di VVVVVID, c'è gente che non sa della sua esistenza. Non parliamo di Yamato Animation.

Vabbeh, poi c'è gente che schifa lo streaming e preferisce scaricarsi le serie(magari subbate da CR&Affini, il che...) piratandole. C'è da dire che alcune di queste persone però poi contribuiscono all'hv(io stesso ne conosco diverse che non usano i servizi di streaming ma comprano edizioni fisiche a cannone)

Modificato da Chocozell
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2 hours ago, Garion-Oh said:

Be', siamo tornati alla tv anni '80. Però a parte vvvvid

eh... è proprio per questa singolarità rispetto agli altri portali di streaming che continuavo il discorso nell'altro topic citando esclusivamente i titoli di VVVVID e Dynit ;D

ma non ha importanza, concordo che vada bene anche qui vista la complessità dell'argomento e, alla fine, il numero degli attori in campo.

2 hours ago, Garion-Oh said:

tutti gli altri servizi chiedono un abbonamento. Quindi non è proprio la stessa cosa di quando eravamo piccoli e il canone lo pagava papà.

d'altra parte quegli abbonamenti, dal prezzo decisamente molto accessibile rispetto a quanto si era abituati, sono stati proprio la chiave di volta della situazione per raggiungere il grande pubblico con contenuti di vario genere tra i quali anche anime in un'abbondanza ormai dimenticata (proprio quella degli anni '80) e nella maggior parte dei casi doppiati. non è esattamente la stessa cosa di una volta ma oggi sia chi tiene famiglia che no spesso paga anche questi abbonamenti, con il risultato che siamo appunto tornati alla non necessità della copia fisica di un prodotto di intrattenimento televisivo e, elemento non trascurabile ma anzi, soprattutto fruibile in modo soggettivo ed indipendente dalla programmazione oraria di una rete. pertanto l'esperienza del "consumo" è molto agevolata. se poi qualche titolo scompare dagli streaming e nel tempo si crea una "nostalgia" interessante che giustifichi l'HV, beh qualche anime magari raggiunta una certa svalutazione di listino ritornerà su disco.

c'è cmq una differenziazione sulla tipologia di titoli, essendo che i portali di streaming rispetto alle consuete reti pubbliche e commerciali privilegiano anime difficilmente catalogabili per bambini. andrebbero poi considerate altre condizioni come le sinergie tra operatori nel settore, con manga che si cerca di pubblicare e rieditare in concomitanza con i rispettivi anime e viceversa per massimizzare la visibilità di un titolo, ma non vorrei complicare un discorso già abbastanza aggrovigliato.

2 hours ago, Garion-Oh said:

Quindi attualmente  l'home video non può che essere una nicchia nella nicchia

ma in fin dei conti non è che sia sempre stato così? cioè, guarda potrei avere un clamoroso vuoto di memoria, ma non ricordo di serie tv ai tempi delle vhs doppiate o ridoppiate dagli editori che non fossero già passate in tv o fatte insieme. di totalmente inedito forse dragonar ma potrei sbagliarmi? ricordo alcuni film ed una marea ova tra il bello e il "non posso continuare a comprare vhs di anime solo perchè in tv c'è il nulla/rba vista millemila volte", e solo con l'avvento dei dvd cominciò a cambiare qualcosa ma mi sembra anche che durò molto poco (quante serie interrotte...).

poi vabè, lupoi aveva una concezione particolare del "si vende da sè" unita esclusivamente ai grandi numeri... lasciamo stare.

1 hour ago, Godai said:

edizioni only sub di alcune serie impacchettate per bene e possibilmente con bei bonus possono essere una soluzione

sì ok ma se non c'è nè una cultura del comprare anime subbati nè del valore aggiunto del packaging come si fa? magari ad un prezzo troppo fuori mercato che poi "a sentimento" si scontra, perdendo il confronto, con quello delle serie doppiate. allora in effetti tanto varrebbe parlare di crowdfunding; non sono molto informato su questa tipologia di finanziamento ma in italia ci sarebbe davvero gente disposta a seguire questa possibilità? che se non arriva a termine poi sono danni di immagine per un editore...

Modificato da Roger
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Però ecco, se gli editori(nostrani, questa volta) sdoganassero i kickstarter, sarebbe un modo per valutare anche le edizioni sub-only. O edizioni di anime un po' più di nicchia(riprendiamo l'esempio di Kill la Kill, che  da Maggio ad Agosto non se ne trovava una copia nemmeno a pagarla. Imho accadrebbe lo stesso con il seugito di Yamato). E parleremmo certo di un metodo molto più affidabile delle visualizzazioni, anche perché andresti a scremare quella fetta di persone che guardano ma non comprano.

Modificato da Chocozell
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10 hours ago, Roger said:

d'altra parte quegli abbonamenti, dal prezzo decisamente molto accessibile rispetto a quanto si era abituati, sono stati proprio la chiave di volta della situazione per raggiungere il grande pubblico con contenuti di vario genere tra i quali anche anime in un'abbondanza ormai dimenticata

Il problema è che i canali iniziano ad essere troppi. Netflix, Prime Video, Disney+... Io ho Prime Video giusto perché in famiglia utilizziamo Amazon Prime. Ma se fosse stato solo per il video non credo che l'avrei sottoscritto. 

10 hours ago, Roger said:

se poi qualche titolo scompare dagli streaming e nel tempo si crea una "nostalgia" interessante che giustifichi l'HV, beh qualche anime magari raggiunta una certa svalutazione di listino ritornerà su disco.

Se si tratta di un anime passato su Netflix e fatto doppiare da loro il problema è che il doppiaggio appartiene a Netflix. Che te lo può anche vendere, ma a cifre da capogiro (tanto che si risparmierebbe ridoppiando in proprio, da quello che so). E però se si tratta di un doppiaggio a cui il pubblico si è affezionato che fai? (posto che al momento non credo ci siano casi del genere sugli anime Netflix, vista anche la qualità degli adattamenti... che però non sono una discriminante dato che ci sono un sacco di doppiaggi storici di cacca adorati dai fan).

10 hours ago, Roger said:

ma in fin dei conti non è che sia sempre stato così? cioè, guarda potrei avere un clamoroso vuoto di memoria, ma non ricordo di serie tv ai tempi delle vhs doppiate o ridoppiate dagli editori che non fossero già passate in tv o fatte insieme. di totalmente inedito forse dragonar ma potrei sbagliarmi?

Sì, ti sbagli. Così a memoria oltre a Dragonar, per rimanere in casa Yamato ci sono stati il ridoppiaggio (anzi, il primo vero doppiaggio) di Macross, poi Utena, Caro Fratello, DNA², Nadia, Lodoss War l'eroico cavaliere, Eredi del buio, Il conte di Montecristo, Project Arms. Le Chevalier D'Eon. Poi c'erano delle serie doppiate apposta per un canale in digitale terrestre (o era satellitare) come Gantz, Welcome to the NHK e Speed Grapher. Anche Chrono Crusade, che non mi sembra sia mai andato in tv. 

Per Dynamic/Dynit le serie tv doppiate solo per l'home video erano Generator Gawl, Lain, Boogiepop Phantom, Ayashi no Ceres, Brain Powerd, Cosmowarrior Zero, Devil Lady, Hand maid May, Soul Taker, X, Noein, Ordian, Conan il ragazzo del futuro, Orange Road, Neoranga season 1, DaiGuard...

Queste erano serie doppiate o ridoppiate apposta per l'home video (lo erano anche Zambot, Daitarn e Bem, inizialmente) e solo alcune poi sono passate in tv. Ma la messa in onda non era stata pensata ai tempi del doppiaggio. 

9 hours ago, mtpgpp said:

potrebbe convenire ai nippo preparare edizioni internazionali con le 5/6 lingue maggiori e affidarsi ai soli distributori.

I nippo già fanno uscire dei BD con i sub inglesi, tipo Macross Delta tv e movie. E anche i film di G-Reko. Credo che di multilingua ci siano solo i Ghibli però. Ma forse ricordo male...

40 minutes ago, Chocozell said:

Però ecco, se gli editori locali sdoganassero i kickstarter, sarebbe un modo per valutare anche le edizioni sub-only.

Tieni però a mente che i conti della serva non si fanno sul fumo. L'editore deve avere già acquisito i diritti di un anime per poterci fare sopra i conti. Quindi si possono fare per esempio tra quelli proposti in streaming. Però con Crunchyroll che arraffa tutto il parco titoli, il libero è piuttosto risicato. Per esempio tra le serie nuove proposte in questa stagione da vvvvid cosa vorresti avere in homevideo?

 

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37 minutes ago, Garion-Oh said:

Anche Chrono Crusade, che non mi sembra sia mai andato in tv. 

E' su Man-ga(perché l'ho visto lì, così come Speed Grapher).

37 minutes ago, Garion-Oh said:

Tieni però a mente che i conti della serva non si fanno sul fumo. L'editore deve avere già acquisito i diritti di un anime per poterci fare sopra i conti. Quindi si possono fare per esempio tra quelli proposti in streaming. Però con Crunchyroll che arraffa tutto il parco titoli, il libero è piuttosto risicato. Per esempio tra le serie nuove proposte in questa stagione da vvvvid cosa vorresti avere in homevideo?

 

Al momento niente, anche perché sono in difficoltà a seguire le serie stagionali. Non procedo nemmeno con i recuperi di cose datate.

Però Sì, sicuramente il discorso sarebbe da fare in merito a titoli in streaming o di cui le aziende già posseggono i diritti. Come dicevamo prima, si dice sempre che solo di HV non si campa, quindi sarebbe impossibile pensare a un kickstarter di una serie totalmente nuova senza che questa passi anche da lì.

Questo restringe il campo, sì, dato che tra CR e Netflix, Dynit e Yamato(che potrebbero anche smettere di ripetere la quinta elementare ad oltranza e passare nel mondo degli adulti per collaborare, dato che da sole campano a stento) hanno poco margine di manovra. Certo, potrebbero pensare a recuperi futuri(Ad esempio, Fate/Zero in latecast con conseguente kickstarter per l'HV[per dire una serie che a me interesserebbe di un brand con poco potere di acquisto, non che mi stia illudendo davvero]), come già avviene(almeno per uno dei due). La forza di questa strategia sarebbe quella di provare in ogni caso con l'HV e se va, va. Se non va, i numeri parlano da soli.

Qui nessuno sta dicendo che domani mattina si devono svegliare e provare a ragionare secondo un'imprenditorialità da 2020*(anche perché io stesso non ne sarei in grado), solo che sarebbe il caso anche di provare altre strade. A star chiusi nella roccaforte, prima poi si muore o di fame o perché qualcuno la espugna(per non dire ambedue contemporaneamente).

 

*diciamo meglio 2019, che il 2020 porta sfiga.

Modificato da Chocozell
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8 minutes ago, Chocozell said:

Certo, potrebbero pensare a recuperi futuri(Ad esempio, Fate/Zero in latecast con conseguente kickstarter per l'HV[per dire una serie che a me interesserebbe di un brand con poco potere di acquisto, non che mi stia illudendo davvero]), come già avviene(almeno per uno dei due).

Fate/Zero è passato su Netflix subbato. Non avendo sfruttato la possibilità allora, mi sa che il treno del doppiaggio sia ormai perso...

p.s.

Man-Ga! era la discarica dei titoli Yamato. Non so quanto conti come canale che trasmetteva prime tv...

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Just now, Garion-Oh said:

Fate/Zero è passato su Netflix subbato. Non avendo sfruttato la possibilità allora, mi sa che il treno del doppiaggio sia ormai perso...

Ma infatti il mio era un esempio :sisi: Non lo vedremo mai.

Comunque imho il problema di questo sistema continua ad essere anche quello della mancanza di pubblicità. Una serie di mer** su Netflix è probabile che abbia Nvolte le visualizzazioni della migliore serie di VVVVID o YA, contando che sono sconosciute ai più. Ovviamente i numeri non potranno mai essere alla pari, ma già N-1, N-2 volte è meglio di N.

(senza contare i problemi della piattaforma stessa).

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13 minutes ago, Garion-Oh said:

I nippo già fanno uscire dei BD con i sub inglesi, tipo Macross Delta tv e movie. E anche i film di G-Reko. Credo che di multilingua ci siano solo i Ghibli però. Ma forse ricordo male...

 

 

Intendevo che potrebbero tendere a qualcosa di strutturato , credo che quei BD non siano region free e se uno li vuole se li deve importare per i fatti suoi.

Pensavo proprio ad una versione "europea", copertine ed extra nel caso di edizioni deluxe stampate in inglese e sub multilingue ecc.

Dove hanno accordi con i distributori nazionali venduti in fumetteria dove non li hanno solo via amazon e simili. Prima o poi secondo me ci si arriverà se si sega il doppiaggio (o ci saranno solo editori sovranazionali).

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10 minutes ago, Chocozell said:

Comunque imho il problema di questo sistema continua ad essere anche quello della mancanza di pubblicità.

Sì. Ma a quanto pare tutti gli editori sperano di vendere col passaparola.

La cosa non vale per i film anime al cinema, che non erano altro che una pubblicità per l'edizione home video. Anche se non sempre ha funzionato. Per esempio Promare al cinema non è andato così bene, ma in home video è andato forte. I figli del mare invece ha performato male sia di qua che di là...

 

8 minutes ago, mtpgpp said:

Intendevo che potrebbero tendere a qualcosa di strutturato , credo che quei BD non siano region free e se uno li vuole se li deve importare per i fatti suoi.

I BD anime giapponesi sono tutti region free. Per l'importazione... li vende anche Terminal Video (a prezzi allucinanti, ma d'altronde costano cari anche in origine). Ma non so se tra i bd che importa ci sono anche quelli coi sub, ho visto solo che se cerchi nella categoria Anime Giapponesi e metti come ordine "data uscita" ne escono una valanga.

To', uno a caso:

http://www.terminalvideo.com/prodotto?cod=5045707&title=Origuchi+Yoshino+-+Monster+Musume+No+Oishasan+2+[Edizione%3a+Giappone]

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12 minutes ago, Garion-Oh said:

Sì. Ma a quanto pare tutti gli editori sperano di vendere col passaparola.

La cosa non vale per i film anime al cinema, che non erano altro che una pubblicità per l'edizione home video. Anche se non sempre ha funzionato. Per esempio Promare al cinema non è andato così bene, ma in home video è andato forte. I figli del mare invece ha performato male sia di qua che di là...

E qui si ritorna al discorso che ragionare come se fossimo nel 2020 non sarebbe poi così male :sisi: 

Tanto più che i costi di sponsorizzazione su Facebook e Instagram sono un'inezia.

Modificato da Chocozell
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3 hours ago, Garion-Oh said:

Il problema è che i canali iniziano ad essere troppi

c'è sempre sky :ph34r:

che però, e qui non ne capisco la ragione, si sfila mentre invece tutti si buttano sugli anime con original e ripescaggi...

3 hours ago, Garion-Oh said:

E però se si tratta di un doppiaggio a cui il pubblico si è affezionato che fai? (posto che al momento non credo ci siano casi del genere sugli anime Netflix, vista anche la qualità degli adattamenti... che però non sono una discriminante dato che ci sono un sacco di doppiaggi storici di cacca adorati dai fan).

ecco, su questo forse si potrebbe essere chiari senza necessariamente sollevare polemiche tra i fan. ovvero gli editori potrebbero semplicemente ammettere apertamente e con serenità che in questo momento c'è una certa incompatibilità per quanto riguarda il trasferimento dei doppiaggi, ovvero un elemento importantissimmo tanto per il cliente quanto per l'editore, tra un editore e l'altro e ciò è una problematica. fine della storia ce ne facciamo tutti una ragione. idem per le licenze, nel senso che un conto è l'utente che si sbatte autonomamente per cercare di capire perchè un titolo Netflix o prime difficilmente arriverà all'HV in tempi ragionevoli dalla sua trasmissione, un altro è se proprio gli editori confermano questa situazione.

è inutile e controproducente lasciare libero sfogo all'immaginazione, ai se ed ai forse.

EIMEN

3 hours ago, Garion-Oh said:

Queste erano serie doppiate o ridoppiate apposta per l'home video (lo erano anche Zambot, Daitarn e Bem, inizialmente) e solo alcune poi sono passate in tv. Ma la messa in onda non era stata pensata ai tempi del doppiaggio. 

ah ok, ecco perchè i conti non mi tornavano. nel caso di yamato si tratta perlopiù di serie tv apparse post 2000. imo è stata una fase di transizione, quella tra vhs e dvd, un po' particolare con tante opportunità che si ricollegavano al digitale terrestre ma non ben sfruttate. se non sbaglio in alcuni casi c'erano problemi di proprietà del doppiaggio ita (a parte gundam mi sembra anche zambot) e forse qualcosa in realtà usciva da mediaset (patlabor?) ma non era adeguato ai canali nazionali. considerando poi che yamato ha sempre avuto il pallino di un canale suo alla animax, che in italia non ha mai funzionato. la lista dei casi è lunga, non so se ha senso addentrarsi troppo visto che oramai è un passato remoto ininfluente :sweatingbullets:

per tornare sul kickstarter, ho dato un'occhiata veloce al portale. mi sembra che in usa il progetto più sostenuto siano gli ova di gunsmith cats (meh... ma capisco che per loro è un po' una girella speciale, considerando l'ambientazione e il peculiare tratto di sonoda) con 350K dollari e circa 4000 investitori. dopodichè fatico a trovare qualcosa. peraltro chi se ne occupò ha poi commercializzato l'opera anche in 2 versioni HV, quindi qualche dubbio sul senso dell'operazione magari viene. in italia dubito si troverebbero soldi per qualcosa che va ben oltre 3 episodi...

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5 minutes ago, Roger said:

c'è sempre sky :ph34r:

C'è questo interessante articolo su Mangaforever che parla di uno studio fatto dalla RAI:

https://www.mangaforever.net/682565/netflix-amazon-prime-e-disney-balzo-di-abbonati-in-italia-nel-2020

9 minutes ago, Roger said:

nel senso che un conto è l'utente che si sbatte autonomamente per cercare di capire perchè un titolo Netflix o prime difficilmente arriverà all'HV in tempi ragionevoli dalla sua trasmissione, un altro è se proprio gli editori confermano questa situazione.

Credo che anche potendo acquistare dal Giappone i diritti home video di una serie Netflix non original (poi dipende anche dall'holdback, cioè per quanto tempo Netflix detiene i diritti di streaming. Per Eva si parla di 20 anni, ma è un'eccezione) per poi ridoppiarsela in proprio, rimane il fatto che i diritti di sfruttamento sarebbero solo quelli home video. E al giorno d'oggi se nel pacchetto non hai anche i diritti streaming è inutile muoversi. E' il nostro serpente che si morde la coda.

 

17 minutes ago, Roger said:

ah ok, ecco perchè i conti non mi tornavano. nel caso di yamato si tratta perlopiù di serie tv apparse post 2000.

Perlopiù. Poi mi è venuto in mente che c'era stato anche il ridoppiaggio di Rayearth. E oltre a Dragonar di serie stagionate era stata recuperata anche Borgman. Diciamo che sarebbe stato più bello se Yamato ai tempi delle vhs avesse recuperato Votoms e Dunbine, ma Dragonar era visivamente più simile a Gundam. Mentre Borgman non s'è mai capito. Probabilmente il film era andato particolarmente bene. Ma in DVD è andato così male che nemmeno l'hanno completato. Patlabor invece uscì in edicola, durante quel periodo di invasione dei chioschi. Mi pare prima in vhs in collaborazione con Hobby&Work, e poi in dvd slim (la serie poi è uscita in 2 box, ma la seconda serie ova che la conclude  è uscita solo nei dvd slim da edicola). Notato che sono quasi tutte serie Sunrise? 

28 minutes ago, Roger said:

per tornare sul kickstarter, ho dato un'occhiata veloce al portale. mi sembra che in usa il progetto più sostenuto siano gli ova di gunsmith cats

Meh. Era stato fatto anche il kickstarter per l'home video di Eve no Jikan con i sub ita di Shito, vero? Quello era andato a buon fine. Certo, finché si parla di serie da 3 o 6 episodi il discorso è diverso.

 

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5 hours ago, Chocozell said:

Sono fiero nonché compiaciuto possessore dei DVD Patlabor della H&W. C'è tutta la serie TV e tutta la serie ova. 

Con audio giapponese senza sub...

5 hours ago, Chocozell said:

Ora se qualcuno ripescasse i film... 

Erano usciti anche loro in edicola. Certo, si meriterebbero il bluray...

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