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Yamato Video - News


Roger

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Quell'intervista non dice appunto o conferma nulla sul doppiaggio in questione.

 

(Oltre a non essere qualcosa di ufficiale by Yamato.)

Premesso che NON lo so. Ma se RCS ha pagato un doppiaggio a Dynit potrebbe averlo fatto anche con yamato ^^

 

Senti, saranno non so quanti anni che gli editori (a dire il vero i giapponesi li chiamano piu' 'distributori') "nostrani" piangono misera per le serie da doppiare perche' senza il passaggio televisivo non possono fare nulla.

 

Ora, dopo l'altra appunto di Dynit, se facessero questa qua con 41 (dicasi QUARANTUNO) episodi da doppiare (sarebbero l'equivalente di 3 serie da 13 episodi o 1 da 24/6 + il resto), tralasciando tutto il resto, se ne potrebbero tutti andare al diavolo una volta per tutte.

 

 

Nessuno mi toglie l'idea che i nostri "distributori" non la dicano giusta da anni. Come cazzo fai a mettere su una azienda che e' incapace di doppiare anche un solo anime di 13 episodi senza l'esborso delle tv ? Chi glielo ha dato il capitale sociale, il ragazzetto con la mancia settimanale ? Ci prendono per il culo. 

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Visitatore John

Ah così in una botta :°_°:

Nooo io per il canvas vorrei la meridiana dello zodiaco in base al segno un ruolo al giorno :hitler:

Ste cose vanno fatte soffrire :giggle:

Modificato da John
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Quell'intervista non dice appunto o conferma nulla sul doppiaggio in questione.

 

(Oltre a non essere qualcosa di ufficiale by Yamato.)

Premesso che NON lo so. Ma se RCS ha pagato un doppiaggio a Dynit potrebbe averlo fatto anche con yamato ^^

 

Senti, saranno non so quanti anni che gli editori (a dire il vero i giapponesi li chiamano piu' 'distributori') "nostrani" piangono misera per le serie da doppiare perche' senza il passaggio televisivo non possono fare nulla.

 

Ora, dopo l'altra appunto di Dynit, se facessero questa qua con 41 (dicasi QUARANTUNO) episodi da doppiare (sarebbero l'equivalente di 3 serie da 13 episodi o 1 da 24/6 + il resto), tralasciando tutto il resto, se ne potrebbero tutti andare al diavolo una volta per tutte.

 

 

Nessuno mi toglie l'idea che i nostri "distributori" non la dicano giusta da anni. Come cazzo fai a mettere su una azienda che e' incapace di doppiare anche un solo anime di 13 episodi senza l'esborso delle tv ? Chi glielo ha dato il capitale sociale, il ragazzetto con la mancia settimanale ? Ci prendono per il culo. 

 

 

Come a detto Sirtao, Yamato video e la Dynit (quando si chiamava Dynamic italia) erano nate in un periodo molto differente dallo stato attuale. Certo che poi non son riusciti a mantener il mercato vivo e vegeto come all'estero, per colpa di gente che non sa gestire nemmeno l'economia domestica propria

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Mah, ci deve comunque essere stato un flusso nuovo e decente di entrate.
A parte le girelle toeiche, di cui si può pure dire che magari vengono doppiate perchè RCS ha interesse a doppiare solo quelle (Yamato in sè mi pare siano anni che non doppia più una mazza da sola) e ci mette i soldi, buttandole poi fuori come spazzatura (una cosa a cui non avevo pensato ieri è: ma se a qualcuno interessa solo una delle due serie che fa? Rinuncia al cofanetto?) Dynit è già a due serie doppiate senza televisione, Giganti e Tokyo Ghoul o come si chiama, quando fino all'anno scorso non cacciava i soldi per ridoppiare Akira.

O la rete VVVVID-Popcorn-internet paga meglio di quel che sembra (e anche lì pure Yamato potrebbe starsi tenendo qualcosa per sè) o qualcosa non quadra. 

Ovviamente si fa pour parler, potrebbe esserci qualunque altro motivo o fondo che non conosciamo o a cui non si è ancora pensato.

 

Ciò detto, contento che la Tomba delle Lucciole sia stato rimesso a posto come titolo e mi auguro sia l'inizio di una serie di correzione ai titoli sporchi di girella.

Anche se non ci credo molto.

Lì i soldi per ridoppiare chi li mette? Koch Media?

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'Una cartella' per voi. :-)

 

La tomba delle lucciole (Hotaru no Haka), uscito nelle sale cinematografiche giapponesi nel 1988, è tra i lungometraggi più importanti dello Studio Ghibli, acclamato come uno dei più grandi capolavori del regista Takahata Isao, collega anziano di Miyazaki Hayao. La tomba delle lucciole è anche riconosciuto come un caposaldo indiscusso dell'animazione giapponese.

Tratto dall'omonimo romanzo autobiografico di Nosaka Akiyuki, il racconto si ambienta negli ultimi, tragici anni della Seconda Guerra Mondiale per come vissuti dai civili giapponesi, in questo caso il protagonista Seita, un ragazzo di quattordici anni, e la sua sorellina Setsuko, di soli quattro anni.

La dichiarata passione per il cinema neorealista di Takahata Isao si manifesta qui in ogni singola scelta stilistica, inquadratura, o dialogo. Usando l'animazione quale "una specie di surrealismo", come il regista stesso la definisce, il film mostra un affresco umano più vivido che mai: il giovane Seita, rimasto orfano, non riuscendo a tollerare le brutture che la guerra gli imporrebbe, preferisce rifugiarsi in una grotta per "giocare alla famiglia" con la sorellina, che risulterà nei fatti condannata a morte dalla scelta escapista del fratello maggiore.

Benché celebrata forse a giusto titolo per la sua intrinseca carica antimilitarista, la pellicola di Takahata intende focalizzarsi piuttosto proprio sulle scelte del giovane protagonista, ovvero su motivi ed effetti di quelle. Un fanciullo che pare già 'addomesticato dal benessere' prima del miracolo economico postbellico, che indi si comporta 'anzitempo' come forse ogni ragazzo contemporaneo si comporterebbe oggi: rifiutando il male di cui è vittima e fuggendo. Proprio su questo paradossale anacronismo tra la mentalità del ragazzo e l'epoca storica in questione si appunta l'interesse del regista, che intendeva forse mostrare ai giovani degli anni ottanta una volto apparentemente già dimenticato del loro essere viziati dalla sicurezza: l'ineluttabile responsabilità degli atti umani.

È indubbio che simili contenuti rendono la pellicola quanto più attuale nella contemporanea società postmoderna, i cui membri sembrano sempre più proclivi all'escapismo e allo stordimento sociale e individuale, a tutte le età.

Più che mai cruciale nella proposizione di quest'opera è la sua localizzazione. La veridicità storica di un film neorealista vive nei dettagli della rappresentazione. L'originale giapponese vede i due protagonisti interpretati da giovani attori di età pressoché 'reale' sui personaggi: la doppiatrice della piccola Setsuko aveva ai tempi delle registrazioni appena sei anni. Riuscire a seguire questa netta linea artistica è una condizione indispensabile per vivificare il contenuto e tutta la poderosa portata comunicativa dell'opera, che potrebbe altrimenti risultare come uno 'strano film animato sulla guerra' dai tratti indebitamente retorici o patetici, laddove l'originale giapponese evita nettamente simili connotazioni proprio in virtù della franca, asciutta crudezza con cui è messo in scena.

 


Adesso manca Perfect Blue!
Oddio, in realtà mancherebbe anche una versione come si deve de Il castello di Cagliostro...

 

Vero.

Vero?

 

Ps: Hols? Gauche? ^^

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Per Il castello di Cagliostro il problema era a livello tecnico. Se non ricordo male, il blu-ray venne fatto quando non esisteva ancora il master HD definitivo, quindi il risultato è quel che è. 

 

Gli altri film Toei non avevano i diritti un po' incasinati?

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Sempre su 'sta cosa

 

E' stato rispettato l'ordine di inizio trasmissione in Italia, involontariamente mi sa.

Mi do torto da solo. Hanno scritto che il distributore ha proprio voluto seguire quell'ordine (cronologico).

 

siccome son rispettoso dei tempi girellari, qualcuno sulla pagina Facebook di Yamato ha ribadito la cosa mettendoci anche delle date:

 

Per seguire l'ordine di trasmissione in TV (Goldrake aprile 1978, Jeeg, Marzo 1979, Grande Maz settembre 1979, Mazinga Z autunno 1980)

Beh, l'ordine ok, qualche data no. Bene Goldrake e bene Jeeg. Invece Grande Mazinga c'era già sicuramente a maggio 1979, mentre Mazinga Z è inverno 1980, essendo cominciato a gennaio.

Modificato da -Ataru-
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Non è vero che manca il supporto televisivo, semplicemente questo si è spostato sul web. Dopotutto, Popcorn e VVVVID hanno la stessa idea di base di una programmazione televisiva, ma con la naturale evoluzione che ha comportato l'avvento sempre più massiccio della fruibilità su Internet. Tokyo Ghoul nasce proprio da un progetto condiviso, i Giganti meno, ma hanno comunque trovato la loro collocazione anche in streaming. Secondo me state sottovalutando la situazione attuale e considerando il simulcast solo come una vetrinetta qualunque, ma se sta andando avanti e si ritaglia sempre più spazio, vuol dire che funziona e genera profitto.

 

Yamato Video dal canto suo può contare molto su Man-Ga, non credo sia poco.

Modificato da Nighthawk
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Non è vero che manca il supporto televisivo, semplicemente questo si è spostato sul web. Dopotutto, Popcorn e VVVVID hanno la stessa idea di base di una programmazione televisiva, ma con la naturale evoluzione che ha comportato l'avvento sempre più massiccio della fruibilità su Internet. Tokyo Ghoul nasce proprio da un progetto condiviso, i Giganti meno, ma hanno comunque trovato la loro collocazione anche in streaming. Secondo me state sottovalutando la situazione attuale e considerando il simulcast solo come una vetrinetta qualunque, ma se sta andando avanti e si ritaglia sempre più spazio, vuol dire che funziona e genera profitto.

Ma infatti come scrivevo evidentemente il passaggio in streaming paga più di quel che pensavo.

Convinto che fosse una concessione e una vetrina, invece a quanto pare è un'operazione seria e che paga. 

 

Yamato Video dal canto suo può contare molto su Man-Ga, non credo sia poco.

Credo più RCS in questo momento, Man-ga doppia sempre meno e s'è messa a trasmettere novità coi sub.

A meno che non si decidano a tentare il supporto fisico solo sub (sperando siano migliori tecnicamente di quelli di Shirobako), mi pare una via con pochi sbocchi per la casa in sè. Certo, potrebbero finalmente decidersi a fare solo da service.

 

Tra l'altro, ho letto che i robottoni sono rispuntati per fine marzo.

 

Per gli altri e in generale: datevi una calmata, si sta parlando tanto per. Inutile insultarsi dietro cose che non sapremo mai come vanno nello specifico in questo particolare momento storico del nostro mercato.

 

Shito, vuoi il topic a parte per la Tomba della Lucciole e per parlare della sua lavorazione o vuoi tenerlo qui?

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Shito, vuoi il topic a parte per la Tomba della Lucciole e per parlare della sua lavorazione o vuoi tenerlo qui?

 

 

 

Sei troppo gentile. E' che il topic Ghibli è Lucky Red, di fatto. ^^;

 

Ho pensato di postare quei dati reali qui per dire: beh, una cosa davvero dritta al momento Yamato l'ha fatta. ^^

 

Ovviamente attendiamo date di uscita, etc. Spero in più giorni di programmazione. I film di Takahata non sono da "una botta e via", necessitano di passaparola e non vivono di sensazionalismo.

Modificato da Shito
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Per Il castello di Cagliostro il problema era a livello tecnico. Se non ricordo male, il blu-ray venne fatto quando non esisteva ancora il master HD definitivo, quindi il risultato è quel che è. 

 

Gli altri film Toei non avevano i diritti un po' incasinati?

 

Comunque era stato ridoppiato con le voci ufficiali, non credo abbia bisogno di una riedizione

Non è vero che manca il supporto televisivo, semplicemente questo si è spostato sul web. Dopotutto, Popcorn e VVVVID hanno la stessa idea di base di una programmazione televisiva, ma con la naturale evoluzione che ha comportato l'avvento sempre più massiccio della fruibilità su Internet. Tokyo Ghoul nasce proprio da un progetto condiviso, i Giganti meno, ma hanno comunque trovato la loro collocazione anche in streaming. Secondo me state sottovalutando la situazione attuale e considerando il simulcast solo come una vetrinetta qualunque, ma se sta andando avanti e si ritaglia sempre più spazio, vuol dire che funziona e genera profitto.

 

Yamato Video dal canto suo può contare molto su Man-Ga, non credo sia poco.

 

Ma Man-ga non è sempre di proprietà di Yamato, o almeno in larga parte? Il portafoglio da dove attingere quindi è sempre lo stesso, non è una emittente a se stante come poteva essere Rai 4 o MTV, altrimento saremmo stati a cavallo. Infatti basta vedere che le novità vengono proposte solo subbate e non doppiate come nelle altre emittenti.

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Ha bisogno di una riedizione perché adesso esiste il master HD fatto come si deve, già il DVD si vedeva malaccio, che senso ha tenersi un blu-ray tecnicamente scarso? Non dico mica di ridoppiarlo per l'ennesima volta, sarebbe stupido, basta un nuovo authoring.

 

Non ho mai capito di chi sia effettivamente Man-Ga, ma essendo su Sky e quindi ricevendo introiti maggiori (da pubblicità e tutto il resto), suppongo sia comunque una piattaforma solida dove mandare i propri prodotti, anche solo subbati.

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Ha bisogno di una riedizione perché adesso esiste il master HD fatto come si deve, già il DVD si vedeva malaccio, che senso ha tenersi un blu-ray tecnicamente scarso? Non dico mica di ridoppiarlo per l'ennesima volta, sarebbe stupido, basta un nuovo authoring.

 

Non ho mai capito di chi sia effettivamente Man-Ga, ma essendo su Sky e quindi ricevendo introiti maggiori (da pubblicità e tutto il resto), suppongo sia comunque una piattaforma solida dove mandare i propri prodotti, anche solo subbati.

 

Ahahah, che divertenti che siete! :-)

 

Se parliamo dell'ultima edizione Yamato/Dolmen di Cagliosto, beh... l'adattamento era pessimo. Il doppiaggio poco più che pessimo, come resa dei personaggi.

 

Un mio kohai ci ha fatto un'intera tesi di laurea sopra. Sui tre doppiaggi di Cagliostro. Io mi sono ripromesso di farne la base di un libro. Lui ha ritradotto tutto il copione e ha fatto un confronto puntuale di tutti e tre i doppiaggi. Ne veniva fuori che erano tutti e tre uno schifo.

 

Cito (grassetti miei):

 

Il primo [doppiaggio, ndShito], corrispondente all’approdo de Il castello di Cagliostro nel nostro paese, fu commissionato da Mediaset per la trasmissione televisiva, avvenuta il 1° gennaio 1984 sull’emittente Italia 1. L’opera, divisa in due parti, venne poi replicata su Rete 4 il 30 e il 31 dicembre 1986.

La localizzazione italiana è stata lavorata presso Gruppo Trenta (Roma) e appare deficitaria in tutti i suoi comparti. I dialoghi, tradotti da un copione inglese destinato alla promozione estera dell’opera, ereditano i vizi del testo di partenza e si discostano sistematicamente da quelli originali; l’incuria nell’adattamento – atono e privo di sfumature – pregiudica la resa di caratteri e situazioni e si riverbera in un sincrono malriuscito.

 

Il primo ridoppiaggio, registrato presso DDE – Divisione Doppiaggio Edizioni (Milano), si deve all’editore Logica 2000, fautore della prima commercializzazione de Il castello di Cagliostro in VHS. I dialoghi – presumibilmente tradotti dall’inglese – si distinguono talvolta per alcune soluzioni assai riuscite e per una sufficiente aderenza ai caratteri dei personaggi, ma palesano una lunghissima serie di imprecisioni, talune particolarmente vistose. Più trascurata appare la lunghezza delle battute, di frequente particolarmente eccessiva, che costringe gli attori a una lettura troppo frenetica.

 

L’ultima localizzazione italiana dell’opera di Miyazaki coincide infine con la distribuzione cinematografica intentata da Yamato Video, inaugurata il 6 luglio 2007. Lavorato presso Raflesia (Milano), rappresenta l’unico doppiaggio dei cui dialoghi si conosca l’artefice: l’adattamento è infatti attribuito a Vittoria Ponticelli. I titoli di coda italiani citano inoltre il nome della madrelingua giapponese Iwasaki Motoko ( 岩 崎 幹 子 ) alla voce «Revisione», sebbene non sia chiaro se questa abbia avuto luogo sul copione già adattato oppure su un testo di base poi fornito alla dialoghista.

 

Nonostante l’apporto di una professionista competente sulla lingua sorgente della pellicola, il doppiaggio risulta piagato da una quantità non indifferente di inesattezze, pertinenti tanto alla dimensione contenutistica dei testi quanto alla loro cifra stilistica. In particolare, le prerogative di alcuni personaggi appaiono svisate nella loro interezza o forse scientemente equivocate, osteggiando così la corretta interpretazione delle situazioni della pellicola.

 

 

Esempi (traduzioni riviste da me):

 

ORIGINALE:

後任が決まり次第 我々は ルパン担当の任を解かれることになた

 

SIGNIFICATO:

Non appena deciso il mio successore, saremo sollevati dall'incarico su Lupin.

 

1984: Sono stanco di essere preso in giro, ho deciso di rinunciare per sempre alla cattura di Lupin.

 

1995?: Non andremo da nessuna parte, purtroppo non è più affare nostro prendere Lupin.

 

2007: Appena mi muovo quelli mi silurano, mi toglierebbero anche l’incarico di dare la caccia a Lupin.

 

---

 

ORIGINALE:

また つまらぬ物を 斬ってしまった...

 

SIGNIFICATO:

Ho di nuovo finito per tagliare un cosa triviale.

 

(nota: è un tormentone di Goemon - data la sua "nobile" discendenza, si rammarica sempre che stando appresso a Lupin finisce a usare la Zantetsuken per "tagliare cose triviali")

 

1984: Se stimi il tuo nemico, usalo come amico.

 

1995?: Che cosa saresti senza di noi?

 

2007: Un fendente indegno della mia spada.

 

---

 

ORIGINALE:

“光と影 再び一つとなりて 甦らん... 1517年”

 

SIGNIFICATO:

«Quando luce e ombra diverranno nuovamente una cosa sola, risorgerà... 1517.»

 

1984: «Quando la luce si riunirà alle tenebre, queste torneranno a splendere.

 

1995?: «La luce e le tenebre: quando saranno di nuovo unite, esso tornerà alla luce. 1517.

 

2007: «Luce e ombra potranno riunirsi e tornare a vivere», e poi c’è una data: «1517».

 

Si noti come il 2007 peggiora persino il 1995?, tornando a NON capire che non sono la luce e le tenebre che "tornano s vivete" (risorgere), ma la città romana sotto il castello.

etc etc etc

 

Modificato da Shito
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