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I paralipomeni della apostolomachia (versione restaurata)


in esilio volontario

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3 minuti fa, Gesualdo ha scritto:

Guardalo in inglese. Non ci sono cose shitiche, ma comunque un sacco di errori 

L'ho già visto 8 volte al cinema, 2 in VO... 10 in tutto (ho una tessera abbonamento, prima di essere preso per matto, oddio forse è uguale). Si ho notato qualche bestialità, ma nel complesso non è male...

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2 minuti fa, keiske ha scritto:

L'ho già visto 8 volte al cinema, 2 in VO... 10 in tutto (ho una tessera abbonamento, prima di essere preso per matto, oddio forse è uguale). Si ho notato qualche bestialità, ma nel complesso non è male...

Ce n'è una subito all'inizio che non riguarda l'adattamento a cazzo (Wi-Fi... *sigh*) ma proprio un congiuntivo cannato che urla vendetta

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4 minuti fa, Alex Halman ha scritto:

Ce n'è una subito all'inizio che non riguarda l'adattamento a cazzo (Wi-Fi... *sigh*) ma proprio un congiuntivo cannato che urla vendetta

Dimmi che è quello di Yon-Rogg quando spiega il piano... ho la pelle d'oca ogni volta che lo sento quel pezzo 😨

La password del Wi-Fi,  bastava tradurre da "la password di AOL" a "la password di MySpace" o di "Hotmail"... chi capiva capiva...

Modificato da keiske
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1 ora fa, Kotomine_Kirei ha scritto:

Sto parlando dell'adattamento di una generica opera dalla lingua X alla lingua Y e di come questo adattamento dovrebbe essere, non di tecnicismi del settore. Se vedo una partita di calcio in cui ad un certo punto il centravanti prende palla ed invece di puntare la porta avversaria si gira, scarta tutti i suoi compagni e mette la palla nella porta della propria squadra, beh, mica se non ho Ferguson a sostenere la mia tesi non posso dire che ha fatto una cazzata e che non è così che si fa il centravanti nel gioco del calcio. 

Sai quella sul detto che in Italia siamo sessanta milioni di allenatori? Ecco.

Ma il punto che cercavo di far intendere è: come fai a parlare di adattamento dalla lingua x alla lingua y se non hai alcuna conoscenza della lingua x? In quel caso, in un' ipotetica discussione tra A, che parla partendo dalla lingua x, e B, che ne è completamente digiuno, A potrà cantarsela e suonarsela dicendo che è così nella lingua x e B non potrà minimamente controbattere, qualunque proposta avanzi. Perchè? Perchè A potrà sempre dire che nella lingua x non intendevano quello. Quindi, a meno di mettere tutti nelle stesse condizioni di parità (ovverosia, non so, un testo neutro già tradotto a disposizione, con tutta l'analisi del testo giapponese, da adattare), non sarà mai vero contraddittorio, ma solo uno che se la canta e se la suona e l'altro che sbatterà costantemente contro un muro. E io, tra l'altro, non so quanto sia facile adattare (senza mettere di mezzo ragioni economiche per certe scelte o imposizioni di autori, giapponesi e committenti si intende) tanto che può passare uno random e dire la sua con cognizione di causa. Può essere, per carità, ma non credo.

1 ora fa, phoenix_81 ha scritto:

Quattro gatti che se la cantano e se la suonano, sbeffeggiando ed etichettando chiunque la pensi diversamente da loro, per me è l'esatta definizione di cricca

E allora perchè chiamare "cricca" l'utenza del pchan dato che non è quello che succede qui e che tu, poi, nemmeno frequenti dati i tuoi pochi post (come da te stesso affermato)? Quello che succede qui è innanzitutto un sano cazzeggio, che male non fa, che viene usato nell' analisi, anche approfondita di determinati prodotti in tutte le loro forme (cartacea, home video) nonchè svariati confronti anche con addetti del settore e tra l'utenza su certe opere, notizie varie, approfondimenti specifici(che qualcuno ha copiato a mani basse, aggiungerei, quindi tanto schifo non dovevano fare) e via così. E' evidente alla semplice lettura del forum. E sì, capita di accapigliarsi tra utenti e di esprimere anche veementemente le proprie idee o con facepalm vari, specie quando la gente cerca di prenderti in giro. E sticazzi? Il pchan non è la fate bene fratelli, è un forum di vecchie pellacce che hanno subito sulla loro pelle tutto ciò che questo simpatico mondo ha propinato (e quanta merda.....). E viene preteso, se si porta avanti un punto, di motivarlo. Non vedo quindi come ciò corrisponda con quanto sopra. Salvo rosico, appunto.

 

1 ora fa, phoenix_81 ha scritto:

Ma dove, quando? Qui il 99% di quello che esce sul mercato viene considerata merda per apriorismo, senza mai sforzarsi di fare discorsi costruttivi, confronti, vere recensioni. 

Ma veramente a un certo punto c'erano anche topic sulle edizioni estere per orientare gli utenti che volessero rivolgersi a quel mercato. Che poi il 99% sia ritenuto merda, è un'altra leggenda metropolitana. Viene ritenuto merda ciò che se lo merita (tipo roba che viene doppiata completamente a capocchia, o con doppiaggio anni 70 senza sottotitoli fedeli, magari offerta in cartoncini vari, con errori tecnici qui e là, roba da due soldi spacciata per premium, e così via. Ma basta guardarmi la firma per vedere che si compra eccome quando il prodotto merita. E' che non sempre lo fa e non sempre al prezzo a cui viene proposta.

Perchè qui, diversamente da altri posti dove si campa di leccate varie, semplici unboxing e tutto il resto, senza pretendere qualità in ogni campo, audio, video, localizzazione e confezione, si valuta quel che è per quello che è. Senza fare sconti, dato che non è un forum di azionisti. Capisco che ad oggi faccia paura a chi magari campa di concessioni da parte di questi editori, ma, fortunatamente, questo non è il nostro caso e non si deve niente a nessuno. Non si campa di banner pubblicitari. 

1 ora fa, phoenix_81 ha scritto:

Un utente x che entra nel forum alla ricerca di informazioni non trova assolutamente nulla, se non i 4 gatti di prima che se la ridono ora di questo, ora di quello, che parlano di cazzi loro che nessuno al di fuori della cricca potrebbe comprendere.

Solo un utente che non sa usare la funzione cerca. Oltretutto non vedo come il numero sia rilevante, considerando che ci sono blog tenuti da una sola persona e considerati fonte d'informazione. Ma transeat.

1 ora fa, phoenix_81 ha scritto:

Fare INFORMAZIONE, per me, è tutt'altro genere di cosa...

E? E' una devianza tua, che tra l'altro deriva da una visione ristretta di un forum che per tuo stesso dire non frequenti su quanto altri hanno detto.

Anche io vedendo quello che c'è scritto potrei pensare che sei uno di animeclick essendo l'unico che difende la moderazione di ieri. Ma non lo faccio, essenzialmente per una ragione: non mi faccio dire dagli altri cosa pensare.

1 ora fa, phoenix_81 ha scritto:

Per l'appunto, chi sono il Divo, il Lucano, Sekacoso, Capitan Mercatoi girellari ecc ?

Facilmente comprensibile con la funzione cerca. Oltretutto ci sono editori o altri che mettono girellari anche in copertina, da quanto gli piace.

1 ora fa, phoenix_81 ha scritto:

Io ormai lo so, ma questo bieco modo di esprimersi è tipico, per l'appunto, delle cricche che se ne vanno in giro affibbiando nomignoli a chicchessia

E' per l'appunto la visione facilona e senza fondamento che ha chi non partecipa o non conosce il forum.

Chiunque lo legga sa bene che quando ci si prende o si guarda a qualcosa lo si fa con tutti i crismi del caso.

1 ora fa, phoenix_81 ha scritto:

Chi sta fuori non rosica, semplicemente se ne sbatte 

Chi se ne sbatte non viene qui a dare della cricca e a dire che si hanno beniamini, eh. Può farlo solo un rosicone che ha bisogno di un seguace del "nemico" su cui inferire. Spesso perchè quel nemico non se lo fila di striscio.

1 ora fa, phoenix_81 ha scritto:

Wao, tanto basta per capire un po' di cose...

Bravo. Vista la tua visione pura e non offuscata da pregiudizi sono sicuro che saranno cose importanti e feconde di ragionamenti costruttivi.

Magari la prossima volta prima di parlare leggi.

1 ora fa, phoenix_81 ha scritto:

Se sono o meno differenti dalla realtà non spetta a te dirlo. 

Nemmeno a te, ma questo non ti impedisce di farlo.

1 ora fa, phoenix_81 ha scritto:

I pochi post sono rappresentativi solamente del fatto che non ho interesse a frequentare assiduamente un ambiente inospitale, non costruttivo, dove trollare è la norma.

Per essere un'ambiente inospitale per farti simili idee devi averlo lurkato molto a lungo. Doveva essere interessante.

E notare che nonostante questo ti sei fatto l'idea sbagliata.

Sarà che ascolti troppo gli altri?

1 ora fa, phoenix_81 ha scritto:

Solo su una cosa ti do ragione, ovvero il bisogno di sperimentare sempre in prima persona. Ed è sulla base di questa sana abitudine che mi sono fatto certe idee sui forum.

Ti sei fatto certe idee sui forum e poi su quelle hai deciso che idea avere del pluschan, senza parteciparvi?

1 ora fa, phoenix_81 ha scritto:

Comunque non preoccuparti, nei prossimi giorni il caso Evaflix ovviamente si sgonfierà e tutti, me incluso, torneranno alle loro usuali frequentazioni, rosicando per l'elevato standard del pluschan...

E torneranno nei luoghi dove si sbraita tanto verso qualcuno e poi si parte di lingua appena ce lo si ha a tiro. Almeno, stando a quello che dicono gli "altri".

Mi raccomando, non sbattere la porta quando te ne vai. 

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36 minuti fa, Fencer ha scritto:

Ma il punto che cercavo di far intendere è: come fai a parlare di adattamento dalla lingua x alla lingua y se non hai alcuna conoscenza della lingua x? In quel caso, in un' ipotetica discussione tra A, che parla partendo dalla lingua x, e B, che ne è completamente digiuno, A potrà cantarsela e suonarsela dicendo che è così nella lingua x e B non potrà minimamente controbattere, qualunque proposta avanzi. Perchè? Perchè A potrà sempre dire che nella lingua x non intendevano quello. Quindi, a meno di mettere tutti nelle stesse condizioni di parità (ovverosia, non so, un testo neutro già tradotto a disposizione, con tutta l'analisi del testo giapponese, da adattare), non sarà mai vero contraddittorio, ma solo uno che se la canta e se la suona e l'altro che sbatterà costantemente contro un muro. E io, tra l'altro, non so quanto sia facile adattare (senza mettere di mezzo ragioni economiche per certe scelte o imposizioni di autori, giapponesi e committenti si intende) tanto che può passare uno random e dire la sua con cognizione di causa. Può essere, per carità, ma non credo.

Madonna, che cazzata clamorosa, scusami. Come dire che devo saper per forza scrivere romanzi per giudicarne uno. Insomma: si elogiano le sfumature di grigio ma, di fatto, si ragiona in bianco e nero.  Vabbè che a p.107 la discussione è ormai degenerata, ma leggere certe cose è agghiacciante.

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28 minuti fa, Thedanish ha scritto:

Madonna, che cazzata clamorosa, scusami. Come dire che devo saper per forza scrivere romanzi per giudicarne uno. Insomma: si elogiano le sfumature di grigio ma, di fatto, si ragiona in bianco e nero.  Vabbè che a p.107 la discussione è ormai degenerata, ma leggere certe cose è agghiacciante.

Nah. Io posso benissimo giudicare se un romanzo mi piace o meno, quando leggo il prodotto finale. 

La questione è che qui si parla di discutere di adattamento con un tizio che parte da una traduzione giapponese e ci si è applicato sopra per giorni. Se io non conosco la lingua di partenza, quando io, in una discussione, propongo qualcosa in alternativa a quanto utilizzato da detto adattatore lui potrà tranquillamente dirmi che le mie proposte non rispecchiano quanto il personaggio dice nella lingua d'origine. E io non potrò dirgli niente perchè non ho i mezzi che ha avuto lui per arrivare alla sua proposta finale.

Invece avendo conoscenze della lingua stessa O della traduzione di partenza con tutti i suoi annessi e connessi (per dire, qui qualcuno gli ha detto "guarda che in giapponese in realtà non dice quello che gli hai fatto dire tu") io posso dirgli "no, la mia proposta è perfettamente calzante in quanto il personaggio invece dice esattamente quello, ora possiamo discutere della resa finale che hai scelto e perchè è realmente meglio della mia?".

Diversamente  quello potrà cantarsela e suonarsela da solo passando come paladino della fedeltà all'originale e facendo passare gli altri per adattatori troppo liberi e che utilizzano troppi compromessi non necessari.

Non è una questione di poter criticare o meno un adattamento, posto che quantomeno servirebbe saperne almeno un minimo di quanto si parla, ma di effettuare un vero contraddittorio ad armi pari, impedendo così una facile via di fuga all'altro.

Modificato da Fencer
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Guarda, stessimo discutendo di sottigliezze non mi opporrei minimamente al tuo ragionamento. È posto in maniera dubbia ma il senso lo afferro, non sto qui a questionare. Ma è davvero questo il caso? Premesso che mi sono interessato principalmente di fatti di linguistica e di antropologia, rimettendo il giudizio sulla traduzione effettiva a chi effettivamente ne sa, non potendo esprimer niente in merito. Ma per certi versi fa ridere che siamo arrivati alla burocrazia della critica su fatti di un’evidenza allucinante; e io per primo gli sono andato dietro, lo so benissimo. Siamo al «Eh ma sai, peró, il suo punto di vista, lui d’altronde...». Anche chissenefrega di Evangelion in sè, se qualcosa mi sembra qualitativamente mediocre passo oltre senza stare a cincischiare troppo. Non era questo il punto: trovo agghiacciante che qualcuno confonda la conoscenza con pura retorica superficiale e priva di senso, arrivando persino a dire: «È il suo punto di vista». E grazie al caspio, altro che Kafka qui. 

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Buroche?

Fensah alla fine sta dicendo che per avere un confronto serio e far nascere un contraddittorio entrambe le parti siano informate sull'argomento di cui stanno parlando, per vedere poi quale parte possa convincere o meno, ma neanche senza che una 'soccomba' all'altra a prescindere visto che non ha gli elementi per replicare concretamente.

Quando fai un processo ad un medico, viene chiamato come consulente dalla corte un medico, non un astrologo.
Sulla base degli esiti periziali (cattivamente direi solo su quelli ) poi il giudice emette sentenza.

Davvero, mi sembra che ogni tanto in questo topic ci siano dei buchi neri in cui si inciampa senza ragione.

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10 minuti fa, Shuji ha scritto:

Davvero, mi sembra che ogni tanto in questo topic ci siano dei buchi neri in cui si inciampa senza ragione.

Non si inciampa nei buchi neri, al più si cade dall'orizzonte degli eventi... ma "la luna e la lana" non stimola nessuna analisi?

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7 minuti fa, Shuji ha scritto:

Buroche?

Fensah alla fine sta dicendo che per avere un confronto serio e far nascere un contraddittorio entrambe le parti siano informate sull'argomento di cui stanno parlando, per vedere poi quale parte possa convincere o meno, ma neanche senza che una 'soccomba' all'altra a prescindere visto che non ha gli elementi per replicare concretamente.

Quando fai un processo ad un medico, viene chiamato come consulente dalla corte un medico, non un astrologo.
Sulla base degli esiti periziali (cattivamente direi solo su quelli ) poi il giudice emette sentenza.

Davvero, mi sembra che ogni tanto in questo topic ci siano dei buchi neri in cui si inciampa senza ragione.

Che bello il giornalismo. 

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1 minuto fa, Thedanish ha scritto:

Guarda, stessimo discutendo di sottigliezze non mi opporrei minimamente al tuo ragionamento. È posto in maniera dubbia ma il senso lo afferro, non sto qui a questionare. Ma è davvero questo il caso? Premesso che mi sono interessato principalmente di fatti di linguistica e di antropologia, rimettendo il giudizio sulla traduzione effettiva a chi effettivamente ne sa, non potendo esprimer niente in merito. Ma per certi versi fa ridere che siamo arrivati alla burocrazia della critica su fatti di un’evidenza allucinante; e io per primo gli sono andato dietro, lo so benissimo. Siamo al «Eh ma sai, peró, il suo punto di vista, lui d’altronde...». Anche chissenefrega di Evangelion in sè, se qualcosa mi sembra qualitativamente mediocre passo oltre senza stare a cincischiare troppo. Non era questo il punto: trovo agghiacciante che qualcuno confonda la conoscenza con pura retorica superficiale e priva di senso, arrivando persino a dire: «È il suo punto di vista». E grazie al caspio, altro che Kafka qui. 

Non sto dicendo che è il suo punto di vista. Nè che non si può esprimere niente in merito. Una persona è liberissima di ragionare per sè e decidere che il metodo di adattamento di Shito non è valido e non vedere nè comprare qualcosa fatta da lui. Lo faccio anch'io e io stesso mi sto facendo domande precise dopo quanto accaduto qui. Però niente è monolitico e non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello di soggettivizzare la questione dicendo "è un suo punto di vista".

Quello che sto dicendo è un'altra cosa, che però sembra io non riesca a comunicare, una riflessione nata da quello che si è notato nei live, e dagli interventi che si sono letti, visti e sentiti, e, in parte, è nient'altro che ribadire il punto già presentato nei giorni scorsi. Una persona, dopo le sue varie riflessioni, decide che gli adattamenti di Shito non fanno per lui/lei/esso. E questo è quanto, ci si ferma lì.

Ma quando si parla di contraddittorio sulla localizzazione si parte sempre dalla localizzazione di "qualcosa" scritto nella lingua "x" che tu stai localizzando nella lingua "y". Di base, quando si adatta qualcosa, si parte da una traduzione fatta da qualcuno. Shito propone A, dicendo che si è basato sulla volontà di perdere il meno possibile dell'originale, che riporta con fedeltà il giappo, blablabla, tu proponi B, forte del fatto che sei italiano e secondo te rende comunque l'originale giapponese. A questo punto Shito ti parte con la spiegazione dicendo che non sei stato preciso perchè la lingua originale prevede la sfumatura A che tu hai dimenticato, il senso B che tu non hai colto ed espresso, la particella pronominale C che tu non hai considerato, e che, quindi, la sua resa è migliore della tua da tutti i punti di vista. Perchè lui è fedele a tutti i costi, l'eroe che porterà equilibrio nell'adattamento, il dono di Dende alla localizzazione, eccetera. Ora, tu come controbatti? Certo, puoi controbattere sulla lingua d'arrivo (e nei casi in cui manca l'italiano manco quello......), ma, non conoscendo e non avendo gli stessi suoi strumenti, non potrai verificare se non ti sta semplicemente contando balle e la sfumatura A, il senso B e la particella pronominale C effettivamente ci sono ed effettivamente vogliono dire quello.

Poi magari la risultante farà schifo nella lingua d'arrivo, ma non potendo dirgli niente Shito se ne andrà sempre da lì con l'aura del "fedele a tutti i costi" da tutti riconosciutagli. Ed essendo la fedeltà (che però spesso tra il pubblico è un concetto molto ballerino e mitologico, nel senso che c'è solo più e meno fedeli, e non modi di adattare ugualmente fedeli ma differenti) uno dei punti fondamentali di una localizzazione, non ci si muoverà di un passo da quello che è sempre stato.

E' un contraddittorio a metà e per certi versi sbilanciato, perchè gli strumenti di partenza sono troppo diversi. Avendo invece la stessa traduzione con le stesse note oppure anche solo un traduttore di fianco o anche solo uno che conosce la lingua che può confermare che effettivamente la sfumatura A, il senso B e la particella pronominale C esistano effettivamente, garantendo un contraddittorio completo e una maggiore coscienza anche solo del pubblico e magari - MAGARI - di Shito stesso. Così invece c'è uno che predica fedeltà a tutti i costi da una parte (senza nessuno che possa dirgli "no guarda, non sei un cazzo fedele, è una pippa mentale tua che ti sei fatto su quel termine ma in originale dice altro") e gente che gli dice che i suoi adattamenti in italiano fanno schifo. Epperò sono "fedeli" perchè blabla. E via di loop. Questo senza contare che Shito di Eva sa persino la carta igienica usata da Anno quando lo stava producendo, da tanto se l'è studiato (indi mettergli di fronte gente che Eva non è andata oltre il vecchio doppiaggio.....).

Meglio di così non riesco a spiegare il mio punto di vista. Ma ognuno per me può fare quello che gli pare, solo non ritengo che un contraddittorio sia tale se non si è ad armi pari.

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2 ore fa, Fencer ha scritto:

Ma il punto che cercavo di far intendere è: come fai a parlare di adattamento dalla lingua x alla lingua y se non hai alcuna conoscenza della lingua x? In quel caso, in un' ipotetica discussione tra A, che parla partendo dalla lingua x, e B, che ne è completamente digiuno, A potrà cantarsela e suonarsela dicendo che è così nella lingua x e B non potrà minimamente controbattere, qualunque proposta avanzi.

Ma anche no. O meglio quanto dici è giusto solo se tutto il discorso si ferma al singolo termine. Ovvero, fin quando si tratta di decidere se quelli sono angeli o apostoli puoi avere ragione tu (nel caso specifico c'è materiale che dice che la nomenclatura da usare fuori dal paese del sol levante è angelo, ma sorvoliamo: il problema delle nomenclature è del tutto minimale ed andrebbe, semmai, affrontato solo dopo aver chiuso la questione generale). Per parlare invece di come deve essere morfologicamente adattata alla lingua di destinazione bisogna solo, banalmente, conoscere la lingua di destinazione. Torniamo all'esempio di destinazione. Diciamo che io non so un'acca di inglese, ok? Bene. 

Io: Che frase dice John Doe al minuto 2:45 dell'episodio 3 dell'anime "I cretini sul muretto"?
Adattatore: How old are you?
Io: Come si traduce?
Adattatore: Quanto vecchio sei tu?
Io: A che serve questa frase?
Adattatore:  A conoscere l'età di X
Io: Ok, tu cosa fai dire al personaggio?
Adattatore:  Quanto vecchio sei tu?
Io: Hai sbagliato, in Italia per chiedere l'età si dice "Quanti anni hai?"
Adattatore: Ma gli inglesi parlano così e l'opera, la fedeltà... Come se fosse antani. Voglio che sentano un inglese che parla italiano.
Io: John Doe, nell'anime, è straniero in terra straniera?
Adattatore: No, è inglese figlio d'inglesi.
Io: E' un bulletto ultraripetente che non studia?
Adattatore: No, è il primo della classe
Io: Ha problemi neurologici o comunicativi?
Adattatore: No, ha un QI superiore alla media e parla correttamente e fluentemente tre lingue a 16 anni
Io: E allora hai sbagliato, perché il John Doe tradotto da te ha almeno uno dei problemi detti prima, se non una combinazione degli stessi

Come vedi, pur semplificando al massimo, non solo non mi serve la conoscenza della lingua di partenza, ma nemmeno la conoscenza dell'opera. Io mi sono sempre fidato dell'adattatore e di quello che mi diceva e nonostante ciò ho potuto portare avanti la mia tesi. 

Modificato da Kotomine_Kirei
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22 minuti fa, Shuji ha scritto:

Buroche?

Fensah alla fine sta dicendo che per avere un confronto serio e far nascere un contraddittorio entrambe le parti siano informate sull'argomento di cui stanno parlando, per vedere poi quale parte possa convincere o meno, ma neanche senza che una 'soccomba' all'altra a prescindere visto che non ha gli elementi per replicare concretamente.

Quando fai un processo ad un medico, viene chiamato come consulente dalla corte un medico, non un astrologo.
Sulla base degli esiti periziali (cattivamente direi solo su quelli ) poi il giudice emette sentenza.

Davvero, mi sembra che ogni tanto in questo topic ci siano dei buchi neri in cui si inciampa senza ragione.

Se così fosse non si potrebbe parlare di nulla: dagli anime alla politica. Fortunatamente non è così. 

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2 minuti fa, Tetsuya ha scritto:

[dopo aver googlat per capire il riferimento]
Mica la sapevo questa storia 🙂

eheheheh

2 minuti fa, Kotomine_Kirei ha scritto:

Se così fosse non si potrebbe parlare di nulla: dagli anime alla politica. Fortunatamente non è così. 

mi viene da ridere.

 

CHI sta dicendo di non parlarne?

QUI si sta semplicemente dicendo che per avere un contradditorio (come tipo nelle varie live) ci vogliono due persone che conoscano l'argomento; io posso anche capire che 'qualcuno' vi stia sulle palle, ma dio santo, un minimo di onesta' intellettuale non guasta.

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2 minuti fa, Shuji ha scritto:

QUI si sta semplicemente dicendo che per avere un contradditorio (come tipo nelle varie live) ci vogliono due persone che conoscano l'argomento; io posso anche capire che 'qualcuno' vi stia sulle palle, ma dio santo, un minimo di onesta' intellettuale non guasta.

Ripeto, dipende su cosa si basa il contraddittorio. Che poi anche se parlassimo di conoscenza del giapponese, beh... Faccio notare che il vostro eroe al massimo si è laureato all'università della vita ed ha conseguentemente competenze estremamente limitate. 

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13 minuti fa, Kotomine_Kirei ha scritto:

Ma anche no. O meglio quanto dici è giusto solo se tutto il discorso si ferma al singolo termine. Ovvero, fin quando si tratta di decidere se quelli sono angeli o apostoli puoi avere ragione tu (nel caso specifico c'è materiale che dice che la nomenclatura da usare fuori dal paese del sol levante è angelo, ma sorvoliamo: il problema delle nomenclature è del tutto minimale ed andrebbe, semmai, affrontato solo dopo aver chiuso la questione generale). Per parlare invece di come deve essere morfologicamente adattata alla lingua di destinazione bisogna solo, banalmente, conoscere la lingua di destinazione. Torniamo all'esempio di destinazione. Diciamo che io non so un'acca di inglese, ok? Bene. 

Io: Che frase dice John Doe al minuto 2:45 dell'episodio 3 dell'anime "I cretini sul muretto"?
Adattatore: How old are you?
Io: Come si traduce?
Adattatore: Quanto vecchio sei tu?
Io: A che serve questa frase?
Adattatore:  A conoscere l'età di X
Io: Ok, tu cosa fai dire al personaggio?
Adattatore:  Quanto vecchio sei tu?
Io: Hai sbagliato, in Italia per chiedere l'età si dice "Quanti anni hai?"
Adattatore: Ma gli inglesi parlano così e l'opera, la fedeltà... Come se fosse antani. Voglio che sentano un inglese che parla italiano.
Io: John Doe, nell'anime, è straniero in terra straniera?
Adattatore: No, è inglese figlio d'inglesi.
Io: E' un bulletto ultraripetente che non studia?
Adattatore: No, è il primo della classe
Io: Ha problemi neurologici o comunicativi?
Adattatore: No, ha un QI superiore alla media e parla correttamente e fluentemente tre lingue a 16 anni
Io: E allora hai sbagliato, perché il John Doe tradotto da te ha almeno uno dei problemi detti prima, se non una combinazione degli stessi

Come vedi, pur semplificando al massimo, non solo non mi serve la conoscenza della lingua di partenza, ma nemmeno la conoscenza dell'opera. Io mi sono sempre fidato dell'adattatore e di quello che mi diceva e nonostante ciò ho potuto portare avanti la mia tesi. 

Eh, magari fosse così facile.

Contraddittorio:

Adattatore "How old are you?"

Eccetera eccetera eccetera

Io: Ha problemi neurologici o comunicativi?
Adattatore: No, ha un QI superiore alla media e parla correttamente e fluentemente tre lingue a 16 anni
Io: E allora hai sbagliato, perché il John Doe tradotto da te ha almeno uno dei problemi detti prima, se non una combinazione degli stessi

Adattatore: no, sei tu che sbagli perchè la frase originale inglese prevede una sfumatura non presente nella lingua italiana e difficile da rendere dovuta all'accento e alla parlata Cockey dell' East End per cui già in origine c'è un'inversione e una stranezza che voglio rendere in italiano, così da non appiattire il personaggio e mantenendo tutta la sua particolarità;

Io: ma serve solo a chiedere "quanti anni hai?"! Sembra uno con dei problemi!

Adattatore: quello è il modo in cui lo chiede, mi spiace, ma un semplice "quanti anni hai" sarebbe superficiale e non trasmetterebbe tutte le particolarità del personaggio. Per te può avere dei problemi perchè sei italiano, ma un inglese lo percepisce solo come un modo strano di parlare e io quello voglio rendere!

Casalinghe: OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOH, guarda quanto è preciso questo! Sa signora Pina, va come è buono il figlio della Marisa! Quant'è acculturato! Quant'è supercazzolante! La perifrasi butile!

Fine della diretta.

Io (a casa che guardo il vocabolario o dopo aver parlato con uno che la lingua la conosce) : ma porca eva, non è vero quello che ha detto!

E via così.

4 minuti fa, Kotomine_Kirei ha scritto:

Ripeto, dipende su cosa si basa il contraddittorio. Che poi anche se parlassimo di conoscenza del giapponese, beh... Faccio notare che il vostro eroe al massimo si è laureato all'università della vita ed ha conseguentemente competenze estremamente limitate. 

Appunto. Ma nessuno ha messo in dubbio che quello che dice venire dal giapponese sia vero. Perchè nessuno tra quelli che parlavano ne aveva le conoscenze (e quando le aveva dopo tre minuti via).

Quindi che contraddittorio è?

Modificato da Fencer
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5 minuti fa, Kotomine_Kirei ha scritto:

Ripeto, dipende su cosa si basa il contraddittorio. Che poi anche se parlassimo di conoscenza del giapponese, beh... Faccio notare che il vostro eroe al massimo si è laureato all'università della vita ed ha conseguentemente competenze estremamente limitate. 

A parte che qui al massimo ci sono eroi al contrario e da parte di altri (statisticamente il dato e' evidente) lo dico anche 'per te'; fintanto che non c'e' qualcuno che possa argomentare e contro argomentare 'tecnicamente' e nel contesto di cio' che dice l'altro man mano, ci sara' sempre uno che legge cose dette da altri, che insiste su quel punto di vista, e un altro che tranquillamente puo' spaziare lungo tutta l'opera e nel suo 'originale' senza che l'altro possa fare altro che insistere.

Ti ricorda mica qualche live?

Essu.

4 minuti fa, Ombra Salmastra ha scritto:

E io che pensavo Athena fosse quella dei raccomandati :°_°:

Alla Sapienza e' un Dramma :pfff:

(Vedessi i numeri per evitarla...)

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