Vai al contenuto

I paralipomeni della apostolomachia (versione restaurata)


in esilio volontario

Messaggi raccomandati

Tralasciando i progetti segreti. A lei che insegna italiano, chiedo un parere. Di tanto in tanto mi dedico alla scrittura, sa. Le lascio qui un breve estratto che ho cercato di colorire un po', per assecondare il tono della narrazione:

«Uscì dunque, e s’imbatté in uno dei suoi dipendenti, che volle accompagnarlo per un pezzo. Un vero pigo! Certi arsafatti – e lo stesso vale per talune ciammengole o manimorce che solevano girare per l’azienda anni orsono – non se ne trovavano più a giro; si fece aiutare, dunque, a caricare le tre lagene».

Una sua valutazione? Pensa che potrei proseguire secondo questa cifra stilistica?

  • Mi Piace 2
Link al commento
Condividi su altri siti

Ah, ecco dove era finita la Consalvi!

 

Signorina! Anche io ho molta immaginazione come Cannarsi, ed ho immaginato di andare in guerra. Ho pure fatto il militare! Quindi come lui si è immaginato di andare a combattere in Giappone io pure! Quindi ora io posso Criticarlo anche secondo il suo metro di giudizio!

8 ore fa, keiske ha scritto:

State attenti, non vedete che scrive in quartine come Nostradamus? 🙄

Effettivamente ho un po' di timore ora!

Link al commento
Condividi su altri siti

2 ore fa, ryoga ha scritto:

NOTA DI MODERAZIONE

Ho tolto link e indicazioni per aggirare l'account premium dell'articolo.

Sono sicuro che avrete modo di leggerlo comunque e in modi legali. (O_O').

NO, non voglio discussioni sul fatto che fosse legale o meno, se volete discutere di creative commons e balle varie si può aprire un topic nel Foro del Troll e magari io e Shuji verremo a dare un'occhio. 

Ehm..

Nascondi Contenuto

Si può dire che l'articolo è stato pubblicato pure su Dagospia?

Così non dovrebbero esserci problemi e comunque, in caso contrario, cancellate/modificate pure questo post..

 

  • Mi Piace 1
Link al commento
Condividi su altri siti

2 ore fa, Juli ha scritto:

No, sto dicendo altro... ma non le posso dire perché è un progetto che coinvolge interi Stati. E visto che ci lavoro da una dozzina di anni, non lo banalizzi. Gli italiani se ne sono infischiati.

Bella gente.

Tutti comodoni nel mio campo.

Nessuno si spreca per il mio progetto; non per me. Il mio progetto è il massimo della cultura italiana. Io mi sono sacrificata per il mio progetto. Tutti criminali.

Lo può anche dire, lo dica su! Lavora per il terzo direttorato S.E.E. delle operazioni di analisi strategica della divisione L.E. (Light Enrichment) del SIFAR.

Link al commento
Condividi su altri siti

16 minuti fa, Pan ha scritto:

Lo può anche dire, lo dica su! Lavora per il terzo direttorato S.E.E. delle operazioni di analisi strategica della divisione L.E. (Light Enrichment) del SIFAR.

Occhio che arriva Ryoga e vi mazzuola... ha pure ragione... ho finito di sentire i 10' di deliri di questa signora su YouTube... credo che parlarci sia una perdita di tempo maggiore che parlare con Shito per convincerlo... lascia perdere...

Per restare in topic vorrei riportare varie frasi per chiedere a Shito se secondo lui sono costruzioni italiane correnti e soprattutto se le omologhe in giapponese suonano astruse e strane a un giapponese come suonano astruse e strane a un italiano... il che renderebbe il suo voler "mantenere" l'originale un fallimento totale:

"E quindi le sue condizioni sono"
"Non c'è da stupirsi, sui nervi cranici è stato imposto un rilevante carico"
"Heilà la speranza illusoria è una necessita dell'uomo per continuare a vivere"
"Va bene così vero, che non convivano"
"In merito a Ikari e suo figlio, una vita in vicendevole assenza è una cosa naturale"

...

Potrei andare avanti per tutti e 26 gli episodi... sono frasi prese a caso da 2-3 minuti del secondo episodio... in genere non sono nemmeno le peggiori rese... ma solo per far capire come statisticamente, prendendo a caso frasi consecutive, già si noti che queste sono tutte costruzioni non ordinarie in italiano. Una frase comincia per e, una con Heilà, spesso finiscono con eh, ah, oh... ci sono intere locuzioni che fanno da oggetto di altre frasi subordinate, verbi portati in fondo... oggetti portati all'inizio...

Insomma se dovessi scrivere un'opera così in italiano e tu la adattassi in giapponese con la stessa premura con cui hai fatto l'inverso, dovresti costruire frasi in giapponese andando contro alla normale grammatica... il fatto che l'italiano permetta di costruire frasi in molti modi, non significa che devi snaturare la lingua per mantenere l'aderenza grammaticale (non logica) col giapponese.

Ai miei occhi appaiono solo come calchi... di fatto avrai speso ore e ore a impippolarti con spiegazioni astruse sul perchè rendere le frasi in quel modo, o magari sono scuse ex post da vendere a chi ti pone domande.

Quello che salta all'occhio è che non hai fatto nessuno sforzo di entrare in sintonia coi personaggi e con le emozioni che provano, probabilmente perchè non ne hai le capacità. Non credo tu abbia la sensibilità femminile di una ragazzina di 13 anni tradita e abbandonata dalla madre, o di un'altra ragazzina che di fatto è un clone di una madre e moglie, o di un ragazzino cresciuto senza essere desiderato. Non penso tu possa immedesimarti in una donna piena di responsabilità che fa a gara con la madre per seguire le sue orme... e via così. Non credo tu sia un adattatore, ti manca questa dote. Tu prendi le trduzioni di altri, cerchi delle scuse semantiche e con la scusa che devi essere fedele all'opera tradisci il contenuto, il messaggio e l'emozione di quell'opera. Perchè non le provi quelle emozioni, sei solo un cattedratico fai da te e autodidatta.

E con questo intervento, che non chiede risposta, ché rispondere tu non sai, chiudo l'argomento.

Modificato da keiske
  • Mi Piace 1
Link al commento
Condividi su altri siti

3 ore fa, Juli ha scritto:

No, sto dicendo altro... ma non le posso dire perché è un progetto che coinvolge interi Stati. E visto che ci lavoro da una dozzina di anni, non lo banalizzi. Gli italiani se ne sono infischiati.

 

Signora Consalvi, mi perdoni la curiosità, ma ho avuto come un flash collegando questo post a una sua frase sulla Bibbia di qualche post precedente. Il progetto di cui parla è per caso correlato al progetto di ricerca biblico coordinato a livello mondiale da Mauro Biglino? Ne aveva accennato qualcosa in una conferenza recente e mi è venuto subito alla mente.

Link al commento
Condividi su altri siti

38 minuti fa, keiske ha scritto:

Occhio che arriva Ryoga e vi mazzuola... ha pure ragione... ho finito di sentire i 10' di deliri di questa signora su YouTube... credo che parlarci sia una perdita di tempo maggiore che parlare con Shito per convincerlo... lascia perdere...

Per restare in topic vorrei riportare varie frasi per chiedere a Shito se secondo lui sono costruzioni italiane correnti e soprattutto se le omologhe in giapponese suonano astruse e strane a un giapponese come suonano astruse e strane a un italiano... il che renderebbe il suo voler "mantenere" l'originale un fallimento totale:

"E quindi le sue condizioni sono"
"Non c'è da stupirsi, sui nervi cranici è stato imposto un rilevante carico"
"Heilà la speranza illusoria è una necessita dell'uomo per continuare a vivere"
"Va bene così vero, che non convivano"
"In merito a Ikari e suo figlio, una vita in vicendevole assenza è una cosa naturale"

...

Potrei andare avanti per tutti e 26 gli episodi... sono frasi prese a caso da 2-3 minuti del secondo episodio... in genere non sono nemmeno le peggiori rese... ma solo per far capire come statisticamente, prendendo a caso frasi consecutive, già si noti che queste sono tutte costruzioni non ordinarie in italiano. Una frase comincia per e, una con Heilà, spesso finiscono con eh, ah, oh... ci sono intere locuzioni che fanno da oggetto di altre frasi subordinate, verbi portati in fondo... oggetti portati all'inizio...

Insomma se dovessi scrivere un'opera così in italiano e tu la adattassi in giapponese con la stessa premura con cui hai fatto l'inverso, dovresti costruire frasi in giapponese andando contro alla normale grammatica... il fatto che l'italiano permetta di costruire frasi in molti modi, non significa che devi snaturare la lingua per mantenere l'aderenza grammaticale (non logica) col giapponese.

Ai miei occhi appaiono solo come calchi... di fatto avrai speso ore e ore a impippolarti con spiegazioni astruse sul perchè rendere le frasi in quel modo, o magari sono scuse ex post da vendere a chi ti pone domande.

Quello che salta all'occhio è che non hai fatto nessuno sforzo di entrare in sintonia coi personaggi e con le emozioni che provano, probabilmente perchè non ne hai le capacità. Non credo tu abbia la sensibilità femminile di una ragazzina di 13 anni tradita e abbandonata dalla madre, o di un'altra ragazzina che di fatto è un clone di una madre e moglie, o di un ragazzino cresciuto senza essere desiderato. Non penso tu possa immedesimarti in una donna piena di responsabilità che fa a gara con la madre per seguire le sue orme... e via così. Non credo tu sia un adattatore, ti manca questa dote. Tu prendi le trduzioni di altri, cerchi delle scuse semantiche e con la scusa che devi essere fedele all'opera tradisci il contenuto, il messaggio e l'emozione di quell'opera. Perchè non le provi quelle emozioni, sei solo un cattedratico fai da te e autodidatta.

E con questo intervento, che non chiede risposta, ché rispondere tu non sai, chiudo l'argomento.

Quoto tutto il post, in quanto alla Consalvi non avevo intenzione di proseguire in ogni caso. Anche perché i soggetti del genere stufano velocemente.

 

Tornando a bomba sull'argomento io ancora devo capire come Cannarsi possa parlare tanto di rispetto della lingua originale per giustificare l'uso di certi registri linguistici (vedasi la mitologica questione del "pulzella") e poi dare, ad esempio ai militari, registri totalmente avulsi al loro essere ed inventarsi termini (come sulla forza strategica) quando per giunta basta riprendere quelli che già esistono nella realtà.

Link al commento
Condividi su altri siti

16 minuti fa, keiske ha scritto:

Come mai il mio intervento sull'adattamento è finito in un altro posto? Mi sembrava molto IN TOPIC

Può  essere che il moderatore abbia letto solo la prima parte e abbia spostato subito.

Ti invito a riportare di là la seconda parte.

Abbiate per favore un pò di pazienza e comprensione, altrove magari si sarebbe cominciato a moderare pesantemente fin da subito...

18 minuti fa, Tetsuya ha scritto:

Signora Consalvi, mi perdoni la curiosità, ma ho avuto come un flash collegando questo post a una sua frase sulla Bibbia di qualche post precedente. Il progetto di cui parla è per caso correlato al progetto di ricerca biblico coordinato a livello mondiale da Mauro Biglino? Ne aveva accennato qualcosa in una conferenza recente e mi è venuto subito alla mente.

...

...

...

perchè mi tentate...

 

ok

il progetto in realtà riguarda la ricerca di alcuni testi... di natura uhm... biblica... vicino ad un certo lago salato in Israele...

 

suvvia...

mi sento @Maximilian....

  • Mi Piace 1
  • LOL 2
Link al commento
Condividi su altri siti

Adesso, Tetsuya ha scritto:

Ryoga, ma la domanda era comunque seria 🙂
Seguo da un po' di tempo, per mio interesse personale, il lavoro di Biglino. Per quello mi è scattato il flash.

Ma io non lo metto in dubbio, per questo ho fatto le scuse preventive per ciò che mi avevi fatto istintivamente sovvenire

Link al commento
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già un account? Accedi da qui.

Accedi Ora
  • Navigazione Recente   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo