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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 27/06/2019 in tutte le aree

  1. Toponomastica non pervenuta. Io sarei curioso di tutti quegli esempi che rendono "normale" l'utilizzo degli ordinali, resi poi come cardinali, come pare abbia affermato la tua traduttrice. Continua a non spiegarsi la tua propria necessità di modificare un dialogo in base ai parametri espressi anche qui sopra asserendone una maggiore aderenza e fedeltà all'originale. Che poi è il punto di buona parte del discorso. Tu non stai facendo una resa del testo giapponese, per quanto ne dica quella che -se ho ben inteso- è la tua compagna. Quindi a che pro modificare continuamente tutte le frasi per renderle più contorte in modo chirurgico? Non è volontà dell'autore, non è scritto così il testo giapponese, ma è solo la tua versione di esso a risultare irricevibile. Questo ti si contesta dall'inizio (qui, altrove, adesso e venti anni fa) e a questo tu hai sempre risposto con la scusa dell'aderenza. Che però non c'è. La domanda resta: perché? Nell'esempio qui sopra ti rammento anche che "prendere rifugio" lo si usa per chi si avvia alla dottrina buddista, non è usato come sinonimo di "mettersi al riparo". E non puoi dire che fosse così in origine, perché appunto il significato era quello di levarsi dalla zona di pericolo, non di rifugiarsi dove capita.
    7 punti
  2. Ho seguito 96 pagine di topic senza scrivere una riga, in religioso silenzio, ma questo è davvero troppo. Lo scollamento dalla realtà che un commento di questo genere dimostra è quasi sconfortante. Non capite che state danneggiando un'opera per troppo amore. Non c'è dolo in questo lo riconosco, ma il risultato è drammaticamente lo stesso. Juli ho vissuto per circa 3 anni a Tokyo, amo la cultura giapponese, gli anime, i manga e conosco decentemente la lingua... ora lasciati dire una cosa: tra lo 0,99% di Gualtiero e il 30% di un'altra traduzione io sceglierei tutta la vita il 30% (che poi non è una percentuale così alta, sei capziosamente, ancora una volta, in errore)
    7 punti
  3. e infatti abbiamo infiniti esempi di frasi anche importanti cambiate al volo perché non corrispondevano al gusto estetico del direttore del doppiaggio, risultando anche spesso in elementi delle opere resi incomprensibili o dal significato profondamente alterato. Non mi stupirebbe. Se Mazzotta non mente, IMHO è però più facile che non avessero voglia e abbiano buttato tutto in caciare alla prima difficoltà di comprensione. Considerando che alla fine NESSUNO ha dichiarato di aver avuto problemi a capire che cosa stavano effettivamente dicendo i personaggi(140 pagine stanno a dimostrare che si capiva, semplicemente non si concordava con la forma usata), direi che Mazzotta ha quindi dichiarato di avere una conoscenza della lingua Italiana inferiore al grosso di Internet...
    5 punti
  4. Ho avuto solo ora il tempo di leggere l'articolo de La Stampa. Più interessanti delle dichiarazioni di Shito, che non aggiungono nulla di nuovo rispetto a quanto abbiamo sentito da lui qui in questi giorni, secondo me sono le parole di Mazzotta: Qui ho sentito gente affermare che "siete esagerati, non è vero che i dialoghi sono INCOMPRENSIBILI, in alcuni passaggi concordo che possano risultare ostici, ma se non riuscite davvero a capire il significato delle frasi siete voi ad essere analfabeti e non è colpa di Shito". Anche Mazzotta e i doppiatori sono degli ignoranti analfabeti?
    5 punti
  5. NOTA DI MODERAQZIONE Andate nei paralipomeni Padova,Democrazia Cristiana e Codroipo Da adesso non solo si cancella ma si sospende a giorni per i recidivi perchè ho del lavoro da fare e sono indietro con le scadenze per seguire qui. No il post qui sopra non si cancella perchè è una lode al mod. Grazie
    5 punti
  6. Signora fanciulla-piccione, voi avete evidentemente sbagliato topic. Ce n'è uno del 22 giugno sito (per qualche ragione anche se è serio) nella sezione "foro dei troll" che vi si addice maggiormente e in cui ci sono le soluzioni a ogni vostra esigenza. Comunque anch'io ho qualche capacità di prevedere il futuro, ma in termini probabilistici: la mi' nonna m'ha insegnato statistica quand'ero ancora giovinetto e qui intorno si parlava ancora protoindoeuropeo. Prevedo con una probabilità del 100% che anche oggi non me ne importerà una cippa di Eva. Molto meglio i gattini.
    5 punti
  7. La differenza tra le due è che - a parità di contenuto - il nuovo porta il segno di shito. Il primo non ha segni distintivi. Nel secondo c'è un modo di dislocare soggetto, verbo e complemento che è chiaramente suo tipico. Suo di ora Perché 20anni fa traduceva normalmente. Questo non c'entra nulla con correzioni come apostolo e polpacci invece di culetto chiaramente giuste e migliorative perché veri.
    4 punti
  8. si parlava di questo articolo? è ora di libera consultazione anche per i non abbonati https://www.lastampa.it/2019/06/27/spettacoli/il-pasticcio-del-doppiaggio-di-evangelion-doppiatori-pronti-a-lasciare-e-incomprensioni-del-testo-elg4JTOOe4YSrAGNp7e1NO/print.html?fbclid=IwAR3NOm7v4nH9-o6mP_zH8KRnuEOpLoZa8WohySbBwfJYhlx3nnVq4b4MdlY
    4 punti
  9. Scusa, mi ero perso questa perla. La frase che hai riportato qui tu in giapponese era appunto con 退避 (たいひ), che non vuol dire "rifugiarsi" (prendere rifugio mi rifiuto di scriverlo, perché pare tu lo continui a usare da una posticcia traduzione dell'inglese "take shelter" e in italiano vuol dire altro). Lo dicono i kanji stessi. I composti vengono fatti con criterio, dai giapponesi. Non decidi tu che cosa vogliano dire. L'altro taihi (待避), che non era nella frase originale che tu hai riportato (poi controllo nei copioni giapponesi per sicurezza), è certamente sinonimo, ma con le debite conseguenze e ovvie differenze di sfumatura. In questo caso il primo kanji è aspettare, il secondo evitare. Quindi scappi e attendi che passi (il pericolo). 退避 (quello della frase in questione), invece, è composto da ritirarsi/scappare e evitare. Quindi "ritirarsi" (da un luogo) ed "evitare" (una minaccia). Riassumendo: Taihi 退避 = ritirarsi (da un luogo) e evitare (una minaccia) Hinan 避難 = evitare (una minaccia) e disgrazia/calamità Taihi待避 = aspettare e evitare Sokai 疎開 ="allontanarsi"+"aprire" (qui nel senso presumo figurato di tenersi) (quindi, stando sul letterale: effettuare un allontanamento): l’azione di cittadini che abitano in città di allontanarsi da palazzi o aree per limitare i danni in caso di incendi o attacchi aerei Nessun kanji - NESSUNO - di tutti quelli riportati ha dentro di sé il significato di SICUREZZA che potrebbe ricondurre eventualmente a rifugio. Sono tutti processi mentali conseguenti, ma se ti incaponisci a giustificare la scelta di "prendere rifugio" portando elementi come questo non fai che continuare a dimostrare di aver sbagliato come metodo. Non è possibile, sensato, rispettoso e corretto, fare una traduzione 1:1 con tanto di schemini per dare significati differenti a differenti kanji. Se una lingua ha 15 parole diverse per lo stesso concetto, a lei caro, e un'altra ne ha tre, come si fa? Si inventa? Ci saranno per forza delle ripetizioni o rimandi a parole simili. Service, service!
    4 punti
  10. Scusa, immagino che con tutti i post ti sia molto confuso. No, la parola rifugio NON C'ERA in origine. Si è detto solo che nel cambio scena successivo la scena era dentro a un rifugio. Tanto ti basta? Sul resto non ripeto il fatto che sono tante, infinite, piccole cose storte ad aver creato tutto l'insieme di WTF.
    4 punti
  11. Sì cara, certo, gli scienziati non raccolgono le informazioni né le elaborano per farne pensiero a differenza tua, ora torna a fare la ninna da brava.
    4 punti
  12. La tua laurea non ti ha insegnato evidentemente a sapere di quel che stai parlando prima di dirlo a tutti i costi.
    4 punti
  13. Non derivano dalla statistica, ma dalla realtà. Io sono laureata in Lettere e so leggere i libri nonché capire altre lingue. Non so voi. Un po' di rispetto per la cultura, quella vera. p.s.: sì, sono Jessica. Pensate che i genitori dei miei alunni, che hanno 9 di media alle scuole elementari, mi chiedono, in qualità di precettore, di insegnare l'italiano ai loro figli, perché utilizzano 'mica' e questa cosa è vissuta da loro come una tragedia.
    4 punti
  14. Puntualizzaione sui gairaigo: ci sono termini che appunto sono presi da lingue straniere e vengono sostanzialmente assimilati. Esempio: kissu che sarebbe kiss. (gairaigo appunto) ci sono termini inglesi che sembrano gairaigo ma sono utilizzati come termini stranieri tanto quanto lo facciamo noi (in italiano se dici thank you usi l'inglese), esempio: boyfriend se non ricordo male. ci sono termini gairaigo che sembrano provenire da un termine inglese ma in realtà hanno un significato diverso e possono trarre in confusione, ovviamente gli stranieri (ricordo un articolo a riguardo dove ce ne erano diversi e si ironizzava su come venissero fraintesi), esempio: adoressu, che sembra provenire da address e si potrebbe pensare che significhi indirizzo di casa, ma se un giapponese ti chiede il tuo adoressu in realtà ti sta chiedendo il tuo indirizzo di posta elettronica. Quindi si può fare confusione tra un gairaigo che va tradotto e un termine inglese che va lasciato così come è in una corretta traduzione, così come un gairaigo se non ben compreso può essere tradotto male, e si potrebbe dire: eh ma in inglese significa quello, e ok ma i giapponesi a quella parola hanno attribuito un altro valore.
    4 punti
  15. Mi trovo in palestra, guardo un ragazzo che fa uno stacco da terra di 200 chili. Ad un amico li presente potrei dire tanto "quel ragazzo è proprio forte" quanto "è proprio forte, (pausa) quel ragazzo". Entrambe le frasi sono corrette, ma la seconda mette il punto sulla forza del ragazzo, è la sua forza in primis che mi interessa sottolineare, e solo dopo faccio riferimento alla persona cui mi sto riferendo, pertanto al mio interlocutore voglio far capire che la forza del tipo mi ha impressionato. Ovviamente non è una scelta che viene fatta in modo razionale, non ci si pensa, a livello inconscio la frase esce in automatico in relazione alle nostre reazioni fisiche ed emotive. E' come quando si alza un braccio, si sposta una gamba, pensiero ed azione sono divisi da un tempo infinitesimale, e così la necessità di esprimersi e la sua messa in atto (pensate a quante volte di parla a sproposito e ci si pente un secondo dopo aver pronunciato un commento inopportuno). Quando parliamo (e io ho provato a focalizzarmi nella vita quotidiana su questa cosa) non lo facciamo come un testo stampato, come in un romanzo, in un articolo di giornale, in un testo teatrale (occhio!), in un film (occhio!!! la recitazione cinematografica deriva in tutto il mondo dalla recitazione teatrale, e solo dopo si è evoluta, ma la marca di base rimane), parliamo con un flusso di parole molto diverso, la sintassi spesso è frammentata, zeppa di frasi coordinate. Analizzando spesso le frasi italiane e quelle corrispettive in giapponese io non trovo necessariamente una trasposizione della sintassi (non ci sta roba come "io la mela mangio"!) quanto piuttosto una ricostruzione, o un tentativo, che può risultare ostico o meno, opportuno o meno, di un normale dialogo della vita reale, dove non siamo soliti usare i limiti delle costruzioni del testo scritto. Perchè ci suonano strani allora, difficili, ostici, (al netto dei vocaboli che possiamo definire arcaici, desueti, obsoleti, a torto o a ragione, come al solito)?Semplice: perchè da un'opera cinematografica ci aspettiamo sempre un tipo di linguaggio che proviene storicamente da testi scritti come quelli di teatro. Avete presente l'espressione "parli come un libro stampato"? Ci sono persone che quando parlano come se riportassero un dialogo di un libro ci risultano strane, didascaliche. Ma quando vediamo un film "switchamo" e accettiamo un modo di parlare che ascoltato da una persona reale ci farebbe dire "ma come cazzo parli!". Al solito, pensate ai dialoghi di film romantici, alle frasi d'amore, le espressioni usate, vi ricordate per caso in certe occasioni di esservi espressi come i personaggi di un film? Io al solo pensarci mi viene l'imbarazzo, e non per l'espressione delle emozioni, ma perchè è un modo totalmente falso se applicato nella realtà. Quindi non dico che le espressioni di Shito non siano migliorabili, che non siano ostiche, ma che nel corso degli anni ho iniziato a valutare come alcune opere straniere possano anche avere nei loro dialoghi originali questa aderenza al dialogo nella realtà in barba a come è nata la cinematogrtafia, e che Shito stia cercando (con successo o meno, guadagnando consenso o meno) di riportare quel tipo di "parlata". Quindi per analizzare il suo lavoro, e trarne un giudizio, bisognerebbe prima analizzare la frase originale, capire se questa è una "frase da testo stampato" in giapponese o se risulti una "frase da dialogo reale", con le sue concessioni sintattiche rispetto allo scritto. E da li partire con una valutazione del risultato in italiano. Io sinceramente preferisco il tentativo di aderire ad un "dialogo reale" se questo sta nell'originale, ma capisco che questo sommato alla distanza intrinseca dall'italiano che una traduzione da una lingua straniera molto distante dalla nostra si porta dietro, possa far storcere il naso a tanti, spiazzarli e rendergli l'ascolto ostico, semplicemente perchè risulta innaturale sentire un film o un cartone animato doppiato in quel modo. PS sarebbe interessante sentire il metodo di Shito applicato a opere inglesi, francesi, cinesi eccetera. E ancor più interessante se quel metodo fosse adottato da persone diverse, sempre su opere di origine varia. In quel caso potremmo farci una idea se tutto andasse a formare un linguaggio uniforme (come di fatto lo è la totalità delle localizzazioni) o se a seconda della nazione di provenienza si iniziasse magari ad avvertire differenze, così pure se Shito opera una connotazione o se anche altri si troverebbero a fornire risultati analoghi.
    3 punti
  16. Riporto come autorizzato da Ryoga: Per restare in topic vorrei riportare varie frasi per chiedere a Shito se secondo lui sono costruzioni italiane correnti e soprattutto se le omologhe in giapponese suonano astruse e strane a un giapponese come suonano astruse e strane a un italiano... il che renderebbe il suo voler "mantenere" l'originale un fallimento totale: "E quindi le sue condizioni sono" "Non c'è da stupirsi, sui nervi cranici è stato imposto un rilevante carico" "Heilà la speranza illusoria è una necessita dell'uomo per continuare a vivere" "Va bene così vero, che non convivano" "In merito a Ikari e suo figlio, una vita in vicendevole assenza è una cosa naturale" ... Potrei andare avanti per tutti e 26 gli episodi... sono frasi prese a caso da 2-3 minuti del secondo episodio... in genere non sono nemmeno le peggiori rese... ma solo per far capire come statisticamente, prendendo a caso frasi consecutive, già si noti che queste sono tutte costruzioni non ordinarie in italiano. Una frase comincia per e, una con Heilà, spesso finiscono con eh, ah, oh... ci sono intere locuzioni che fanno da oggetto di altre frasi subordinate, verbi portati in fondo... oggetti portati all'inizio... Insomma se dovessi scrivere un'opera così in italiano e tu la adattassi in giapponese con la stessa premura con cui hai fatto l'inverso, dovresti costruire frasi in giapponese andando contro alla normale grammatica... il fatto che l'italiano permetta di costruire frasi in molti modi, non significa che devi snaturare la lingua per mantenere l'aderenza grammaticale (non logica) col giapponese. Ai miei occhi appaiono solo come calchi... di fatto avrai speso ore e ore a impippolarti con spiegazioni astruse sul perchè rendere le frasi in quel modo, o magari sono scuse ex post da vendere a chi ti pone domande. Quello che salta all'occhio è che non hai fatto nessuno sforzo di entrare in sintonia coi personaggi e con le emozioni che provano, probabilmente perchè non ne hai le capacità. Non credo tu abbia la sensibilità femminile di una ragazzina di 13 anni tradita e abbandonata dalla madre, o di un'altra ragazzina che di fatto è un clone di una madre e moglie, o di un ragazzino cresciuto senza essere desiderato. Non penso tu possa immedesimarti in una donna piena di responsabilità che fa a gara con la madre per seguire le sue orme... e via così. Non credo tu sia un adattatore, ti manca questa dote. Tu prendi le trduzioni di altri, cerchi delle scuse semantiche e con la scusa che devi essere fedele all'opera tradisci il contenuto, il messaggio e l'emozione di quell'opera. Perchè non le provi quelle emozioni, sei solo un cattedratico fai da te e autodidatta.
    3 punti
  17. Guardi, che io i miei professori me li mangio: è per questo che sto in Canada. Non sono un genio incompresio, io. No, ma sono appassionata. E gli altri stanno solo lì a rubar cattedre. Io ho denunciato la cosa. Altro che scandalo Cannarsi/Eva. Il mio sarà mondiale, non nazionale. Se non mi hanno preso sono loro i colpevoli (a parte la Sapienza: lì, mea culpa, non sono passata per poco per colpa mia). Quindi, andate a vedere i disegni animati, dai, bambini, su!
    3 punti
  18. Prima dicevi vantandoti e con arroganza "volete che mi prenda una quarta laurea?", sottintendendo ne avessi 3... ora dici di essere laureata in storia e storia dell'arte, quindi solo 2 (presumo quinquennali del vecchio ordinamento)? Correggimi se ho capito male. E in tutto questo nemmeno un dottorato? E rimasta ferma a questo livello credi di contare qualcosa? Cocca, se davvero hai 40 anni non mi pare tu abbia combinato moltissimo fino ad ora come carriera per giustificare tanta superbia mal assortita. Oh lungi da me fare classismo, ho conosciuto professori bravissimi che non hanno mai fatto sfoggio dei loro titoli, campioni di conoscenza e umiltà che addirittura si confrontavano con me e mi chiedevano opinioni quando ero ancora una tesista (molto tempo prima di te), così come ho conosciuto non laureati validissimi che sapevano mostrare quanto fossero in gamba, di nuovo senza denigrare il prossimo e con umiltà. È la strafottenza a cui rispondo a tono. Chi si loda s'imbroda. Non penso poi potrai fare molto altro se passi le giornate a vomitare insulti verso le altre persone sui forum e su youtube, e a tirartela di essere chissà chi, anziché lavorare. Ti svelo però un segreto: se pensi che qualcuno si illumini sulla via di Damasco dopo i tuoi proclami e i tuoi insulti, per cospargersi il capo di cenere e venerare la tua tronfia arroganza, anziché spernacchiarti quando tu insulti il prossimo, sei molto ottimista. Pensaci, non ci vuole una laurea in psicologia per afferrare questo concetto. Spero che i proclami su previsioni del futuro e guerra mondiale fossero per scherzare, altrimenti qui inizio a temere che il problema sia a monte...
    3 punti
  19. DLIN DLON AVVISO DI MODERAZIONE Quelli più furbi (o semplicemente meno stupidi) se ne sono già accorti, per gli altri lo scrivo io, Shito ha smesso di seguire questo topic diversi giorni fa. I motivi possono essere molteplici e potete fare le ipotesi che vi pare, questo è il fatto. E' pertanto inutile che continuiate a ripetere domande già fatte e a cui ha già risposto (o evitato di farlo) perché la situazione non cambierà (o se cambierà ce ne accorgeremo subito, nel caso dovesse ricomparire). La discussione sull'adattamento di Evangelion può ovviamente proseguire, ma con un pò di criterio. Si sta facendo un pò di pulizia (ma smetterò perchè siete più prolifici voi a postare stronzate che una capra che mangiato troppo a prendere rifugio) e questo mio post mette un punto fisso nel tempo, non importa quanto vi smazziate, la tipa che era su marte muore comunque e sentirete 3 volte bussare. Da adesso il trash, gli insulti velati, e le robe di basso livello le postate qua: NIENTE E' STATO CANCELLATO O CENSURATO dato che non erano stati dati avvisi. Q!UESTO E' UN AVVISO DA ADESSO NON SI SPOSTA MA SI CANCELLA Buona Notte e Buone Botte
    3 punti
  20. Gualtiero 21 anni fa diceva Asuka e portava prove oggettive a sostegno della sua tesi e oggi dice Aska e porta a sostegno della sua tesi prove oggettive. In mezzo non è cambiato niente a livello oggettivo. Nemmeno lui, che resta un proteggiposteriore
    3 punti
  21. Bisognerebbe distinguere tra "lavori suoi tout court" e "lavori suoi supervisionati da qualcuno che ogni tanto gli ha detto: 'aò ma che stai a fffa?'" Il primo adattamento evidentemente rientra nel secondo caso, infatti a me piace. Il secondo (e certi altri degli ultimi Ghibli) no e si vede che lavorando a briglia sciolta esce un delirio...
    3 punti
  22. È un punto più volte e da utenti diversi messo in evidenza, ma nessuno vuole discuterne, che siano altri utenti o lo stesso Cannarsi (e immagino che sia perché tutti concordano, compreso Cannarsi) Per cui credo che non sia rimasto molto altro da discutere, almeno per quanto mi riguarda. Cannarsi inquina le sue opere col suo adattamento, creando di fatto delle cose che sono lontanissime dalle opere originali, nonostante quanto affermato da lui e dalla sua amicona Jessica. A meno che non arrivino 2 o 3 esperti in giapponese e traduzioni che confermino che gli adattamenti di Shito sono perfetti, e tutti gli altri traduttori non sanno fare il loro lavoro, allora ci crederò e mi butterò dal tetto di casa mia, perché visto che viviamo in un mondo alla rovescia io sarò anche in grado di volare.
    3 punti
  23. 3 punti
  24. Vabbè, dai. Dicci la verità. Stai cercando di trollare la Consalvi 😉 Non posso credere che tu veramente abbia scritto seriamente quanto hai detto, sarebbe come credere che Evangelion sia un documentario.
    3 punti
  25. Ma potevi scriverlo prima! Io mi sono dedicato a risponderti seriamente pensando fossi intervenuta alla discussione perché ti interessava della traduzione di Evangelion... Invece sei qui per difendere shito..... Vabbè ormai abbiamo completamente perso la rotta.... É diventato sostenitori contro detrattori.
    3 punti
  26. No, fanciulla, noi (noi chi?) non pensiamo affatto che la scienza spieghi tutto, e non abbiamo nulla (io almeno) contro gli studi umanistici in quanto tali. Ho conosciuto persone di estrazione umanistica che applicano un pensiero logico-scientifico ben superiore a quello di molti semplici laureati in qualche materia scientifica. Mi limito a considerare che una semplice laureatella in lettere che spara percentuali a caso in un discorso senza capo né coda, ostentando una certa sicumera, e che poi afferma perentoriamente "non derivano dalla statistica ma dalla realtà", beh, non sappia granché né della realtà, né della cultura umanistica, né di quella scientifica, e che in generale non sappia di che parli. Insistere sarebbe inutile, come giocare a scacchi con un piccione, che non importa se sei Gary Kasparov, tanto ti butta le pedine a terra zampettando. Ma non te ne faccio una colpa quantitativa. È vero che non ci vogliono chissà quali grandi doti per comprendere l'insensatezza di quella frase e delle altre che l'accompagnano, ma non penso tu sia necessariamente priva di capacità; penso più che altro che tu sia vittima di bias. Ce ne sono molte di persone come te, rinchiuse in una bolla, dall'ego rinforzato a causa dell'echo chamber. È questo il problema di fondo. In genere c'è sempre l'occasione di uscirne e porre rimedio ai propri limiti. Ma questo dipende da te. Io, purtroppo, ben poco potrei fare e anzi: qualunque cosa direi ti farebbe ancor di più arroccare su te stessa.
    3 punti
  27. Non datevi troppa pena e ricordatevi della legge di Brandolini:
    3 punti
  28. I testi di Gualtiero non sono sgrammaticati. Anzi, sono scritti molto bene, troppo bene. Se li trovi cacofonici è perché non ti piace la lingua giapponese. L'italiano è una lingua molto libera, soprattutto nel parlato. Nello scritto è più codificata, ma nel parlato no. Vi ricordo che qui stiamo parlando di recitazione. Io scrivo. Sono amica di Cannarsi, ma non è che i miei titoli non valgano per questo. Cannarsi non appiattisce: è una tua sensazione. Sei poco sensibile al giapponese, perché non conosci questa cultura. Lo scopo è avvicinarsi alla cultura nipponica, non contestualizzare Eva in Italia. Forse quel che tu chiami 'cannarsese' è semplicemente un adattamento in lingua italiana dal giapponese. Vada a chiedere a quei professionisti quanto si perda di contenuto. Nei copioni di Gualtiero si perde lo 0,99%, negli altri adattamenti si perde almeno il 30% tra invenzioni, poesia e la convinzione dell'intraducibilità. Il sync non c'entra nulla: ennesima scusa del mestiere. La colpa è dell'ignoranza. Non esiste una visione dell'italiano; esiste l'italiano corretto o scorretto.
    3 punti
  29. No, Gualtiero, quel dialogo è scritto in una lingua che non è italiano, a prescindere dai singhiozzi. In italiano non si parla così, non si è mai parlato così e, auspicabilmente, non si parlerà mai così. Che poi a te piaccia di più questo stile è un dato di fatto, ma non vestire di oggettività una frase figlia di un tuo gusto personale, perché una frase del genere sarebbe stata da 5 in qualsiasi esercizio di scuola media, figuriamoci in un adattamento professionale da un’altra lingua.
    2 punti
  30. Io continuo a far notare come da giorni ti prendi il disturbo di rispondere solo a domande sulle singole scelte, la singola frase, il singolo termine, la pernacchia di Asuka o il peto di Shinji, mentre ti guardi bene dall'iniziare una discussione con chi cerca di andare più a fondo e analizzare il tuo metodo di lavorare in toto. Certo è che sei libero di fare quello che più ti pare e nessuno ti obbliga a rispondere a nulla, ma il tuo comportamento non è quello di uno che vuole un confronto sano e costruttivo. Se "chiacchiere e battutaggio hanno subissato l'informazione" è perché questo adattamento è una barzelletta, e di cattivo gusto anche
    2 punti
  31. Avevo scelto di non intervenire più in questo topic, dove le chiacchiere e il battutaggio hanno subissato l'informazione. Mi scuso con chi ha proposto sane e serie richieste di puntuale delucidazione, eventualmente troveranno risposta (c'è chi me le invia in mail dal thread). Non riesco a impedirmi di dire due semplici parole sul testo di quella scena di Shinji. faccio una seconda eccezione. :-( Perché è una scena semplice. Con un testo semplice. Che voi tutti potete sicuramente "leggere correttamente" anche nella sua scarna trascrizione. Vi prego di leggere il primo testo, quel del 1997. Quel testo è "un discorso". Fatto "per benino" (contenti?). Con tutti i pezzi del discorso al posto giusto. Sembra una didascalia. Per questo si legge bene, Per questo si capisce subito. Ma Shinji, lì, ha la voce rotta dalla commozione. Leggete il secondo testo. In realtà è molto più semplice. Ci sono parole IN MENO (dato oggettivo: 29 parole contro 32). Ci sono concetti IN MENO. (dato oggettivo: "parola". "MAI più", sono solo nel primo testo) Provate a leggere il secondo testo immaginando di "singhiozzare d'emozione" nelle pausette, di spezzare la frase per poi "riprenderla", con una rapida ripetizione. Provate a leggere la frase pensando ogni parola "senza già sapere" cosa verrà dopo, come si parla in realtà. Invero, credo che la seconda versione, oltre che molto più simile all'originale (ascoltatelo: è così semplice che lo sentirete voi stessi) sia molto più "reale", più "vera". La vecchia versione era "ricamata", era "scolpita", era "abbellita e arricchita di retorica". Non era Shinji emozionato. Come in originale.
    2 punti
  32. Si torna sempre lì: ammettendo che quanto dica sia vero (e io non ci credo proprio), tutti gli adattamenti di ogni opera giapponese fatti fino ad ora, che siano manga, anime, poesia o prosa, sono sbagliati, e lui è l'unico a saper lavorare come si deve. Minchia oh, meno male che è arrivato Shito a illuminare la via, eravamo persi ma ora conosciamo la verità.
    2 punti
  33. Il doppiaggio non fa miracoli: i dialoghi di Cannarsi non sono scritti in italiano ma in una lingua inventata da Cannarsi che Cannarsi stesso ripropone in tutti i suoi adattamenti, indipendentemente dal fatto che sia presente in cabina di doppiaggio o meno, ed indipendentemente dai doppiatori con chi lavora. Ed anzi, è un miracolo che in NGE non ci siano nonnine o sorellone. Inutile continuare a difendere l’indifendibile, non rendete un gran servizio al vostro idolo: meglio una critica costruttiva di una blanda e stanca carezza.
    2 punti
  34. Tralasciando i progetti segreti. A lei che insegna italiano, chiedo un parere. Di tanto in tanto mi dedico alla scrittura, sa. Le lascio qui un breve estratto che ho cercato di colorire un po', per assecondare il tono della narrazione: «Uscì dunque, e s’imbatté in uno dei suoi dipendenti, che volle accompagnarlo per un pezzo. Un vero pigo! Certi arsafatti – e lo stesso vale per talune ciammengole o manimorce che solevano girare per l’azienda anni orsono – non se ne trovavano più a giro; si fece aiutare, dunque, a caricare le tre lagene». Una sua valutazione? Pensa che potrei proseguire secondo questa cifra stilistica?
    2 punti
  35. Guarda, al di la di Evangelion, i dialoghi e tutto il resto cagnara compresa, Shito attualmente, anzi già da anni, ha un livello di pronuncia del giapponese che la maggioranza di quelli che studiano il giapponse, alle università, Ca Foscari compresa, o all'Istituto Giapponese di Cultura coi corsi della Japan Foundation, se la sognano. Perchè la corretta dizione non la insegnano proprio, a partire dal "watashi" in Italia abbiamo studenti che imparano il chiuaua-ese, perchè pure professori come la Mastrangelo quello parlano... potrei dilungarmi su come parlano i giapponesi, la correlazione con la loro indole, e come questa influenza e/o si fa influenzare dal modo di parlare, come sia praticamente l'opposto dell'italiano e così via, ma non mi pare la sede. Nel '97 ovviamente dubito avesse le conoscenze acquisite durante questi 20 anni di lavoro, tant'è che è lui stesso a evidenziare i propri errori laddove anche quelli che lo criticano non sanno individuarli.
    2 punti
  36. A me sembra che dica As(u)ka con una U parecchio "tirata" esattamente come in giapponese, anche nel doppiaggio mi sembra dicano così. (A proposito di errori di pronuncia, ho notato che in un episodio si passa da Sènpai a Senpài. Ho beccato anche un "Unità zerozero", ma vabbè, è un altro discorso.) In quell'intervento di ventuno anni fa è dato per oggettivo solo il punto 1 (che in effetti è ancora valido), evidentemente ha cambiato idea sull'italianizzazione del termine e sul punto 5. È interessante vedere come all'epoca la gente volesse Aska e criticasse la scelta di Berserk, oggi è il contrario. Ribadisco che non mi piace il risultato del suo lavoro, ma su certe cose Cannarsi ha perfettamente ragione.
    2 punti
  37. Non credo sia abbastanza per un'esistenza degna. Forse per lei. Per me non è bastevole. La mia anima ben si distacca dal corpo...
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  38. Ecco quanto scriveva il sig. Shito 20 anni fa. https://groups.google.com/forum/#!msg/it.arti.cartoni.anime/55C6giOYZkg/UfeYPCxZkOoJ Bastano 20 anni per cambiare idea su dati OGGETTIVI. Grazie per la segnalazione a ChibiGoku sui commenti di Animeclick. Voi che ne pensate? siete d'accordo con SHito ? (si pronuncia Asuka) Oppure siete d'accordo con SHito ? (si pronuncia ASKA)
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  39. Di pareri di esperti (e anche di sedicenti esperti) ne è pieno il web. Credo però che la discussione si sia spesso concentrata sulle cose meno interessanti. La "versione Cannarsi" di Evangelion è la versione Cannarsi: lingua antiquata, forme rare, tentativo di riprodurre la morfologia e sintassi jappo. Così è, e c'è poco da fare. Più interessante capire l'origine di certe scelte: vedi il "pochitto", che si è scoperto essere variante regionale nel testo di partenza. Utile anche mettere in luce certi errori, talvolta colossali, tipo il discorso sconclusionato di Kaji mentre innaffia. Ma se il discorso si riduce a un "bruciamo Cannarsi al rogo per lesa maestà" o a un "boicottiamo l'Abruzzo perché Cannarsi è abruzzese" non ne vedo cosa si ottiene, a parte un po' di caciara.
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  40. Ricapitolando: 111 pagine a discutere di Cannarsi e della sua neolingua e non sapevamo che, semplicemente, non potevamo farlo, perché Egli, pur non conoscendo il giapponese e non avendo alcun titolo specifico, era l’unico in grado di farlo perché lo dice una laureata in lettere amica sua (peraltro discretamente fuori) che, a sua volta, non parla giapponese. Abbiamo poi capito che tutti gli orientalisti italiani, che da anni traducono ottimamente (o, perlomeno, secondo i dettami della lingua italiana) i più importanti autori giapponesi sono dei cialtroni, proprio perché non sono Gualtiero Cannarsi e non hanno un’amica come Jessica Consalvi ad apporre il bollino blu sui loro lavori. Abbiamo poi appreso che la laurea e le opinioni di Jessica Consalvi sono le uniche che contano, avendo lei sfanculato molti professoroni. Meno male, posso ritirarmi in buon ordine, con la magra soddisfazione di aver appena assistito ad una difesa a spada tratta così goffa, scomposta e delirante da aver piazzato la pietra tombale su ogni possibilità di beneficio del dubbio sull’operato di Cannarsi.
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  41. La terza guerra mondiale ci sarà. Sarò tra religiosi e non religiosi. I giapponesi saranno con noi e saremo entrambi religiosi. Questo è il futuro, ciao.
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  42. http://ilkim.it/traduzione-e-adattamento-gualtiero-cannarsi-spiegato-da-un-classicista/?unapproved=1119647&moderation-hash=ed61ec4d9233c1b15f43bbe65f87de9c#comment-1119647 Risposta a un umanista lost in translation: Gualtiero adatta i dialoghi. Lei sta dicendo un sacco di stupidate. Annibale Caro era un poeta. Caro comprensibile? Punti di vista. Io ci ho messo una vita a leggere l’italiano del Cinquecento. Visto che io conosco il Cinquecento, il latino, il giapponese, le dico: gli adattatori italiani di anime traducono come Caro, Cannarsi traduce come tu hai tradotto dal latino. Se lei non conosce il giapponese non può giudicare. Sono apostoli, non angeli. Shito, non tenshi: è molto semplice. Se lei conosce il latino, capirà sicuramente la situazione.
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  43. A casa mia parlo solo protoindoeuropeo stretto, ma quando sono fuori mi capita sporadicamente di usare il finlandese quando intimo a qualcuno di guardare qualcosa (il mare, i calzini...) La mi' nonna però non vuole.
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  44. Le percentuali campate in aria sono sempre una cosa bellissima da vedere. Praticamente Cannarsi è l'unico a saper fare questo lavoro e tutti gli altri sono completi incompetenti. I tuoi titoli valgono (e per tua ammissione sei anche sua amica, quindi permetti se ho qualche riserva sulla tua obiettività), ma quelli della professoressa di cultura e letteratura giapponese dell'Alma Mater di Bologna, che dice che questo adattamento fa piangere, no. Evvabbè.
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  45. Salve. Porto un contributo informativo alla discussione, ignorando momentaneamente il mio intento di tenermi alla larga da tutto il discorso, poiché ritengo che si tratti di un aggiornamento valido e significativo. Il primo episodio, versione "doppiaggio precedente", è al momento visionabile su Pornhub. Ci metterò parecchio, a smettere di ridere.
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