Vai al contenuto

Rebuild of Evangelion


El Barto

  

57 utenti hanno votato

  1. 1. Come dovrebbe essere il finale di Rebuild of Evangelion?

    • Pirandelliano! (come la serie tv)
      5
    • Pascoliano! (come The End of Evagelion)
      4
    • D'Annunziano! (va tutto a p*ttan*)
      15
    • Non so
      3
    • MUUUUUUUUUUUU!!!
      24
    • Kyoshinhei! (NSD Non Siamo Degni!)
      6

Questo sondaggio è chiuso per i nuovi voti


Messaggi raccomandati

Invece sarebbe fantastico un semplice e normalissimo doppiaggio; cosi' ambo le parti che si attendono un certo tono per opposti motivi non avrebbero nulla da trollare e in assenza di argomenti, abbracciati, si "oscurerebbero in un mondo di luce"

 

 

(cite)

 

(Pero' sta battuta la devi da lascia' perche' usata da generazioni di trolleri, anzi, da qualche parte credo ci si possa ancora imbattere in qualche 'colonna di luce' ancora attiva)

Link al commento
Condividi su altri siti

Sai caro Den-chan, quello è un titolo su cui penso da un sacco di tempo.

 

Dico, il titolo.

 

"Regia Astronautica - Le ali di Honneamise"

 

perché se c'è un' "aeronautica", per logica si dovrebbe anche dire, come sostantivo, "astronautica", no? :-)

 

Beh dai, con questo bel post immagino che tanti lettori impegnati avranno di che ridere per tanto tempo! XD

Modificato da Shito
Link al commento
Condividi su altri siti

Quella prospettiva è da annichilazione materia-antimateria.

 

Tipo il reattore della Excelion in GunBuster e della Eltreum in Nadia.

Così per gioco, perché non provi ad adattare un episodio della serie? :°_°:

 

 

E a proposito delle gole profonde di AnimeClick, ma non furono proprio loro anni fa a mettere in giro la voce che avresti lavorato all'Elisio al posto di De Palma? :lolla:

Link al commento
Condividi su altri siti

 

Quella prospettiva è da annichilazione materia-antimateria.

 

Tipo il reattore della Excelion in GunBuster e della Eltreum in Nadia.

Così per gioco, perché non provi ad adattare un episodio della serie? :°_°:

 

 

E a proposito delle gole profonde di AnimeClick, ma non furono proprio loro anni fa a mettere in giro la voce che avresti lavorato all'Elisio al posto di De Palma? :lolla:

 

Mio Dio... ricordavo fosse una specie di Pesce d'Aprile (ma conoscendo i tipi di cui parliamo, non si sa mai...)

Link al commento
Condividi su altri siti

Io invece sogno il colpo dell'ultima ora: Ivo che doppia Shinji e adattamento di carabelliana memoria. Mi chiedo se ci siano citazioni pirandelliane ad hoc...ma che domande, certo ci saranno...basta mettercele... :°_°:

 

:giggle:

 

Ricordiamoci in che paese viviamo: un paese dove si osanna l'aulico dei CDZ ma si disprezza la fedeltà dei Ghibli :giggle:

  • Mi Piace 1
Link al commento
Condividi su altri siti

:lolla:

Che poi è strano. Un'opera nata come "rozza"(è gente che fa a mazzate gira e rigira) deve necessariamente essere aulica.

Delle opere nate come...auliche?(non tutte comunque) devono essere necessariamente a livello base ma non oltre. 

 

(complimenti anche per il cambio di firma)

Link al commento
Condividi su altri siti

Dai, faccio un discorso serio.

 

Hai presente cosa si intende, in musica o acustica, per "estensione della gamma dinamica del suono"?

 

In pratica è la misura dell'ampiezza dalla tonalità più bassa (la valle più fonda, in sinusoide) a quella più bassa (il picco più elevato).

 

Questa differenza, questo delta, è un'ampiezza massima misurabile nell'andamento dell'onda. Ma è anche la "ricchezza" dell'informazione contenuta. Più un segnale è "stretto" un una magra estensione di gamma, più è monotòno. Normale, no?

 

Lo stesso vale per la lingua. La ricchezza della cifra stilistica di un testo, come i dialoghi de La tomba delle lucciole, o un libro come Lolita, per esempio, è che Seita dice "vado a pisciare2, ma il medico che visita Setsuko parla da medico, il poliziotto che congeda Seita parla da poliziotto. Allo stesso modo, H.H. ha una prosa inglese che è imbarazzante per la ricchezza terminlogica e i riferimenti culturali, ma quando vuole essere incisivo sa sferzar con parole ed espressioni di basso lignaggio. Estensione, ovvero ampiezza, di gamma. La misura della cifra stilistica.

 

Quindi indovina cosa succede se tu "abbassi i picchi" (perché li contienti) e "innalzi le valli" (perché le sostieni)? Esatto, impoverimento.

 

Gli audiofili staranno pensando alla "loudness war" nelle masterizzazioni musicali. E hanno ragione.

 

Ovviamente ho spiegato tutto da illetterato, a pane e salame, e chi volesse correggermi è il benvenuto. :-)



(complimenti anche per il cambio di firma)

 

Grazie.

 

Le due citazioni sono sempre quele che erano, vengono da Le petit prince e Histoire d'O, ovvero due libri molto diversi sullo stesso tema: la responsabilità insita nel sentimento, la dipendenza vicendevole insita nell'amore. Mi è sempre piaciuto accostare due testi così violentemente diversi ma tutto sommato incentrati sullo stesso contenuto. Chissà cosa ne avrebbe detto Jean Paulhan, o George Bataille, anche.

 

Poi ho pensato che col cappello deposto di Nemo, il tema è vivificato ancor più. Il cappello che poi sarà ereditato da un altro Jean (Roque Lartigue).

Modificato da Shito
Link al commento
Condividi su altri siti

Credo che siano complessivamente persone diverse con interessi/idee diverse a supportare le due posizioni e quindi non siano accostabili.

 

no, io credo invece che ci siano persone che sanno cosa "aulico" significhi e persone che pensano basti aprire un libro di citazioni letterarie e randomicamente inserirle in un contesto estraneo.

Link al commento
Condividi su altri siti

:lolla:

Che poi è strano. Un'opera nata come "rozza"(è gente che fa a mazzate gira e rigira) deve necessariamente essere aulica.

Delle opere nate come...auliche?(non tutte comunque) devono essere necessariamente a livello base ma non oltre.

 

(complimenti anche per il cambio di firma)

Non è difficile. Si usa il registro linguistico originale come riferimento. Il resto è pantomima, girella e manie di protagonismo. Con un bel pezzo di “s’addamettere il pane sul tavolo”. Modificato da Fencer
Link al commento
Condividi su altri siti

E' esattamente come dice Fencer.

 

Nelle ultime lezioni di traduzione e adattamento che mi capita di tenere, c'è un semplice argomento che lascia in genere sgomenti i discenti.

 

I discenti sono in genere laureati in lingue straniere. Chi triennale, chi magistrale. Qualche volta anche persone che hanno già un dottorato.

 

E allora faccio notare che si parla di "traduzione tecnica", "traduzione letteraria", "traduzione legale", avete presente? Dico, in accademia.

 

Ma è ridicolo pensarle come cose diverse. Stilisticamente diverse a monte. E' ridicolo perché, se una traduzione è ben fatta, ovvero se è fedele, tanto *i conti torneranno sempre*, e traducendo fedelmente un bugiardino di un farmaco il risultato sarà il bugiardino di un farmaco, scritto come il bugiardino di un farmaco, mentre traducendo fedelmente della prosa letteraria il risultato sarà... della prosa letteraria. Wow.

 

Alla fine la traduzione dovrebbe intendersi come un processo volto a un'ideale una traslazione omotetica. Le viene fatta bene, ogni cosa resta sé stessa. Semplicemente. Naturalmente. Non ci sarebbe neppure bisogno di chiedersi cosa fosse in originale, per assurdo. Tanto lo sarà anche all'arrivo.

 

Solo su una cosa Fencer ha torto. Non è vero che non è difficile. Lo è. Perché è faticoso. Capire è faticoso, costa sforzo e applicazione mentali. E poi trovare il modo per rendere fedelmente quel che già si è faticato a capire è quasi altrettanto faticoso. E l'essere umano è pigro, tendenzialmente pingue e proclive all'abulia. Per lui faticare è difficile.

 

Quindi è difficile.

 

Tirare a campare lagnandosi e fottendo è molto più semplice. Di giustificazioni, poi, se ne trovano a bizzeffe.

 

Infatti è quello che la maggioranza dei nostri simili fa.

Modificato da Shito
Link al commento
Condividi su altri siti

Solo su una cosa Fencer ha torto. Non è vero che non è difficile. Lo è. Perché è faticoso. Capire è faticoso, costa sforzo e applicazione mentali. E poi trovare il modo per rendere fedelmente quel che già si è faticato a capire è quasi altrettanto faticoso. E l'essere umano è pigro, tendenzialmente pingue e proclive all'abulia. Per lui faticare è difficile.

 

Quindi è difficile.

 

Tirare a campare lagnandosi e fottendo è molto più semplice. Di giustificazioni, poi, se ne trovano a bizzeffe.

 

Infatti è quello che la maggioranza dei nostri simili fa.

 

Non esattamente..

Sono gli esseri viventi in generale ad essere fatti per operare in "modalità risparmio energetico" ogni volta che sia possibile, questo perchè in natura è meglio risparmiare le energie per i momenti di reale necessità, considerando poi che di solito non si hanno a disposizione risorse in eccesso.

Ovviamente tale meccanismo, profondamente radicato in essi, avrà certi effetti collaterali quando hanno invece a disposizione risorse in sovrabbondanza con poche situazioni in cui sfruttarle (infatti anche gli animali domestici sono "pigri, tendenzialmente pingui e proclivi all'abulia" e non devono neppure trovare giustificazioni..).

Link al commento
Condividi su altri siti

Un discorso etologico, lo capisco. Ma non serve Kyubei per capire che da che fu mela colta (metafora della conquista dell'autocoscienza), l'essere umano prende nozione del sé , della sua nudità (ovvero dell'esistenza dell'altro - cfr. Sartre, o Haruhi allo stadio) e soprattutto della sua mortalità. Dal che questo essere mediocre e medio tra animalità e divinità, vive tra voglia e rappresentazione, oppue impazzisce o si ammazza. L'etologia non basta da troppi anni.

Modificato da Shito
Link al commento
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già un account? Accedi da qui.

Accedi Ora
  • Navigazione Recente   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo