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AVATAR di James Cameron


Joker

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@Taro, In pratica e' come se venissero proiettati sullo schermo due film insieme, e le lenti si occupano di mostrare e 'spalmare' ciascuno su lente sinistra e destra, adoperando allo scopo un sensore che e' posto in alto al centro degli occhialini, proprio sopra gli occhi, infatti se si mette un dito li' davanti si perde la sincronia e si vede 'normalmente' :messicano:

 

l'idea è sempre quella di ricreare il naturale effetto di 'stereovisione'. Mi sono sempre chiesto come mai non si sia mai fatto per il sonoro: con delle semplicissime cuffie e con una corretta incisione posizionale di 'doppia traccia' si otterrebbe la VERA percezione posizionale del suono, ovviamente. E costerebbe due lire.

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@Taro, In pratica e' come se venissero proiettati sullo schermo due film insieme, e le lenti si occupano di mostrare e 'spalmare' ciascuno su lente sinistra e destra, adoperando allo scopo un sensore che e' posto in alto al centro degli occhialini, proprio sopra gli occhi, infatti se si mette un dito li' davanti si perde la sincronia e si vede 'normalmente' :messicano:

 

l'idea è sempre quella di ricreare il naturale effetto di 'stereovisione'. Mi sono sempre chiesto come mai non si sia mai fatto per il sonoro: con delle semplicissime cuffie e con una corretta incisione posizionale di 'doppia traccia' si otterrebbe la VERA percezione posizionale del suono, ovviamente. E costerebbe due lire.

 

Non e' poi tanto semplice, il problema e' la sincronizzazione tra le due fonti.

 

Oltre al fatto che ad esempio per avatar e' adoperato un algoritmo di compressione wavelet-vettoriale 'abbastanza' recente e che in ogni caso richiede hardware di un certo livello.

 

Qua c'e' un approfondimento abbastanza chiaro sul sistema (quello usato per la stragrande maggior parte dei casi e' il modello con occhialini Xpand 3d), anche se forse e' un po' datato (il numero di sale non e' piu' 30 come scritto li')

http://digitalsoundexperience.spaces.live.com/Blog/cns!FDA2499445DF9433!775.entry

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Non e' poi tanto semplice, il problema e' la sincronizzazione tra le due fonti.

 

Parli del video? Ovviamente per il CG3D è solo una questione di potenza di calcolo... che raddoppia (se si vogliono generare i rendering definitivi in parallelo, cosa non prescrittiva).

 

Nel caso del cinema vero, ricordo delle telecamere tutte 'raddoppiate' e messe allo stesso passo, era per esempio il caso del citato Nightmare. Ovviamente, quando si dovevas fare il montaggio sulla pellicola sviluppata era molto costoso. Oggi il montaggio si fa sulla ripresa digitale, e si sviluppa realmente solo quello che si monta. Un bel risparmio. :)

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Non e' poi tanto semplice, il problema e' la sincronizzazione tra le due fonti.

 

Parli del video? Ovviamente per il CG3D è solo una questione di potenza di calcolo... che raddoppia (se si vogliono generare i rendering definitivi in parallelo, cosa non prescrittiva).

 

Nel caso del cinema vero, ricordo delle telecamere tutte 'raddoppiate' e messe allo stesso passo, era per esempio il caso del citato Nightmare. Ovviamente, quando si dovevas fare il montaggio sulla pellicola sviluppata era molto costoso. Oggi il montaggio si fa sulla ripresa digitale, e si sviluppa realmente solo quello che si monta. Un bel risparmio. :)

 

Uhm, no, quella e' la fase di produzione dei contenuti (con il rendering ridistribuito nelle render farm i tempi sono accorciati molto da parecchi anni).

 

Il montaggio poi sempre da anni si fa, usando come medium finale la pellicola e non in un procedimento interamente digitale, facendo generare dai vari sistemi di editing non lineare (Avid e similari) le EDL (Editing Decision List) che poi usera' il montatore sulla pellicola.

 

Parlo proprio di "proiezione" dei contenuti; nel link di paolo attivissimo si mostra un po' quello che sara' il 'sostituto' della pellicola, in questo caso un hard disk particolare, con password che cambia ogni giorno, che contiene il doppio streaming in questione e che ha una banda mediamente superiore d circa 10 volte a quella degli attuali dvd-non-hd; 'sync' in quanto il segnale esterno provvede ad oscurare per una minima frazione di secondo una lente rispetto all'altra; per l'audio vale un po' sempre un'analoga questione sia di sincronizzazione, sia di risorse da gestire, etc.

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E' già successo, non sono pronostici. :lol:

pensi veramente che vi avrei rivelato il mio capolavro se ci fosse le banchè minima possibilità che voi possiate impedirlo? l'ho fatto trentacinque minuti fa!

:rotfl: :rotfl: :rotfl:

 

L'hai visto una volta e dici che ne sei già stufo? :lolla:

No, dico che fra 9 volte, quando la stessa tecnica sarà usata in modo inutile perché ha avuto successo in Avatar mi gireranno i coglioni e ne avrò le palle piede.

E abbiamo già rischiato di avere Spiderman 4 in questo modo, immagino che capolavoro avrebbe prodotto Raimi, in fondo dopo quella perla del 3 le aspettative erano proprio a mille.

 

Questo ragionamento è paradossale e miope.

Ti è stato fornito un altro strumento per raccontare una storia.

Questo strumento è più preciso dei suoi predecessori e porta a risultati migliori.

Immaginare che non prenda piede è da ingenui e augurarsi che non lo faccia è assurdo.

E' uno strumento circostanziale le cui potenzialità vengono fuori più che altro per soggetti come Avatar, e francamente per quanto possa essere utile non è nulla per cui mi straccerei i vestiti (più che altro perché, ribadisco, a me interessa che facciano film interessanti, non che facciano film particolari che prima non si potevano girare, abbiamo già visto che prodezze ha prodotto Lucas quando ha finalmente potuto girare la trilogia prequel).

 

Se poi preferisci film d'essai, storie intimiste ed essenziali, non temere ... quel cinema rimarrà sempre.

 

In realtà quello che esprimi è un desiderio utopico che non tiene affatto conto di come funziona Hollywood, di come ragiona (o non ragiona), di come si è comportata fino ad oggi, né di come progetta di comportarsi negli anni a venire.

 

Io posso augurarmi che da domani le guerre nel mondo finiscano, ma se me lo aspettassi realmente sarei un cieco ed un ingenuo. ;)

Veramente io mi auguro che facciano film interessanti, cosa che riuscivano a fare 50, 40, 30, 20 o anche 10 anni fa, che riescono anche a fare in produzioni abbastanza importanti.

Non ci vuole mica un genio ad avere un soggetto con idee interessanti e approfondirle un minimo, prendiamo un po' di lavori di Eastwood, di Nolan (sperando che Inception non deluda) ecc ecc, non è che ci vuole il regista sfigato che si autoproduce, basta non lasciare che la superficialità totale cannibalizzi tutto.

Hollywood chiede questo? Probabile, ma proprio da uno come Cameron mi aspetterei qualcosa di più, non un film poco approfondito e un sacco di scene senza senso.

Tra le critiche che non riceveranno mai risposta c'è anche da annoverare la pilota che si rifiuta di colpire l'alberocasa e non finisce nemmeno davanti alla corte marziale (ma serviva per liberarli, e il plot device vince contro la coerenza narrativa)

Era impossibile pretendere di meglio? Sono curioso di sapere come la pensi.

 

La CGI ha fatto esattamente questo per quindici anni ... ma di che stiamo parlando?!? :lolla:

Embé? Il problema è che ora ci sono tutte le possibilità di abusare del mezzo tecnico, e a me vengono i brividi a pensarci.

E no, il problema non è la tecnologia, è dei minchioni che devono per forza utilizzare e riprendere ciò che va di moda, vedi la marea di film inutilmente proposti in 3D nell'ultimo anno perché era la tecnologia IN del momento.

Il che poi si ricollega con questo ho scritto ad inizio post, anche perché era tutto un discorso unico che tu hai diviso in più parti per non so quale motivo.

 

 

Vabbe', se lo prendi come intrattenimento tra trash movie allora il discorso ci può stare, ma Avatar lo inquadrerei in modo diverso, anche perché manca di molte delle attrattive di quel genere di film, vedi ad esempio i personaggi sboroni e spaccaculi (forse giusto la scena in cui il colonnello si lancia dallo shuttle con la power suit mentre tutto il resto esplode).

 

 

Intrattenimento e trash movie sono due concetti diversi.

Se accosti Avatar al trash movie significa che non sai di cosa parli.

E arrivato a questo punto mi chiedo: che ti rispondo a fare? :lol:

Più che altro cosa mi rispondi a fare se non leggi ciò che scrivo? Mi pare chiaro che dalla costruzione della mia frase si capisca oltre ogni ragionevole dubbio che secondo me Avatar non va preso come film trash, e se lo si prende alla stregua di un Transformers è ovvio trovarlo insoddisfacente.

Rispondi sulle critiche ad Avatar piuttosto dato che parlare dell'utilizzo del mezzo tecnico è un discorso oggettivamente inutile, chi vivrà vedra, e in ogni caso sono opinioni puramente soggettive.

Tra te e Boyd (i maggiori estimatori di Avatar direi) non ho letto niente sul film in sé e per sé, tu hai scritto che oh no, il film è eccezionale, mica cazzi, Boyd ha scritto un post non propriamente contestualizzato, che volendo potrebbe riferirsi a qualsiasi film mai girato).

Tralasciamo completamente i mezzi tecnici, Avatar in cosa vi ha colpito?

 

Questo tipo di cinema, perche' una volta ben risolta anche la gestione del DOF (profondita' di campo) che addirittura ora al livello di dover imporre al regista un 'cambio' della grammatica stessa della gestione delle riprese (questo non l'ha detto nessuno ancora mi pare tra i vari 'deliri' di paragoni incrociati di film che ho letto questi giorni)... Si, questo tipo di tecnologia aggiorna e ridefinisce la stessa 'grammatica' della gestione delle riprese video. E non e' cosa da poco.

Non ne sono mica così convinto, è vero che mi è capitato almeno in un caso di cercare di leggere una scritta prospetticamente vicina a me per ritrovarmi a vedere una scritta fuori campo, ma non sono così sicuro che implichi un dover cambiare la gestione della ripresa, trovo che almeno in parte sia anche un discorso di educazione dello spettatore, noi siamo abituati dalla nascita o giù di lì a vedere immagini bidimensionali con profondità di campo, dalle fotografie ai film, non vale lo stesso per immagini tridimensionali, e non mi stupirei se con l'ulteriore (sigh) diffusione del 3D piano piano il nostro occhio si abituasse fino a trovare normale l'utilizzo della profondità di campo come è usata attualmente.

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Sono andato ieri pomeriggio a vederlo in un multiplex della provincia.

 

Dato che ho deciso all'ultimo momento sgattaiolando da casa mentre kevinove dormiva, non ho prenotato e ho preso i posti che c'erano, seconda fila centrali... praticamente, sebbene il cinema non avesse il 3D (a Mantova siamo poveri), ero talmente dentro lo schermo che era come se lo fosse...

 

La storia è semplice che più semplice non si può, colpi di scena non ce ne sono e tutto finisce bene... però, anche se in altri casi avrei storto il naso, la resa è talmente ricca da perdonare anche la poca originalità dell'ambientazione.

 

Mi ha emozionato, cmq, quando doveva... sembra un po' una rivincita dei nativi americani sull'uomo bianco, almeno a me... E' vero, un Pocahontas con il lieto fine...

 

Per quanto mi riguarda non ha rivoluzionato il cinema, però è un ottimo film di fantascienza.

 

Probabilmente cercherò il cinema 3D più vicino e tornerò a vederlo...

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Beh, il fatto che parli di occhialini verdi e rossi dimostra due cose; o che trolla, o che non ha neanche lontanamente visto il film, oppure entrambe le cose :sisi:

 

Mi pare evidente che trolla: sono le cosiddette elite di merda, snob e trinariciute, e troppo chic per la "pop-culture": a loro la gente fa da sempre orrore perchè suda, puzza, prende i mezzi pubblici per andare a lavorare e non discetta di socialismo nei bei salotti di Via Veneto...

 

 

E con questo sono tre post di fila :pazzia: ma questo video merita troppo:

 

http://www.youtube.com/watch?v=tFKsaZzhmJg:lolla:

 

:lolla: :lolla: :lolla::clap: :clap: :clap: Cameron con un senso dell'umorismo!

Modificato da Boyd
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Beh, il fatto che parli di occhialini verdi e rossi dimostra due cose; o che trolla, o che non ha neanche lontanamente visto il film, oppure entrambe le cose :sisi:

 

Mi pare evidente che trolla: sono le cosiddette elite di merda, snob e trinariciute, e troppo chic per la "pop-culture": a loro la gente fa da sempre orrore perchè suda, puzza, prende i mezzi pubblici per andare a lavorare e non discetta di socialismo nei bei salotti di Via Veneto...

 

 

è permesso essere elitario e non discettare di socialismo in un bel salotto di Via Veneto ?

 

è permesso che la pop-culture mi faccia orrore,cosi come mi facciano schifo le calche di gente che s'affollano per vedere un misero film, per partecipare all'orgia visiva, tutti convinti tutti borghesi, senza che però mi dia arie e mi ritenga superiore agli altri/alla media PER LA MIA CULTURA ( non che non mi ritenga superiore, ma è per latri motivi ;) ).

 

Il vero disprezzo per la pop-culture, un disprezzo davvero elitario, disprezza anche qualsiasi genere di commediola per darsi tono ed importanza. Quindi la tua critica è fail.

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pensi veramente che vi avrei rivelato il mio capolavro se ci fosse le banchè minima possibilità che voi possiate impedirlo? l'ho fatto trentacinque minuti fa!

:rotfl: :rotfl: :rotfl:

 

Te ridi, ma ti sto dicendo la verità. :lol:

 

No, dico che fra 9 volte, quando la stessa tecnica sarà usata in modo inutile perché ha avuto successo in Avatar mi gireranno i coglioni e ne avrò le palle piede.

 

Direi che puoi metterti l'animo in pace.

Vedi, il problema non è quello che vuoi tu, ma come funziona Hollywood.

Non ti piace? Benissimo. Ma, come dicevo nel post che citi, è così che funziona.

 

Inoltre mi pare un pochino prematuro dire che tra tot volte sarai già stanco, perché non puoi sapere tra tot volte cosa avrai visto.

Per questo trovo assurda la tua obiezione.

 

E' uno strumento circostanziale le cui potenzialità vengono fuori più che altro per soggetti come Avatar, e francamente per quanto possa essere utile non è nulla per cui mi straccerei i vestiti (più che altro perché, ribadisco, a me interessa che facciano film interessanti, non che facciano film particolari che prima non si potevano girare, abbiamo già visto che prodezze ha prodotto Lucas quando ha finalmente potuto girare la trilogia prequel).

 

Ragioni per assoluti, il che è già abbastanza fuorviante di per sé, applicando la generalizzazione alla più ricca macchina produttiva di arte e/o intrattenimento del mondo occidentale.

In parole povere, presumi un po' troppo.

 

Vuoi film interessanti?

Non sarà certo il 3D stereoscopico a impedirne la realizzazione.

 

Non vedi la potenzialità del 3D stereoscopico?

Significa che hai una visione limitata o non ti poni il problema.

 

Non trovi utile il 3D stereoscopico?

Tranquillo, perché i film "vecchio stile" continueranno ad essere fatti.

 

Il fatto è che mi par di sentire le stesse critiche mosse 15 anni fa alla CGI la quale, come abbiamo visto più e più volte, non è ciò che fa grande un film, ma è uno strumento che può aiutare un film ad essere ancora più coinvolgente.

 

Se poi ti diverti ad elencare solo i film brutti, per far bella figura, fai pure.

E' un giochino che ti lascio volentieri. :lol:

 

Non ci vuole mica un genio ad avere un soggetto con idee interessanti e approfondirle un minimo, prendiamo un po' di lavori di Eastwood, di Nolan (sperando che Inception non deluda) ecc ecc, non è che ci vuole il regista sfigato che si autoproduce, basta non lasciare che la superficialità totale cannibalizzi tutto.

Hollywood chiede questo? Probabile, ma proprio da uno come Cameron mi aspetterei qualcosa di più, non un film poco approfondito e un sacco di scene senza senso.

 

Il fatto che tu non abbia apprezzato il film, o che tu non l'abbia trovato soddisfacente, non è assolutamente in discussione.

Non lo condivido, ma figurati se mi da fastidio.

 

Il discorso che facevamo era basato prettamente sul lato tecnico, non scordarlo.

 

Tra le critiche che non riceveranno mai risposta c'è anche da annoverare la pilota che si rifiuta di colpire l'alberocasa e non finisce nemmeno davanti alla corte marziale (ma serviva per liberarli, e il plot device vince contro la coerenza narrativa)

 

Vuoi passare a un'analisi del film? Allora procediamo.

 

Prima di tutto non si tratta di militari, ma di forza di sicurezza privata stipendiata da una multinazionale.

Non c'è una corte marziale, ma al massimo il licenziamento.

 

Inoltre, a giudicare da ciò che si vede nel film, la base è sottoposta a videosorveglianza, mentre i singoli velivoli non lo sono (ci si accorge della partenza clandestina perché c'è una telecamera puntata dentro l'hangar).

 

Il controllo esercitato sul contingente, poi, sta completamente alle direttive del Colonnello (un titolo che si porta dietro da quando stava nell'esercito), a sua volta sottoposto al direttore (Giovanni Ribisi) e quindi se un velivolo spara tutti i suoi missili o nessun missile, se ai capi non viene fatto sapere, questo non figura da nessuna parte.

Puoi dirmi che, una volta in fase di rifornimento, qualcuno avrebbe potuto o dovuto notare se i lanciamissili del velivolo erano o meno pieni ... ma mi sembra che la cosa, per tecnici prezzolati (e non so se hai notato che facce da tagliagole che avevano quasi tutti), possa anche essere tranquillamente ignorata.

 

Sono stato abbastanza chiaro e circostanziato?

 

Era impossibile pretendere di meglio? Sono curioso di sapere come la pensi.

 

Te puoi pretendere cosa vuoi, ma un film è un'opera d'ingegno particolare, in molti casi molto personale e pertanto esso è indipendente dalle tue aspettative.

Torniamo al discorso di prima: sei liberissimo di non trovare il film riuscito.

 

Embé? Il problema è che ora ci sono tutte le possibilità di abusare del mezzo tecnico, e a me vengono i brividi a pensarci.

E no, il problema non è la tecnologia, è dei minchioni che devono per forza utilizzare e riprendere ciò che va di moda, vedi la marea di film inutilmente proposti in 3D nell'ultimo anno perché era la tecnologia IN del momento.

 

E io ti ripeto che Hollywood è questa.

Take or leave.

 

Rispondi sulle critiche ad Avatar piuttosto dato che parlare dell'utilizzo del mezzo tecnico è un discorso oggettivamente inutile, chi vivrà vedra, e in ogni caso sono opinioni puramente soggettive.

 

No, se c'è una certezza è che Avatar ha stabilito un nuovo target per quanto riguarda l'effettistica.

Il resto è puramente soggettivo.

 

Tra te e Boyd (i maggiori estimatori di Avatar direi) non ho letto niente sul film in sé e per sé, tu hai scritto che oh no, il film è eccezionale, mica cazzi, Boyd ha scritto un post non propriamente contestualizzato, che volendo potrebbe riferirsi a qualsiasi film mai girato).

Tralasciamo completamente i mezzi tecnici, Avatar in cosa vi ha colpito?

 

Vedi, alcuni preferiscono dire l'essenziale perché trovano poco da dire, piuttosto che riempirsi la bocca di chiacchiere inutili ... ma vuoi che esplichi il mio pensiero?

E allora prendiamo le quattro frasi che componevano la mia recensione:

 

- Storia semplice, ma perfettamente gestita.

 

Significa che trovo la storia di Avatar una storia archetipica decisamente classica.

La sua prevedibilità, però, è resa secondaria dalla sua scorrevolezza, priva di intoppi, dal setting e dalla sontuosità delle scene, dalla regia davvero solida e dall'interpretazione degli attori, molto convincente.

In parole ancora più semplici: il COME mi ha fatto apprezzare l'altrimenti banale COSA.

 

- Attori straordinari per personaggi interessanti.

 

Quando le battute da enunciare sono poche, sta all'attore riuscire a interpretare il personaggio in modo tale da dargli la tridimensionalità, la credibilità, che solo tramite le parole non si può ottenere.

In Avatar non ho trovato personaggi vuoti, stupidi o insipidi ... segno che la componente attoriale era davvero straordinaria.

In questo senso posso dire che personaggi come quello del giovane ricercatore e della pilotessa ribelle mi sono piaciuti al pari dei protagonisti del film. Ogni ingranaggio umano (e non) del film ha un suo ruolo coerente e interessante.

Che alcuni personaggi risultino un po' sacrificati rispetto alla loro potenzialità è vero (penso al giovane capo villaggio), ma rivestono comunque un ruolo significativo e la loro funzione è chiara e compiuta.

 

- Ambientazione da infarto multiplo senza ritorno.

 

Per chi come me ama dipingere, guardare Avatar è come immergersi in un acquario di meraviglie infinite.

Ciò che Cameron mi ha posto davanti agli occhi non è un mero simulacro di un mondo conosciuto, ma un'interpretazione strabiliante, completa e del tutto affascinante di mondo alieno ipotetico, eppure vivo e reale.

E' chiaro che tutto sta nel saper guardare e non solo vedere.

Se si approccia Pandora come un prodotto digitale di potenti computer e si analizza mentalmente il processo tecnico col quale è stato realizzato si compie un delitto tremendo, analogo alla mostruosa analisi della poesia che tanto va di moda oggi nella scuola dell'obbligo.

Pandora va vissuto ad ammirato, osservato e vissuto.

Ogni tanto nella coscienza fa capolino l'idea che in realtà di quello che stai vedendo non esiste un bel nulla, ma è un pensiero così fugace che nemmeno risulta importante.

 

Certo, vivere Avatar in questo modo presuppone una bella dose di sensibilità artistica ... una cosa che di certo non è così comune come vorrebbero far credere ad Art Attack.

 

- Regia spettacolare, colossale e più che solida, granitica!

 

Tutto si può dire di James Cameron, tranne che non sappia come girare un film.

Le inquadrature sono sempre concrete, utili, ricche, con pochi movimenti di macchina, ma potenti ed epici.

Non esistono incertezze, inquadrature sbilenche o geometricamente labili.

Ogni sequenza gira come un orologio e ora mostra azione, ora riflessione, ora pura bellezza, ora scherza con l'attore, con il mezzo o con la rappresentazione CGI.

E' una regia molto personale, che riflette in maniera impressionante la personalità stessa del regista: duro, severo, matto, gigione, malizioso, artista, bambino, maestro.

E' una regia che non stanca, che non richiede pillole per il mal di mare né molti caffé. E' una regia magistrale.

 

Come vedi nelle mie quattro righe avevo già detto molto di ciò che c'era da dire.

Vuoi sapere altro?

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Visto ieri sera. :sisi:

Capolavoro. :sisi:

 

Quoto sto post da un'altra parte che esprime perfettamente il mio pensiero:

Io dico solo una cosa,da studente di Arti e scienze dello Spettacolo...

Il cinema in quanto Arte si differenzia principalmente dalla Musica,dal Teatro,dalla Fotografia o dalla Letteratura per che cosa?

Per le immagini!

Il cinema nasce come movimento dinamico di fotogrammi.

I massimi sperimentatori cinematografici degli anni 20/30/40 erano sperimentatori di immagini,di montaggi,di movimenti di camera...

e anche James Cameron con il suo Avatar è uno sperimentatore di immagini: nuove cineprese,nuove tecniche di ripresa.

Perchè la summa..il picco massimo del cinema è riuscire ad emozionare con la sola Potenza Evocativa delle Immagini!

Così come il top del Teatro è un Monologo di un Attore (unico padrone della scena) che esprime al meglio le sue capacità attoriale e riesce ad emozionare senza l'aiuto di musica,scenografia,ecc.

Così come i più grandi Musicisti di tutti i tempi (Mozart,Beethoven,ecc) hanno raggiunto il culmine con il solo utilizzo delle 7 note (12 semitoni!) senza usare le parole,senza una storia da raccontare.

Il cinema è Arte Visiva,principalmente ..e quando studi Cinema per diventare regista,prima di tutto ti insegnano ad usare la Macchina da presa,non a scrivere una bella sceneggiatura!

..secondo me è più Difficile fare un film Innovativo a livello visivo e Normale a livello di trama che non viceversa!

Spesso si prende un libro di successo,un cast di attori bravissimi e si fa un capolavoro! Ok,vero! Ci sono tanti capolavori cinematografici così.

Però,secondo me, un Film Completo è un film dove la Regia è padrona della scena.Dove Movimenti di macchina,Fotografia,Scenografia,Effetti,Musiche,ecc sono al massimo e insieme alla storia creano il Capolavoro.

Perché se voglio conoscere una bella storia,mi leggo un libro.

Se voglio esaltare le capacità di un attore,vado a teatro.

..molta gente pensa che l'Arte Impegnata sia quella dove conta ciò che si dice,cioè le parole!

Ma le parole sono prerogativa di tante arti... mentre il suono è prerogativa solo della Musica (e del cinema) o le immagini sono solo prerogativa del Cinema (e della fotografia).

...allora credo che paradossalmente sia più d'Elite o d'Autore un film o una musica che spinge a livelli alti la propria prerogativa e non un film o una canzone che poggia le proprie basi sul testo,sulla storia.

Nel mondo ci sono miliardi di libri,di poesie,di cose dette e scritte... è più facile scrivere una bella storia che girare un bel film,con belle immagini,bel montaggio,bella fotografia.

Dunque Avatar,a mio avviso, è un Capolavoro dell'Arte Visiva e giustamente va premiato ,come hanno fatto ai Golden Globes, come Miglior Film e Miglior Regia!

..certo se avesse innovato anche nella trama lo sarebbe stato ancora di più..

però Cameron ha detto spudoratamente: non voglio creare una storia intricata,sconvolgente,che magari non tutti colgono o capiscono...preferisco fare una storia lineare,volendo già vista (ma non banale,perché cmq. tenere in piedi una storia per 2 ore e 40 minuti,senza annoiare e senza parti morte non è facile!) e dedicarmi con tutto me stesso nel creare un' esperienza visiva mai vista prima! Potenza Visiva! E ci è riuscito.

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è permesso essere elitario e non discettare di socialismo in un bel salotto di Via Veneto?

 

Certamente e io ne sono il massimo esempio. Mi fa solo ribrezzo l'egemonia culturale nostrana, gli intellettuali con la faccetta finto-sofferente prontissimi a fare cassa con il denaro pubblico, i guasti irreparabili prodotti dal '68 e dei quali ancora scontiamo conseguenze apocalittiche. Io sono un Giano bi-fronte, soavemente schizofrenico: elitario e pop allo stesso tempo, culturalmente superiore alla media ma senza cipiglio snob-intellettuale, amo parimenti la cultura alta e quella bassa soprattutto se mescolate in un frullato caleidoscopico e non sopporto gli elitarismi ad uso e consumo di froci e sinistri. Del resto si sa, le più grandi rivoluzioni culturali e artistiche sono sempre arrivate dal pop, dal seriale, dal commerciale, da processi industriali stile Ford e mai da sterili onanismi che lascio volentieri ad un coacervo allucinante di sfigati, segaioli, impotenti, frustrati e repressi.

 

@Erik: la tua analisi di Avatar poco sopra è semplicemente da infarto e memorabile, da consegnare ai posteri. Per sempre. :diablo:

Modificato da Boyd
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pensi veramente che vi avrei rivelato il mio capolavro se ci fosse le banchè minima possibilità che voi possiate impedirlo? l'ho fatto trentacinque minuti fa!

:rotfl: :rotfl: :rotfl:

 

Te ridi, ma ti sto dicendo la verità. :lol:

 

No, dico che fra 9 volte, quando la stessa tecnica sarà usata in modo inutile perché ha avuto successo in Avatar mi gireranno i coglioni e ne avrò le palle piede.

 

Direi che puoi metterti l'animo in pace.

Vedi, il problema non è quello che vuoi tu, ma come funziona Hollywood.

Non ti piace? Benissimo. Ma, come dicevo nel post che citi, è così che funziona.

 

Inoltre mi pare un pochino prematuro dire che tra tot volte sarai già stanco, perché non puoi sapere tra tot volte cosa avrai visto.

Per questo trovo assurda la tua obiezione.

 

E' uno strumento circostanziale le cui potenzialità vengono fuori più che altro per soggetti come Avatar, e francamente per quanto possa essere utile non è nulla per cui mi straccerei i vestiti (più che altro perché, ribadisco, a me interessa che facciano film interessanti, non che facciano film particolari che prima non si potevano girare, abbiamo già visto che prodezze ha prodotto Lucas quando ha finalmente potuto girare la trilogia prequel).

 

Ragioni per assoluti, il che è già abbastanza fuorviante di per sé, applicando la generalizzazione alla più ricca macchina produttiva di arte e/o intrattenimento del mondo occidentale.

In parole povere, presumi un po' troppo.

 

Vuoi film interessanti?

Non sarà certo il 3D stereoscopico a impedirne la realizzazione.

 

Non vedi la potenzialità del 3D stereoscopico?

Significa che hai una visione limitata o non ti poni il problema.

 

Non trovi utile il 3D stereoscopico?

Tranquillo, perché i film "vecchio stile" continueranno ad essere fatti.

 

Il fatto è che mi par di sentire le stesse critiche mosse 15 anni fa alla CGI la quale, come abbiamo visto più e più volte, non è ciò che fa grande un film, ma è uno strumento che può aiutare un film ad essere ancora più coinvolgente.

 

Se poi ti diverti ad elencare solo i film brutti, per far bella figura, fai pure.

E' un giochino che ti lascio volentieri. :lol:

 

Non ci vuole mica un genio ad avere un soggetto con idee interessanti e approfondirle un minimo, prendiamo un po' di lavori di Eastwood, di Nolan (sperando che Inception non deluda) ecc ecc, non è che ci vuole il regista sfigato che si autoproduce, basta non lasciare che la superficialità totale cannibalizzi tutto.

Hollywood chiede questo? Probabile, ma proprio da uno come Cameron mi aspetterei qualcosa di più, non un film poco approfondito e un sacco di scene senza senso.

 

Il fatto che tu non abbia apprezzato il film, o che tu non l'abbia trovato soddisfacente, non è assolutamente in discussione.

Non lo condivido, ma figurati se mi da fastidio.

 

Il discorso che facevamo era basato prettamente sul lato tecnico, non scordarlo.

 

Tra le critiche che non riceveranno mai risposta c'è anche da annoverare la pilota che si rifiuta di colpire l'alberocasa e non finisce nemmeno davanti alla corte marziale (ma serviva per liberarli, e il plot device vince contro la coerenza narrativa)

 

Vuoi passare a un'analisi del film? Allora procediamo.

 

Prima di tutto non si tratta di militari, ma di forza di sicurezza privata stipendiata da una multinazionale.

Non c'è una corte marziale, ma al massimo il licenziamento.

 

Inoltre, a giudicare da ciò che si vede nel film, la base è sottoposta a videosorveglianza, mentre i singoli velivoli non lo sono (ci si accorge della partenza clandestina perché c'è una telecamera puntata dentro l'hangar).

 

Il controllo esercitato sul contingente, poi, sta completamente alle direttive del Colonnello (un titolo che si porta dietro da quando stava nell'esercito), a sua volta sottoposto al direttore (Giovanni Ribisi) e quindi se un velivolo spara tutti i suoi missili o nessun missile, se ai capi non viene fatto sapere, questo non figura da nessuna parte.

Puoi dirmi che, una volta in fase di rifornimento, qualcuno avrebbe potuto o dovuto notare se i lanciamissili del velivolo erano o meno pieni ... ma mi sembra che la cosa, per tecnici prezzolati (e non so se hai notato che facce da tagliagole che avevano quasi tutti), possa anche essere tranquillamente ignorata.

 

Sono stato abbastanza chiaro e circostanziato?

 

Era impossibile pretendere di meglio? Sono curioso di sapere come la pensi.

 

Te puoi pretendere cosa vuoi, ma un film è un'opera d'ingegno particolare, in molti casi molto personale e pertanto esso è indipendente dalle tue aspettative.

Torniamo al discorso di prima: sei liberissimo di non trovare il film riuscito.

 

Embé? Il problema è che ora ci sono tutte le possibilità di abusare del mezzo tecnico, e a me vengono i brividi a pensarci.

E no, il problema non è la tecnologia, è dei minchioni che devono per forza utilizzare e riprendere ciò che va di moda, vedi la marea di film inutilmente proposti in 3D nell'ultimo anno perché era la tecnologia IN del momento.

 

E io ti ripeto che Hollywood è questa.

Take or leave.

 

Rispondi sulle critiche ad Avatar piuttosto dato che parlare dell'utilizzo del mezzo tecnico è un discorso oggettivamente inutile, chi vivrà vedra, e in ogni caso sono opinioni puramente soggettive.

 

No, se c'è una certezza è che Avatar ha stabilito un nuovo target per quanto riguarda l'effettistica.

Il resto è puramente soggettivo.

 

Tra te e Boyd (i maggiori estimatori di Avatar direi) non ho letto niente sul film in sé e per sé, tu hai scritto che oh no, il film è eccezionale, mica cazzi, Boyd ha scritto un post non propriamente contestualizzato, che volendo potrebbe riferirsi a qualsiasi film mai girato).

Tralasciamo completamente i mezzi tecnici, Avatar in cosa vi ha colpito?

 

Vedi, alcuni preferiscono dire l'essenziale perché trovano poco da dire, piuttosto che riempirsi la bocca di chiacchiere inutili ... ma vuoi che esplichi il mio pensiero?

E allora prendiamo le quattro frasi che componevano la mia recensione:

 

- Storia semplice, ma perfettamente gestita.

 

Significa che trovo la storia di Avatar una storia archetipica decisamente classica.

La sua prevedibilità, però, è resa secondaria dalla sua scorrevolezza, priva di intoppi, dal setting e dalla sontuosità delle scene, dalla regia davvero solida e dall'interpretazione degli attori, molto convincente.

In parole ancora più semplici: il COME mi ha fatto apprezzare l'altrimenti banale COSA.

 

- Attori straordinari per personaggi interessanti.

 

Quando le battute da enunciare sono poche, sta all'attore riuscire a interpretare il personaggio in modo tale da dargli la tridimensionalità, la credibilità, che solo tramite le parole non si può ottenere.

In Avatar non ho trovato personaggi vuoti, stupidi o insipidi ... segno che la componente attoriale era davvero straordinaria.

In questo senso posso dire che personaggi come quello del giovane ricercatore e della pilotessa ribelle mi sono piaciuti al pari dei protagonisti del film. Ogni ingranaggio umano (e non) del film ha un suo ruolo coerente e interessante.

Che alcuni personaggi risultino un po' sacrificati rispetto alla loro potenzialità è vero (penso al giovane capo villaggio), ma rivestono comunque un ruolo significativo e la loro funzione è chiara e compiuta.

 

- Ambientazione da infarto multiplo senza ritorno.

 

Per chi come me ama dipingere, guardare Avatar è come immergersi in un acquario di meraviglie infinite.

Ciò che Cameron mi ha posto davanti agli occhi non è un mero simulacro di un mondo conosciuto, ma un'interpretazione strabiliante, completa e del tutto affascinante di mondo alieno ipotetico, eppure vivo e reale.

E' chiaro che tutto sta nel saper guardare e non solo vedere.

Se si approccia Pandora come un prodotto digitale di potenti computer e si analizza mentalmente il processo tecnico col quale è stato realizzato si compie un delitto tremendo, analogo alla mostruosa analisi della poesia che tanto va di moda oggi nella scuola dell'obbligo.

Pandora va vissuto ad ammirato, osservato e vissuto.

Ogni tanto nella coscienza fa capolino l'idea che in realtà di quello che stai vedendo non esiste un bel nulla, ma è un pensiero così fugace che nemmeno risulta importante.

 

Certo, vivere Avatar in questo modo presuppone una bella dose di sensibilità artistica ... una cosa che di certo non è così comune come vorrebbero far credere ad Art Attack.

 

- Regia spettacolare, colossale e più che solida, granitica!

 

Tutto si può dire di James Cameron, tranne che non sappia come girare un film.

Le inquadrature sono sempre concrete, utili, ricche, con pochi movimenti di macchina, ma potenti ed epici.

Non esistono incertezze, inquadrature sbilenche o geometricamente labili.

Ogni sequenza gira come un orologio e ora mostra azione, ora riflessione, ora pura bellezza, ora scherza con l'attore, con il mezzo o con la rappresentazione CGI.

E' una regia molto personale, che riflette in maniera impressionante la personalità stessa del regista: duro, severo, matto, gigione, malizioso, artista, bambino, maestro.

E' una regia che non stanca, che non richiede pillole per il mal di mare né molti caffé. E' una regia magistrale.

 

Come vedi nelle mie quattro righe avevo già detto molto di ciò che c'era da dire.

Vuoi sapere altro?

Bah a me non pare di aver visto intrepretazioni così clamorose, anzi alcuni personaggi come il direttore o la scienziata mi sono parsi alquanto scialbi ed altri alquanto stereotipati come il colonello cattivo.

Sulla bellezza di Pandora...mi sembra tutta roba uscita da un qualunque rpg per consolle degli ultimi anni. Niente di originale. Che poi tutto sia realizzato divinamente nessuno osa metterlo in discussione. Per carità. :happy:

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cameron sfoggiava una chioma assurda :lolla:

 

:sisi: :sisi: :sisi: Jim, è ora che ci dai un taglio: sembri una drag queen!

 

farà incetta di oscar? :ph34r:

 

Hanno forse ancora un senso gli Oscar? Sono completamente inutili come i Golden Globes. Non penso farà il pieno stile Titanic (felice di essere smentito, ovviamente!): i membri dell'Academy sono tutti vecchiacci con il catetere.

Modificato da Boyd
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@ Montè: Ma infatti ho espresso le mie impressioni.

Liberissimo di non condividerle. :thumbsup:

 

@ Boyd: Cameron con quei capelli è tremendo! Che ritorni al look rasato. :lolla:

Per quanto riguarda l'esagerato elogio della mia recensione lo trovo abbastanza immeritato, but thanks mate, much appreciated. :biggrin:

Modificato da Erik
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Visto, gran bel film :superfap:

ok, la trama non sarà 'sta gran cosa, ma è tutto gestito benissimo.

spettacolare sotto ogni punto di vista.

L'unico appunto che posso fare è che il 3D più era in primo piano e più si vedeva sfocato, ma quello non dipende dal film. :goccia:

 

Se non mi avessi fregato sul tempo l'avrei scritto io :pazzia:

 

Comunque non e' proprio cosi'; ed e' a mio avviso l'unico punto debole di questa tecnologia.

 

Si parla di profondita' di campo *fissa*, e quindi le sfocature di campo sono ugualmente *fisse*.

 

Per intenderci, il problema e' questo:

 

Quando abbiamo davanti agli occhi una composizione tipo, degli oggetti in primo piano (piu' vicino al nostro punto di vista) e un viso in secondo piano (quindi verso il fondo), il regista tipicamente 'mette a fuoco' il secondo piano, dove c'e' il viso. Quindi gli oggetti in primo piano risultano 'sfocati'.

 

Ora, il 'problema' che forse a dirlo e' curioso, ma bisogna vederlo per capirlo davvero, e' che se in una pellicola normale la convenzione del fuoco 'scelto' e' una convenzione ed anche uno strumento narrativo, in una sequenza 3d resa in questo modo, viene *spontaneo* anche *cambiare* il piano di visione, per cercare di vedere degli oggetti che ti vengono addosso e che sono in primo piano; ciononostante, la profondita' di campo rimane fissa, cosi' anche se vediamo degli oggetti 'venirci addosso', se il regista non 'campia il piano', questi per forza di cose rimangono sfocati.

 

Niente che renda in qualche modo negativa la 'visione' delle cose, anzi, vi renderete conto che a dire certe cose il tasso di coinvolgimento e' molto elevato, specie a livello visivo, ma questa maggiore 'veridicita', questa 'espansione' del campo visivo, deve ancora continuare a fare i conti con l'impostazione 'focale' fissa del regista.

 

Ma per Speed Racer non era stata utilizzata una telecamera in grado di mettere a fuoco tutti i piani? Come mai Cameron non è partito da quella per creare la sua doppia telecamera per il 3d?

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Ma, e da ieri sera che sogno Pandora... sono l'unico che vorrebbe andarci a vivere? Sarà stata la seconda fila a rovinarmi?

 

:lolla: :lolla: :lolla:

 

In realtà non sei l'unico.

Non so se hai avuto occasione di leggere l'articolo postato da Boyd qualche settimana fa che parlava di una nuova sindrome chiamata "Avatar Blues" (letteralmente "Avatar Malinconia").

 

In pratica c'è gente che, dopo aver visto Avatar, è caduta in depressione perché Pandora è troppo bella, mentre la loro vita è troppo brutta. :pazzia:

 

Comunque non temere, un viaggio su Pandora ce lo farei volentieri anch'io.

Magari stando attenti alla fauna ... leggermente aggressiva. :fear: :fear: :fear:

 

EDIT: Cross-posting con Boyd. :lol:

Modificato da Erik
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Ma, e da ieri sera che sogno Pandora... sono l'unico che vorrebbe andarci a vivere? Sarà stata la seconda fila a rovinarmi?

 

Si tratta di una nuova sindrome chiamata "Avatar blues": Cameron consiglia una passeggiata nei boschi. :)

 

 

Ma, e da ieri sera che sogno Pandora... sono l'unico che vorrebbe andarci a vivere? Sarà stata la seconda fila a rovinarmi?

 

:lolla: :lolla: :lolla:

 

In realtà non sei l'unico.

Non so se hai avuto occasione di leggere l'articolo postato da Boyd qualche settimana fa che parlava di una nuova sindrome chiamata "Avatar Blues" (letteralmente "Avatar Malinconia").

 

In pratica c'è gente che, dopo aver visto Avatar, è caduta in depressione perché Pandora è troppo bella, mentre la loro vita è troppo brutta. :pazzia:

 

Comunque non temere, un viaggio su Pandora ce lo farei volentieri anch'io.

Magari stando attenti alla fauna ... leggermente aggressiva. :fear: :fear: :fear:

 

EDIT: Cross-posting con Boyd. :lol:

 

Quoto entrambi... stavo pensando di prendermi il videogioco, anche se ho letto che il gameplay è assolutamente ripetitivo... sto messo male...

 

Cmq ho trovato i Na'Vi estremamente espressivi, segno che il lavoro svolto è veramente formidabile...

 

 

Nota dolente:

 

Mia moglie non vuole accompagnarmi a rivederlo... dovrò cercare qualcun'altro... :(

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