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"Sociologia otaku a giudicarsi dal consumo di intrattenimento infantile anche da adulti"


Shito

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Shuji: invero il branch del thread originale (su l'uomo ragno) era un binario deviante sulla sociologia tardoadolescenziale-otaku (senza nazionalità a dispetto del termine), quindi dire ok per tutti gli argomenti.

 

Non credo proprio che i manga in giappone siano quello che erano: un mezzo di espressione popolare, nel senso proprio del termine.

 

Credo piuttosto che i manga in giappone si siano involuti nell'autoreferenzialità proprio per mancanza di ricambio generazionale reale, sia a livello creativo che a livello di pubblico. Questo almeno dalla seconda generazione dell'otakuzoku. Quindi ora chi di giovane produce manga, chi di giovane li consuma, è già cresciuto 'a pane e manga'. Mostly fail. Non c'è nuova linfa. A suo modo lo diceva Miyazaki, a suo modo lo diceva Tomino. I conti mi tornano.

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No, veramente l'argomento di partenza e di discussione era legato ai COMICS, ragion per cui una nuova discussione, anche in qualche modo legata al fanboysmo anche non giapponese, poteva essere interessante.

 

SE si finisce a parlare di Otaku, ditelo, ci sono anche fin troppi topc 'sugli otaku' in questa sezione.

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sciuggi, e' la sezione otaku del foro, e' ovvio che ci siano tante discussioni sugli otaku :discobongo:

 

Che e' quello che dicevo io.

La discussione verteva sui comics, e poteva essere una variazione interessante.

 

N'altro topic sugli otaku, appunto perche' qui ce ne sono gia' diversi, a che servirebbe?

:discobongo:

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No, veramente l'argomento di partenza e di discussione era legato ai COMICS, ragion per cui una nuova discussione, anche in qualche modo legata al fanboysmo anche non giapponese, poteva essere interessante.

 

SE si finisce a parlare di Otaku, ditelo, ci sono anche fin troppi topc 'sugli otaku' in questa sezione.

 

Beh, come autore del deragliamento che poi è stato opportunamente smembrato, ne rivendico l'intentio auctoris originale.

 

Parlavo di quel che dicevo, ovvero di 'sociologia otaku a giudicarsi dal consumo di intrattenimento infantire anche da adulti' - dove per otaku si intende uno che ha certi atteggiamenti a prescindere dalla nazionalità del suo hobby.

 

In questo, i comics erano -sì- lo spunto, passando in particolare dal cinema come 'sdoganamento all'adultità' dei soggetti. :-)

 

Ma ho parlato anche di giocattoli fattisi modellini per invecchiamento di pubblico, e così pure di morte del videogioco come lo si intendeva una e due decadi fa.

 

L'idea era appunto approccriare la figura globale su più fronti.

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Io credevo la discussione fosse su "leggere fumetti e collezionare l'amdarandan, rende immaturi?", e non ch efosse sui Geek e Nerd.

 

Mah.

 

Cambio il titolo seguendo le intenzioni 'originarie' che leggo qua sopra, chissa' che non capiamo di che si parla in questo topo :dance2:

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In un topic sull'uomo ragno si parlava di comics e c'era una deriva para-fan boysta anche su discorsi legati piu' rispetto a quel mondo che al manga, e la cosa poteva creare una discussione interessante, tra geek, nerd e otaku.

 

Se poi si vuole continuare a parlarsi addosso di otaku, boh, fate come ve pare :°_°::lolla:

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uhm.

quindi un nerd=otaku=rincoglionito fagocita i propri eroi (li consuma) in qualsiasi forma essi si presentino ed a prescindere dal pubblico per il quale sono (ri)pensati.

 

non vedrò più un film di miyazaki. è robba fatta pe' bambini. rischierei di essere scambiato per un otaku=nerd=rincoglionito eccetera.

 

cmq la saga del clone rappresenta il massimo della crescita intellettuale che è stato permesso a peter di raggiungere :snob:

questo però non mi ha spinto a vedere i recenti film dell'arrampicamuri, non mi ha tentato a circondarmi di pupazzetti di gwen, di MJ, della gatta od altro (nemmeno di zia may l'immortale, che a questo punto con tutto quel che ha passato negli anni presumo sia più putente di nick fury).

infine: ormai i personaggi marvel vivono grazie ai mega crossover? questo molto difficilmente si concilierà a lungo con il cinema, perchè ha un costo attualmente non sostenibile. quindi il sistema di sussistenza a doppia mandata fumetto-cinema (ma talvolta diventa tripla mettendoci i cartoons) dovrebbe essere destinato a crollare...

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uhm.

quindi un nerd=otaku=rincoglionito fagocita i propri eroi (li consuma) in qualsiasi forma essi si presentino ed a prescindere dal pubblico per il quale sono (ri)pensati.

 

non vedrò più un film di miyazaki. è robba fatta pe' bambini. rischierei di essere scambiato per un otaku=nerd=rincoglionito eccetera.

 

cmq la saga del clone rappresenta il massimo della crescita intellettuale che è stato permesso a peter di raggiungere :snob:

questo però non mi ha spinto a vedere i recenti film dell'arrampicamuri, non mi ha tentato a circondarmi di pupazzetti di gwen, di MJ, della gatta od altro (nemmeno di zia may l'immortale, che a questo punto con tutto quel che ha passato negli anni presumo sia più putente di nick fury).

infine: ormai i personaggi marvel vivono grazie ai mega crossover? questo molto difficilmente si concilierà a lungo con il cinema, perchè ha un costo attualmente non sostenibile. quindi il sistema di sussistenza a doppia mandata fumetto-cinema (ma talvolta diventa tripla mettendoci i cartoons) dovrebbe essere destinato a crollare...

 

 

 

 

Tempo fa spiegai a Dairon, argomentando stringentemente, che non è SOLO l'opera in sè ad essere per bambinoni, alcune possono essere sia per bambinoni sia per adulti.

 

è come ci si approccia ad essa. Dairon, ti ricordi almeno tu ?

 

 

 

Da ripetere tutto sinceramnete non mi va. Il modo di approccio è fondamentale.

 

Tipo vedere un film per adulti e approcciarvisi per il magnum nomen è sbagliato.

 

Ci si deve approcciare ad esso per il contenuto.

 

Sbaglio analogo si fa approcciandosi alle opere di Miyazaki, che vedete per la componente fantastica in esse.

 

 

Boh, cmq son sempre gli stessi discorsi.

 

Dall'archivio spulciato del plusnetwork emerge smepre la stessa roba.

 

 

 

@Shito: sul topic del tuo compleanno avevi scritto che, tornato da Vienna, spiegavi perchè amavi frequentare questo forum. Io e Kobayashi, che te l'ha già chiesto nel topic suddetto, aspettiamo con curiosità

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è come ci si approccia ad essa. Dairon, ti ricordi almeno tu ?

 

No, in effetti...

Del resto sono in disaccordo col culto del "significato", ma penso si sappia.

 

 

 

Al tempo sostenevo che ciò che conta non è solo se l'opera sia pregna di significato o meno, ma anche se l'utente ci si appresta principalmente volendo cogliere questo o attratto dalle parti intrattenente di essa.

 

I modellini di eva nascono dalla parte intrattenente di eva, giusto per farti vedere come l'otaku si riconosca a un miglio di distanza e non sia casuale.

 

 

Poi boh mi viene solo da insultare a vuoto, perhcè penso che in sè ognuno abbia questa verità e che qui si parli solo a vuoto.

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uhm.

quindi un nerd=otaku=rincoglionito fagocita i propri eroi (li consuma) in qualsiasi forma essi si presentino ed a prescindere dal pubblico per il quale sono (ri)pensati.

 

non vedrò più un film di miyazaki. è robba fatta pe' bambini. rischierei di essere scambiato per un otaku=nerd=rincoglionito eccetera.

 

cmq la saga del clone rappresenta il massimo della crescita intellettuale che è stato permesso a peter di raggiungere :snob:

questo però non mi ha spinto a vedere i recenti film dell'arrampicamuri, non mi ha tentato a circondarmi di pupazzetti di gwen, di MJ, della gatta od altro (nemmeno di zia may l'immortale, che a questo punto con tutto quel che ha passato negli anni presumo sia più putente di nick fury).

infine: ormai i personaggi marvel vivono grazie ai mega crossover? questo molto difficilmente si concilierà a lungo con il cinema, perchè ha un costo attualmente non sostenibile. quindi il sistema di sussistenza a doppia mandata fumetto-cinema (ma talvolta diventa tripla mettendoci i cartoons) dovrebbe essere destinato a crollare...

 

 

 

 

Tempo fa spiegai a Dairon, argomentando stringentemente, che non è SOLO l'opera in sè ad essere per bambinoni, alcune possono essere sia per bambinoni sia per adulti.

 

è come ci si approccia ad essa. Dairon, ti ricordi almeno tu ?

 

 

 

Da ripetere tutto sinceramnete non mi va. Il modo di approccio è fondamentale.

 

Tipo vedere un film per adulti e approcciarvisi per il magnum nomen è sbagliato.

 

Ci si deve approcciare ad esso per il contenuto.

 

Sbaglio analogo si fa approcciandosi alle opere di Miyazaki, che vedete per la componente fantastica in esse.

 

 

Boh, cmq son sempre gli stessi discorsi.

 

Dall'archivio spulciato del plusnetwork emerge smepre la stessa roba.

sì ok e quindi? :lolla:

a parte che almeno dio in qualche modo si è degnato di lasciare un banalissimo link (la bibbia) alle proprie eccezionali favole e relativi spin off, evitando ai posteri di vagare a vista nell'infinito mar nebbioso degli scritti pedagogici, se vuoi una sfida di frasi fatte: talvolta approcciarsi ad un contenuto (ed è fikizzimo generalizzare tutto, con somma esposizione di ridicolaggine, attraverso la classica parola magica da sfoderare per l'occasione: contenuto) senza avere una predisposizione al mettere in discussione i propri parametri di giudizio non serve ad una ceppa.

il tuo post è quindi sterile; in fin dei conti se sono sempre le stesse cose ma non sei comunque in grado di incrementare positivamente la cifra di questa discussione potevi, proprio per un tuo vantaggio, astenerti ;)

parimenti il 'merda', riferito ad altro contesto e che ho letto in un post precedente, l'ho trovato un esempio di magnifico giudizio dimostrante scarsa conoscenza di ciò che viene comunemente definito come 'intrattenimento'; e pertanto delle sue storia, forma, contenuto, ragione d'essere, nonchè integrazione con LE società modernE ed i loro impulsi. e cose, come si suol dire.

certo non si può pretendere tutto, ma un'opinione-sintesi peggiore -davvero- non era possibile.

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uhm.

quindi un nerd=otaku=rincoglionito fagocita i propri eroi (li consuma) in qualsiasi forma essi si presentino ed a prescindere dal pubblico per il quale sono (ri)pensati.

 

non vedrò più un film di miyazaki. è robba fatta pe' bambini. rischierei di essere scambiato per un otaku=nerd=rincoglionito eccetera.

 

cmq la saga del clone rappresenta il massimo della crescita intellettuale che è stato permesso a peter di raggiungere :snob:

questo però non mi ha spinto a vedere i recenti film dell'arrampicamuri, non mi ha tentato a circondarmi di pupazzetti di gwen, di MJ, della gatta od altro (nemmeno di zia may l'immortale, che a questo punto con tutto quel che ha passato negli anni presumo sia più putente di nick fury).

infine: ormai i personaggi marvel vivono grazie ai mega crossover? questo molto difficilmente si concilierà a lungo con il cinema, perchè ha un costo attualmente non sostenibile. quindi il sistema di sussistenza a doppia mandata fumetto-cinema (ma talvolta diventa tripla mettendoci i cartoons) dovrebbe essere destinato a crollare...

 

Proviamo a recuperar la discussione :baffi:

 

Al di la' dei paletti dell'allora famigerato Comics Code (http://it.wikipedia...._Code_Authority ) ai tempi l'uomo ragno ha avuto un'impennata di 'crescita' come personaggio con la morte di gwen stacy, e proprio in quel ciclo di storie (tra sciacallo e compagnia varia) era nato anche il 'La' per tutto il delirio dei cloni (e il refrain poi di quell'abominevole ciclo di storie con il 'ritorno' 'again' di gwen stacy), in quello che piu' che crescita io chiamerei 'avvitamento' del personaggio su se stesso.

 

E' alla fine quasi singolare che spesso qualcosa di buono possa poi partorire i semi del "male".

 

Alla fine io ritengo che tutte le esperienze siano positive, in quanto se vissute come tali permettono di crescere.

Il fatto e' che nessuno puo' avere una vaga idea di cosa ha necessita' in un dato momento della vita, tranne che quando gli si para davanti un'esigenza o anche una necessita'.

 

Al di la' della gerarchizzazione di natura commerciale, tutto puo' realmente essere significativo nella vita di tutti, magari si sta pensando ad una cosa, si legge un commento o un post su di un forum che parla di tutt'altro e quello in qualche modo si potrebbe rilevare cio' di cui si aveva bisogno, per capire o mettere in prospettiva le cose in un determinato momento.

 

Il fatto e' che la gente e' molto meno complicata di quanto magari da giovane e' tenuta a credere, e la comunicazione puo' avvenire sotto infinite forme.

 

Qui si crea un primo spartiacque; chi magari aveva bisogno in eta' adulta di un 'qualcosa' che gli mancava per qualche modo e lo ritrova in una storia, in una vicenda, in un personaggio, magari puo' essere portata ad empatizzare in modo eccessivo per la stessa: vedere gli esagitati alle prime proiezioni di harry potter, che venivano con tanto di cappello a punta e Sacro Testo a fare le pulci al film ed andarsene sconsolati dopo la visione del film. Mica me lo sto inventando.

 

Poi magari ci puo' essere invece chi quel libro l'ha semplicemente distratto da una situazione pesante o particolare, non lo prende come Sacro Testo, ma comunque magari ne richiede su supporto l'ottico una Fantasmagorica edizione del film su DVD o BR.

 

Ci puo' poi essere semplicemente colui al quale e' piaciuto l'argomento ed e' curioso.

 

E poi ci sono i bambini.

i bambini sono facilmente suggestionabili, non perche' del tutto idioti, ma perche' (al di la' di altre considerazioni di natura piu' o meno pedagogica), se un adulto e' attirato da un personaggio o da una storia, a maggior ragione per il bambino tale argomento ha quasi valore di imprinting.

 

Ed ecco la curiosita' a mio avviso dell'argomento; gli adulti di allora, dei tempi dell'introduzione dei comics, consideravano quegli albetti come cazz**e, del tutto poco consapevoli che personaggi e situazioni come raccontate in quegli albi avevano ben presa nell'immaginazione dei bambini di allora. C'e' stata quindi una sottovalutazione spaventosa a livello educativo personale dei genitori di allora dell'argomento, per il semplice motivo che appunto liquidavano l'argomento come 'inutile' o 'merda'.

 

Mentre, da adulti o presunti tali e con ben altri strumenti per comprendere e rapportarsi con il mondo e la realta', avrebbero dovuto atteggiarsi e capire meglio la cosa.

 

Quei bambini di allora poi, sono cresciuti ANCHE con quel bagaglio di immagini e personaggi, si sono fatti delle vite, e hanno fatto un assurdo e ahime' comprensibile ERRORE.

 

Si sono messi in testa (la generazione e' anche la mia) che la liberta' di espressione specie per i figli, dovesse essere molto superiore a quella in cui gli anziani di allora consideravano 'inutili' determinate cose.

 

Ci siamo messi in testa che, a fronte dell'esperienza personale, i figli dovessero essere maggiormente tutelati da quello che noi ben sappiamo avere penetrazione facile nell'immaginazione dei bambini.

 

SIAMO STATI UNA MASSA DI IMBECILLI.

 

Se invece di pensare alla 'bellezza' della liberta' di espressione, avessimo PRESO A CALCI IN CULO le nuove generazioni, avremmo avuto molti, molti, molti meno problemi di adesso.

 

Anche perche' poi arriviamo al MOSTRUOSO paradosso di leggere 'bambini' che OGGI si riferiscono a quegli argomenti come i NOSTRI GENITORI ALLORA NE PARLAVANO.

 

Quello che dice bobo, ad esempio, lo diceva mia nonna.

 

Purtroppo, la mia generazione, per 'pagare' un debito di scarsa comprensione e di ridotta liberta' dei nostri tempi, ha fatto in modo di 'alleggerire' il carico di responsabilita' sulle nuove generazioni.

 

Ci troviamo forse ad essere la generazione piu' liberale di sempre, ma credendo nella bellezza dell'assoluta liberta' e presa di coscienza individuale, ci ritroviamo ora ad avere a che fare con bambini che o non sanno cosa farsene di quella liberta', o paradossalmente si riferiscono alla stessa come facevano i nostri nonni o parenti che dir si voglia.

 

In quest'ottica complessiva, noi ce ne freghiamo e ci divertiamo a cazzeggiare con determinati personaggi e storie che in qualche modo fanno anche parte del nostro background, per chi non ha una vita da vivere, o per quei giovani attuali che non sanno cosa farsene, e' facile rifugiarsi in essi.

 

Ma chi non sa ancora che farsene della propria vita, spesso si trova a voler fare l'alternativo; solo che lui e l'otaku sono la stessa faccia della medaglia.

 

Sono comunque alienati dalla realta'.

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una discussione interessante, tra geek, nerd e otaku.

 

Infatti l'idea di base è che 'otaku', lo ripeto per l'ennesima volta, NON significa esclusivamente 'appassionato di cose giapponesi'.

Questa è infatti una semantica impropria.

 

Otaku significa, in Giappone in primis, un fissato con roba da adolescente pure se ormai è adulto, ovvero un caso umano.

 

Ora, casi umani si può essere per ogni idolo adolescenziale. Giapponese, americano, quel che l'è.

 

Quindi sì, l'idea era quella di una discussione trasversale alle nazionalità di hobby vari.

 

Voglio dire che mi pare difettoso, in età adulta, sia essere un super geek del NeoGeo che essere un otaku della roba Marvel.

 

Spero che il chiasmo terminologico qui sopra sia stato compreso, se non apprezzato.

 

Detto questo, vedo se riesco a tornare a bomba. E resta inteso che se qualcuno fa partire un 'mio' thread per una tangente, beh, io ci sto. Se la tangente è interessante, partirà.

 

Detto questo, torno a leggere il topic.

 

Il post ghostato di Boyd era interessante.

Roger non ha a mio avviso colto bene gli spunti.

Bob e Darion stanno sulla questione.

L'ultimo post di Shuji mi pare prezioso e devo leggerlo con maggiore attenzione.

 

Se mi date un momento, provo a fare un recap. :)

Modificato da Shito
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