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Zambot 3 e Daitarn 3, la luna e il sole!


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Non so se ci sono rimasto di merda o no ???

 

Comunque Tomino è una merda. Non volevo il finale felice, però...

 

Cheppoi non si è dimostrato meschino ed egoista, semplicemente desideroso di vendetta. La terra alla fine viene salvata comunque. Rimedia, diciamo, ad un suo errore, seppur involontariamente.

 

Gli amici si dimostrano un po' coglioni. Passi il "sentirsi traditi", ma oh, uno per combattere deve avere un motivo, cazzo

 

Comunque nel finale piove, non c'è il sole

Edited by Chocozell
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sò stronzi tutti, anche il maggiordomo, perchè sapevano quello che banjo voleva ma si son fatti comprare dai centoni.

gli unici a non sapere NULLA sono gli spettatori, che magari avevano pure giustificato banjo dopo aver appreso quella storia di sua madre e suo fratello usati per fini scientifici nella creazione dei meganoidi...

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  • 7 months later...

Sarò breve. Ho nuove info in mano (pubblicazioni amatoriali giapponesi che riportano commenti di Tomino sparsi).

Sarò breve anche nel descriverle, perché non ho tempo per fare una traduzione precisa di tutto quel materiale.

La Luna.

Gaizok era gli Stati Uniti d'America.
La questione è che secondo Tomino gli USA si ponevano come la "polizia del mondo", per cui Gaizok era stato pensato per essere la "polizia dello spazio". Il modello per Killer The Butcher era il wrestler Abdullah The Butcher. Fu scelto perché trattandosi di un sanguemisto nero/nativo americano per Tomino voleva rappresentare la manovalanza schiava che i bianchi al comando usavano come soldati.
Ancora di più, il concetto veniva usato come metafora per dire anche "un paese piccolo come il Giappone è ovvio che perda contro un colosso come gli usa". E di conseguenza "il Giappone ha sbagliato". Il Giappone ha sbagliato ad attaccare.
Computer Doll 8 invece è nato, come facilmente immaginabile, da Hal 9000 (il suo aspetto di occhio enorme voleva richiamare l'occhio della videocamera di Hal). Il Computer Doll 8 rappresenta l'idea di mantenere a tutti i costi la pace espressa dal popolo Gaizok. Un'ideologia che però diventa un'arma.
Il tema principale della serie però è lo svezzamento, la metamorfosi dello spirito. Cioè Nietzsche, "Così parlò Zarathustra". Che fosse una rielaborazione di certi concetti è scritto nel titolo dell'opera. Muteki chojin Zambot 3. Zambot 3, il superuomo invincibile.
 
Il sole.

Koros. E' noto che korosu (la u non si pronuncia) in giapponese vuole dire uccidere. L'episodio 20 di Daitarn era Koros ha korosenai (Koros non sa uccidere). Ma Koros, il nome del personaggio, è... greco!
χορός.
Cioè, coro. Nel senso proprio del coro del teatro greco, del dramma tragico. E tramite le voci di più persone si possono ottenere vari effetti come sincronizzazione, eco, ecc...
Koros è il coro di Don Zauser. Koros vuole essere solo un recipiente della voce di Don Zauser, un amplificatore, ma non si accorge del proprio egoismo. E' il coro che diventa eco e si distorce nella replica.
Prima di passare a chi è chi (lo so che volete saperlo), una precisazione sulla metafora a cui Tomino voleva arrivare. Haran Banjo ha il complesso di Edipo, anche se non ripreso perfettamente. Il "che cosa ho fatto" finale è da intendersi nel fatto che in *quel momento* Banjo si è accorto che Don Zauser e Koros erano suo padre e sua madre.
La questione di Haran Sozo era già stata in passato ampiamente confermata per il semplice fatto che condivide il doppiatore con Don Zauser. Ecco, è davvero perché sono la stessa persona.
Ma Koros? La voce della madre di Banjo si era sentita nell'episodio 15 e non corrispondeva. La soluzione era in bella vista, in realtà. La *coscienza* della madre di Banjo è sempre stata con lui. Il computer del razzo, quello che tiene sotto controllo tutti i macchinari alla villa. Si chiama Mother. E la doppiatrice è la stessa della madre di Banjo.
Banjo poi non sa dell'esistenza di Koros (si incontrano per la prima volta nell'episodio 20) quindi non sa da dove arrivi. E' il corpo di sua madre, ristrutturato. La donna come moglie, che è rimasta al fianco del marito. Mentre la donna come madre ha seguito Banjo nella sua fuga.

Che altro? Ah, il Daitarn. Il megaborg del fratello maggiore di Banjo!
Ma... sappiate che molte cose Tomino le ha messe così solo per divertimento (la luce nella stanza alla fine dell'ultima puntata? Banjo era lì o no? Tomino non lo sa. Quella luce l'ha lasciata accesa apposta perché se ne parlasse).
Per cui cosa è vero e cosa non è vero, nemmeno dalle sue dichiarazioni forse lo si può distinguere...
 

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quanto sarebbe bello poter raccogliere tutte queste informazioni in un libro.

sì, una pubblicazione in italiano. roba seria e fatta bene, non necessariamente un'analisi quanto piuttosto una sorta di compendio *ufficiale*... non le solite raccolte dispersive, generiche, con 1000 robottoni, 1000 foto e presunte "chicche".

grazie ancora garion :thumbsup:

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Be', ci sono cose che succedono senza una spiegazione precisa, ma in realtà non credo sia "tutto a caso".
Anche la questione del Daitarn come megaborg sembra una sparata fatta tanto per, ma...
Ma la serie si intitola "muteki kojin daitarn 3". Che è un bel gioco di parole.

Nel senso, Zambot era chojin. superuomo. In inglese superman. Daitarn è kojin, uomo d'acciaio. In inglese man of steel.

Zambot era mentale, Daitarn è fisico. 

Inoltre, nell'ambito della serie gli uomini d'acciaio sono i meganoidi. Se traduciamo il titolo come "Daitarn 3, l'invincibile androide" diventa oltremodo lampante che abbiamo sempre avuto sotto il naso la vera natura del Daitarn.

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Non intendevo quello, é che l'ho sempre visto come una parodia (anche se parodia é eccessivo) di molti generi (oltre che di se stesso), giá dalla prima puntata che prende spunto per l'incipit iniziale da un film di 007, come tematiche passa da alcune più serie ad altre molto meno, poi va beh c'è il Daitarn che in alcuni casi la fa proprio da mattatore. :°_°:

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Il Daitarn ha una mimica facciale e una gestualità simile se non identica ai megaborg, apparentemente strana per un semplice robot ma che a prima vista pensi calata nel contesto di far ridere&parodiare il genere, però la provocazione di Tomino è una chiave di lettura nascosta ma sensata.

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Quindi Daitarn è il fondamento di DieBuster, capisco.

 

Ora il punto è: di chi è l'anima dentro il ZeroGouki?

 

Alla luce delle rivelazioni su Koros, io propendo per la quarta e ultima parte di Akagi Naoko: la donna come infantica.

Edited by Shito
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