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Dagli albori dell'editoria degli anime ad oggi: una strada sempre in salita!


Zio Sam

  

50 utenti hanno votato

  1. 1. si stava meglio quando si stava peggio?

    • 9
    • no
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    • non so
      6
    • Hibiki deve schiatta'.
      1
    • Perusha ed Evelyn sono due nomi da zoccola.
      20011


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Quindi i subsfactory e gli itasa son dei megapiratozzi assurdi talmente immorali che serie licensed, distribuzioni in DVD/BR, i sub sta sempre lì...

E quel mercato sta in piedi, oltre al fatto che le TV fanno la guerra ad accaparrarsi le esclusive...

Mah, finché sono esclusivamente i sottotitoli senza audio e video è un discorso diverso ancora, ma sicuramente una volta che il prodotto arriva, sarebbe meglio rimuovere tutto, anche fosse esclusivamente lo script. Alla fine, se vuoi incoraggiare la distribuzione di animazione/film/altro in Italia, dovresti acquistare l'edizione italiana, per l'appunto. Lasciare disponibili i sottotitoli, nel migliore dei casi, potrebbe spingere a importare la versione oltreoceano e usare i sottotitoli del fansub al posto di acquistare la versione ufficiale della propria lingua (che è comunque una cosa che avrebbe senso fare nel caso l'edizione nostrana fosse fatta con i piedi...). Poi c'è chi ha la fortuna di capire l'inglese/il giapponese direttamente, per cui in caso l'edizione italiana fosse indegna, l'import sarebbe una soluzione ancora più valida sottotitoli o meno, ma di sicuro importando non supporti l'industria del tuo Paese (che può anche essere un segnale del fatto che non per forza la gente non compra per questione di soldi in alcuni casi).

Mi viene da pensare a Scott Pilgrim per esempio. Io ho acquistato il dvd italiano (il bd non lo trovavo in giro e non sono stato a cercarmelo su internet visto che avevo beccato il dvd a poco al blockbuster prima della chiusura), ma me lo vedo col doppiaggio in inglese perché la traduzione italiana non è all'altezza. Tantissimi giochi di parole persi, senza neanche un misero tentativo fatto per renderli, ad esempio un play all'inizio che veniva usato come doppio senso sia per giocare, sia per suonare, che rendeva incomprensibile la battuta nel doppiaggio italiano visto che tradotto solo come suonare, ma anche una noncuranza per le varie scritte a schermo (che sono rimaste non tradotte, neanche con un banalissimo sottotitolo in arial in basso o che).

 

Poi ripeto, ognuno la pensa un po' come vuole e fa come meglio crede. Ma mi girano un po' le scatole quando si fanno i predicozzi ai fansubber quando nella realtà dei fatti sono l'ultimo dei problemi. Il problema vero è la scarsa educazione del pubblico, perché acquistare un prodotto che si apprezza per supportare l'industria è semplicemente buon senso. Se non ti piace ovviamente non ti costringe nessuno ad acquistarlo, ma a quel punto non c'è neanche motivo per tenersi il fansub o scaricare un rip.

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Mah, finché sono esclusivamente i sottotitoli senza audio e video è un discorso diverso ancora,

Tecnicamente diverso si (il mux te lo fai da solo).

Moralmente parlando anche?

 

ma sicuramente una volta che il prodotto arriva, sarebbe meglio rimuovere tutto, anche fosse esclusivamente lo script. Alla fine, se vuoi incoraggiare la distribuzione di animazione/film/altro in Italia, dovresti acquistare l'edizione italiana, per l'appunto. Lasciare disponibili i sottotitoli, nel migliore dei casi, potrebbe spingere a importare la versione oltreoceano e usare i sottotitoli del fansub al posto di acquistare la versione ufficiale della propria lingua (che è comunque una cosa che avrebbe senso fare nel caso l'edizione nostrana fosse fatta con i piedi...).

Vabbè che sulla morale non si discute perché è soggettiva e tutto il resto, ma non è un controsenso?

Se si sceglie di supportare il mercato, allora lo si fa anche quando l'edizione è scazzata.

Se scaricare i sub durante la distribuzione è moralmente sbagliato, allora diventa automaticamente un controsenso se si afferma che abbia senso (quindi moralmente accettabile) quando l'edizione è scazzata.

 

Poi ripeto, ognuno la pensa un po' come vuole e fa come meglio crede. Ma mi girano un po' le scatole quando si fanno i predicozzi ai fansubber quando nella realtà dei fatti sono l'ultimo dei problemi. Il problema vero è la scarsa educazione del pubblico, perché acquistare un prodotto che si apprezza per supportare l'industria è semplicemente buon senso. Se non ti piace ovviamente non ti costringe nessuno ad acquistarlo, ma a quel punto non c'è neanche motivo per tenersi il fansub o scaricare un rip.

Ma il fansub è l'ultimo dei problemi perché in realtà chi non compra non comprerebbe nemmeno se il fansub non esistesse. Quindi di fatto non c'è nessun danno al mercato.

Così come subsfactory e itasa col loro lavoro non intaccano il mercato delle serie TV USA. E la pirateria legata alle serie TV è molto, ma molto, più vasta di quella legata agli anime.

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Ma il fansub è l'ultimo dei problemi perché in realtà chi non compra non comprerebbe nemmeno se il fansub non esistesse. Quindi di fatto non c'è nessun danno al mercato.

 

Quindi secondo te da cosa è dovuta la diminuzione abissale delle vendite degli anime?

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Quindi secondo te da cosa è dovuta la diminuzione abissale delle vendite degli anime?

Dal fatto di essere un prodotto che crea un seguito bassissimo, i quali numeri sono talmente trascurabili che il mercato non sta in piedi e le TV non si fanno concorrenza sulle esclusive, a differenza delle serie TV USA.

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Mah, finché sono esclusivamente i sottotitoli senza audio e video è un discorso diverso ancora,

Tecnicamente diverso si (il mux te lo fai da solo).

Moralmente parlando anche?

Finché l'audio e il video li acquisti al posto di scaricarli, direi che è diverso anche moralmente. E il fatto che sicuramente non siano distribuiti direttamente è già diverso. Ad esempio, potresti rilasciare una patch che va ad applicare i sottotitoli partendo da un rip diretto del dvd fatto con un qualche programma di dvdrip come dvdfab o makemkv, per dire.

 

Vabbè che sulla morale non si discute perché è soggettiva e tutto il resto, ma non è un controsenso?

Se si sceglie di supportare il mercato, allora lo si fa anche quando l'edizione è scazzata.

Se scaricare i sub durante la distribuzione è moralmente sbagliato, allora diventa automaticamente un controsenso se si afferma che abbia senso (quindi moralmente accettabile) quando l'edizione è scazzata.

Attenzione, ho detto importare e successivamente usare i sottotitoli, non scaricare e basta. È quello che fondamentalmente eventualmente farò io per qualche titolo in mano a Kaze che mi interessa. Non voglio mettere in mano soldi ad un'azienda che prende per i fondelli i propri consumatori. Ciò non mi autorizza a piratare automaticamente, ma soluzioni alternative e legali (appunto, l'import) esistono.

È giusto supportare il mercato, ma non mi piace dare l'idea che qualsiasi scempio venga fatto venga acquistato a prescindere. Incentiva l'idea di fare un lavoro al risparmio per guadagni comunque assicurati. Per l'azienda distributrice risparmiare è sicuramente comodo, ma io come consumatore ho diritto ad un lavoro di qualità, ci sto mettendo i soldi; semplicemente se il lavoro di qualità non lo trovo in Italia mi rivolgo all'estero. E a quel punto mi si può dire "e allora importa anche gli anime che fansubberesti", che infatti è quello che già faccio per i titoli a cui sono realmente interessato (ma semplicemente non essendo disponibili in Italia, mi sta bene che vengano fansubbati).

 

Riguardo alla questione vendite, beh, internet dà molto spazio per fare i furbi. Negli anni '90 le release esclusive per l'home video (che quindi non passavano in tv) andavano acquistate per forza (oppure te le dovevi far prestare da un amico che aveva acquistato). Con internet è tutto bello che disponibile, quindi chi se ne vuole fregare ora può, ma proprio indipendentemente dal fansub.

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Un titolo odierno fatica a raggiungere le 1000 copie. E' chiaro che tutto il pubblico potenziale si è volatilizzato. Non solo quello occasionale, ma anche l'appassionato. L'occasionale può essersi perso per errori degli editori italiani, ma l'appassionato perchè ha trovato uno spacciatore più economico.

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Che non necessariamente è il fansubber, per l'appunto. Direi che qui non si sta negando l'evidenza che sia possibile scaricare, solo che mi sembr aeccessivo incolpare esclusivamente il fansub, perché ho idea che anche a fare anime non fansubbati, i numeri non cambino eccessivamente.

D'altro canto, un fansub se fa 2000 download su una serie di punta è già tanto. Generalmente ci si attesta sui 200-400 download, e si parla di roba che si può prendere aggratis.

Ma esageriamo. Facciamo che i fansub ti tirino via di fisso 2000 copie vendute sul titolo di punta e 1000 in qualche modo le riesci a vendere. Le altre 7000 sono sempre colpa del fansub, immagino?

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Un titolo odierno fatica a raggiungere le 1000 copie. E' chiaro che tutto il pubblico potenziale si è volatilizzato. Non solo quello occasionale, ma anche l'appassionato. L'occasionale può essersi perso per errori degli editori italiani, ma l'appassionato perchè ha trovato uno spacciatore più economico.

Non sono d'accordo. Ritengo comunque che chi non compra non avrebbe comprato nemmeno se non ci fossero stati i fansub/dvdrip.

Sopravvaluti gli appassionati, che in quegli anni compravano, ma non stava scritto da nessuna parte che l'avrebbero continuato a fare, così come per alcuni di loro può anche essere passata la passione e si sono interessati ad altro.

Non sono mica tutti attaccati come voi...o come gli otaku giapponesi.

 

E comunque, le vendite e gli ascolti delle serie TV USA come le spieghi?

Li gli appassionati non si sono accorti degli spacciatori economici?

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Ma secondo me i giovani di oggi non comprano nemmeno film o altro, aspettano che arrivi il rip su torrent/emule/salcazzo.

E lì non è che ci sia il fansub.

Gli anime credo siano stati colpiti più pesantemente perché il loro target è sempre stato la fascia giovane del mercato.

Quelle che attualmente non compra neanche per sbaglio.

 

Il fansub è una parte della spiegazione, il problema vero è che in Italia tutti scaricano e nessuno compra, a prescindere dal fatto che sia animazione o meno.

Il fansub credo possa aver, al massimo, reso più veloce questa transizione.

Ma alla fine ci saremmo arrivati comunque.

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Garion: credo che, di massima, abbia ragione Kokomi.

 

Voglio dire, tanto il contenuto (anime) che il contenente soprattutto (dvd) si sono svalutati agli occhi del pubblico più giovane. Non credo che oggi come oggi esistano molti ragazzini che penserebbero di *pagare* un *supporto* per vedere un anime. E' proprio un modello di businness datato. Un abbonamento a una TV tematica, forse sì. Ma pagare per dei DVD? E poi dove li tengo? E poi che ci faccio? E dopo che li ho visti una volta?

 

Come diceva Kokomi, il 'seguito' di questo mercato, di questo medium è ormai basso. Nel senso che l'idea dell'appassionato che tesorizza i contenitori dei suoi materiali audiovisivi preferiti, questo genere di feticismo, va scomparendo.

 

Suppongo fosse generazionale di una generazione per cui l'home-video era una cosa 'nuova' in toto (persone nate quando l'home-video non esisteva, prima delle VHS), e quindi portava con sé un "wow-factor".

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Ripeto e ribadisco, il problema per gli anime non e' la pirateria.

 

In qualunque attivita' commerciale di qualunque tipo e genere e' presente un elemento soggiacente di illecito:

nei locali pubblici e nei supermercati rubano prodotti, i videogames sono il tipo di prodotto piu' piratato sulla faccia della terra da sempre, nei mezzi pubblici non sono pochi quelli che non pagano il biglietto, etc.

 

Il problema si raggiunge e si ha quando il contesto di riferimento e' talmente malridotto che i comportamenti 'deviati' di qui sopra arrivano ad essere, in relazione all'abbassamento relativo del contesto, sensibilmente rilevanti.

 

I supermercati non stanno chiudendo pur se la percentuale di furti e' elevata, i videogames sono il prodotto che spinge una fortissima industria anche piu' della cinematografica a seconda dei casi, i tram non e' che smettono di girare se ci sono imbucati nei mezzi.

 

Il discorso non e' atto a giustificare tali comportamenti, che del resto sono anche cosa decisamente differente nel merito rispetto al fansub.

 

Il discorso indica soltanto che SE il fenomeno soggiacente (e che comunque in vario modo e' sempre stato presente) alle vendite regolari puo' percentualmente avere un impatto addirittura similare a quello del mercato stesso, non rappresenta la CAUSA del crollo del mercato, ma e' un INDICATORE che il mercato non e' che sia in crisi, e' proprio crollato.

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Discorso sensatissimo e credo pressoché inoppugnabile.

 

Se la pirateria incide il mercato, non è la causa della caduta di quello, ma la cartina al tornasole che il mercato è caduto.

 

C'è da aggiungere solo che in un panorama simile, un mercato di nicchia non si regge. Non si può reggere. Questo perché affinché una nicchia possa autosostenersi deve essere una nicchia di virtuosi. Non credo sia il caso, dato che i virtuosi qui sono la minoranza della nicchia (minoranza di una minoranza).

Modificato da Shito
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Voglio dire, tanto il contenuto (anime) che il contenente soprattutto (dvd) si sono svalutati agli occhi del pubblico più giovane. Non credo che oggi come oggi esistano molti ragazzini che penserebbero di *pagare* un *supporto* per vedere un anime. E' proprio un modello di businness datato.

 

Questo è vero, ma perchè le nuove generazioni sono cresciute in un mondo in cui basta un click per avere tutto. Forse Kokomi non se n'è accorto, ma sono in calo anche le tv USA. Per lo stesso motivo. I giovani hanno tutto subito, non gli serve aspettare che qualche tv le trasmetta.

 

Un abbonamento a una TV tematica, forse sì.

 

Quello secondo me è ancora peggio. Paghi per qualcosa che poi non puoi rivedere quando vuoi...

 

Come diceva Kokomi, il 'seguito' di questo mercato, di questo medium è ormai basso. Nel senso che l'idea dell'appassionato che tesorizza i contenitori dei suoi materiali audiovisivi preferiti, questo genere di feticismo, va scomparendo.

 

A mio avviso però, se non hai il contenitore perdi anche la memoria di quello che hai visto. Scarichi, scarichi, guardi un pezzo, poi accantoni. Poi esce altra roba nuova e quella vecchia rimane indietro e non la guardi più. E così via in loop.

Se il mondo deve andare così, pace. Solo che in questo modo non si formano pensieri critici, è solo un fagocitare fine a se stesso.

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A mio avviso però, se non hai il contenitore perdi anche la memoria di quello che hai visto. Scarichi, scarichi, guardi un pezzo, poi accantoni. Poi esce altra roba nuova e quella vecchia rimane indietro e non la guardi più. E così via in loop.

Se il mondo deve andare così, pace. Solo che in questo modo non si formano pensieri critici, è solo un fagocitare fine a se stesso.

 

Compri compri compri e la roba si ammucchia una sull'altra. Con la differenza che se vedi o lo fai per stordirti o perché sei interessato al contenuto, se compri si aggiunge l'opzione che tu lo faccio per feticismo.

 

Bella garion, più compri e più pensiero critico hai. Numero uno, tu mi pare hai anche un edicola. Che non li vedi quanto sono lobotomizzati gli acquirenti ?

 

[ é un pervertimento di un idea buona, apprezzare la cosa sudando per essa ]

Modificato da silent bob
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Voglio dire, tanto il contenuto (anime) che il contenente soprattutto (dvd) si sono svalutati agli occhi del pubblico più giovane. Non credo che oggi come oggi esistano molti ragazzini che penserebbero di *pagare* un *supporto* per vedere un anime. E' proprio un modello di businness datato.

 

Questo è vero, ma perchè le nuove generazioni sono cresciute in un mondo in cui basta un click per avere tutto. Forse Kokomi non se n'è accorto, ma sono in calo anche le tv USA. Per lo stesso motivo. I giovani hanno tutto subito, non gli serve aspettare che qualche tv le trasmetta.

 

Questa è solo una delle componenti. Tu parti dall'idea che gli oggetti *abbiano* un valore intrinseco. Non riesci ad alientarti da questa idea, ma per le nuove generazioni il consumo, in generale, è una cosa molto più estemporanea di quello che poteva essere per le precedenti. Non credo ci siano più feticci come quelli che si potevano avere, e anche i nuovi feticci sono feticci usa e getta. L'oggetto un peso, non è fonte di soddisfazione -dico per i ragazzetti di oggi-.

 

Un abbonamento a una TV tematica, forse sì.

 

Quello secondo me è ancora peggio. Paghi per qualcosa che poi non puoi rivedere quando vuoi...

 

Ancora, questa è la tua mentalità. La mentalità di uno che da valore a certe cose, le rivede, ci ripensa. Dimentica tutto ciò, non appartiene alle nuove generazioni. Alle nuove generazioni appartiene UNA visione, frammentaria e casuale, mentre aggiorni il profilo di facebook. Insisto, non riesci a pensare che esita un orizzonte privo dei tuoi proprio totem.

 

Come diceva Kokomi, il 'seguito' di questo mercato, di questo medium è ormai basso. Nel senso che l'idea dell'appassionato che tesorizza i contenitori dei suoi materiali audiovisivi preferiti, questo genere di feticismo, va scomparendo.

 

A mio avviso però, se non hai il contenitore perdi anche la memoria di quello che hai visto. Scarichi, scarichi, guardi un pezzo, poi accantoni. Poi esce altra roba nuova e quella vecchia rimane indietro e non la guardi più. E così via in loop.

Se il mondo deve andare così, pace. Solo che in questo modo non si formano pensieri critici, è solo un fagocitare fine a se stesso.

 

Certo, è così.

 

La nuove generazioni non sono interessate alle loro stesse memorie. E' un torpore da ubriacatura leggera continuo. E non è che il mondo debba andare così, è che STA ANDANDO così, da un bel pezzo ormai.

 

Chi amava l'esperienza di fruire un vinile, un unico solco con molte tracce, con una loro atmosfera unitaria, ti dirà che l'acquisto digitale di tracce singole è follia, e ha ammazzato tutto. E' così. Solo che così è stato.

 

Come lo vai a spiegare, a un amanuense, che tutta la bellezza delle sue miniature, del tipo di inchiostro e carta usati nel ricopiare un codice prezioso, le finezze delle lettere gotiche graziate, e le abbreviazioni!, non contano niente dinanzi ai caratteri mobili, ai libri per tutti, alla carta che va al macero perché a stockare i resi delle edicole costerebbe di più?

Modificato da Shito
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Un abbonamento a una TV tematica, forse sì.

 

Quello secondo me è ancora peggio. Paghi per qualcosa che poi non puoi rivedere quando vuoi...

 

mi pare che mediaset play offra un servizio di questo genere, però non so con che limiti di tempo.

cmq tutto ciò non serve a un ghez quando sai che raggiri il pagamento scaricando. e poi c'abbiamo anche l'aggravante, ossia la mentalità che debba esistere una mamma di stato, la rai, che pensa a tutto lei, così succede che paghiamo tutti la torta per avere indietro tutti qualcosa, anche fosse un tozzo di pane secco. viva la rai! :lolla:

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Questo è vero, ma perchè le nuove generazioni sono cresciute in un mondo in cui basta un click per avere tutto. Forse Kokomi non se n'è accorto, ma sono in calo anche le tv USA. Per lo stesso motivo. I giovani hanno tutto subito, non gli serve aspettare che qualche tv le trasmetta.

Oh, le serie tv saranno anche in calo, ma intanto vengono distribuite in DVD/BD molto di più di quanto avviene per gli anime.

Quante serie tv vengono vendute in un anno in Italia, e quanti anime vengono venduti nello stesso periodo?

 

Te mi dirai che gli ascolti si stanno anche abbassando, ma intanto alle tv conviene acquistare serie tv per riempire canali come Rai 4.

La maggior parte delle serie tv non ce la farebbe a rimanere in prima serata (certe si però, vedesi NCIS, CSI, Cold Case, Criminal Minds, etc.) ma intanto vengono importate e trasmesse (alcune trasmesse alla cazzo di cane, ma trasmesse). Le pay TV si fanno la lotta per accaparrarsi le esclusive.

 

Questo purtroppo con gli anime non avviene. Ci sarà anche un calo, ma la situazione per le serie tv USA è buona. A meno che non mi veniate a dire che le tv ci investono in perdita (ma anche no)...

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Esattamundo. Il business di chi acquista c'è sempre.

 

Lo si può aumentare? E direi di sì, ma bisogna partire da alcune considerazioni, tipo: il prodotto digitale lo troverai comunque facilmente alla stessa qualità in giro...

Modificato da Dairon
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Premium Play ha un limite di 100 ore di visione al mese, forse solo il decoder apposito è escluso dal conteggio, ma sicuramente i contenuti on demand son limitati tra streaming e Xbox360, e gli episodi rimangono fino a fine serie (aggiornano 1-2 episodi a settimana, se non sbaglio) e poi via tutto e si riparte con qualcos'altro.

Meglio Sky, permette di registrare e tenere le registrazioni a tempo credo illimitato (ho lì un paio di film da mesi, oltre a Megazone 23), anche se Man-Ga per ora ha messo a disposizione nel canale On Demand solamente Coo...

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Questo è vero, ma perchè le nuove generazioni sono cresciute in un mondo in cui basta un click per avere tutto. Forse Kokomi non se n'è accorto, ma sono in calo anche le tv USA. Per lo stesso motivo. I giovani hanno tutto subito, non gli serve aspettare che qualche tv le trasmetta.

Oh, le serie tv saranno anche in calo, ma intanto vengono distribuite in DVD/BD molto di più di quanto avviene per gli anime.

Quante serie tv vengono vendute in un anno in Italia, e quanti anime vengono venduti nello stesso periodo?

 

Te mi dirai che gli ascolti si stanno anche abbassando, ma intanto alle tv conviene acquistare serie tv per riempire canali come Rai 4.

La maggior parte delle serie tv non ce la farebbe a rimanere in prima serata (certe si però, vedesi NCIS, CSI, Cold Case, Criminal Minds, etc.) ma intanto vengono importate e trasmesse (alcune trasmesse alla cazzo di cane, ma trasmesse). Le pay TV si fanno la lotta per accaparrarsi le esclusive.

 

Questo purtroppo con gli anime non avviene. Ci sarà anche un calo, ma la situazione per le serie tv USA è buona. A meno che non mi veniate a dire che le tv ci investono in perdita (ma anche no)...

 

Ma che senso ha paragonare le serie tv USA con gli anime? E' come mettere sullo stesso piano la nutella e le pere in salamoia.

 

Le serie tv USA si rivolgono a un mercato di molto superiore a quello relativo agli anime, copre trasversalmente diverse fasce d'età e sociali, sia l'acquisto per i palinsesti televisivi che la vendita dei dvd/br sono su un piano diverso incomparabile.

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Discorso sensatissimo e credo pressoché inoppugnabile.

 

Se la pirateria incide il mercato, non è la causa della caduta di quello, ma la cartina al tornasole che il mercato è caduto.

 

C'è da aggiungere solo che in un panorama simile, un mercato di nicchia non si regge. Non si può reggere. Questo perché affinché una nicchia possa autosostenersi deve essere una nicchia di virtuosi. Non credo sia il caso, dato che i virtuosi qui sono la minoranza della nicchia (minoranza di una minoranza).

 

I giapponesi da questo punto di vista tanto virtuosi non sono visto che sono loro a uppare le raw su internet.

Ma il punto e' che il giapponese otaku spende in merchandising prevalentemente, mentre i nostri otaku non possono.

Perche' da noi non esiste un tale mercato.

 

Infine come hai ben detto piu' che il supporto fisico, si e' svalutato il contenuto. L'anime. E questo non e' certo colpa di chi scarica a sbaffo eh. Io guardo si e no anime da quasi 30 anni, ci sono stati periodi in cui non compravo niente, e altri periodi in cui compravo.

Ma oggi se compro, compro solo sempre anime inediti degli anni 80-90 (film o serie tv). Il prodotto post-2000 non mi piace.

Non mi piaciono le tematiche, non mi piace il character design, non mi piace il fatto che l'anime sia diventato per colpa dei giapponesi e della loro intransigenza un semplice contenitore vuoto, un infomercial da 25 minuti. Il che e' altamente ironico visto che tradizionalmente si criticavano gli anime degli anni 70 per essere questo (sopratutto le serie robotiche).

 

Io continuo ad amare l'animazione, ma quella giapponese sempre meno. Spero solo che altri mercati possono trovare quella scintilla creativa che si e' perduta nella terra del sol levante. Guardo con interessa alla Cina. Vediamo cosa sapranno fare.

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Non mi piaciono le tematiche, non mi piace il character design, non mi piace il fatto che l'anime sia diventato per colpa dei giapponesi e della loro intransigenza un semplice contenitore vuoto, un infomercial da 25 minuti. Il che e' altamente ironico visto che tradizionalmente si criticavano gli anime degli anni 70 per essere questo (sopratutto le serie robotiche).

 

Questo è vero solo se si pensa che la produzione è nettamente aumentata, perché è più facile accorgersi che la spazzatura gira quando ce n'è tanta, e non credo che una volta non esistesse proprio. Le serie buone ci sono tuttora, che siano d'intrattenimento o con dei bei contenuti, solo che sono diverse da quelle di un tempo, e il problema è che sono immerse in un mare di roba indecente (e mo arriva Rollo a dire che non posso parlare con 'sta firma :rotfl:)

Non so, mi sembra sempre assurdo fare questo tipo di pensiero, probabilmente perché nonostante io sia "cresciuto" con le serie più nuove, visto che ho iniziato a guardare anime da dopo il 2005, apprezzo molto anche le serie molto più datate.

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