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Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)


Shito

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Cmq come ho già scritto quando davo ragione a Max, per me l'intepretazione autentica dell'autore, la sua dichiarazione di intenti, è incontestabile. C'era un bel racconto di Sadamoto, soprattutto, su come nacque Eva, su qual'era l'idea. E poi ovviamente c'è il piano originale dell'opera pubblicato anche nel volume Eva100% della Kadokawa. Trovo vieppiù ridicolo che proprio chi critica le 'seghe mentali' sui contenuti se ne faccia poi sulle intenzioni dichiarate degli autori, etichettandole come 'prese per il culo' in una maniera pretenziosa quanto ingiustificata quanto presuntiva. Processi alle intenzioni di terzi basi su sensazioni a posteriori e con un contitente di distanza? No, grazie. Per me le 'seghe mentali' (in senso spregiativo) sono appunto queste.

 

1) Non ho fatto processi alle seghe mentali degli autori. Ho fatto delle precise obiezioni al fatto che Evangelion sia un robotico basandomi non sull' "autore re" ma sul fatto che i robot potevano anche non esserci e sarebbe stato praticamente lo stesso, dato che il centro è per l'appunto Shinji e le sue traversie in un mondo di psicotici. 

 

Non penso che 'sarebbe stato lo stesso', nel senso che anche se il contenuto comunicativo di Eva non è chiaramente il suo mezzo comunicativo, pure quel mezzo determina un pubblico ideale, ovvero vuole rivolgersi a quel tipo di pubblico. Erano le intenzioni degli autori, fare un 'certo tipo di animazione' (SF, robot, bishoujo) con un certo tipo di contenuti ultimi (psicologia, sociologia). Non andrei così in là dicendo che a farne uno shoujo con gli stessi contenuti ultimi sarebbe stato lo stesso. Infatti l'anime di KareKano non è Eva. ^^

 

 

Non so a chi tu risponda, ovvero io non ho mai detto che Eva sia 'significativo per il (suo) genere (ovvero: robotico). In effetti, detesto le discussioni 'di genere' in assoluto. Se proprio, direi che Eva è 'SF'. Gli autori lo definirono nelle intenzioni 'SF realistica', riferendosi non al realismo dei mecha, ma a quello delle psicologie e delle situazioni 'sociali' vissute dai personaggi nello scenario SF.

 

Rispond(ev)o al tizio che ha scritto questo:

 

"La serie che ti sta tanto antipatica è sicuramente la serie del genere più significativa dell'ultima decade."

 

Sai mica se lo conosci? Dev'essere uno che diversamente da te è solito fare discussioni sui generi.

Shito, io ti leggo.

 

Ti chiedo scusa. In effetti non ricordavo di avere scritto quella cosa in quei termini.

 

Quello che intendevo e che ho espresso in modo tutt'altro che chiaro è che credo sia obiettivo che Evangelion è stato il prodotto animato di Science Fiction più (commercialmente, industrialmente) significativo da quando è uscito. Per quanto questa 'significanza' non sia quella che magari personalmente io ritenga più nobile, credo che sia pure l'unica a potersi considerare 'oggettiva/obiettiva'.

 

 

 

Comunque Eva è robotico o è SF realistica? E' tutt'e due? E' nessuno?

E' un trattato di psicologia spicciola di otaku per otaku?

 

Perchè a me sembra che la più grossa dignità la raggiunga con la terza opzione.

 

 

Nelle parole di Anno, e uno "bishoujo to robotto anime" (era la stessa definizione usata per Gunbuster).

Nelle parole pubblicate sui filmbook (il primo, in particolare), e "real-na SF no anime" (un anime di SF realistica).

 

Ora, non so quale delle due definizioni sia più adatta a identificarne un'etichetta di genere. Ma credo, nonostante tutto, che discorsi capestri a parte 'ci si sia capiti'.

 

Il fatto che il contenuto comunicativo reale, ovvero non il mezzo  trasfigurante (fabula, intreccio) ma il contenuto trasfigurato (messaggio) sia una sorta di "psico-socio-analisi dell'otaku e dell'otakuzoku" io personalmente concordo, la cosa mi appare evidente, e concordo che la maggiore dignità dell'opera stia qui. Del resto, io penso che la dignità di un'opera stia sempre nel suo contenuto comunicativo, e penso che se il contenuto non c'è, allora l'opera non ha proprio dignità di esistere - ma questi sono i miei personali canoni di giudizio (di valore).

 

Aggiungo che ho sempre pensato che il grande valore di Eva fosse prorpio nel veicolare QUEL messaggio in QUEL mezzo, ovvero un assezio così amaro con del miele così dolce a orlarne il calice. :-)

 

Perchè l'utente in questione magari sarebbe facilitato se avesse già tutto il corpo del messaggio pronto e magari lui stesso eviterebbe di porti domande a cui magari hai risposto con un edit successivo a quel suo stesso messaggio.

 

Qual'è il senso di fare un messaggio parziale in primo luogo scrivendo poi "dopo lo edito così è in topic" invece di fare direttamente un messaggio in topic alla fine del tutto?

Quello di far tornare la gente a leggere il messaggio per sapere se hai aggiunto qualcosa in caso l'utente in questione volesse risponderci?

Incasinare il topic?

 

Dov'è la logica?

 

E' che rispondendo di getto, come amo fare per veridicità del flusso pensiero->scrittura, mi dispiaceva se si fosse pensato (nell'interludio fisiologico al modo) che avessi postato solo per rinvangare. E' che quello era il primo post che ho incontrato. Tutto qui. :-)

Modificato da Shito
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per la questione della serie robotica senza robot, che tidevo di', a chi ci legge farsi un'idea.

Domani ti passo al telefono il sig. Bandai e gli dici tu stesso ,chiaro e tondo, che mettere gli Eva in Super Robot Wars è un operazione illecita, fraudolenta, mendace atta solo a vendere qualche copia in più dei gioco e a diffondere ignoranza tra le giovani generazioni , alimentando  il falso credo che Eva sia  un robotico. :°_°:

 

Non sia mai che rompo il modellino a lui o il giocattolo ai fan talmente lobotomizzati da sapere che non ci sono robot ma che comunque deve essere un anime robotico.

 

Per il resto faccio seguito al post di fensah qua sopra.

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PS:

 

Sempre se ho capito il significato di 'dialogo obliquo', direi che anche Gunbuster ne intenta uno. Incidentalmente, proprio lo stesso di Beautiful Dreamer, proprio verso lo stesso pubblico: otakuzouku / urashima taro.

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Non penso che 'sarebbe stato lo stesso', nel senso che anche se il contenuto comunicativo di Eva non è chiaramente il suo mezzo comunicativo, pure quel mezzo determina un pubblico ideale, ovvero vuole rivolgersi a quel tipo di pubblico. Erano le intenzioni degli autori, fare un 'certo tipo di animazione' (SF, robot, bishoujo) con un certo tipo di contenuti ultimi (psicologia, sociologia). Non andrei così in là dicendo che a farne uno shoujo con gli stessi contenuti ultimi sarebbe stato lo stesso. Infatti l'anime di KareKano non è Eva. ^^

 

Era quello che dicevo, ha creato una confezione "robotica" per veicolare un messaggio per una determinata categoria di persone. Forse esagero a dire che senza i vari Eva sarebbe stato lo stesso, ma quando lo vidi pensai che se fosse stato uno scenario in cui si combatteva a piedi e gli Eva fossero stati pistole sarebbe stato praticamente lo stesso anime, questo in modo ancora più rilevante che in opere precedenti (tipo lo stesso Gundam) perchè alla fine non c'era niente di irrealistico nei rapporti tra i vari esseri umani.

Non ci sono newtype o discorsi generali e vasti sull'uomo che anche potendo comprendersi ad un livello più elevato rischia comunque di comprendersi col prossimo; c'è un ragazzo con una famiglia disfunzionale, sia quella vera che finta, che cerca di sviluppare, fallendo, dei rapporti umani in un ambiente che definire un manicomio è fargli un complimento.  

Anche, sempre secondo me, per un certo sadismo di Anno nei confronti del poveraccio, che certamente ci mette del suo, ma mamma mia che sfiga.

 

(Alla fine è questo che anch'io vedo come "valore" che si possa attribuire ad Eva, la ricostruzione di una situazione particolare per cercare di veicolare un messaggio, ma è un valore che si riesce a dargli solo se si empatizza coi personaggi o se importa qualcosa della loro sorte o se si comprende in primo luogo. A me Shinji, in tutta la sua sfiga e con tutta la comprensione che posso dargli per l'ambiente in cui vive, indispone. Di conseguenza Eva non m'intrattiene, pur comprendendo io il messaggio, e non ne esco pazzo.

Come detto non lo ritengo un cagatone, ma non è certo il mio preferito tra gli anime o tra le opere Gainax\Khara.

Questo pensiero era per rispondere anche al pezzo successivo su cosa ci sia di valore nell' anime di Anno.)

 

La mamma protettiva\dottoressa incazzosa\mamma nascosta poteva risiedere in qualunque mezzo atto al combattimento con la scusa che montava qualcosa di derivante da Lilith alla fine (magari un pezzo del mascherone nascosto nel calcio dell'arma), sarebbe cambiato poco. Il robotico era il mezzo più sbrilluccicoso in cui metterlo.

 

Ripeto, pensiero mio. Ma è stato anche quello che mi ha permesso di metabolizzare il finale senza buttare tutto nel cassonetto.

Alla fine, in entrambe le versioni, la battaglia finale è Shinji che sfida se stesso ad accettare il mondo esistente. 

 

Quello che intendevo e che ho espresso in modo tutt'altro che chiaro è che credo sia obiettivo che Evangelion è stato il prodotto animato di Science Fiction più (commercialmente, industrialmente) significativo da quando è uscito. Per quanto questa 'significanza' non sia quella che magari personalmente io ritenga più nobile, credo che sia pure l'unica a potersi considerare 'oggettiva/obiettiva'.

 

Niente da dire in merito. Oggettivamente Evangelion è il più grosso fenomeno economico in campo anime degli ultimi vent'anni.

 

Nelle parole di Anno, e uno "bishoujo to robotto anime" (era la stessa definizione usata per Gunbuster).

Nelle parole pubblicate sui filmbook (il primo, in particolare), e "real-na SF no anime" (un anime di SF realistica).

 

Ora, non so quale delle due definizioni sia più adatta a identificarne un'etichetta di genere. Ma credo, nonostante tutto, che discorsi capestri a parte 'ci si sia capiti'.

 

Il fatto che il contenuto comunicativo reale, ovvero non il mezzo  trasfigurante (fabula, intreccio) ma il contenuto trasfigurato (messaggio) sia una sorta di "psico-socio-analisi dell'otaku e dell'otakuzoku" io personalmente concordo, la cosa mi appare evidente, e concordo che la maggiore dignità dell'opera stia qui. Del resto, io penso che la dignità di un'opera stia sempre nel suo contenuto comunicativo, e penso che se il contenuto non c'è, allora l'opera non ha proprio dignità di esistere - ma questi sono i miei personali canoni di giudizio (di valore).

 

Aggiungo che ho sempre pensato che il grande valore di Eva fosse prorpio nel veicolare QUEL messaggio in QUEL mezzo, ovvero un assezio così amaro con del miele così dolce a orlarne il calice. :-)

 

Vedi sopra.

Modificato da Fencer
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di eva c'è da rimpiangere il fatto che il suo autore mandava un messaggio cattivo agli spettatori, ai suoi simili, alla società e con una certa forza, attraverso un certo tipo di animazione.

chi altri ha fatto ciò prima e dopo anno?

 

Beh, inizialmente il messaggio era molto buono, positivo. E' diventato l'inverso solo con i film originali. E' per questo che sono ansioso di leggere il finale del manga.

 

dando ad anno l'immagine del bambinetto che fa i capricci, nonchè di colui che ha sputato sul vastissimo piatto dove ha mangiato...

purtroppo anche questo è un fatto, conseguente alla lettura dell'opera in questione nella sua interezza.

poi c'è SIA chi lo comprende SIA chi lo accetta condividendolo. dopo tanti anni e discussioni, personalmente non mi è possibile distaccarmi dalla prima fase, quella della comprensione (nel senso: ok, è il suo punto di vista, è motivato da una serie di fattori, eventi, esperienze, visioni *suoi* dell'autore) poichè entrare in quella dell'accettazione significherebbe solo piangersi addosso inutilmente. in definitiva: quella di anno è una critica ragionata, ma pur sempre soggettiva? sì. è applicabile all'intera società, al fandom (oddio... fandom è quasi un'arma impropria, spero si capisca cosa intendo con questo termine riassuntivo senza doverlo contestualizzare) dell'animazione, nonchè per sommi capi all'industria tutta nella sua gerarchia che produce anime? no. quindi: a chi/cosa è servito? a nulla.

in tal senso, eva è "solo" scheggia impazzita che perversamente si è fatta strada nel tempo. mah, sarà anche un po' di fascino per il nichilismo fine a sè stesso che ha aiutato evangelion.

tanto peggio che, tolto il messaggio di anno, eva è un minestrone di cose già viste, SENZA però rappresentarne l'apice.

 

 

sì, ma bene o male, a torto o a ragione, aveva comunque qualcosa di insolito da dire a qualcuno.

 

Senza dubbio è come dici. Nel senso che senza dubbio il miglior 'valore' di Eva è stato (ed è tuttora) quello di aver avuto un genuino e a tratti anche forte intento comunicativo. Non che sia stato l'unico anime ad averlo fatto, eh! Ce ne sono stati prima di lui, e dopo di lui. Ma sicuramente la combo di 'grande successo di pubblico' e 'contenuto comunicativo' non era così comune nei tempi in cui Eva uscì, e manco dopo. Ed è ovvio che il successo non arrivò per quel contenuto comunicativo, esattamente come fu per Gundam e per Tomino che scassava i modellini. Ovvero, la voglia di 'rifare Gundam' che probabilmente Anno ebbe quando pensò Eva si è concretizzata a livello esperienziale ben oltre quanto Anno aveva pensato, credo. ^^;

 

certo, ci sono stati molti anime che volevano comunicare qualcosa prima e dopo evangelion. io chiedevo quali, perchè tranne tomino (comunicare per parlare della comunicazione, cosa che anno non ha fatto in quanto si è fermato alla NON comunicazione e relativo pessimismo autodistruttivo, tra l'altro forse compiacendosene almeno un po'), ryousuke takahashi (la smitizzazione del super uomo attraverso il racconto di un super uomo, argomento che in giappone non penso fosse cosa da poco), alcune conversioni moderne delle opere di tezuka (piove sul bagnato!), oshii (non ci sta tutto in queste infinite parentesi che sto inserendo :pazzia: ) e qualche altro di cui non ricordo il nome ma potrei citare le opere (gundam 0080, macross, la malinconia di haruhi suzumiya, molti episodi sparsi di vari anime anche se spesso si finisce nel "comune" racconto di formazione) l'animazione giapponese è sempre stata intrattenimento fine a sè stesso, come è giusto che sia.

per concludere: il pregio che in eva ci fosse un intento comunicativo è qualcosa che condivido, ma non basta. anno ha avuto una grande possibilità e l'ha sfruttata male, ma soprattutto le innumerevoli interferenze che ha volutamente inserito nel processo comunicativo sono ciò che ne ha fatto la fortuna. ci sono tante esche.

che dopo anni si parli ancora di eva come se fosse e rappresentasse un argomento di attualità è, boh, esageratamente fuori dal tempo? forse ne è consapevole lo stesso anno, avendo deciso di proporre evangelion rebuild. a quanto pare, la rebuild è quello che doveva essere evangelion in origine ma che non si poteva fare... quindi cosa resterà di tutti questi discorsi sull'evangelion di 20 e rotti anni fa?

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Avete presente il finale di Utena?

 

Quando passa il tempo e all'accademia le cose continuano a ripetersi nello stesso identico modo ... Leggendo qui mi sembra di andare li- Anni sul pchan  ( e ancor prima sul pnetwork ) e sempre le stesse cose, pensare che alcuni di voi data l'età saranno già sposati o in odore di matrimonio. 

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dando ad anno l'immagine del bambinetto che fa i capricci, nonchè di colui che ha sputato sul vastissimo piatto dove ha mangiato...

purtroppo anche questo è un fatto, conseguente alla lettura dell'opera in questione nella sua interezza.

Non è andata così : Anno aveva messo un messaggio di speranza alla fine della serie per gli otaku complessati a cui si rivolgeva, solo che invece di beccarsi tanti "omedeto" (come Shinji ) , ha ricevuto una marea di insulti del tipo " che finale di merda!" " ma tutte le sottotrame  della serie che fine hanno fatto ?" " Anno sei un cialtrone a chiudere la serie così perché avevi finito i soldi " e blablabla..... così lui ha riversato questo suo risentimento verso il pubblico che aveva tradito le sue aspettative dandogli  un film nichilista che esprime tutta l'amarezza del regista verso coloro a cui si rivolge.

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Però in effetti il discorso (provocazione) di Kin non è sbagliato e pure Roger tu stesso lo ammetti: sono 20 anni che ci arrovelliamo su questo anime.

Ognuno di noi qua, o su altri lidi, avrà scritto le stesse cose almeno una decina di volte negli stessi thread… Se vogliamo la grandezza di Evangelion è solo questa: essere tra i pochissimi anime che, nel bene o nel male, dopo oltre un ventennio dalla sua uscita fa ancora parlare di se; sicuramente Rebuild ha aiutato la rilanciare la discussione, chiaro, e sono molto curioso di vedere come andrà a finire e i fappaggi indiscriminati che seguiranno del tipo finale tv vs finale The End of vs finale Rebuild.

E ci mettiamo pure il finale del manga toh.

 

Viva Evangelion!

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Io mica mi ci arrovello, e quando mai, e' che non mi hanno passato il referendum per la 'legittima difesa da evangelici' che equiparava lo spaccare le corna ai fan di Eva con una mazza alla legittima difesa con una menzione d'onore.

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@ gara: sì ma il fatto è che, qualunque siano le idee che ognuno si è fatto su eva, non è che sia inutile discuterne proprio ora che si sta facendo un passo avanti con il completamento del manga di sadamoto e della rebuild. c'è un legame con queste opere e si sta aspettando di individuarlo e definirlo.

il discorso su eva, in questo topic, si sta sviluppando su diversi livelli: il suo messaggio, come è stato espresso, cosa rappresenta, in quale contesto, se ne è conseguito qualcosa ed altro per quello che riguarda l'opera in sè, ma contemporaneamente si sta anche valutando un suo rapporto con l'animazione giapponese (che è un work in progress) e perfino la cinematografia.

è ovvio che molte cose trite e ritrite tornino, ma è anche l'opportunità per sbizzarrirsi un po' e farne uscire qualcosa di buono, ammesso e concesso che chi vi partecipa ne abbia la volontà. se a qualcuno non va, amen, ma se proprio deve provocare che almeno lo faccia con un pizzico di intelligenza.

ricordarsi sempre che eva is serious business :sisi:

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Però in effetti il discorso (provocazione) di Kin non è sbagliato e pure Roger tu stesso lo ammetti: sono 20 anni che ci arrovelliamo su questo anime.

 

è una formidabile macchina da soldi, qui nessuno l'ha mai negato, certo che se per "importanza" si considera solo il ritorno economico allora ok, è sicuramente importantissimo, ma poi si è andato fuori dal seminato parlando di influenze taumaturgiche su tutto quel che è venuto dopo, e lì calma, molte di queste presunte innovazioni accreditate ad Eva non sono di Eva, semplicemente essendo il titolo più famoso chi non ha visto altro, o semplicemente non ricorda, gli attribuisce qualsiasi cosa anche causa della campagna mediatica che ha dietro che l'ha pompato all'inverosimile sia in patria ma anche da noi, anzi, da noi peggio, perché è arrivato dopo un decennio di vuoto e anche la sua lentezza esasperante nella pubblicazione l'ha reso una roba "leggendaria" (nel bene e nelle bestemmie di chi comprava le  VHS) e ricordo ancora quando vidi il primo trailer nella cassetta del secondo film di Ranma mi sembrava di una bellezza strepitosa... e poi va a sapere a quel tempo come cazzo finiva davvero  :muro: c'erano solo pochi siti amatoriali sull'argomento con spoiler alla cazzo di cane e voci incontrollate, mica ti scaricavi le fansub

Alla fine della fiera poi la gran parte delle citazioni di Eva in opere successive o sono cazzeggio o sono perculaggio tipo il March Impact di Keroro :lolla: o comunque si tratta al 90% almeno di puri elementi estetici messi perché sono col tempo diventati una moda e un modo facile per vendere accalappiando il pollo di turno. Per di più mostrazzi shito-like sono anche una bella manona per gli sceneggiatori, perché sforzarsi di dargli una motivazione o una struttura, inventarsi dei leader e delle trame che li riguardano? metti dei cosi dalle forme più sminchie che appaiono uno alla volta alla cazzo di cane così hai la scusa per spedire il robottone a menarli, semplice semplice

 

Senza divagare oltre poi io francamente nel merito dei contenuti di Eva non perdo più troppo tempo a discuterci da almeno 10 anni, vado giù di cazzeggio pesante e fine che altro tempo dietro a quella massa di seghe mentali non ne voglio più perdere troppo

Modificato da Alex Halman
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wait a minute... vedila così: privare il foro di una valvola di sfogo, e ritornare ad avere eva tra le dragonballs in ogni topic?

non so... :lolla:

tant'è che questo sarebbe proprio il tipico topic da stickare ed evidenziare in rosso, se si potesse.

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Altra cosetta che poi mi è venuta in mente... ma anche dare a 'sti mostrazzi un nucleo non è una colossale facilitazione del tipo "colpisci qua ed esplode tutto"? roba che poi nei VG si vedeva da secoli negli spara e fuggi a scorrimento con boss finale da colpire sempre in un determinato punto :giggle: senza citare la solita Morte Nera dove ci si infilava nel canalone per far saltare anche lì il reattore centrale... probabilmente anche questo era già stato sfruttato in altri anime precedenti magari non lo chiamavano nucleo ma di mostrazzi con un determinato punto debole non penso quelli di Eva fossero i primi

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Veramente io ho questo pensiero sull'anime da poco dopo aver terminato la visione. Finito quel periodo, non mi sono più fatto altre domande o altre sovranalisi. Era assodato, chiuso e nemmeno tanto difficile da capire (al massimo era difficile da contestualizzare il destinatario del messaggio, infatti qui in Italia non l'aveva capito quasi nessuno).

Poi è ovvio che tra manga vari e Rebuild i paragoni si fanno e questo contribuisce a portare avanti il "ricordo" della serie paragonando le parti che sono diverse, ma non vedo che la gente, o almeno io, ci si arrovelli granchè: per dire, una completa comprensione dal primo Tomino fino a quello di Turn A mi è costata più tempo, dovuto tra l'altro al fatto che il discorso fatto con Gundam è ancora attuale e generale (Evangelion è più localizzato invece).

 

Almeno, non so se si arrovella sull'anime. Va detto che uno dei problemi che ci trovo non è tanto dell'opera ma della fagdom, che tira fuori il "cadavere" più del necessario e a sproposito, quindi è ovvio che bene o male quando non si è d'accordo ci si discuta su. Fatto è, ormai non si discute più dell'opera (infatti è qualcosa che qui non è successo in prima battuta visti i natali del topic, poi chiaro che di fronte alla proposta di discussione si discute come si fa con un Gundam o anche solo con un Dangaioh o un Dancouga o robotico in generale) in sè quanto della misura in cui, secondo alcune persone, viene copiato. Certe volte è davvero stomachevole vedere ogni due secondi qualcuno che lo paragona a qualunque cosa esca, non rendendosi conto che o lo stilema arriva da opere precedenti o che semplicemente Eva non c'entra niente col soggetto della discussione.

E guai a dirlo, lesa maestà.

 

Con questo non parlo di Shito, che comunque ne è rimasto abbastanza flesciato da imbucarlo ogni tanto anche dove non c'è MA è in grado la maggior parte delle volte di rendersi conto quando non c'azzecca, ma di quelli per cui Eva ha inventato tutto che parlano però giusto per "mito" e non per contesto od oggetto, che hanno passato anni a sovranalizzare le cavolate cristiano-giudaiche (che sono secondarie e messe lì per fare figo a dire poco ), che hanno analizzato roba che l'anime non voleva dire o non voleva dire con quelle finalità, che poi hanno fatto analisi di quelle analisi (della serie, seghe mentali su seghe mentali, o la metasega mentale, ovvero la sega mentale che cita se stessa), che hanno visto l'anime da un punto di vista troppo personale e quindi hanno pensato che l'anime dicesse quello che loro volevano dicesse,eccetera. Un livello di sovrainterpretazione e fanatismo ignorante, almeno in Italia, che capitava raggiungesse vette di "kimochi warui". E il bello era il pensare che fosse per tutti un capolavoro, che non si potesse non vedere la magnificenza dell'anime, e che se non la si vedeva era perchè non si era capito.

 

Insomma, uno potrebbe farsi delle domande: ma questi vent'anni in cui ci si è secondo alcuni "arrovellati" sull'anime.... ci si è davvero arrovellati sull'anime in questione (che bontà sua NON è difficile da capire, il finale è evidente nel suo voler proporre il punto focale della narrazione, in pratica Anno sbatte in faccia allo spettatore che l'anime verte su Shinji e gli altri personaggi; certo questo SE lo si vuole capire e non si vuole semplicemente sostenere il proprio immaginario punto di vista)? O piuttosto lo si è usato per vederci quel che si voleva? Una volta che l'anime viene distorto e spesso volontariamente non compreso costruendoci castelli in aria insensati per anni, di cosa si sta parlando? Del desiderio di qualcuno di far vedere ad altri di averci capito più di loro? 

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i film non si chiamano evangeliwon?

è l'ennesima trollata di anno, "evangelion ha vinto" :giggle:

 

Wevangeliwon, per la precisione.

 

Non è una trollata, è un escamottage per non spartire i diritti con i dententori del vecchio marchio. ^^;

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gli attribuisce qualsiasi cosa anche causa della campagna mediatica che ha dietro che l'ha pompato all'inverosimile sia in patria ma anche da noi, anzi, da noi peggio, perché è arrivato dopo un decennio di vuoto

Ma perché sempre sta storia del decennio di vuoto ?

A parte che da noi Eva è arrivato nel 1998 in vhs e l'ultimo anime robotico visto in tv, che io ricordi era Trasformer Masterforce, nel 90/91 questo se ci limitiamo alla tv.

Perché se andiamo ben a vedere , in quel "buco" erano usciti in vhs Ladius, Dangaio, Giant Robot, Patlabor, Macross Pluss, Macross II, il film di Dancougar , e in tv pure Rayearth ( se vogliamo considerarlo un robotico).

E probabilmente ne dimentico altri ( non ricordo se sono arrivati prima o dopo Eva in Italia).

Quindi il buco di anni nell' animazione robotica c'entra poco, la verità è che Eva, bello o brutto che sia, era diverso, molto avanti come soluzioni registiche e narrative  e con una sua personalità che lo distingueva dalla marea di produzioni inutili e fatte a mò di copia e incolla che già all' epoca ammorbavano il mercato nipponico.

Cacchio, trovatemi un anime robotico degli anni 90 , uscito prima di Eva, che ha le prime due puntate più fighe di questo ultimo .

No, davvero.

Modificato da Zio Sam
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Era quello che dicevo, ha creato una confezione "robotica" per veicolare un messaggio per una determinata categoria di persone. Forse esagero a dire che senza i vari Eva sarebbe stato lo stesso, ma quando lo vidi pensai che se fosse stato uno scenario in cui si combatteva a piedi e gli Eva fossero stati pistole sarebbe stato praticamente lo stesso anime, questo in modo ancora più rilevante che in opere precedenti (tipo lo stesso Gundam) perchè alla fine non c'era niente di irrealistico nei rapporti tra i vari esseri umani.

Non ci sono newtype o discorsi generali e vasti sull'uomo che anche potendo comprendersi ad un livello più elevato rischia comunque di comprendersi col prossimo; c'è un ragazzo con una famiglia disfunzionale, sia quella vera che finta, che cerca di sviluppare, fallendo, dei rapporti umani in un ambiente che definire un manicomio è fargli un complimento.  

Anche, sempre secondo me, per un certo sadismo di Anno nei confronti del poveraccio, che certamente ci mette del suo, ma mamma mia che sfiga.

 

Mi sembra di capire che tu veda, per intenderci, in Gundam un livello di allegoria più 'globale' rispetto a Evangelion, che leggi si un piano più individuale. E mi sembra di capire che tu connaturi più naturalmente la trasfigurazione 'globlale' con l'idea SF/robotica.

 

Non so se darti ragione o torto, davvero. Ti do alcuni spunti. Benché Amuro Rei sia un newtype, è Amuro Rei. Non andrei così avanti nel dire che il piano individuale di Amuro Rei come 'simbolo della sua generazione' sia poi meno spiccato che in Evangelion con Shinji, in quanto Amuro Rei è il frutto di una famiglia disfunzionale tanto quanto Shinji, e Shinji è un 'Children', e nella sua classe in realtà lo sono tutti. Ovvero, anche Gundam non è Ideon, benché dichiaratamente Eva volesse ispirarsi proprio a quest'ultimo (!). Personalmente, ho sempre trovato la psicologia di Asuka interessante forse anche più di quella di Shinji, che mi pareva più banale, meno 'rivelazione'. Ma del resto io sono un maschio, e credo sia inevitabile per me trovare interessante l'analisi dell'altra metà del cielo. ^^

 

 

(Alla fine è questo che anch'io vedo come "valore" che si possa attribuire ad Eva, la ricostruzione di una situazione particolare per cercare di veicolare un messaggio, ma è un valore che si riesce a dargli solo se si empatizza coi personaggi o se importa qualcosa della loro sorte o se si comprende in primo luogo. A me Shinji, in tutta la sua sfiga e con tutta la comprensione che posso dargli per l'ambiente in cui vive, indispone. Di conseguenza Eva non m'intrattiene, pur comprendendo io il messaggio, e non ne esco pazzo.

 

Non so. Parlando per me, non ho mai empatizzato con Shinji, e come ho scritto sopra ho sempre trovato molto interessante il personaggio di Asuka. Ancora, ho trovato molto interessante il personaggio di Gendo (anche se del progetto originale su di lui non molto è rimasto nella serie, e lo spaccato umano di cui era portatore sta emergendo più nel manga - nella serie originale era quasi tutto rimesso all'ep.21, a qualche scena aggiunta per i LD, e poi a UNA scena in Magokoro...).

 

Questo per dire che non ho mai sentito il bisogno di 'empatizzare con Shinji' per apprezzare Eva. Diciamo che la 'comprensione' dei problemi relazionali/comunicativi di Shinji mi è sempre riuscita anche senza empatia. Del tipo "ah, capisco Anno, tu stai parlando di questo.", con un certo distacco, e "ah, capisco, tu stai parlando di questo perché ti ha riguardato e perché ritieni che riguardi una generazione di tuoi connazionali, cosa probabilmente sensata e indi vera". Una cosa così.

 

 

La mamma protettiva\dottoressa incazzosa\mamma nascosta poteva risiedere in qualunque mezzo atto al combattimento con la scusa che montava qualcosa di derivante da Lilith alla fine (magari un pezzo del mascherone nascosto nel calcio dell'arma), sarebbe cambiato poco. Il robotico era il mezzo più sbrilluccicoso in cui metterlo.

 

Era anche, ancor più semplicemente, il mezzo più vicino alla sensibilità narrativa dell'autore in questione. Quel contesto narrativo è quello che gli appartiene più di tutti, non c'è dubbio. Per esempio, si vede come la regia di Anno ha fortemente spostato il progetto originale di Nadia verso la SF 'metallica'. Il paragone con Laputa, figlio della stessa idea, lo mostra chiaramente. Del resto, sappiamo con quale narrativa scritta, filmata e animata è cresciuto Anno. Ma va detto che anche Nadia aveva un chiarissimo messaggio, sicuramente positivo e positivista, e a mio parere anche più schietto e onesto di quello di Evangelion. :-)

 

 

Ripeto, pensiero mio. Ma è stato anche quello che mi ha permesso di metabolizzare il finale senza buttare tutto nel cassonetto.

Alla fine, in entrambe le versioni, la battaglia finale è Shinji che sfida se stesso ad accettare il mondo esistente.

 

Se per 'entrambi i finali' dici 'serie' e 'film originali', siamo cmq agli antipodi. Nella serie c'è l'elaborazione positiva e risolutiva della propria singolarità, e si chiude con accettazione del sé, dell'alia, e un sorriso. Nel film c'è una rinucia, ovvero accettazione piuttosto dell'ineluttabilità della discomunicazione, della disfunzionalità comunicativa, della sofferenza che intrinsecamente il tentativo comportata, tra gli esseri umani. Ma in un modo o nell'altro, sono risposte allo stesso dilemma (del porcospino): i limidi e i dolori nella comunicazione umana col sé e con gli altri. Per quanto banale (lo è), non mi pare cmq tema da poco da trasfigurarsi in una serie animata.

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di eva c'è da rimpiangere il fatto che il suo autore mandava un messaggio cattivo agli spettatori, ai suoi simili, alla società e con una certa forza, attraverso un certo tipo di animazione.

chi altri ha fatto ciò prima e dopo anno?

 

Beh, inizialmente il messaggio era molto buono, positivo. E' diventato l'inverso solo con i film originali. E' per questo che sono ansioso di leggere il finale del manga.

 

dando ad anno l'immagine del bambinetto che fa i capricci, nonchè di colui che ha sputato sul vastissimo piatto dove ha mangiato...

purtroppo anche questo è un fatto, conseguente alla lettura dell'opera in questione nella sua interezza.

 

Sì e sì. Ovvero Anno che pensava di aver 'superato' di problemi di cui parlava nella meta-narrazione (discomunicazione) a messo in atto una meta-comunicazione (Evangelion per gli otaku) che è risultata in un gran fiasco (gli otaku che rifiutano il finale televisivo), e questo a rigettato Anno nello sconforto della discomunicazione, da cui il finale cinematografico opposto al precedente. E quindi, Anno da narratore che narra di un ragazzino con i problemi che lui pareva aver superato si è ritrovato con tutti e due i piedi nelle scarpe del personaggio, che è un quattordicenne. ^^

 

Quando allo sputare nel piatto, è una cosa vista e rivista in un certo modo di discomunicazione autore/pubblico. Verrebe da dire che anche questo è molto banale. Era Roger Waters che sputò in faccia a uno del pubblico durante un concerto dei Pink Floyd (tournée di Animals, forse?) e poi ne venne fuori 'The Wall', che sappiamo bene di cosa parla? :-)

 

poi c'è SIA chi lo comprende SIA chi lo accetta condividendolo. dopo tanti anni e discussioni, personalmente non mi è possibile distaccarmi dalla prima fase, quella della comprensione (nel senso: ok, è il suo punto di vista, è motivato da una serie di fattori, eventi, esperienze, visioni *suoi* dell'autore) poichè entrare in quella dell'accettazione significherebbe solo piangersi addosso inutilmente.

 

Concordo su tutto, e sono sulla tua stessa barca, come credo si intuisca anche dalla prima risposta che davo a Fencer sulla 'non prescrittivitàì dell'empatia con Shinji per apprezzare la serie.

 

in definitiva: quella di anno è una critica ragionata, ma pur sempre soggettiva? sì. è applicabile all'intera società, al fandom (oddio... fandom è quasi un'arma impropria, spero si capisca cosa intendo con questo termine riassuntivo senza doverlo contestualizzare) dell'animazione, nonchè per sommi capi all'industria tutta nella sua gerarchia che produce anime? no. quindi: a chi/cosa è servito? a nulla.

 

Direi che esiste una medias res, ovvero: non a 'tutti tutti' (non credo esista una 'base' tanto compatta), ma a molti. E' un'analisi soggettiva di un fenotipo psicologico/sociale che non credo si esaurisca nel solo Anno, ma che parimenti non incarna tutta una società. Solo una *frangia* della società. E' comunque una 'tipologia umana' significativa, specie nell'epoca postmoderna che viviamo. Credo che questo sia, sotto sotto, uno dei motivi del successo della serie. Ovvero, l'avere in un modo o nell'altro incarnato un certo 'spirito del suo tempo'.

 

in tal senso, eva è "solo" scheggia impazzita che perversamente si è fatta strada nel tempo. mah, sarà anche un po' di fascino per il nichilismo fine a sè stesso che ha aiutato evangelion.

tanto peggio che, tolto il messaggio di anno, eva è un minestrone di cose già viste, SENZA però rappresentarne l'apice.

 

Sul primo assunto, credo sia un po' come dicevo prima. Sicuramente il nichilismo, o il finto nichilismo (che è narcisismo vittimista) è parte della tipica psicologia postmoderna. Quanto al 'tolto il messaggio', di per me dico "tolto il messaggio, who cares a prescindere di qualsiasi cosa". ^^; Ma questo -ovviamente- sono io con la mia visione della dignità di esistenza della finzione. Da un punto di vista obiettivo, credo che Eva sia narrativamente parlando un tipico esempio di contaminatio e variatio, ovvero un minestrone a tratti ben cucinato. Varia cose trite e ritrite mettendoci elementi 'alla moda dei suoi tempi' - misticismo, etc, con una trama alla complottismo e un po' alla Lynch. Introduce forse qualche nuovo cliché grafico che si è dimostrato davvero gradito al pubblico (a giudicare dal successo e dalla durevolezza e dalla riproposizione che se ne è avuto).

 

Certo *non* direi che Evangelion mostra elementi narrativi o stilistici 'originali'. ^^

Ma parimenti credo che l'originalità sia un fattore assai sopravvalutato, come valore ideale, nel mondo della narrazione. :-)

 

 

 

 

sì, ma bene o male, a torto o a ragione, aveva comunque qualcosa di insolito da dire a qualcuno.

 

Senza dubbio è come dici. Nel senso che senza dubbio il miglior 'valore' di Eva è stato (ed è tuttora) quello di aver avuto un genuino e a tratti anche forte intento comunicativo. Non che sia stato l'unico anime ad averlo fatto, eh! Ce ne sono stati prima di lui, e dopo di lui. Ma sicuramente la combo di 'grande successo di pubblico' e 'contenuto comunicativo' non era così comune nei tempi in cui Eva uscì, e manco dopo. Ed è ovvio che il successo non arrivò per quel contenuto comunicativo, esattamente come fu per Gundam e per Tomino che scassava i modellini. Ovvero, la voglia di 'rifare Gundam' che probabilmente Anno ebbe quando pensò Eva si è concretizzata a livello esperienziale ben oltre quanto Anno aveva pensato, credo. ^^;

 

certo, ci sono stati molti anime che volevano comunicare qualcosa prima e dopo evangelion. io chiedevo quali, perchè tranne tomino (comunicare per parlare della comunicazione, cosa che anno non ha fatto in quanto si è fermato alla NON comunicazione e relativo pessimismo autodistruttivo, tra l'altro forse compiacendosene almeno un po'), ryousuke takahashi (la smitizzazione del super uomo attraverso il racconto di un super uomo, argomento che in giappone non penso fosse cosa da poco), alcune conversioni moderne delle opere di tezuka (piove sul bagnato!), oshii (non ci sta tutto in queste infinite parentesi che sto inserendo :pazzia: ) e qualche altro di cui non ricordo il nome ma potrei citare le opere (gundam 0080, macross, la malinconia di haruhi suzumiya, molti episodi sparsi di vari anime anche se spesso si finisce nel "comune" racconto di formazione) l'animazione giapponese è sempre stata intrattenimento fine a sè stesso, come è giusto che sia.

per concludere: il pregio che in eva ci fosse un intento comunicativo è qualcosa che condivido, ma non basta. anno ha avuto una grande possibilità e l'ha sfruttata male, ma soprattutto le innumerevoli interferenze che ha volutamente inserito nel processo comunicativo sono ciò che ne ha fatto la fortuna. ci sono tante esche.

che dopo anni si parli ancora di eva come se fosse e rappresentasse un argomento di attualità è, boh, esageratamente fuori dal tempo? forse ne è consapevole lo stesso anno, avendo deciso di proporre evangelion rebuild. a quanto pare, la rebuild è quello che doveva essere evangelion in origine ma che non si poteva fare... quindi cosa resterà di tutti questi discorsi sull'evangelion di 20 e rotti anni fa?

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