Jump to content
Pluschan

Dynit - Novità e discussioni


Recommended Posts

  • Replies 15.5k
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Top Posters In This Topic

Popular Posts

De Palma è un serio professionista e si adatta alle richieste che gli vengono fatte. È stato chiesto di adattare il minimo indispensabile, sistemando la scorrevolezza delle frasi e i tempi delle bat

L'edizione di Fate costerà sempre la stessa cifra di ogni First press (29,90€). L'edizione sarà sullo stesso stile della precedente, ovvero amaray in ocard (all'epoca partì così, non potevo di certo

Abbiamo il palinsesto invernale 2020. Hanno preso tutto quello che mi interessava.

Posted Images

13 hours ago, Shito said:

Un mercato in cui un prodotto ha bisogno di ammennicoli vari per diventare attraente verso il suo presunto pubblico è chiaramente un mercato malato, oppure del tutto fasullo.

Un film è un film. Si intende film un'opera audiovisiva cinematografica. Già la sua versione home-video non è che un placebo, un surrogato, un succedaneo.

 

Ho capito è il solito discorso di rispettare l'originale a metà. La l'industria funziona così, non si tratta di sminuire l'audio video. 

Oggi giorno che un 40 pollici c'è in quasi ogni casa e un paio di casse mediamente potenti (con annesso servizio streaming anche) è impensabile attirarmi solo per il movie in se quando con 10 euro ho molto di più da casa. 

Poi possiamo aprire un discorso che non attirano ne con i gadget (come faceva notare mp3dom) ne a secco ma non lo imputerei ad un dare minor valore all'audio video la storia del gadget. 

Zalone o qualsiasi altro film mainstream non fa parte di quello che ricerco nellanimazione. 

Link to post
Share on other sites
2 hours ago, Shito said:

Devo essermela persa. Io mi ricordo una ristretta nicchia ad alta spesa pro-capite dei suoi abitatori.

ti hanno mai avvisato di tutta la robba dynamic italia finita sui circuiti delle reti locali, mtv, jtv, TMC, rai e mediaset?

Link to post
Share on other sites
11 minuti fa, Roger ha scritto:

ti hanno mai avvisato di tutta la robba dynamic italia finita sui circuiti delle reti locali, mtv, jtv, TMC, rai e mediaset?

Sì, poi io pensavo anche al fatto che all'epoca, di animazione giapponese si è iniziato a parlare diffusamente su riviste ricolte al pubblico generalista e non di nicchia (tipo le riviste/libri di Nicola Bartolini Carrassi) e alcuni fatti noti solo agli appassionati sono diventati simboli e argomenti di discussione ricorrenti per tutta una generazione: le censure della Mediaset perpetrate dai diabolici AVM e NBC, le diatribe "non sono cartoni animati ma anime!!!", "sì ma sappi che i giapponesi chiamano anime pure i cartoni Disney" (ripetere ad libitum) ecc.

Link to post
Share on other sites
2 hours ago, Roger said:

ti hanno mai avvisato di tutta la robba dynamic italia finita sui circuiti delle reti locali, mtv, jtv, TMC, rai e mediaset?

Sì, e i circuiti di reti locali sono (erano) roba da nicchia di poveracci, MTV fu una finestra ridotta e di breve durata (tant'è che l'intera rete non esiste più da anni), su Rai la finestra fu ancora minore, su Mediaset in effetti neppure la ricordo. Cosa ci andò, di Dynamic? Forse solo i film di DBZ?

Il mainstream è altro: è una presenza nazionale, generalista, costante e solida.

Bim Bum Bam fu mainstream. Ciao Ciao. Le prime messe in onda RAI di Goldrake, Heidi, Harlock. Non certo la "anime night" su MTV, no.

E per la cronaca: sì, me lo ricordo bene, ero nello staff. Decidevamo noi i titoli da proporre all'emittente, internamente. E ne raccoglievamo impressioni e proventi. Era parte del lavoro che facevamo. Sicuramente la situazione era molto diversa da ora, ma si trattava di una "nicchia remunerativa", nessun mainstream, no. Ora si tratta di una "nicchia spaccata dal contenuto evaporato".

Edited by Shito
Link to post
Share on other sites
31 minutes ago, Shito said:

Sì, e i circuiti di reti locali sono (erano) roba da nicchia di poveracci, MTV fu una finestra ridotta e di breve durata (tant'è che l'intera rete non esiste più da anni), su Rai la finestra fu ancora minore, su Mediaset in effetti neppure la ricordo. Cosa ci andò, di Dynamic? Forse solo i film di DBZ?

Il mainstream è altro: è una presenza nazionale, generalista, costante e solida.

Bim Bum Bam fu mainstream. Ciao Ciao. Le prime messe in onda RAI di Goldrake, Heidi, Harlock. Non certo la "anime night" su MTV, no.

E per la cronaca: sì, me lo ricordo bene, ero nello staff. Decidevamo noi i titoli da proporre all'emittente, internamente. E ne raccoglievamo impressioni e proventi. Era parte del lavoro che facevamo. Sicuramente la situazione era molto diversa da ora, ma si trattava di una "nicchia remunerativa", nessun mainstream, no. Ora si tratta di una "nicchia spaccata dal contenuto evaporato".

i circuiti di reti locali dell'epoca, sui quali si stava calando il sipario (forse più per l'introduzione di nuove leggi a vantaggio dei canali nazionali che altro), tentavano ancora la carta delle serie tv animate che avevano contribuito a renderle interessanti. in sostanza volevano spremere all'inverosimile un modello di palinsesto. le emittenti prese singolarmente valevano poco, ma tramite vari accordi (che le rendevano un network) potevano avere accesso a determinate librerie e titoli. ken il guerriero, maison ikkoku, ranma, dragon ball e tanti altri (tra i quali alcuni robotici) sono diventati mainstream così. dynamic italia, cioè una prosecuzione *particolare* del discorso granata press, si era parzialmente inserita lì (quando cioè non si trattava di prodotti per l'home video fuori dagli schemi) e la scelta di alcuni dei loro titoli ricadeva su queste logiche. non è che i film di dragon ball (rai), lupin (mediaset), i bersaglieri dell'oroscopo (mediaset), ranma, city hunter, conan (quello di lana), street fighter e cose da videogiochi popolari visti sui circuiti tv per ragazzi, il gundam del primo annuncione (sempre mediaset) e molto altro ben conosciuto e ben riconoscibile dal grande pubblico (si potrebbero citare anche delle cose di tatsunoko, oppure daitarn, trider, i soliti noti toei/nagai) sono casualmente cascati in mano a qualche editore senza l'idea di proporli su scala nazionale. sarebbe esilarante. toh mi è arrivato un pacchetto con i film di lupin... ma tu guarda che culo casualmente ho trovato qualcosa di orange road... indubbiamente ci farò solo delle vhs reperibili in un numero bassissimo di negozi di nicchia (fumetterie).

poi c'era anche la parte di catalogo che andava a traino, nel senso mi pubblicizzi in una paginetta la vhs del film di goldreic e giustamente mi fai presente la locandina di tutt'altro affinchè io sappia che c'è vita oltre i mostri di vega. o casomai si prova un bryger, via, che era scomparso dalle tv locali e nessuno può togliermi la mia dose di onesti robottoni di serie b (tantopiù che tra gli altri ci aveva messo mano l'autore di lupin, quindi wow oh ma dai che collegamento devo rivederlo solo per questo fatto che l orende importante ai miei occhi).

e si potrebbe continuare con mille cose legate al marketing (pioneer, manga video, adv, DeA... non si finirebbe più), ma si finisce sempre con qualcosa legato proprio alle reti generaliste dove alcuni personaggi/autori sono diventati importanti (e sui quali negare di averci -giustamente e come è normale che sia- lavorato per trarne vantaggio come editore, ripeto, sarebbe esilarante) all'occhio del pubblico. mainstream, appunto.

all'epoca quando qualcosa finiva su rete generalista diventava prodotto mainstream ed accettato come tale. qualcosa ha funzionato e qualcosa no, qualcosa era ovvio funzionasse e qualcosa era un tentativo.

ah intendiamoci. non sto negando la nicchia di compratori; le vhs erano beni di lusso e non facilmente reperibili. non sto nemmeno affermando che per mainstream si intende che qualcosa lo guardano TUTTI (dalla nonnina al puppetto di 3 mesi). il mainstream DEGLI anime ha avuto alti e bassi come qualsiasi cosa in natura, è sempre stato organizzato per fasce di età e possibilmente segmentato consciamente o meno anche in generi, ma essendo (all'epoca) il pubblico di natura dipendente dalla tv gratuita non ci si basa solo sul tizio che comprava in fumetteria un prodotto (anche perchè se gli fai vedere la fine di cowboy bebop prima che si chiuda la serializzazione in vhs, vuoi che non ti lasci là le cassette?). in sostanza ci credo che proponevate alle emittenti certi titoli, ma che suddetti fossero slegati da ovvie logiche ricoducibili al mainstream beh è una barza dai.

non esiste un pubblico mainstream fisso che va a vedere promare come va a vedere dragon ball, mulan o cattivissimo me, dai. si sa che c'è un pubblico interessato agli anime più forse qualche passante, e che va da qui a qui. promare riempie il palinsesto di un editore dignitosamente e se non altro sarà utile per qualche anno a definire il pubblico del genere al quale appartiene.

p.s. come chiarito in passato, eva è un discorso a parte e data l'attuale popolarità la sua posizione è cambiata. evitiamolo :D

p.p.s. riguardo i film ghibli, dei quali in caso sarebbe meglio parlarne altrove, è un altro caso particolare. unico, data l'iniziale e privilegiata distribuzione disney (e premi internazionali al seguito) che li stava sdoganando sul pianeta occidentale, ed il trattamento criticato per anni ma (non ingiustamente, potendolo) poi sfruttato per riproporli.

scusassero il post di getto ma c'ho da fà

  • Like 1
Link to post
Share on other sites

Uff qua si sta andando offtopic, peccato che perchè il discorso è interessante quindi cerco un attimo di eseguire un esercizio di stile e cercare di rimanere nel solco Dynit.
Purtroppo le sale cinematografiche danno pochissimo spazio agli anime al cinema fatte salve rarissime eccezioni e quasi sempre si propongono finestre minime infrasettimanli, se io penso al me stesso quattordicenne di allora sarebbe stato impensabile chiedere ai miei di lasciarmi andare al cinema infrasettimanale e infatti sempre fatti salvi alcuni appuntamenti le sale sono sempre quasi vuote, complice anche il pessimo trattamento che ad esempio nel mio quartiere ricevono dove per Heaven's Feel mi sono trovato in una sala con la tela lisa (giuro, si vedevano i buchi perchè la luce del proiettore li penetrava) e dalla regia nemmeno spensero le luci a inizio spettacolo tanto che dovette uscire uno a chiamare una maschera, il tutto mentre la "pellicola"  (virgolettato d'obbligo) andava.

Quindi, domanda, perchè io devo spendere 10 euro per una sera per essere trattato così e magari piegarmi pure a orari scomodi quando posso aspettare qualche settimana e vedermelo o in streaming o comprando il Blu Ray che mi regaleranno un'esperienza decisamente superiore considerata la catena audio/video di casa mia?

Se vuoi che un cliente ti dia i soldi devi fornire un servizio all'altezza delle aspettative di quel cliente ma da quel punto di vista è Dynit stessa che già disse due anni fa di trattare i passaggi cinematografici come mere promozioni dell'HV, di conseguenza se è il distributore stesso a non crederci in prima persona al passaggio cinematografico il discorso muore li e sinceramente mi dispiace perchè ci sono film (penso a Mononoke, Nausicaa, i primi due Rebuild di Evangelion per fare un paio di nomi) che in sala guadagnano in modi che solo un home cinema da ALMENO 10000 euro (e mi sto tenendo basso) potrebbe compensare nelle mura domestiche.

Circa MTV io non sono d'accordo a ridurlo come dici te Shito, le anime night (non parlo delle maratone, parlo proprio dell'appuntamento settimanale del Martedì) hanno traghettato in questo mondo tantissime persone e molti ancora sono stati gli spettatori occasionali che non sono saliti a bordo del fansub ma che per certe serie l'appuntamento del Martedì era irrinunciabile come il passaggio di qualsiasi telefilm.
Non derubricherei così velocemente quel periodo che comunque, ridendo e scherzando, è durato tre anni quindi nemmeno di fuoco di paglia parlerei.

 

Link to post
Share on other sites

Roger:

"ken il guerriero, maison ikkoku, ranma, dragon ball e tanti altri (tra i quali alcuni robotici) sono diventati mainstream così"

In altra epoca, a parte forse Ranma1/2 (collaborai sin dai testi del primo episodio, ero ancora al liceo), ma in effetti non sarei così sicuro di definire Ranma "mainstream", specie ai tempi.

---

"non è che i film di dragon ball (rai), lupin (mediaset), i bersaglieri dell'oroscopo (mediaset), ranma, city hunter, conan (quello di lana), street fighter e cose da videogiochi popolari visti sui circuiti tv per ragazzi, il gundam del primo annuncione (sempre mediaset) e molto altro ben conosciuto e ben riconoscibile dal grande pubblico (si potrebbero citare anche delle cose di tatsunoko, oppure daitarn, trider, i soliti noti toei/nagai) sono casualmente cascati in mano a qualche editore senza l'idea di proporli su scala nazionale"

Quanto a "qualche editore" non so, ma se parli di Dynamic Italia hai torto marcio. Lo so perché ero lì, e decidevamo lì cosa pubblicare e perché, spesso a gusto, spesso a braccio, spesso "a pacchetto". Trovo a tratti esilarante che tu mi stia raccontando dall'esterno quello che ho vissuto dall'interno in primissima persona. Tipo la scelta di ridoppiare cose perché io e Franceso (DiSanzo) una sera mettiamo su una VHS registrata dalla TV, sentiamoil doppiaggio storico di una serie che non ricordavamo, scoppiamo a ridere e si decide lì per lì di ridoppiarla - questo fu il caso di Zanbot.

Non so perché tu abbia (o sembri avere) il gusto di immaginare una sorta di industry in luogo di quello che era poco più che artigianato di appassionati, ma ti sbagli.

Dynamic Italia nasce dalle ceneri di una casa editrice di nicchia, la Granata Press. E nasce con l'idea di fare VHS per la nicchia, pesando "2.000 copie vanno già bene". Collaboravo con Granata Press, e collaborai al progetto Dynamic Italia da prima che l'azienda venne fondata. Me lo ricordo bene. :-)

Edited by Shito
Link to post
Share on other sites
1 minute ago, Shito said:

Non so perché tu abbia (o sembri avere) il gusto di immaginare una sorta di industry in luogo di quello che era poco più che artigianato di appassionati, ma ti sbagli.

Cosa che per altro mi sembra essere tutt'oggi e infatti io con tutto il bene che gli voglio a Dynit do un altri cinque anni prima di essere spazzato via da Amazon e Netflix con buona pace di tutti gli appassionati (anche se forse con Amazon Dynit ha nasato l'andazzo con il giusto tempismo).

Link to post
Share on other sites

Certo, infatti non lo è a tutt'oggi.

Per intenderci, con Booking.com un piccolo B&B può avere visibilità quanto un Grand Hotel, internet può fare queste cose. Ma il piccolo resta piccolo, il grande grande.

Link to post
Share on other sites

Davvero ottima discussione, dovrò leggere più attentamente prima o poi. Effettivamente è curioso leggere contrastanti visioni della stessa gragnola di avvenimenti. Diciamo che io mi trovo piuttosto nella fazione che "magnifica" i fatti dell'epoca: probabilmente dipende da come li ho spesso trovati descritti con molti dettagli (non sempre certi o corretti, ma va be'). Dopotutto, se oltre un certo punto non si inizia a "mitizzare" almeno in parte il passato, lo si dimentica - poi ci sarà quasi sempre possibilità di storicizzarlo. :snob:

Link to post
Share on other sites
1 hour ago, Shito said:

Roger:

"ken il guerriero, maison ikkoku, ranma, dragon ball e tanti altri (tra i quali alcuni robotici) sono diventati mainstream così"

In altra epoca, a parte forse Ranma1/2 (collaborai sin dai testi del primo episodio, ero ancora al liceo), ma in effetti non sarei così sicuro di definire Ranma "mainstream", specie ai tempi.

---

"non è che i film di dragon ball (rai), lupin (mediaset), i bersaglieri dell'oroscopo (mediaset), ranma, city hunter, conan (quello di lana), street fighter e cose da videogiochi popolari visti sui circuiti tv per ragazzi, il gundam del primo annuncione (sempre mediaset) e molto altro ben conosciuto e ben riconoscibile dal grande pubblico (si potrebbero citare anche delle cose di tatsunoko, oppure daitarn, trider, i soliti noti toei/nagai) sono casualmente cascati in mano a qualche editore senza l'idea di proporli su scala nazionale"

Quanto a "qualche editore" non so, ma se parli di Dynamic Italia hai torto marcio. Lo so perché ero lì, e decidevamo lì cosa pubblicare e perché, spesso a gusto, spesso a braccio, spesso "a pacchetto". Trovo a tratti esilarante che tu mi stia raccontando dall'esterno quello che ho vissuto dall'interno in primissima persona. Tipo la scelta di ridoppiare cose perché io e Franceso (DiSanzo) una sera mettiamo su una VHS registrata dalla TV, sentiamoil doppiaggio storico di una serie che non ricordavamo, scoppiamo a ridere e si decide lì per lì di ridoppiarla - questo fu il caso di Zanbot.

Non so perché tu abbia (o sembri avere) il gusto di immaginare una sorta di industry in luogo di quello che era poco più che artigianato di appassionati, ma ti sbagli.

Dynamic Italia nasce dalle ceneri di una casa editrice di nicchia, la Granata Press. E nasce con l'idea di fare VHS per la nicchia, pesando "2.000 copie vanno già bene". Collaboravo con Granata Press, e collaborai al progetto Dynamic Italia da prima che l'azienda venne fondata. Me lo ricordo bene. :-)

rispondo a questo e in caso si procederà dopo che il discorso sarà spostato altrove per buona concessione di un mod, perchè siamo troppo ot.

mi stai dicendo che nel processo di scelta ed acquisto per pubblicare un certo parco titoli, fattori come l'allora popolarità consolidata (passaggio tv precedente) o elementi che la potessero sfruttare in qualche modo (nomi/autori/studio/estetica/pubblicazione seriale cartacea, bla bla) non c'entravano nulla, sono coincidenze capitate ed è una mia fantasia. guarda io capisco che uno può dire "oggi faccio l'editore e faccio solo quello che piace a me, non ne rispondo a nessuno", ma non esageriamo. riguardo quegli anime stiamo parlando di troppi elementi, noti in misura differente, ai vari segmenti che possono costituire il più generale pubblico degli anime. un semisconosciuto bem che viene pubblicato RIDOPPIATO per l'home video è un conto o se vuoi una missione personale; che lo stesso venga però infilato nel palinsesto di un canale nazionale in una fascia oraria di riferimento per uno specifico target di pubblico è tutt'altro (e non è stata una buona idea anche se vicino c'era golden boy). non ho la pretesa di sapere cose che non posso però vedi, i nomi/titoli che ti ho fatto nel post precedente dicono che alla base non poteva esserci solo un gusto personale.

che poi fino ad un certo anno ci fossero anche nel catalogo dynamic anime inediti, che sempre per coincidenza apparivano contemporaneamente sia in usa che in giro per le varie filiali europee (trigun, escawflowne, CBB, eva) o altro editore... beh ma di cosa stiamo parlando? è veramente una romanticissima storia tutta e solo italiana o c'è dell'altro (a me in realtà cos'è quest'altro, nel senso che qualunque collaborazione con tal produttore o distributore o altro ci fosse e quindi capitasse che so un titolo geneon nella lista delle cose dynamic pubblicate, non m'impippa nulla anzi lo trovo normale e pure utile)?

e non fatico a credere che ci fosse dell'artigianto, ma qui forse si passa alla questione produttiva nelle sue varie componenti (finora si parlava di cataloghi...) e non ho nulla da dire anche perchè entro certi limiti la ritengo una conquista significativa per l'azienda oltre che un nuovo obbiettivo per la concorrenza.

siamo davvero troppo la questione mainstream, che già era ot, e dato l'argomento è pure stato difficile cercare di essere sintetici. alla prossima.

p.s. nell'ultima edizione fisica rilasciata in giappone, c'è scritto super machine zaMbot 3.

Link to post
Share on other sites
1 hour ago, Roger said:

mi stai dicendo che nel processo di scelta ed acquisto per pubblicare un certo parco titoli, fattori come l'allora popolarità consolidata (passaggio tv precedente) o elementi che la potessero sfruttare in qualche modo (nomi/autori/studio/estetica/pubblicazione seriale cartacea, bla bla) non c'entravano nulla, sono coincidenze capitate ed è una mia fantasia. guarda io capisco che uno può dire "oggi faccio l'editore e faccio solo quello che piace a me, non ne rispondo a nessuno", ma non esageriamo. riguardo quegli anime stiamo parlando di troppi elementi, noti in misura differente, ai vari segmenti che possono costituire il più generale pubblico degli anime. un semisconosciuto bem che viene pubblicato RIDOPPIATO per l'home video è un conto o se vuoi una missione personale; che lo stesso venga però infilato nel palinsesto di un canale nazionale in una fascia oraria di riferimento per uno specifico target di pubblico è tutt'altro (e non è stata una buona idea anche se vicino c'era golden boy). non ho la pretesa di sapere cose che non posso però vedi, i nomi/titoli che ti ho fatto nel post precedente dicono che alla base non poteva esserci solo un gusto personale.

 

No, non ti sto dicendo che nessun fattore "venisse considerato", ma altresì asserisco che molte delle considerazioni erano comunque legate a logiche più o meno ingenue, contingenti, e molto di naif, o anche all'opportunità occasionale. Alla base non c'era solo un gusto personale, no, in questo hai ragione. Ma per contro non c'era neppure una precisa analisi da business plan. E' un fatto che il prezzo di Evangelion, il nostro best seller, venne deciso dietro mia indicazione in una sera domestica. Anche i contenuti, dall'encyclopedia agli ammennicoli (gadget), furono improvvisati. Siccome avevo personalmente una riproduzione fotografica della foto di Misato nell'ep1 (e ce l'ho ancora), acquistata per la precisione dal vecchio negozio di Tonkam-Monges a Rarigi, pensammo di riprodurla (ma non su carta fotografica, su cartoncino patinato). Cose così, che spesso seguivano l'opportunità del momento. L'accesso e la gestione delle licenze del cosiddetto "catalogo Doro TV" seguì altresì logiche un po' bislacche. Ai tempi di Granata non si ridoppiava, e Conan non fu ridoppiato. Con Dynamic, dopo Orange Road sembrava sensato ridoppiare qualsiasi classico si proponesse in HV. Si andava comunque un po' a braccio, un po' secondo lo spirito del tempo.

 

Quote

che poi fino ad un certo anno ci fossero anche nel catalogo dynamic anime inediti, che sempre per coincidenza apparivano contemporaneamente sia in usa che in giro per le varie filiali europee (trigun, escawflowne, CBB, eva) o altro editore... beh ma di cosa stiamo parlando? è veramente una romanticissima storia tutta e solo italiana o c'è dell'altro (a me in realtà cos'è quest'altro, nel senso che qualunque collaborazione con tal produttore o distributore o altro ci fosse e quindi capitasse che so un titolo geneon nella lista delle cose dynamic pubblicate, non m'impippa nulla anzi lo trovo normale e pure utile)?

 

Beh, il "Dynamic Group of Companies" esisteva. Alcune licenze venivano acquistate in Giappone, altre in US (vedi Eva da ADVision). Altri erano "pacchetti" o "cataloghi", come nel caso KSS e Pioneer. Ma aumentare il numero dei territori per cui si acquistavano ovviamente era sempre buona pratica. Essenzialmente si cercava di buttare fuori quanto più materiale possibile, in una maniera abbastanza indiscriminata, perché l nicchia sembrava assorbire grandi quantità di prodotti, tutto qui. Per fare ciò, si sfruttavano tutti i canali in entrata e in uscita che si potevano sfruttare.

 

Quote

p.s. nell'ultima edizione fisica rilasciata in giappone, c'è scritto super machine zaMbot 3.

 

Sì, mi sa che hai ragione, e forse anche prima dell'ultima - su vari prodotti ufficiali (come il modellino Chogokin Damashii). In effetti anche noi lo chiamammo così, mi pare. Facendo tutte le ricerche che riuscimmo a fare. :-)

Edited by Shito
  • Love 1
Link to post
Share on other sites
17 hours ago, Shito said:

Sì, e i circuiti di reti locali sono (erano) roba da nicchia di poveracci, MTV fu una finestra ridotta e di breve durata (tant'è che l'intera rete non esiste più da anni)....

Beh oddio breve durata ....dal 1999 al 2010... qualcosina aveva attecchito...tanto che poi ci sarebbe stata la versione più breve su rai4...

Link to post
Share on other sites
Il 8/2/2020 Alle 18:22, Lord Gara ha scritto:

Uff qua si sta andando offtopic, peccato che perchè il discorso è interessante quindi cerco un attimo di eseguire un esercizio di stile e cercare di rimanere nel solco Dynit.
Purtroppo le sale cinematografiche danno pochissimo spazio agli anime al cinema fatte salve rarissime eccezioni e quasi sempre si propongono finestre minime infrasettimanli, se io penso al me stesso quattordicenne di allora sarebbe stato impensabile chiedere ai miei di lasciarmi andare al cinema infrasettimanale e infatti sempre fatti salvi alcuni appuntamenti le sale sono sempre quasi vuote, complice anche il pessimo trattamento che ad esempio nel mio quartiere ricevono dove per Heaven's Feel mi sono trovato in una sala con la tela lisa (giuro, si vedevano i buchi perchè la luce del proiettore li penetrava) e dalla regia nemmeno spensero le luci a inizio spettacolo tanto che dovette uscire uno a chiamare una maschera, il tutto mentre la "pellicola"  (virgolettato d'obbligo) andava.

Quindi, domanda, perchè io devo spendere 10 euro per una sera per essere trattato così e magari piegarmi pure a orari scomodi quando posso aspettare qualche settimana e vedermelo o in streaming o comprando il Blu Ray che mi regaleranno un'esperienza decisamente superiore considerata la catena audio/video di casa mia?

Se vuoi che un cliente ti dia i soldi devi fornire un servizio all'altezza delle aspettative di quel cliente ma da quel punto di vista è Dynit stessa che già disse due anni fa di trattare i passaggi cinematografici come mere promozioni dell'HV, di conseguenza se è il distributore stesso a non crederci in prima persona al passaggio cinematografico il discorso muore li e sinceramente mi dispiace perchè ci sono film (penso a Mononoke, Nausicaa, i primi due Rebuild di Evangelion per fare un paio di nomi) che in sala guadagnano in modi che solo un home cinema da ALMENO 10000 euro (e mi sto tenendo basso) potrebbe compensare nelle mura domestiche.

Circa MTV io non sono d'accordo a ridurlo come dici te Shito, le anime night (non parlo delle maratone, parlo proprio dell'appuntamento settimanale del Martedì) hanno traghettato in questo mondo tantissime persone e molti ancora sono stati gli spettatori occasionali che non sono saliti a bordo del fansub ma che per certe serie l'appuntamento del Martedì era irrinunciabile come il passaggio di qualsiasi telefilm.
Non derubricherei così velocemente quel periodo che comunque, ridendo e scherzando, è durato tre anni quindi nemmeno di fuoco di paglia parlerei.

 

Ma l'anime night non è durato fino al 2010?

Link to post
Share on other sites
41 minuti fa, No Compromise ha scritto:

L'ho visto su wikipedia  https://it.wikipedia.org/wiki/Anime_Night

Nelle vecchie versioni della pagina fino a luglio 2016 (spulciate in cronologia!) c'era pure la trascrizione in formato schema di tutta la programmazione dal 1999 al 2010, con segnalazione di repliche e prime TV - poi rimossa perché appesantiva la voce. Si indica anche che nel 2010/11 andò in onda separatamente, come conclusione, l'ultima stagione di Inuyasha.

Edited by Anonimo (*lui*)
Link to post
Share on other sites

Tant'è che tu per primo non ricordavi bene fin quando durò. ;-)

E stiamo comunque parlando di una finesta settimanale su una emittente poi scomparsa, mai stata capillarmente presente su tutto il territorio nazionale (dalle mia parti, ad esempio, non si captava).

Ho decisamente un'altra idea di "mainstream"... 

Edited by Shito
Link to post
Share on other sites
42 minuti fa, Shito ha scritto:

Tant'è che tu per primo non ricordavi bene fin quando durò. ;-)

E stiamo comunque parlando di una finesta settimanale su una emittente poi scomparsa, mai stata capillarmente presente su tutto il territorio nazionale (dalle mia parti, ad esempio, non si captava).

Ho decisamente un'altra idea di "mainstream"... 

Sicuro di non essere stato vittima di un antennista approssimativo? ;)

In ogni caso, MTV (presa come rete in sé, non solo per quanto riguarda l'animazione) magari non era estremamente generalista, ma era abbastanza popolare: ad esempio, soprattutto nella seconda metà degli anni 2000 organizzava programmi ed eventi musicali che erano molto seguiti e portavano discrete folle in piazza, tanto che l'emittente era trampolino di lancio per cantanti e boyband. (Ad esempio ricordo abbastanza questo.) Credo che tale popolarità facesse da traino anche per l'animazione: penso che un po' di gente che si sintonizzava per vedere i programmi con i Finley/dARI capitasse sul canale pure la sera e scoprisse ad esempio Death Note - in passato un grande successo fra le ragazzine amanti dell'oggi estinto gergo SMS, a quanto mi pare. :giggle:

Per approfondire velocemente: https://www.orrorea33giri.com/mtv-morta-viva-mtv.

Edited by Anonimo (*lui*)
Link to post
Share on other sites
49 minutes ago, Shito said:

Tant'è che tu per primo non ricordavi bene fin quando durò. ;-)

E stiamo comunque parlando di una finesta settimanale su una emittente poi scomparsa, mai stata capillarmente presente su tutto il territorio nazionale (dalle mia parti, ad esempio, non si captava).

Ho decisamente un'altra idea di "mainstream"... 

Questo perchè nel 2003 mi trasferì a Milano e passai da un ISDN 256kb a una connessione in fibra ottica 10mb/s quindi puoi capire che di colpo ebbi accesso a molta più roba e molto più facilmente, per dire, quando andò in onda Full Metal Panic io ero già all'episodio 5 quindi col tempo tutto ciò che passò su MTV come "prima visione" per me, già utente molto evoluto nel 2010, era quantomeno una seconda visione se non già persino una terza.

  • LOL 1
Link to post
Share on other sites

MTV era popolare tra i giovani, che guardacaso, erano il target a cui erano rivolti gli anime. Forse l'MTV night nel suo periodo più florido (non quello degli ultimi anni con Nabari) è stata l'ultima volta che gli anime sono stati presentati e visti anche da persone non della nicchia. Io stesso e con me molti altri che conosco sono tornati o entrati nel mondo dell'animazione giapponese con l'appuntamento del martedì. Logico che la portata e la magnitudo della prima ondata è irripetibile, niente rapportato a quello può essere considerato mainstream. 

Link to post
Share on other sites
4 minutes ago, Godai said:

 Io stesso e con me molti altri che conosco sono tornati o entrati nel mondo dell'animazione giapponese con l'appuntamento del martedì.

vero, è successo anche a me. Per molti è stata anche un occasione per conoscere  editori come Dynit e yamato.

Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
  • Recently Browsing   0 members

    No registered users viewing this page.


×
×
  • Create New...

Important Information

By using this site, you agree to our Terms of Use.