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Dynit - Novità e discussioni


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5 hours ago, Garion-Oh said:

Ormai non lo è più nemmeno Hosoda. Ma se tieni conto che quello di Promare è un incasso relativamente vicino a quello di City Hunter, mi vien da dire che il mainstream per gli anime ormai è solo Shinkai. Gli appassionati chiedono, ma poi al cinema non ci vanno. E a Cavazzoni hanno rotto parecchio gli zebedei per avere Promare al cinema.

Il discorso da fare sarebbe: quanti sono gli appassionati, realisticamente parlando? Guardando anche i numeri di altre opere al cinema, son proprio quelli. E' una fetta costante(con le dovute differenze) che si reca al cinema. Il punto è che Shinkai è un po' come Eva, smuove anche la massa casual. Promare, Fate, CH(qui complice anche la girella) ed altro pescano da un insieme con meno elementi. Shinkai pesca da un insieme che contiene anche i primi.

Da tenere conto anche che la programmazione non aiuta, ma questo è un altro discorso.

3 hours ago, Shito said:

Il "mainstream" per gli anime in Italia non è che l'illusione di distributori sprovveduti.

Shito, io non intendevo mainstream in relazione alla categoria anime, ma in relazione ad una macrocategoria più ampia. Se fosse mainstream solamente per gli anime, non farebbe quei numeri

Edited by Chocozell
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De Palma è un serio professionista e si adatta alle richieste che gli vengono fatte. È stato chiesto di adattare il minimo indispensabile, sistemando la scorrevolezza delle frasi e i tempi delle bat

L'edizione di Fate costerà sempre la stessa cifra di ogni First press (29,90€). L'edizione sarà sullo stesso stile della precedente, ovvero amaray in ocard (all'epoca partì così, non potevo di certo

Il Marvel Universe come protagonista delle scene post-credits ha Thanos. Noi abbiamo Bersola.  

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6 hours ago, Shuji said:

visto il mercato italiano (se non e' stato pagato migliardi)

Miliardi magari no, ma se hai sentito un po' le vicende intorno a questo film saprai che probabilmente Dynit ha rilanciato su offerta di altri per averlo.

5 hours ago, RaffoBaffo said:

E' che se ti mettono la proiezione alle 22:30, in un cinema lontano 45 minuti, nel bel mezzo della settimana lavorativa, quando ti devi alzare alle 6:00 per fare 100 Km [se ti va bene]; è un po' complicato

La forma della voce e Voglio mangiare il tuo Pancreas hanno avuto risultati nettamente migliori, cmq.

4 hours ago, Shito said:

Il "mainstream" per gli anime in Italia non è che l'illusione di distributori sprovveduti.

A meno che non ti chiami Dragon Ball.

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E, sì, non è di Dynit ma a questo punto sono curioso di vedere che incassi farà Lupin III The first ... anche se, per come è fatto (CG), potrebbe non avere tutta questa attrattiva sul (eventuale) pubblico ... anche se poi, essendo distribuito da Koch, starà (probabilmente) al cinema più giorni e (forse) in più sale .. 

Certo pensavo che Promare facesse di più ... se questi sono i risultati ottenuti nel portare ai fan (?) questo o quel film che gli era stato chiesto a ogni fiera, Cavazzoni alle prossime richieste dovrebbe fargli presenti i dati d'ascolto (e incasso). Tra il chiedere e il portare, se non ci sono incassi maggiori, ci si dovrà pensare meglio in futuro (imho)

Edited by Schrödinger's cat
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Forse i fan che reclamano la roba, almeno in questi casi, non sono rappresentativi di quelli che poi effettivamente vanno al cinema.

L'impressione cmq è che la roba che possa funzionare di più, a parte i pezzi grossi (Eva, DB, Miyazaki ecc.) sia quella in qualche modo sulla falsariga

di Shinkai (storia d'amore commovente commedia/dramma o giù di lì). Il fantasy/azione nelle varie accezioni mi sa tira di meno.

Poi forse bisognerebbe investire di più per attirare i casual che magari vanno a vedere Shinkai o Eva per farli interessare ad altra roba.

Riguardo la programmazione, io sono uno di quelli che non può andare mai o quasi (negli ultimi 5 anni ho visto solo Broly, l'unico che hanno dato dalle mie parti).

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6 minutes ago, Den-chan said:

Forse i fan che reclamano la roba, almeno in questi casi, non sono rappresentativi di quelli che poi effettivamente vanno al cinema.

Sempre. La fruizione dei prodotti è un po' come il sesso: più se ne parla meno lo si fa. Dicono. Appunto.

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https://www.animeclick.it/news/84378-gli-anime-al-cinema-in-italia-fanno-flop

Toh, AC ha ricapitolato un po' i numeri. I brand famosi tirano, e fin qui è ovvio. Anche perché brand come DB o MHA attirano anche i ragazzini, che automaticamente si portano dietro anche i genitori. La platea da cui pescano è proprio più ampia. I due film di Shinkai hanno tirato su un bel gruzzolo(5cm è uscito X anni fa e lo avrà visto chiunque, anche più volte, prima che lo trasmettessero).

I numeri sono piuttosto chiari imho: la fetta di utenti che va al cinmea è quella. Varia in base al periodo, al numero di sale e quant'altro, ma non ci si smuove "di molto".

12 hours ago, Den-chan said:

Forse i fan che reclamano la roba, almeno in questi casi, non sono rappresentativi di quelli che poi effettivamente vanno al cinema. 

Beh, ci sarebbe anche da capire poi chi compra l'hv. Io ad esempio non sono potuto andare, ma il Blu Ray lo comprerò sicuramente. Così come in altre occasioni. Cavazzoni diceva appunto che solo con un media ormai non ce la fanno più.

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Certo che se le sale aiutassero un po', magari i film andrebbero meglio. A Mantova li danno solo il pomeriggio quando li danno, quasi mai nel weekend. E quando li vado a vedere?

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Credo si debba passare alla fase successiva per rilanciare questi eventi. 

Il/I gadget esclusivo/i e non solo il posterino da volantinaggio. In Giappone è consuetudine costando il biglietto di più, qua è una rarità se non del tutto assente. 

Dei ciarlatani che vogliono e non partecipano ormai non fa più notizia. 

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si ma non mi puoi fare un paragone col mercato giapponese, e se l'italia e' ferma ad un palo e' perche' non c'e' piu' iniziativa se non in qualche modo derivata da.

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Non saprei che dire sul tema che non sia stato già ripetuto un sacco di volte. Personalmente mi accodo sul tema della mancanza di pubblicità: escludendo Animeclick, social Dynit (che non seguo molto) e nell'ultima annata qualche spot su Supersix, non vedo promozione delle uscite al cinema da Your name.

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Guest Kaido
31 minuti fa, Shuji ha scritto:

si ma non mi puoi fare un paragone col mercato giapponese, e se l'italia e' ferma ad un palo e' perche' non c'e' piu' iniziativa se non in qualche modo derivata da.

ferma da un  pezzo però..situazione farsesca, oltre il tragico.

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2 hours ago, John said:

Credo si debba passare alla fase successiva per rilanciare questi eventi. 

Il/I gadget esclusivo/i e non solo il posterino da volantinaggio. In Giappone è consuetudine costando il biglietto di più, qua è una rarità se non del tutto assente. 

Dei ciarlatani che vogliono e non partecipano ormai non fa più notizia. 

Il posterino lo ha dato solo AF con DB. E forse One Piece (pote essere?). Dynit non ha mai dato nulla. Ma parliamo anche di fenomeni di massa diversi

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38 minutes ago, Anonimo (*lui*) said:

escludendo Animeclick, social Dynit (che non seguo molto) e nell'ultima annata qualche spot su Supersix, non vedo promozione delle uscite al cinema da Your name.

ci sono un botto di siti internet che parlano degli anime in arrivo al cinema e qualche annuncio credo di averlo sentito su radio dee jay (ma sicuramente anche gli altri partner avranno pubblicizzato qualcosa).

MHA2 si prenderà una settimana con un week end incluso mentre con ride your wave si torna ad una distribuzione ad inizio settimana. è ovvio che i risultati dei film saranno diversi, così come gli investimenti pubblicitari.

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23 minutes ago, Schrödinger's cat said:

Ne stanno parlando su AC ... di film Dynit/nexo al cinema

Era già stato fatto notare. 

Cmq mi pare chiaro che l'obbiettivo minimo di Dynit sia fare di più di Heaven's Feel 1.

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4 hours ago, Shuji said:

si ma non mi puoi fare un paragone col mercato giapponese, e se l'italia e' ferma ad un palo e' perche' non c'e' piu' iniziativa se non in qualche modo derivata da.

Mah francamente per il poco mio interesse in questi prodotti ne vedo anche troppa di pubblicità. Se un minimo sei tracciato dagli strumenti google pubblicità è difficile non incappare in un post di un portale anime random che ne parli. Quindi direi che è sufficiente. Diversamente manca qualcosa che invogli a pagare il biglietto e il gadget mi era venuto in mente perché stamattina uno delle persone seguite dal mio fan account aveva fatto un retwitt di un video con dei gadget di promare (spille di latta, adesivi e figure in acetato trasparente). Quindi non capisco di che tipo di iniziativa parli. 

 

3 hours ago, Chocozell said:

Il posterino lo ha dato solo AF con DB. E forse One Piece (pote essere?). Dynit non ha mai dato nulla. Ma parliamo anche di fenomeni di massa diversi

Bhe si non ne ricordo molti neanche io. Ma ormai locandina e cartoline han fatto il loro tempo. Roba che trovavi perfino dei dépliant pubblicitari dentro le VHS. 

Bon direi che ora serve il passo in più. 

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I gadget erano stati fatti all'epoca, oltre alle solite locandine e card per i primi titoli, erano stati fatti anche booklet di 16 pagg (i press-kit giapponesi, con molte informazioni e qualche illustrazione che ancora non si trovava online) di titoli come Mirai, Pancreas e Penguin Highway... e sia Mirai che Penguin non è che abbiano performato come Pancreas... sicché anche quello è un discorso, oserei dire, un po' "relativo"...

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Un mercato in cui un prodotto ha bisogno di ammennicoli vari per diventare attraente verso il suo presunto pubblico è chiaramente un mercato malato, oppure del tutto fasullo.

Un film è un film. Si intende film un'opera audiovisiva cinematografica. Già la sua versione home-video non è che un placebo, un surrogato, un succedaneo.

Quindi se un film non trova spettatori cinematografici, semplicemente quel mercato non c'è, perché i suoi prodotti non hanno pubblico.

Che è l'esatto motivo per cui film animati giapponesi in Italia al cinema non ci sono praticamente mai stati, salvo eccezioni più o meno episodiche.

Fino alla distribuzione da parte di Lucky Red di Ghibli e soprattutto il catalogo Ghibli.

Nel mezzo della distribuzione del quale si è aperto il mondo del cinema digitale, con l'abbattimento dei costi di distribuzione e la nascita degli "eventi da pochi giorni".

Ma è ragionevole pensare che fosse comunque un fuocherello di paglia, e che si ritorni alle rare eccezioni.

Perché alla fine l'Italia è l'Italia, il pubblico italiano è il pubblico italiano, e l'animazione giapponese è intrattenimento giapponese.

E trovarsi dentro una nicchia non la rende mainstream.

Edited by Shito
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32 minuti fa, Shito ha scritto:

Un mercato in cui un prodotto ha bisogno di ammennicoli vari per diventare attraente verso il suo presunto pubblico è chiaramente un mercato malato, oppure del tutto fasullo.

A pensarci, quale prodotto non ha avuto bisogno di un "amennicolo" per diventare abbastanza attraente? - c'è sempre bisogno di stratagemmi promozionali che enfatizzino aspetti magari marginali ma che attirino pubblico; magari si rende un prodotto fintamente lussuoso ecc. Volendo spaccare il capello in quattro, spesso le copertine/locandine utilizzano immagini o fotomontaggi inediti che non ci sono materialmente nell'opera. Poi c'è "Il giovane Holden", ma quello fa storia a sé.:happy:

Concordo sull'importanza della distribuzione digitale, penso che con quella si sia raggiunta una media di film distribuiti, di sale e di ricavi che potrebbe dare una certa stabilità al comparto. Ovviamente tutto ciò a meno di imprevedibilità e cicli storici avversi (:rotfl:) - tanto per dire, una delle mie varie curiosità simil-storiche verso il misterioso periodo del passato recente è perché gli anime/manga abbiano avuto una bolla di popolarità mainstream nel periodo fra i tardi anni '90 e primi 2000 seguita da una fase discendente abbastanza marcata per alcuni anni in seguito.

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19 minutes ago, Anonimo (*lui*) said:

perché gli anime/manga abbiano avuto una bolla di popolarità mainstream nel periodo fra i tardi anni '90 e primi 2000

gli anime perchè sia in usa che in europa cominciarono ad essere acquisiti e distribuiti dalle tv prodotti nuovi che però per tipologia solitamente erano relegati all'home video. nel frattempo era nata animax (un canale che qui non poteva funzionare essendoci un pubblico molto tradizionale). ma oltre alla novità fu anche un fattore generazionale a determinarne il successo iniziale.

i manga sono tuttora un buon settore... ormai ci si buttano tutti gli editori :giggle:

quanto al resto mi sembra che promare sia andato meglio qui che in francia, uk e altri paesi.

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34 minuti fa, Roger ha scritto:

gli anime perchè sia in usa che in europa cominciarono ad essere acquisiti e distribuiti dalle tv prodotti nuovi che però per tipologia solitamente erano relegati all'home video. nel frattempo era nata animax (un canale che qui non poteva funzionare essendoci un pubblico molto tradizionale). ma oltre alla novità fu anche un fattore generazionale a determinarne il successo iniziale.

i manga sono tuttora un buon settore... ormai ci si buttano tutti gli editori :giggle:

quanto al resto mi sembra che promare sia andato meglio qui che in francia, uk e altri paesi.

Sensato - avevo in mente qualcosa di più indefinito e complicato, ma credo che questo sia abbastanza chiaro e sintetico. Grazie per la risposta. (Sì, pensavo soprattutto all'animazione, generalizzazione errata mia.) Mi resterebbe da capire perché nei tardi anni 2000 abbiano iniziato a sgonfiarsi molti dei fenomeni più visibili, dall'Anime Night alla proposta Mediaset a certi editori improvvisati (Play Press) o benintenzionati ma confusionari (Shin Vision/Fool Frame) - e perché negli anni successivi altri progetti simili (Anime Gold, Kaboom) non abbiano attecchito. Stanchezza e saturazione (impressione poco definibile)? Cambio generazionale in pochi anni? Solito Internet? Probabilmente tutto assieme.

Per Animax mi sembra che in altri Paesi disponesse di prodotti di punta che in Italia erano già acquistati, nel mercato appunto "in bolla" dei primi anni 2000, e di conseguenza il restante fosse appunto troppo di nicchia - per noi, forse, come dici. Fine OT.

Edited by Anonimo (*lui*)
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11 hours ago, Anonimo (*lui*) said:

A pensarci, quale prodotto non ha avuto bisogno di un "amennicolo" per diventare abbastanza attraente?

Qualsiasi prodotto mainstream.

Vedi gadget dei film di Checco Zalone?

 

11 hours ago, Anonimo (*lui*) said:

perché gli anime/manga abbiano avuto una bolla di popolarità mainstream nel periodo fra i tardi anni '90 e primi 2000 

Devo essermela persa. Io mi ricordo una ristretta nicchia ad alta spesa pro-capite dei suoi abitatori.

Strano, lavoravo nel settore proprio nel periodo che dici.

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12 minuti fa, Shito ha scritto:

Qualsiasi prodotto mainstream.

Vedi gadget dei film di Checco Zalone?

Nella mia risposta avevo inteso "ammennicolo" estesamente e ironicamente come "promozione eseguita attraverso concetti o materiali che non sono direttamente presenti, tali e quali, nell'opera che viene pubblicizzata". Nel caso di "Tolo Tolo", si è fatta promozione implicitamente attraverso i film precedenti di Checco Zalone - e molti sono rimasto scontenti perché appunto questo nuovo non coincideva a quelli. ;) Ti do ragione sui primi film, in cui si è giocato sulla trasposizione al cinema del suo personaggio, creato attraverso la sua comicità da palcoscenico, e dopotutto non serviva altro. Che dire, mi sono divertito a spaccare il capello in quattro! Ho citato "Holden" come esempio estremo di un'opera che vuole imporsi solo grazie a sé stessa senza appoggiarsi a nient'altro di preesistente.

29 minuti fa, Shito ha scritto:

Devo essermela persa. Io mi ricordo una ristretta nicchia ad alta spesa pro-capite dei suoi abitatori.

Strano, lavoravo nel settore proprio nel periodo che dici.

Dovrei argomentare, non riesco / non ho tempo ora e quindi metto solo una considerazione stupida:

Differenza di prospettiva. Io non c'ero e quindi devo provare a comprendere indirettamente, dato che ciò che è accaduto fino a dieci anni fa per me è tanto fatto storico e/o mito quanto gli anni '80 o il buon governo di Federico II di Svevia >_<

(Interruzione)

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