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Neon Genesis Evangelion - Pluschan Official Topic


Tetsuo

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3 minuti fa, Shito ha scritto:

Molto semplice. Gendo ha appena detto una frase del tipo "sì, ma chissene della Commisione, abbiamo tutti gli assi in mano2.

Fuyutsuki, più anziano e sensato, lo ammonisce "anche dicendo il che [che abbiamo tutti gli assi], non c'è mica da indispettirli [quella della commissione]"

Come dire: "se anche hai ragione, non aizzare il tuo nemico nel torto"

“Nonostante sia così, non conviene indispettirli” era errato?

Così semplice che hai dovuto mettere tra parentesi dei sottintesi per far capire meglio il senso... non è incoraggiante...

Modificato da Matteo Mascellani
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1 minuto fa, Shito ha scritto:

Molto semplice. Gendo ha appena detto una frase del tipo "sì, ma chissene della Commisione, abbiamo tutti gli assi in mano2.

Fuyutsuki, più anziano e sensato, lo ammonisce "anche dicendo il che [che abbiamo tutti gli assi], non c'è mica da indispettirli [quella della commissione]"

Come dire: "se anche hai ragione, non aizzare il tuo nemico nel torto"

Considerando anche che non c'era un labiale da seguire, non sarebbe stato più ottimale utilizzare una formulazione più... Come dire... Sensata?

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Bisognerebbe anche ricordarsi ogni tanto che stiamo parlando di dialoghi parlati, non di prosa scritta. Capisco che il cinema ha abituati tutti a personaggi che parlano come libri stampati, ma ogni tanto aprire le orecchie e sentire come parlano le persone nella vita quotidiana (proprio come costruzione delle frasi) non farebbe male, per rendersi conto di quanto quello che per molti "suona bene" nei doppiaggi risulti finto e improponibile nel parlato reale.

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Adesso, Kiba85 ha scritto:

Bisognerebbe anche ricordarsi ogni tanto che stiamo parlando di dialoghi parlati, non di prosa scritta. Capisco che il cinema ha abituati tutti a personaggi che parlano come libri stampati, ma ogni tanto aprire le orecchie e sentire come parlano le persone nella vita quotidiana (proprio come costruzione delle frasi) non farebbe male, per rendersi conto di quanto quello che per molti "suona bene" nei doppiaggi risulti finto e improponibile nel parlato reale.

Sarà, ma anche nella vita reale non ho mai sentito gente parlare così.

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Dimenticavo, perdonami @Shito qualche mia fonte a Roma mi riportava che dietro la scelta di Apostoli ci fosse addirittura una questione di "diritti"

come se in questo nuovo adattamento, non si potesse usare la parola Angeli in riferimento ai nemici dell'anime.

Ovviamente ho prontamente smentito, mi sembrerebbe davvero troppo strano.

Però devo anche ammettere che ho visto riportata la stessa cosa in giro per il web, anche lo youtuber Victorlazlo88 ne ha fatto menzione.

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4 minuti fa, Inazuma-sensei ha scritto:

Sarà, ma anche nella vita reale non ho mai sentito gente parlare così.

Confermo, mai sentito parlare di "Prendere rifugio" o "Masturbatorio" oppure "Recalcitranza" (tra l'altro queste ultime due vengono addirittura viste come errori dal correttore :-D)

Ed ho la fortuna di frequentare gente anche abbastanza colta e che usa un buonissimo linguaggio.

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2 minuti fa, Shito ha scritto:

Diritti su una parola italiana?

È uno scherzo? ^^

E' stata la mia stessa reazione. Ho risposto che, stando a quello che so, gli unici problemi di diritti ci sono stati con Fly Me To The Moon, dove si è preferito non inserirla invece di pagare per averla di nuovo come colonna sonora della ending.

Modificato da maximilian8777
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5 minuti fa, maximilian8777 ha scritto:

Dimenticavo, perdonami @Shito qualche mia fonte a Roma mi riportava che dietro la scelta di Apostoli ci fosse addirittura una questione di "diritti"

come se in questo nuovo adattamento, non si potesse usare la parola Angeli in riferimento ai nemici dell'anime.

Ovviamente ho prontamente smentito, mi sembrerebbe davvero troppo strano.

Però devo anche ammettere che ho visto riportata la stessa cosa in giro per il web, anche lo youtuber Victorlazlo88 ne ha fatto menzione.

Ci son tante di quelle cazzate in giro per il web... dici di non crederci però intanto di nuovo insinui buttando lì un'altra cazzata senza un briciolo di senso. Avrebbero i diritti di Eva ma non quelli per usare la parola "angelo"? :lolla: è una barzelletta?

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5 minuti fa, Matteo Mascellani ha scritto:

Poi mi scrivi leggero senza accento e in fatti o dasse... 😉

Gli slati di Shito sono leggendari, in questi post ne puoi trovare a pacchi. Sei proprio niubbo.

5 minuti fa, maximilian8777 ha scritto:

E' stata la mia stessa reazione. Ho risposto che, stando a quello che so, gli unici problemi di diritti ci sono stati con Fly Me To The Moon, dove si è preferito non inserirla invece di pagare per averla di nuovo come colonna sonora della ending.

ecco... magari incazzarsi sulle cose serie no eh? Eva senza le 495958 versioni di FMTTM, scandalo! :pazzia: 

1 minuto fa, Taro ha scritto:

La parola "angelo" reinventata.

Dici che l'ha brevettata Apple? capacissimi :giggle: 

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2 minuti fa, Shito ha scritto:

Prova tu con in iPhone vecchio di 9 (nove) anni e i miei ditoni. 🙂

Ho un iphone e i ditoni anche io 😂

Coi soldi dell’adattamento di Eva almeno prenditi uno smart nuovo 😜

Modificato da Matteo Mascellani
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19 minuti fa, Taro ha scritto:

La parola "angelo" reinventata.

A proposito di questo, ci sarebbe da parlare del nuovo Kaworu [ah, è pronunciato kauvòru] di Patriarca. Non capisco ancora se è il miscasting del secolo oppure una geniale reinterpretazione alla Chevalier su Wakamoto in Cowboy Bebop. In un casting per il resto ineccepibile (ok, il Gendo di Draghetti, ma lì forse con un po' più tempo per la direzione chissà), questa scelta è davvero... curiosa.

Modificato da El Barto
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6 minutes ago, Matteo Mascellani said:

Ho un iphone e i ditoni anche io 😂

Coi soldi dell’adattamento di Eva almeno prenditi uno smart nuovo 😜

Sei nuovo, è un errore comune la prima volta(come quello degli slati che nemmeno un dislessico). È una battaglia persa. Ha comprato un nuovo iPhone 4-senza-s(giusto?) un paio di anni fa. O l'anno scorso, non ricordo. Ad un prezzo che nemmeno all'uscita forse...

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2 hours ago, Shito said:

Beh, nel monolingua vedo comunque "hinan" a spiegazione di "taihi" (l''ho evidenziato in rosso nel quoting). Ho comunque detto che sì, hai ragione, il significato più proprio è quello di "lasciare un posto", non quello di "andare in un posto" per evitare un pericolo. Tuttavia, dato che - a giudicare anche dalle indicazioni del monolingua - i significati sono "limitrofi" (in senso di gamma semantica), volendo riservare il termine "evacuare" al più specifico e credo univoco "sokai", ho scelto di rendere quei termini in quel reciproco modo. Quanto alle orecchie che sanguinano, capisco e mi spiace, ma credo sia anche soggettivo. Quanto al cambio di scena, mi riferivo più che altro all'ordine della frae, ovvero il fatto che "prendere riguio" ovvero (nel tuo caso) "evacuare" fosse alla fine. Non come "l'evacuazione è già stata completata" - con "completata" alla fine. E bnon è perché in giappo ese sia così, eh. Il giapponese chiude con "ci è giunta notifica/comunicazione/annuncio", lo so. E' la logica di adattamento che ho inteso applicare per questa singola/precisa frase. A dispetto che quello che molti dicono, i miei adattamenti non sono "traduzioni letterali", sono solo adattamenti che cercano di essere quanto più contenutisticamente congrui/fedeli all'originale di un'opera. Non è che l'abbia mai negato, invero l'ho ribadito più volte. 🙂

Un momento. Ripercorriamo un secondo l'allegra disquisizione restando su quella frase (nel di lei caso LOL).

- Paragone tra sub, doppiato e una traduzione "esterna" di una frase;

- La pubblichi in originale giapponese;

- Giochi la carta dell'imposizione del cliente su "evacuare".

- Faccio presente che non è credibile che ti sia stata imposta una cosa simile.

- Ti faccio notare che la tua interpretazione della frase è sbagliata;

- Neghi/glissi/minimizzi dicendo che non è il tipo correttezza che ricerchi.

- Ti appelli ai dizionari, cercando di dimostrare il contrario di quanto da me affermato, usando però un altro termine non chiamato in causa da me.

- Ti rimando al termine esatto.

- Solo a quel punto te ne esci con lo schemino che ti saresti fatto per varie terminologie di quell'area semantica. Schermino che, in ogni caso, su quel termine particolare resta sbagliato.

- Ammetti di aver torto, MA che avendo fatto lo schemino di cui sopra, il tutto è giustificato. (WTF?!)


Adesso, non prendiamoci per i fondelli.

Avessi avuto quello schema da principio lo avresti di certo usato alle mie prime obiezioni. Invece no, solo dopo tutta la diatriba, per magia, eccolo che arriva. Schema che, per inciso, continua a non giustificare il punto principale della contestazione iniziale, che era: com'è possibile che una frase, la cui traduzione è molto semplice, in italiano venga resa in modo così astruso, forzato, con termini sbagliati?

Su questo, ancora non ci siamo.

Perché se una frase può essere scritta in un italiano più fluido tu devi necessariamente darle una tua cifra stilistica che non è minimamente presente in originale, nonostante tu ti faccia sempre scudo della fedeltà per difendere le tue scelte? Da cultore della fedeltà assoluta al prezzo della fruibilità di un'opera, non vedi come tu, in tutti i tuoi lavori, abbia fatto parlare i personaggi non come si esprimono in origine, ma come tu pensi che si stiano esprimendo?

Una frase presa davvero a casaccio tra tutte quelle che ti stanno contestando è risultata l'emblema del tipo ti seghe mentali che ti fai su un prodotto, trasformandolo in quello che tu credi debba essere. Un po' come il discorso del cut sul rifugio che avrebbe giustificato la tua scelta, tra un tentativo di buttarla sull'imposizione dall'alto e la magia dello schemino.

Oltretutto, sempre in merito a questa frase, le varianti proposte non sono meno rispettose dell'opera della tua, è questo che forse non ti è chiaro. Quindi perché fare il possibile per farli parlare a quel modo?
 

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36 minuti fa, Roger ha scritto:

"il che"?

si capisce a senso che è un pronome (indefinito o relativo a seconda di cosa viene detto prima), ma l'uso è errato.

È ingiustificabile; passi qualsivoglia adattamento semantico di angeli, apostoli e madonne, qui c'è solo la volontà di tradurre in un italiano ampolloso che risulta involontariamente comico, visto che la sintassi della frase è evidentemente "scassata" e sentirla recitata è una cosa indecente.

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