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L' angolino di Console war & Kultura


Mutsurini

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L'unica console che abbia mai posseduto è stata il GameGear della Sega quando ero bambino, ci passavo le ore a giocare... Poi stop con i videogiochi fino all'acquisto del primo pc, anche se da allora ho giocato sempre meno visto che i giochi per pc non mi appassionano.

 

In futuro non escludo di comprare una console, ci stanno i jrpg che mi stuzzicano da morire, e quelli ci stanno quasi esclusivamente per console. :crying:

A proposito ne conoscete qualcuno bello per pc?

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In futuro non escludo di comprare una console, ci stanno i jrpg che mi stuzzicano da morire, e quelli ci stanno quasi esclusivamente per console portatili. :crying:


Fixed (in riferimento a questa gen, a parte VC su Ps3 e ToV su 360 non c'è niente di capolavorico sulle console casalinghe).
Forse ti converrebbe recuperare una Ps2...

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A proposito ne conoscete qualcuno bello per pc?


Non ce ne sono.
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Fixed (in riferimento a questa gen, a parte VC su Ps3 e ToV su 360 non c'è niente di capolavorico sulle console casalinghe).

Forse ti converrebbe recuperare una Ps2...


La ps2 è in effetti la scelta migliore in generale,una tonnellata di titoli di tutti i generi e tutti disponibili.Comunque una lista semicompleta di JRPG per tutte le console di nuova generazione non arriva ai quindici titoli credo,contando anche Folklore.
Emblematico Blue Dragon che dal 360 ora è passato in pianta stabile su DS (dopo quella specie di strategico pare ci abbiano spostato un titolo da non si sa che piattaforma).Direi che si può riesumare il solito "non esce un ca**o",senza contare che Final Fantasy XIII rischia di diventare IMMINENTE,non so se avete letto la news su DQIX che gira in questi giorni.


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A proposito ne conoscete qualcuno bello per pc?


Non ce ne sono.


Ne sono usciti pochissimi,su PC tira più l'RPG con impianto occidentale,di quelli ce n'è a bizzeffe con le più disparate ambientazioni.Io personalmente ho Septerra Core,Grandia II,Silver e Brave Soul,tutti molto vecchi,volendo e se si riescono a recuperare ci sono Final Fantasy 7 e 8,ma credo che il parco JRPG per pc si fermi lì.A meno che non si segua il consiglio di Kakyoin e ci si mettano emulatori sparsi (Snes,Mega Drive,Playstation,GBA e DS),a quel punto si apre un mondo.Specialmente lo Snes e la prima Playstation.
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Concordo... in mancanza dell'hardware giusto emulate gente, emulate!

Di glorie del passato da riscoprire ce ne sono tante, e se studiate o lavorate in ambito media è anche un'utile palestra sulla "storia del videogioco".

 

E comunque è tristemente vero: di JRPG per PC unminimorecenti non ce n'è, su quella piattaforma si preferisce puntare sui MMORPG o insistere su un'impostazione decisamente più vicina alla tradizione occidentale. Certo, se siete particolarmente volenterosi c'è il modding, ma anche con gli elfi con orecchie orizzontali e le nekogirl (e vi assicuro che di chicche interessanti ce ne sono, alcune difficilmente immaginabili) un "coso" come Oblivion quello resta: o vi scrivete le avventure da soli, o vi accontentate comunque di un'approssimazione... i companion quest-driven sono ancora pochi, per esempio.

 

In più è vero che a questo giro anche le console stanno vivendo un momento di secca, dopo un periodo che sulla PS2 fu particolarmente fecondo (Rogue Galaxy, DQ VIII, Final Fantasy X e XII, solo per citare i soliti noti)... Square, datti una mossa!

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Il problema è che il JRPG è un genere old, con delle meccaniche di gioco che non cambiano da più di vent'anni, senza contare poi che tali meccaniche erano nate più per limitazioni dell'hardware che per altro. Gli RPG occidentali hanno saputo evolversi (vedi ad esempio Oblivion with GunsTM) i giapponesi sono invece ancora fermi all'impostazione turni-incontri casuali che se era necessaria ai tempi del NES quando si avevano due tasti e non si poteva creare un sistema di combattimento abbastanza profondo da includere magie, oggetti e cazzabubbole varie oggi è tradizione fine a se stessa. Molti giocatori infatti ammettono candidamente che giocano ai JRPG solo per la trama, ma leggetevi un libro cacchio! :P

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Qualche tentativo di innovare per la verità è stato fatto - vedi FFXII, che tratta gli incontri in modo più vicino a quelli di un MMORPG, o che incorpora il concetto di caccia.

 

Detto questo, è innegabile e auspicabile che serva una rinfrescata ogni tanto.

 

Però, pur concordando sul fatto che leggere resta uno dei modi migliori di andare incontro a delle storie, credo sia ragionevole ritenere la coppia storia+caratterizzazione (e con il passare degli anni, l'aggiunta di coordinate estetiche riconoscibili) come uno dei valori positivi di questa "scuola".

 

Vedremo che cosa ci porteranno i mesi a venire. Personalmente mi piacerebbe un avvicinamento dei due campi - nella pratica, lo vedo già nella pratica del modding (e proprio su Oblivion, il discorso sarà con ogni probabilità confermato per Fallout) sulle board giapponesi.

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Yokai.

 

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Il problema è che il JRPG è un genere old, con delle meccaniche di gioco che non cambiano da più di vent'anni, senza contare poi che tali meccaniche erano nate più per limitazioni dell'hardware che per altro.

 

Gli RPG occidentali hanno saputo evolversi (vedi ad esempio Oblivion with GunsTM) i giapponesi sono invece ancora fermi all'impostazione turni-incontri casuali che se era necessaria ai tempi del NES quando si avevano due tasti e non si poteva creare un sistema di combattimento abbastanza profondo da includere magie, oggetti e cazzabubbole varie oggi è tradizione fine a se stessa. Molti giocatori infatti ammettono candidamente che giocano ai JRPG solo per la trama, ma leggetevi un libro cacchio! :P

 

No,questa fiera del qualunquismo non mi trova d'accordo in nessuna delle sue parti.Le meccaniche cambiano eccome,sia quelle base che quelle particolari,semplicemente variano da titolo a titolo.Basta solo pensare alla differenza che passa tra JRPG a turni,action JRPG e JRPG strategico,con tutte le singole variazioni che passano tra i particolari.Ad esempio i giochi tra FF7 e FF10 hanno tre modi diversi di gestire l'ATB,e una diversa rappresentazione,nonchè un vario e diverso uso delle mosse limite,anche quello variato a seconda del gioco,classico con barra nel 7,a seconda degli HP nell'8,totalmente diverso con gestione delle trasformazioni nel 9,barra turbo interattiva nel 10.Questo per parlare di cambiamenti minimi e di giochi che tutti conoscono,ma posso anche parlare,sempre nell'ambito dei JRPG a turni,di variazioni sostanziali nel sistema di combattimento,passando da quello classico della scelta totale dell'azione,alle scelte colpo-tasto tipiche dell'attacco nei vari Xeno,o il sistema degli elementi di Chrono Cross,o le combo totali di Legaia.Non parliamo poi dei tales che presentano un sistema di combattimento radicalmente diverso,con sistema ibridi per meccanismo tra action JRPG e JRPG action.Anche la rivoluzione copernicana tentata con FF12 per quanto riguarda il sistema di combattimento e con DQVIII per la gestione della mappa del mondo sono interessanti,e ad esempio i Grandia hanno una gestione dei turni molto diversa dalla classica e un sistema di combattimento più dinamico che include anche le posizioni sul campo di battaglia.E anche Shirokishi è sulla buona strada per proporre un sistema di combattimento originale e interessante.I Wild Arms nuovi tentano invece di innovare con il sistema esagonale durante il combattimento e la nuova gestione delle abilità.

Ma ci sono esempi più eclatanti di variazioni,come il primo Dark Cloud,action dove ci si costruiva da soli il proprio villaggio,e nel caso qualcuno non li conoscesse,i vari Valkyrie Profile hanno un sistema di combattimento tutto loro,e una gestione dei turni di spostamento e dei periodi temporali a questi collegati.Ancora,vogliamo parlare di Persona 3 e 4?O di Last Remnant?Il tutto rimanendo alle meccaniche basilari,e mi sono contenuto,dato che molti hanno caratteristiche proprie che rendono interessante il gioco in sè (il sistema di alchimia,le side quest,altri particolari che manco un papiro dei miei riuscirebbe a coprire).E gli incontri casuali furono abbandonati già da Chrono Trigger (SNES),dove i nemici sono ben visibili,e ora ci si divide tra scontri casuali e non.E certo,la trama è fondamentale,e diversamente da molti ORPG,non è quasi sempre ambientata in un simil medioevo (i fallout sono sempre stati un'eccezione,già dal primo,mi piacciono molto anche i Vampire ambientati in era moderna,comunque,e i KOTOR ambientati nell'universo di Star Wars,non era male nemmeno Planescape Tormente,il teschietto dava spettacolo),ma variano anche di parecchio le ambientazioni,dallo sci-fi al medioevale,al post-apocalittico,ai giorni nostri,al folklore giapponese ed europeo,cambiano non solo l'ambientazione,ma anche lo stesso contesto del gioco (Shadow Hearts vari,ma anche il recentissimo Folklore,i Persona,gli Shin Megami Tensei,ManaKhemia ambientato nello stesso mondo degli Atelier Iris ma con un contesto scolastico,e ancora potrei continuare per un bel pò).E l'evoluzione non riguarda solo i JRPG a turni,ma anche gli strategici,alcuni variano parecchio anche loro come sistema e come ambientazioni,basta paragonare un classico come Final Fantasy Tactics o i Vandal Hearts con roba come Phantom Brave o Eternal Poison,che c'entrano pochissimo.E (devo ripeterlo ogni volta?) potrei continuare.Quello che forse è un pò statico è il mondo degli action JRPG,dove gli unici cambiamenti a parte il contesto sono la gestione delle abilità,per il resto siamo rimasti a Terranigma più o meno.

Non ho parlato della grafica perchè i miglioramenti tendono ad essere palesi,e se c'è una cosa che bisogna riconoscere a molti JRPG è che hanno uno stile proprio,che si fa riconoscere,diversamente da molti ORPG,che hanno gli stessi stilemi.

Io francamente non credo che sia un genere rimasto vecchio,credo che sia un genere completamente diverso dagli ORPG e basta,che ha seguito la sua evoluzione nei suoi campi invece che imitare l'altro.E per la cronaca,quel sistema di gioco nacque solo perchè dei tizi voleva tentare un gioco con meccaniche diverse.E non sto parlando del primo FF,ma del primo Dragon Quest,uscito per NES l'anno prima,e risultato della visione di Wizardry of Ultima,che piaceva ma non troppo,quindi si è voluto tentare qualcosa di proprio.

Per quanto riguarda gli ORPG in senso stretto,io vedo un'evoluzione grafica,un cambiamento delle regole di base (ad esempio i due NN cambiano in grafica e in sistema di regole),ma niente di davvero eclatante.Vuol dire che sono brutti?Non necessariamente,a me personalmente molti non dicono nulla,e mi pare sempre la stessa solfa,ma anche di mio devo dire di non esserci molto predisposto.Ad esempio a King's Bounty mi sono rotto in fretta,solita ambientazione medievale,c'erano le caselle che erano un pò diverse dal sistema in tempo reale che avevo provato con Morrowind,Gothic o i Baldur's Gate quando li avevo giocati(buona lì l'innovazione della pausa tattica però,mi pare nel secondo),ma alla fine mi sembrava sempre la stessa storia,personaggi poco caratterizzati e storia poco preponderante.Sempre parlando dei giochi Bethesda,mi sono sempre sembrati molto dispersivi,troppa roba da fare nello stesso momento,non so se sia un difetto oppure no,ma a me rompeva dopo poco.Eppure i GTA mi piacciono.Anche lì ne ho provati parecchi,e li ho anche finiti,ma senza una trama preponderante tendo a scazzarmi in fretta.I Kotor e i Vampire questa trama preponderante ce l'hanno,altri...no.Quelli che davvero non mi destano nessuna attrattiva sono i MMORPG,mai interessati,per il resto credo che sia semplicemente questione di gusti,c'è a chi piace il JRPG (il Giappone,dove vendono molto)e c'è a chi piace il ORPG (Europa e in misura minore America),personalmente non vedo la necessità del cambiamento radicale,anche perchè pure gli ORPG mi pare ne siano ben lontani.E non parlo solo dell'ambientazione,il PIP di Fallout 3 è eredita degli altri due,così come il sistema di combattimento che permette di scegliere in che parte del corpo colpire.Persino un titolo dall'ambientazione atipica come era Throne of Darkness aveva un sistema di combattimeno e svolgimento parecchio classici,con guerrieri che parevano il classico fantaccino preso a caso.

Certo,senza contare quella che secondo me è un'ottima via di mezzo tra i due generi,un gioco che si chiama The Witcher,davvero bello e particolare,e il carisma del protagonista,ottimamente caratterizzato,era spettacolare.Anche la trama era molto bella.

Per l'ultima nota,io compro sia libri che JRPG,che ORPG.E' peccato?E sì,i JRPG li compro per trama,caratterizzazione dei personaggi e ambientazione.

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Comunque sia, quoto totalmente il post di Fensah  :sisi::sisi: :sisi: :sisi: :sisi: :fash1:

 

C'è anche da dire che il JRPG è un genere di per se tradizionalista (le innovazioni ci stanno, ma spesso non sono gradite).

 

Io presonalmente reputo il genere di FF decaduto dopo il nono capitolo (ovviamente saltando quella schifezza occidentalizzata dell'otto).

 

Mi rode non poco vedere la saga di Breath of Fire sospesa (molto probabilmente a causa di quella schifezza di quinto capitolo......guardacaso il capitolo dell'innovazione  :goccia: ).

 

Infine la saga dei Tales (che io adoro più d ogni altra saga, anche più di Suikoden  :pazzia: )è una saga che ha riscosso, riscuote tuttora e riscuoterà in futuro un enorme successo proprio a causa dei pochi cambiamenti (dato che la formula vincente c'è stata fin dal primo capitolo) applicati negli anni. Bandai Namco punta tutto sulla trama e sui personaggi  :fash1:

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Fensah, su cosa NON riesci a scrivere un papiro? :lolla::lolla::lolla:

 

Il discorso che fai è giusto, ma chi come noi è decisamente JRPG-addicted lo sa e vede le differenze, chi si avvicina al genere da fuori nota al massimo la differenza che passa fra un tattico ed uno a turni: le altre differenze che per noi sono quasi discriminanti, per il casual gamer sono quisquiglie che probabilmente neanche noterà. Ecco perché il genere non conquista larghe fette di pubblico: non evolvendosi significativamente farà contenti gli hardcore gamer (che non vogliono cambiamenti) ma risulterà sempre old agli altri. E' un cane che si morde la coda, e c'è veramente poco da fare...

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Fensah, su cosa NON riesci a scrivere un papiro? :lolla::lolla::lolla:



Il discorso che fai è giusto, ma chi come noi è decisamente JRPG-addicted lo sa e vede le differenze, chi si avvicina al genere da fuori nota al massimo la differenza che passa fra un tattico ed uno a turni: le altre differenze che per noi sono quasi discriminanti, per il casual gamer sono quisquiglie che probabilmente neanche noterà. Ecco perché il genere non conquista larghe fette di pubblico: non evolvendosi significativamente farà contenti gli hardcore gamer (che non vogliono cambiamenti) ma risulterà sempre old agli altri. E' un cane che si morde la coda, e c'è veramente poco da fare...


Ma di quello che pensa il casual gamer non me ne può fregare di meno,sinceramente.Nè mi interessa che conquisti larghe fette di pubblico,è un decennio ormai che è chiara la cosa del non vendere un tubo fuori dal Giappone,a meno di non chiamarsi Final Fantasy.Il genere che piaccia o meno non è old,semplicemente ha dei tratti suoi che a certa gente possono sembrare old perchè non piacciono,ma in realtà si evolve e innova eccome,sempre in sè stesso chiaramente.E' un pò come gli FPS,possono aggiungere lo strafe,possono aggiungere l'IA sofisticata,possono cambiare le armi,ma alla fine quello che devi fare è sparare,gli altri sono cambiamenti di contorno.Ma non è che per questo lo si considera old,semplicemente con dei tratti caratteristici,come quelli che possiede il genere JRPG (fra cui anche la trama).Che poi piaccia o meno sta alla persona (a me gli FPS fanno schifo ad esempio),ma almeno si parli con cognizione di causa e profonda conoscenza,e non mi si spari che i JRPG sono tutti uguali e tutti con gli scontri casuali.Perchè non è vero.Certo la percentuale di girellismo è assurda (gente che vuole SOLO roba a turni),ma è oggettivo che innovazioni e cambiamenti che riguardano sia le meccaniche fondamentali che le secondari ci siano.Specie in confronto ai ORPG,che hanno cambiato alla stessa maniera,evolvendosi,ma attorno a dei tratti fondamentali (secondo me anche meno dei JRPG,ma qui si può dibattere).
Ma d'altronde,che mi posso aspettare da un crociato infiltrato?Vergogna.Vergogna.
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Che poi piaccia o meno sta alla persona (a me gli FPS fanno schifo ad esempio),ma almeno si parli con cognizione di causa e profonda conoscenza,e non mi si spari che i JRPG sono tutti uguali e tutti con gli scontri casuali.Perchè non è vero.


Ma io non l'ho detto, né lo penso :P Solo che questo è quello che la stragrande maggioranza dell'utenza pensa e difficilmente cambierà idea a riguardo ;) Che poi a noi freghi poco di cosa pensa l'utente medio è verissimo, però mi piacerebbe che il genere uscisse dalla nicchia nella quale da troppi anni è rinchiuso.
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Ma io non l'ho detto, né lo penso :P Solo che questo è quello che la stragrande maggioranza dell'utenza pensa e difficilmente cambierà idea a riguardo ;) Che poi a noi freghi poco di cosa pensa l'utente medio è verissimo, però mi piacerebbe che il genere uscisse dalla nicchia nella quale da troppi anni è rinchiuso.


In realtà il discorso è parecchio complicato,non in termini semplici come lo poni.I JRPG sono un genere di nicchia in America e in Europa,dove a vendere tanto sono soprattutto i grossi nomi,come Final Fantasy e Dragon QuestWarrior,ma qualcosa vendono anche gli altri,in questo senso c'è stata una riscoperta dell'Europa come mercato JRPG,negli ultimi due anni i titoli in arrivo sono aumentati molto di numero.Di mio penso che ci sia uno zoccolo duro di appassionati che compra quei titoli,altrimenti non si spiegherebbe l'arrivo di roba che rappresenta la nicchia della nicchia,come gli Ar Tonelico.Ovviamente non vendono quando vende un grosso titolo adatto ai gusti europei e americani,ad esempio negli USA Gears of War 2 ha superato i quattro milioni,Tales of Vesperia credo abbia faticato ad arrivare ai duecentomila,idem gli ORPG,che vendono di più perchè considerati più affini ai gusti europei ed americani,e probabilmente lo sono,nonostante a me piacciano poco.Se però spostiamo il mirino al Giappone,le cose cambiano in modo radicale:là sono i JRPG,i giochi Gundam e le minchiatine (quelle un pò dappertutto in realtà) a fare le cifre,gli FPS e gli ORPG li filano poco ,se facciamo un esempio possiamo parlare di Shirokishi,JRPG PER PS3 che ha fatto 125.000 e rotti il primo giorno,mentre un gioco come Street Fighter IV ne ha fatte 86.000 nel mercato home e alla Capcom stavano mettendo su il gran pavese (anche perchè lì un picchiaduro considerato anche per le home console invece che solo per i cabinati è un miracolo).Se vogliamo buttarla nei titoloni,Dragon Quest 8 ha venduto quattro milioni di copie nel solo Giappone,mentre Gears of War 2 ancora lì deve uscire perchè il primo non ha venduto nulla,anche God of War,che vende su qualunque piattaforma in America ed Europa lì non se lo fila nessuno,così come altra roba.Alla fine è questione appunto di gusti (e secondo me di un certo conservatorismo giapponese,ma è solo un'idea mia),nient'altro,ad esempio in Corea stravendono gli strategici in tempo reale,più di qualunque altro titolo,e in Asia in genere il grind tende ad essere benaccetto mentre nel resto del mondo la gente si scazza a farlo.Anche la questione conversioni è spinosa:molti di questi JRPG vengono convertiti per PC solo per il mercato asiatico,Giappone,Cina e Corea in particolare,come i primi due Suikoden o altri titoli di cui esiste la versione pc solo per quei mercati.Lo stesso mercato JRPG nativo per PC è florido in quei paesi,ma non esce di là,anche perchè alcuni titoli nascono per il mercato bishoujo,un esempio abbastanza noto è Utawarerumono,nato come JRPG strategico hentai per PC,poi convertito per la PS2 epurato delle scene Hentai,e poi se non vado errato riconvertito per PC.Ma non è il solo,ci sono anche i Castle Fantasia e altri titoli,uno recente che arriverà anche sulle home console è Tears to Tiara,c'è da vedere però se arriverà anche almeno negli Stati Uniti.Altro esempio conosciuto sono i titoli Falcom,Ys in particolare,ad esempio il remake dei primi due titoli per pc (spettacolare) non è mai uscito dal Giappone,e anche gli altri Ys sono stati comunque convertiti,ma sono rimasti là.E' tutta questione di gusti del pubblico (mai universali e oggettivi per definizione) per determinati tratti caratterizzanti del genere di gioco e di strategie commerciali legate ad essi.
E sarò brutale,non ho motivo di volerli veder uscire dalla nicchia,ognuno ha i suoi gusti,inutile voler sdoganare a tutti i costi il genere,già abbondantemente sdoganato di suo,in realtà,semplicemente c'è a chi piace e c'è a chi non piace.
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Yokai.



No,questa fiera del qualunquismo non mi trova d'accordo in nessuna delle sue parti.Le meccaniche cambiano eccome,sia quelle base che quelle particolari,semplicemente variano da titolo a titolo.Basta solo pensare alla differenza che passa tra JRPG a turni,action JRPG e JRPG strategico

Ecco, questi tre io tendo a considerarli come generi completamente diversi piuttosto che ramificazioni di uno stesso genere. Sono troppo diversi tra loro, IMHO.

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Non parliamo poi dei tales che presentano un sistema di combattimento radicalmente diverso,con sistema ibridi per meccanismo tra action JRPG e JRPG action.Anche la rivoluzione copernicana tentata con FF12 per quanto riguarda il sistema di combattimento e con DQVIII per la gestione della mappa del mondo sono interessanti,e ad esempio i Grandia hanno una gestione dei turni molto diversa dalla classica e un sistema di combattimento più dinamico che include anche le posizioni sul campo di battaglia.E anche Shirokishi è sulla buona strada per proporre un sistema di combattimento originale e interessante.I Wild Arms nuovi tentano invece di innovare con il sistema esagonale durante il combattimento e la nuova gestione delle abilità.

Ma ci sono esempi più eclatanti di variazioni,come il primo Dark Cloud,action dove ci si costruiva da soli il proprio villaggio,e nel caso qualcuno non li conoscesse,i vari Valkyrie Profile hanno un sistema di combattimento tutto loro,e una gestione dei turni di spostamento e dei periodi temporali a questi collegati.Ancora,vogliamo parlare di Persona 3 e 4?O di Last Remnant?Il tutto rimanendo alle meccaniche basilari,e mi sono contenuto,dato che molti hanno caratteristiche proprie che rendono interessante il gioco in sè (il sistema di alchimia,le side quest,altri particolari che manco un papiro dei miei riuscirebbe a coprire).E gli incontri casuali furono abbandonati già da Chrono Trigger (SNES),dove i nemici sono ben visibili,e ora ci si divide tra scontri casuali e non.E certo,la trama è fondamentale,e diversamente da molti ORPG,non è quasi sempre ambientata in un simil medioevo (i fallout sono sempre stati un'eccezione,già dal primo,mi piacciono molto anche i Vampire ambientati in era moderna,comunque,e i KOTOR ambientati nell'universo di Star Wars,non era male nemmeno Planescape Tormente,il teschietto dava spettacolo),ma variano anche di parecchio le ambientazioni,dallo sci-fi al medioevale,al post-apocalittico,ai giorni nostri,al folklore giapponese ed europeo,cambiano non solo l'ambientazione,ma anche lo stesso contesto del gioco (Shadow Hearts vari,ma anche il recentissimo Folklore,i Persona,gli Shin Megami Tensei,ManaKhemia ambientato nello stesso mondo degli Atelier Iris ma con un contesto scolastico,e ancora potrei continuare per un bel pò).E l'evoluzione non riguarda solo i JRPG a turni,ma anche gli strategici,alcuni variano parecchio anche loro come sistema e come ambientazioni,basta paragonare un classico come Final Fantasy Tactics o i Vandal Hearts con roba come Phantom Brave o Eternal Poison,che c'entrano pochissimo.E (devo ripeterlo ogni volta?) potrei continuare.Quello che forse è un pò statico è il mondo degli action JRPG,dove gli unici cambiamenti a parte il contesto sono la gestione delle abilità,per il resto siamo rimasti a Terranigma più o meno.

Non ho parlato della grafica perchè i miglioramenti tendono ad essere palesi,e se c'è una cosa che bisogna riconoscere a molti JRPG è che hanno uno stile proprio,che si fa riconoscere,diversamente da molti ORPG,che hanno gli stessi stilemi.

Io francamente non credo che sia un genere rimasto vecchio,credo che sia un genere completamente diverso dagli ORPG e basta,che ha seguito la sua evoluzione nei suoi campi invece che imitare l'altro.E per la cronaca,quel sistema di gioco nacque solo perchè dei tizi voleva tentare un gioco con meccaniche diverse.E non sto parlando del primo FF,ma del primo Dragon Quest,uscito per NES l'anno prima,e risultato della visione di Wizardry of Ultima,che piaceva ma non troppo,quindi si è voluto tentare qualcosa di proprio.

Per quanto riguarda gli ORPG in senso stretto,io vedo un'evoluzione grafica,un cambiamento delle regole di base (ad esempio i due NN cambiano in grafica e in sistema di regole),ma niente di davvero eclatante.Vuol dire che sono brutti?Non necessariamente,a me personalmente molti non dicono nulla,e mi pare sempre la stessa solfa,ma anche di mio devo dire di non esserci molto predisposto.Ad esempio a King's Bounty mi sono rotto in fretta,solita ambientazione medievale,c'erano le caselle che erano un pò diverse dal sistema in tempo reale che avevo provato con Morrowind,Gothic o i Baldur's Gate quando li avevo giocati(buona lì l'innovazione della pausa tattica però,mi pare nel secondo),ma alla fine mi sembrava sempre la stessa storia,personaggi poco caratterizzati e storia poco preponderante.Sempre parlando dei giochi Bethesda,mi sono sempre sembrati molto dispersivi,troppa roba da fare nello stesso momento,non so se sia un difetto oppure no,ma a me rompeva dopo poco.Eppure i GTA mi piacciono.Anche lì ne ho provati parecchi,e li ho anche finiti,ma senza una trama preponderante tendo a scazzarmi in fretta.I Kotor e i Vampire questa trama preponderante ce l'hanno,altri...no.Quelli che davvero non mi destano nessuna attrattiva sono i MMORPG,mai interessati,per il resto credo che sia semplicemente questione di gusti,c'è a chi piace il JRPG (il Giappone,dove vendono molto)e c'è a chi piace il ORPG (Europa e in misura minore America),personalmente non vedo la necessità del cambiamento radicale,anche perchè pure gli ORPG mi pare ne siano ben lontani.E non parlo solo dell'ambientazione,il PIP di Fallout 3 è eredita degli altri due,così come il sistema di combattimento che permette di scegliere in che parte del corpo colpire.Persino un titolo dall'ambientazione atipica come era Throne of Darkness aveva un sistema di combattimeno e svolgimento parecchio classici,con guerrieri che parevano il classico fantaccino preso a caso.

Potranno esserci tutte le differenze del mondo, ma ad un JRPG classico mi rompo i coglioni a giocarci che sia FF X o che sia il primo Dragon Quest/Warrior. Non concepisco proprio il sistema di combattimento a turni fuori da uno strategico (ma anche lì Valkyria Chronicles ci insegna che si può fare di più), che poteva avere senso ai tempi del NES quando per proporre un po' di profondità nei combattimenti non si poteva fare altrimenti (così come non si può fare altrimenti giocando con carta e penna). Non c'entra niente il setting o altro, il core gameplay può essere condito come si vuole ma sempre Attacca Difendi Magia Oggetti rimane.

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E sì,i JRPG li compro per trama,caratterizzazione dei personaggi e ambientazione.

Ecco, il punto è: sono delle avventure semi-interattive dove devi romperti i coglioni grindando per andare avanti? Da come dici sembra proprio di sì :P
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Ecco, il punto è: sono delle avventure semi-interattive dove devi romperti i coglioni grindando per andare avanti? Da come dici sembra proprio di sì :P


Per quel che mi riguarda, un JRPG dove non devi grindare per ore non è un vero JRPG :P Sotto questo punto di vista Lost Odyssey mi ha un po' deluso...
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