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Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)


Taro

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Sinceramente il doppiaggio l'ho trovato perfettibile, soprattutto su Chihiro. Vittoria Bartolomei, principalmente nelle scene più concitate,  mi è parsa un po' legnosa e poco espressiva, incapace di rendere correttamente il pathos. Non la conoscevo e vedo anche che è davvero molto giovane, lo farò passare come un difetto di gioventù ^^

 

Il doppiaggio giapponese degli anime, e quello italiano in toto, è in genere sovraenfatico, sovrarecitato, esagerato dal punto di vista della drammaticità emozionale, in tutti i sensi (figheria, tristezza, sentimentalità, tutto).

 

Questa esagerazione drammaturgica conduce al manierismo e al macchiettismo interpretativo.

 

Proprio con Sen to Chihiro, Miyazaki Hayao spinse fortemente in direzione contraria. La "bambina vera" Chihiro fece scandalo, al tempo, in Giappone. Perché quando dice "E' un sogno, è un ogno!" non sembra dare di matto, gridare o urlare. Sembra una normale ragazzina moderna stordtella e un po' depressina. Soprattutto gli animefan si lamentarono a gran voce. Ma era così che l'autore intendeva il personaggio.

 

Dunque, anche nel valutare i provini delle Chihiro italiane, il primo commento dal Giappone è stato "suonano tutte troppo forti, troppo volitive - Chihiro è più debole".

 

Proprio questo genere di realismo 'minimalista' della semplicità espressiva della recitazione è il punto fondamentale, e dichiaratamente inteso dall'autore, di Chihiro. ^^

 

Naturalmente, come scrivevo altrove, l'originale è l'unico originale, e la Hiragi fece davvero un capolavoro, ed era una ragazzina giapponese che interpretava una ragazzina giapponese. Noi, grazie alla bravura e alla disciplina della nostra Vittoria, ci siamo impegnati a fare qualcosa di buono - e credo che il risultato sia buono. In particolare, il senso di "normalità" della ragazzina dell'inizio del film, della sua prima parte, credo sia centrato - ed era il centro di tutto il film. Hai fatto caso che quando Chihiro va da Kamajii all'inizio lei lo chiama piano abbastanza, dico debolmente abbastanza, che lui col trambusto del locale caldaie *non la sente*? Non è che la ingrori intenzionalmente... ^^

 

 

Ah beh, se la cosa era voluta e ricercata allora nulla da dire, anzi complimenti visto che l'effetto è stato ottenuto :D Confesso che il film non l'ho mai visto in lingua originale, avendolo visto al cinema, quando uscì ai tempi qui in italia, per ben 2 volte a distanza di pochi giorni, quando comprai il dvd lo misi in libreria e praticamente non l'ho mai riprodotto xD per questo la mia era una valutazione basata sul come mi aspettavo di sentire alcune frasi e non sul raffronto con l'originale.

La scena con Kamaji che mi citi sì, ovviamente l'ho notata, ma lì il tono era assolutamente consono alla situazione (paura,timidezza, ignoto), erano le scene più concitate che mi lasciavano perplesso e in cui aspettavo un po' più di coinvolgimento. Ma ripeto, solo in base a una mia aspettativa.

Modificato da mc.god
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Sinceramente il doppiaggio l'ho trovato perfettibile, soprattutto su Chihiro. Vittoria Bartolomei, principalmente nelle scene più concitate,  mi è parsa un po' legnosa e poco espressiva, incapace di rendere correttamente il pathos. Non la conoscevo e vedo anche che è davvero molto giovane, lo farò passare come un difetto di gioventù ^^

 

p.s.

in sala vicino a me c'era una giovane giappominkia dai capelli blu che si esprimeva coi propri amici con un tono che imho voleva risultare moe ma che a me ricordava i tanti rimasti sotto di bamba che vedevo quando giravo per centri sociali, e dovevate sentire come c'è rimasta male quando ha sentito boyfriend drago, perché "no, sto ridoppiaggio è 'nammerda, boyfreind regà, avete capito sì? boyfriend!!!!" :thumbsup:  :rotfl:

 

Minchia un giorno ci libereremo dei giappominkia, penso che se il media orientale sia bistrattato sia soprattutto per colpa di questi personaggi; è palese che quelle parole fossero in inglese anche nell'originale questo dimostra due cose:

 

1. Non hanno mai visto un anime in giapponese, oppure sono così fessi da far finta che gli anime siano pieni di parole in inglese nippizzate

2. Non conoscono il modo di lavorare di Shito (che per carità ci può stare)

2bis. Essendo valido il punto 2 la loro cultura Ghibli rasenta il vuoto spinto, ergo meglio che tornino a leggersi i loro yaoi

Modificato da Lord Gara
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La scena con Kamaji che mi citi sì, ovviamente l'ho notata, ma lì il tono era assolutamente consono alla situazione (paura,timidezza, ignoto), erano le scene più concitate che mi lasciavano perplesso e in cui aspettavo un po' più di coinvolgimento. Ma ripeto, solo in base a una mia aspettativa.

 

 

Beh, non ti sto neppure dando torto in toto. Nel senso che non ritengo comunque questo doppiaggio italiano perfetto (e non può esserlo) e neppure impeccabile. ^^;

 

Sicuramente il precedente era, recitativamente, ben più enfatico e anche 'infiocchettato' nella recitazione, più 'standard' da quel pdv. Ma onestamente Erika Necci aveva (ed ha, solo che ora è giustamente cresciuta) un talento e una capacità notevolissime.

Modificato da Shito
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Il doppiaggio giapponese degli anime, e quello italiano in toto, è in genere sovraenfatico, sovrarecitato, esagerato dal punto di vista della drammaticità emozionale, in tutti i sensi (figheria, tristezza, sentimentalità, tutto).

 

Ma come, non si diceva che, almeno nel caso degli anime, uno dei problemi del doppiaggio italiano è proprio che in genere non sia abbastanza "sovraenfatico, sovrarecitato, esagerato dal punto di vista della drammaticità emozionale, in tutti i sensi (figheria, tristezza, sentimentalità, tutto)" rispetto a quello giapponese?

Modificato da EYMERICH
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E' naturale e inevitabile sottroscrivere Shuji, che nella seconda riga del suo post ha esaurito la questione.

 

Un po' di elaborazione per gli interessati:

 

Il doppiaggio dei "cartoni animati" giapponesi è sempre stato fatto di vocine esasperate, e voci esagerate. Nulla di neppure vagamente realistico, una specie di commedia delle macchiette. Parlo del doppiaggio delle serie animate, soprattutto per bambini, nella tradizione.

 

Le cose iniziariono a cambiare un po' nella seconda metà dei novanta. La Mitsuishi fa una voce da deficiente per Usagi, che neppure My Melody. Quando Anno la chiamò a doppiare una ventinovenne la cosa ebba una certa eco nel fandom. Ma a doppiare Shinji era ancora una donna adulta. Naota sarebbe stato doppiato da un interpete molto più giovane. Ma FLCL era dopo Sen to Chihiro.

 

Ah, ci sono sempre state delle eccezioni.

 

Le due più note: Tomino e Takahata. Iniziano tutti e due con la T, nessuno dei due viene dall'animazione, sono 'registi' interessati al cinema e non fanno parte del "mondo degli anime" ripiegato su sé stesso.

 

----

 

Il doppiaggio italiano è sovraenfatico, a mio dire. Più a Milano che a Roma. E anche in modo diverso. Ma è tendenzialmente sovraenfatico, iperdrammatico e didascalico.

 

Meno, molto meno, del doppiaggio anime giapponese 'antica maniera'.

 

Ma ancora parecchio di più del doppiaggio anime giapponese che cerca di essere realistico.

 

Tutto qui.

Modificato da Shito
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Sì, hai inteso perfettamente.

 

E chiedo scusa se, effettivamente, non sono stato poi così chiaro.

 

Per fare degli esempi, nonostante tutto un film come Oh Mia Dea! -The Movie- ha un doppiaggio abbastanza 'classico alla giapponese' -dico in originale-. Con un tocco di quella vague del doppiaggio giapponese Novantino, che iniziò con Shiina Hekiru e Rayearth, continuò con Slayers, e trionfò con Eva, è ancora tutto bello 'caricato'. Dirai: bella forza, è cmq un harem anime. Eh, hai ragione pure tu. Comunque, quel film lo doppia a Milano e ne sono davvero molto soddisfatto, dubito che a Roma sarei riuscito a fare di meglio. Perché era "bello carico", e pur avendo chiesto (e ottenuto) dai bravi interpreti milanesi una recitazione più "trattenuta" rispetto a quella ancora tipica dell'animazione televisiva, pure la combinazione era molto congrua. ^^

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Cmq sul doppiaggio non vedo il problema (di intenti, quello realizzativo invece non è proprio risolvibile mi sà...) o meglio:in linea di principio si sente come è fatto in orginale (sovranfetico e/o rilassato, reale, ecc) e poi si agisce di consegeunza sulla versione localizzata nei limiti del consentito.

 

Che poi ci lavorino così in 4 gatti pace.... 

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questa sul doppiaggio sovraenfatico era una cosa che volevo capire, e adesso mi è chiara!

immagino anche, (forse sbagliando) che a milano la cosa fosse più accentuata visto che una volta si lavorava tanto sulla pubblicità/tv (oramai le cose sonp abbastanza cambiate ) ed è forse per questo che milano "spinge di più".

 

a me, tendenzialmente non sono mai piaciuti molto i doppiaggi milanesi, sono troppo riconducibili alle voci di pubblicità/tv. (anche se ripeto, oramai le cose son cambiate, io mi riferisco sopratutto alla fine del '90 primi 2000). poi bisogna valutare caso per caso ma in linea generale io la ho sempre vista così.

 

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uscita la locandina ufficiale:

 

wind.jpg

Modificato da Tetsuo
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Con o senza Miyasan e Pakusan sembra che lo Studio Ghibli continui a tenere "gli occhi puntati sulla cinematografia":

 

ormai la sensazione mi pare del tutto separata dal "mondo degli anime", sono proprio cose diverse, benché entrambe utilizzino il medium "animazione".

 

Anche nelle opere di Maro (Yonebayashi Hiromasa), o di Gorou, vedo l'eredità di quella animazione giapponese che nei Settanta intedeva proporsi ed affermarsi come cultura, cultura popolare, cultura per bambini e ragazzi, sulla scia della letteratura europea per l'infanzia. Penso ai Sekai Gekijou Meisaku, etc.

 

Che ne dite?

Modificato da Shito
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Lucky Red ha aggiunto 2 nuove foto.
2 h · Modificato · 

LA NOTIZIA CHE TUTTI ASPETTAVATE E' FINALMENTE ARRIVATA!

‪#‎CavalieriDelloZodiaco‬ ‪#‎IvoDePalma‬

Un'affascinante leggenda narra che, nelle situazioni disperate, sorga un'antica schiera di guerrieri: sono i Cavalieri dello Zodiaco, mitici eroi devoti ad Atena e sacri protettori della Terra.

Esattamente come loro, l' "antica schiera" delle voci storiche, che l'affetto dei fan ha spesso definito, a loro volta, "mitiche", si prepara a regalare le emozioni che gli appassionati da sempre si attendono dai Cavalieri della Dea Atena.

"Ringrazio di vero cuore Lucky Red per aver incaricato me e il mio team del doppiaggio del film 'I CAVALIERI DELLO ZODIACO'" dichiara il direttore del doppiaggio Ivo De Palma.

"Da parte di una realtà produttiva e distributiva attenta e scrupolosa come Lucky Red, lo considero un importante riconoscimento verso la peculiare storia della versione italiana di una delle serie animate più importanti degli ultimi anni: la "prima volta" dei Cavalieri dello Zodiaco nei cinema italiani non poteva restare orfana della componente emotiva più intensa e riconoscibile, cioè il cast vocale che da vent'anni dà lustro alla saga, che ha letteralmente "cresciuto" migliaia di appassionati e che, nella veste grafica completamente rinnovata in cui le vicende sono presentate, è ancora in grado di farli sognare."

 

Modificato da Tetsuo
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Ma la colpa è di Lucky Red, eh (così restiamo in topic).

Anche lì lo dicevo dall'inizio, chi pensa che la priorità di LR sia trattare bene i film che produce, li sta sopravvalutando. Come prevedevo, sono stati loro a mettere il chiodo sulla bara.

 

E considerando che il film non flopperà, sarà una bara lunga con tutti gli eventuali seguiti acclusi.

 

C'è di buono che anche qui, nel complesso tra cinema e BR risparmierò una trentina di euro.

Modificato da Fencer
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In teoria il loro facebook o una mail avrebbero più effetto.

 

Ma mi state dicendo comunque che davvero pensavate avrebbero deciso diversamente?


Che non floppi é tutto da vedere...

 

La girella LR al cinema non ha mai floppato, comunque venisse portata.

Non è un pubblico a cui importa di come viene adattata.

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