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Che film avete visto oggi?


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12 hours ago, Shuji said:

PAOLO CONTE

via con me


Io definirei come 'pulsione etica' la spinta che dovrebbe smuovervi a vedere questo film in sala.

Inutile parlare del soggetto, credo che solo qualche entita' para-clandestina del burundi o del burkina faso avrebbe necessita' di conoscere il soggetto; per questo, manco a dirlo c'e' comunque il film in questione.

Per gli italiani, specie di lungo corso, e' quasi incontrarsi nuovamente sul ciglio tra i propri ricordi e la storia vivente, ossia sia presente, che del Mito.

 

Unici momenti tra il patetico e l'imbarazzante, Luca Zingaretti che fa un paio di apparizioni dal doppio gusto tra l'inutile e il perche', e Paolo, il figlio di Enzo Jannacci che fa (anche) il verso al padre.

 

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  • 2 weeks later...

Oggi e domani i cinema che aderiscono al circuito FICE rimandano in sala la versione restaurata dalla cineteca di Bologna.

Mi sono fatto cambiare di turno apposta per andare alle 18


Confermo, non è il mio preferito in assoluto dei suoi ma è quello che rivedrei all'infinito

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Facciamo un piccolo gioco.

Pensate ad una storia in cui un diciottenne e una ottantenne hanno un rapporto amicale che si trasforma in altro. Lui per attirare l'attenzione di chi lo circonda, finge dei suicidi, lei invece si suicida davvero.

 

E' una storia eccessiva per farci un film negli anni in cui stiamo? Chi ha capito il gioco stia zitto ma cazzeggi.

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Nel frattempo che ci pensate, altra nius

 

Quote

 

Pechino affida al cinema di Zhang Yimou un messaggio all’America
 
 
di PAOLO SALOM

 

 

 

Il film si intitolerà «Il fucile di ghiaccio». Il regista sarà Zhang Yimou, pluripremiato autore cinese che il pubblico internazionale ricorda soprattutto per «Lanterne rosse». Il protagonista non è stato ancora scelto ma dovrà impersonare un eroe della «Guerra contro l’aggressione americana e in aiuto della Corea (1950-1953), conosciuta anche come la Guerra di Corea», hanno annunciato i media della Repubblica Popolare. «Basandosi su fatti storici — ha spiegato al Global Times il produttore, Tan Fei — il pubblico potrà rendersi conto che gli Stati Uniti, per quanto potenti, non sono imbattibili».

In breve, la storia è questa. Nel 1953 un giovane «volontario» spedito in Corea da Mao insieme a un milione di commilitoni per ricacciare gli americani oltre il 38° Parallelo, ricevette un fucile senza mirino telescopico e fu mandato a «caccia» di nemici in prima linea. Zhang Taofang (1931-2007), persona realmente esistita, dopo una serie di colpi andati a vuoto, fu in grado di uccidere 214 soldati americani per poi riuscire a spezzare l’accerchiamento e rientrare, vivo, tra i suoi, celebrato come un «eroe dalla mira infallibile». Oggi la sua vicenda viene riesumata per, testuali parole del Global Times, «rafforzare il coraggio del popolo e la sua determinazione di fronte all’aggressione americana contro le società tecnologiche e il commercio della Cina» nel mondo. Insomma, il film nascerà con l’intento di infilare un dito nell’occhio dell’avversario, anche se solo figuratamente e attraverso la finzione cinematografica. Gli americani nel ruolo dei cattivi saranno, per noi, una novità (non assoluta, naturalmente). Resta da capire quale sia il vero intento dietro questa produzione dichiaratamente propagandistica: sfruttare la situazione per fare cassa, o mandare un messaggio in stile hollywoodiano alla Casa Bianca? I dubbi restano, per ora.

 

 

 

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23 hours ago, Shuji said:

Facciamo un piccolo gioco.

Pensate ad una storia in cui un diciottenne e una ottantenne hanno un rapporto amicale che si trasforma in altro. Lui per attirare l'attenzione di chi lo circonda, finge dei suicidi, lei invece si suicida davvero.

 

E' una storia eccessiva per farci un film negli anni in cui stiamo? Chi ha capito il gioco stia zitto ma cazzeggi.


Ordunque.

E meno male che ci sono cinefili in zona.

Non so cosa abbiate percepito di questo gioco, ma sono abbastanza certo che abbiate letto la 'trama' e abbiate archiviato la cosa come una provocazione o una follia.

No.

Signori, questa e' parte della trama del film 

hwfb-_EDPt92RBmIpcck12Pq9-iuZudR_kw_Xmeu

regista  Hal Ashby

del 1971

E non stiamo parlando di un film indie, ma di un film di estrema ribalta, tanto da partecipare ai Golden Globe (ricordavo male gli Oscar), essere entrato nell'immaginario collettivo statunitense (ogni tanto viene citato) ed essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Ebbene si, 49 anni orsono, si usava raccontare anche questo tipo di storie.

Perche' questo sono, storie.

Quindi mi trovo qua con estremo sconforto (oltre che per evidentemente non conoscerlo nessuno) a pensare a questa strana era in cui stiamo vivendo.

Un'era in cui si evita anche di accennare ad un rapporto cosi' particolare, mentre non era un problema farlo 50 anni fa circa.

Un'era in cui si cerca la prurigine piu' disgustosa ed infame, mentre si mette tutto sotto il tappetto dell'ipocrisia letteraria piu' becera e ignorante del politically correct

Un'era in cui si vagheggia dell'amore tra le persone al di la' del sesso, ma si costruiscono scatolette di sovrastrutture in cui incasellare ogni tipo di relazione non d'amore, ma sessuale.

Un'era in cui si andava in tranquillita' a vedere film che illustravano situazioni simili, senza la necessita' figlia di quanto sopra, di avere un cappello introduttivo iniziale, alla 'via col vento' oggi.


Che diavolo sta succedendo a questo mondo?

Com'e' possibile che circa 50 anni fa si era molto piu' liberi e molto meno ipocriti di oggi?

Com'e' possibile che allora, si potevano raccontare storie come questa.
Mentre leggendone solo un pezzetto di trama, VOI avrete pensato solo che fosse una follia o una mera provocazione.

e Bon cinema a tutti.

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Shuji-sama, chiedo venia.

Sono incasinatissimo in questo periodo e il tuo spunto merita maggiore attenzione di quella che sarei in grado di dargli ora.

Mi azzardo solo a rilanciar con un altro spunto: è anche vero che esiste una produzione cinematografica contemporanea che osa maggiormente, che prova a muoversi tra le maglie della rete del "politically correct" a ogni costo.

Tuttavia temo che si tratti di produzioni minori (quindi siamo lontani da film che volteggiano verso Golden Globe o Oscar) e che si "accontentano" di passaggi nei Festival meno blasonati (quando ancora li facevano, bei tempi) e di fugaci passaggi in poche e selezionate sale... e a volte anche quello.

Quello che intendo è che io non credo non si POSSANO più raccontare storie del genere. Credo che al momento ci sia stato uno spostamento -volontario, voluto- verso altre tematiche (per dirne una: meno storie con protagonisti anziani, più storie con protagonisti adolescenti o poco più. Anche con tematiche "pesanti", eh?).

I motivi di questo spostamento, tuttavia, come dicevo meriterebbero una discussione molto più approfondita.

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8 ore fa, Shuji ha scritto:

Mentre leggendone solo un pezzetto di trama, VOI avrete pensato solo che fosse una follia o una mera provocazione.

e Bon cinema a tutti.

Personalmente non ho affatto pensato una cosa del genere ma, non essendo esattamente un cinefilo, data la particolarità della trama ho dato per scontato che si trattasse appunto di un film indie magari recente (come Maximilian ritengo che oggi si possano fare cose simili ma solo come "produzioni minori"..).

Adesso che però so di che si tratta, mi sovviene di averlo in effetti sentito citare più volte, pur non avendolo mai visto..

 

Edited by Eymerich
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Avevo letto anch'io, ma ammetto che ignoravo l'esistenza del film citato^^. Inutile dire che 

condivido molte delle amarezze di Shuji (non solo per il cinema). D'accordo con Max sulla possibilità

di approfondimenti magari su un Topic a parte, specie per la faccenda del politically correct.

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Il 20/10/2020 Alle 01:58, Shuji ha scritto:

 

Ebbene si, 49 anni orsono, si usava raccontare anche questo tipo di storie.

Perche' questo sono, storie.

Quindi mi trovo qua con estremo sconforto (oltre che per evidentemente non conoscerlo nessuno) a pensare a questa strana era in cui stiamo vivendo.

Un'era in cui si evita anche di accennare ad un rapporto cosi' particolare, mentre non era un problema farlo 50 anni fa circa.

Un'era in cui si cerca la prurigine piu' disgustosa ed infame, mentre si mette tutto sotto il tappetto dell'ipocrisia letteraria piu' becera e ignorante del politically correct

Un'era in cui si vagheggia dell'amore tra le persone al di la' del sesso, ma si costruiscono scatolette di sovrastrutture in cui incasellare ogni tipo di relazione non d'amore, ma sessuale.

Un'era in cui si andava in tranquillita' a vedere film che illustravano situazioni simili, senza la necessita' figlia di quanto sopra, di avere un cappello introduttivo iniziale, alla 'via col vento' oggi.


Che diavolo sta succedendo a questo mondo?

Com'e' possibile che circa 50 anni fa si era molto piu' liberi e molto meno ipocriti di oggi?

Com'e' possibile che allora, si potevano raccontare storie come questa.
Mentre leggendone solo un pezzetto di trama, VOI avrete pensato solo che fosse una follia o una mera provocazione.

e Bon cinema a tutti.

Non sono così sicuro che a qualcuno sia passato dall'anticamera del cervello che fosse "una provocazione o una follia"...a me non è successo almeno, ma generalmente io penso molto poco xD

Sul discorso del politically correct, mi accodo agli altri, è una cosa che andrebbe approfondita. L'unico appunto è che credo sia poco corretto farlo coincidere con le questioni di genere (gli incasellamenti sessuali). Sono due cose che si stanno toccando molto ultimamente, ma non sono assolutamente la stessa cosa. Secondo me una cosa che qualcuno esperto potrebbe cercare di "districare" è se la scelta di questi modelli di narrazione sia una scelta "solo economica" o anche sociale. In altri termini, non si fanno più storie del genere (sempre assumendo che sia vero) perché non venderebbero o perché la parte interessata del pubblico "non ne ha bisogno"?  Le due cose sono ben saldate, ma uno bravo secondo me può riuscire a fare chiarezza. Certo ci vuole uno che conosca un po' il pubblico di oggi e il pubblico di allora :P

In ogni caso, film interessante, grazie mille della dritta! 

  • Like 1
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Considerando che senza mostrare scene sessuali, a livello etico/morale (il protagonista si dichiara, non e' una storia nonna/nipote) era altrettanto esplicito di un Mucciniano (Silvio) "Parlami d'amore", gli incasellamenti si possono richiamare, in quanto cio' a cui mira il famoso movimento e' quello di esplorare un rapporto che vede l'amore protagonista al di la' del sesso; anta anni dopo il discrimine paradossalmente invece e' proprio quello.

C'e' una crisi etica sottotraccia da non sottovalutare nel contesto.



p.s.

film davvero particolare quello qua sotto (c'e' anche su netflix)

al di la' che e' costato 4.5m e ne ha fatto 62m circa worldwide

che e' indiano (quindi uno si aspetterebbe in teoria delle produzioni dal tono differente)

che nel passaparola tra utenti e critici e' praticamente acclamato

Io trovo affascinante il tema di fondo del film

che e' banalmente e al di la' di tutto:

IL MALE

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Eh, lo capisco.

Ma d'altra parte io questo topic l'ho sempre interpretato come "Che film avete visto oggi IN SALA?".

Non entro in un cinema da Tenet.

I film visti a casa per me sono un'esperienza del tutto diversa e, comunque, a parte "Il processo ai Chicago 7" (che comunque era molto buono), non ho visto nulla di rimarchevole.

Ergo...

 

PS: sono molto triste.

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24 minutes ago, Maximilian said:

Eh, lo capisco.

Non entro in un cinema da Tenet.

 

PS: sono molto triste.

Ti capisco, il mio ultimo film e' stato new mutants(che malgrado tutto non e' disprezzabile malgrado tutta l'odissea nella sua produzione), il piacere di stare in sala, ben concentrato nella storia, senza possibilita di distrazione, per non parlare(almeno per me) della pinta di birra che mi facevo in quei 40 minuti che aspettavo nel pub del mutisala di cineworld

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  • 2 weeks later...
On 10/20/2020 at 1:58 AM, Shuji said:

Che diavolo sta succedendo a questo mondo?


Com'e' possibile che circa 50 anni fa si era molto piu' liberi e molto meno ipocriti di oggi?

Quest'estate una persona un po' più grande di me e intellettualmente molto più dotata di me e più colta e più edotta di me nella società internazionale e nella vita, mi ha detto francamente:

"Gualtiero, devi accettare il fatto che il mondo in cui si dava valore alla libertà di pensiero e di espressione delle persone, quel tipo di società, non esiste più."

Temo avesse ragione, tutto qui.

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  • 2 weeks later...

Che buffo, proprio qualche giorno fa avevo approfondito "La proprietà non è più un furto".

Oltre a Petri, come al solito, mi aveva colpito solo la Nicolodi. Non per gli squarci di nudità, di cui invero non credo la sceneggiatura davvero abbisognasse, ma per  la recitazione. Specie nella parte "nel di lei caso". Sempre di nevrosi si tratta.

Un nuovo pensiero per la persona oggi scomparsa.
 

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Le Mans '66. 

Film davvero davvero bello. Mi è piaciuto molto :sisi: 

Piccola nota: c'è una scena che imho risulta ridicola, in italiano. Mi rendo conto che forse non era possibile fare altrimenti, ma guardandola è inevitabile pensare che in originale potesse essere fatta solo in una maniera e che l'effetto del doppiaggio sia quasi ridicolizzante.

Mi riferisco alla scena i cui il direttore marketing contratta con Enzo Ferrari. Guardandola, vedevo questa tizia che apriva bocca e diceva cose che non mi sembrava avessero alcun tipo di senso o di utilità alla scena. Ovviamente dicasi lo stesso per la scena successiva, post-offerta Agnelli:

Enzo Ferrari Insults Ford | Ford v Ferrari (2019) - YouTube

 

Questo non nuoce troppo all'economia del film, anche se, ecco, l'ho trovata più comica del dovuto :giggle: 

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Non l'ho visto, ma Doppiaggi Italioti ha parlato tempo fa dell'adattamento di quel film (evito il link diretto come si era detto tempo fa), e mi pareva che in quel dialogo si fosse fatta una buona scelta per evitare il divario linguistico. Rende diversamente a leggerlo e a sentirlo recitato? Si dovrebbe paragonare con scene analoghe (tipo una del Padrino, se non sbaglio).

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