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Dynit - Novità e discussioni


Dk86

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Questa cosa dei diritti negati per la distribuzione al cinema di SSS non mi è chiara.

Cioè Arise sì e SSS no? Non riesco a vedere coerenza in questa scelta da parte dei nipponici.

Forse l'unico motivo sensato in questa strategia è non sovrapporre due filoni dello stesso marchio rischiano di indebolire la proposta più nuova.

Ma qui stiamo parlando di uscite mirate/limitate e non certo di distribuzione di massa, quindi continuo a non capire.

 

Poi, sul secondo film di Madoka vorrei chiedere: come è andato il primo? Perché se fai un primo capitolo riassuntivo io immagino che l'obbiettivo grosso sia il terzo inedito. Non fare il secondo al cinema e puntare con il terzo direttamente all'home video mi pare una mossa di ripiego.

Ok che io son contro i film riassuntivi (e non sbraito per Madoka) ma 'sta cosa mi suona come una sorta di retromarcia forzata.

 

Oh, magari in Dynit hanno preso paura per il tam tam negativo? Oppure lo slot di programmazione era troppo a ridosso dell'uscita Home video nipponica (=super reperibilità del film in rete)?

 

Infine, sul successo di GITS temo che Shito sopravvaluti un pochino la sua conoscenza del mercato generalista. Insomma a volte pecca d'uno sguardo fin troppo otakucentrico dando a una nicchia più spazio di quel che merita.

Esistono titoli che qui in Italia godono di una fama piuttosto anomala, frutto di elementi non facilmente inquadrabili.

GITS è uno di questi.

In sala io ho visto molto più pubblico generalista rispetto a Wolf Children e Eva Q.

C'era meno gente ma più varia (come età e tipologia).

 

Comunque, la sala da me era mediamente piena. Certo non si trattava di una delle sale maggiori ma pure a mia memoria il mercoledì ho visto raramente proiezioni più affollate.

 

Ora son curioso di vedere il risultato che farà Arise e Yamato.

Il secondo mi è sembrato un filmaccio che potrà solo contare sulla nostalgia, temo.

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allora è un caso che anche parlando di gits adesso si vada a parare sull'adolescenza e su come la si percepisce soggettivamente.

 

Ma no, dai, dicevo solo che 'Ghost in the Shell' è un prodotto che, tutto sommato, per una certa generazione di appassionati (mi riferivo a me e Garion, siamo coetanei) cade nella fase della 'lunga adolescenze' - credo. E solo per dire che imho lui (come altri, credo) stesse sopravvalutando il seguito che quel titolo ha mai realmente avuto nel nostro paese. :-)

 

Non era una divagazione di sociologia spinta... XD

Questa cosa dei diritti negati per la distribuzione al cinema di SSS non mi è chiara.

 

Ma è cosa dichiarata che siano stati 'negati'? Magari non sono semplicemente stati 'acquistati' dal distributore italiano, dico.

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Ma i diritti sono stati negati o se lì è cattati qualcun'altro, magari prima che Dynit andasse a chiederli?

 

Il Cava ha detto (testuali parole) "non siamo riusciti a rintracciare i diritti per il cinema"; ora io non sono addentro a certe cose, indi non sò se c'erano pià parti su SSS che avevano/hanno diversi "pezzi" per il licensing (estero o giapponese che sia) però siccome è pur sempre un qualcosa fatto da/per Production I.G. come le altre produzioni a brand GITS (imho il vero brand interno assieme a Patlabor dello studio ) mi lascia un'attimino perplesso/dubbioso che di un prod. tutto sommato recente (fine 2006) non ci sia traccia del licensor per il cinema... cmq pace, mi accontenterò del BR se/quando esce.. 

Modificato da Ryu Soma
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È plausibile perché SSS in origine era uno special televisivo, non un film per il cinema, e al cinema in patria non so se ci sia effettivamente mai andato, quindi ci può stare che semplicemente non abbiano mai tenuto conto di dover gestire i diritti per il cinema con le conseguenze attuali.

Discorso diverso per arise che, pur essendo OAV, in cinema in Giappone c'è effettivamente andato (quantomeno il primo episodio).

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A quanto pare sembra che i diritti per lo sfruttamento cinematografico di SSS non esistano, o non si è davvero ancora capito con chi parlare per ottenerli. Nessuno ha mai detto che siano stati negati.

Modificato da Nighthawk
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Magari di mezzo c'è stata la versione 3d di SSS a far casino?

Può essere che i nipponici si siano intestarditi su quella che magari per Dynit/nexo è fuori portata?

Suppongo che pure per il primo GITS ci sia stato l'odine calato dall'alto di proiettare il discutibile 2.0 al posto dell'originale (inedito da noi in sala, dopo tutto).

 

Roger hai rianimato una mia vecchia perplessità! A essere sincero non ho mai compreso l'inghippo dei diritti tv in mano a Yamato.

In effetti, all'epoca la serie di GITS era tra quelle papabili per una trasmissione televisiva ma il tutto finì nell'oblio.

 

P.S. scusate per l'uso improprio che ho fatto del termine "negati". L'ho adoperato perché mi pareva che da parte di Dynit ci fosse l'intenzione di proporre al cinema pure SSS quindi ho dedotto che loro la richiesta l'avevano pur fatta per poi vedersi negare la possibilità.

 

P.P.S. Mirkosp, la tua osservazione è giusta ma mi pare che la versione 3d di SSS sia poi andata al cinema da loro, no?

Modificato da Wario P.W.
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Plausibile sì.

Ragionevole no.

 

Anzi, direi che di non ragionevole qui c'è la poca fluidità nel trattamento dei diritti su un'opera.

Insomma, capisco pure la frammentazione (magari i.G. deve appoggiarsi a esterni per arrivare in sala) ma pure immagino che un filo rosso dovrebbe sempre saltar fuori in casi di sfruttamento commerciale di un marchio.

 

Insomma, questa mi pare il classico caso della zappa tirata sui piedi.

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Cosa intendi per "ragionevole no"?

 

Per plausibile intendevo semplicemente confermare che sì, sono cose che capitano/succedono/possono essere.

 

Non so se siano ragionevoli in senso lato. Mi viene da dire che se sono casi che esistono e non così sporadicamente, *evidentemente* sono ragionevoli/convenienti per i soggetti interessati/coinvolti: i detentori dei diritti, i produttori, etc: è un mercato, le cose si fanno autodeterminandosi (in massima parte), no?

Modificato da Shito
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Infatti.

Ma non sempre le cose evolvono in maniera ragionevole: "ogni sistema ha il suo bug" :giggle: .

 

Qui intendevo che a mio avviso un'opera creata per essere venduta/commercializzata dovrebbe trovare meno paletti possibili sulla strada della sua diffusione.

Quando un prodotto commerciale pone difficoltà astruse a chi vuole acquistare vuol dire che qualcosa non sta funzionando a dovere.

 

Molto semplice.

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in effetti, visto che per la trasmissione tv di sac qualche anno fa si faceva riferimento a yamato...

 

Pensavo più a Eagle Pictures, che ai tempi portò "L'Attacco dei Cyborg" (LOL). 

E' già capitato che ci fossero proprietari diversi per diritti diversi (streaming, cinema, home video, merchandising), e di fronte a gente coi soldi puoi fare poco.

Ma evidentemente non è così, vista la dichiarazione sul non aver trovato il soggetto con cui trattare.

 però siccome è pur sempre un qualcosa fatto da/per Production I.G. come le altre produzioni a brand GITS (imho il vero brand interno assieme a Patlabor dello studio ) mi lascia un'attimino perplesso/dubbioso che di un prod. tutto sommato recente (fine 2006) non ci sia traccia del licensor per il cinema... 

 

In realtà ci sta, se in prospettiva non ti frega niente del licenziare l'opera all'estero certi problemi non te li poni una volta che l'hai sfruttato nel mercato interno. Il resto sarebbe eventuale o comunque di poca importanza e prono all'improvvisazione momentanea.

 

Andando nel campo delle ipotesi più sfrenate mi pare poi di ricordare che certi diritti riguardanti un'opera se non sono assegnati o previsti per qualcosa, non li puoi acquistare finchè la titolarità degli stessi non viene assegnata per vie legali (questo però cum grano salis, non so come ragionino legalmente in nipponia ), e non so quanto ai giapponesi, nel caso in questione, fregasse di fare tutta la procedura solo per licenziare il film all'estero (salvo arrivasse il tizio col valigione di soldi immagino, ma una piccola casa di un paesino del terzo mondo dell'animazione giapponese?). Problemi degli altri, non loro.

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Plausibile sì.

Ragionevole no.

 

Anzi, direi che di non ragionevole qui c'è la poca fluidità nel trattamento dei diritti su un'opera.

Insomma, capisco pure la frammentazione (magari i.G. deve appoggiarsi a esterni per arrivare in sala) ma pure immagino che un filo rosso dovrebbe sempre saltar fuori in casi di sfruttamento commerciale di un marchio.

 

Insomma, questa mi pare il classico caso della zappa tirata sui piedi.

 

Ragionevoli?

 

I diritti di sfruttamento sono spacchettabili da sempre; gia' per la televisione ad esempio si parla di Free to Air, Pay per view, Pay to view (presumo siano presenti anche per streaming).

Per quanto riguarda i film cinematografici, e' (era) piu' semplice acquistare i diritti (da alcuni) anche per la tv SE si proiettava in sala, perche' ovviamente essendo film i produttori si aspettano quello come sfruttamento essenziale, alcuni vedevano tale requisito anche primario rispetto ad offerte piu' alte tout court. (cfr. il 'famigerato' Appleseed di qualche anno oramai fa).

 

Diciamo che sono anche scelte che i vari comitati di produzione, nella figura del rappresentante, operano anche in base alle richieste ed alla validita' di un certo prodotto. Considera poi che solo recentemente con la diffusione del digitale i diritti cinematografici sono piu'appetibili, perche' altrimenti prima vi erano costo fissi aggiuntivi della duplicazione 'fisica' delle pellicole. 1500/2000 euro per copia/sala all'incirca, e quindi solo per questi si superavano spesso i costi stessi dei diritti se si pensava ad una diffusione in almeno una trentina di sale (a volte anche 15 o meno, come in passato).

 

Per dire, si parlava di costi tanto importanti che molti 'famigerati' film italiani realizzati in Italia con contributi statali erano poi proiettati in una/un paio di sale in quanto gli accordi per la concessione del credito richiedevano la proiezione in sala (niente nomi).

 

Considera anche, cosa che pochi valutano, che comunque le 'nuove' o piu' recenti opere hanno comunque un certo tipo di 'presupposto economico' maggiore per i produttori; per taluni prodotti non recenti a volte erano i responsabili a rimarcare che il prodotto era 'vecchio'.

 

Insomma, qua il termine 'ragionevole' sta un po' come il cavolo a merenda; ciascuno cerca di guadagnare e/o ottimizzare costi fissi.

:giggle:

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Qui intendevo che a mio avviso un'opera creata per essere venduta/commercializzata dovrebbe trovare meno paletti possibili sulla strada della sua diffusione.

Quando un prodotto commerciale pone difficoltà astruse a chi vuole acquistare vuol dire che qualcosa non sta funzionando a dovere.

 

Molto semplice.

 

 

Il punto è che tu non puoi sapere se ai produttori *convenga* così.

Poiché lo fanno, è sensato pensare che gli convenga farlo.

 

Il pubblico non ha semplicemente gli strumenti per giudicare cosa sia "sensato" per un entità che si chiama "produttore" e non "pubblico", no?

 

Ancora più semplice. :-)

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allora è un caso che anche parlando di gits adesso si vada a parare sull'adolescenza e su come la si percepisce soggettivamente.

 

Ma no, dai, dicevo solo che 'Ghost in the Shell' è un prodotto che, tutto sommato, per una certa generazione di appassionati (mi riferivo a me e Garion, siamo coetanei) cade nella fase della 'lunga adolescenze' - credo. E solo per dire che imho lui (come altri, credo) stesse sopravvalutando il seguito che quel titolo ha mai realmente avuto nel nostro paese. :-)

 

Non era una divagazione di sociologia spinta... XD

 

 

mah... continuo a non capire perchè devi farne una questione generazionale, di etichetta, di esclusività, di anomalia. il gits in questione è un film, è un anime (non per questo significa che è merda), ha rappresentato un picco epocale nell'ambito dell'animazione stessa (dischiudendola un altro po' dalla nicchia e dai luoghi comuni), ha tuttora un certo seguito collezionistico grazie sia a chi lo vide allora sia a chi si è aggiunto negli anni successivi (non importa per quale ragione e come, ma è così), è commercialmente un prodotto che si regge (ha generato/genera perfino prodotti correlati) ed è un titolo che conoscono anche molti che non l'hanno mai visto (cosa questa piuttosta rara). non sarà mainstream, non sarà pop, sarà al più noto il nome oshii piuttosto che shirow, ma discorsi come 'lunga adolescenza' e 'sopravvalutazione', anche nella nostra piccola italietta, in questo caso non c'entrano proprio niente...

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Shito, guarda che non sempre il mercato si comporta in maniera logica (=assecondare il massimo profitto).

A volte ci sono scelte proprio scriteriate, punto.

Infatti io non mi stupisco delle azioni senza senso come quella su cui qui si discute ma semplicemente tento di analizzarle o scoprirne le dinamiche.

 

Comunque, Shuji, in effetti il tuo punto sul costo pellicola/digitale è molto interessante e credo davvero pertinente nel trattare i diritti di opere come SSS.

Sinceramente l'abbattimento dei costi di stampa delle pellicole ha cambiato le carte in tavola del mercato della distribuzione.

 

 

Per gli dei, mi state massacrando per l'uso di alcuni miei termini! Prima negato ora ragionevole! 8) 

Ovviamente non conoscendo i dettagli dell'affare Dynit/SSS qui si pontifica un po' sui massimi sistemi o se preferite i cavoli a merenda e il sesso degli angeli.

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A volte ci sono scelte proprio scriteriate, punto.

 

 

E' che sostengo che il tuo punto di vista, essendo semplicemente quello del consumatore, non è sufficiente a emettere un giudizio come 'scelta di mercato scriteriata' da principio.

 

Come del resto il mio non sarebbe sufficiente. Le informazioni e conoscenze in nostro possesso sono troppo parziali, indi, semplicemente "non possiamo saperlo, non possiamo dirlo".

 

mah... continuo a non capire perchè devi farne una questione generazionale

 

 

Nulla di molto profondo o filosofico. Solo *mi era parso* (ma potrei ben essere nel torto), che il momento di grande fama del prodotto, quello che altrove ha magari fondato un fandom profondo e radicato legato a quel titolo, qui da noi -ovvero nel nostro mercato- si sia verificato in un dato momento. E *credo* che colore che hanno vissuto quel momento in una certa fase di entusiasmo nei confronti del medium e della nicchia che fu siano portati a sopravvalutarne la portata. Ovviamente, è solo un'impressione che scambiavo con dei compari, qui sul forum. Non ci scriverei sopra un saggio. ^^;

Modificato da Shito
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Non ricordo cosa gli ho mandato... se c'era più banding del bd jappo allora proveniva dal master e non è quello definitivo (per la cronaca i bd jappo sono filtrati). Se ce n'era di meno allora è già la versione definitiva. In ogni caso il banding alla fine ci sarà sicuramente. Era impossibile (almeno con le mie conoscenze) rimuoverlo tutto senza far danni (ovvero rimuovere troppo dettaglio) e tempo per fare un lavoro manuale scena per scena non ce n'era. Ho dovuto giocoforza fare uno script "automatico" creando maschere.

Modificato da mp3dom
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Non saprei dirti in termini di paragone, però i crediti delle sigle erano in giapponese; facendo conto che probabilmente per il definitivo ci saranno i crediti in italiano, posso supporre fosse diretto dal master?

 

Comunque se i BD giapponesi sono filtrati come lo erano quelli di Madoka, la comparison sarà gustosa.

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Facendo una media alla fine secondo me saremo lì (come dettaglio). Ci sono punti dove per certi versi vincono loro e altri dove per certi versi vinciamo noi. Il banding invece dovrebbe (in teoria, almeno) essere sempre meno presente da noi. I giapponesi hanno deciso cosa filtrare, usando direttamente il filtro di debanding dell'encoder (si vede ad occhio quando subentra, perché si crea un pattern di dithering particolare, tipico di quell'encoder), io invece (vedi commento precedente) ho dovuto purtroppo fare uno script che potesse darmi il massimo rendimento cercando la minima perdita di dettaglio ma l'ho dovuto applicare su tutto il video. Madoka era stato fatto tutto manualmente confrontando praticamente ogni fotogramma sempre tra originale/filtrato e mascherando (quando necessario) sempre manualmente e con filtri di diversa intensità (un lavoro molto alla 'brute-force'). Lavoro che reputo semi-perfetto, ma mi sono silurato una decina di weekend e forse qualche diottria. Non posso lavorare così su ogni titolo. Madoka-serietv è stato uno, Eva 3 un altro... sarà così anche Garden of Words (più limitato) e forse anche il Movie 3 di Madoka (devo ancora vedere come stanno messi i materiali) ma per il resto cercherei volentieri di evitarmela :)

Modificato da mp3dom
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