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BLACK PANTHER


Boyd

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 e Iron man (Gadget tecnologici che se li vede il buon Stark gli piglia un embolo).

 

 

Gli viene un embolo solo a sapere che vi è un grande montagna di vibranio a wankanda. Perché? il nuovo materiale usato per i reattori arc a partire dal secondo film di iron man (ottenuto con quel acceleratore "improvvisato")  in realtà a quanto pare è vibranio "sintetico" (almeno è quello che viene scritto nella versione novel di iron man 2). Il che ha senso visto che è frutto delle ricerca del padre che guarda caso ha avuto per la mani il vibranio.  

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Ieri sono andato a vedere Black Panther. È un personaggio che amo molto, è stato il primo comics che io abbia mai letto visto che amo molto il periodo storico della decolonizzazione e l'idea che c'è alla base del Wakanda, di una nazione africana non contaminata dal colonialismo europeo, mi aveva sempre affascinato. Sono andato quindi abbastanza preparato avendo letto abbastanza roba su di lui.

 

È un film su Pantera nera fatto molto bene, hanno attinto a piene mani dai comics prendendo le storie ed i temi più classici del personaggio e li hanno saputi fare funzionare bene, ha funzionato bene sopratutto per la presenza di un villain ben costruito e più profondo di quelli soliti dei film Marvel che aveva dietro di sé motivazioni valide ed anche parzialmente condivisibili. C'è una buona rappresentazione del Wakanda, dei Wakandiani e della loro mentalità, anche se avrei evitato di fare Shuri così comica come personaggio. E forse anche M'Baku e la sua tribù che risultano troppo macchiette. 

 

Il tema portante è quello dello scontro tra le due filosofie di governo del Wakanda, una più tradizionale, chiusa ed aggressiva contro l'altra più inclusiva e diplomatica, il film prende posizione abbastanza nettamente, ma mostra entrambe le posizioni tramite una sorta di guerra civile quando si presenta una seconda "opzione di governo" incarnata dal cugino di T'Challa.

 

Coogler ha voluto approfittare di questo assist per utilizzare la storia del film come metafora per raccontarci il dibattito che c'è tra gli afroamericani riguardo alla loro situazione in America. Ora su questo io mi trovo in disaccordo con Max e Shuji in quanto credo che pur non parlando direttamente a me Europeo, Italiano e Caucasico questo dibattito che ci vuole mostrare il regista è ad oggi abbastanza universale per potermi riguardare anche se non direttamente, la contrapposizione tra una visione chiusa ed identitaria di una minoranza ed un'altra che cerca tramite il dialogo e l'apertura è oggi cruciale in un mondo dove le migrazioni, che piaccia o non piaccia, sono un dato di fatto da cui partire e migrazioni vuole dire coesistenza di diverse culture una maggioritaria ed altre minoritarie. Per questo anche se non ero direttamente l'interlocutore del regista, io mi sono trovato comunque personalmente coinvolto.   

 

Alla fine, sì, anche se non è il primo supereroe nero ad apparire sullo schermo, Pantera Nera è effettivamente il primo film su un supereroe nero, proprio perché ci racconta dinamiche e situazioni proprie di quel mondo.

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Prima ho postato un pezzo di uno storico sull'argomento.

 

Ne riporto un frammento

 

" For the two centuries that followed the Haitian Revolution, artists and authors have drawn from Haiti, Ethiopia and visions of free African nations to dream in paintings, sculptures, books, songs, plays, films and, yes, even comic books. With the rumblings of decolonization coursing through Africa and the Caribbean, the painter Jacob Lawrence completed 41 separate works capturing the establishment of a free Haiti, his Toussaint L’Overture series (1937-38). The very same year, the historian C. L. R. James released Black Jacobins, a book almost cinematic in its detail, and which still stands, for many, as the definitive account of the Haitian Revolution. 

 
James’ book fell out of print after a decade, only to go back into production at the urging of black American readers and in response to the cresting black activism of the 1960s. In short order, Black Jacobins provided the foundation for the first-ever comic book treatment of Toussaint’s life and Haiti’s founding, Golden Legacy No. 1. That book came in 1966, the very year two white New Yorkers first decided to imagine “the King of the Wakandas.” Though Jewish and no doubt attuned to the value of homelands, neither Stan Lee nor Jack Kirby had even been to Africa (and it showed). But neither had Lawrence nor James, in their respective landmark achievements, ever been to Haiti.  Dreams to art to life, and back again.
 
As African-descended people and their artistic allies continued to rewrite what the imagined black person or place could be in the last third of the 20th century, they revised — both directly and indirectly — Wakanda’s first quirky imagining at Marvel.  In time, a jungle of metal trees and over-compensating, two-dimensional men gave way to a more sumptuous, grounded world in which black interior lives glitter as richly as Wakanda itself. The most recent takes by Ta-Nehisi Coates, Roxane Gay and other creative teams have peppered Marvel’s pages with black feminist character development and Easter eggs to scholarly books about slavery, Haiti and Reconstruction. And almost as if writing social history, they’ve made King T’Challa and those around him question whether we, living beyond the fourth wall, should want a black king at all. 
 
Seeing the Wakanda of comics brought to life, audiences will rightfully swoon at Black Panther’s costumes, “authentic” accents and visual effects. Still, we’d do well to remember there’s nothing “African” about the movie, as least not in any historical sense. It’s a mashup of Africanisms. Thus, we ought not to let it stand in for the people and countries of Africa. The film’s glorification of an isolated black kingdom — mono-crop economy and all — decouple it, too, from Haiti, for what that’s worth. They tried that there, after all — a beleaguered response to more than a half-century of blockades and denied diplomatic recognition following independence. "
 
In definitiva; non e' questione di 'razzismo', ma di riferimento culturale e storico preciso; un film sulla fondazione dello stato di Israele, avrebbe come target un israeliano; altri lo possono vedere, ma e' fatto per loro. Un film sull'ipotetica fondazione di un Kurdistan, vedasi i curdi.

Qua siamo di fronte, da un lato alla fondazione di uno stato 'black'; dall'altro, questo stato e' 'utopico' (e immaginario); cosi' come vediamo che di fondo ha la realta' della fondazione dello stato di Haiti.
 
In soldoni; non e' un qualcosa che mi interessi.
 
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LOL ora che ci penso mi era sembrato strano non si vedesse Cap nel film, dato che come conferma il trailer di IW, dovrebbe trovarsi nel Wakanda. Ma proprio lui, in questo film, sarebbe stato una mosca bianca! Cmq al limite il film è un bel vedere anche solo per l'aspetto visivo e per l'azione.

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Mah, esagerano. Stanno facendo un botto di incassi, viaggia sui livelli dei due Avengers e credo neanche si aspettassero una risposta simile.

Il film a me è piaciuto parecchio sia perché ha una buona trama, sia perché ha protagonisti solidi (i due principali), e sia perché è bene agganciato a tematiche molto attuali.

A prescindere dal solito pacchetto Marvel, che come sempre è ben confezionato, ho trovato qualcosa di diverso rispetto ad un Ragnarok per fare un esempio di un Marvel recente.

Ho letto attentamente quello scritto da Godai e concordo molto con la sua disamina, e anche se sulle migrazioni ho un chiaro pregiudizio più che altro su come viene "usato" il significato di migrante in Italia, non posso non farmi domande sull'impatto che possono avere, su come si viene a creare una visione che si contrappone ad un opposto, dove magari politici e politiche più lungimiranti saprebbero mediare.

Così è la struttura stessa della società americana, fondata sulle migrazioni (spalmate su un continente da occupare) e della sua sottoparte afroamericana, che da sempre è in cerca di una condizione paritetica alla sottoparte WASP, e che prova a farlo nei modi descritti dalle visioni antitetiche dei wakandiani, mediazione o aggressione, quindi, scusate la semplificazione spinta, T'Challa o il figlio abbandonato a Oakland, città con una forte componente afroamericana.

Basterebbe già questo per farne, sempre a mio parere, uno dei film Marvel più interessanti della Phase 3, quindi, anche se inaspettato per me, nessun stupore dal fatto che abbiano già messo in cantiere, e anche velocemente, un sequel.

Saluti Toma

Modificato da Il Toma
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L'esagerazione non è il mettere in cantiere BP 2, sono alcuni dei punti presi in esame (?) dall'articolo (più un fanta-articolo in realtà) ... quando vedremo il trailer di BP2 e quando metteranno in vendita i suoi biglietti ... sul serio? Ma hanno fatto lo stesso per WW? Non mi sembra ... non che li si possa paragonare.

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Articoli basati sul nulla per fare click, sta cosa sta diventando fastidiosa.

E' scontato che Marvel stia progettando tutto l'MCU post Infinity War (e Avengers 4 cosa da capire quale sarà davvero lo spartiacque) e di questa nuova ondata non potranno fare parte personaggi come Pantera Nera... Sarà molto più interessante capire come gestiranno la transizione con Iron Man e Cap se ci saranno dei passaggi di testimone oppure lasceranno completamente la scena anche a livello di maschera.

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  • 5 weeks later...

L'ho trovato mediocre, ma sempre meglio di qualsiasi film DC.

 

All'inizio mi piaceva che non era una origin story per il protagonista di cui ce ne sono fin troppe oramai, ma in realtà è una origin story per la presenza di Wakanda nell'universo Marvel.

 

Il conflitto del protagonista è quello di voler aiutare gli africani al di fuori del Wakanda. Il problema è che non c'è niente che gli si oppone realmente. Abbiamo quindi un inizio, una fine, e poi un mezzo che va per conto suo, pieno dei soliti combattimenti in CG, con un villain in effetti forse più simpatico del protagonista. Questo peraltro è il problema che aveva The Force Awakens, una parte in mezzo che non c'entrava niente con il filo conduttore. E' tutto una divagazione, tanto la storia è già scritta, devi solo aspettare che finisca.

 

A questo si aggiunge un protagonista con poteri troppo potenti. Gli autori si impegnano veramente molto per renderlo vulnerabile durante gli scontri, ma non riescono a creare una vera tensione.

 

C'è tanto sforzo dietro Black Panther e si vede, mi dispiace non poterlo promuovere del tutto.

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  • 6 months later...
  • 3 years later...
1 minute ago, Chocozell said:

Imho sarà una lotta tra nazioni. Non ne uscirà un vero villain o un vincitore. Però interverranno gli F4(così, random) 

La penso anch’io, sarà molto grigio, ma mi piacerebbe vedere Namor essere quel nobile figlio di mignotta che è nel fumetto 

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3 minutes ago, Chocozell said:

Figlio di mignotta mo. È uno che ha idee precise su come rompere le scatole. 

La cosa interessante di Namor, è il suo pragmatismo , nonché un certo cinismo, e del fatto che ha sempre visto gli uomini di superficie in modo potenzialmente ostile, ma non so quando di questa caratterizzazione possa essere traslata nel mcu

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27 minuti fa, onirepap ha scritto:

Sicuramente si capisce che Namor sarà il Villain(più o meno)

Di Namor si sapeva, più che altro mi riferivo al fatto che non si capisce chi è la nuova pantera nera e se avrà un ruolo per tutto il film o sarà una lotta collettiva del sistema Wakanda contro il nemico di turno da cui alla fine uscirà fuori a togliere le castagne dal fuoco la nuova pantera. 

Ma meglio così, preferisco un trailer che lasci solo assaporare le atmosfere 

Tornando su Namor, alla Marvel visto il suo storico punto debole sui villaim, farebbe solo bene avere e tenersi per il futuro un personaggio che sta sulla linea tra bene e male.

Modificato da Godai
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1 hour ago, Godai said:

Tornando su Namor, alla Marvel visto il suo storico punto debole sui villaim, farebbe solo bene avere e tenersi per il futuro un personaggio che sta sulla linea tra bene e male.

Tra l’altro ha sempre avuto un rapporto di rispetto se non di amicizia con Destino, potrebbe fare da secondo villain nel film dei fantastici 4, sempre che il nemico sia Doom ovvio, ed intanto cercare bombarsi Susan :D, che poi a livello di fumetto hanno fatto sotto intendere che siano rimasto grandi trombamici 

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