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RaffoBaffo

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Uscito tutto Mushishi s1 su VVVVID, unica cosa che non ho ben chiaro... perché i crediti in francese nelle sigle?

 

Andando a intuito, ipotizzo che i diritti per l'europa siano stati acquisiti da una qualche società francese, per cui Dynit/VVVVID si è dovuta rivolgere a questa società, che come master ha fornito quelli con già i crediti in francese, quindi sono stati costretti a usare questi.

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Come detto da Mirkosp, negli annunci Dynit sul sito ufficiale ci sono le serie che in teoria sono lavorate only VVVVID.

Ergo, mi pare chiaro che sia un progetto generale di lavorazione di simulcast e latecast con VVVVID che fa dei titoli e Dynit che ne fa altri. Considerando che fare due topic non ha nessun senso visto che non si capisce bene cosa sia di uno e cosa sia dell'altro, basta specificare, in caso di richiesta, chi lavora su chi e tenere un topic unico.

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Sì, avevo capito che a lavorarci erano due team diversi (anche per il gap qualitativo). Per questo ho scritto "basta specificare chi ci lavora".

Fatto è, il canale è lo stesso, gli annunci sono i medesimi, quindi tanto vale usare un topic solo per i simulcast, latecast e recuperi che sono nell'orbita della piattaforma VVVVID, che ha una collaborazione privilegiata con Dynit (c'è tutta la sua roba sopra o quasi).

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Sì, avevo capito che a lavorarci erano due team diversi (anche per il gap qualitativo). Per questo ho scritto "basta specificare chi ci lavora".

Fatto è, il canale è lo stesso, gli annunci sono i medesimi, quindi tanto vale usare un topic solo per i simulcast, latecast e recuperi che sono nell'orbita della piattaforma VVVVID, che ha una collaborazione privilegiata con Dynit (c'è tutta la sua roba sopra o quasi).

Gap qualitativo dipende, Mushishi da quel poco che ho visto mi pareva fatto bene, Five Leaves è quello che è, God Eater (che è latecast) usa direttamente i sub di Daisuki che non sono mai stati granché già dai tempi di KLK.

 

Comunque risulta un po' chiaro che le serie creditate sono quelle fatta da un team e quelle senza crediti da altri.

Modificato da Max
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Sì, avevo capito che a lavorarci erano due team diversi (anche per il gap qualitativo). Per questo ho scritto "basta specificare chi ci lavora".

Fatto è, il canale è lo stesso, gli annunci sono i medesimi, quindi tanto vale usare un topic solo per i simulcast, latecast e recuperi che sono nell'orbita della piattaforma VVVVID, che ha una collaborazione privilegiata con Dynit (c'è tutta la sua roba sopra o quasi).

Gap qualitativo dipende, Mushishi da quel poco che ho visto mi pareva fatto bene,

 

https://www.facebook.com/Basta.Gruppi.Fansub.Maffi/photos/a.1567767773461928.1073741869.1553721311533241/1640223762882995/?type=1&theater

 

dicevi?  :sweatingbullets:

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Della serie "che cazzo traduci altre lingue se non sai nemmeno l'italiano"

Ma credo sia stata acquistata anche quella da qualche azienda francese come non ricordo quale anime

 

Quindi sarebbe più corretto "Che cazzo  traduci in italiano se non lo salli?"

Modificato da Chocozell
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Ma quindi siamo veramente al paradosso che se non ci sono fansubber su una serie (quindi gente non professionista), non è possibile avere uno streaming decente. 

Finché c'è gente che lo considera solo un lavoro e gli interessa finirlo il prima possibile e venire pagato senza che questo sia fatto bene, direi che gente che lo fa per passione è molto meglio. Poi c'è anche chi lo fa perché gli piace ma ha idee strampalate di suo, ma almeno ci prova.

Modificato da Max
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Ma quindi siamo veramente al paradosso che se non ci sono fansubber su una serie (quindi gente non professionista), non è possibile avere uno streaming decente. 

 

In realtà solo uno dei traduttori dei simulcast ha avuto un passato da fansubber, comunque ;)

E neanche lungo...

Modificato da Kiavik
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Ma quindi siamo veramente al paradosso che se non ci sono fansubber su una serie (quindi gente non professionista), non è possibile avere uno streaming decente. 

 

Il tema del coinvolgimento di 'appassionati' (fan) nel mondo 'professionale' del nostro settore mi sta molto a cuore.

 

In primis, perché io stesso vengo da lì, è chiaro.

 

Personalmente, credo che il nostro 'settore' sia un settore molto povero, molto 'non vogliamo pagare'.

 

Quindi, per taluni editori, rivolgersi 'ai fan' è sempre stato un modo per avere manodopera gratis.

 

Personalmente, credo che vada benone fare delle cose a titolo gratuito, per passione - fintanto che chi te le fa fare ti insegna qualcosa. Ovvero, il 'pagamento', quando questo tipo di addestramento è reale, è che la persona inizialmente farà lavori non professionali, non commerciabili, , ma apprende. Perché chi lo addestra spende tempo, risorse personali in questo training. Ovviamente, ho visto molti editori non insegnare nulla, accettare tutto, soprattutto fare di tutto per 'avere qualsiasi cosa, purché non pagata'. :-(

 

Io credo che questo vada male.

 

Io per primo ho fatto un sacco di cose gratis. Molte continuo a farle, invero, ma è un altro discorso. Le cose che ho fatto gratis, da giovane, per passione, le facevo e nessuno mi insegnava esplicitamente niente, ma imparavo lo stesso, da me. Credo sia meglio se chi addestra si prodiga un minimo non dico in 'lezioni', ma in 'commenti, indicazioni, motivazioni, spiegazioni sulle cose che si fanno'.

 

Detto questo, con la nascita di una specifica professionalità di un 'fan che diventa pro' nasce anche il valore del suo operato, e questo chiama una retribuzione.

 

Normalmente, si direbbe che i 'fan' mancano di serietà professionale. Ma credo sia normale. Il punto non è questo. Il punto è, secondo me, saper selezionare le persone con quel potenziale. L'indole delle persone, quella non si insegna. Le nostre inclinazioni, i nostri gusti. Parlo per me, ma a 'fare il synch' per un copione, se uno è sveglio impara in due giorni, e con un po' di pratica (due mesi?) diventa bravo. Ma come si potrebbe insegnare l'amore per la precisione, per la puntualità, per il dettaglio? Non si può. Non so se siano queste indoli innate o inculcate nei primi anni di vita, ma nella scelta di un collaboratore fa lo stesso: sono cose che nessun training professionale potrà mai inficiare.

 

Indi, io credo che 'farlo fare ai fansubber' vada bene, se chi glielo fa fare non è che 'sbologna il lavoro', ma lo *affida*: ovvero poi lo riguarda, lo corregge, e poi spiega cosa ha corretto e perché. Per le prime volte, credo ci voglia più tempo che a farselo da solo, il lavoro. ^^; Ma secondo me è un investimento. E' il modo in cui si alleva, si coltiva un prezioso collaboratore, un "un tizio random da pagare poco". Ovviamente, come dicevo, una buona coltura nasce da un buon terreno - saperlo selezionare è *imprescindibile*.

 

Nel nostro settore in particolare, molte 'professionalità' si riprovano per me fallaci: c'è una tradizione che va tutta al contrario di come io vedo le cose. La traduzione vuole fantasia, invenzioni, belle voci impostate e teatralità nostrana. Io ricerco precisamente il contrario di tutto ciò. Quindi è ovvio che per me 'rivolgersi ai fan' non è un ripiego, ma un primo passo per tracciare una linea in quello che credo essere la giusta direzione.

 

Se fatto con le giuste intenzioni e auspici che dicevo, si capisce. :-)

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Capisco il tuo discorso, ma come specifichi giustamente ci deve un sincero intento di trapasso delle nozioni.

Però rimane il fatto che nel caso di VVVVID sono ragazzi appassionati che hanno svolto i migliori lavori, i "cosiddetti" professionisti lavorano con i piedi. È questa la cosa assurda, e mi fa capire quanto il mercato dell'animazione sia davvero portato avanti con grande pressappochismo

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@Shito: Il tuo discorso lo condivido, quello di cui parli comunque è una sorta di "apprendistato" che dovrebbe appunto servire a formare un futuro professionista che in quanto tale poi dovrebbe essere retribuito, quello è un metodo virtuoso, il "tutto va bene purché gratis" invece è una piaga una stortura che andrebbe corretta.

 

@Godai: Ma siam sicuri che siano professionisti? un professionista non si fa nemmeno creditare? beh... in effetti pure io avrei vergogna ad associare il mio nome a simili porcherie ma già questo per me è sintomo di poca serietà, qua non si tratta nemmeno di lavoro migliore o peggiore, non si sta facendo le pulci a delle finezze qui siamo di fronte a strafalcioni mostruosi di grammatica italiana! non può essere accettabile una schifezza del genere! Altro che "gente che batte sul cancello" qui siamo all'"io speriamo che me la cavo"... una cosa assurda.

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