Vai al contenuto

Shingeki no Bancio (Attack on Bancio)


kache

Messaggi raccomandati

Inoltre, c'è un'altra considerazione da fare: gli "otaku di terza generazione", come li chiama Shito, rarissimamente vanno a controllare lo staff di un prodotto. Al massimo la casa, ma difficilmente l'intero staff.

Quindi è normale che ora noi "giovani" ci ricordiamo le serie, ma non chi ci ha lavorato.

che c' entrano gli otaku? gli otaku di prima, seconda, terza e future generazioni se ce ne saranno, non esistono in italia.

ci sono sempre state persone che guardando un anime si informano su di esso se ne sentono la necessita', e secondo parametri soggettivi, magari incoraggiati se si tratta di un fenomeno di massa.

Link al commento
Condividi su altri siti

e basta andare su forumeye per accorgersi che difficilmente si guarda allo staff di un prodotto

 

Potevi dirlo più velocemente, tipo: questi fan sono dei coglioni.

Cioè, non sanno di che "marca" sia la roba? :pazzia:

Finché è buona chissenefrega della marca.

E se è cattiva basta cambiare.

 

Come cazzo fai a cambiarla se non la conosci?

 

Cmq non è questione di gioventù. Uno che legge un libro senza dare un'occhiata all'autore è un coglione a tredici come a settant'anni.

Non dico la bibliografia, eh.

 

E lol al prevenuti, ma suvvia.

Link al commento
Condividi su altri siti

Come cazzo fai a cambiarla se non la conosci?

 

Cmq non è questione di gioventù. Uno che legge un libro senza dare un'occhiata all'autore è un coglione a tredici come a settant'anni.

Non dico la bibliografia, eh.

 

Se guardo un anime e fa schifo lo droppo e passo ad altro. Non guardo chi è l'autore o chi è lo staff. Guardo l'anime, che alla fine è il vero prodotto.

 

Altrimenti finirei come i girellari( in realtà la parola non è corretta, visto che i girellari si guardano solo la roba vecchia, ma non la nuova dello stesso autore, ma vabbé), o come diavolo si chiamano che si guardano solo la roba d'autore snobbando tutto il resto, ed è una cosa che odio.

 

Per quanto riguarda i libri la cosa è un pò diversa, ed, effettivamente, ultimamente ho iniziato anche io a leggere solo la roba di pochi autori che conosco e basta( vedi Hamilton), ignorando tutto il resto, ma è fondamentalmente per limiti di tempo e voglia, altrimenti farei come facevo prima, pescando a caso e leggendo.

Link al commento
Condividi su altri siti

Shinkai ha un grandissimo gusto estetico, usa una paletta cromatica molto contrastata e che in animazione rende bene, ma a livello di animazione direi buono ma non una pietra miliare.

IMHO Shinkai non eccelle in particolare nell'animazione dei personaggi, che spesso non si amalgamano bene coi suoi splendidi fondali, basti pensare a Beyond the Clouds, (in Byosoku già molto di meno per fortuna).

Sai che non ne sono mica sicuro.

Akira ha effetti avanti di taaanti anni, ha tantissime scene d'azione curate ed è una gioia per gli occhi, ma a livello di scene singole Honneamise se la gioca alla grandissima (ne ha molte meno però).

http://www.youtube.com/watch?v=1EzOyrDsym8

Da 3 minuti in poi, godimento puro, le esplosioni, le nuvole di fumo, le battaglie con gli aerei.

A livello di pura animazione è molto difficile fare di meglio.

 

Edit: Vedo che hai editato, a saperlo prima non rispondevo, dato che ormai l'ho fatto e ho colto la palla al balzo postando un video di youtube lo lascio.

Gomenasai, non avevo capito che la tua domanda verteva sull'animazione recente, e allora dato che credevo di di averla fraintesa ho editato.

Grazie anzi per la risposta, che mi sento di quotare. Quella scena IMHO ha anche il grande pregio di una regia impareggiabile, che coordina eccellentemente le varie fasi dell'attacco e del countdown. Non ho visto scene costruite così bene in Akira, o nei film di Shinkai. :)

Link al commento
Condividi su altri siti

Come cazzo fai a cambiarla se non la conosci?

 

Cmq non è questione di gioventù. Uno che legge un libro senza dare un'occhiata all'autore è un coglione a tredici come a settant'anni.

Non dico la bibliografia, eh.

 

E lol al prevenuti, ma suvvia.

Scherzi, un libro si giudica dalla copertina, di un anime vedi il trailer di 20 secondi e leggi la trama, se escono i sub lo si prova a guardare (o ancora meglio si guarda tutto a prescindere).

Come si possa scegliere cosa guarda con informazioni incomplete io non lo so, anche volendo trailer e trama o primo episodio possono dirti fino ad un certo punto, ci sono anime che si apprezzano fin da subito e altri che si apprezzano nel corso di 26 episodi, per dire, se so che il regista è Kenji Kamiyama posso dare fiducia ad un anime anche se in 10 episodi non è in fondo successo un cazzo, perché tendenzialmente mi aspetto una storia divisa in x episodi e non x episodi che formano una storia.

 

E comunque se uno è intelligente anche se non ha grandi aspettative verso una certa opera non è mica detto che parta prevenuto.

Link al commento
Condividi su altri siti

io ho 18 anni, ops 19, e mi informo sempre sull'autore di una qualsiasi cosa, anzi io faccio la "politica dell'autore" ovvero se leggo/vedo di un tizio mi leggo/vedo tutto quello che ha fatto ed, eventualmente, anche materiale di critica. Quindi, imho, sta cosa delle generazioni vecchie che sò più toste mi sembra na mezza, solo mezza, cazzata [che so più creative è vero ]( Shito è vecchio e difende i suoi coetanei :lolla: ).

 

Vorrei però far notare che con gli anime è molto più difficile rispetto ai libri ( davvero un solo autore ) e, in misura minore, ai film. Ovvero negli anime ci sono pochi individui che sono davvero autori con stile e tematiche proprie e ricorrenti. Ad esempio, manglobe, presunto studio snob, non è per nulla autoriale: c'è qualche cosa tipo la nostalgia sessantottina di Watanabe ma non uno stile proprio. E se uno stile ricorrente si può rintracciare in un numero discreto, delle tematiche ben precise e ricorrenti, che siano serie e non solo un atteggiarsi, sono davvero una rarità.

 

p.s.

checché ne sembri a Bancio di ignoranti come lui su forumeye ce ne sono pochi, so solo più cazzoni ( Silent Bob patriota all'estero :biggrin: )

Link al commento
Condividi su altri siti

E' difficile anche riscontrare tendenza estetiche di fondo in uno studio. Specie se è una grande realtà, è molto più facile che convivano al suo interno diverse linee di pensiero. Madhouse vanta autori come Kon e Hosoda, ma realizza anche anime come Chaos Head e Chii dolce casa. Non esiste un filo conduttore che possa realmente legare assieme queste produzioni.

 

Negli studi di minore dimensione vale lo stesso, ma le differenze sono maggiormente presenti tra persone di diverse generazione. L'esempio più riconoscibile è la Gainax dove è pressoché netta la separazione tra la nuova generazione che ha fatto Lagann e la vecchia degli anime fino al '95 con Tsurumaki che ha fatto da ponte. Questo a livello stilistico, poi ovviamente Gainax ha da sempre voluto avere una produzione abbastanza riconoscibile e destinato ad un preciso tipo di pubblico. (adesso arriverà Eyemerich a fare il fanboy, ma sticazzi :P)

 

Sempre parlando di Gainax, Akira è l'unico film di quel periodo (uscì l'anno dopo) a forse poter superare Honneamise. Akira tuttavia comportò uno sforzo produttivo faraonico all'epoca, ma anche oggigiorno, (solo la Ghibli riesce a lavorare su progetti così imponenti, vedi Ponyo), e si vede in ogni singola sua componente (gli storyboard sono più dettagliati e meglio disegnati della media dei manga; lo staff degli animatori era talmente imponente che era impossibile quantificare il talento complessivo raccolto).

Tuttavia Honneamise ha dalla sua il piacere della sorpresa, ovvero come un gruppo di persone giovani ed ambiziose riuscì a fare qualcosa di impensabile per dei novelli del settore. Un film del genere poteva la più essere fatto da dei veterani, non ex-studenti con pochi precedenti nel loro curriculum.

 

Buona parte del merito delle animazione di Honneamise va ad Hideaki Anno che con questo film è entrato nella ristretta cerchia degli animatori che hanno fatto la storia. Le scene da lui realizzate hanno pochissimi eguali, specie come gestione degli effetti speciali e sono diventate un punto di riferimento per le generazioni future di animatori:

-http://www.youtube.com/watch?v=JgVi_I-w2Lc#t=1m19s esempio 1

-http://www.youtube.com/watch?v=JgVi_I-w2Lc#t=2m18s esempio 2; le esplosioni così ben fatte si contano sulla punta delle dita

-http://www.youtube.com/watch?v=JgVi_I-w2Lc#t=2m22s esempio 3

-http://www.youtube.com/watch?v=JgVi_I-w2Lc#t=3m43s esempio 4; ed anche il decollo con la nuvola di fumo ha pochi eguali (provate a vedere queste scene in HD).

La stessa abilità la si riscontra da parte di Anno come direttore delle animazioni.

 

Ritornando al discorso generale degli studi. La riuscita di un'opera dipende in ultima istanza dal regista. Se si tratta di un adattamento, dipende anche dalla bontà del materiale di partenza, perché se fa schifo allora anche il più grande dei talenti non può farci nulla.

Uno studio buono può dare tantissimo valore aggiunto, in termini di animazioni, regia, musiche, disegni, eccetera. Ma bisogna saper sfruttare questo potenziale ed incanalarlo dove serve. Quindi in ultima istanza si ricade sull'esperienza e le capacità delle poche persone responsabili di un progetto.

 

La media dei disegni per un singolo episodio è 3000/3500. La media dei disegni per episodio di un anime Bones o Gainax è superiore di circa un migliaio. Tuttavia ci vuole sempre qualcuno che agisca da catalizzatore delle capacità individuali e sappia davvero riversarle in qualche cosa di valido.

Link al commento
Condividi su altri siti

Eh, sapere lo studio è comunque meglio di niente. Il niente qui espresso come scelta, pare. E nell'epoca del goggle.

Ok, ma cui prodest stare li a leggersi i vari nomi in nipponese se non te li ricorderai comunque e dovrai andarteli a cercare in ogni caso?

 

@gallo: grazie per le precisazioni. ;)

Link al commento
Condividi su altri siti

E' semplicemente il discorso che una volta che un prodotto ti e' piaciuto, se le stesse persone o quasi ne realizzano un altro, hai qualche spinta in piu' a dargli fiducia ed a interessartene.

 

Poi man mano, ampliando tu il discorso, ti rendi sempre piu' conto di determinati meccanismi, riferimenti incrociati, e quant'altro ti permette di 'visualizzare' un ben determinato percorso, perche' una qualsivoglia opera non e' solo frutto di un talento, ma anche di una precisa macchina organizzativa, ed anche questa influisce non poco nella determinazione di un'opera.

 

Realizzi i 'link', anche di natura di marketing, anche tra diverse produzioni, delinei gli stili, etc.

 

Quindi, se di un manga buono o discreto, vedo una realizzazione madhouse o un production i.g., so che quantomeno mi devo aspettare un certo livello realizzativo.

Link al commento
Condividi su altri siti

Negli studi di minore dimensione vale lo stesso, ma le differenze sono maggiormente presenti tra persone di diverse generazione. L'esempio più riconoscibile è la Gainax dove è pressoché netta la separazione tra la nuova generazione che ha fatto Lagann e la vecchia degli anime fino al '95 con Tsurumaki che ha fatto da ponte. Questo a livello stilistico, poi ovviamente Gainax ha da sempre voluto avere una produzione abbastanza riconoscibile e destinato ad un preciso tipo di pubblico. (adesso arriverà Eyemerich a fare il fanboy, ma sticazzi :P)

 

Non ti riferisci a me, vero?

Link al commento
Condividi su altri siti

kor4.jpg

 

e' quasi magia...

madoka1.jpg

 

Il mio periodo favorito della Takada rimane comunque quello dei '90, cioè Patlabor e Fancy Lala (ma ci possiamo includere anche le due stagioni di Maison Ikkoku con lei al charades, 87 e 88 se non ricordo proprio male).

 

 

Quindi, se di un manga buono o discreto, vedo una realizzazione madhouse o un production i.g., so che quantomeno mi devo aspettare un certo livello realizzativo.

 

Sì ma è un discorso che non prescinde da quello che dice gallo, le aspettative sono dovute al fatto che si parla di studi con diverse persone competenti al loro interno, ma dovendo fare più serie in contemporanea e per partner diversi non è detto che il risultato sia sempre a livello. Per questo un occhiata allo staff è comunque più informativa (e ti permette di scartare un chaos head a priori, ammesso che serva guardare lo staff per evitare una roba del genere). I.G. forse come studio ha un carattere più distintivo dato dalle personalità chiave al suo interno, che possono essere Oshii come Kamiyama per soggetto e Regia, e Nishio per lo stile di disegno (a lui comunque sembrano fare riferimento tutti i principali animatori e charades). Ma è uno studio piuttosto imponente con molto personale, e non è che non abbia fatto le sue serie da mestieranti. Poche rispetto agli impiegati perché evidentemente ha dirottato la roba più otakueggiante e contoterzi verso Xebec (che è roba loro), ma comunque è una situazione in via di (repentino) cambiamento visto che stanno in prima persona lavorando su molti progetti (e in genere molta più roba rispetto al passato) principalmente orientati al mercato interno: Notamina o i futuri Kimi no Todoke e Bungaku Shojo (il primo è lo shojo manga più venduto dopo NANA, il secondo è la light novel più in auge del momento e senza serie animata a pomparne la popolarità). Non credo insomma che entro breve non si asseti sui livelli di altri studi di grandi dimensioni che lavorano esposti su più fronti (come appunto Madhouse o J.C.Staff per rimanenre in un ambito simile).

Link al commento
Condividi su altri siti

 

Quindi, se di un manga buono o discreto, vedo una realizzazione madhouse o un production i.g., so che quantomeno mi devo aspettare un certo livello realizzativo.

 

Sì ma è un discorso che non prescinde da quello che dice gallo, le aspettative sono dovute al fatto che si parla di studi con diverse persone competenti al loro interno, ma dovendo fare più serie in contemporanea e per partner diversi non è detto che il risultato sia sempre a livello. Per questo un occhiata allo staff è comunque più informativa (e ti permette di scartare un chaos head a priori, ammesso che serva guardare lo staff per evitare una roba del genere). I.G. forse come studio ha un carattere più distintivo dato dalle personalità chiave al suo interno, che possono essere Oshii come Kamiyama per soggetto e Regia, e Nishio per lo stile di disegno (a lui comunque sembrano fare riferimento tutti i principali animatori e charades). Ma è uno studio piuttosto imponente con molto personale, e non è che non abbia fatto le sue serie da mestieranti. Poche rispetto agli impiegati perché evidentemente ha dirottato la roba più otakueggiante e contoterzi verso Xebec (che è roba loro), ma comunque è una situazione in via di (repentino) cambiamento visto che stanno in prima persona lavorando su molti progetti (e in genere molta più roba rispetto al passato) principalmente orientati al mercato interno: Notamina o i futuri Kimi no Todoke e Bungaku Shojo (il primo è lo shojo manga più venduto dopo NANA, il secondo è la light novel più in auge del momento e senza serie animata a pomparne la popolarità). Non credo insomma che entro breve non si asseti sui livelli di altri studi di grandi dimensioni che lavorano esposti su più fronti (come appunto Madhouse o J.C.Staff per rimanenre in un ambito simile).

 

Vabbe', grazie tante, e' ovvio che taluni autori e studi rinomati non siano garanzia al 100% di ottimi prodotti ;)

 

Cio' che dico e' che l'aver gia' realizzato qualcosa che e' stato di nostro gradimento (e qua si entra nel dominio della soggettivita') in passato, sia comunque un buon discrimine per dare un'occasione ad un altro lavoro.

 

Il punto alla fine e' sempre quello; con tutta la roba che 'esce' sia come serie, sia come film, sia come libri e' comunque necessario un qualche fattore di discrimine; prendo/vedo questo invece di quello.

 

Poi, nel prosieguo del discorso, man mano che si affronta un hobby secondo una chiave sempre piu' attenta, ecco che comunque accanto ai nomi dei produttori, spuntano fuori quelli degli autori, quelli dei registi, degli animatori, di chi realizza le musiche, etc etc.

 

Anche perche' alla fine se non si parla del prodotto nel contesto, e' ovvio che stiamo a parlare di questi elementi ;)

Link al commento
Condividi su altri siti

Il mio periodo favorito della Takada rimane comunque quello dei '90, cioè Patlabor e Fancy Lala (ma ci possiamo includere anche le due stagioni di Maison Ikkoku con lei al charades, 87 e 88 se non ricordo proprio male).

 

Intendi come illustratrice? Perche' sugli anime il problema della Takada e' che ha fatto sempre e solo character designer. Cioe', non ha mai fatto manco un genga. Orange Road aveva la direzione generale dell'animazione di Masako Goto, ma alla fin fine non c'e' molta uniformita' fra i vari episodi (o all'interno degli stessi) delegando tutto ai direttori dell'episodio e ai gengaman (le difformità all'interno di uno stesso episodio però le si colgono con occhio allenato). Un peccato perchè la Goto è la migliore nel replicare lo stile della Takada (si vede bene nelle opening 2 e 3 di KOR). Stile che poi ha usato anche per Here is Greenwood.

Lo stesso problema c'è anche per Maison Ikkoku, con un nugolo di direttori dell'animazione dove ognuno fa il suo.

Personalmente, se devo scegliere quale opera sia stata portata in animazione con il miglior stile della Takada e in modo fedele ai suoi disegni, direi il primo film di Orange Road. Pero' trattandosi di un film è quasi scontato che il risultato sia cosi' curato.

 

Per Bancio: gli oav di Orange Road lasciali perdere. In realta' sono estemporanei alla serie tv, e cmq sono mediamente mal realizzati e inutili.

Link al commento
Condividi su altri siti

Vabbe', grazie tante, e' ovvio che taluni autori e studi rinomati non siano garanzia al 100% di ottimi prodotti ;)

 

Cio' che dico e' che l'aver gia' realizzato qualcosa che e' stato di nostro gradimento (e qua si entra nel dominio della soggettivita') in passato, sia comunque un buon discrimine per dare un'occasione ad un altro lavoro.

 

Sì sì io non intendevo dire che fosse inutile cercare di orientarsi basandosi sullo staff e lo studio di origine di una serie/film, tutt'altro. Solo di come potesse rivelarsi deleterio basare le proprie scelte solo in base allo studio, specie se si parla di grosse realtà solitamente mercenarie. Il passo che solitamente separa l'informarsi sulle serie di uno studio dall'informarsi sui componenti dello staff solitamente è piuttosto breve (ed è l'inizio della perdizione^^), specie vista la facilità dell'operazione mediante i siti enciclopedici che si trovano oggigiorno. Poi col tempo uno, se ha tempo e voglia, tende ad affinare le sue motodologia nella ricerca e nella valutazione preventiva.

 

 

Intendi come illustratrice? Perche' sugli anime il problema della Takada e' che ha fatto sempre e solo character designer. Cioe', non ha mai fatto manco un genga. Orange Road aveva la direzione generale dell'animazione di Masako Goto, ma alla fin fine non c'e' molta uniformita' fra i vari episodi (o all'interno degli stessi) delegando tutto ai direttori dell'episodio e ai gengaman (le difformità all'interno di uno stesso episodio però le si colgono con occhio allenato). Un peccato perchè la Goto è la migliore nel replicare lo stile della Takada (si vede bene nelle opening 2 e 3 di KOR). Stile che poi ha usato anche per Here is Greenwood.

Lo stesso problema c'è anche per Maison Ikkoku, con un nugolo di direttori dell'animazione dove ognuno fa il suo.

Personalmente, se devo scegliere quale opera sia stata portata in animazione con il miglior stile della Takada e in modo fedele ai suoi disegni, direi il primo film di Orange Road. Pero' trattandosi di un film è quasi scontato che il risultato sia cosi' curato.

 

Per quanto possa sembrare ingiusto la sto proprio valutando come character design per quanto (nonostante sia davvero tanto tempo che non rivedo in maniera non occasionale Kimagure orange Road o Maison Ikkoku) mi renda conto dell'eterogeneità dei disegni delle serie più datate. Già l'immagine che ho postato mostra un indebitamento maggiore verso il tratto di Matsumoto che all'adattamento, ottimo, fattone da Takada. In altri episodi, benché quelle capigliature gonfie rimangano una costante, il disegno è molto più equilibrato, e Madoka sicuramente più fascinosa. Patlabor e, anche di più Fancy Lala, sfoggiano un disegno dal taglio più realistico rispetto alle opere '80, comunque senza particolari stravaganze o improbabili capigliature (e per una serie come Fancy Lala quel tipo di... austerity manco te l'aspetti, altro azzardo di Mochizuki suppongo).

Come illustratrice alla fine è tornata più volte sui suoi personaggi e non saprei se c'è un periodo che preferisco rispetto ad un altro (anche perché non è che mi possa permettere di sfogliare i suoi artbook in ordine cronologico, magari), ma il personaggio di Madoka è comunque quello che credo le sia sempre riuscito meglio, ogni volta che c'ha rimesso mano.

Per il film non saprei, non ho proprio modo ora di rinfrescarmi la memoria (bello mi ricordo era bello), se non sbaglio poi è stato l'unico tra serie TV OVA e secondo film "pezza" a non essere stato rieditato...

Link al commento
Condividi su altri siti

Eh, sapere lo studio è comunque meglio di niente. Il niente qui espresso come scelta, pare. E nell'epoca del goggle.

Ok, ma cui prodest stare li a leggersi i vari nomi in nipponese se non te li ricorderai comunque e dovrai andarteli a cercare in ogni caso?

 

@gallo: grazie per le precisazioni. ;)

 

Se anche non te li ricordassi, e dubito per un appassionato normale sia difficile ricordarsene un po', potresti sempre fare lo sforzo di...

1. andare su animeniusnetwork

2. vedere chi è il regista (od eventualmente altro)

3. vedere che ha fatto prima

4. andare in visibilio perché è il Masazaku Obara che è il più Sunrise dei Sunrise (Mai Hime, Sora Kake)*

5. ???

6. Profit!

 

Diavolo, ma almeno fai il fan più becero, dai un nome alle voci, dov'è il gusto sennò?

 

*= poi noti che il regista di Toradora! era lo stesso di Idolmaster e non capisci come sia possibile, ma questo è un altro discorso

P.S. Woland, si apre un conflitto d'interessi sugli avatar :pazzia:

Link al commento
Condividi su altri siti

checché ne sembri a Bancio di ignoranti come lui su forumeye ce ne sono pochi, so solo più cazzoni ( Silent Bob patriota all'estero :biggrin: )

 

Non so nella sezione anime perchè non la seguo,ma personalmente posso dire che gli utenti della sezione JRPG dell'occhio,esclusi un paio,sanno sempre di quel che parlano e hanno una gran competenza in materia.

Poi là in mezzo ci sta l'aniki.

Peccato per endrino85.

Link al commento
Condividi su altri siti

Visitatore
Questa discussione è chiusa.
  • Navigazione Recente   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo