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Shingeki no Bancio (Attack on Bancio)


kache

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Bancio, non per dire, ma e' una mera questione di prospettiva.

 

Se dici che chiagni per il finale, stanno cercando di farti capi', quel finale di diebuster e' l'identico finale di Gunbuster ma visto da un altro punto di vista.

 

Ora, se permetti, a me emoziona appunto 'anni luce' di piu' nel finale di gunbuster, vedere che c'e' quel saluto, che indica che noriko &co non hanno combattuto per nulla, e che alla fine hanno ritrovato comunque l'umanita', quasi alla fine dello scorrere del tempo.

 

'sapere' i 'nomi' di un paio di quelli che hanno scritto quel messaggio di bentornato, per me, e' come emozionarsi a conoscere un paio di nomi di chi, in un concerto, nel buio, crea una coreografia di accendini accesi.

 

Gli accendini 'creano' una suggestione, financo un'emozione.

Di sapere i nomi di un paio di quelli con l'accendino acceso, non me ne frega un bel nulla.

 

ANZI.

 

Ti diro', SE Diebuster si fosse esaurito in una specie di corto di un 5 minuti, o anche un quarto d'ora, nel quale 'vedere' l'altro lato di quel messaggio la', sarebbe pure stata una bella cosa, di piu', il finale di diebuster non mi dispiace.

 

MA

 

Da qua a dire che ti ha emozionato il finale di diebuster e NON quello di gunbuster, in quanto sono la STESSA cosa da due punti di vista diversi, mi fa' venir voglia di spararmi nelle balle.

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Bancio, non per dire, ma e' una mera questione di prospettiva.

 

Se dici che chiagni per il finale, stanno cercando di farti capi', quel finale di diebuster e' l'identico finale di Gunbuster ma visto da un altro punto di vista.

 

Ora, se permetti, a me emoziona appunto 'anni luce' di piu' nel finale di gunbuster, vedere che c'e' quel saluto, che indica che noriko &co non hanno combattuto per nulla, e che alla fine hanno ritrovato comunque l'umanita', quasi alla fine dello scorrere del tempo.

 

'sapere' i 'nomi' di un paio di quelli che hanno scritto quel messaggio di bentornato, per me, e' come emozionarsi a conoscere un paio di nomi di chi, in un concerto, nel buio, crea una coreografia di accendini accesi.

 

Gli accendini 'creano' una suggestione, financo un'emozione.

Di sapere i nomi di un paio di quelli con l'accendino acceso, non me ne frega un bel nulla.

 

ANZI.

 

Ti diro', SE Diebuster si fosse esaurito in una specie di corto di un 5 minuti, o anche un quarto d'ora, nel quale 'vedere' l'altro lato di quel messaggio la', sarebbe pure stata una bella cosa, di piu', il finale di diebuster non mi dispiace.

 

MA

 

Da qua a dire che ti ha emozionato il finale di diebuster e NON quello di gunbuster, in quanto sono la STESSA cosa da due punti di vista diversi, mi fa' venir voglia di spararmi nelle balle.

 

Allora la pensiamo in modo diverso. A me piace molto poter vedere un evento da più prospettive diverse. E, si, mi emoziono più o meno nello stesso modo.

Però qui non è solo la questione del finale "di raccordo" ad avermi colpito. È la serie stessa che, nella sua stupidità, nella sua ingenuità, nella sua semplicità, mi ha colpito e mi ha preso.

O forse è solo il fatto che mentre guardavo Diebuster mi tornavano in mente i momenti passati a guardare TTGL, quindi mi veniva spontaneo emozionarmi...

Boh, quale che sia il motivo, fatto sta che a me Diebuster mi è piaciuto. Certo, a parte il finale finale non ha molto da spartire con Gunbuster, qui non lo nego, però sono anche passati 10000 anni, quindi non mi sembra poi tanto strano che il modo di vivere e di pensare degli umani sia cambiato, e che, sia, di conseguenza, cambiato anche il modo di rappresentare la storia.

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Da qua a dire che ti ha emozionato il finale di diebuster e NON quello di gunbuster, in quanto sono la STESSA cosa da due punti di vista diversi, mi fa' venir voglia di spararmi nelle balle.

Il punto di vista di Diebuster è colorato pulito, quello di Gunbuster non è colorato proprio, quale vuoi che preferisca Bancio? :frown:

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Gunbuster:

CIMG1304.JPG

 

 

Diecoso:

ericaluhana.jpg

 

 

 

 

La prima e' il "risultato".

La seconda e' un dettaglio della prima.

 

 

La seconda puo' piacere, ma se piace la seconda, e' alquanto 'singolare' che non piaccia la prima.

 

Beh, oddio, io nella seconda foto non starei certo a guardare gli accendini, ma mi concentrerei si qualcos'altro. :superfap:

 

A parte questo, quando mai ho detto che non mi è piaciuto il primo? Gunbuster mi è piaciuto parecchio, e l'ho ammesso fin da subito. Però ho anche detto che mi è piaciuto anche Diebuster, e non ho capito il motivo di tale astio nei confronti di questo anime...

Modificato da Bancio
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A parte questo, quando mai ho detto che non mi è piaciuto il primo? Gunbuster mi è piaciuto parecchio, e l'ho ammesso fin da subito. Però ho anche detto che mi è piaciuto anche Diebuster, e non ho capito il motivo di tale astio nei confronti di questo anime...

 

Perche' Diebuster e' una presa per i fondelli.

 

Quella serie altro non e' e non vuole essere se non una 'rivisitazione' della prima serie, innestandoci sopra vari elementi della prima serie, tanto per 'titillare' l'attenzione di chi ha visto la precedente, sortendo l'effetto contrario.

 

Il tutto per 'cercare' di 'attualizzare' specialmente con nuovi canoni visivi/di design oltre che narrativi, un prodotto comunque gia' conosciuto.

 

Il resto sono solo 'scuse', e giustificazioni a posteriori, che lasciano il tempo che trovano.

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È la serie stessa che, nella sua stupidità, nella sua ingenuità, nella sua semplicità, mi ha colpito e mi ha preso.

 

Sì, ti ha preso per i fondelli.

Diebuster è esattamente l'opposto di una serie "ingenua" o "semplice".

E' una serie paracula, costruita ad hoc per "far figo" usando tutti gli stilemi del caso, senza un vero perché.

Ma guarda che è discorso vecchio, eh?

se scavi un po' nel forum dovrebbe esserci una bella serie di rimbalzi tra, se ben ricordo, Shuji-sama e il Garione...

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La questione è semplice, hanno dato da fare a Tsurumaki & company una sorta di seguito di Gunbuster, lui giustamente invece di scimmiottare un modo di fare fantascienza che non gli è proprio ma era patrimonio della gainax di fine anni 80 ha preso e ha fatto una serie come piace a lui, un "Gunbuster" interpretato secondo la sua sensibilità, l'unica cosa sensata che poteva fare.

 

Poi c'è chi si è fossilizzato sulla prima serie, non accetta nulla di differente e non gliene frega una cippa di quanto si voleva narrare in Diebuster, la conclusione del Garione mi pare fosse che discuterne era tempo perso, credo fosse una conclusione tutto sommato giusta.

Comunque se volessi decantare le doti di Diebuster di certo non partirei dal finale, questo è sicuro.

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La questione è semplice, hanno dato da fare a Tsurumaki & company una sorta di seguito di Gunbuster, lui giustamente invece di scimmiottare un modo di fare fantascienza che non gli è proprio ma era patrimonio della gainax di fine anni 80 ha preso e ha fatto una serie come piace a lui, un "Gunbuster" interpretato secondo la sua sensibilità, l'unica cosa sensata che poteva fare.

 

Poi c'è chi si è fossilizzato sulla prima serie, non accetta nulla di differente e non gliene frega una cippa di quanto si voleva narrare in Diebuster, la conclusione del Garione mi pare fosse che discuterne era tempo perso, credo fosse una conclusione tutto sommato giusta.

Comunque se volessi decantare le doti di Diebuster di certo non partirei dal finale, questo è sicuro.

 

:nono:

 

Diebuster e' solo e unicamente un disperato tentativo di 'attualizzare' Gunbuster per le 'nuove leve', riuscendo soltanto a perculare (e a percularsi) quello che di buono c'era nella serie precedente.

 

Tutto il resto, ma proprio tutto il resto, sono 'scuse' a posteriori, in un impianto narrativo inesistente, contraddittorio, inconcludente e che fonda la propria ragion d'esistere unicamente sul 'riattualizzarre' elementi della serie precedente, non fornendo assolutamente nulla di nuovo o di comunque in qualche modo stimabile positivamente, salvo la comicita' involontaria della vicenda.

 

E

 

L'unica cosa decente e' proprio il finale.

Non c'e' altro che si salvi in diebuster, a nessun tipo di livello, a parte il comparto tecnico-visivo, in quanto la realizzazione e' piu' che eccellente.

 

Non c'entra una sega il discorso di 'essere fossilizzati', quanto di non voler essere presi per il culo da quella macchina commerciale tendente alla mungitura reiterante che ben si vede con EVA, che da anni tende a sputtanare quel poco di buono che e' stato realizzato in precedenza.

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Ah, e prima che qualcuno se ne esca fuori con il volo pindarico di parallelismi tirati per i capelli (o dal cazzeggio o dalla disperazione degli autori che pur di qualcosa dovranno parlare) di elementi di vita giapponese, faccio presente che iniziero' anch'io a parlare della forte valenza socio-pedagogica degli hentai, a partire da Midnight Sleazy Train, che illustra in modo molto chiaro il 'problema' dei treni con carrozze dedicate al sesso femminile. Sempre di attualita' e forti valenze sociologiche e culturali si parla. :sisi:

 

Già detto che discuterne è tempo perso, mi dispiace :messicano: (inoltre già dicono tutto Tsurumaki e Enokido con le interviste incluse nei booklet dei DVD 1, 2 e 6)

 

:sisi:

 

Dei veri Capisaldi.

(di inutilita' pari a quello cui fanno riferimento, dopotutto).

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se non ricordo male ai tempi si citò qualcosa che aveva a che fare con i giovani ed il loro inserimento nella società giapponese degli adulti... sempre se non sbaglio, su questo elemento era fondato il parallelismo, o una parte di esso, tra i due gunbuster poichè anche se in modo diverso dovrebbero affrontare metaforicamente lo stesso tema. senonchè in mezzo forse c'era anche la questione di anime per otaku fatti da otaku in otakupausa avanzata a complicare un po' l'interpretazione e con ciò si sfondava nell'ermetismo; tuttavia l'ermetismo in siffatti termini sapeva di scusa (o scalata sul monte specchio) degli autori. conclusione spicciola: eva, flcl, diebuster ed abenobashi in fin dei conti sono la stessa cosa raccontata in modo differente e gainax si adatta (eccellentemente) ai tempi per farlo.

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eva, flcl, diebuster ed abenobashi in fin dei conti sono la stessa cosa raccontata in modo differente e gainax si adatta (eccellentemente) ai tempi per farlo.

A conti fatti sì (ma d'altronde se fai un anime per otaku di che parli? parli di otaku, agli altri argomenti non sono minimamente interessati e il fanservice da solo non può dovrebbe bastare).

E' anche però vero che differenti anime hanno differenti approcci sull'argomento, in Abenobashi Sasshi sacrifica la propria giovinezza per la persona amata, a Tsurumaki questo probabilmente non sarebbe piaciuto, come trovava ingiusto che Noriko sola fosse rimasta giovane, mentre la signorina aveva vissuto una vita adulta con il suo amato coach.

 

Argomento uguale, approccio narrativo differente, d'altronde a ben vedere non è che l'animazione giapponese veda questo fiorire di molteplici tematiche, generalmente non si parla di niente, quando si parla di qualcosa tolta la roba "di nicchia" gli argomenti si contano sulle dita di una mano.

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eva, flcl, diebuster ed abenobashi in fin dei conti sono la stessa cosa raccontata in modo differente e gainax si adatta (eccellentemente) ai tempi per farlo.

A conti fatti sì (ma d'altronde se fai un anime per otaku di che parli? parli di otaku, agli altri argomenti non sono minimamente interessati e il fanservice da solo non può dovrebbe bastare).

E' anche però vero che differenti anime hanno differenti approcci sull'argomento, in Abenobashi Sasshi sacrifica la propria giovinezza per la persona amata, a Tsurumaki questo probabilmente non sarebbe piaciuto, come trovava ingiusto che Noriko sola fosse rimasta giovane, mentre la signorina aveva vissuto una vita adulta con il suo amato coach.

Argomento uguale, approccio narrativo differente, d'altronde a ben vedere non è che l'animazione giapponese veda questo fiorire di molteplici tematiche, generalmente non si parla di niente, quando si parla di qualcosa tolta la roba "di nicchia" gli argomenti si contano sulle dita di una mano.

 

sottoscrivo, scrissi cose simili in una mia rece di qualche mese fa, anche se infiorettai parecchio e mi persi in una mia riflessione sui testi che allora avevo sottomano.

 

Ora che la rileggo mi accorgo che più che analizzare l'opera la rece sfrutta l'opera come trampolino di lancio per delle mie considerazioni, se perdonate ciò può esserci qualcosa di valido nel capitolo centrale: http://www.everyeye.it/anime/articoli/punta-al-top-gunbuster_recensione_10411

Modificato da silent bob
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conclusione spicciola: eva, flcl, diebuster ed abenobashi in fin dei conti sono la stessa cosa raccontata in modo differente e gainax si adatta (eccellentemente) ai tempi per farlo.

 

Perche' gli autori della Gainax sono otaku marci. E se si mettono a parlare di qualcosa che conoscono (cioe' loro stessi) finiscono sempre li'. Ma ognuno di loro ha le sue idee in merito, percui il risultato finale ha sempre un sapore diverso.

Per il resto, ogni opera e' anche figlia del suo tempo e della generazione che l'ha creata.

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