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D/Visual:Cross the line


Il Toma

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Di vendere poco? :whistle:

Secondo me a vendere poco è Ken ( o almeno, meno di Jack), le cui vendite sono talmente traballanti da spingere d/v a rifare il n.17 in fretta e furia , per non perdere i pochi acquirenti della serie.

Ma è solo una mia teoria.

Poi magari Colpi stupisce e rifà anche la ristampa di Jack ( ma quante pagine erano sballate?).

Modificato da Zio Sam
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Poi scusa Ken è più popolare di VJ, di Nagai in Itlaia sono popolari solo i robottoni.

Vero, però di Ken è stata per molto tempo disponibile l' edizione Star, che a detta di Colpi ha danneggiato la sua edizione di Ken non poco, e infatti l'uomo di Hokuto è rimasto parcheggiato nel limbo per parecchio tempo prima che lo riprendessero.

Inoltre, e mi sono spiegato male, ma credo che la ristampa del 17 sia stata fatta anche per convincere tutti quelli che comprano solo a serie concluse, così da avere potenziali acquirenti pronti ad aggiungere Ken alla loro collezione ( perchè con un numero fallato, col cacchio che uno si commpra gli arretrati)

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Per la cronaca, oggi ci sono arrivati i volumi sostitutivi di Ken il Guerriero :ph34r:

 

Scusa se te lo chiedo, ma l'acquirente deve portare semplicemente l'albo in fumetteria affinchè glielo cambi, o c'è dell'altro?(nelle fumetterie che frequento io nessuno ne sapeva niente).

 

 

Di vendere poco? :whistle:

Secondo me a vendere poco è Ken ( o almeno, meno di Jack), le cui vendite sono talmente traballanti da spingere d/v a rifare il n.17 in fretta e furia , per non perdere i pochi acquirenti della serie.

Ma è solo una mia teoria.

Poi magari Colpi stupisce e rifà anche la ristampa di Jack ( ma quante pagine erano sballate?).

 

Probabilmente Hokuto no Ken venderà poco, o perlomeno al di sotto delle previsioni d/v, ma senz'altro Jack vende molto meno. In fin dei conti si tratta di un manga lungo e pressochè sconosciuto in Italia (fatto salvo gli OVA e qualche articolo nelle riviste specializzate), di sicuro di scarso interesse per i nostalgici e poco appetibile per le nuove generazioni.

 

Tuttavia non mi dispiacerebbe sapere cosa intendono fare con i manga fermi da tempo, e con i vari progetti annunciati nel corso degli anni e che non si sono ancora concretizzati.

 

Ah, da quello che ho letto in internet pare che non ci sarà nessuna uscita dicembrina, ma che la prossima "infornata" avverrà tra fine Gennaio o metà Febbraio. Dei DVD ancora nessuna notizia invece :goccia:

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Secondo me a vendere poco è Ken ( o almeno, meno di Jack), le cui vendite sono talmente traballanti da spingere d/v a rifare il n.17 in fretta e furia , per non perdere i pochi acquirenti della serie.

Mah, teoria per teoria, questa IMHO è proprio la dimostrazione del contrario: cioè, Ken vende bene, quindi si cerca di porre subito rimedio agli sbagli, per non erodere la base d'utenza.

Se vendesse poco, non avrebbero interesse a rimediare ad eventuali sbagli. Il gioco non vale la candela.

Tutto questo chiaramente, senza numeri alla mano, sono chiacchiere da bar e basta.

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Scusa se te lo chiedo, ma l'acquirente deve portare semplicemente l'albo in fumetteria affinchè glielo cambi, o c'è dell'altro?(nelle fumetterie che frequento io nessuno ne sapeva niente).

 

Guarda... d/fusion ci ha mandato gli albi senza nemmeno avvertirci. Infatti quando è arrivato il pacco mi sono parecchio stupito chiedendomi cosa mai fosse.

Cmq no, i clienti non devono restituire niente. D/fusion non ci ha chiesto alcun reso.

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Scusa se te lo chiedo, ma l'acquirente deve portare semplicemente l'albo in fumetteria affinchè glielo cambi, o c'è dell'altro?(nelle fumetterie che frequento io nessuno ne sapeva niente).

 

Guarda... d/fusion ci ha mandato gli albi senza nemmeno avvertirci. Infatti quando è arrivato il pacco mi sono parecchio stupito chiedendomi cosa mai fosse.

Cmq no, i clienti non devono restituire niente. D/fusion non ci ha chiesto alcun reso.

:gure:

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  • 3 weeks later...
Nel frattempo, noi siamo riusciti a creare un network di grandi aziende - dal piu' grande gruppo televisivo italiano al maggiore operatore nell'ambito del merchandising; dal piu' letto quotidiano al piu' venduto settimanale della penisola; da un gruppo editoriale storico a una grande firma della moda - tutti coinvolti in un'operazione senza precedenti che avrebbe finalmente riportato "Goldrake" in Italia come questo classico dell'animazione si merita.

 

Ok per Mediaset e Giochi Preziosi, ma le altre quali sono?

 

E' anche questa amara constatazione che ci ha convinti a incamminarci per nuovi percorsi durante questo 2011. Presto vi faremo sapere qualcosa di piu'.

 

Un baretto sulla spiaggia? :°_°:

 

EDIT: con la prossima infornata arrivano due numeri di Gunslinger Girl e KIng Gainer

Modificato da Lando
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Un intero papiro per non dire un cavolo di nulla... puro stile d/Visual al 100% "noi siamo er mejo, possiamo fare cose strabilianti ma se non concludiamo un cazzo di nulla e sempre colpa degli altri brutticattivi che ci boicottano"

 

Esilarante

 

Colpi tira fuori i manga! che poi della storia della tua vita che ce ne deve fregare? ma scrivitela sul profilo del FessBook :giggle:

 

@Lande: Bene, King Gainer finisce e GG si mette in pari col Giappone

Modificato da Alex Halman
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Qualche commento un po' più dettagliato

 

Dal canto nostro, il 2010 è stato un anno ricco di valori simbolici.

Segna infatti il 35mo anniversario da quando uno dei nostri fondatori, Federico Colpi, comincio' a disegnare fumetti vendendoli per 50 lire ai compagni di scuola (all'inizio erano "UFO" e "Spazio:1999"; poi, a grande richiesta divennero "Goldrake", "Jeeg Robot" e "Mazinga Z");

 

Madonna che anniversario! ci volevano celebrazioni in ogni piazza d'Italia! :pazzia: :goccia:

 

Tse... io preferivo vendere le tavole dei compiti di disegno tecnico, ci facevo più soldi :pfff:

 

Credo che i KB potrebbero imparare da costui, il loro autoincensarsi è molto lontano da questi standard :sisi:

 

Il 2010 ha segnato anche il decennale da quando, poste le basi per il contratto che avrebbe riportato in Italia "Gundam" dopo anni di trattative, Colpi si convinse di aver completato il suo progetto di rilancio degli anime e annuncio' la sua volonta' di ritirarsi per dedicarsi alle vecchie passioni che l'avevano portato in Giappone, l'antropologia e la linguistica.

 

Ma magari! :dance2:

 

Di certo non poteva immaginare che alcuni situazioni in seno a Dynamic l'avrebbero costretto dapprima a rimanere, poi addirittura a mettere in piedi assieme a noi una nuova realta' come d/visual: una scelta sofferta, con la quale crediamo di aver dimostrato un senso di responsabilita' ben superiore anche a tutti coloro che al tempo, in Giappone, ci chiesero di rimanere e che si sono poi dimostrati molto piu' interessati al profitto immediato che alla lealta'. Ma, siccome siamo sempre stati convinti che quando si incomincia una cosa bisogna sempre farla al meglio, in d/visual crediamo di aver veramente profuso tutte le nostre energie.

 

"LUI L'HA FATTO PER NOI!" (cite) Sono quasi commosso :crying:

 

Oggi, come dieci anni fa con "Gundam", siamo riusciti a raggiungere un altro obiettivo: finalmente tutti i personaggi di Go Nagai torneranno in televisione

 

:lolla: :lolla: :lolla: :lolla: :lolla: :lolla: :lolla: :lolla: :lolla: :lolla:

 

Occhio però che arriva la postilla paraculo :°_°:

 

a meno che qualche altro scatto di arroganza dei diretti interessati non venga a bloccare di nuovo tutto.

 

Direi che è andata così... :pfff:

 

E' un ritorno che avviene dopo quasi due decenni che Dynamic e Toei si sono scannate dentro e fuori le aule di tribunali, prima negandoci per due anni la possibilita' di sfruttare un contratto che ci doveva consentire di pubblicare i DVD di "Goldrake" gia' dal 2005, poi - quando finalmente potemmo cominciare - costringendoci piu' volte a ritardarli, rinviarli o sospenderli.

 

a proposito... gli ultimi due DVD del cornutone li ha trafugati Re Vega? :pfff:

 

Nel frattempo, noi siamo riusciti a creare un network di grandi aziende - dal piu' grande gruppo televisivo italiano al maggiore operatore nell'ambito del merchandising; dal piu' letto quotidiano al piu' venduto settimanale della penisola; da un gruppo editoriale storico a una grande firma della moda

 

Oh! addirittura! Avremo le magliettine di Jeeg firmate Giorgio Armani? :rotfl:

 

tutti coinvolti in un'operazione senza precedenti che avrebbe finalmente riportato "Goldrake" in Italia come questo classico dell'animazione si merita.

 

Notare la finezza nell'uso del condizionale... :pfff:

 

Forse non spettera' a noi raccogliere i frutti di questi anni di sudato lavoro,

 

Che culo! :banana::giggle:

 

ma resta comunque la soddisfazione e l'orgoglio di essere riusciti a organizzare attorno a un personaggio degli anime un'operazione di una portata massiccia. Sempre che, ripetiamo, tutto cio' non venga meno a causa dell'egocentrismo di alcune persone che si trovano ad aver tra le mani il destino di "Goldrake" - anzi, di "Grendizer" - pur probabilmente senza neppur sapere di preciso di cosa questa serie parli.

 

A bhe... andiamo alla grandissima :banana: eh... questi brutticattivi sempre un agguato

 

Comunque vada a finire, la scelta finale esula dalle nostre competenze

 

Traduzione: "se va tutto in merda non prendetevela con noi" :°_°:

 

D'altronde anche in questa esperienza con d/books possiamo dirci orgogliosi di aver portato [...] i piu' bei manga "indipendenti" in Italia in edizioni degne del valore di queste opere.

 

Questo è vero

 

Sinceramente, fatichiamo a individuare altre serie di simile valore che vorremmo riprensentare al pubblico italiano (anche se "Maison Ikkoku" sarebbe una di quelle che meriterebbero di esser riproposte in un'edizione ritradotta e ben curata).

 

Alla topa fischieranno le orecchie :ph34r:

 

Da anni abbiamo esternato senza alcuna reticenza i nostri dubbi sul futuro del mercato dei manga: in patria, nonostante i goffi tentativi delle autorita' di Tokyo di intervenire sui contenuti, manga e anime diventano sempre piu' un prodotto per un pubblico di trentenni e quarantenni, lontano dalle grandi serie di azione o dalle love-story che abbiamo conosciuto nell'arco di decenni. Con l'unica eccezione forse di "Shonen Jump", ormai tutte le riviste di manga cercano il profitto in un volgare esibizionismo o in soggetti che intendono scatenare le fantasie morbose di un pubblico sempre piu' incapace di comunicare con la realta' o di inserirsi nella societa'.

 

Qui si è messo a sparare stronzate di dimensioni epiche, prima si bullano di quanto sono bravi a scegliere titoli di qualità e ora scatta l'elogio delle giampate?! :pazzia:

Ma sta parlando davvero l'editore di Go "porcello" Nagai?

 

Quando nel 2004, di fronte all'invasione di DVD pirata, proponemmo di lanciare DVD a basso prezzo con i soli sottotitoli in piu' lingue europee ed asiatiche in contemporanea alle uscite giapponesi, gli operatori che all'inizio avevano supportato l'idea ci imposero tanti di quei paletti che alla fine la "uscita in contemporanea" avrebbe finito per avere un ritardo medio di sei o sette mesi sui DVD pirata; e quando acquistammo uno dei primissimi cartoni animati in alta definizione per presentarlo dapprima al Comicon di Napoli (come di fatto riuscimmo a fare) e poi in DVD (come ancora non siamo riusciti a fare), ci vennero inviati master con la qualita' video artificialmente ridotta perche' "le edizioni straniere non potevano vantare la stessa definizione di quella giapponese" (e spettava a noi convincere il nostro pubblico a comprare dei dvd che si vedevano come dei VHS mentre su YouTube giravano i filmati a 1080p). Due scelte che illustrano molto bene il piu' grande problema del mondo dei manga e degli anime: sono entrambi fenomeni culturali e artistici creati e cresciuti da grandissimi artisti fin dagli anni '50, e distrutti in modo increscioso da un branco di operatori locali incapaci e egocentrici.

 

Anche prendendo per vero quel che dice dovrebbe sapere che "solo sub" in Italia vende una sega di nulla anche a prezzo basso.

 

Chi si ricorda quegli articoli sui settimanali italiani dei primissimi anni Ottanta in cui si raccontava di come la Disney fosse sull'orlo del tracollo finanziario dopo una serie di flop commerciali culminati in "Bianca & Bernie", mentre le "disney dell'oriente" raccoglievano succesi planetari con i loro Goldrake, Harlock & Candy?

 

Magari scrivevano un cumulo di stronzate... che senso ha paragonare dei film cinematografici a delle serie TV?

 

Vi ricordate anche delle fotografie di quell'amministratore di un grande studio che dichiarava orgoglioso di aver creato tutti lui quei personaggi (cosa che ora sappiamo non essere vera). Ecco, mentre lui sorrideva felice, ancora non gli era passato per la mente di costituire un ufficio esteri in seno alla sua azienda per cogliere tutte le occasioni citate in quell'articolo (il primo studio ad averne uno lo costitui' nel 1989; il gigante Shueisha non ebbe un responsabile per l'estero fino al 1992) e quando lo fece lo affido' a una persona dichiaratamente xenofoba che tradi' gli operatori europei che avevano portato al successo le serie mitiche degli anni Settanta per affidare i suoi prodotti a corrotti e incapaci connazionali accorsi in Europa per impadronirsi di guadagni ingenti.

 

Grazie di averci ricordato che dei mercati esteri i nippo sovente se ne sbattono

 

Risultato: con cosa ci ritroviamo a trent'anni da quell'articolo? Disney e' diventato uno dei colossi mondiali dell'entertainment a tutto campo e gli studios giapponesi sono ancora relegati a livello di piccole-medie aziende, con prodotti che sempre piu' vengono scartati dalle televisioni di tutto il mondo per essere sostituiti con cartoni americani ed europei, o serie live dal Nord e Sud America. Nel frattempo paesi come la Corea o la Cina investono centinaia di milioni per creare una industria locale dell'animazione. In Giappone? Il governo si sta svegliando solo adesso, invocando i risultati di un boom che e' gia' passato da tempo e proponendo strategie che farebbero scompisciare dalle risate anche un principiante del settore.

 

Mr. Hits! candidati a primo ministro del Giappone! :fash1:

Maaa... sinceramente questo crede che Toei potesse raggiungere i livelli planetari della Disney? :°_°:

 

Cosi' come accadde per gli ukiyoe nell'ottocento, disprezzati in patria e amatissimi in Europa, anche nel caso di anime e manga il Giappone sta buttando alle ortiche il frutto del lavoro di incredibili autori, geniali registi e ingegnosi animatori. E' anche questa amara constatazione che ci ha convinti a incamminarci per nuovi percorsi durante questo 2011. Presto vi faremo sapere qualcosa di piu'.

 

Per poi magari fare retromarche come coi SOC :pfff:

Modificato da Alex Halman
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Ottimo il fatto che concluderanno King Gainer e si metteranno in paro con Gunslinger Girls (l'unica vera notizia fornita).

 

Sinceramente, fatichiamo a individuare altre serie di simile valore che vorremmo riprensentare al pubblico italiano

 

Ma per favore :lolla: Ma davvero ci credono a sta stronzata? E' al livello di chi in Panini afferma che di Nagai e Matsumoto è stato pubblicato tutto in Italia.

Ci saranno tantissimi titoli di merda in Giappone (tra nuovi e vecchi), tra l'altro molti di essi sono proprio pubblicati su quell' "eccezione" di Shonen Jump :snack:

ma anche senza seguire necessariamente le scan, chi ha avuto modo di entrare nelle librerie nipponiche ha potuto "toccare con mano" la quantità di titoli (tra nuovi e vecchi o vecchissimi) esistente, nonchè le vagonate di novità che ogni mese escono. Possibile che sia tutto ciarpame tra la roba inedita in Italia? Che non ci sia nulla di buono e che almeno per la nicchia del mercato italiano non sia degno di interesse?

Tra l'altro il pistolotto sembra quasi un "concluderemo le serie che ancora stiamo effettivamente pubblicando e poi chiuderemo la baracca".

 

Un conto è avere difficoltà a vendere bene un buon fumetto (e qui purtroppo lo sappiamo da anni di come spesso vanno le cose), un conto è fare come ne "la volpe e l'uva" e lamentarsi che non ci sia nulla che valga la pena di pubblicare quando in realtà è palese che la questione si riduce alle difficoltà di piazzare, a parte poche eccezioni come SD o Ken, gli ottimi titoli disponibilissimi.

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