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Tutto EVA (e la soluzione che gli manca) in 50sec


Shito

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Bambino non cresciuto = otaku = introiezione quasi-autistica = sovravalutazione della *mera* individualità dei problemi.

 

Parlavo di questo.

 

Avete presente in Howl (altro prototipo dello stesso genere), quando lui fa il super-drama per i capelli che han cambiato di colore?

 

E la Sophie-vecchia dice: "che sceneggiata...", e lo butta in bagno tipo mammina, perché lui appunto doveva fare la scenata per l'OMG colore dei capelli?

 

Perdonatemi, sono vecchio. Le capacità comunicative, se mai ne ho avute, mi abbandonano.

 

Ma sia in Tomino, sia in Miyazaki, l'uomo otaku che fugge nell'adolescenza introiettiva poi cresce per responsabilizzazione esterna di una donna amata.

 

Insisto sul concetto di questione generazionale.

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Ma sia in Tomino, sia in Miyazaki, l'uomo otaku che fugge nell'adolescenza introiettiva poi cresce per responsabilizzazione esterna di una donna amata.

 

Insisto sul concetto di questione generazionale.

Ma fai bene ad insistere, se credi nella bontà del messaggio. Io per dire son d'altro avviso, ma capisco il tuo punto di vista.

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poi pero' c' e' da dire che quel che bright ha dato in 0079 se l' e' visto ritornare moltiplicato per 6 in zeta :lolla:

pero' bright non e' un otaku :nono:

 

in ogni caso basta topic su eva :pazzia:

lo dico per la salute mentale di tutti! :pazzia:

il fatto e' che questi argomenti sono si' interessanti, ma sono sempre gli stessi e sono costantemente appiccicati ad eva. ci staranno anche da qualche altra parte o no?! (che non sia miyazaki :pazzia: )

ok che se ne parli quando e quanto si vuole, ma in effetti l' eva del soggetto e' sempre uno e sempre lo stesso... tanto varrebbe approfondire l' opera in un' unica discussione.

quindi pigliamo questa come inizio :hitler:

 

da ora in poi in questo topic si parlera' solo di eva pre lifting vari. fight! :dance2:

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Questo non era un topic su Eva... :(

 

(sul serio)

 

Perché per parlare del contenuto propostoci da una o più opere siete così convinti di dovervi riferire a una, o più, di queste?

 

I significati si distaccano dei mezzi che li esprimono.

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Tutta la cuspide esistenzialista di cui Shinji, di cui Anno, di cui una (o più) generazioni di otaku non si risolve con la fisolofia, ma a schiaffi.

Ma uno Shinji finalmente sorridente alla fine di due episodi pieni di "filosofia" non dovrebbe dimostrare il contrario? :unsure:

 

poi pero' c' e' da dire che quel che bright ha dato in 0079 se l' e' visto ritornare moltiplicato per 6 in zeta :lolla:

Io Zeta nun l'ho visto, ma video come questo qua sotto mi fanno quasi credere che il bitchslapping sia uniforme per tutto il cast, manco Haro è risparmiato :lolla:

http://www.youtube.com/watch?v=hE1zgtm0GsA

Me lo confermate, voi che l'avete visto? XD

 

in ogni caso basta topic su eva :pazzia:

lo dico per la salute mentale di tutti! :pazzia:

evangelionstop.gif?

(questa gif IMHO andrebbe inserita fra quelle ufficiali del forum, magari con quelche nome tpo :mission impossible: o qualcosa del genere...)

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Questo non era un topic su Eva... :(

 

(sul serio)

 

Adesso voi travisate Shito e per di più avete dei pregiudizi sui topic che apre.

Lui ha semplicemento dimostrato che Tomino nel 79 ha riassunto in 50 sec i futuri 20 anni dell'animazione.

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Questo non era un topic su Eva... :(

 

(sul serio)

 

Perché per parlare del contenuto propostoci da una o più opere siete così convinti di dovervi riferire a una, o più, di queste?

uhm. no. non giudicare altri dopo che i riferimenti, alle solite opere, li hai piazzati tu stesso nel discorso per dire *qualcosa*. ormai e' un marchio di "fabbrica" che fa presagire certi discorsi...

 

(io sinceramente non ho ancora ben capito di cosa vuoi parlare, ma so che vai a parare su anno, miyazaki, il fenomeno otaku e forse tomino).

 

I significati si distaccano dei mezzi che li esprimono.

certamente. quindi proviamo a farlo lasciando almeno un po' da parte eva e i soliti noti, dal momento che hanno gia' le loro discussioni?

in tal caso l' attuale primo titolo del topic non ha senso e al limite puo' diventare il secondo... suggerimenti?

cmq vado a vedere z. non so se le pare che si fa camille, dopo aver assistito in quel modo alla morte dei propri genitori*, rientri nel discorso "sovravalutazione della *mera* individualità dei problemi".

cito z gundam al posto di 0079 perche' sempre gundam e', ma e' un gundam piu' migliore di tutti :lolla:

 

che per quanto non gli piacessero per svariate ragioni, forse fino a quel momento erano gli umani a lui piu' vicini e percio' comunque un appoggio, aka famiglia anche che lui non lo volesse.

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Si penso di aver capito cosa intendevi, solo che mi pare un po' riduttivo, nel senso Amuro non era un complessato come Shinji, a lui sono bastati due schiaffi per capire cosa succedeva intorno a lui...

 

Sarebbe bello se fosse cosi'!

Ma ti ricordo che un bel po' di episodi dopo la scena dello schiaffo, quando Amuro sente Bright e Mirai parlare dell'idea di togliergli il Gundam, ha un crollo psicologico. Piange. E poi *ruba* il Gundam e se ne scappa dalla White Base. Con tanti saluti a Bright che non lo capisce!

 

E' solo tramite Lalah che Amuro cresce veramente.

 

Mmmm a me quella scena pare razionale, è un civile, ha vissuto gli ultimi mesi(?) a scarso contatto con le altre persone, viene costretto a pilotare e a combattere, praticamente sfruttato dalla White Base/Bright che alla fine suggerisce pure di sollevarlo dall'incarico nonostante sia l'unico artefice della loro sopravvivenza, mi suona da servo della gleba e pure disprezzato. Non lo ritengo molto infantile, oddio, da osservatore obiettivo anche si ma concendendo lo stress a cui un ragazzo immaturo sarebbe sottoposto in quella posizione, fuggire con quello che è l'unico ricordo di suo padre e che gli consente di vivere in una guerra alla muoia Bright e tutti i filistei allora.

Trovo/trovai più ipocrita l'atteggiamento di Bright nei primi episodi, che poi perderà grazie alle esperienze vissute e a Mirai, e ancor di più Sayla col suo disprezzo al ritorno di Amuro salvo poi fare ( o era prima e in quel caso ancor più discutibile ) lo stesso salendo non autorizzata sul Gundam.

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evangelionstop.gif?

(questa gif IMHO andrebbe inserita fra quelle ufficiali del forum, magari con quelche nome tpo :mission impossible: o qualcosa del genere...)

 

Assolutamente d'accordo. :hitler: Non ho neanche letto il resto proprio per lo spamming di NGE.

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  • 2 weeks later...

Beh, quasi tutto:

 

[YOUTUBE]

[/YOUTUBE]

 

La traduzione è ovviamente fuckata. Tento di meglio a orecchio, Garion mi correggerà. :)

 

"Lei perché combatte, signor Bright?"

 

"Adesso non c'è spazio per roba come simile filosofia!"

"Alzati, su!"

 

"La prego di smetterla. Se vuole così tanto mobilitare il Gundam, può anche farlo da sé stesso."

 

"Cosa...? Se ne fossi in grado lo farei. E senza neppure sorbirmi uno come te!"

 

"Quanto a me... non è che debba farlo perché ne sono in grado."

 

*BAM* (e uno)

 

"Ma... mi hai picchiato...!"

 

"Signor Bright!"

 

"E perché sarebbe male, picchiarti? Ebbasta, tu! E poi, se hai dei guai, schiarisciti le idee!"

 

"I-io... sarei un essere umano così sfigato?"

 

*BAM* (e due, Bright FTW)

 

"Mi hai picchiato una seconda volta! MA SE NEPPURE MIO PADRE MI HA MAI PICCHIATO!"

 

"Il che è rendere molli! Senza venire picchiati neanche una sigola volta... (come si diventa uomini?)"

 

...

 

Grande.

 

Peccato che Misato fosse femmina, e non avesse picchiato Shinji nell'episodio 4.

 

Amai, na...

 

più che evangelion si spiegano i ragazzini d'oggi

niente botte dai genitori?

venite su rincoglioniti come shinji!

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Beh, quasi tutto:

 

[YOUTUBE]

[/YOUTUBE]

 

La traduzione è ovviamente fuckata. Tento di meglio a orecchio, Garion mi correggerà. :)

 

"Lei perché combatte, signor Bright?"

 

"Adesso non c'è spazio per roba come simile filosofia!"

"Alzati, su!"

 

"La prego di smetterla. Se vuole così tanto mobilitare il Gundam, può anche farlo da sé stesso."

 

"Cosa...? Se ne fossi in grado lo farei. E senza neppure sorbirmi uno come te!"

 

"Quanto a me... non è che debba farlo perché ne sono in grado."

 

*BAM* (e uno)

 

"Ma... mi hai picchiato...!"

 

"Signor Bright!"

 

"E perché sarebbe male, picchiarti? Ebbasta, tu! E poi, se hai dei guai, schiarisciti le idee!"

 

"I-io... sarei un essere umano così sfigato?"

 

*BAM* (e due, Bright FTW)

 

"Mi hai picchiato una seconda volta! MA SE NEPPURE MIO PADRE MI HA MAI PICCHIATO!"

 

"Il che è rendere molli! Senza venire picchiati neanche una sigola volta... (come si diventa uomini?)"

 

...

 

Grande.

 

Peccato che Misato fosse femmina, e non avesse picchiato Shinji nell'episodio 4.

 

Amai, na...

 

http://www.youtube.com/watch?v=uWmJfX2AI2Q&feature=related

 

dai shito, mica c'è pure questo in Gundam. Tomino certe cose non se le sogna manco cogl'incubi :whistle:

 

cmq ricollegandomi anche a quanto letto nel tuo blog ( v. discorsi sul prima e dopo 2 guerra mondiale ) io ho inteso il tuo post così: Shinji si impelaga in tutte le sue pippe mentali perché ha le condizioni ( sociali ovviamente, ma soprattutto familiari )per ciò. Se avesse avuto un famiglia che lo avesse allontanato dai suoi voli filosofici mettendolo a stretto rapporto col pratico [ cfr., volendo, Kierkegaard: la donna ( per shinji tale funzione potrebbe farla anche la famiglia o altri ) riconcilia l'uomo in cerca d'infinito col finito ] forse sarebbe stato meglio.

 

Concedo che ci sia un fondo di verità, ma non è tutto. Se uno ha perso gusto per la vita niente mai lo spronerà all'azione e ridarà lustro alla sua esistenza né gli schiaffi del genitore, né forti esigenze pratiche che potrebbero servire da innesco per l'azione.

 

Spiego meglio: Misato schiaffeggia Shinji, ma Shinji se ne fotte degli schiaffi e anzi si chiude in camera sua/scappa di casa. ORA SE avesse le palle per prendere una decisione allora o cambierebbe vita o si suiciderebbe perché non contento di sé.

 

Tu dirai: ma l'essenza di Shinji è di non avere le palle per prendere una decisione. Per questo servono gli schiaffi, come incentivo ad una decisione ( etica ).

 

Io dico: al posto degli schiaffi/ con gli schiaffi ci sarà una vita di merda a fargli prendere una decisione, che inevitabilmente è cambiare vita o terminare la vita.

 

E alla fine in Evangelion c'è molto più degli schiaffi perché due tre schiaffi in faccia o "un vai a lavorare che non ti mantengo a mie spese per fare l'otaku" non sono poi un granché.

In Evangelion c'è lo schiaffo molto più grande di un'esistenza fallita e di solitudine che sprona ad un cambiamento.

 

Il paragone tra Anno e Tomino è perciò insulso. Sfido io a spronare un tipo come Shinji con due schiaffi, Shinji subirebbe gli schiaffi senza dire niente. Un individuo che fugge come Shinji ma di carattere orgoglioso comincerebbe a discutere ma non per questo cambierebbe. IL DOLORE FISICO DI DUE SCHIAFFI O QUELLO PSICOLOGICO DI QUALCHE RIMPROVERO è NULLO; TRENTATRé VOLTE MAGGIORE (ihihi ) è QUELLO PSICOLOGICO DEL VIDEO CHE HO MESSO A INIZIO POST.

 

se ti ho inteso male correggimi :thumbsup:

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se ti ho inteso male correggimi :thumbsup:

 

Sicuramente mi hai inteso, e di questo ti ringrazio davvero molto.

Non nego che vedere il contenuto del post che avevo fatto venire completamente glissato dietro alla provocazione del titolo, per altro direi del tutto in linea col 'tono' di questo forum, mi aveva molto sfiduciato.

 

Parlando della questione che argomenti, con punti validi e interessanti, ti dico che non trovo ragione di contraddirti.

 

Non si creda che io sia qui a dire "Shinji è un inetto, basta prenderlo a schiaffi". Sarei un cretino io, a rifugiarmi -al di là della provocazione- in un simile semplicismo.

 

Parlando seriamente, partiamo tra le differenze tra Tomino/Amuro e Anno/Shinji.

 

Tomino è vecchio, appartiene a una generazione che la guerra l'ha vista per davvero. Differentemente da Miyazaki, non credo sia un otaku ante litteram, dato che non lo vedo viziato.

 

Ovvero, mentre Miyazaki lasciava soli moglie e figlio per rifugiarsi nel suo studio a disegnare i mondi che gli piacevano, i meccanismi che gli piacevano, le rori che gli piacevano, Tomino produceva anime seriali sottostando alle regole del mercato e campando una famiglia.

 

Tomino ha tentato di esprimere se stesso in questo. Credo sia un esempio mirabile.

 

E Credo che Tomino sia stato un pensatore, uno che si rivolgeva davvero ai giovani che vedeva dinanzi a lui, alle generazioni future.

 

A riprensarci, tutto il 'minagoroshi' e la tragedia che Tomino mette sempre in scena mi sembra solo il disperato tentativo di far vedere ai giovani nati nel benessere cosa sia la lotta per la vita, il valore della vita, con un media a loro digeribile. Le opere di Tomino sembrano voler insegnare ai giovani quello che il non aver fatto una guerra non gli ha fatto capire/imparare, tipo ripetizione privata.

 

Il caso Anno->Shinji è simile ma diverso, perché è passato del tempo. Ovvero, Anno è Amuro. Anno è un otaku first-gen. Quindi da un lato Shinji è un caso di esistenzialismo conosciuto molto più 'dall'interno' di quanto Amuro potesse essere, dall'altro è un caso più avanzato/evoluto, e in ultimo è un caso in cui l'autore SI RISPECCHIA.

 

I finali televisivo e cinematografico di Eva, nel loro rispettivo ottimismo e pessimismo, rappresentano i momenti di Anno Hideaki come otaku divenuto uomo suo malgrado.

 

Sicuramente la discomunicazione tra Asuka, una ragazza, e Shinji, un ragazzo immaturo e prone alla non-crescita, è monumentale.

L'erotofobia di lei non le impedisce di schifare il voyeurismo erotofobo di lui. E' perfetto.

 

Sicuramente Evangelion è l'affresco più raffinato della cuspide esistenzialistica che rinchiude molti ragazzi di oggi nella non-crescita psicologica, emotiva e sentimentale. Chiamatela una componente dell'otakuzoku (di qualsiasi generazione) se vi va.

 

Resta che Evangelion NON propone una soluzione.

 

E quanto alla scena di Komm Suesser Todd, beh, è straordinaria. Ma Shinji non ce l'avrebbe mai fatta a strangolare davvero Asuka, come infatti non ce la fa alla fine. Piange, piuttosto. "Che shifo".

 

E' sempre la debolezza di un uomo non maturato alla virilità, che la femmina non potrà dunque che schifare. Salvo che a essere una amante-sorellamaggiore/mammina, che abbia 'pena del piccolo'. E che inganni nel suo ruolo materno la sua stessa solitudine femminile.

 

La soluzione dunque avrebbe piuttosto potuto essere nella reale possibilità di Shinji di *capire* (e quindi EMPATIZZARE davvero) col dolore pregresso di Asuka. L'episodio 22 (versione home video) è forse il mio preferito. Non so come Anno ci sia arrivato, ma davvero è incredibile quanto una ragazza, una giovane femmina, possa soffrire. Sono portato a pensare che i maschi in genere non se lo immaginino neppure. Per questo ho sempre pensato che Asuka sia un personaggio molto triste e molto dolce, e pure un personaggio utile: può far capire a un ragazzo un sacco di cose.

 

Per esempio che comprendere davvero e abbracciare l'amata, condividendo il suo dolore e sollevandola anche solo un poco da quello, è amore.

Per esempio che più che piangere per i propri dolori, un uomo dovrebbe asciugare le lacrime della donna che ama.

 

QUESTO SASSHI L'HA CAPITO!

 

Il finale di Abesho, anche se poi c'è il trucco, è monumentale.

 

Il finale di Abesho è un giovane otaku che spacca il suo mondo di otaku e di fuga per AMORE.

 

E infatti, alla fine non vedrete Sasshi frignare dinanzi a un'Arumi che finge che avrebbe preferito trasferirisi nell'Hokkaido.

 

Yamaga-Anno: 1000 a 0

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Shito... scusa se te lo dico brutalmente, ma con questi ultimi post mi pare che tu ti stia facendo un film tutto tuo di cui non vedo i riscontri nei fatti. Perlomeno, non nei fatti che presenti tu.

 

Prima cosa: tu dici che Tomino è "vecchio" ma ha esattamente la stessa età di Miyazaki; nati entrambi nel 1941, da cui segue che sia l'uno che l'altro Quella Grossa più che vederla se la sono fatta raccontare. Hanno visto il dopo, quello sì, e in condizioni familiari diverse, ma tutta la maggiore esperienza che il post suggerisce Tomino abbia avuto non è evidente da dove venga.

 

La parte successiva sulla famiglia, poi... può benissimo essere che Miyazaki umanamente sia uno stronzo e Tomino un bravuomo, ma non mi pare che tu li conosca personalmente abbastanza da giudicarli in tal senso: mentre per quanto riguarda il mero sostegno economico alla famiglia, beh, direi che sono diventati entrambi ben ricchi, e Miyazaki anche prima di Tomino (che non ha mai posseduto uno studio di animazione suo). Anzi, molti ricordano Miyazaki come un tirchio di prima forza che ha avuto una parte non indifferente nel fissare gli standard schiavistici di retribuzione degli animatori, quindi l'attenzione al mondo reale e al quattrino non direi gli mancasse.

 

Sulla questione dell'assenza dalle dinamiche familiari, poi, mi pare che lo stesso destino sia stato condiviso dai figli di milioni di salaryman assolutamente ordinari, con dei normalissimi e socialmente utilissimi lavori del cazzo e che non avevano un oncia della fantasia necessaria per "vivere da otaku"....

 

Lascio poi perdere tutta l'ennesima discussione su Eva perchè Naoko si sta facendo la bua alla testa a forza di sbatterla sempre sullo stesso pannello.

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Shito... scusa se te lo dico brutalmente, ma con questi ultimi post mi pare che tu ti stia facendo un film tutto tuo di cui non vedo i riscontri nei fatti. Perlomeno, non nei fatti che presenti tu.

Nessun problema per la presunta brutalità. Che poi: dove sarebbe? Al paese mio dire 'credo tu abbia torto marcio' non è brutale.

 

Avanti così.

 

Prima cosa: tu dici che Tomino è "vecchio" ma ha esattamente la stessa età di Miyazaki; nati entrambi nel 1941, da cui segue che sia l'uno che l'altro Quella Grossa più che vederla se la sono fatta raccontare. Hanno visto il dopo, quello sì, e in condizioni familiari diverse, ma tutta la maggiore esperienza che il post suggerisce Tomino abbia avuto non è evidente da dove venga.

 

Ho mai detto che Miyazaki non sia altrettanto vecchio? Capisco che ormai si chiamino gggiovani i quarantenni, ma direi che alla soglia degli ottant'anni si è vecchi eccome.

 

Non ho mai neppure detto che Tomino o Miyazaki abbiano 'fatto la guerra'. Tuttavia, se io mi ricordo cose dei miei cinque anni, perché loro non avrebbero dovuto conservare memorie (conscie e inconscie) di un'esperienza più forte di quelle che io potrei anche solo immaginare? Direi che un bombardamento possa restare più impresso di una vittoria ai mondiali, o di un giorno di asilo.

 

 

La parte successiva sulla famiglia, poi... può benissimo essere che Miyazaki umanamente sia uno stronzo e Tomino un bravuomo, ma non mi pare che tu li conosca personalmente abbastanza da giudicarli in tal senso: mentre per quanto riguarda il mero sostegno economico alla famiglia, beh, direi che sono diventati entrambi ben ricchi, e Miyazaki anche prima di Tomino (che non ha mai posseduto uno studio di animazione suo). Anzi, molti ricordano Miyazaki come un tirchio di prima forza che ha avuto una parte non indifferente nel fissare gli standard schiavistici di retribuzione degli animatori, quindi l'attenzione al mondo reale e al quattrino non direi gli mancasse.

 

Ti prego di non attaccare ai miei neutri discorsi giudizi di valore che non sono miei, per poi attribuirli a me. :(

 

Che Miyazaki abbia disertato la casa e la famiglia per dedicarsi alla sua "arte", è cosa nota e dichiarata. Da lui, dal figlio. Che la moglie abbia dovuto lasciare la carriera di animatrice per crescere Goro è cosa altrettanto nota e dichiarata. Che Miyazaki abbia passato la vita a disegnari i suoi mondi da otaku (letteratura per l'infanzia, mondi europeggianti, romanze piratesche, rori che mondano i cuori neri di uomini imbruttiti dalla vita) è dinanzi agli occhi di tutti. E sappiamo che Miyazaki ha 'insistito' con le sue idee, voleva fare Totoro e c'ha messo ventanni (benedica Suzuki). Finché non è riuscito a costruire il suo Studio, che Oshii definisce 'il Cremlino', dove si lavora in logica dittatorial-fascista in barba agli ideali pseudosocialisti del Miyazaki giovane. E' altrettanto nota l'autocritica del Miyazaki anziano, dalle interversi (alcune rilasciate dinanzi ai miei occhi, live), e nel personaggio di Fujimoto.

 

 

Lascio poi perdere tutta l'ennesima discussione su Eva perchè Naoko si sta facendo la bua alla testa a forza di sbatterla sempre sullo stesso pannello.

 

Benone, questo non è un topic su Eva.

Tuttavia sei malinformato, non vi è l'anima di Akagi Naoko nello Zerogouki. :)

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Tomino è vecchio, appartiene a una generazione che la guerra l'ha vista per davvero. Differentemente da Miyazaki, non credo sia un otaku ante litteram, dato che non lo vedo viziato.

 

Ovvero, mentre Miyazaki lasciava soli moglie e figlio per rifugiarsi nel suo studio a disegnare i mondi che gli piacevano, i meccanismi che gli piacevano, le rori che gli piacevano, Tomino produceva anime seriali sottostando alle regole del mercato e campando una famiglia.

 

Tomino ha tentato di esprimere se stesso in questo. Credo sia un esempio mirabile.

 

Perchè ha deciso di sottostare alle regole del mercato?

 

Resta che Evangelion NON propone una soluzione.

 

Non è neppure strettamente necessario che debba proporne una,anzi.

 

E quanto alla scena di Komm Suesser Todd, beh, è straordinaria. Ma Shinji non ce l'avrebbe mai fatta a strangolare davvero Asuka, come infatti non ce la fa alla fine. Piange, piuttosto. "Che shifo".

 

E' sempre la debolezza di un uomo non maturato alla virilità, che la femmina non potrà dunque che schifare. Salvo che a essere una amante-sorellamaggiore/mammina, che abbia 'pena del piccolo'. E che inganni nel suo ruolo materno la sua stessa solitudine femminile.

 

La soluzione dunque avrebbe piuttosto potuto essere nella reale possibilità di Shinji di *capire* (e quindi EMPATIZZARE davvero) col dolore pregresso di Asuka. L'episodio 22 (versione home video) è forse il mio preferito. Non so come Anno ci sia arrivato, ma davvero è incredibile quanto una ragazza, una giovane femmina, possa soffrire. Sono portato a pensare che i maschi in genere non se lo immaginino neppure. Per questo ho sempre pensato che Asuka sia un personaggio molto triste e molto dolce, e pure un personaggio utile: può far capire a un ragazzo un sacco di cose.

 

Per esempio che comprendere davvero e abbracciare l'amata, condividendo il suo dolore e sollevandola anche solo un poco da quello, è amore.

Per esempio che più che piangere per i propri dolori, un uomo dovrebbe asciugare le lacrime della donna che ama.

 

QUESTO SASSHI L'HA CAPITO!

 

Il finale di Abesho, anche se poi c'è il trucco, è monumentale.

 

Il finale di Abesho è un giovane otaku che spacca il suo mondo di otaku e di fuga per AMORE.

 

E infatti, alla fine non vedrete Sasshi frignare dinanzi a un'Arumi che finge che avrebbe preferito trasferirisi nell'Hokkaido.

 

Yamaga-Anno: 1000 a 0

 

Scusami eh,ma a me sembra che tu abbia una visione estremamente stereotipata(e per certi versi idilliaca)dell'uomo e della donna e del potenziale rapporto che può intercorrere tra loro.Una visione,secondo me,viziata dal tuo essere(o essere stato) un otaku.

Te lo dico perchè anch'io fino a qualche anno fa, avevo una visione simile alla tua.Probabilmente perchè anche io ero un otaku(seppur all'acqua di rose).

Ma la realtà(del rapporto uomo-donna,ma anche in generale)è,il più delle volte,ben più squallido,"terra terra"e utilitaristico di quanto non possa apparire in un'anime,film,manga,o videogames.

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Perchè ha deciso di sottostare alle regole del mercato?

 

 

Perché non ha fatto il frignone, il wagamama, il bambino viziato, ed ha piuttosto tentato di dire quel che sentiva di dire restando dentro degli schemi che comunque ha rinnovato.

Credo sia un attengiamento maturo e stimabile, sì.

 

Scusami eh,ma a me sembra che tu abbia una visione estremamente stereotipata(e per certi versi idilliaca)dell'uomo e della donna e del potenziale rapporto che può intercorrere tra loro.Una visione,secondo me,viziata dal tuo essere(o essere stato) un otaku.

Te lo dico perchè anch'io fino a qualche anno fa, avevo una visione simile alla tua.Probabilmente perchè anche io ero un otaku(seppur all'acqua di rose).

Ma la realtà(del rapporto uomo-donna,ma anche in generale)è,il più delle volte,ben più squallido,"terra terra"e utilitaristico di quanto non possa apparire in un'anime,film,manga,o videogames.

 

Mmmh... ti scuso volentieri. E proponi un ottimo (s)punto.

 

Senz'altro l'idea di amore, o meglio rapporto uomo-donna (come tu dici) che ho descritto è -più che sterotipata o idilliaca- piuttosto 'archetipale' ovvero 'ideale'.

 

Non credo sia un idillio, personalmente. Credo sia piuttosto l'archetipo. Credo sia anche l'archetipo di fondo della discomunicazione maschio-femmina, e nota che io penso che una donna NON possa condividere consciamente nulla di quello che ho scritto: la donna vive. Vive comunque, come se fosse condannata a farlo. E' probabile che tutta questa mia visione abbia a che fare con la compotente otaku del mio ego, dato che è una visione teoretica/ideale, e anche il pensiero speculivo/puro è in primis una cosa da otaku. I filosofi erano di certo otaku, per intenderci.

 

Personalmene credo di essere stato abbastanza deluso sia da me stesso come uomo/maschio che dalla femminilità della donna, tuttavia credo pure che sia necessario sforzarsi di ricordare quello che (io credo) sia l'archetipo di base, per essere delle persone decenti. Altrimenti si vive solo dentro a un alibi di pessimismo (che è peggio del nichilismo) e si cade in una spirale edonista che credo essere realmente distruttiva dell'io, e di ogni cosa buona/bella vi possa esservi.

 

Credo.

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nota che io penso che una donna NON possa condividere consciamente nulla di quello che ho scritto: la donna vive. Vive comunque, come se fosse condannata a farlo. E' probabile che tutta questa mia visione abbia a che fare con la compotente otaku del mio ego, dato che è una visione teoretica/ideale, e anche il pensiero speculivo/puro è in primis una cosa da otaku. I filosofi erano di certo otaku, per intenderci.

 

 

 

lasciando perdere la questione sulla natura pratica o meno della donna.

I giudizi che hai espresso sopra sul femminino li applichi anche ad Asuka? Perché certe scene, almeno apparentemente, mi sembrano in contrasto con "la donna vive. Vive comunque, come se fosse condannata a farlo."

 

è vero pure però che Asuka è il personaggio femminile più "profondo" che abbia mai visto/letto; non me ne sono capitati di eguali. Anzi se me ne citi uno mi dai un buon consiglio di visione/lettura

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Asuka non è una donna, è una ragazza. Nell'episodio in cui la vediamo mestruata, esprime una fortissima misoginia, chiaramente derivata dal suo forte complesso di Elettra (che, lo ricordo per chi non avesse presente, è soprattutto conflitto con la figura matera, più che amore per quella paterna).

 

Se vi state per caso chiedendo come mai "gli otaku amino le rori" (in senso primigenio, cfr il bellissimo post sul Blog di Garion), è perché le 'rori' sono femmine con la psiche ancora idealista come maschietti. Ovvero, sono proto-donne non ancora inserite completamente nel flusso della vita/tempo. Quindi Clarice può pensare di sacrificarsi per il suo signor Ladro, e poi darsi a un abbraccio a là "prendimi e portami via". Sono cose da rori idealizzata da un otaku. eh!

 

Se vuoi il PERFETTO esempio di questa differenza, messo in scena da una narratrice femmina, basta guardare il conflitto Kyoko-Yagami.

 

Yagami è la rori che Kyoko fu. ma che la crescita in una vita che non avrebbe comunque potuto rinnegare le ha di certo impedito di continuare a essere.

 

E' mirabile Godai che riesce, e anzi vuole, amare Kyoko piuttosto che la rori a portata di mano.

Godai non è un otaku.

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