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Porco Rosso e Ponpoko


El Barto

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Fonti accreditate del Ghibli Forum hanno recentemente rivelato che la seconda uscita del 2010

 

In realtà sul Ghibliforum hanno proprio postato questa:

 

013nb.jpg

 

foto di una pagina di rivista di settore.

Per quanto riguarda la scelta del titolo, alla fine era rimasto solo Porco Rosso tra i film strettamente inediti, anche se Nausicaa nella realtà è come se lo fosse anch'esso, visto che ha subito qualche secolo fa un deprecabile passaggio televisivo, martoriato in spezzoni da 10 minuti :goccia: e con un doppiaggio mediocre buono solo per le bocche girellare (vabbè che devono rimetter mano anche a quello di Mononoke (questa volta la natura ha vinto :banana:) e Chihiro >_< ).

Comunque è importante vedere che LR continua a muoversi con Miyzaki sul fronte delle sale (piuttosto che rivolgersi al solo mercato dei dvd/BD), meglio aspettare qualche anno e godersi questi film al cinema che pretendere tutto e subito e giocarsi la visione sul grande schermo.

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Si ho anche quella foto, la rivista è Box Art, identificata da Rosario, anzi fino all'annuncio del sito ufficiale della Lucky Red l'altro ieri avevamo solo quello poi è uscito l'annuncio e abbiamo cambiato le immagini, ma più per sostenere la news. Il vero problema è l'altra notizia, Arriety.

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Bah, speravo in Nausicaa.

 

Porco Rosso non potrebbe interessarmi di meno.

 

Come mai? :)

 

Per quanto riguarda la scelta del titolo, alla fine era rimasto solo Porco Rosso tra i film strettamente inediti, anche se Nausicaa nella realtà è come se lo fosse anch'esso, visto che ha subito qualche secolo fa un deprecabile passaggio televisivo, martoriato in spezzoni da 10 minuti :goccia: e con un doppiaggio mediocre buono solo per le bocche girellare (vabbè che devono rimetter mano anche a quello di Mononoke (questa volta la natura ha vinto :banana:) e Chihiro >_< ).

Comunque è importante vedere che LR continua a muoversi con Miyzaki sul fronte delle sale (piuttosto che rivolgersi al solo mercato dei dvd/BD), meglio aspettare qualche anno e godersi questi film al cinema che pretendere tutto e subito e giocarsi la visione sul grande schermo.

 

Tutte cose vere. :)

 

Ci sono poi ancora inediti molti film di Takahata Isao, nonché il meraviglioso Mimi wo Sumaseba (Drizzando le orecchie) del compianto Kondo Yoshifumi.

Modificato da Shito
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Ci sono poi ancora inediti molti film di Takahata Isao, nonché il meraviglioso Mimi wo Sumaseba (Drizzando le orecchie) del compianto Kondo Yoshifumi.

Anche loro arriveranno? Sinceramente nun me l'aspettavo :o

Muy bueno, muy bueno :sisi:

 

Settembre scorso, no?

Si, esatto.

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Appunto per quello non mi tornava, l'anno scorso sono usciti Ponyo in estate e Totoro a Settembre, ma quest'anno esce solo Porco Rosso. Anche per questo mi pareva strano che non ci fosse nulla annunciato nelle sale per i mesi estivi.

 

Forse ho capito male io il planning delle uscite?

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Ci sono poi ancora inediti molti film di Takahata Isao, nonché il meraviglioso Mimi wo Sumaseba (Drizzando le orecchie) del compianto Kondo Yoshifumi.

Anche loro arriveranno? Sinceramente nun me l'aspettavo :o

Muy bueno, muy bueno :sisi:

 

 

Il progetto, tuttora in piedi, prevede che i film 'del catalogo Studio Ghibli non a firma Miyazaki' escano direttamente in HomeVideo. :-)

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Significava: perché non ti piace? :)

Non sono riuscito a empatizzare con il protagonista. Nè a provare una qualsiasi altra emozione nei suoi confronti, peraltro.

Diciamo che sono rimasto indifferente di fronte al film, cosa che dal mio punto di vista è pure peggio che il non essermi piaciuto, visto che in quel caso quantomeno qualcosa - sebbene in negativo - mi ha suscitato.

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Capisco.

 

La domanda di rito è: quanti anni avevi quando l'hai visto?

 

Non per dire nulla se non che 'Kurenai no Buta', che è il film più vergognosamente otaku di Miyazaki, ha non una tematica, ma un'estetica da 'vecchio otaku', pure un po' lolicon, che però 'ci crede' di non esserlo. :D

 

Fio è infatti il più grande parto di lolicon, ipocrisia e genio di Miyazaki.

 

Ha fatto questa ragazzina casta e pura e ingenua (Nausicaa, dico quella di Omero, docet), l'ha fatto otaku lei stessa, tutta appassionata nell'ingegneria, nel disegno, nel suo idealismo, l'ha fatta romantica, ma la cosa GENIALE è che l'ha usata in un modo tale che tutti invece di dire "cavolo MIyazaki che vecchio pervertito" dicono BRAVO MIYAZAKI FEMMINISTA!

 

Eccerto, peccato che poi Fio si faccia realmente oggetto, messa come una posta in palio a latere di un sacco di soldi che le fa da controposta.

 

E poi, domanda: è il bacio di Gina -tre vlte vedova e conoscitrice della vita- a redimere e ritramutare in umano Porco Rosso?

 

Oppure il puro bacino della nostra rori?

 

Eh, certo.

 

Diciamo che se con Lupin-Clarisse c'era riuscito (Lupin non la abbraccia, alla fine) con Porco-Fio non ce l'ha fatta.

 

Che dite? Forse gli piacciono le ragazzine, sotto sotto?

 

E' un otaku? Gli piace la purezza femminile da mettere su un piedistallo?

 

Ma nooooooooooooooooo, cosa dite mai! :D

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:pazzia:

 

...più la purezza femminile, che solitamente si riscontra in quel periodo (fantastico :sbav: :sbav: ) che va dai 15 ai 19 anni (non scendete prego :nono: )...Fio mi ha preso subito: un po' maschiaccio poi si è accorta che può essere fisicamente appetibile, mi ha fatto un po' di tenerezza. ma poi brava e attenta nel disegno tecnico e nello sviluppo dei telai, leve e quant'latro in legno, eccezionale. che tipa.

 

le sequenze in volo sono stup...mi sembra di essere banale, non ce la fo. :happy:

 

anche l'americano convinto mi mette allegria. :°_°:

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Porco Rosso, come film da otaku, è pieno di personaggi memorabili.

 

Il mio idolo è il boss dei Mamma Aiuto.

 

Prototipo perfetto dell'otaku bambinone, molto molto più onesto di Porco Rosso che se la tira da romantico intelligente.

 

Curtis è onesto anche lui, nella sua americanità.

 

Ora la vera domanda è: se Nausicaa alla fine se la piglia Telemaco, la nostra Fio Piccolo a chi sarà finita? :D

 

Altra cosa terrificante è il gusto di MIyasan di fare le fanciulle tanto pure da non avere imbarazzo, come se fossero pre-malizia.

 

Tipo Fio che si spoglia per andare a tuffarsi (Porco si imbarazza, oh cuore d'oro, ma lei tranquilla) ovvero: faccio uno spogliarello ma lei non sembra una donnaccia. Bel trick.

 

Allo stesso modo tutte le sue bambine sono sempre prima o poi con le mutande a vista (panchira anyone?), con la scusa di "eh ma sono tutti personaggi semplici, di tempi in cui non c'era malizia..."

 

Certo.

Modificato da Shito
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E non scordiamoci la mucca fetista dei piedi in Kiki :rotfl:

 

Comunque da quello che ho letto nel corso degli anni a proposito di Porco Rosso, sarebbe considerato il film più personale di Miyzaki (fatto in piena "ispirazione/riflessione otaku" del resto, come scritto sopra), e in Giappone (sempre che sia vero quello che è stato riportato in Italia nel corso degli anni) sarebbe il film di Miyzaki che meno ha avuto presa sul pubblico nipponico.

 

Su Marco:

a ripensarci mi sembra un personaggio in bilico tra una condizione da otaku, ossia rimanere sulla sua isoletta, fare quel che gli piace (dar la caccia ai pirati, per giunta pagato per questo), schifando il resto del mondo che c'è fuori (non rientro nell'esercito - già dato e non m'è piaciuto-, meglio porco che fascista, continuo a fare il pirata, eccetera) e infine trovandosi pure la rori, e una maturazione che lo porterebbe ad abbandonare quella sua condizione (tornando-divenendo un uomo), gli basterebbe andare a prendersi Gina (una donna vera, di carne, sensuale, con 3 mariti alle spalle -addio purezza-). La condizione di maiale non è una maledizione dall'esterno contro suoi eventuali peccati, è una condizione sua di comodo per mantenere le distanze da qualcosa che ha paura di scoprire contaminato o di poter contaminare lui stesso (notare che Miyazaki stesso si disegna come una maiale nei suo sketch).

 

Credo che Porco sia veramente innamorato di Gina, Fio rappresenta un indugiare e quel bacio nel finale è un bacio di addio (credo che a quel punto Porco avesse già fatto la sua scelta - è stata Gina a svegliarlo-). Resta da vedere perchè dopo l'abbandono della condizione di maiale sia sparito, ma forse perchè nella realtà, a differenza dei sogni, magari di celluloide, le cose non vanno come sempre si desidera.

Probabilmente gli otaku nipponici non hanno apprezzato.

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uff... però alla fine, quando ci sono di mezzo le opere di miyazaki, per quanto possano essere ben costruite narrativamente e ricercate esteticamente, sembra che gli argomenti di punta siano sempre gli stessi nonostante passino i decenni. è deprimente e mi fa passare la voglia di darci un'occhiata.

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Resta da vedere perchè dopo l'abbandono della condizione di maiale sia sparito, ma forse perchè nella realtà, a differenza dei sogni, magari di celluloide, le cose non vanno come sempre si desidera.

Però nella scena finale si vede il suo aereo attraccato, quindi è ovvio dedurne che sia tornato (che è anche un finale più logico).

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Ciao Taro, SPLENDIDO POST!

 

E' per me una gioia risponderti:

 

Comunque da quello che ho letto nel corso degli anni a proposito di Porco Rosso, sarebbe considerato il film più personale di Miyzaki (fatto in piena "ispirazione/riflessione otaku" del resto, come scritto sopra), e in Giappone (sempre che sia vero quello che è stato riportato in Italia nel corso degli anni) sarebbe il film di Miyzaki che meno ha avuto presa sul pubblico nipponico.

 

Porco Rosso non è un film di riflessione meta-otaku a là GAiNAX, è proprio un film 'otaku' nel senso che Miyazaki l'ha fatto in un modo diverso dal solito.

 

Miyazaki, per fare un film, si pone delle questioni etiche in merito all'opportunità del messaggio/contenuto del film nei confronti del pubblico e del tempo in cui il film esce.

Che è uno dei motivi per cui apprezzo questo autore, ma a parte questo significa che non fa film SOLO perché 'piacciano a lui', ma anche perché abbiano un senso, una ragion d'essere comunicativa.

 

Porco Rosso, invece, è nato come un mediometraggio per la JAL, una cosa leggera/stupidina, tratta da un fumetto di -boh- 4/8 pagine che lui aveva fatto per divertissement per una rivista di modellismo.

 

Ovvero, Porco Rosso è pieno SOLO delle 'passioni' di Miyazaki. In questo senso il film stesso è un compiacimento da otaku, per l'autore in primis. Essenzialmente è l'unico film in cui Miyazaki non abbia messo quella componente 'intellettuale/impegnata' che, secondo Otsuka Yasuo, gli viene da un intellettuale vero quale Takahata Isao. Per la cronaca, Otsuka Yasuo ebbe a dire che "non fosse stato per l'incontro con Takahata, Miyazaki avrebbe speso tutta la sua vita a pensare a cose triviali come i manga'. Insomma, Takahata sarebbe l'intellettuale (e lo è davvero) che ha messo un otaku marcio (aka Miyazaki) sulla via dell'intelletto consapevole e reponsabile. Non male.

 

Miyazaki stesso era conscio di questa anomalia di Porco Rosso, che definì 'un film pericoloso'.

 

Su Marco:

a ripensarci mi sembra un personaggio in bilico tra una condizione da otaku, ossia rimanere sulla sua isoletta, fare quel che gli piace (dar la caccia ai pirati, per giunta pagato per questo), schifando il resto del mondo che c'è fuori (non rientro nell'esercito - già dato e non m'è piaciuto-, meglio porco che fascista, continuo a fare il pirata, eccetera) e infine trovandosi pure la rori, e una maturazione che lo porterebbe ad abbandonare quella sua condizione (tornando-divenendo un uomo), gli basterebbe andare a prendersi Gina (una donna vera, di carne, sensuale, con 3 mariti alle spalle -addio purezza-). La condizione di maiale non è una maledizione dall'esterno contro suoi eventuali peccati, è una condizione sua di comodo per mantenere le distanze da qualcosa che ha paura di scoprire contaminato o di poter contaminare lui stesso (notare che Miyazaki stesso si disegna come una maiale nei suo sketch).

 

Sì, è una lettura che direi perfetta.

 

A chiosa, permettimi di autocitarmi con:

 

Your love for Ghibli’s works surely comes back in the quality dubs you made. Which film inspired you the most to put in the extra effort?

 

"Mmmh, I think I should say Majo no Takkyubin, and Kurenai no Buta. And that is not only because those are two of my all-time Ghibli favourites, but also for the particular themes they deal with.

 

interview_2s.jpg

 

First, Majo no Takkyubin is a story about ‘growing up into an adult by finding a proper place into society for your inner talent’. That basically means ‘how to grow up into a proper adult’, which is essentially the same question behind the making of Gedo Senki, except that Gedo Senki addresses that question in the now much modern and decadent society of industrialized and consumerist countries. With this movie, Mr Miyazaki Hayao pushed (and is always pushing) me forward in doing my best with my professional application to put my (supposed) talent in a ‘correct productive position of adulthood’.

 

Yet again, almost on the total contrary, Kurenai no Buta is about staying true to your inner feelings, even if this drives you out of your contemporary society, which you could eventually despise and hate to the point of shutting yourself away from your own nature and roots. Of course this kind of outsider and loner mind can be very romantic, or very sad, or eventually both, as Porco Rosso is. Being totally let down by humanity, he just rejected his own human nature, eventually finding again a sparkle of faith in the bright eyes of youth (represented by Fio).

 

Being let down by adult humanity yet believing in the hope and potential of children is possibly the very essence of Mr Miyazaki Hayao’s ‘kokoro’ (heart & mind), as he stated himself in his Career Golden Lion Award ceremony in Venice, 2005. I am totally with him on that vision of life. For me, it is a matter of my ethical integrity, where I am always facing my ‘child-self’ (which is still so strong within my mind). In fact, to some extent, not being able to accept compromise in life can be regarded as a way to ‘remain a child’ and spoil yourself, by refusing the hardships of adulthood.

 

All in all, I think that the constant struggle to correctly balance these two opposite instances within my ‘kokoro’, to grow up into a proper and responsible adult and not to betray the uncompromising ideal of the child I used to be, is definitely the reason for me to always try to do my best in my work focusing on cultural integrity rather than any commercial matter. Possibly my best try in ‘growing up into a kind of adult that would not let down the child I am still, nor be despised by the child I used to be’.

 

Ora, si capisce bene che Marco Pagot, anche con i suoi 'nobili motivi', fa l'otaku.

 

Siccome Miyazaki ai tempi non aveva ancora realizzato quanto otaku fosse (e fosse stato) lui stesso, Marco Pagot è un personaggio romantico (in senso letterario), eroico e tante altre cose belle. Tutti dicono 'aaaah, che figo!'.

 

L'onestà di questa ipocrisia sociale la troviamo infine nel personaggio di Fujimoto in Ponyo, che con gli stessi 'buoni motivi' e 'alti ideali' di Marco Pagot (ovvero una forma di misofobia, fisica e etica, nei confronti dell'umanità), non si è ridotto ad altro che a un disgraziato sociopatico che la gente vede e tratta come un weirdo, AKA un ritratto più onesto di un otaku, peraltro *abbandonato dalla figlioletta*, altro che baciato dalla rori purissima.

 

 

Credo che Porco sia veramente innamorato di Gina, Fio rappresenta un indugiare e quel bacio nel finale è un bacio di addio (credo che a quel punto Porco avesse già fatto la sua scelta - è stata Gina a svegliarlo-). Resta da vedere perchè dopo l'abbandono della condizione di maiale sia sparito, ma forse perchè nella realtà, a differenza dei sogni, magari di celluloide, le cose non vanno come sempre si desidera.

Probabilmente gli otaku nipponici non hanno apprezzato.

 

Sicuramente Miyazaki fa di tutto per non abbandonarsi ai suoi 'sogni da otaku', e fa fare AI SUOI PERSONAGGI scelte che forse il loro autore forse non saprebbe fare.

 

Perché alla fine Miyazaki è quello che ha speso una vita chiundendosi nell'isolatria di uno studio di animazione a disegnare queste rori purissime che salvano il mondo con la loro purezza, e anche se poi il film sembra dirti 'sì, belle le rori, ma anche le donne tristi che hanno conosciuto la vita non sono da buttare via ovvero da disprezzare' il dubbio che lo pensino i personaggi mentre l'autore si SFORZA DI CREDERCI (ovvero di convincersene) viene eccome, specie quando di soppesano certe scene di violenza degne di un doujin quali quelle di Lepka su Lana, Muska su Sheeta, le crisi di pianto gratuite, le mutande sempre all'aria, il fan-service dissimulato e tutto il resto.

 

Per Miyazaki, Marco Pagot non ha alcuna scelta da fare. Ovvero lui trova Fio deliziosa, ma non la 'considera in quel senso'.

 

La cosa più bella di Porco Rosso, infatti, è che invece sia GINA a rendersi conto che Fio sarebbe realmente una potenziale compagna per lui, con una singola battuta in cui si mette 'sullo stesso piano' di Fio, ovvero "Che uomo scorretto. Tu sei fai sempre così, vero?" - e cioé la donna adulta che dice 'stai spezzando il cuore di un altra fanciullina'.

 

Ma alla fine è il bacio di Fio a ritramutare Porco in Marco. E' ovviamente simbolico. La verità è che Porco aveva già detto "Fio... tu sei una brava piccola. Guardando te, mi viene da pensare che l'umanità non sia poi tutta da buttar via.", che era già la soluzione della maledizione di Marco Pagot, no? Sempre molto otaku (come se Lupin avesse smesso di fare il ladro per aver conosciuto Clarisse, no? Ah, già, nel flashback dice che "non riuscii neanche a rubarle l'anello....", rori-power at its best), ma apprezzabile.

 

Signori, alla fine siamo dinanzi al solito dilemma dell'orfismo.

 

Tutti gli artisti, che hanno una mentalità otaku, non riescono ad accettare la donna, che è adattamento e cambiamento e tempo e vita, e quindi dividono il mondo femminile in 'mondo delle giovani/sante/vestali/pure/rori' e 'mondo delle sproche/vendute/puttane'. Com'è maschile, vero? O bianco o nero, buoni e cattivi, cose così. Ovviamente il primo dei due mondi si idoltra (ma non si avrebbe il coraggio di toccare/sporcare, solo masturbazione da sotto il piedistallo!), e l'altro si disprezza.

 

Avete presente Perfect Blue?

 

Avete presente l'erotofobia infantile, Shinji che si *masturba* su Asuka incosciente?

 

Avete presente la lezione sulla 'misofobia' che Ritsuko da a Maya-chan?

 

Avete presente tutta, e dico tutta, l'arte occidentale che ha SEMPRE un piede nell'orfismo, da Dante al Preraffaelitismo e Picasso a GUSTAVE MOREAU, è tutto conflitto della maschilità con quella tipica 'impermanenza della femminilità' ovvero il tempo ovvero la vita stessa.

 

Ovvero, il segreto di Ulisse, che dopo essersi fatto un bel giretto per tornare a casa dalla moglie, rifiuta per penultima Circa, la puttana dalla vita eterna, e poi per ultima anche Nausicaa, la rori perfetta, e torna a casa da una moglie che lo aspettava perché lo amava ma non poteva fare a meno di essere sul sentiero delle nuove nozze, perché lei è una donna e la vita continua, dico il segreto di ulisse è che Vi è una potenziale Circe in ogni Nausicaa, e vi è stata una Nausicaa in ogni Circe.

 

Qualcuno potrebbe rileggere Traumnovelle di Schnitzler e ritrovare tutto questo, e NON è un caso. Anche lui stava parlando della stessissima idiosincrasia della maschilità nei riguardi della femminilità.

 

Se provate a rifletterci davvero, troverete queste verità anche in fondo al vostro cuore. E' una cosa umana. Se avessi parlato con voi invece di scrivere un comunque semisterile post avreste sentito meglio il sentimento profondo.

 

Ma scusatemi, forse ci saranno occasioni anche per dialoghi a voce. smiley.gif

 

Per ora, ringrazio Taro per avermi fatto scrivere un post che avevo in testa da anni, e che è probabilmente quanto di meglio abbia mai scritto qui e altrove. :flowers2:

(speriamo che Garion legga questo thread)

 

Ringrazio anche per avermi infine fatto esprimere il vero valore di Miyazaki, sia ai tempi della sua ipocrita ingenuità sia ai tempi della sua più onesta vecchiaia, ovvero il suo sapere e dire fin da subito che Monsly poteva tornare una Lana, che K'shana è solo uno 'Nausicaa cresciuta e imbruttita', che Dora è forse solo una Sheeta vecchietta, che tra San e Eboshi non c'è poi differenza, e che sì, anche tra Gina che non riesce più neppure a piangere la morte del terzo marito e la purissima, bellissima, scintillante Fio c'è solo una differenza di tempo, di vita, di occasioni e circostanze della vita.

 

Questo è il segreto di Ulisse.

 

Amare una donna significa farle fare una vita (sentimentale) che le permetta di essere, o semplicemente restare, quello che avrebbe voluto sempre essere.

 

Tutte le rori credono e sognano il principe azzurro. E tutte le donne sono state rori prima di diventare donne.

 

Cosa abbiano potuto conservare, nella loro crescita, della loro pura e idealistica mentalitù infantile dipende soprattutto dalle circostanza e soggetti sentimentali che il loro imprescindibile bisogno di vivere gli ha fatto incontrare.

 

Perché a differenza dei maschi, le donne sono condannate alla vita. Sempre e comunque. Nessuna fuga ammessa.

 

E se arrivano alla fuga loro, è la fine del mondo. Che poi è quello che sta accadendo, no?

 

uff... però alla fine, quando ci sono di mezzo le opere di miyazaki, per quanto possano essere ben costruite narrativamente e ricercate esteticamente, sembra che gli argomenti di punta siano sempre gli stessi nonostante passino i decenni. è deprimente e mi fa passare la voglia di darci un'occhiata.

 

Ogni uomo riesce a narrare sempre una sola storia durante una vita. Se gli va bene.

 

Nella maggioranza dei casi, neppure una.

 

Resta da vedere perchè dopo l'abbandono della condizione di maiale sia sparito, ma forse perchè nella realtà, a differenza dei sogni, magari di celluloide, le cose non vanno come sempre si desidera.

Però nella scena finale si vede il suo aereo attraccato, quindi è ovvio dedurne che sia tornato (che è anche un finale più logico).

 

'Porco Rosso' [...] 'non si è più fatto VEDERE' in quanto essendosi ritramutato un umano, non può più mostrare la sua figura da 'Porco Rosso'.

 

Sì, l'aereo è attraccato DI GIORNO sul retro dell'hotel Adriano, quindi Miyazaki con cattiveria svela il risultato della scomessa che Fio dice essere 'un segreto solo mio e della signora Gina'.

Modificato da Shito
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Perché a differenza dei maschi, le donne sono condannate alla vita. Sempre e comunque. Nessuna fuga ammessa.

 

E se arrivano alla fuga loro, è la fine del mondo. Che poi è quello che sta accadendo, no?

 

Anche ammettendo che le cose stiano davvero come dici tu e che stiano effettivamente cambiando, continuo a non capire perchè tale cambiamento dovrebbe portare necessariamente al peggio..

Ricorda: ciò che non si evolve (ovvero cambia..) prima o poi si estingue.

Solo il tempo può dire se un cambiamento sarà in peggio o in meglio..

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