Chroniko Inviato 31 Luglio, 2013 Share Inviato 31 Luglio, 2013 non farebbe aumentare il cannibalismo (dalla selezione si passa all'auto-imposizione sul prossimo, no matter what) tra simili? Il cannibalismo è quello che viene già promosso dalla società. Fatti strada calpestando gli altri. Ikuhara ti dice "non farlo, anche a costo di sembrare stupido". Fa fede il fatto che il "ti sacrifico per me" diventa "mi sacrifico per te". Anch'io comunque mi farei volentieri due chiacchere con Ikuhara (e non solo lui!). Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 31 Luglio, 2013 Share Inviato 31 Luglio, 2013 non credo dunque che in fondo, e qui divago un pò, si possa usare il colore del grano per leggere utena come mi proponevi a giugno. in utena il ricordo dell'atto di amore non solo toglie dalla solitudine, ma appunto da la forza di autorealizzarsi facendo sentire colui che l'ha ricevuto selezionato. ovvero mai solo, ma non in modo dolce e melanconico, quanto piuttosto attivo ed energico. Credo tu abbia ragione, semplicemente. ^^; La soluzione è vivere negando il sistema stesso, senza neanche desiderare di essere selezionati, scegliendo ciò che desideriamo da soli, al costo di dimostrare immaturità. uhmmm... non sarà una scelta un po' troppo radicale? non svilupperà un ancor maggiore senso di individualismo ed opportunismo nelle persone? non farebbe aumentare il cannibalismo (dalla selezione si passa all'auto-imposizione sul prossimo, no matter what) tra simili? Era esattamente il dubbio che avevo anch'io, perché alla fine 'rifiutare il sistema in cui si vive in modo infantile' è cmq una forma di semi-parassitismo tipicamente postmoderno, ovvero si spregia con nobiltà d'animo quegli 'adulti cattivi' che hanno fatto 'il lavoro sporco', ma cmq si sopravvive tra le comode maglie della del benessere diffuso così prodottasi. Era quello che dicevo con 'Ejisonta is not amused'. MI sembra un po' la psiche della tipica ragazzina depressina di oggi, che vuole tutto senza fare niente, che si lagna di essere incapace e inutile, ma è narcisisticamente egocentrica come una bambina piccola nella pretesa di essere in qualche modo significativa e importante per tutto il mondo. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Dk86 Inviato 31 Luglio, 2013 Share Inviato 31 Luglio, 2013 Bello come già il primo verso della opening di Utena racchiuda il senso degli ultimi post: 潔く カッコ良く 生きて行こう… Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 31 Luglio, 2013 Share Inviato 31 Luglio, 2013 diventare qualcuno è (ma anche il contrario) una nobile volontà a seconda dello scopo Non credo avesse in mente scopi positivi, ma solo i negativi. Semplice arrivismo sociale. ok. grazie per la precisazione perchè proprio in base a questo segue una considerazione... non farebbe aumentare il cannibalismo (dalla selezione si passa all'auto-imposizione sul prossimo, no matter what) tra simili? Il cannibalismo è quello che viene già promosso dalla società. Fatti strada calpestando gli altri. Ikuhara ti dice "non farlo, anche a costo di sembrare stupido". sì, ma quello che stavo cercando di dire è che ikuhara propone una soluzione che interessa la realtà; tuttavia mi sembra che solo in penguindrum sia pienamente accettabile e funzioni, forse perchè si tratta di una realtà semplificata. il problema, secondo me, è la mancanza di un qualcosa che dia sostentamento al messaggio in senso più pratico, che lo faccia andare oltre il medium. naturalmente mi rendo conto che la mia è probabilmente una pretesa di troppo, e forse sgradita al pubblico televisivo degli anime; però l'autore quello voleva dire, quindi perchè non osare oltre coerentemente proprio con il messaggio? accettando penguindrum con e per questo intento del suo autore, mi sembra un cane che si morde la coda perchè la soluzione di ikuhara pone inevitabilmente sè stessi al centro di tutto e tutti. anche inserendo quella libertà e rispetto reciproci dei quali il sistema sociale li ha privati tutto diventa estremamente soggettivo. purtroppo la prima fonte dell'incomprensione e della mancanza di rispetto verso gli altri è proprio la soggettività assoluta, pertanto volendo essere fedeli a sè stessi si finirebbe comunque per calpestare gli altri, anche se non per essere selezionati (bensì perchè ci si è selezionati, si è eroi di sè stessi, si diventa qualcuno per sè stessi) dando origine ad una moltitudine di prove di forza. credo però che ikuhara questo lo sappia, ma non lo dica o penguindrum sarebbe diventato un casotto indicibile; se potesse ridefinire una società dandole nuove e migliori regole sarebbe un dio... un altro dubbio è: ikuhara a chi si rivolge? a chi è stato selezionato o sta per esserlo? questo renderebbe la sua opera molto elitaria, diretta ad un pubblico selezionato/scelto, perchè per gli altri non c'è necessità di imparare o capire qualcosa (potrebbero esserne già a conoscenza, non essendo stati scelti, pertanto immagino che il massimo che possono provare questi è appagamento nel trovare un consenso di ciò che pensano). a scanso di equivoci, a me penguindrum è piaciuto molto e non sto dicendo che siccome ikuhara non mi spiega quello che voglio io allora fa caghè. l'unico appunto che ho fatto è che forse il messaggio dell'opera, sebbene raccontato con intelligenza, è cmq "a grandi linee". a proposito... ma non c'era una specie di seguito in lavorazione? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 31 Luglio, 2013 Share Inviato 31 Luglio, 2013 Sì, sì, sì, Roger ha espresso perfettamente anche i miei dubbi. E' come se si biasimasse la peggiore modernità e la si volesse correggere con la peggiore postmodernità - che ne è peraltro null'altro che il prodotto (obv). Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zenone Inviato 31 Luglio, 2013 Share Inviato 31 Luglio, 2013 Premettendo che sulla natura delle opere e sugli intenti dell'autore, al di là di quanto dichiarato dallo stesso autore, SPECULO SELVAGGIAMENTE. Visto che qui mi pare si concordi un po' tutti sul legame tra le due opere celebri di Ikuhara, credo convenga ricordare che in Utena il messaggio di "rivoluzione" ha valore soprattutto a livello individuale. Io credo che Bob sopra abbia detto molto bene diverse cose: la sfida al mondo "adulto/meritocratico" non si realizza nella fuga dalla realtà e da qualunque valore, ma nella creazione di un merito alternativo che permetta di essere "isola" in un mondo che negli occhi degli autori è negativo, corrotto. Se Akio è il simbolo del mondo adulto e di quei ruoli fortemente inquadrati che l'autore rinnega, Anthy lasciando la scuola non fugge dalla realtà ma abbandona i valori di Akio, forte di quanto ottenuto dal sacrificio d'amore di Utena. Le persone che rifuggono la realtà sono quelle che continuano a giocare nel mondo di Akio per un altro giro, quella di Anthy invece è la maturazione come un adulto diverso dal fratello. Penguindrum di quel gesto d'amore tratta, dall'inizio alla fine, ma con un particolare accento sul tema della condivisione. Il gesto d'amore che permette di esistere nel mondo che ti rifiuta è quello della condivisione della mela. Anthy era diventata forte e "isola" grazie al sacrificio di Utena, in questo caso invece si vive insieme, anche negli stenti, anche nella miseria, grazie a un atto di amore. Alla fine però metà della mela non basta, e i fratelli si sacrificano, permettendo a chi resta di continuare a vivere. La rivoluzione non vuol dire necessariamente cambiare il mondo, ma anche un asserirsi individuale che porti nel mondo degli adulti con uno spirito diverso. Alla fine, nella realtà, pochissime persone impattano il mondo su vasta scala, e spesso è una rete individuale di contatti e condivisioni a definirci come esseri umani, più che una partecipazione alla società su larga scala. Senza accettare valori e ambizioni del mondo moderno, possiamo comunque essere indipendenti economicamente, realizzarci una vita piena e allo stesso tempo non restare ancorati a idee di escapismo. Ovviamente in Giappone, una società che ha negato fino a poco tempo fa il merito dell'individuo e che anche adesso fatica a cambiare - ma credo lo stia facendo, per quello che posso dire a livello di esperienza personale - la situazione è diversa, e la vita dello outsider è inevitabilmente più estrema. Ikuhara, come outsider, parla del suo disprezzo verso la società, ma non ci dice certo che è meglio la fuga, o il terrorismo. Non è Fight Club XD Semplicemente, credo che Ikuhara non si proponga come solutore. Non vuole suggerire come cambiare - rivoluzionare - il mondo, ma l'individuo. E ci dice che è l'amore a permetterci di farlo, ma non un amore universale e un po' buonista, non un insieme generico di buoni sentimenti, non la genkidama di Goku insomma. La volontà di sacrificio, la dedizione agli altri da un lato, e la propria fortezza come individui - che sono però stati amati - dall'altro permettono di vivere "eroicamente" anche nella società tanto vituperata. Questa è la rivoluzione, non degli attentati su una metro, insomma. Dicevamo della opening di Utena, no, Dave? XD Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garion-Oh Inviato 31 Luglio, 2013 Share Inviato 31 Luglio, 2013 ikuhara a chi si rivolge? a chi è stato selezionato o sta per esserlo? A chi non è stato selezionato, per dirli che cmq la sua vita ha valore finché crede in quello che fa. Non capisco perché tu e Shito vogliate complicare così tanto il discorso. E' un semplice atto d'amore. Mawaru Penguin-Drum intende forse portarci a ragionare sulla possibilità di operare una scelta, di decidere di farsi selezionare per "diventare qualcuno" oppure di selezionare a nostra volta soltanto le persone che vogliamo al nostro fianco, spinti solo dal cuore che scoppia di emozione e rinunciando a "diventare qualcuno". In brevis, visto che non ho intenzione di riportare tutto l'articolo (compratevi il bluray, disgraziati!) si tratta di farsi una famiglia spinti dall'amore invece che dalle convenzioni sociali. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 31 Luglio, 2013 Share Inviato 31 Luglio, 2013 (modificato) Garion, personalmente avevo capito. Tuttavia, a 36 anni, mi sembra comunque una cosa parecchio vigliacca come idillio. Perché alla fine ogni forma di isolatria - sia essa di totalmente singolare, di coppia o di famiglia - 'insiste' su una società che non ragiona a quel modo, e che ha anzi permesso di nascere in un benessere tale da 'farsi certi problemi'. Non sto mettendo in dubbio il messaggio di Ikuhara in PinguDrum nel senso di 'cosa dice Ikuhara con la sua opera' - questo mi pare ormai chiaro e confermato. Ero passato a parlare della bontà del contenuto del messaggio. Personalmente, ci vedo un po' di ipocrisia. Anche se riconoscono che come punto di vista non sia molto lontano dal punto a cui il mio opensiero era arrivato più o meno cinque anni fa. Poi mi dissi che, non andava bene comunque, perché era comunque un modus di essere infantile dissimulato da fitna adultità di pietà (in senso latino) selettiva. Ma tanto anche se tu vuoi bene solo a colei a cui hai dato metà della tua mela, o da cui l'hai ricevuta, vivi studi lavori MANGI in una società di cui HAI BISOGNO, e che no, non è fatta così: perché senza l'ambizione umana di cui Kyubei saremmo ancora all'età della pietra, e hai voglia a pensare a metà della mela quando ancora devi scappare dai leoni arrampicandoti sulle piante. Intendo dire che non è così semplice. Ma è molto bello un cartone animato che ci fa riflettere e discutere di tutto questo. Direi quindi che il discorso posto sul piano più propriamente sentimentale e di personalità -Utena- sia più accettabile (molto bello il post di Zenone). Modificato 31 Luglio, 2013 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 31 Luglio, 2013 Share Inviato 31 Luglio, 2013 Ma tanto anche se tu vuoi bene solo a colei a cui hai dato metà della tua mela, o da cui l'hai ricevuta, vivi studi lavori MANGI in una società di cui HAI BISOGNO, e che no, non è fatta così: perché senza l'ambizione umana di cui Kyubei saremmo ancora all'età della pietra, e hai voglia a pensare a metà della mela quando ancora devi scappare dai leoni arrampicandoti sulle piante. Il problema non è l'ambizione umana, ma che molti, pur di ottenere la felicità, rendono infelici gli altri. Ed è purtroppo una realtà della vita perché la nostra società è come un autobus strapieno che per far entrare qualcuno deve far scendere qualcun altro. Il leone per sopravvivere non deve forse mangiare la gazzella, anche se non volesse ? Voltaire e Rosseau l'avevano capito e addirittura azzardavano che la nostra società era basata sul vampirismo. II secondo addirittura disse «il nostro Vampiro sono gli altri". Insomma, e' molto difficile ( se non impossibile) essere felici senza che qualcuno soffra per noi. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 31 Luglio, 2013 Share Inviato 31 Luglio, 2013 ikuhara a chi si rivolge? a chi è stato selezionato o sta per esserlo? A chi non è stato selezionato, per dirli che cmq la sua vita ha valore finché crede in quello che fa. Non capisco perché tu e Shito vogliate complicare così tanto il discorso. E' un semplice atto d'amore. (parlo per me) proprio perchè credo in quel messaggio e, se fosse possibile, sarebbe bello che tutti provassero quell'atto. mi chiedo quindi cosa avremmo dopo... Mawaru Penguin-Drum intende forse portarci a ragionare sulla possibilità di operare una scelta, di decidere di farsi selezionare per "diventare qualcuno" oppure di selezionare a nostra volta soltanto le persone che vogliamo al nostro fianco, spinti solo dal cuore che scoppia di emozione e rinunciando a "diventare qualcuno". In brevis, visto che non ho intenzione di riportare tutto l'articolo si tratta di farsi una famiglia spinti dall'amore invece che dalle convenzioni sociali. ahhh ok, allora il discorso è un po' più ampio rispetto a quanto riportato prima. (compratevi il bluray, disgraziati!) volevo, però ho concluso che averlo a portata di mano mi spingerebbe a riguardarlo più volte, forse troppe. meglio di no, sto già rischiando la sovrainterpretazione. quindi per adesso no. grazie anche a zenone per le precisazioni. in particolare questo: Semplicemente, credo che Ikuhara non si proponga come solutore. Non vuole suggerire come cambiare - rivoluzionare - il mondo, ma l'individuo. è molto importante... in fin dei conti per cambiare una società è necessario prima di tutto che cambino gli individui che la compongono... ikuhara non sarà il solutore però con pendrum si fa sostenitore di una via, tra le tante percorribili, che condurrebbe ad una coesistenza meno forzata (con sè e con gli altri). che forse non è una novità, ma è molto bello ed efficace come lo racconta. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garion-Oh Inviato 1 Agosto, 2013 Share Inviato 1 Agosto, 2013 Ma tanto anche se tu vuoi bene solo a colei a cui hai dato metà della tua mela, o da cui l'hai ricevuta, vivi studi lavori MANGI in una società di cui HAI BISOGNO, e che no, non è fatta così: Beh, a questo punto o fai come Sanetoshi e diventi un terrorista... o fai come il vecchio di Arjuna e te ne vai a vivere da solo in campagna coltivandoti la terra per sostenerti da solo? O alla donna bruttina e stupida che fa la commessa nel konbini dobbiami dire "impiccati", piuttosto che "cerca la tua felicità senza badare al giudizio degli altri"? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
silent bob Inviato 1 Agosto, 2013 Share Inviato 1 Agosto, 2013 Ma tanto anche se tu vuoi bene solo a colei a cui hai dato metà della tua mela, o da cui l'hai ricevuta, vivi studi lavori MANGI in una società di cui HAI BISOGNO, e che no, non è fatta così: O alla donna bruttina e stupida che fa la commessa nel konbini dobbiami dire "impiccati" un mio amico a riguardo usa l'espressione "s'è tolta a soffrì" ... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 1 Agosto, 2013 Share Inviato 1 Agosto, 2013 Ma tanto anche se tu vuoi bene solo a colei a cui hai dato metà della tua mela, o da cui l'hai ricevuta, vivi studi lavori MANGI in una società di cui HAI BISOGNO, e che no, non è fatta così: Beh, a questo punto o fai come Sanetoshi e diventi un terrorista... o fai come il vecchio di Arjuna e te ne vai a vivere da solo in campagna coltivandoti la terra per sostenerti da solo? O alla donna bruttina e stupida che fa la commessa nel konbini dobbiami dire "impiccati", piuttosto che "cerca la tua felicità senza badare al giudizio degli altri"? Non lo so, sono argomenti che mi stanno a cuore e in testa, per i quali non ho ancora una risposta definitiva. :-/ Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Wario P.W. Inviato 1 Agosto, 2013 Share Inviato 1 Agosto, 2013 Ho trovato la seconda parte di questa serie davvero confusa, sinceramente. Ottima nelle intenzioni (e molte riflessioni qui esposte questo dimostrano) ma assai claudicante nella messa in scena. Confusionaria, direi anche. Troppo bisognosa di trovare appigli fuori dall'opera stessa. Di certo, Ikuhara il meglio l'ha dato con il film di Utena ove la profondità del discorso era men amalgamata all'ermetismo della messa in scena. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Superfresko Inviato 25 Agosto, 2013 Share Inviato 25 Agosto, 2013 Sto leggendo e ri-leggendo tutto Murakami (Haruki) e oltre le evidenti citazioni (Ranocchio salva tokyo) ho trovato un'interessante analogia fra Kafka sulla spiaggia ed una delle "side-story" di Mawaru, cioè il passato di Yuri. Per farla breve in Kafka sulla spiaggia il protagonista è figlio di uno scultore che considera il proprio figlio una propria opera d'arte (non ci sono interpretazioni da fare, è una riflessione pensata e scritta dal protagonista). Faccio fatica ad esprimermi a parole, però anche leggendo 1Q84 ho notato spesso una sensazione quasi di deja-vu in molti passaggi ed emozioni del libro che mi portavano sempre a pensare a Mawaru. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Lonelywolf Inviato 8 Marzo, 2014 Share Inviato 8 Marzo, 2014 Rispolvero il topic per riportare la trascrizione di un'intervista tenuta verso la fine del 2013 (non ricordo esattamente la data) in corrispondenza di un evento su Ikuhara. L'intervista è stata condotta ad Ikuhara, Anno ed Hoshino, e l'ho ritrovata ieri sera con la collaborazione di Shito (grazie :) ) a questo link: http://forum.evageeks.org/thread/15342/Kunihiko-Ikuharas-World-Anno-and-Ikuhara-discussion/ . Riporto la traduzione effettuata dall'utente Xard di forum.evageeks.org, ma al link riportato si ritrova anche la trascrizione in lingua originale: Event name: Kunihiko Ikuhara's World Speakers: - Kunihiko Ikuhara, director - Hideaki Anno, director - Lily Hoshino, mangaka Moderator: - Ryouta Fujitsu, anime critic Speaker entries Fujitsu: Today while listening to stories we'll explore what sort of elements constitute Ikuhara. Ikuhara: But will people really want to learn about that? Audience: applause Ikuhara: Thank you very much (laughs). Entries of Anno and Hoshino follow. They too get big applause. Fujitsu: Please give us simple self-introduction. Anno: Hi, I'm Anno and I work as director and producer of anime and live action films. Well, recently I've done bit of voice acting on the side... Audience: laughs Fujitsu: Looking at him from your pov what's the impression of Ikuhara? Anno: Well as you can see his clothes really stand out. Hoshino: As if shouting "I'm a natural prince"... Ikuhara: Whaaat!? Audience: laughs Anno's and Ikuhara's meeting/about Sailor Moon first animation bank for Sailor Moon's henshin scenes play on screen Fujitsu: First can you tell us about how Anno and Ikuhara met? Ikuhara: Anno was a special person as same generation's "Top Runner". I was introduced to "DAICON Animation" in Anime magazines and while I wouldn't get to see the film before entering industry it really drew my eye as student. Well, now he's more famous for "You have to live!"... Audience: Laughs Ikuhara: It goes without saying Anno is genius at working extremely hard but what is really amazing is how he always manages to tie what he wants to do with the end results. There's no other person like that. Anno: Iku-chan was a heretic within Toei Animation. Because there was rotation key framing went through horrible (work) cycles, but in middle of that Iku-chan was playing, animating single cuts on ones*. In first episode the good number of key frames to be used is decided and in case you don't take care this quality is kept up this'll happen (*motions head chopping*) but under such conditions he was doing strange things. He'd animate on ones inconsequential scenes that were supposed to be as motionless as possible, for example Ami complaining after getting pinched. There was no other guy doing such foolish things and I was sure he had to be interesting guy. When I asked from others "is Ikuhara interesting person" I'd get "he's interesting person" as a reply. So after getting invited for drinking session we hit it off face-to-face. Anno: Then when he showed me the proposal for Sailor Moon I was speechless. To make such a blatant parody of tokusatsu hero shows...! But looking at the series after start Junichi Sato's directing was also good. Ikuhara: During second year's Sailor Moon R Sato was busy with Junkers Come Here so need arose for on-site director. That's when I raised my hand. Indeed in the planning memo titled Sailor Moon you could see doujinshiesque ideas and certainly no one on staff initially thought it would become such gigantic hit. We did think we'd get "big friends" but no one thought it would become *that* popular with kids. At the time I just thought I wanted to stand out playing active part and did my best. Anno: So it was about wanting to stand out after all! Audience: laughs Ikuhara: Of course I was busy during Penguindrum too, but during Sailor Moon I was doing storyboards for 8 episodes* a year - it was the busiest time in my life: It was quite common to not sleep for 3, 4 days. If I was on train I'd suddenly notice I was in Tokorozawa! Anno: Sato's previous series Goldfish Warning was also good. By the way Ikuhara's work after Sailor Moon is talked of but I think his true value is in Goldfish Warning! Ikuhara: My youthful works also have several traumas so don't touch them so eagerly! Anno helped with Sailor Moon R film. It might've been with Sailor Attack's explosion. Fujitsu: Was it done by Ikuhara's request at the time? Ikuhara: No, by the time I noticed he had already finished... Audience: laugh Anno: During Sailor moon tv series GAINAX's animator staff had free time and after I contacted biz we got to do parts. With things like that Yoshinari did also good work, for example. Ikuhara: After that we also got you to direct animation banks for Uranus and Neptunus transformation scenes... Uranus and Neptunus transformation scenes are shown on screen Anno: Original time scale was just 7 seconds and after I said that was way too short I managed to get it extended. Nevertheless I still would've wanted another 4-5 seconds. (This work's theme was) women's nape and collarbones! Venue: laughs Ikuhara: Anno might've said that at time! (laughs) Lips glow was specified by sponsors... suddenly Sailor Venus's transformation animation bank starts playing Anno: This is Iku-chan's rendition! Ikuhara: Oh stop already! All kinds of traumas are getting revived! It's been considerably long time since I quit at Toei but even now I divide "in and out of Toei" when I talk. The other day I was talking with (Mamoru) Hosoda and he pointed out "Even now you're talking like that?". (laughs) It might be case I've been heavily formed by the work I did at the time. When I first got hired I thought director was congenial creature, but I realized I had desired to create works differing from that line while making Sailor Moon. Anno: Toei doesn't really ask for much individuality and when that kind of person wants to maintain good relationship with the company there really isn't other options than to bail from it. Ikuhara and Hosoda and Taku-chan (Takuya Igarashi), every director I know has left from there. Ikuhara: For creator seriousness/sincerity is important. For example Sailor Moon's Naoko Takeuchi's designs are great.Takeuchi likes figure skating so she incorporated figure skating costume details into designs. So she draws her designs with utmost seriousness without hint of embarrasment. I understood vitality of this at the time. In my case the key was Shuji Terayama. Fujitsu: How did Terayama influence you to be specific? Ikuhara: When you tell you're anime director to ordinary people it's pretty painful. When I was a kid I thought all anime was drawn by original mangaka such as Go Nagai though of course this is not true (laughs). Terayama did his work on stage of course, but instead of dissing work of individual actors he moved in order to "colour" the space in his colour. I realized that sort of way to act was crucial for director. Fujitsu: Hoshino, what kind of image do you have of anime production? Hoshino: Though I have experience of being responsible for original work as basis for anime it can't be avoided that when it comes anime production there's a lot I don't understand. Ikuhara: When it was decided to turn Zakuro into anime you didn't think you have to draw anime's drawings every week? Hoshino: laughs About Utena first Utena's OP plays on the screen Ikuhara: I thought creating original work would be fast but whatever I tried to do it would turn into parody so I was quite worried. Hoshino: At that time Anthy was eerie but when I watch it now Utena is more like adolescent girl so making contact with her fels more scary. Now I can also understand Anthy better than Utena. Ikuhara: Breakthrough didn't come just with Utena but also with different axis - Anthy. I was reading Saitou Chiho's manga titles and went "found it" at Anthyesque character. Until then I only had girl who wanted to become a prince (Utena). In reverse Anthy was a girl who wanted to become princess but couldn't as Prince's little sister. Thanks to Anthy Utena stood out. By finding this [settei] creating work called Utena became possible. About Mawaru Penguindrum First Mawaru Penguindrum's OP is played on screen Hoshino: Guy in charge came to me telling Ikuhara wanted to meet me and I went "Ikuhara?... 'Guy behind Utena!!!'" Even without running into Ikuhara's name I had watched Utena a lot. When I went to meetup place heart racing Ikuhara was very late so producer(s) around me got very scared. At that time Ikuhara didn't have mobile phone with him and he said when he had it with him it was impossible to get in touch with him because of that so I thought "What a demanding person! The kind of guy to say things like 'I hate being bound by time'". (laughs) Ikuhara: Was I that late? Hoshino: You were! Even though Ikuhara lived at station closest to meeting place out of us! But I was glad he turned out to be easy person to talk with when we met. (laughs) Ikuhara: Perhaps because I did Sailor Moon I became someone who'd incorporate women's opinions quite much. There was feminine sensitivity incorporated into Utena and even with Penguindrum I'd go "is that so" and start having second thoughts if women team called my opinion "lame". Even regarding Takakura brothers I'd get told "Absolutely they should die for sake of their sister!) Even if in the beginning even that had more of a "we have to survive" feeling to it. (laughs) Audience: laughs Ikuhara: But I'd turn for women team for consultation after getting told "it isn't like that". Ikuhara: During Penguindrum's planning stage I often flipped over the dinner table. In the beginning there was plan with only animals appearing so I decided to make heroine penguin girl. However after seeing Hoshino's picture of Purikuri (Princess of the Crystal) I wanted to make them all penguins. This is why Hoshino was here! - and something had connected. At that stage I thought it might be time to do "Story of 95" I had wanted to do for long time. Why couldn't there really be penguin on train card after all. So the connection was born. If you look at my career from Utena to Penguindrum there's a lot free time in there - the thing is I was really trying to do "Story of 95" all this time. However when I answered sponsors' "why do you want to make such unhappy story" with "what if my reason is just wanting to say such things"? it just couldn't make it past planning stage. If I couldn't make story of 95 what's the meaning of my life I wondered - it was of absolute importance to me up to this extent. I thought it was the most important theme to us who followed the Ampo generation and there was no one else but me who'd depict this in anime. However when we entered production phase Tohoku earthquake happened and I was appalled by flimsyness of the fiction I was going to depict. If it wasn't for that it would've been more edgy haughty kind of series, I think. There was a major shift towards story about family and siblings. For first time with Penguindrum it became irrelevant to me if I was making parody of something. It really didn't matter one bit. I had found out there were more important things than that. That it is important you have something you want to communicate. The gap between world and Ikuhara Fujitsu: Ikuhara and Anno both are both strongly commited towards sound/normal, right? Ikuhara: To be frank people like me are discommunicative, getting actors and others understand immeaditly what I want to express is impossible. However if you interpose professionals while at it and gradually progress time will come when [obstacle for understanding?] it will come crashing down. For example I think there are things actors can finally discover during making number of retakes... and besides, don't you want to talk more with (Yui) Horie! Audience: laughs Ikuhara: Anime is project with billion yens involved so the pressure really is incredible. Recently Hanzawa Naoki (tv drama) has taken hundreds millions so hasn't it become pretty dangerous thing too. Audience: laughs Ikuhara: With Sailor Moon we didn't need to do all money management but at Utena's time we created studio called Be-Papas and that was the single most scary thing about being independent. I'd see billions vanish before my eyes. It felt like wads of cash were used for baked sweet potato cooking fire. Audience: laughs Ikuhara: When you cook baked sweet potatoes with billions isn't getting nothing more than baked sweet potatoes out of it inexcusable? At least I want to do something good. If you carelessly use money you don't even have anything left to pay staff... Fujitsu: How does director Anno feel about money pressures? Anno: Every person is unique isn't he. Iku-chan is quite careful type but that Oshii-something guy does not think about these things in the slightest. Ikuhara: Hey...! Audience: laughs Anno: He doesn't think money is something he's given. That's why he makes works that don't make it without concern. Ikuhara: laughs Anno: When I suddenly showed Otsuki proposal for Penguindrum with "how's this" (Anno does high-quality imititation of producer) I said "It won't be hit" though. It looks like it will be interesting, but it will not be big hit. Ikuhara: How harsh! (laughs) Anno: Otsuki went (Anno imitation) "Yeah, I guess it really won't" too. But I really think if it will be good that's enough. I want you to continue making weird works. You can tell just from (Ikuhara's) clothes he isn't normal. Ikuhara: I am normal! Anno: No you ain't! You're weird! Because the world is different from you I think it's better to recognize the gap between you and it! Fujitsu: Could we get messages from you two to Ikuhara in the end? Anno: I want to be with you forever like this. Audience: laughs Fujitsu: Hoshino? Hoshino: Well, please let me be with you forever like this. (laughs) Fujitsu: Well, could we get one more time few words from Ikuhara? Ikuhara: I'm lucky. Encounter with Terayama was like that. Same goes for my mom who got me into art school with insane effort despite being single parent. If I had not gone to art school I wouldn't have entered anime industry. Meeting Anno was the same too. If it wasn't for meeting Anno I don't think I would've left Toei and created Utena. I still have countless dreams left, even though I don't know how much of my career is remaining... Fujitsu: Now now (laughs) Ikuhara: But there's no way that can be true. I have a dream to create something together with Anno one day. Audience: applause Fujitsu: Thank you very much for today. In particolare ho trovato interessanti le dichiarazioni sul concepimento di Mawaru Penguindrum: Ikuhara: During Penguindrum's planning stage I often flipped over the dinner table. In the beginning there was plan with only animals appearing so I decided to make heroine penguin girl. However after seeing Hoshino's picture of Purikuri (Princess of the Crystal) I wanted to make them all penguins. This is why Hoshino was here! - and something had connected. At that stage I thought it might be time to do "Story of 95" I had wanted to do for long time. Why couldn't there really be penguin on train card after all. So the connection was born. If you look at my career from Utena to Penguindrum there's a lot free time in there - the thing is I was really trying to do "Story of 95" all this time. However when I answered sponsors' "why do you want to make such unhappy story" with "what if my reason is just wanting to say such things"? it just couldn't make it past planning stage. If I couldn't make story of 95 what's the meaning of my life I wondered - it was of absolute importance to me up to this extent. I thought it was the most important theme to us who followed the Ampo generation and there was no one else but me who'd depict this in anime. However when we entered production phase Tohoku earthquake happened and I was appalled by flimsyness of the fiction I was going to depict. If it wasn't for that it would've been more edgy haughty kind of series, I think. There was a major shift towards story about family and siblings. For first time with Penguindrum it became irrelevant to me if I was making parody of something. It really didn't matter one bit. I had found out there were more important things than that. That it is important you have something you want to communicate. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 16 Marzo, 2014 Share Inviato 16 Marzo, 2014 E' un intervista interessante. Meno di quello che avrebbe potuto essere, forse, visto i soggetti coinvolti... ma interessante."For first time with Penguindrum it became irrelevant to me if I was making parody of something. It really didn't matter one bit. I had found out there were more important things than that. That it is important you have something you want to communicate. " Good boy. ^^ Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Final Vegeta Inviato 24 Gennaio, 2015 Share Inviato 24 Gennaio, 2015 Oso resuscitare il thread visto che al momento Ikuhara è "in" grazie a YuriKumi. Per comprendere meglio questo autore ho deciso di vedermi quest'opera, di cui avevo sentito molto parlare ma che al tempo mi ero perso. La parte iniziale mi è molto piaciuta perché, cosa rara per un anime, viene creato un filo conduttore nella figura di questo Penguindrum che bisogna cercare sottoponendosi ad una serie di vicissitudini anche astruse. Ci sono state diverse gag da spaccarsi la mascella. Verso la seconda metà però il Penguindrum si rivela essere un mcguffin, e la trama sembra invece perdersi nei vari colpi di scena. Mi è piaciuto molto lo stile di rappresentazione così metaforico da essere surreale, al tempo stesso sebbene fortunatamente la componente metaforica non abbia travaricato completamente, la storia risultante è venuta un po' monca se considerata al di fuori del contesto metaforico. Al di là di questo mi è piaciuto come in questo anime sembra che possa succedere di tutto. In effetti ad un certo punto io ho pure sospettato che Shouma e Kanba fossero in realtà le amiche d'infanzia di Himari. Per quanto riguarda il messaggio dell'anime, come è palesemente ovvio questo anime parla gli attacchi alla metropolitana di Tokyo da parte di Aum Shinrikyo. Per Ikuhara questa sembra essere una tragedia destinata a ripetersi sotto un altro nome, soprattutto se il diario, che forse rappresenta la memoria storica/emotiva dell'incidente, viene perduto. Non ne so così tanto su Aum, ma comunque sembra che al tempo in cui venne trasmesso MP, nonostante il capo di Aum Shoko Asahara fosse in prigione, c'erano ancora dei complici dell'attentato in libertà. Inoltre sembra che Aum si sia ricostituita sotto il nome di Aleph e altri nomi. Ufficialmente abiurano gli attentati, ma come setta non è del tutto morta. Sanetoshi rappresenta il capo di Aum (forse non è un caso che Sanetoshi sia un capellone). Ciò che colpisce della sua figura è che, nonostante venga inquadrato nei fatti come il villain, non è possibile vederlo veramente come un cattivo. E' una persona affabile, addirittura un guaritore dai poteri miracolosi (e qui Ikuhara ci scherza sopra facendo notare che non fosse un medico e non seguisse metodi scientifici). Anche molti suoi discorsi filosofici sul correggere l'ingiustizia del mondo sono di per sè abbastanza condivisibili. Certo chiede molti soldi, ma quando Kanba cercò di mettere in guardia Himari non ci riuscì. Sanetoshi non è mai apertamente ostile, malvagio o addirittura folle. Solo con il tempo viene identificato arriva il sentore che sia una persona che si farebbe meglio a non ascoltare. Il che ci porta ad una questione importante: come è possibile farsi coinvolgere così tanto da una setta al punto ad arrivare a piazzare gas nervino nelle metropolitane? La risposta è: plagio mentale. Tutte le figure genitoriali in questo anime sono colpevoli più o meno esplicitamente di plagio mentale, con i loro figli che ne vengono traumatizzati anche a vita. Questa in effetti sembra essere una critica al pensiero giapponese in cui al di fuori del clan familiare ci sono solo nemici, e solo della famiglia ti puoi fidare. Per contro Himari alla fine viene salvata da Shouma e Kanba che sono due estranei, provenienti tutti da famiglie diverse. Il punto è che la gente accetta di farsi plagiare per ottenere accettazione. I membri delle sette sono in genere persone di una certa intelligenza, ma semplicemente non riescono ad ottenere accettazione attorno a loro. Ikuhara mostra che la tendenza all'ostracismo facile da parte dei giapponesi è in realtà controproducente: Kanba, ostracizzato perché parte di una famiglia di terroristi, alla fine diventa terrorista a sua volta perché non ha altre strade. Il pinguino è un uccello che ha le ali ma non vola, a terra è goffo e in acqua nuota bene ma non può vivere solo nell'acqua. E' la metafora degli esclusi, la gente che non appartiene a nessun luogo in particolare. C'è comunque salvezza alla fine. Ci fu gente che per aiutare le persone colpite dal sarin ne venne colpita a sua volta. E poi c'è questa storia: Nella stazione di Kasumigaseki (Linea Chiyoda) fu evitata una strage spaventosa grazie al sacrificio di un dipendente della metropolitana, Tsuneo Hishinuma, il quale trovò il sacchetto da cui evaporava il gas nel vagone di un treno appena sopraggiunto. Hishinuma spostò il sacchetto fuori dal vagone e cercò di assorbire con carta di giornale il liquido letale che ne fuoriusciva; insieme al vice capostazione, Kazumasa Takahashi, trasportò il sacchetto nell'ufficio di quest'ultimo, da dove segnalarono il ritrovamento. I due morirono a causa delle conseguenze dell'inalazione del gas velenoso. Suppongo che sia questo il senso del fuoco dello scorpione, cioè il fatto che pure chi vuole solo aiutare gli altri a volte viene danneggiato a sua volta. E in molte altre tragedie di questo genere comunque c'è chi aiuta gli altri a prezzo della propria vita, e anche così c'è lo stesso voglia di aiutare. Sembra che Ikuhara non avesse concepito originariamente un sacrificio finale per MP, ma gli è venuto così. In ogni caso ci calza abbastanza bene. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Chroniko Inviato 24 Gennaio, 2015 Share Inviato 24 Gennaio, 2015 Mi viene da pensare (se con originariamente intendi all'inizio della serie) che non conosci Ginga Tetsudou no Yoru/Una notte sul treno della Via Lattea ma mi sembra strano, è un nome nella quale si incappa volenti o nolenti con Penguindrum. A parte sapere come va a finire già dall'inizio (seppur parlando del sacrificio c'erano anche ad esempio i due conigli neri = due teste che cadono, io ci sono arrivato così dato che il libro l'ho scoperto mentre la serie stava andando in onda da un pò -ovviamente non potevo essere sicuro a riguardo delle identità di questi 2 ma poi col libro il dubbio è venuto meno-) ci sono eventi che assumono una dimensione diversa letti in quella chiave, come Shouma che si butta nel lago -4° episodio- per salvare Ringo, o acquistano direttamente un senso preciso. Quell'episodio si ascrive al "discorso" fatto dal primo terzo della serie, fino all'incidente, ma riferimento a parte dice molto su Shouma ed ha una discreta importanza. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Final Vegeta Inviato 24 Gennaio, 2015 Share Inviato 24 Gennaio, 2015 Sì, ne ho sentito parlare perché Kawamori ha fatto uno special dedicato a Kenji Miyazawa. Io comunque mi riferivo alle interviste pubblicate qui secondo cui Ikuhara pensava che con quell'andazzo sarebbero dovuto sopravvivere tutti (da cui la Strategia di Sopravvivenza), poi ha chiesto un parere femminile e gli è stato detto che i due fratelli avrebbero dovuto sacrificarsi per salvare la sorellina. Non so se MPD sia stato modificato in corsa, forse no, comunque sembra far confluire più storie diverse, di cui una in cui i protagonisti sarebbero dovuti essere i pinguini (probabilmente è questa quella che faceva riferimento a Miyazawa e al Child Broiler). Io direi però che la storia sull'attentato è di fatto diventata quella più importante per presenza nella storia. Non dico che sia l'unico punto di vista possibile, ma per Ikuhara c'è di sicuro una chiave di lettura che unifica il tutto. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Chroniko Inviato 24 Gennaio, 2015 Share Inviato 24 Gennaio, 2015 Sopravvivenza di Himari a parte, la seizon senryaku è tale perchè rappresenta appunto il processo di riproduzione con fecondazione, sviluppo e nascita ma comunque si, sul fatto che a livello di trama confluiscano diverse storie e vicende non ci piove.Ah, rettifico questo visto che mi sono perso un "non" per strada: Quell'episodio non si ascrive al "discorso" fatto dal primo terzo della serie Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 24 Gennaio, 2015 Share Inviato 24 Gennaio, 2015 (modificato) Io avevo studiato che la "strategia di sopravvivenza" dei pinguini è proprio una "strategia" in senso bellico, ovvero un'azione coordinata per reagire ad attacchi di predatori. Credo che i pinguini c'entrino semplicemente perché, per quanto ne so, nell'immaginario giapponese rappresentano l'amore familiare nucleare, in particolar modo quello genitoriale. C'è un discorso illuminate nel serial live "1 litro di lacrime" di fronte al laghetto dei pinguini imperatori allo zoo. Credo che la 'strategia di sopravvivenza' in una società in cui, tramontando gli affetti speciali, o si nasce "scelti" (con la mela) oppure si è destinati all'anonimato del tritabimbi sia fare la superdiva, ovvero la Principessa dei Cristalli (quel tipo di personalità?). XD Modificato 24 Gennaio, 2015 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Final Vegeta Inviato 25 Gennaio, 2015 Share Inviato 25 Gennaio, 2015 Io avevo studiato che la "strategia di sopravvivenza" dei pinguini è proprio una "strategia" in senso bellico, ovvero un'azione coordinata per reagire ad attacchi di predatori. Nell'anime si menziona ad un certo punto che i pinguini mandano in acqua un pinguino a caso per verificare che non ci siano predatori. Non credo sia in realtà vero e non penso nemmeno che centri. Nell'ultimo episodio si vede un cartello ferroviario. Seizon Senryaku è segnata con il numero 94, mentre la 95 è Unmei no Itaru Basho. Cioè in altre parole la strategia di sopravvivenza sembra essere quella che porta all'attentato del '95. Questa strategia di sopravvivenza sembra quindi affine agli ideali della madre di Tabuki che privilegiava il valore pratico, finendo per creare però anche individui senza senso di accettazione che poi confluiscono nelle sette. Poi magari era solo una parola usata da Aum, e noi cerchiamo inutilmente di vederci un senso metaforico. Credo che i pinguini c'entrino semplicemente perché, per quanto ne so, nell'immaginario giapponese rappresentano l'amore familiare nucleare, in particolar modo quello genitoriale. Non in quest'anime. Qui tutti i genitori sono figure negative. E alla fine i tre non erano neppure parenti. fare la superdiva, ovvero la Principessa dei Cristalli (quel tipo di personalità?). XD Certo che Momoka è cambiata con gli anni. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Kobayashi Inviato 20 Aprile, 2015 Share Inviato 20 Aprile, 2015 Per quanto riguarda il messaggio dell'anime, come è palesemente ovvio questo anime parla gli attacchi alla metropolitana di Tokyo da parte di Aum Shinrikyo. Per Ikuhara questa sembra essere una tragedia destinata a ripetersi sotto un altro nome, soprattutto se il diario, che forse rappresenta la memoria storica/emotiva dell'incidente, viene perduto. Per quanto mi riguarda gli attacchi alla metropolitana mi sono sembrati assolutamente accessori rispetto alla trama principale.In effetti ciò che per Ikuhara più conta sono gli affetti, cosa sviscerata sia in Utena che, in seguito da Yuri Kuma Arashi. Tanto da definire la storia di Canpanella e Giovanni una storia d'amore (come ad un certo punto l'anime suggerisce). Il che ci porta ad una questione importante: come è possibile farsi coinvolgere così tanto da una setta al punto ad arrivare a piazzare gas nervino nelle metropolitane? La risposta è: plagio mentale. Tutte le figure genitoriali in questo anime sono colpevoli più o meno esplicitamente di plagio mentale, con i loro figli che ne vengono traumatizzati anche a vita. Questa in effetti sembra essere una critica al pensiero giapponese in cui al di fuori del clan familiare ci sono solo nemici, e solo della famiglia ti puoi fidare. Io non direi che tutti i membri delle famiglie sono colpevoli di plagio mentale, e certamente non i genitori di Shoma, anzi. Inoltre, non solo non credo che la serie sia una critica "al pensiero giapponese in cui al di fuori del clan familiare ci sono solo nemici, e solo della famiglia ti puoi fidare, quanto piuttosto che gli affetti anche in senso lato possono essere la soluzione (pensa a Ringo che afferma che il miglior Curry è quello mangiato assieme alle persone che si amano). Per contro Himari alla fine viene salvata da Shouma e Kanba che sono due estranei, provenienti tutti da famiglie diverse. E' vero che sono tutti figli di famiglie diverse, ma sono assolutamente e indissolubilmente legati tra loro e in definitiva fratelli. Il punto è che la gente accetta di farsi plagiare per ottenere accettazione. I membri delle sette sono in genere persone di una certa intelligenza, ma semplicemente non riescono ad ottenere accettazione attorno a loro. Ikuhara mostra che la tendenza all'ostracismo facile da parte dei giapponesi è in realtà controproducente: Kanba, ostracizzato perché parte di una famiglia di terroristi, alla fine diventa terrorista a sua volta perché non ha altre strade. Quanto dici è assolutamente corretto, ma a mio avviso Ikuhara afferma che per salvarsi sono necessari i profondi legami e affetti, anche, ma non solo tra familiari(anche in senso lato). Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Final Vegeta Inviato 21 Aprile, 2015 Share Inviato 21 Aprile, 2015 Per quanto mi riguarda gli attacchi alla metropolitana mi sono sembrati assolutamente accessori rispetto alla trama principale.In effetti ciò che per Ikuhara più conta sono gli affetti, cosa sviscerata sia in Utena che, in seguito da Yuri Kuma Arashi. Tanto da definire la storia di Canpanella e Giovanni una storia d'amore (come ad un certo punto l'anime suggerisce). Si può anche definirla una storia d'amore vista da un angolo originale, ma d'altra parte non è solo una storia d'amore. L'arte di Ikuhara qui sta nell'occultare ciò di cui parla la storia agli inizi. Io non direi che tutti i membri delle famiglie sono colpevoli di plagio mentale, e certamente non i genitori di Shoma, anzi. I genitori di Shoma, due personcine dabbene che erano anche dei terroristi che uccidevano la gente. Non li definirei esattamente figure positive. In retrospettiva il loro modo di essere incoraggianti è grottesco se lo si collega alle loro intenzioni. Inoltre, non solo non credo che la serie sia una critica "al pensiero giapponese in cui al di fuori del clan familiare ci sono solo nemici, e solo della famiglia ti puoi fidare, quanto piuttosto che gli affetti anche in senso lato possono essere la soluzione (pensa a Ringo che afferma che il miglior Curry è quello mangiato assieme alle persone che si amano). Vero, d'altra parte è l'affetto per le figure genitoriali che ha portato al problema. E' un'arma a doppio taglio. Quanto dici è assolutamente corretto, ma a mio avviso Ikuhara afferma che per salvarsi sono necessari i profondi legami e affetti, anche, ma non solo tra familiari(anche in senso lato). Stando alle interviste ad Ikuhara l'approvazione viene dagli adulti alla fine. Questi affetti devono venire da una persona approvata, cioè amata dai genitori, altrimenti la strada è più tortuosa. Un messaggio è che la fortuna va fatta girare e non va tenuta per sè. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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