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Di sottotitoli e di doppiaggi


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Infatti gia' qualche decina di post prima ero stato anch'io a parlare dell'ipocrisia che e' presente nella societa' americana MA era un appunto a latere all'argomento NON l'argomento di discussione; ergersi a difesa della morale porta ad eccessi cosi' come nel caso americano, cosi' come nel caso di alcuni vari altri commenti susseguenti.

 

Suggerisco di recuperare l'ultimo (mi pare) commento di garion andando un po' a ritroso, che fotografa molto bene la situazione inerente questioni su lavorazioni di opere e similari.

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La cosa divertente è che all'epoca si urlava al pericolo della colonizzazione culturale giapponese verso il mondo tramite i cartoni animati, poi però passavano film e telefilm stranieri in tv, senza nessuna censura culturale, come capito negli anime.

Cioè trovatemi un film o serie televisiva degli ultimi 30 anni, dove hanno eliminato riferimenti ad Halloween o il giorno del ringraziamento.

 

In compenso in "La tata" hanno trasformato un'ebrea del Queens in un'italoamericana con parenti a Frosinone e piallato qualunque riferimento all'ebraismo

 

 

Santi numi, non lo sapevo. Era uno dei telefilm che guardavo da bambino, ma poi ho smesso di seguirlo e non mi sono mai informato ._.

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Accolgo il suggerimento di Shuji e lo riporto qua che si era perso un po' indietro

 

Idiozia. Era la stessa cosa che faceva la Manera cambiando nomi e tagliando scene.

Si pensa che i bambini siano dementi e si tolgono tutte le cose estranee alla loro quotidianità.
Se non le tolgono, poi magari rompono le balle ai genitori per chiedergli cosa sono quelle palle di riso e i genitori se la prendono col network perché ha trasmesso qualcosa a causa del quale i bambini gli rompono le palle.

 

Sì esattamente, ricordo cose agghiaccianti tipo tagliare ogni immagine in cui si potesse vedere anche solo una scritta in giapponese (tipo insegne dei negozi o quaderni) mettendo orrendi fermo immagine in Card Capture Sakura

Poi da qua si capisce come si sia potuti arrivare a "perle meravigliose" come Mizuiro Jidai le cui scelte di adattamento dovrebbero passare alla Storia perché sono qualcosa di "sublime" già c'era stato una assaggio in Slayers ma lì si è arrivati all'apice della demenza :giggle:

Davvero, quando si lascia aperta la possibilità a certi individui di fare "i creativi" poi non si sa dove si può arrivare  :fear:

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Ti sfugge che l'America ha vinto la guerra, mentre l'Italia e il Giappone l'hanno persa divendo colonie/protettorati americani.

 

Gli sconfitti non hanno diritti.

E' questo ciò di cui parla la storia intera.

 

(cit.)

 

In compenso ora Spiderman cinematograficamente è ora in mano alla Sony...

 

Sinceramente 'sta cosa della colonizzazione culturale è esagerata, nessuno ci obbliga a bere CocaCola o guardare i loro film, hanno semplicemente successo perché alla gente piacciono allo stesso modo in cui ci siam guardati per anni e anni tonnellate di anime in TV, che il Giappone è venuto di nascosto a colonizzarci?

 

 

Il punto è: perché piacciono?

 

Il gusto delle persone nasce dall'abitudine, e l'abitudine si sedimenta nell'infanzia.

 

Gli italiani gridano per il calcio perché da piccolli sono indotti a quello.

 

Scimmia vede, scimmia fa.

 

Ma soprattutto: scimmietta vide, scimmione farà.

 

So che ci si sente un po' umiliati a prenderne coscienza, ma è la realtà che abbiamo intorno e dentro di noi.

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eh beh siam tutti qua a far la fila per doppiaggi puristi o sottotitoli corretti delle serie warner e/o hanna-barbera perchè siamo stati colonizzati... così colonizzati che nel 2014 stiamo ancora a guardare in tv le repliche di roba in b/n passata in tv negli anni '60, adorandola perchè è nel nostro dna e pregando che non finisca mai poichè dobbiamo tramandare 'ste cose alle nuove generazioni.

l'ordinatuer col rimorchio vi meritate, vestiti tedeschi prodotti però in cina e naturalmente mamma, pizza, mandolino tutto il giorno tutta la vita.

non azzardatevi a comprare prodotti apple, rischiate contaminazione & condizionamento mentale.

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eh beh siam tutti qua a far la fila per doppiaggi puristi o sottotitoli corretti delle serie warner e/o hanna-barbera perchè siamo stati colonizzati... così colonizzati che nel 2014 stiamo ancora a guardare in tv le repliche di roba in b/n passata in tv negli anni '60, adorandola perchè è nel nostro dna e pregando che non finisca mai poichè dobbiamo tramandare 'ste cose alle nuove generazioni.

l'ordinatuer col rimorchio vi meritate, vestiti tedeschi prodotti però in cina e naturalmente mamma, pizza, mandolino tutto il giorno tutta la vita.

non azzardatevi a comprare prodotti apple, rischiate contaminazione & condizionamento mentale.

Ma hai ragione, io non conosco nessuno che ami il Giappone perché da piccolo è stato bombardato da prodotti giapponesi come manga, anime e videogiochi.

La gente si svegliava la mattina e diceva " tò, che bello quel paesello pieno di gente con gli occhi a mandorla".

Mai che fosse la Cina o la Corea, però.

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Ci andata bene in fondo, perchè in luogo della barbie ci potevano capitare le matrioska.

Se le cose fossero andate proprio al contrario invece avremmo sempre avuto una barbie, ma più procace. 

 

PS

intravedo un lesto dirottamento verso angoli più consoni comunque.

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eh beh siam tutti qua a far la fila per doppiaggi puristi o sottotitoli corretti delle serie warner e/o hanna-barbera perchè siamo stati colonizzati... così colonizzati che nel 2014 stiamo ancora a guardare in tv le repliche di roba in b/n passata in tv negli anni '60, adorandola perchè è nel nostro dna e pregando che non finisca mai poichè dobbiamo tramandare 'ste cose alle nuove generazioni.

l'ordinatuer col rimorchio vi meritate, vestiti tedeschi prodotti però in cina e naturalmente mamma, pizza, mandolino tutto il giorno tutta la vita.

non azzardatevi a comprare prodotti apple, rischiate contaminazione & condizionamento mentale.

 

Non è così semplice, Roger.

 

In primis ti direi che questo luogo è comunque sede di una nicchia di minoranza che mi appare dotata di capacità critiche superiori alla media. Ce ne sono, ovviamente, questo forum non è la sola sede di nicchia. Ma le nicchie restano tali.

 

Anche il successo di Apple, messo nella prospettiva storica del suo segmento di mercato, è eloquente (e banale) per l'analista che volesse leggerlo come si deve: secondo l'ottica sociologica del consumo.

 

La storia della postmodernità, ovvero la non-storia, è la cronaca di piccole narrazioni consumistiche che si sostituiscono a grandi narrazioni ideologiche.

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Ti sfugge che l'America ha vinto la guerra, mentre l'Italia e il Giappone l'hanno persa divendo colonie/protettorati americani.

 

Gli sconfitti non hanno diritti.

E' questo ciò di cui parla la storia intera.

 

(cit.)

 

Non volevo dire una cosa simile, perchè rischiavo di scendere nel politico, poi c'è da dire che molte cose anche occidentali subirono censure e modificazioni varie, anche se lasciando i casi particolari, non ci stavano motivazioni "culturali" come negli anime.

Basti pensare a battute epurate in certi telefilm o peggio dialoghi eliminati in fase di doppiaggio direttamente.

 

 

Mediaset non ha soldi per fare pesanti modifiche grafiche come fanno certi network americani.

Grazie al cielo, però a dirla tutta credo che il gioco non valesse la candela nemmeno per gli americani, dato che, stando a wikipedia esauriti i primi 143 episodi di cui avevano la licenza, di cui solo 101 realmente trasmessi, hanno abbandonato il progetto per "questioni finanziarie"

 

Che poi sempre stando a wikipedia, di Uan Piss a 4kid non fregava una mazza, semplicemente se lo sono trovati nel paccone assieme alle altre licenze comprata nella terra del sol levante, e piuttosto che "sbatterlo via", han voluto provare a renderlo una roba per bimbetti scemi in modo da poterlo rivendere a qualcun'altro (CN).

 

Tra l'altro manco era l'unico a subire tali modifiche, mi viene in mente l'anime di Blue Dragon, dove ci stava una tipa con le tette mutilate dalla censura, oltre al fatto che per non far vedere un paio di mutandine, hanno trasformato degli esseri in feticisti dei piedi :D

 

 

 

 

La cosa divertente è che all'epoca si urlava al pericolo della colonizzazione culturale giapponese verso il mondo tramite i cartoni animati, poi però passavano film e telefilm stranieri in tv, senza nessuna censura culturale, come capito negli anime.

Cioè trovatemi un film o serie televisiva degli ultimi 30 anni, dove hanno eliminato riferimenti ad Halloween o il giorno del ringraziamento.

"La Notte dei Demoni", dove Halloween viene chiamato Carnevale .

E'  il primo che mi viene in mente.

 

 

Mai visto, quindi non so quanto sia "offuscato".

 

 

 

La cosa divertente è che all'epoca si urlava al pericolo della colonizzazione culturale giapponese verso il mondo tramite i cartoni animati, poi però passavano film e telefilm stranieri in tv, senza nessuna censura culturale, come capito negli anime.

Cioè trovatemi un film o serie televisiva degli ultimi 30 anni, dove hanno eliminato riferimenti ad Halloween o il giorno del ringraziamento.

 

In compenso in "La tata" hanno trasformato un'ebrea del Queens in un'italoamericana con parenti a Frosinone e piallato qualunque riferimento all'ebraismo

 

 

Quando seppi sta cosa, ci rimasi MALISSIMO, mi sentivo preso per il culo, ma nell'era pre internet era facile subire tali cose....

Mi domando come mai tale cambiamento.

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Ma soprattutto: scimmietta vide, scimmione farà.

 

So che ci si sente un po' umiliati a prenderne coscienza, ma è la realtà che abbiamo intorno e dentro di noi.

 

Vero solo fino a un certo punto, non è che tutti adorino quanto vedevano da piccoli altrimenti saremmo tutti girellari pure noi, e anche te Shito, e vediamo se ci riesco a farti tornare IT

E' che lo zio, essendo cresciuto indottrinato e senza volontà pensa che siano tutti come lui

 

 

 

Quando seppi sta cosa, ci rimasi MALISSIMO, mi sentivo preso per il culo, ma nell'era pre internet era facile subire tali cose....

Mi domando come mai tale cambiamento.

 

Per lo stesso motivo per cui il giardiniere willy parla in sardo

 

 

e capita pure che degli yakuza esibiscano assurdi accenti siculi da Don Vito Corleone

Ma hai ragione, io non conosco nessuno che ami il Giappone perché da piccolo è stato bombardato da prodotti giapponesi come manga, anime e videogiochi.

La gente si svegliava la mattina e diceva " tò, che bello quel paesello pieno di gente con gli occhi a mandorla".

Mai che fosse la Cina o la Corea, però.

 

Ma sei fantastico sei riuscito ad andare OT nel tuo OT, non mi risulta che il Giappone la guerra l'abbia vinta eppure abbiamo avuto un'invasione di anime che però non può essere chiamata certo colonizzazione culturale, è stato solo un caso, quei prodotti all'epoca erano poco costosi e riempivano i palinsesti non c'è stato nessuna manovra occulta o imposizione, è successo e basta. Quindi invece di continuare a lagnarci sui vincitori cattivi che ci impongono i loro modelli cerchiamo di svegliarci che siamo nel 2014 non nel 1945 e andiamo oltre grazie.

Modificato da Alex Halman
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eh beh siam tutti qua a far la fila per doppiaggi puristi o sottotitoli corretti delle serie warner e/o hanna-barbera perchè siamo stati colonizzati... così colonizzati che nel 2014 stiamo ancora a guardare in tv le repliche di roba in b/n passata in tv negli anni '60, adorandola perchè è nel nostro dna e pregando che non finisca mai poichè dobbiamo tramandare 'ste cose alle nuove generazioni.

l'ordinatuer col rimorchio vi meritate, vestiti tedeschi prodotti però in cina e naturalmente mamma, pizza, mandolino tutto il giorno tutta la vita.

non azzardatevi a comprare prodotti apple, rischiate contaminazione & condizionamento mentale.

 

Non è così semplice, Roger.

 

In primis ti direi che questo luogo è comunque sede di una nicchia di minoranza che mi appare dotata di capacità critiche superiori alla media. Ce ne sono, ovviamente, questo forum non è la sola sede di nicchia. Ma le nicchie restano tali.

 

Anche il successo di Apple, messo nella prospettiva storica del suo segmento di mercato, è eloquente (e banale) per l'analista che volesse leggerlo come si deve: secondo l'ottica sociologica del consumo.

 

La storia della postmodernità, ovvero la non-storia, è la cronaca di piccole narrazioni consumistiche che si sostituiscono a grandi narrazioni ideologiche.

 

 

tradotto?!

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è pur sempre una loro scelta comprare quel determinato prodotto, anche fosse perchè si tratta di uno status symbol. nessuno li obbliga se non sè stessi.

ma il fatto sostanzialmente è che si parla a sproposito di invasioni culturali: da una parte si condanna chi propone un bene materiale poichè così facendo ti colonizza (e ci riesce sempre! dannazione!!!!11), dall'altra implicitamente si dà troppo facilmente dei coglioni alla gente (tutti con gli occhi bendati ed a 90 davanti ai prodotti americani? ma per piacere).

non c'è NULLA di vero in tutto ciò: ci sono delle circostanze e davanti a delle alternative ciascuno sceglie quello che più gli fa comodo. se alla maggioranza fa più comodo la sprite della 7up, la 7up scompare. se uno vuole una macchina giapponese o tedesca piuttosto che quella americana, quella americana resta in mostra dal concessionario.

se la maggioranza vuole bere sprite e scorazzare su un'auto giapponese piuttosto che americana, è ovvio cosa accade.

nel bene e nel male è così per TUTTI.

l'ultilità, poi, dell'infilare casi di censura televisiva, che non ci riguardano minimamente, mi è ignota.

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Quando seppi sta cosa, ci rimasi MALISSIMO, mi sentivo preso per il culo, ma nell'era pre internet era facile subire tali cose....

Mi domando come mai tale cambiamento.

Permettere una maggiore immedesimazione del pubblico proponendo qualcosa che conoscono, d'altronde all'estero hanno proprio optato per farsi le loro versioni, sempre citando wikipedia:

 

Versioni internazionali:

In molti altri paesi sono state elaborate versioni locali, interamente ricreate con cast e trame nuove. Nei paesi ispanofoni la serie è stata ricreata e trasformata in una sorta di telenovela. Sono esempio:

La Niñera, serie argentina, girata a Buenos Aires.

La Niñera, serie ecuadoriana, girata a Guayaquil.

La Niñera, serie messicana, girata a Città del Messico.

La Nany, serie cilena, girata a Santiago del Cile.

Oltre alle più famose versioni ispanofone, esistono anche le versioni:

Η Νταντά, serie greca.

De Neny, serie indonesiana.

Niania, serie polacca, girata a Varsavia.

Di tutte le versioni internazionali de La Tata, la più famosa e grande è la versione russa, My Fair Nanny, girata a Mosca e composta da 173 episodi, più della versione originale americana.

 

 

 

Per lo stesso motivo per cui il giardiniere willy parla in sardo

Però nella versione originale Willy parla con marcato accento scozzese, e sostituirlo con una parlata sarda mi è sempre parsa un'ottima trovata per rendere al meglio la differenza linguistica a questo punto chiedo, se non siete d'accordo, quale altra strada si sarebbe dovuta scegliere?

Perché onestamente a me non viene in mente niente di meglio.

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Per lo stesso motivo per cui il giardiniere willy parla in sardo

Però nella versione originale Willy parla con marcato accento scozzese, e sostituirlo con una parlata sarda mi è sempre parsa un'ottima trovata per rendere al meglio la differenza linguistica a questo punto chiedo, se non siete d'accordo, quale altra strada si sarebbe dovuta scegliere?

Perché onestamente a me non viene in mente niente di meglio.

 

 

Concordo. Se in originale il personaggio parla un dato dialetto, mi sembra giusto cercare di renderlo anche in italiano come tale, o si perde il personaggio originale creandone uno prioprio.

 

Ad esempio, in Naruto, Fukusaku e Shima(i rospi eremiti) parlano in dialetto di Osaka(mi sembra) e qualche scanlator, all'epoca(quando Naruto era leggibile) lo rese adattandolo in romano(la scelta cadde sul romano perchè maggiormente comprensibile. O così disse). Comrpando il volume panini, tale facezia era sparita, creando intorno al personaggio un'aria diversa rispetto a quella "dialettale". Appariva molto più serio come personaggio(nella versione Panini) ò.ò

Modificato da Chocozell
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Se in originale il personaggio parla un dato dialetto, mi sembra giusto cercare di renderlo anche in italiano come tale, o si perde il personaggio originale creandone uno prioprio.

Il problema è la considerazione che abbiamo noi italiani del dialetto che sentiamo. Yamato ci ha provato in parecchi doppiaggi a sostituire dialetti giapponesi con dialetti italiani, ma i risultati mi sono sempre sembrati eccessivi. Passare dal kansai-ben al bolognese, poi non ti dico...

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Se in originale il personaggio parla un dato dialetto, mi sembra giusto cercare di renderlo anche in italiano come tale, o si perde il personaggio originale creandone uno prioprio.

Il problema è la considerazione che abbiamo noi italiani del dialetto che sentiamo. Yamato ci ha provato in parecchi doppiaggi a sostituire dialetti giapponesi con dialetti italiani, ma i risultati mi sono sempre sembrati eccessivi. Passare dal kansai-ben al bolognese, poi non ti dico...

 

Beh, si, posso immaginare che non sia nè facile nè adattabile/traducibile/ecc... e si possano creare disastri. Ma eliminare il tutto alla radice, senza nemmeno provarci, lo trovo abbastanza fuori luogo

Modificato da Chocozell
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Guarda che, per farti un esempio, nei manga si usa spesso e sovente il giapponese che si parla a Tokyo piuttosto che il giapponese standard. Secondo il tuo ragionamento in italiano si dovrebbe rendere tutto, chessò, in milanese.

 

La scelta che fai quando traduci è "come suona questo dialetto per un giapponese? ridicolo? ignorante?" e in base a quello scegli che parole utilizzare.

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Beh, in quel caso si tratta di un omake di pochi minuti, e se in originale infilava i dialetti a caso tanto per far ridere direi che la soluzione in italiano ci possa stare.

Però nella "normalità" della serie, se pure ad esempio ci fosse il dialetto di Osaka che va a cambiare tanta morfologia (per esempio la negazione "nai" diventa "hen") non è che l'equivalente sarebbe una qualche deformazione dialettale dell'italiano. Forse la cosa migliore da fare sarebbe di trovare un buon modo per "sporcare" l'italiano corretto qualora il dialetto giapponese fosse li come elemento particolare rispetto alla lingua standard della maggior parte del testo. Mentre un'opera tutta scritta in dialetto di Osaka la tradurrei direttamente in italiano corretto.

 

PS

Qui per proseguire un discorso che non c'entra nulla col tread:

http://www.pluschan.com/index.php?/topic/4615-the-zio-zone/?p=320759

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è pur sempre una loro scelta comprare quel determinato prodotto, anche fosse perchè si tratta di uno status symbol. nessuno li obbliga se non sè stessi.

 

Certamente quello che dici è vero.

 

Tuttavia, e questo è solo mio pensiero, il mio modo di vedere le cose, pensare che la "libertà" (mentale, in primis) sia qualcosa in grado di essere esercitato positivamente da tutti non è che un falso ideale, facilmente propagandabile, fatto proprio per poter controllare le masse. Non c'è catena più efficace che quella che reca scritto sopra "libertà". Non c'è modo più efficage di assoggettare qualcuno al proprio volere se non portandolo a desiderare indivudalmente ciò che si vuole che desideri, e tutto sommato non è neppure troppo difficile.

 

Per dirne una molto semplice e banale: guardando Kaguya-Hime tipicamente tutti si sorprendono che nel pediodo Heian ci si dipingesse i denti di nero. Tutti fsnno "eeeeeeh?". Lo capisco: i denti neri hanno il colore dei denti marci, no? Ma del resto, nel nostro periodo molte ragazze si mettono ombretto viola sugli occhi, e quello è comunque il colore della tumefazione. Il punto è che una donna si sente "libera di truccarsi", oggi, e desidera farlo - del tutto oblivia dinanzi al fatto che la società *richiede* a una ragazza di truccarsi, di fatto, pena l'essere percepita come "trascurata" (anche sul lavoro non è un bene), mentre non lo richiede a un uomo. La nostra società, ad esempio, parla di parità tra i sessi ma spinge fortissimamente verso la messa in mostra sociale della donna, solo che l'ha fatto portandola a desideralo ella stessa - indiscriminatamente. Col che non intendo dire che, in un regime di libertà mentale realmente positiva molte donne, forse davvero la maggioranza, lo desiderebbero comunque. Dico solo che, palesemente, non è così. Tanto quanto molti acquirenti di iPhone non è che lo gradiscano davvero, sono solo stati indotti a pensare di desiderarlo.

Beh, in quel caso si tratta di un omake di pochi minuti, e se in originale infilava i dialetti a caso tanto per far ridere direi che la soluzione in italiano ci possa stare.

Però nella "normalità" della serie, se pure ad esempio ci fosse il dialetto di Osaka che va a cambiare tanta morfologia (per esempio la negazione "nai" diventa "hen") non è che l'equivalente sarebbe una qualche deformazione dialettale dell'italiano. Forse la cosa migliore da fare sarebbe di trovare un buon modo per "sporcare" l'italiano corretto qualora il dialetto giapponese fosse li come elemento particolare rispetto alla lingua standard della maggior parte del testo. Mentre un'opera tutta scritta in dialetto di Osaka la tradurrei direttamente in italiano corretto.

 

PS

Qui per proseguire un discorso che non c'entra nulla col tread:

http://www.pluschan.com/index.php?/topic/4615-the-zio-zone/?p=320759

 

Parlando di due referenti reali con scelte estensivamente applicare: Rayearth by Yamato e Abenobashi by Shitarello.

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