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Di sottotitoli e di doppiaggi


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Garion sta parlando di questa(pubblicata da poco): http://www.animeclick.it/news/56814-quattro-chiacchiere-con-fabrizio-mazzotta-su-adattamento-e-doppiaggio-degli-anime-da-hosoda-a-saitama

 

 


 

nimeClick: Siamo davanti ad un altro mostro sacro del doppiaggio il nostro mitico Fabrizio Mazzotta

Fabrizio: Salve a tutti

AC: Abbiamo parlato più volte di tutti i personaggi mitici cui hai prestato la voce, dai Simpson a Pollon, ma oggi vogliamo parlare di quello che è il tuo ruolo di adattamento e direzione del doppiaggio
Ti rompono sempre le scatole sui tuoi ruoli famosi ma tu hai un ruolo davvero importante nell'universo anime in Italia che ti prende ormai sempre di più anzi, fanno spesso i paragoni con i tuoi colleghi, tu non vuoi parlarne ma sei una pietra di paragone per quanto riguarda l'adattamento anime


F: E' bella questa cosa, sembra bella

AC: Dipende.... C'è chi preferisce gli adattamenti più fedeli all'originale giapponese, mentre tu sei per l'adattamento classico, basato sulla lingua italiana

F: Sì, l'adattamento deve essere un tramite per il fruitore finale e cioè il pubblico che va al cinema, quindi tutto deve essere quanto più facilmente comprensibile. Quando poi tu vai a vedere un film, non è come un libro che se non capisci un passaggio puoi tornare indietro e rileggerlo, quando vedi un film al cinema ti scorrono subito le immagini e in quel momento non puoi tornare indietro a meno che tu a casa non abbia il dvd ma anche così sarebbe una brutta cosa, non capisci un passaggio, non capisci cosa ha detto quel personaggio perché la frase è poco chiara. L'adattamento deve essere appunto adattare alla nostra lingua senza ovviamente (cosa ovvia, io la ribadisco sempre, ma va da sè) senza stravolgere l'originale, travisare il senso della frase dell'opera. Va tutto adattato anche grammaticalmente: non dico vado nella "di Carlo macchina", è differente la costruzione grammaticale inglese, e così il giapponese, la costruzione è diversa e io lo devo trasporre in italiano, senza cambiare il senso della frase e il significato

AC: Tu hai fatto l'adattamento di "The boy and the beast" che non era un'opera semplice

F: Io ringrazio la Lucky Red che a parte Miyazaki, il rimanente dei film giapponesi (Dragon ball, Capitan Harlock e quest'ultimo) affida a me l'adattamento o l'adattamento e la direzione del doppiaggio. E appunto la LR ha subito pensato a me per The Boy and the beast
 

 


AC: E' un film particolare con riferimenti al folklore giapponese quindi come hai deciso di affrontare la cosa?

F: Il film non è molto semplice, a tratti lento, meno avventuroso, ma molto bello che ti prende per l'evolversi di questo ragazzo, il rapporto con i suoi genitori veri e acquisiti e anche con questa dicotomia fra il mondo selvaggio e immaginifico e il mondo reale che è il nostro. Ho affrontato l'adattamento senza travisare l'originale, rispettando quanto si diceva e il suo significato. Ad un primo sguardo molte cose sfuggono, sia nelle immagini che nei dialoghi, poi a forza di vederlo lo spettatore potrà vedere molti passaggi particolari dove mi sono soffermato molto perché era appunto un'opera d'arte

AC: Quanto tempo ci metti ad adattare e soprattutto in che modo adatti, come lavori? Lavori anche di sera?

F: Io alla sera non riesco a lavorare anche se a volte sono costretto a farlo, mi serve concentrazione, calma e tranquillità, quindi lavoro al mattino. Andando avanti l'attenzione scema. Per The Boy and the Beast ci ho messo un mesetto circa, un po' meno forse ma venti giorni buoni tutti

AC: Fai degli studi per cercare di capire quello che vedi, tipo il folklore o hai sufficiente esperienza?

F: No no, per alcune cose semplici mi affido all'esperienza perché sono cose che già so, in altri casi tipo questo o l'Attacco dei giganti vado a vedere e a studiare, ad esempio quando cominciai trent'anni fa, i giapponesi identificano la luna piena con un coniglio, mentre per noi è il faccione della luna piena. In quel caso ho imparato questa cosa ma soprattutto al'epoca questa cosa bisognava adattarla, perché dire "guarda che bel coniglio" non voleva dire niente, adesso forse lo è di più, ma per forza di cose in tv o al cinema uno non ha la nota a margine per cui c'è la spiegazione, lì non te lo spiega nessuno

AC: Per i suffissi onorifici giapponesi, di difficile comprensione, in italiano, come fai?

F: Come da noi in italiano non si usa mister ma signore, oppure si usa il lei, anche noi abbiamo le nostre differenze fra paese e paese, nel caso delle produzioni giapponesi vedo caso per caso. Uso il termine "fratellone", signor, do del lei, oppure diversifico il modo di rapportarsi dei personaggi, lo faccio parlare più forbito oppure con un tono più umile o a seconda del tono dato all'opera

AC: Queste sono cose da noi fissati poi giustamente il pubblico mainstream...

F: Il pubblico mainstream neanche ci fa caso però non è un fatto da "fissati" ma di riproporre l'opera così com'è, non si deve nemmeno esagerare, perché si stravolge l'opera e non è di comprensione ed è un peccato

AC: Con me sfondi una porta aperta, trovo che si debba appunto rendere comprensibile il tutto in un adattamento e per me tu sei un punto fisso.

F: Grazie grazie fa piacere, ma alla fine non faccio niente di particolare, faccio il mio lavoro, cerco di farlo nel mgiliore dei modi e stop, fa piacere se si valorizza
 

 

AC: sei anche Direttore del doppiaggio: ti abbiamo visto in One Punch Man, una serie molto attesa che ha avuto un grande riscontro ed è stata portata in doppiaggio e poi in bd e dvd, tu hai avuto il coraggio di proporre un giovane volto, Alessandro Campaiola. Lo abbiamo incontrato a Napoli, all'inizio c'erano state un po' di critiche perché la voce era diversa, so da lui che  lui non era la prima scelta...

F: No, come fu per Gundam che venne Tomino a scegliere le voci per i personaggi, per OPM non venne regista o produzione ma ogni provino fatto abbiamo dovuto mandarlo in Giappone per una specie di approvazione. Furono fatti tantissimi provini per Saitama e Alessandro non fu la prima scelta, ma alla fine ci siamo affidati a lui e i primissimi turni sono stati belli pesanti per riuscire sia vocalmente ma anche a raccogliere la personalità.

AC: Non semplice perché il personaggio cambia voce più volte...

F: Esattamente, è difficile recitare, interpretare un personaggio quasi atonico, a meno che poi non diventa l'eroe e cambia di contraccolpo. Saitama è atonico, ma bisogna stare attenti a non farlo né noioso né troppo tonto.

AC: Avete una difficoltà ulteriore rispetto al passato perché venite dopo che la serie è stata vista subbata con le voci originali, molti possono fare il paragone che prima non c'era...

F: Esattamente, chiaramente è una cosa oggettiva e naturale, la versione italiana è diversa da quella giapponese, va da sè. Non troveremo mai la stessa voce, la stessa intensità del protagonista. Tra l'altro a volte i giapponesi hanno un gusto per le voci diverso dal nostro. Può capitare che un camionista abbia una voce fina, nella realtà può capitare, ma per noi un omaccione non ha la voce leggera e fina. Mi ha raccontato Tomino che per scegliere Char Aznable (personaggio Gundam) fecero provini lunghissimi, addirittura fecero inserzioni per trovare aspiranti doppiatori, cosa da noi impossibile. Ad un certo punto Tomino ha conosciuto per strada un cantante lirico, gli piaceva la voce e l'ha assunto per fare il personaggio. Questo da noi non si fa perché non è che incontro uno per strada, mi piace la voce e diventa doppiatore, senza trafila. In Giappone hanno un'ottica diversa dalla nostra.

AC: Altro personaggio difficilissimo Okabe di Steins;Gate, la summa del riuscire a trasporre le stesse emozioni dall'anime originale a quello in italiano.

F: La mia paura e la mia remora era che la voce di David Chevalier era completamente differente dall'originale (il bravissimo Mamoru Miyano). Io qualche timore ce l'avevo, ma siamo riusciti anche lì, faticando molto, io e il bravissimo David: siamo riusciti a trasporre in italiano la personalità del protagonista. Ci abbiamo lavorato molto e ci siamo anche divertiti, bravissimo David davvero.

AC: Saluti finali e aspettiamo terzo capitolo di Gundam Origini!

F: Si, in questi giorni sto dirigendo il terzo film di Gundam Origin, bellissimo, vi dico solo questo: Char fa cose inenarrabili.

AC: Quando lo potremo vedere?

F: Non ne ho idea, lo stiamo doppiando, dico io per Lucca forse

 

 

Modificato da Chocozell
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Garion sta parlando di questa(pubblicata da poco)

Choco, mi sa che sei un po' ignorante sulle buone maniere su internet. Guarda che copiare e incollare così è un grosso sgarbo. Io avevo già messo le indicazioni su dove trovarla. Al massimo potevi mettere solo il link diretto (che non è cmq elegante).

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Ma mica volevo fare torto a te o Animeclick(di cui il link c'è), beché mai essere maleducato. Poi mica è la prima volta che copio-incollo un testo di queste dimensioni(oserei dire di aver pubblicato testi molto più lunghi, forse in questo stesso topic). E non è nemmeno la prima volta che pubblico un link diretto come rimando ad un'eventuale intervista o altro.

 

O forse non afferro l'errore questa volta O.o

Modificato da Chocozell
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Che si chiudono gli occhi sugli errori, finchè non diventano troppi. Non credo che gli articolisti di animeclick siano contenti di vedere loro articoli copincollati altrove.

(il link c'è, ma se poi tu copincolli tutto a che ca22o serve? il link e basta non è elegante ma si chiude un occhio)

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Se non l'hai capito appartiene alla scuola "W le invenzioni se in italiano suonano meglio" (a parer suo)

Sì, ci avevo pensato, ma visto come si lamente di "backup" e "drive" nel doppiaggio di Captain America, il fatto che non mastichi l'inglese non è una possibilità da sottovalutare.

 

 

 

Cioè... eliportaerei... neanche durante il fascismo si sentivano discorsi di quella risma...

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Leggetevi l'intervista a mazzotta su bancioclick. Avevano la faretra piena per Shito.

 

Ho trovato piuttosto inelegante e poco corretto fare un'intervista dove si critica chiaramente una persona (cosa legittima) senza mai avere il coraggio di fare i nomi, ma girandoci attorno.

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Choco, mi sa che sei un po' ignorante sulle buone maniere su internet. Guarda che copiare e incollare così è un grosso sgarbo. Io avevo già messo le indicazioni su dove trovarla. Al massimo potevi mettere solo il link diretto (che non è cmq elegante).

 

Nessun problema. Gli articoli di AC sono sotto licenza creative commons, quindi è consentito citarli e/o copiarli in tutto o in parte purché venga sempre indicato il link alla fonte originale.

E magari p.s. anche storpiare i nomi è in qualche modo inelegante, no?

 

 

Leggetevi l'intervista a mazzotta su bancioclick. Avevano la faretra piena per Shito.

 

Non c'era nessuna faretra, semmai Ironic è stato bravo a far sbilanciare Mazzotta su un argomento che volente o nolente fa discutere. Meglio un'opinione vera che una risposta di facciata.

Ci sono state opportunità in passato di intervistare anche Shito, non c'è mica alcuna preclusione.

Se poi lui vuole replicare o dire la sua, siamo sempre a disposizione. ;)

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f

Vi prego, ditemi che non ho letto davvero questa frase

"Istruzioni: provate a ritradurre in inglese frasi particolari del film doppiato (non avendolo mai sentito in lingua originale)! Se la frase ritradotta in inglese risulta poi essere molto vicina o addirittura identica alla frase originale vuol dire che il lavoro di adattamento fa schifo!"

 

La fonte.

 

**********

 

E aggiungo anche questo.

 

Leggere minchiate di tale portata fa male al cuore, davvero...

 

Non è tecnicamente sbagliato.

 

Uno può tradurre quasi letteralmente cercando la fedeltà verso l'originale, ma può anche fare un adattamento puntando alla migliore e/o più scorrevole "parlata" cambiando anche la struttura della frase.

 

Ma idealmente si usano entrambi i modi perchè alla fine son lingue differenti con relative grammatiche diverse. (inglese ancora ancora siam lì, altre lingue come il jap e letteralmente finisci con un yoda in terza persona)

 

Chiaro che devi anche considerare labiale, durata ed eventuali come i cambi di scena.

Modificato da Tufio
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Se non l'hai capito appartiene alla scuola "W le invenzioni se in italiano suonano meglio" (a parer suo)

Sì, ci avevo pensato, ma visto come si lamente di "backup" e "drive" nel doppiaggio di Captain America, il fatto che non mastichi l'inglese non è una possibilità da sottovalutare.

 

 

 

Cioè... eliportaerei... neanche durante il fascismo si sentivano discorsi di quella risma...

 

 

No non è che mastica poco l'inglese lui è che è convinto che termini come "backup" siano troppo difficili da capire per il pubblico italiota generalista.

 

Vedi... il discorso che fa anche Mazzotta di cercare di rendere più immediatamente comprensibili i dialoghi ha un senso ma... parte dal presupposto che tu sappia con certezza cosa dovrebbe essere immediatamente comprensibile e cosa non lo è... e come fai a saperlo? mica puoi conoscere davvero che livello di conoscenze abbia chi va al cinema quindi ti stai arrogando presuntuosamente il diritto di ritenere gli spettatori troppo ignoranti per capire certe cose piuttosto che altre sulla base di una tua idea andando completamente a naso. Se non c'è un criterio oggettivo allora l'unica cosa sensata è attenersi al testo originale almeno lì hai un riferimento preciso.

 

Quanto ad eliportaerei non mi pare però un suggerimento così sbagliato, nessuno dice "carrier" da noi ma appunto portaerei quindi helicarrier ---> eliportaerei almeno qui c'è un senso

Modificato da Alex Halman
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Mah, tutto sommato tra un Mazzotta e un Bassanelli preferisco il primo (cioè, preferirei se non guardassi ormai quasi solo roba subbata-mi riferisco anche a BD e roba originale in genere non solo anime). Cmq l'acredine di Fabrizio per Shito è storia vecchia: basti pensare a come gongolò sul suo blog quando venne scelto lui per i film di Eva Rebuild (dopo lo schifo che aveva combinato con i film vecchi che avrebbe poi ridoppiato combinandone di nuove :porco:). Una cosa che mi ha dato fastidio è stata una recente intervista sul sito EvaItalianfan dove si presentava Mazzotta come "doppiatore e direttore del doppiaggio" della serie di Eva. Di Shito nessuna traccia. Se non sbaglio Mazzotta nella serie ha lavorato solo ai primissimi episodi (con Shito cmq presente che cercava di limitare i danni), poi Shito ha assunto il controllo totale delle operazioni, o sbaglio? 

Modificato da Den-chan
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Come dire preferisco l'influenza che l'ebola

 

Shito mi pare abbia preso controllo totale su Eva dal sesto/settimo episodio

 

Comunque Mazzotta se vuole (e lo si controlla) lavora anche bene eh... Psycho Pass ha un gran bel doppiaggio senza cazzate ben adattato e ben diretto. Anche Penguin Drum... quindi non è che ci sia da disperarsi a prescindere se dirige lui, tutto dipende dal resto dello staff

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Den, quello da te citato è un caso in cui i vecchi dissapori finiscono per creare disinformazione.

Allora, partiamo da qui (magari Shito mi correggerà, se scriverò qualcosa di impreciso): Dynamic Italia era un'azienda nata ai tempi della "follia anime '80/'90". Si occupava (superfluo dirlo, ma lo faccio lo stesso) della localizzazione e distribuzione di cartoni animati giapponesi. Per quanto riguarda la localizzazione, sebbene diverse persone abbiano lavorato per conto di Dynamic, c'erano tre figure ricorrenti: Giorgio Bassanelli Bisbal, Fabrizio Mazzotta e Gualtiero Cannarsi. Essi si sono occupati di diverse produzioni per conto di tale azienda (Zambot III, i film dei robottoni Dynamic, Daiturn III, ed Evangelion, appunto, solo per dirne alcuni) ed avevano modi di lavorare diversi tra loro. Ai piani alti dell'azienda c'erano due figure che negli anni a venire sarebbero (nel bene e nel male) diventate note alla community di appassionati: Francesco di Sanzo e Federico Colpi.

Quando, nei primi anni duemila, la gestione di Dynamic cambiò a causa di valori problemi di natura economica; per motivi di natura "personale" (che in parte conosco ma che mi guardo bene dal dire per ovvie ragioni) il duo di Sanzo-Colpi si divise e tra le tre figure ricorrenti di cui sopra, due scelsero di schierarsi: Bassanelli con di Sanzo e Mazzotta con Colpi. Questi schieramenti inasprirono ulteriormente i dissapori tra le due parti e ne crearono di nuovi.

Questi dissapori sono la causa di manovre meschine come quelle di di Sanzo e Bassanelli che si prodigarono, a tempo debito, di cancellare Fabrizio Mazzotta dal doppiaggio dei film dei robottoni a cui aveva lavorato ai tempi di Dynamic (in cui doppiava Makiba Goro. Nell'attuale versione DVD/BD dei film Mazzotta è infatti sparito dai crediti e dal doppiaggio stesso, rimpiazzato da Mattia Fabiano) o i famosi editoriali e le altrettanto famose dichiarazioni traboccanti di frecciatine e vittimismo spicciolo da ambo le parti. Ma veniamo a Dynit, la Dynamic Italia di oggi: come dissi righe fa, l'azienda incorse, nei primi anni duemila, in una nuova gestione, quella che Dynit ha anche ora. L'attuale gestione dell'editore non contiene (o anche in caso contrario, chi di dovere non lo da' a intendere) nessuno che abbia mai fisicamente avuto a che fare con i precedenti proprietari e tutto quel che ne consegue, ma il filo conduttore di tale nuova gestione era/è di tagliare i ponti con il passato dell'azienda, ragion per cui, tale passato hanno cercato di ignorare, forzando anche il pubblico a fare lo stesso. In che modo? In modo analogo alle ripicche di di Sanzo e Bassanelli: togliendo dai crediti le figure ricorrenti che volevano ingorare, vale a dire lo stesso Bassanelli (eliminato dai crediti del ridoppiaggio di Daiturn III e Cowboy BeBop) e Gualtiero Cannarsi (cancellato dai crediti dell'Evangelion televisivo e rimpiazzato dal nome di Fabrizio Mazzotta). 

A questo punto dirai: "eh, ma anche Dynit fa ripicche come Scazzanelli e GSL, allora perché sembri usare due pesi e due misure per le due parti?". Semplicemente perché mentre di Sanzo e Bassanelli continuano imperterrito, tutt'ora, a sputare veleno a destra e manca e a portare avanti le loro propagande girelliche e vittimistiche ("noi siamo i buoni e tutti gli altri sono cattivi e se non la pensi così sei solo un malato" è la sintesi del tutto), in Dynit si sono limitati a, letteralmente, tagliare con il passato, come dicevo prima, facendo sì, manovre meschine come cancellare i crediti, ma avendo la buona creanza di non tirare mai fuori questi argomenti per pavoneggiarsi o frignare e nel mentre fare propaganda. Mai. Perché credo che in qualche modo sia una condotta più giustificabile, atta a non schierarsi mai per poter veramente ricominciare da zero senza il peso di un passato da dimenticare che avrebbe potuto portare altri schieramenti, altri problemi etc...

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@Alex Halman: Ovviamente con "preferisco Mazzotta" mi riferivo al Mazzotta che lavora bene (come negli esempi da te citati); se lavora male o scaffale o si va di sub.

@Acromio: grazie per le info. In linea di massima sapevo già come era andata, ma mi hai fornito nuovi preziosi particolari, anche se alla fine quoto Garion. Cmq volevo dire che io ho tutte le edizioni hv di Eva by Dynit, e non è che il nome di Shito sia stato cancellato dai crediti. Se non mi ricordo male viene accreditato come adattatore, mentre la direzione del doppiaggio è attribuita a Mazzotta mi pare per i primi 6 episodi, e a Paolo cortese per i successivi.

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Acromio ognuno ha una sua versione su sta storia e nessuno se non i diretti interessati sanno come è andata. soprattutto per noi utenti è qualcosa in realtà di poco infulente se non per quello che rigurada ritardi e passaggi di titoli.

 

 

comunque giusto per non aggiungere altre storie e favole al mirabolante mondo degli editori e delle edizioni mi sembra giusto far notare come sia in Cowboy Bebop che in Eva (che in altri prodotti editati da "Dynit2") i crediti sono riportati e aggiornati a seconda degli episodi, qui alcuni esempi che arrivano direttamente dai dvd:

 

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Modificato da Tetsuo
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  • 1 month later...

Il punto principale per me è che mi serve l'italiano (almeno sub). Per condividere certe opere con amici/amiche, ecc...

Guardarmeli sempre e solo tristemente in solitaria è una cosa che alla lunga mi annoia.

E non tutti sanno l'inglese o vogliono mettersi a studiarlo. Anche se siamo nel 2016.

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