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Credo che sia sempre stato così, invero. Cioè, quel "più" in fondo non esista. Eppure non sono cambiato, ma ho involontariamente selezionato gli incontri con poche persone straordinarie. Filri involontari, o affinità elettive - suppongo.

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E' più complicato di così. Certo, tu puoi seguire la tua linea guida e trarne soddisfazione. Ma il fatto è che l'avvento dello streaming ha cambiato troppe cose. Il ricambio generazionale ha portato molta più superficialità e non si riesce più a tornare indietro, per esempio.

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Ma non è anche il discorso (già fatto in passato..) che con i simulcast le nuove generazioni si abituano sempre di più a seguire le serie straniere in lingua originale sottotitolata, finendo così per percepire il doppiaggio italiano come qualcosa di "superfluo"?

Edited by Eymerich
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Beh non mi pare che i "ragazzi di ieri" abbiano dimostrato di tenere in considerazione la qualità di quello che vedevano, tanto che da adulti parecchi sono finiti a difendere quella scarsa qualità che hanno visto da bambini. Tendo molto a dubitare dei discorsi generazione Vs generazione.

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"I ragazzi di ieri" hanno visto nascere il boom. Prima non c'era niente, per cui il ricordo si è fissato molto nelle loro teste. Però sono ancora attaccati a quei personaggi.

Io parlo di una nuova generazione che consuma velocemente e che non capisce cmq la differenza fra un doppiaggio di Shito e uno di Bassanelli. E nemmeno gli importa capirla.

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Non credo. La differenza principale è che all'epoca bastava accendere la tv su qualsiasi canale per trovarci un anime. Oggi invece devi andarteli a cercare su internet. Cioè devi essere già interessato in partenza. Ma a mio avviso è un interesse usa e getta.

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E' più complicato di così. Certo, tu puoi seguire la tua linea guida e trarne soddisfazione. Ma il fatto è che l'avvento dello streaming ha cambiato troppe cose. Il ricambio generazionale ha portato molta più superficialità e non si riesce più a tornare indietro, per esempio.

 

Ti do totalmente ragione su quello che scrivi. Un modello fruitivo sempre più estemporaneo di qualsiasi tipo di contenuto (musica, audiovisivi, informazione...) ha portato a una sempre minore 'dedizione' dei fruitori vero le opere e gli autori. Credo sia lo stesso motivo per cui i 'vecchi otaku' non riescono a chiamare 'otaku' i 'nuovi otaku' (cfr. Okada), giusto? Troppa poca dedizione. Allo stesso tempo, persino le opere sono cambiate, si sono adeguate, nei loro contenuti. Ed è per questo che opere 'antiche' a livello di concezione, come per esempio i film di Takahata, faticano a trovare spazio e pubblico.

 

Tuttavia, di mio sono vecchio. Sono un uomo in qualche modo del passato, e non intendo -non che ne sarei capace- mutare verso il nuovo. D'altro canto, sono abituato fin da giovane, fin da piccolo, a trovarmi in accordo sempre e solo con una minoranza dei miei consimili. Non è snobismo, non mi sento migliore per questo: è un mero rilevamento statistico.

 

Quindi, se un tempo ero certo che la più parte del pubblico gettasse (o ignorasse) l'Encyclopedia di Evangelion, parimenti io la confezionavo con la mia massima possibile minuzia, ed ero lieto che magari tre o quattro persone, in occasioni sporadiche, dimostrassero di averla letta, apprezzata, CAPITA. Allo stesso modo, se anche si fanno gruppi di Facebook per spregiarmi e dileggiarmi, io mi rallegro di chi -persone certo molto minori in numero- mi contattano perché fanno una tesi su Miyazaki o Ghibli, e dimostrano di avere potuto capire le opere perché erano adattate in modo fedele. O qualche giovane genitore che mi ringrazia per il dizionario arricchito dei figlioletti, mi è capitato.

 

Ciascuno di noi deve decidere a cosa dare valore. Il valore non esiste nelle cose, il valore è una creazione dell'intelletto umano che l'uomo trasfigura nelle cose.

 

Io sono molto lucido dinanzi alla mia scelta.

 

Per contro, il tempo passa, e verrà una generazione che sarà affezionata alle cose che ora altri disprezzano. Perché è come sempre una questione di abitudine. Esiste l'età dell'amore infantile, della mitopoiesi, dell'affermazione della personalità per avversione, ovvero l'età del diniego e dell'emancipazione (in quest'epoca di adolescenza indefinita, è l'età che più a lungo si proroga), e poi comincia l'età della noia.

 

Tutto scorre con la corrente.

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una nuova generazione che consuma velocemente e che non capisce cmq la differenza fra un doppiaggio di Shito e uno di Bassanelli.

Beh, a livello di traduzione probabilmente no (ed è anche ovvio se non conosci l'originale), ma io dico che questo

da questo

https://youtu.be/16-KUZqoo8E

si distingue benissimo.

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Non credo. La differenza principale è che all'epoca bastava accendere la tv su qualsiasi canale per trovarci un anime. Oggi invece devi andarteli a cercare su internet. Cioè devi essere già interessato in partenza. Ma a mio avviso è un interesse usa e getta.

 

Ma pure così non mi pare ci sia molta differenza: in entrambi i casi si parla di un interesse in genere superficiale per qualcosa (spesso scoperto per caso..) disponibile gratuitamente in gran quantità.

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Beh non mi pare che i "ragazzi di ieri" abbiano dimostrato di tenere in considerazione la qualità di quello che vedevano, tanto che da adulti parecchi sono finiti a difendere quella scarsa qualità che hanno visto da bambini. Tendo molto a dubitare dei discorsi generazione Vs generazione.

 

Questo è sensato.

 

L'essere umano si affeziona. Si affeziona a ciò che gli viene propinato in una data età. Se gli viene propinato il falso, o il vero, non fa differenza. Tutto sommato i bimbi mangiano quello che gli viene messe nel piatto, e solo una ristrettissima minoranza di quelli, da adulti, avranno la forza di ripensare criticamente al tutto, maturando giudizi davvero individuali. La grande maggioranza avrà solo la sua affezione infantile, e si quella germoglierà la nostalgia. Cieca.

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credo ci siano da fare almeno un paio di precisazione, perchè:

1 per come è posta la questione in questo contesto può facilmente sembrare che esista una sola, santa persona che si immerge con anima e corpo nel proprio lavoro. non è così ed è risaputo che esistono più persone che lavorano bene; BENE non significa PASSABILE o ACCETTABILE. non mi esprimo sulle altre sfumature perchè sarebbe troppo retorico. la perfezione l'ha raggiunta solo un soggetto ma ha altro di cui occuparsi lassù.

2 alla condizione del prodotto "usa e getta" ci si è arrivati attraverso più strade, non ultima la sovraproduzione voluta dagli stessi studi giapponesi (incoraggiata da quei partner, anche occidentali, che di traverso ci hanno visto un business nel quale investire ed ora area nella quale ora competono -> cosa viene importato e perchè?). è una produzione grassissima e nella maggior parte dei casi priva di valore, quindi perchè dargli tutta questa importanza? nessuno ha bisogno della copia della copia della copia di un anime di successo, alla peggio riproposto con piccolissime variazioni. però è quello che succede. d'altra parte è forse possibile che proprio così gli anime giapponesi siano usciti da una certa crisi; quindi chi vuole ingoi il rospo, chi non vuole ne faccia a meno. è solo un problema di consapevolezza. le nuove generazioni non sono consapevoli? non è nemmeno detto che gliene debba fregare qualcosa; così come in quegli anni si accendeva la tv, si trovava un episodio di qualcosa e si dava fiducia alla bontà del prodotto, nulla vieta che oggi chi segue anime in streaming non abbia lo stesso approccio innocente. dunque si tornerebbe al punto 1.

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è risaputo che esistono più persone che lavorano bene; BENE non significa PASSABILE o ACCETTABILE.

Dipende da cosa significa per te bene. Io quando passo al jp+sub trovo sempre errori o imprecisioni.

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è risaputo che esistono più persone che lavorano bene; BENE non significa PASSABILE o ACCETTABILE.

Dipende da cosa significa per te bene. Io quando passo al jp+sub trovo sempre errori o imprecisioni.

 

 

non è facile dire cosa è 'bene' quando si è ignoranti del funzionamento di una lingua e non si partecipa ad un processo produttivo che si svolge per fasi.

quindi dati i limiti personali parto con il presupposto della fiducia verso chi ne dovrebbe sapere più di me.

dopodichè, a seconda del lavoro/risultato in oggetto (stiamo parlando di copioni non riadattati da chichessia, sottotitoli, doppiato, altro?) parte la casistica per arrivare al giudizio. per tale casistica mi appogio in parte a chi ne sa di più e ritengo non di parte.

non vedo altro modo, non avendo la possibilità di imparare perfettamente il giapponese.

senza errori e imprecisioni si parlerebbe di un lavoro 'ottimo'. c'è mai stato?

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(stiamo parlando di copioni non riadattati da chichessia, sottotitoli, doppiato, altro?)

Parlo del risultato finale. Quindi per le case editrici dei dialoghi del doppiato.

Per i fansub sarebbe come sparare sulla croce rossa.

 

senza errori e imprecisioni si parlerebbe di un lavoro 'ottimo'. c'è mai stato?

Ci sono dei film Ghibli da ottimo. Nel senso che quello che dicono i personaggi è *esattamente* quello che dicono in giapponese. Però poi vengono contestati per via della forma, ecc...

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Sicuramente alla traduzione non è dato di essere perfetta, da principio.

 

Siamo sempre lì: se la perfezione è negata, e d'accordo', qual è l'ordine prioritario, ovvero gerarchico, delle istanze da perseguire?

 

Nel mio caso, ritengo che l'istanza della "correttezza contenutistica" sia assolutamente prioritaria. Anche, ma non solo, perché è la più obiettiva tra tutte quelle in gioco.

 

Ovvero, la "opportunità stilistica nella forma di resa" è molto più soggettiva.

 

Quindi, *per me*, scegliere tra "signorsì" e "sissignore" non costituisce nulla di significativo, nell'ambito della correttezza. Il significato è lo stesso, e poiché entrambi i termini sono attestati da dizionari, per me è solo una questione stilistica.

 

Ma le questioni non sono queste. Le questioni sono gli errori di significato, leggeri e gravi.

 

Come dice Garion, sulle cose sottotitolate ce ne sono sempre.

 

il caso di 'sciocchezze' invece di 'brutto idiota', per esempio, cambia il senso e il significato di una intera scena, situazione, e crea sinanco un nonsenso. Non è una questione stilistica. E' questione di scorrettezza di comprensione e traduzione - nel contenuto, nel senso delle cose.

 

E ho visto di peggio, normalmente. Per dire, la scena madre di quella serie, Death Parade, nei sub è tutta travisata, tradotta in modo errato, fraintendendo completamente il senso dei dialoghi e della scena.

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sono d'accordo sul principio ma non completamente per quello che riguarda la pratica.

non si può dire che per via dell'errore su una frase, in 26 eps, si tratta di un lavoro fatto male; è questo ciò che si percepisce da un certo accanimento, che prende il posto di tutti gli altri meriti.

non si può dire che un lavoro è ottimo se un contenuto testuale (battute) non viene adattato, perchè anche la mancanza di scorrevolezza di un testo è un errore (mina pesantemente la comprensione; con questa affermazione non è mia intenzione dare sostegno a tesi del tipo 'andare incontro alle ridotte facoltà mentali di chichessia'). se c'è una scelta per rendere più fruibile uno stesso contenuto, senza perdite di valore, va seguita ciecamente. se c'è un compromesso esce la vera bravura/incapacità di chi si occupa della localizzazione. se per principio, o per avere un'attenuante, NON si vuole adattare un testo completo andando oltre l'immissione di particelle funzionali che lo italianizzino, che lo si dica e fine della storia.

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E ho visto di peggio, normalmente. Per dire, la scena madre di quella serie, Death Parade, nei sub è tutta travisata, tradotta in modo errato, fraintendendo completamente il senso dei dialoghi e della scena.

 

 

Mi permetto di aprire una parentesi, visto che l'altro discorso posso solo seguirlo al momento. Hai citato questo errore in DP pù volte, ma qual è l'errore esattamente? Qui nel forum son pochi quelli che possono dire "Si, ho capito a che ti riferisci". Personalmente, vorrei capire. Ho seguito la serie su VVVVVVVVVVID ma tu, che sei del mestiere ed hai anche le competenze per dire una cosa del genere, mi dici che invece il senso della scena madre(e quindi forse della serie) è stato travisato. Non voglio innescare polemiche, eh. Voglio solo da capire da utente(appassionato) che non conosce la lingua madre dell'opera

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Quello "sciocchezze" mi hanno spiegato DK e Naito a Lucca che è voluto per conservare la citazione da "Nuts!"* contenuta in quella scena

 

*risposta del generale McAliffe comandante delle truppe americane assediate a Bastogne alla richiesta di resa dei tedeschi

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Anthony_C._McAuliffe

 

 

Per curiosità nel film "Bastogne" in italiano quella famosa risposta è stata resa con "ciccia!" :giggle:

 

Questa la scena in originale

 

https://www.youtube.com/watch?v=73OiRZf7DsM

Edited by Alex Halman
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A parte che si tratta di una citazione che in ben pochi avrebbero capito, visto che la frase dell'ufficiale venne

 

 

riportata dall'interprete come "andate al diavolo!".

tanto valeva far che Okita dicesse "andate al diavolo!", no? Cosa effettivamente fatta nel doppiaggio del montaggione della serie originale.

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di che accidenti stiamo parlando? :sbal:

non si capisce più cosa è giusto e cosa non lo è, cosa è un errore e cosa non lo è :sbal:

 

famo così.

mettete la crocetta:

 

'signorsì' è corretto? [sì] [no]

'noccioline' è corretto? [sì] [no]

 

madre de dios!

 

:yaoiste:

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Su signorsì/sissignore ha risposto Shuji in modo completamente esauriente

Su "nuts!" per quanto sciocchezze sinceramente sia pure accettabile (sicuramente non mi inalbererei come qua sopra), avrei preferito un idiozie/cazzate/al diavolo in quanto nuts implicherebbe a mio avviso l'uso di un registro piuttosto forte.

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A parte che si tratta di una citazione che in ben pochi avrebbero capito, visto che la frase dell'ufficiale venne

 

 

riportata dall'interprete come "andate al diavolo!".

tanto valeva far che Okita dicesse "andate al diavolo!", no? Cosa effettivamente fatta nel doppiaggio del montaggione della serie originale.

 

Quando si dice il dito e la Luna... bravo riportata malamente dall'interprete, peccato che in quella scena non sentiamo l'interprete ma Okita, sveglia!

Su signorsì/sissignore ha risposto Shuji in modo completamente esauriente

Su "nuts!" per quanto sciocchezze sinceramente sia pure accettabile (sicuramente non mi inalbererei come qua sopra), avrei preferito un idiozie/cazzate/al diavolo in quanto nuts implicherebbe a mio avviso l'uso di un registro piuttosto forte.

 

Su quello concordo, un "palle!" ma anche "cazzate!" ci poteva star meglio

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sono d'accordo sul principio ma non completamente per quello che riguarda la pratica.

 

Capisco il tuo discorso.

 

Sottoscrivo pienamente, innanzitutto:

 

 

non si può dire che per via dell'errore su una frase, in 26 eps, si tratta di un lavoro fatto male; è questo ciò che si percepisce da un certo accanimento, che prende il posto di tutti gli altri meriti.

 

Ora parlo dei *miei personali* standard di valutazione e giudizio, ma un lavoro di traduzione, per essere 'ben fatto', ovvero 'buono', *secondo me* deve ALMENO essere del tutto corretto dal punto di vista della resa contenutistica. E non sto dicendo 'preciso alla singola parola'. Sto dicendo tutto corretto come significati delle frasi e dei dialoghi e delle scene.

 

Quindi, se chiedi a me, gli episodi 1-6 di Evangelion sono non 'buoni' ma 'passabili' al più.

Gli episodi 7-10 sono "sufficienti".

Dall'episodio 11 in poi sono forse 'quasi buoni'.

 

E dico 'quasi buoni', non 'quasi ottimi'.

 

Poi:

 

 

non si può dire che un lavoro è ottimo se un contenuto testuale (battute) non viene adattato, perchè anche la mancanza di scorrevolezza di un testo è un errore (mina pesantemente la comprensione; con questa affermazione non è mia intenzione dare sostegno a tesi del tipo 'andare incontro alle ridotte facoltà mentali di chichessia'). se c'è una scelta per rendere più fruibile uno stesso contenuto, senza perdite di valore, va seguita ciecamente. se c'è un compromesso esce la vera bravura/incapacità di chi si occupa della localizzazione. se per principio, o per avere un'attenuante, NON si vuole adattare un testo completo andando oltre l'immissione di particelle funzionali che lo italianizzino, che lo si dica e fine della storia.

 

Qui tu apri, forse con buon senno (altri fanno altrettanto ma con mera malizia, e non credo sia il tuo caso - neppure lontanamente) un vaso di soggettività e discrezionalità. In linea di principio il tuo discorso non è errato, secondo me, anche se ritengo che tu ecceda in due sensi: 1) la presunta *necessità* di modificazione/glossa, e 2) la presunzione che detta condotta sia minimale quanto "l'immissione di particelle funzionali". Fosse questo il problema. Il problema è stravolgere il senso delle cose, perché NON lo si è capito, si CREDE di averlo capito, ma NON avendolo capito si CREDE di renderlo fruibile inventando a caso.

 

Esempio reale?

 

Esempio reale:

 

 

 

 

E ho visto di peggio, normalmente. Per dire, la scena madre di quella serie, Death Parade, nei sub è tutta travisata, tradotta in modo errato, fraintendendo completamente il senso dei dialoghi e della scena.

 

Mi permetto di aprire una parentesi, visto che l'altro discorso posso solo seguirlo al momento. Hai citato questo errore in DP pù volte, ma qual è l'errore esattamente? Qui nel forum son pochi quelli che possono dire "Si, ho capito a che ti riferisci". Personalmente, vorrei capire. Ho seguito la serie su VVVVVVVVVVID ma tu, che sei del mestiere ed hai anche le competenze per dire una cosa del genere, mi dici che invece il senso della scena madre(e quindi forse della serie) è stato travisato. Non voglio innescare polemiche, eh. Voglio solo da capire da utente(appassionato) che non conosce la lingua madre dell'opera

 

 

Hai super ragione e mi scuso. In genere non amo puntare il dito e fare le pulci in pubblico, ma mi sono messo in questo discorso e ora glissare sarebbe anche peggio. Vado quindi a ripescare la corrispondenza che ebbi, al tempo, con un collega:

 

Stanotte ho (ri)visto Death Parade 10, il typesetting e i timing sono sempre buoni, ma te lo dico per fartelo sapere: nella traduzione c'erano errori gravi. :(

 

Dico proprio cose del tutto travisate come significato, a volte. Più una costante imprecisione e invenzione di base.

 

Tipo, è atroce che Decim dia del "tu" a Chiyuki: la chiama "Chiyuki-san" e le parla sempre in keigo. Anche molti "kudasai" sono scomparsi. Ovviamente, non parlano tutti così - Ginti chiaramente no, ma anche la vecchina dell'episodio non usa keigo né con Decim né con Chiyuki, perché è un'anziana che parla con dei giovani. Tutto questo si è perso, rasato.

 

Ma tutto il flashback di Chiyuki con la mamma è fuckato, come traduzione - gravemente, proprio come senso delle cose. La madre NON chiede alla figlia quale parte della storia preferisca, ma COSA preferisca del personaggio di Chavvo, cosa le piaccia. La figlia risponde sorridendo come Chavvo, che sorride SEMPRE. Ovvero, la figlia risponde idealmente: "mi piace che Chavvo sorride". E qui la madre NON dice alla figlia "che ha un bel sorriso", ma le dà ragione sul fatto che "una faccia sorridente è una cosa meravigliosa". Il discorso era tutto sul valore della comunicazione non verbale, non un lezioso complimento estetico della madre alla figlia. :(

 

E anche svariate cose della anziana: da una cosa come "anche se le parole sono tutte diverse" diventato "supera la barriera linguistica!" a una cosa semplice come "è un mistero, eh?" diventato "che fenomeno miracoloso!", al discorso finale sul jolly che in italiano NON HA SENSO - considerando come funziona il gioco. ^^;

 

Inoltre: in giapponese "roulette" NON significa (solo) roulette cone gioco da casinò, ma in italiano sì. In giapponese significa: sorteggio. Come hanno fatto a tradurre che i giochi di scelgono con la roulette? Che senso ha, quando è un pannello a quadretti luminosi? Voglio dire: in giapponese funivia si dice "gondola" - ma se è una funivia, mica in italiano si può lasciare "gondola", no?

Ahimé.

 

 

Poi, sulla questione di 'bakayarou!' - "sciocchezze" - "nuts".

 

NON conoscevo la citazione. ASSUMO che la questione citazionistica sia confermata da fonti ufficiali.

 

Due cose:

 

1) le scene sono MOLTO diverse e funzionano in modo diverso: nel caso di Uchuu Senkan Yamato, vediamo il comandante dare risposta da comunicare al suo sottoposto, e quello si soprende per la volgarità della stessa. Nel caso americano, vediamo la risposta giungere al nemico, e quelli non capirla perché è in slang (lost in translation).

 

MA SOPRATTUTTO

 

2) "nuts" non significa "sciocchezze". "Nuts", che allude letteralmente ai testicoli, è un modo americano per dire che uno è fuori di testa, nel senso di pazzo, impazzito. Ed chiaramente volgarotto, certo non adatto a comunicazione ufficiali. GLi idiomi base sono "to go nuts" e "to be nuts". Quindi, anche nell'inglese, in realtà la risposta è sulla persona (siete fuori di testa), non sulla cosa (sciocchezze), ed è scurrile.

 

http://dictionary.cambridge.org/dictionary/english/nuts

 

Può anche significare 'pazzo' nel senso di 'sciocco, idiota' (fool).

 

QUINDI

 

anche al netto della detta differenza di scena, "bakayarou" rende 'nuts", e "sciocchezze" NON rende "bakayarou" (e la scena) e NON rende neppure "nuts".

 

Nella scena italiana, NON si capisce/spiega/giustifica perché l'addetto alle comunicazioni si sorprenda/esiti a inviare la risposta di Okita.

 

 

di che accidenti stiamo parlando? :sbal:

non si capisce più cosa è giusto e cosa non lo è, cosa è un errore e cosa non lo è :sbal:

 

famo così.

mettete la crocetta:

 

'signorsì' è corretto? [sì] [no]

'noccioline' è corretto? [sì] [no]

 

'signorsì' è corretto? [sì] X

'noccioline' è corretto? [no] X

Edited by Shito
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