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Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)


Taro

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Il disco non l'ho visto, ma se è fortemente compresso è più a causa del (a questo punto probabile) utilizzo di un BD25 o di un BD50 scarsamente riempito. La motivazione de "ci sono entrambe le versioni su stesso disco e quindi la compressione è pessima" non ha senso. Ogni disco 3D è retro-compatibile e visionabile in 2D anche per come è stata progettata la stereoscopia sui bluray (due stream separati, uno codificato in classico 2D come quello dei dischi bluray standard e un secondo stream che contiene le "differenze". Se il player e la tv non sono 3D, viene letto solo lo stream 2D e ignorato l'altro, altrimenti vengono letti entrambi).

 

Se il disco 3D non si vuole renderlo compatibile in 2D è una scelta (di marketing essenzialmente) e in quel caso si va a bloccare, via programmazione, la possibilità che si possa visionare in 2D.

 

Per quanto riguarda l'utente Seka/Sekander/etc., come dice Fencer, è un utente solitamente "di parte" verso un editore quindi quel che scrive è da prendere con le pinze.

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L'ha scritto sulla pagina FB di Dynit in una discussione sulla nuova edizione di Akira, quella con tutto il pacco di extra

 

Ecco... qualche messaggio del millantatore

 

 

Sekander Singhitaly @Maria Luisa Marinoni dipende da quali sono le loro intenzioni. Io ho offerto a Dynit 30.000€ che avrei investito per realizzare un'edizione che includesse anche un nuovo doppiaggio, ma non mi hanno nemmeno risposto, lasciando cadere la discussione nell'oblio.
https://www.facebook.com/permalink.php...

 

 
  • Sekander Singhitaly Il link rimanda ad una conversazione con Luca Franciosi, dipendente Dynit a cui avevo scritto quanto segue: "Capisco le ragioni alla base della tua reticenza a commentare, anch'io per ragioni diverse vivo la stessa situazione: quando parlo contro Yamato Video (critiche argomentate, sia chiaro) sono un fanboy di Dynit, mentre quando critico Dynit vengo tacciato di esserlo di Yamato. Purtroppo la stupidità non abbandonerà mai l'essere umano. Dobbiamo però riconoscere, come ho scritto al buon Piazzolla, che è quantomai utopistico pensare che un dipendente si senta libero di esprimere il proprio dissenso nei confronti dell'azienda in cui lavora, soprattutto quando scrive sul suo profilo facebook. Lo sarebbe anche per me. Te lo dico più che altro perché in un post precedente mi rispondesti rivolgendoti a me con un "Voi". A meno che non fosse un plurale maiestatis, già con l'uso di quel pronome ti ponesti in una posizione pregiudizievole al buon e obiettivo esame della questione, dando l'idea che tu (presumo inconsciamente) intervenissi come ambasciatore di Dynit rivolgendoti alla controparte (Noi). Ma non voglio perdermi in queste considerazioni, non mi interessano più di tanto. Mi preme semmai confrontarmi su un piano più nobile: quello di un un ritorno dalla dialettica come pensiero solitario alla dialogica come incontro con l'altro.

    Forse anch'io, al tuo posto, comprendendo le reali motivazioni che stanno dietro al mancato ridoppiaggio, sarei più accondiscendente, ma non mi è possibile, visto che non le conosco, né credo vi sia da parte di Dynit l'interesse e la volontà a che siano conosciute, per ovvi motivi. Ovviamente, se hai letto lo statuto della petizione, saprai che insieme alla richiesta di una nuova localizzazione, vi era anche la proposta a che, eventualmente, si reperissero i fondi con il crowdfunding. Ma accettare questa proposta, significherebbe per Dynit la necessità di rivelare dati che ha tutto l'interesse a mantenere segreti o non verificabili.

    Da qualche parte sulla bacheca di Yamato, ho letto che la stessa si sarebbe detta interessata a ridoppiare Akira qualora i diritti tornassero disponibili, o a collaborare con Voi (hai notato che connotazione acquista il pronome usato in questo modo?), ma sinceramente su certe dichiarazioni d'intenti ripongo sempre poca fiducia. Non che voglia attribuire chissà quale bieca motivazione alle parole dell'editore, solo che non si può ipotecare il futuro sulla base di una semplice intenzione. Certo è che, se un editore si sbilancia su una questione simile, non posso far e meno di chiedermi da cosa derivi quella che ai miei occhi sembra essere una visione miope (può essere che il problema sia mio/nostro).

    Comunque non trovo logico, come dici tu e come stranamente e pedissequamente ripete Piazzolla (che mi ha rimosso dai propri contatti), rimandare tutto ad un ipotetico domani. E te lo posso spiegare semplicemente, sia chiaro. Maggiori sono le edizioni di uno stesso prodotto in circolazione, minore sarà il numero di coloro che saranno disposti ad acquistarne una nuova, specialmente se la precedente era un'edizione corposa e costosa come quella in procinto di essere commercializzata. Lo so bene io e, per onestà intellettuale, dovresti riconoscerlo anche tu. Esistono poi altri problemi che ne comprometterebbero il successo: i maggiori costi. Sì perché, posticipando ad un futuro prossimo un'ipotetica nuova edizione con doppiaggio ex novo, la sua realizzazione sarebbe ancor più difficile per non dire onerosa, non solo perché le edizioni in circolazione sarebbero troppe, ma anche perché, come appena detto, la prossima edizione di Dynit, rischierebbe di dissuadere gli appassionati dall'investire ulteriori somme per lo stesso titolo. Altro problema sarebbero i costi aggiuntivi per acquisire i diritti, i materiali video e audio e i sottotitoli che bisognerebbe acquistare da Voi (se fossero altri editori a curare il doppiaggio) o ritradurre, il che farebbe lievitare ulteriormente i costi. Senza contare che tutto questo, richiederebbe pur sempre l'intervento di un editore disposto ad affiancarci in questa operazione. I suddetti costi, Voi li avete già affrontati e coperti con la vendita dei DVD/BD, proiezioni al cinema e in tv. 

    Sono d'accordo che un editore abbia il diritto di proporre l'edizione che crede, dovendo rendere conto solo agli autori, ma non sul demandare all'utente l'onere della scelta se acquistare o meno. Non perché io voglia asservire l'utente finale alla mia visione della questione, ma perché non gioverebbe a nessuno. Ipotizziamo che la maggioranza decidesse di non acquistare, vuoi dirmi che, come editore, liquideresti la questione con un laconico "ragazzi, stavolta ci è andata male"? Significherebbe che ti puoi permettere ampiamente la perdita. E questo avvallerebbe la nostra tesi, che un ridoppiaggio sia possibile e preferibile. Ma ipotizziamo anche, per correttezza, che le vendite vadano bene, magari perché la maggioranza valuta poco credibile che, a questo punto, si possa un giorno arrivare ad avere Akira doppiato decentemente. Tu cosa faresti se fossi al posto mio, o di tutti quelli che stanno sostenendo la petizione? Non continueresti a sposare la tesi del ridoppiaggio e a promuoverla in ogni dove, finché non vi sia più evidente o ragionevole speranza che si raggiunga l'obiettivo prefissato? E' ovvio che le posizioni siano inconciliabili: peggiori saranno le vendite di questa edizione di Akira, maggiori saranno le possibilità che un domani venga ridoppiato, ma anche che l'editore ascolti con più attenzione le richieste dei fan, come sembra fare, in altri ambiti (sondaggi Animeclick). Da appassionato non potrei mai essere felice che le scarse vendite decretino l'insuccesso di una scelta editoriale di Dynit e dimostrino la correttezza delle mie valutazioni (ammasso che ciò accada). Lo stesso pragmatismo che mi contraddistingue, mi impedisce di farlo. Ciò nonostante la scelta finale spetta a voi:
    - ignorare quanti chiedono una nuova localizzazione
    - ridoppiare il film di Akira autonomamente
    - ridoppiare il film di Akira chiedendo il supporto dei fan (crowdfunding)
    - ridoppiare il film di Akira verificando la disponibilità di Yamato Video ad affiancarvi nell'operazione

    Come vedete le opportunità non mancano, anzi, vi dirò che sono disposto a finanziare personalmente l'operazione con 30.000€, come mi aveva invitato a fare Piazzolla in tono provocatorio.
    28 novembre alle ore 9.02 · Mi piace

    Sekander Singhitaly Qualora accogliate questa mia offerta (dimostrando così la veridicità dei problemi da voi dichiarati), potrete contattarmi in privato per discutere i dettagli dell'operazione; non voglio rendere pubblici i miei dati personali. Beninteso, il tutto dovrà svolgersi previa verifica delle voci di spesa da parte mia.
    Resto pertanto in attesa di un vostro riscontro.
    28 novembre alle ore 9.08 · Mi piace"
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    Alessio Dagradi Ma mandargli almeno una mail o meglio ancora telefonargli? sul sito trovi i recapiti, mica puoi pensare di intavolare una trattativa del genere con dei messaggini su FB, chi vuoi ti prenda sul serio così? Senza contare che ormai questa edizione è in uscita che vuoi ridoppiare ormai?
  • 600249_1002029915098_1903163647_n.jpg?oh
     
    Sekander Singhitaly Chi ti ha detto che non l'abbia già fatto? Purtroppo se dall'altra parte non c'è alcuna disponibilità, non posso far altro che prenderne atto e renderlo palese. D'altronde anche lo stesso Franciosi, a parte l'empatia dichiarata per chi è rimasto deluso per il mancato ridoppiaggio, non mi ha mai dato alcuna risposta che non fosse rimandare ogni ulteriore confronto ad altra sede e ad altro giorno non definito (come se non sapessi che era solo un modo per farmi star buono). Di fatto, a distanza di alcune settimane, ora che non serve più smorzare i toni della protesta su questa bacheca, dubito che riceverò alcuna risposta da parte dell'azienda.
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    Luca Franciosi Il messaggio che avevi postato (almeno io) l'avevo letto, già a suo tempo. Di eventuali mail che hai inviato o telefonate che hai fatto, non ne so nulla. Allo stato attuale non c'è molto altro da aggiungere se non che, come ha già scritto Alessio, questa edizione, programmata tempo fa, uscirà regolarmente per un'infinita serie di motivi. Come acquirenti siete ovviamente liberissimi di acquistare come non acquistare (ci mancherebbe altro!) l'edizione messa in vendita. Il rimando a 'giorno non definito' è la diretta conseguenza di quanto scritto precedentemente.
     
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    Sekander Singhitaly Che tu non sia a conoscenza di ogni cosa che avviene in Dynit può anche essere un fatto positivo: come semplice dipendente non devi farti carico della responsabilità per certe decisioni prese ai "vertici", siano esse popolari o impopolari. Quanto all'espressione "è la diretta conseguenza di quanto scritto precedentemente" riferito al "giorno non definito", scusa, ma si tratta di un orpello semantico. Peccato mi aspettavo di più da te. Comunque capisco che la tua posizione non ti consenta molta libertà di confronto su questi temi.

 

Credici che avrebbe regalato così per puro mecenatismo 30000 euro... forse pensava ai soldi del monopoli :giggle:

Modificato da Alex Halman
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è stata pubblicata la lista dei doppiatori di Chihiro: http://www.studioghibli.it/ecco-chi-saranno-i-doppiatori-de-la-citta-incantata/

 

 

Chihiro: Vittoria Bartolomei
Haku: Andrea Di Maggio
Yubaba/Zeniba: Sonia Scotti
Kamajii: Saverio Moriones
Rin: Benedetta Degli Innocenti
Ranablu: Davide Lepore
Piccino [bou]: Riccardo Suarez
Chichiyaku & Aniyaku [Direttore & Assistente]: Giorgio Favretto e Ambrogio Colombo
Papà [Akio] e Mamma [Yuuko] di Chihiro: Enzo Avolio e Sabrina Duranti

 

 

sono molto curioso di vedere come "suonerà" al cinema

 

---

 

intanto oggi in Giappone è uscito il BD di Kaze Tachinu, con sub e doppiaggio in diverse lingue. ho però trovato interessate una cosa, l'audio del film è mono? mi sembra strano, come mai questa scelta? inoltre nei promo la musica è in stereo (anche se i trailer non sono un buon termine di paragone) "effetto vecchio film"? però se fosse così sarebbe in forte contrapposizione con il video che di ""vecchio"" non ha nulla (sempre per quel che ho visto nei trailer)

 

Running Time 126minutes Subtitles English Cantonese Mandarin Japanese Korean French Audio Track English Dolby Digital Monaural 
Cantonese Dolby Digital Monaural 
Mandarin Dolby Digital Monaural 
Japanese DTS HD Monaural 
Japanese Linear PCM 2.0ch Monaural 
Korean Dolby Digital Monaural 
French Dolby Digital Monaural 
Russian Dolby Digital Monaural 

Modificato da Tetsuo
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L'audio ha pure gli effetti sonori fatti a "voce" per volere di Miyazaki, credo sia proprio inteso come effetto "oldschool" quello dell'audio mono.

Per il video, direi che è sufficiente "attempato" dal fatto di essere disegnato... animazione non 3DCG è sempre più rara nei film, del resto.

Modificato da mirkosp
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Si ma quando l'hanno registrato/ al cinema che audio aveva? 

 

Perchè se mi  proietti il film con  audio stereo in sala ed il mono in dvd/brd (senza possibilità di poter sceglire tra i 2) sei un pò stronzo imho (oltre che fesso in quanto avere il mono perchè fà "vintage"  è una motivazione del cazzo...) 

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Mono, mono. E' sempre stato mono. 

 

Questa non la sapevo (e se la sapevo l'avevo rimossa....); già che ci siamo poteva fare il video impastato/granuloso con colori giallini (ti prego non dirmi che è così... ;_; )  o direttamente in B/n

 

Mi stà già passando la voglia di vedermi il film al cinema... 

Modificato da Ryu Soma
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Director Hayao Miyazaki insisted on recording the audio for “The Wind Rises” in mono versus stereo. The choice, while limiting the ability to layer multiple sounds (dialogue, sound effects, background noise, music), allowed the director to showcase the audio he felt was most integral to the story. Within Japanese culture, silence is an important and highly respected part of communication. 

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Scelte sue (ci mancherebbe, è il regista è fà quello che vuole nel bene e nel male), però  se c'è silenzio c'è silenzio e basta, che sia stereo o mono (indi quella imho è una vaccata,  se vuoi comunicare qualcosa con l'assenza di suono non ce lo metti proprio).

 

Ma finiamola qui che finchè non vedo il film è anche inutile parlarne, scusare il rant momentaneo...  

Modificato da Ryu Soma
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Se non sbaglio Shito diceva che sul trailer la versione di Hikoukigumo (la canzone di sottofondo) è presa da vinile, tanto che si sente l'aggancio della puntina. Evidentemente Miyazaki vuole dare un tocco piuttosto vintage al film.

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Chissà come mai c'è tutta questa recalcitranza nell'accettare pacificiamente le scelte di un regista sull'audio.

 

Avesse fatto il film in B/N, credo meno ciglia la gente avrebbe battuto, eh?

Modificato da Shito
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Chissà come mai c'è tutta questa recalcitranza nell'accettare pacificiamente le scelte di un regista sull'audio.

 

Avesse fatto il film in B/N, credo meno ciglia la gente avrebbe battuto, eh?

 

The Artist era in B/N E MUTO ed è stato osannato da pubblico e critica tanto per dire... e ci si riduce a parlare di boicottaggi perché questo ha l'audio mono? ballshit

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io ero curioso di sapere il perché, Garion con il testo che ha citato è stato chiarissimo. trovo sia sempre interessante conoscere le scelte di linguaggio (sia audio che video) che sceglie un regista, danno una visione un po' più ampia dell'opera.

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