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Shin Mazinger Impact! Z chapter (era: Z Mazinger)


Garion-Oh

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In effetti ci sta.
(io uso tinypic perche' l'anteprima degli allegati non mi piace)


(vabbè, bastava usare l'editor completo. ^^" Quando si è biondi... Grazie comunque, Shuji)

@Max: sono assolutamente d'accordo con te, eh! Se insisto per il Daitarn è solo perché non riesco a capacitarmi di come non lo si riesca a vedere. :)

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Direi che il Daitarn possiamo darlo per buono (Vì, abbi pazienza, sono rientrato adesso).

Quello a sinistra del Vifam secondo me somiglia al Bryger, ha la spada puntuta e il petto che spara verso l'alto.

Quello sotto l'Aestevalis pare andare su una tavola da surf, quindi... il Nirvash?

Modificato da Fencer
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infatti lo è...

ci sono robot praticamente impossibili da identificare. bisognerebbe almeno vedere il disegno prima di essere inchiostrato.

questi sono giusti?

 

1zgygsy.jpg

 

il bryger è in trasformazione e come il garland dovrebbe essere visto da sopra...

Sulla "mano del Trider"... è sempre Ideon (dalla sua OP) :)

 

Anche sul Bryger avrei molti dubbi. Capisco la mano a tenaglia, ma per il resto ha delle ali di troppo e sono di forma non propriamente sua. Non può essere più uno di quei cosini da Wataru/Lamune &40 e simili? 

 

EDIT: anche il Golion, dalla forma della spada, mi sembra più il God Sigma.

 

 

Direi che il Daitarn possiamo darlo per buono (Vì, abbi pazienza, sono rientrato adesso).

Quello a sinistra del Vifam secondo me somiglia al Bryger, ha la spada puntuta e il petto che spara verso l'alto.

Quello sotto l'Aestevalis pare andare su una tavola da surf, quindi... il Nirvash?

(tranquillo, sono stato io lo stupido a non aver trovato subito il comando nell'editor completo) 

Sono d'accordo sul resto di ciò che hai scritto. È più facile che Bryger sia quello che dici tu rispetto a quell'altro sotto al Raijin-oh.

 

Per altro, siete proprio sicuri sia un aestevalis quello? Mi ricorda i mecha di una serie più recente che ha proprio quelle proporzioni nel rapporto arti superiori/inferiori. 

post-486-0-64744000-1471696016_thumb.jpg

Modificato da il Vì
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@ fencer: quello affianco del vifam ha la vita troppo stretta per essere il bryger; mi sa di qualcosa che o è stato fatto dal kobayashi bomber, o è un post evangelion.

l'altro potrebbe essere sì il nirvash, ma come sta messo? nel senso che non vedo braccia e gambe...

 

@ vì: vero, è ancora l'ideon. in tre vignette si prende tutto lo spazio. chissà perchè...

sul golion ci avevo pensato un po' su, però alla fine la posa mi sembra la sua ed il god sigma ha i "polpacci" dritti (dei parallelepipedi/scatole) mentre questo presenta delle linee proprio in corrispondenza di dove si piegano le gambette dei leoni. sulla spada in effetti c'è un bel dubbio... sia quella del golion che di god sigma hanno la punta allargata; la prima però è una specie di tridente, mentre questa sembra un normalissimo rombo (come appunto quella di god sigma).

inoltre sulle spalle di god sigma ci sono dei cilindri, che in effetti parrebbero essere quei cosini sull'immagine.

boh?

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@ fencer: quello affianco del vifam ha la vita troppo stretta per essere il bryger; mi sa di qualcosa che o è stato fatto dal kobayashi bomber, o è un post evangelion.

l'altro potrebbe essere sì il nirvash, ma come sta messo? nel senso che non vedo braccia e gambe...

 

Sia il Bryger che il Nirvash sono semplicemente disegnati così, nel senso che li hanno fatti in una prospettiva strana e molto approssimati causa fiamme (non sono come quelli in primissimo piano o quasi, o come quelli che si occupano tre vignette).

L'unico ad avere la spada puntuta in quel modo è proprio il Bryger, e quelle "alette" che spuntano secondo me sono i due pezzi del busto che se ricordi arrivano fin sopra le spalle. Ci sarebbero anche le mani a tenaglia (sono due blocchi se si nota), ma quelle sono davvero troppo piccole.

Il Nirvash invece direi che non c'è dubbio dato che se non ricordo male è l'unico robot con una tavola da surf in tutta l'animazione robotica giapponese.

 

Per Golion\God Sigma, possono essere entrambi. Però il God Sigma aveva sul volto degli spunzoni che puntavano vero l'esterno, di cui i più lunghi erano quelli in faccia, più le antennine. Il Golion invece le aveva che puntavano verso l'alto, come quel coso. I piedi poi sembrano veramente dei leoni.

In definitiva... boh? Però punterei sul Golion.

Per altro, siete proprio sicuri sia un aestevalis quello? Mi ricorda i mecha di una serie più recente che ha proprio quelle proporzioni nel rapporto arti superiori/inferiori. 

 

 

Linebarrels?

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Il Nirvash invece direi che non c'è dubbio dato che se non ricordo male è l'unico robot con una tavola da surf in tutta l'animazione robotica giapponese.

 

209g7iv.jpg

 

(LOL)

 

 

Per altro, siete proprio sicuri sia un aestevalis quello? Mi ricorda i mecha di una serie più recente che ha proprio quelle proporzioni nel rapporto arti superiori/inferiori.

 

Linebarrels?

 

il problema è che è un mecha così generico che potrebbe essere un powerdoll, qualcosa di full metal panic, una sunrisata qualsiasi... e c'è da impazzire se è roba da super robot wars (ma non credo).

 

magari tra gli sconosciuti ci sono dougram, escaflowne, qualcosa da muv luv, e for the lulz quello sopra al brain powerd assomiglia al dinagiga; tutto (s)corretto, dopo mille controlli su questo e quel dettaglio, come la sagoma che penso sia di zegapain e invece potrebbe arrivare da zone of the enders...

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  • 3 weeks later...

 

-il motore fotonico alla fine a cosa è servito?

 

A convogliare il desiderio di Koji, Tetsuya e di tutti gli "appassionati di robot" di superare il Mazinger Z(ero) trasformandolo nell'energia necessaria a materiallizzare altre possibilità (ovvero: gli altri robot).

 

 

-l'universo generato nel finale era la nostra realtà o la timeline originale Toei?

 

Per come la vedo io: quello che ti pare.

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A convogliare il desiderio di Koji, Tetsuya e di tutti gli "appassionati di robot" di superare il Mazinger Z(ero) trasformandolo nell'energia necessaria a materiallizzare altre possibilità (ovvero: gli altri robot).

 

Capisco, ma allora il motore era un componente dello stesso Zero?

 

Per come la vedo io: quello che ti pare.

Quel finale mi ha un pò spiazzato (molto nagaiano in effetti :°_°:).

Prima dello scontro vediamo che Zero riunisce tutte le realtà/server in una sola, quindi Koji e Tetsuya che fine fanno?

 

 

/OT

Inoltre non vedo l'ora di scoprire cosa combineranno in SRW V, lo Zero si direbbe candidato a fare il boss finale e invece è diventato una unità controllabile.

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  • 3 weeks later...

Uhm... no, sorry.

Non capisco.

 

Mi servirebbe qualche elemento in più.

 

Preciso: per come è costruita la storia (metto in spoiler per chi non ha ancora letto l'ultimo numero):

 

 

 

l'idea che l'apoteosi dello Z -lo Zero divinità- possa essere superato non dal "Mazinger" ma solo da qualcosa di diverso, nato da un concetto simile ma sviluppato (e immaginato) in modo diverso, a me è piaciuta molto.

Se è vero che solo un ninja può battere un altro ninja, in questo caso solo un NON-Mazinger può battere il Mazinger "definitivo".

Che, parafrasando, è un immenso atto d'amore nei confronti SIA del Mazinger come capostipite dei Super-Robt, SIA di tutti (o quasi) quelli venuti dopo.

Per questo non capisco perché per te, invece, sia "un'offesa" alla produzione robotica. Dato che siamo agli antipodi, come interpretazione, mi incuriosice capire come sei arivato a quella conclusione.

 

 

 

riprendo da qui perchè ho riletto il volume.

riconfermo quello che ho scritto; per quanto condivida pienamente tutte le affermazioni che avete fatto, alla fine del manga c'è un piccolo dettaglio-chiave: koji chiama all'adunata "tutti i guerrieri che non hanno potuto superare i limiti dell'immaginazione dinnanzi al più forte!".

imo se si fa attenzione a questa frase ed a che punto della storia dei robotici è stata scritta, c'è molto da dire. non è mia intenzione scrivere un trattato, quindi cercherò di essere breve (ma volendolo ne possiamo parlare).

premessa al pippone: anche per questo ho voluto rivedere evangelion negli ultimi mesi.

dunque quella frase. quella frase va letta dalla sua fine, ovvero si deve partire con l'individuare chi è il più forte.

il più forte è mazinger z. questo è quanto ci viene detto; corrisponde alla realtà? poniamo di sì, perchè nel '72 e per molti anni a seguire mazinger z è stato IL punto di riferimento nell'animazione per un intero genere e forse qualcosa in più. in tutta onestà lo è in parte ancora, ma tendente allo zero (qualcuno si è dimenticato dell'importanza che i tokusatsu hanno quando si parla di nagai/toei e dei suoi robottoni?)

quindi: i limiti dell'immaginazione, e chi non ha potuto superarli.

essendo mazinger z il punto di riferimento di un genere, in seguito ci sono stati dei tentativi creativi che lo prendevano a modello. fintanto che si parla di copiare un modello (mazinger z), seppure con qualche variazione, quel modello costituisce dei limiti che non si vuole/deve sorpassare. così nascono quelli che si possono considerare robot minori.

questa è quello che, nella faccenda, sommariamente considero vero. a livello tecnico, guardando una certa produzione animata (e non, quindi in generale qualsiasi ambito si prenda in considerazione) è un'affermazione condivisibile.

siamo nel 2016.

quella verità inizia a non essere più una verità già alla fine degli anni '70 quando un certo tomino inizia a raccontare le sue storie con gundam (le opere precedenti dello stesso erano si possono considerare una bozza?).

quindi a metà anni '90 arriva un certo hideaki anno, che va a calcare la mano e, in un certo senso, usa la "robotica" tra i mezzi a sua disposizione per parlare al suo pubblico dicendogli di svegliarsi (messaggio poi prontamente in parte ritrattato, ma di questo magari ne parliamo in un altro topic).

questo è per sommi capi quello che non va, ossia l'aver sparato ad altezza uomo su tutta la produzione esistente da mazinger z in poi affermando che nessuno tranne koji era in possesso di quella creatività (l'energia) che consente di superare i limiti.

francamente, gran parte degli anime citati in quelle pagine li ho visti. se lo si vuole si può sicuramente trovare in ciascuno qualcosa che era diventato noto in mazinger z, o da una variante di mazinger z (pure il getter, finchè ishikawa non ci ha rimesso mano, lo era).

tutto qui. l'autore (ma qui non è nagai, anche se c'è la sua firma) pecca di quella presunzione per la quale si mette a capo di tutto, trasformandolo in un limite che non è ancora stato superato.

forse è così nella testa dei fan giapponesi e non che vivono ancora con la testa volutamente ancorata agli anni '70 (ma quanti sono veramente? è davvero possibile che non ci sia un'alternativa?).

in seconda istanza nel manga succede un altro fatto importante; si spiega chiaramente cosa doveva essere il great mazinger: qualcosa che superasse lo z. a sua volta pure il grendizer, ma... non ce l'hanno fatta (non per nulla si dovette ripristinare koji anche nella terza serie).

si tenga presente che di lì a poco, col goldrakkio, la popolarità dei robottoni di nagai/toei calò drasticamente.

mi sembra che questo stato delle cose sussista (purtroppo) tuttora; ma mi sembra anche che l'importanza dello z non sia più la stessa di un tempo. non c'è nè quella serie di infiniti episodi televisivi che raccontano le avventure dello z, nè infiniti manga dello stesso (ce ne sono abbastanza, e per quanto diversi non credo siano dei best seller).

ciò che più spesso si materializza sono dei modellini dello z.

l'ultimo, dopo i vari tentativi di riproposizione di quello originale cominciati con gli ova del kaiser, è, ahimè, esteticamente una copia molto fedele dello z che appariva nell'anime degli anni '70.

è l'ultima possibilità per un glorioso robottone.

l'ultima possibilità è un passo indietro.

questo manga non è stato preso sul serio dal suo pubblico di riferimento.

un motivo ci sarà...

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Quella frase lì ha interdetto anche me.

Mi piacerebbe vederla in originale e con una traduzione letterale, ma diamo per buono che sia la traduzione corretta (anche perché sono abbastanza fiucioso sia così) e vediamo di fare un po' di sovra-interpretazione.

 

Il primo Super Robot, quello che trascende (ho la potenzialità per farlo) il ruolo di mero strumento per diventare "altro" è Mazinger Z.

E questo credo sia un dato di fatto.

 

Da lì in poi è una reiterazione del concetto, con variazioni più o meno rilevanti.

Almeno fino a Tomino, che fa partire una deriva "Real", apparentemente facendo un passo indietro (il robot non più come "entità" ma come "semplice mezzo"), ma in realtà costretto poi a proseguire il cammino verso lo stesso traguardo (il Robot come complemento del pilota, strumento messianico e di apoteosi, sia esso Distruttore -Ideon- sia esso salvifico -ReconGuista-).

 

E il traguardo finale comune è, appunto, "l'ascensione", la trasmutazione del binomio uomo/macchina in qualcosa di superiore.

Di divino.

 

Alla fine Tomino punta di nuovo nella stessa direzione, solo che lo fa prendendo una strada più lunga.

 

Ma la base, l'idea di base, è sempre quella formalizzata da Nagai: un automa che può consentire a un semplice ragazzo di acquisire i poteri di un Dio (o di un Demone. O di entrambi).

 

E' un'idea POTENTISSIMA. Geniale.

E, concettualmente, insuperabile (come cazzo fai a superare e andare "oltre" il concetto di Essere Superiore? Hai presente il percorso di Moore sui Super-Eroi? Ecco...).

 

Quindi: no, per me quella frase lì non è né un insulto a chi è venuto dopo, né un'espressione presuntuosa.

E' un dato di fatto.

 

Anche perché neanche Koji è in grado di superare il Mazinger Zero.

Può solo prendere atto del fatto che l'esistenza del Mazinger, una volta "venuta alla luce" l'idea e portata alla sua logica conclusione, è diventata un canone.

E che l'unica possibilità di sfuggire dal paradosso solipsistco dello Zero è accettare (anzi: benedire) l'esistenza di qualcosa che "pur nascendo da te, cerca di trovare una sua identità".

 

Per me la soluzione almeno parziale del paradosso è che non è la destinazione la cosa più importante di questo viaggio.

La destinazione è già fissata (l'uomo trascende la propria natura attraverso il robot, e diventa un Essere Superiore), quindi la cosa più importante e degna di valore è il percorso che scegli di intraprendere -e le varie definizioni a corollario del concetto di "Essere Superiore"-.

 

Z è il primo, Z è l'origine, Z(ero) è il punto d'arrivo.

Ma quello che c'è in mezzo ha una sua dignità, un suo valore, una sua raison d'etre.

 

PS: magnanimamente ti perdono per aver citato la Chiavica Innominabile in questo nobile topic. Ora però va, e non peccare più.

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Il primo Super Robot, quello che trascende (ho la potenzialità per farlo) il ruolo di mero strumento per diventare "altro" è Mazinger Z.

E questo credo sia un dato di fatto.

 

in realtà non so se considerare atom nel discorso... è che si sconfina nell'AI, da ciò e dalla taglia il dubbio.

 

Da lì in poi è una reiterazione del concetto, con variazioni più o meno rilevanti.

Almeno fino a Tomino, che fa partire una deriva "Real", apparentemente facendo un passo indietro (il robot non più come "entità" ma come "semplice mezzo"), ma in realtà costretto poi a proseguire il cammino verso lo stesso traguardo (il Robot come complemento del pilota, strumento messianico e di apoteosi, sia esso Distruttore -Ideon- sia esso salvifico -ReconGuista-).

 

il fatto è che anche per nagai il robot era un semplice mezzo di complemento all'umano che lo pilota.

non so esattamente quando c'è stata una specie di parassitismo buono uomo-mazinger, nella quale poteva sembrare che il robottone rispondesse autonomamente al proprio pilota; accadeva che dopo n battaglie era come se la macchina avesse acquisito una coscienza, seppur minima, ed andasse in risonanza col suo pilota "cercandolo" tanto che si muoveva da solo (tra l'altro è una situazione abbastanza usuale al giorno d'oggi, specie da eva in poi).

nei manga settantini di nagai mi sembra però che questo fenomeno non si sia mai verificato; al più accadeva solo il contrario, cioè che il pilota necessitasse della macchina per compiere la propria missione (il completamento di cui sopra).

ma forse in tetsujin 28 c'era qualcosa in più nella relazione uomo-macchina. nella serie tv di imagawa il robottone sviluppa una coscienza elementare ma propria... solo non so se si trattava di un'interpretazione proprio di imagawa. certo parlando di tetsujin significa escludere "il pilota DENTRO al robottone", ma il concetto di estensione del corpo umano era cmq già chiaro. le macchine sono state inventate per colmare l'incapacità umana...

concordo massimamente su quanto dici riguardo a tomino (non so se è stata una scelta commerciale di bandai crere IL mobile suit che si contraddstingueva dagli altri), anche se il piatto forte delle sue serie principali credo siano personaggi e situazioni più che i robot.

potremmo parlare di mille opere ed autori, però sai a cosa arriveremmo? all'uso che si fa della scienza.

chissà però di cosa parleremmo adesso se in mao dante, invece dei demoni, ci fossero stati i robottoni.

 

E il traguardo finale comune è, appunto, "l'ascensione", la trasmutazione del binomio uomo/macchina in qualcosa di superiore.

Di divino.

 

Alla fine Tomino punta di nuovo nella stessa direzione, solo che lo fa prendendo una strada più lunga.

 

Ma la base, l'idea di base, è sempre quella formalizzata da Nagai: un automa che può consentire a un semplice ragazzo di acquisire i poteri di un Dio (o di un Demone. O di entrambi).

 

E' un'idea POTENTISSIMA. Geniale.

E, concettualmente, insuperabile (come cazzo fai a superare e andare "oltre" il concetto di Essere Superiore? Hai presente il percorso di Moore sui Super-Eroi? Ecco...).

 

Quindi: no, per me quella frase lì non è né un insulto a chi è venuto dopo, né un'espressione presuntuosa.

E' un dato di fatto.

 

science!

good or bad? choose your side.

tutto qui.

non voglio sminuire il mazinger di nagai, ma vorrei che si mettesse da parte quel non so cosa di esotico e quindi fascinoso, talmente bello che ci fa dimenticare quello che già sappiamo. quella del super-qualcosa è appunto un'idea nota, ma concretizzata in quella maniera da nagai. un robottone che si pilota stando nella sua testa è a vera novità, seguita dalla dimostrazione che quel coso non è invincibile (è invincibile solo per chi vuole crederlo, ossia quella gente che anche dopo 200000 episodi dove mazinger vince non ne ha abbastanza).

nella testa di nagai lo Z è uno strumento e non è invincibile, come non lo è nemmeno koji. nagai, dopo la premessa del dio/demone ha immediatamente posto tutto in una dimensione più terrena, quella dove anche un dio va riparato perchè ne piglia di sonore. e per fortuna direi.

 

Anche perché neanche Koji è in grado di superare il Mazinger Zero.

Può solo prendere atto del fatto che l'esistenza del Mazinger, una volta "venuta alla luce" l'idea e portata alla sua logica conclusione, è diventata un canone.

E che l'unica possibilità di sfuggire dal paradosso solipsistco dello Zero è accettare (anzi: benedire) l'esistenza di qualcosa che "pur nascendo da te, cerca di trovare una sua identità".

 

beh ma certo. quello che dicevo è che, per quanto questo (rappresentazione definitiva di un'idea) sia un pensiero condivisibilissimo, esso non è l'unico elemento di una storia, e proprio perchè posto così può sminuire tutte le altre storie definendole figli. però nella realtà vanno valutati anche altri aspetti, non ultimo che l'uso (buono o cattivo) che si fa di uno strumento è da sempre oggetto di discussione...

 

Per me la soluzione almeno parziale del paradosso è che non è la destinazione la cosa più importante di questo viaggio.

La destinazione è già fissata (l'uomo trascende la propria natura attraverso il robot, e diventa un Essere Superiore), quindi la cosa più importante e degna di valore è il percorso che scegli di intraprendere -e le varie definizioni a corollario del concetto di "Essere Superiore"-.

 

Z è il primo, Z è l'origine, Z(ero) è il punto d'arrivo.

Ma quello che c'è in mezzo ha una sua dignità, un suo valore, una sua raison d'etre.

non avrei saputo dirlo meglio.

nel suo viaggio, il vero mazinger z viene fatto a pezzi e rimodernizzato perchè, come le automobili, necessitano manutenzione fino a quando la sostituzione è inevitabile. quindi il modello successivo sarà sempre un'automobile, ma perchè crucciarsi che sia tale? quella di prima non aveva airbag e finestrini elettrici...

 

PS: magnanimamente ti perdono per aver citato la Chiavica Innominabile in questo nobile topic. Ora però va, e non peccare più.

 

XD

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Relativamente a 0079, se il manga sulla genesi di Gundam, Gundam Sousei (se non lo conoscete cercatelo perchè è geniale) è verosimile, Tomino non voleva assolutamente che l'RX-78 spiccasse così tanto sugli altri mobile suite ma fu una imposizione di Sunrise per rendere vendibile il merchandise, in sostanza, in quanto robot protagonista doveva essere assolutamente unico e distingubile come nella classica interpretazione del genere robotico.

Tomino a malincuore accetterà le imposizioni creando così il Mobile Suite Bianco ma riuscirà a mantenere immutato il concept dello Zaku che, oggigiorno, sebbene mezzo scartina per eccellenza, sopravvive forse ancora con maggior forza rispetto al canonico RX-78 nelle sue svariate reiterazioni.

Modificato da Lord Gara
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  • 2 weeks later...

Dunque, ho letto l'ultimo volume e vorrei esporre anch'io le mie conclusioni. 

Generalmente devo dire che le mie impressioni sono più positive di quelle di Roggero, nel senso che a me il manga è parso un enorme messaggio d'amore verso il genere robotico intero e una critica alla girella in sè e per sè.

Credo che alla fine il Mazinger Zero, il "più forte" sia nient'altro che la girella, declinata nell'ottusità nostalgica che impedisce di vedere e considerare oltre il proprio feticcio girellaro. E' un messaggio per una categoria particolare di fruitori.

Tra l'altro per un po' ho sospettato che alcune frasi comparse nei commenti al film in 3D fosse presa di peso da alcuni forum italiani, ma transeat.

 

Mi pare che tutto l'ultimo volume identifichi Zero come la girella suprema e il mondo che ne risulta come il reame girellico, dove non si concepisce altro oltre a quella girella, semplicemente l "altro" non esiste e nella situazione di base, senza la "scintilla", non può esistere. Koji è colui che cerca di superare l'impasse creando ciò che permette di superare lo Zero nell'immaginazione delle persone che sono rimaste allo stesso.

E' notevole che alla fine il colpo finale del Mazinger Z non sia il Breast Fire del Mazinger anni 70, ma il Koshiryoku Beam dello Shin Mazinger.

Penso che il messaggio quindi sia " Esistono altre produzioni robotiche oltre a Mazinger Z: non fossilizzatevi solo su di lui amandolo di un amore morboso e malato, apritevi alle oltre opere e troverete qualcosa di altrettanto interessante o che potrà addirittura piacervi di più: insomma, guardatevi roba nuova!".

 

Lo Zero ha aperto la strada a infinite possibilità, ha tracciato una strada, ma poi ha preteso che tutto tornasse a lui bloccandovi l'accesso, che tutto restasse com'era senza andare oltre (da buon girellaro), fermando gli altri nello stesso loop in cui è bloccato lui.

Koji invece ha spalancato la strada a coloro che seguiranno, che sono nati per superarlo o semplicemente per essere diversi ma dignitosi a modo loro, dando quella scintilla che mancava, affermando con forza che anche gli altri hanno diritto a esistere, che possono essere interessanti, che possono essere migliori. Lo Zero la vede a modo suo fino alla fine (con Koji che gli dice "Pensa come preferisci), accettando però il diverso e a quel punto il suo mondo crolla lasciando spazio a tutti gli altri.

In pratica, la girella fa male e limita le possibilità future. Salvatevi finchè siete in tempo.

 

Se dovessi fare qualche critica comunque dire che forse quest'ultimo volume è un po' troppo staccato dal mood generale del resto dell'opera, che fino a quel momento era stato mazzate, mazzate e mazzate, e che forse come scontro finale è un po' generico (non è al livello dello scontro finale della prima serie), e che forse c'è un po' troppo autocompiacimento nel dichiarare lo Z come l'origine di tutto il genere robotico indistintamente (anche perchè non so bene se la presenza e il successo di Z abbiano davvero avuto influenza positiva su opere come il successivo Gundam).

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  • 1 month later...

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