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Roger

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E' che fra i più giovani manca proprio il concetto di "versione originale". Un DVD è un DVD, se non lo devono pagare tanto meglio. Complici anche i genitori "avari"... se i figli si copiano i dischi invece di chiedere (tanti) soldi per comprarli per loro è OK. E poi per i genitori i soldi per comprare cartoni animati sono buttati... pensano che i figli debbano comprarsi "cose utili" come un vestito o roba per la scuola, i cartoni se li possono vedere in TV gratis.



IMHO: E' un problema di mentalità italiana: il cartone, per molti, non vale soldi da spendere.  *sigh*


E' di sicuro un problema di mentalità italiana,e non vale certo solo per gli anime,vale per la musica,per i videogiochi,per i dvd,e altra roba sparsa.Certo,anche qui si potrebbe discutere su certi prezzi,ma per un paio di questi ambiti c'è una cosetta chiamato internet (oggi pagato GTA 4 23 euro contro i 74 che costa qua) o le fottute edizioni economiche,oppure aspettare e trovare le stesse cose a meno dopo un pò di tempo(chi cavolo ti corre dietro?),quindi non credo valga come scusa.
Arrivare al livello di vantarsene (come faceva il piratozzo sul forum yamato e come fa questo),è sintomatico di una mentalità malata,e un genitore che insegna al figlio che piuttosto che guadagnarsi una cosa (o eventualmente rinunciarvi visto che si parla di beni di lusso,non muori se non vedi un anime o non giochi o non ti vedi un film) è meglio rubarla non è un genitore.Questi si stanno vantando di essere dei ladri.
Ed è l'andazzo generale di questa repubblica delle banane.Come detto,non chiedo di non farlo (per qualche strana ragione ci sono furti "perdonabili")ma ca**o,prima di dire stupidaggini sull'amare una serie ("oh,la amo,perchè far avere soldi all'autore che si è sbattuto per crearla?") e averla già piratata indi non la compri,abbi almeno la decenza di pensare e chiudere la ciabatta anticipatamente.
Ma poi,inutili gli anime,utile la suoneria del cellulare?
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Ma io credo che i genitori a questo livello non centrino proprio, nel senso che non sanno manco cosa fa il figlio col pc se scarica e cosa(poi ci sono le eccezioni ma io penso a quelli come i miei che ci lavoravano giusto con il pc) è una questione di abitudine sicuramente perché spendere per qualcosa che puoi avere gratis facilmente mentre con quei soldi ti ci puoi tranquillamente "incroccare"?

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in sostanza chi ha pile di dvd-r rippati e piratati non si sente per nulla sfigato o privato di alcunché, ritenendo invece di avere già a quel modo un buon "oggetto da collezione" e non qualcosa di scrauso.

Bè sanno di avere qualcosa di "potenzialmente scrauso" perciò masterizzano su printable e stampano la serigrafia, booklet e cover con l'inkjet (essì fanno pure questo) :goccia:
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Ma io credo che i genitori a questo livello non centrino proprio, nel senso che non sanno manco cosa fa il figlio col pc se scarica e cosa(poi ci sono le eccezioni ma io penso a quelli come i miei che ci lavoravano giusto con il pc) è una questione di abitudine sicuramente perché spendere per qualcosa che puoi avere gratis facilmente mentre con quei soldi ti ci puoi tranquillamente "incroccare"?


Guarda,detto brutalmente E' una questione d'abitudine.L'abitudine di rubare pensando che sia una cosa naturale e che non sia sbagliato perchè nessuno li punisce.E come hanno iniziato a pensare che certe cose vada bene rubarle?Qualcuno gli avrà fatto capire che rubare certe cose non si fa,altre si può anche fare che non ha importanza.E chi insegna a questa bimbetti i valori?I genitori.Per me la questione è abbastanza semplice:si collega il concetto di rubare a delle cose fisiche invece di insegnare che lo sbaglio è nel concetto stesso di rubare,facendo indirettamente capire che certe cose "va bene" rubarle.Occhio non vede cuore non duole,se non sai a chi stai rubando (case editrici,autori,ecc.) alla fine non ti senti in colpa proprio perchè dvd e cd,qualunque cosa contengano,non rientrano nelle categorie "protette".Il vero problema è proprio la mancanza di coscienza che hanno queste persone,convinte che rubare sia perfettamente normale se nessuno ti punisce,non che sia sbagliato rubare in sè.E questa coscienza è una cosa che si sviluppa soprattutto in famiglia,oltre che nell'ambiente esterno.
E poi,perchè certa gente ladra tranquillamente sugli anime e altra gente non lo fa?
Ma poi il concetto è semplice:io so che c'è la pirateria,so che dura (guarda i piccioni diventati armigeri tedeschi con dvd-rip messi su due giorni dopo l'uscita del dvd stesso),so che non ci si può fare niente,ma almeno si abbia la decenza di sapere quello che si sta dicendo e facendo,senza sparare ca**ate come quelle che ho quotato nel primo post.La stupidità e la mancanza di coscienza su cosa sia legale e cosa non lo sia sono assurde in quei commenti,e ognuno dei tre indica un problema diverso ma con la stessa base.Toccando la vetta con il tizio "sì mi piace la serie,no non la compro perchè ho già i dvd-rip scaricati",pericolosamente avvicinato dal tizio che dice che "chi ama la serie se l'è già scaricata".Tra l'altro non si può millantare nemmeno l'assenza della serie,dato che è stata stra-replicata e che se non ricordo male è pure uscita in videocassetta.
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Il vero problema è proprio la mancanza di coscienza che hanno queste persone,convinte che rubare sia perfettamente normale se nessuno ti punisce,non che sia sbagliato rubare in sè.


Per me invece il problema sta più a monte.
La mancanza di coscienza riguarda proprio il fatto dell'esistenza dell'atto del rubare. Nel senso che secondo me questi ragazzi, come qualcuno ha già detto, non percepiscono proprio il fatto che stiano rubando, non è che lo fanno e se ne fregano. La differenza tra un dvd-rip e un DVD originale, per loro, risiede solo nella differenza estetica della confezione, non esistono questioni come "dare i soldi agli autori originali, all'editore che lo pubblica, ecc.": non ignorano queste questioni, ignorano la loro possibile esistenza, non ne sono consapevoli.

Riguardo le suonerie dei cellulari, per me rimangono un mistero.
Una volta, col Nokia 3310 e amici, avevano un senso perché le suonerie potevi averle solo tramite servizi del genere.
Ma oggi che anche il peggiore dei cellulari si può collegare al PC e dispone di una memoria fissa (o su schedina) su cui trasferire direttamente l'mp3 scaricato da internet... perché mai dovrei pagare per avere la stessa cosa che posso avere tranquillamente gratis, e probabilmente con una qualità pure superiore? Praticamente avviene l'opposto della storia dei DVD: potrei non pagare, ma pago. Ma perché? Boh.
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Saranno 80 volte che lo dico, ma qui non c'è nulla di nuovo da inventarsi. I DVD hanno perso (o non hanno mai avuto) il loro valore sociale. Una frase riassume tutto il problema con tutte le sue sfumature.

 

Virgola il gattino un valore sociale ce l'ha, glielo dà la pubblicità.

 

Ma DVD e fumetti e anche narrativa in generale, nel 2009 in Italia, un paese senza classe proletaria e altamente modaiolo (una stilista inglese in una intervista disse "voi italiani respirate moda, manco ve ne accorgete"), non hanno alcuna speranza di sopravvivere a lungo senza diventare status symbol loro stessi (e quindi non semplici strumenti di intrattenimento, l'intrattenimento fine a se stesso può essere gratis e siccome parliamo di intrattenimento, non vale la pena spendere).

In altre parole, se i ragazzini potessero vantarsi di avere i dvd originali di Ken, quei DVD andrebbero a ruba. Siccome, all'atto pratico, se ti vanti di averli sei un cretino che spende i soldi a vanvera invece di riservarli per le cose importanti (l'ultimo modello di scarpe Prada, esempio a caso), chi ama ken ce l'ha già ed è giusto così. Non fate discorsi ideologici e sulla morale che non sono mai entrati nel discorso e mai ci entreranno (sì è vero: i cittadini onesti non rubano perché verrebbero puniti).

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Saranno 80 volte che lo dico, ma qui non c'è nulla di nuovo da inventarsi. I DVD hanno perso (o non hanno mai avuto) il loro valore sociale. Una frase riassume tutto il problema con tutte le sue sfumature.



Virgola il gattino un valore sociale ce l'ha, glielo dà la pubblicità.



Ma DVD è fumetti e anche narrativa in generale, nel 2009 in Italia, un paese senza classe proletaria e altamente modaiolo (una stilista inglese in una intervista disse "voi italiani respirate moda, manco ve ne accorgete"), non hanno alcuna speranza di sopravvivere a lungo senza diventare status symbol loro stessi (e quindi non semplici strumenti di intrattenimento, l'intrattenimento fine a se stesso può essere gratis e siccome parliamo di intrattenimento, non vale la pena spendere).

In altre parole, se i ragazzini potessero vantarsi di avere i dvd originali di Ken, quei DVD andrebbero a ruba. Siccome, all'atto pratico, se ti vanti di averli sei un cretino che spende i soldi a vanvera invece di riservarli per le cose importanti (l'ultimo modello di scarpe Prada, esempio a caso), chi ama ken ce l'ha già ed è giusto così. Non fate discorsi ideologici e sulla morale che non sono mai entrati nel discorso e mai ci entreranno (sì è vero: i cittadini onesti non rubano perché verrebbero puniti).

Appunto, al giorno d'oggi per l'italiano medio, giovane o adulto che sia, esiste una precisa scala di valori in cui acquistare il dvd originale non trova quasi posto.
Di conseguenza rientra nella norma scaricarsi musica e film da internet o comprare roba farlokka dai marocchi. Tutto ciò non viene percepito come reato. Va da sè che l'italia è ai primi posti per l'industria del tarocco. :sisi:
PS:tempo fa lessi che il creatore di virgola aveva ricevuto minacce di morte. :ph34r::rotfl:
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Parlate di dvd di anime pero', perche' per il resto il mercato dei dvd non e' certo cosi' sfigato.




Almeno qua da me, se compri originale, fosse anche la copia da edicola, invece di scaricare ti guardano strano.


E che e', The Village?  :lolla:

Comunque, il 'conto' e' presto fatto; le major non si prendono la briga di distribuire prodotti in dvd se non hanno la certezza di un certo tipo di introito.
Ai negozi arrivano a scadenze abbastanza ravvicinate un certo quantitativo di nuovi supporti, e continuano ad arrivare.

E no, non c'entra nulla il discorso del buttare tanto per fare, in quanto ad esempio Sony piu' volte ha messo e mette vari trailer (anche alcuni in lingua originale) di film che poi o non distribuisce in Italia o fa fare ad altri. E questo spesso e volentieri avendo anche gia' a disposizione da parecchio tempo il doppiaggio italiano; barzelletta infatti e' che spesso si trovano in altri paesi (spagna specialmente, inghilterra, anche australia, spesso molti sono disponibili in r2+r4) dvd dove e' possibile trovare la lingua italiana: SE quei dvd non sono stimati possano vendere, stai sicuro che Sony o Fox o chichessia non ci perde proprio tempo.

Sempre la stessa Sony, tanto per continuare con l'esempio, che non oggi ne' ieri ma parecchio tempo fa, aveva fatto 'tremare' "qualcuno" ( :lolla: ) quando s'era sparsa la voce di un suo ingresso nel mondo degli anime (mentre poi ha fatto due cose in croce); gia' da allora il mercato degli anime era pidocchioso, nel tempo la situazione non e' certo migliorata.

Quindi se vogliamo parlare di anime ok, ma il mercato del resto dei supporti su dvd non e' certamente cosi' sfigato (certo, viene anche molto aiutato dai supporti venduto a noleggio i quali, per eredita' con le vhs ma quando allora la cosa aveva un senso anche per differenze di duplicazione, costano molto di piu' di quelli per la vendita. Ecco, altra cosa per il quale il mercato anime si muove poco e nulla, il noleggio; segnalo in ogni caso che i vari film di ken hanno invece una distribuzione decente).
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Parlate di dvd di anime pero', perche' per il resto il mercato dei dvd non e' certo cosi' sfigato.


Il discorso si fa sul valore sociale. Esempio: Sin City pre-movie è un conto (buttato sul mercato a vanvera dalla Play Press e poi finito nelle mani della Lexy fallita in poco tempo), Sin City post-movie tutt'altro conto (solo quando fu acquistato dalla Magic Press in odore di film, il titolo è diventato un best-seller). Perché?
Sin City pre-movie non aveva alcun valore sociale, la critica già l'aveva valutato per quello che era, ma il pubblico evidentemente se ne fregò. Sin City post-movie invece è diventato "oh che figo Sin City!" oppure "oggi ho comprato tutto il fumetto di Sin City!" risposte "figata, me lo presti?" oppure "lo voglio comprare anche io!". La moda è la chiave del mercato di questi prodotti (non il contenuto, la moda, basti pensare a "Il Corvo").
Un film che passa al cinema HA un valore sociale, per definizione stessa di "cinema" (non ci vai da solo al cinema e per questo, in Italia, non credo che il cinema tramonterà mai). Un film che passa al cinema e con un battage pubblicitario milionario, ha ANCORA PIU' valore sociale. Il valore sociale gli viene dato dalle chiacchiere modaiole del popolino, cioè i vari "tu sei andato a vedere Sin City?" oppure "andiamo a vedere Sin City".

Questo è solo il primo step e gli anime (e i manga) non arrivano manco qua. Poi c'è il secondo step di Vebleniana memoria.

Il discorso è interamente circoscritto dai binari del "valore sociale". Anche perché qui in Italia non credo sia mai esistito (non sul mercato) un "valore culturale" (cioè nessuno compra qualcosa per cultura, non qui) e, a quanto pare (empiricamente dimostrato) è stato distrutto a picconate il "valore d'intrattenimento" (si trova gratis). In compenso esiste il "valore girellaro" :rotfl: .

Volevo chiudere con "quando gli editori se ne accorgeranno non sarà mai troppo presto", poi però ho pensato che, probabilmente, quando gli editori se ne accorgeranno semplicemente cambieranno lavoro :rotfl: (perché non hanno alcuna speranza di uscirne vivi senza un invistitore di berlusconiana capacità finanziaria... perché entrare nel circolo della moda costa TANTI quattrini... di bello, però, c'è che servono solo dai tanti ai tantissimi quattrini e nient'altro).
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Uhm  :handi:

 

Ok il discorso 'moda', ma, a parte che comunque alla fine il settore anime dei dvd resta sfigato  :rotfl: , c'e' anche da considerare che da tempo su dvd si vendono anche serie televisive o film senza passaggio al cinema (il nuovo Punisher ad esempio che non verra' distribuito in sala, pare comunque prossimo all'uscita su home video), senza considerare inoltre i film che il passaggio al cinema l'hanno avuto tanto per aggiungersi la rogna del visto censura o per altri motivi di 'presenza' ( :whistle: ) in solo poche sale, o quelli (comunque pochi) che passano solo per l'home video.

 

Non saprei; il fatto e' che il discorso duplicazione c'e' sempre stato, gia' con le vhs e le varie audio cassette, le aziende hanno sempre piu' o meno fatto pianti greci, ma contemporaneamente buttavano e buttano roba sul mercato, gli 'indie' non sono certo spariti in massa dalla scena anzi il loro numero e' pure cresciuto.

 

Ripeto, ok il discorso moda, ma e' anche un po' il caso da parte di lor signori lamentosi  :rotfl: fermarsi un attimo a capire meglio le motivazioni di fondo di certi risultati, Patlabor (sempre di video se parla) ha avuto un paio di ristampe, Dragonpalla a seconda delle edizioni ha venduto di piu' o di meno...

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Per carità,mi rendo conto che questa è la realtà delle cose in questo paese,ma vedere gente che addirittura se ne vanta è qualcosa di straniante.




E' che fra i più giovani manca proprio il concetto di "versione originale". Un DVD è un DVD, se non lo devono pagare tanto meglio. Complici anche i genitori "avari"... se i figli si copiano i dischi invece di chiedere (tanti) soldi per comprarli per loro è OK. E poi per i genitori i soldi per comprare cartoni animati sono buttati... pensano che i figli debbano comprarsi "cose utili" come un vestito o roba per la scuola, i cartoni se li possono vedere in TV gratis.



IMHO: E' un problema di mentalità italiana: il cartone, per molti, non vale soldi da spendere.  *sigh*


Ma questa è una cosa che succede da sempre... io mi ricordo che quando ero alle superiori, avevamo tutti L'Amiga con tanti bei dischetti blu con l'etichetta scritta a penna... e non ti serviva nemmeno internet, bastava andare nel negozio di videogiochi e con 5000 lire ti prendevi il dischetto e poi lo copiavi agli amici...

E' una cosa che esiste da sempre e cmq non italiana, altrimenti le Raw delle trasmissioni giapponesi non le troveresti nemmeno. Se ci sono, significa che ci sono giapponesi che copiano o registrano e diffondono.. e con le nuove tecnologie di videoregistrazione è pure più semplice...
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Cmq a proposito di Proletariato... poco tempo fa ho letto un'inchiesta de La Repubblica Affari e Finanza (o come si chiama il supplemento economico) dove gli editori italiani (librari eh! Mondadori e assimilati, Einaudi, Feltrinelli, eccetera) se la tiravano in barba alla crisi. Anzi asserivano che l'impoverimento nazionale stesse facendo ripiegare i consumi di intrattenimento verso i libri: ce n'è per tutte le esigenze, costano poco, intrattengono a lungo (nel senso che a leggere 400 pagine, sia pure di Er Moccia, ci metti un certo tempo). Certo per i fumetti può valere solo per Tex e Topolino, manco per Naruto. Mentre i dvd non hanno possibilità di sopravvivenza in un'ottica di intrattenimento longevo (già... quanti si mettono a riguardare quel che già hanno? Vuoi per il tempo, vuoi perché preferiscono vedere cose nuove... Non vale nemmeno il "mi tengo i miei fansub", vengono tenuti fintanto che non hanno invaso l'hd oltre misura)

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24 episodi di Grendizer vengono 72€,




Ma a cui ci devi mettere pure un doppiaggio nuovo, Ken invece ha solo i sub di tradotti.
:fash1: Hai ragione, errore di valutazione in stile girella!!! :girella2:
Insomma potevano farli pagare un po' di meno! :sisi:
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