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El Barto

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Visto A-Team (sì, queste feste le sto dedicando al recupero di film caciaroni... il prossimo credo sarà Jonah Hex).

Boh, sarà che m'era stato dipinto in modo terrificante, sarà che sono di bocca buona, ma alla fine m'ha divertito.

Non che chiedessi altro, intendiamoci.

Io l'avevo visto a scazzo al cinema all'aperto quest'estate, e direi che l'unica scena davvero divertente (oltre che immensamente lolwut) è quella dentro il carrarmato. XD

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heareafter.

 

fa cagare.

 

:lolla: Lapidario. Me fai morì! :lolla:

 

Se l'avessi chiesto a me te l'avrei sconsigliato: io l'ho visto 4 mesi fa in lingua originale.

 

E' un film strutturalmente problematico che ha le valenze di un'incompiuta, come fosse privo dell'aristotelico terzo atto e dove i setup diligentemente introdotti non hanno alcun payoff. L'impressione è quella di un film abortito a metà. E' ora che Eastwood si fermi a riflettere e la pianti di cagare 1 o 2 film l'anno come fossero scatole di scarpe. Sta facendo la stessa fine di Woody Allen.

Modificato da ilpirlaconleragnatele
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Detta un pò più prosaicamente.

E' come una puntata di Mistero con 3 storie di casi umani che alla fine, con un climax forzatissimo e risibile si riuniscono per poi sfumare con la faccia di Raz Degan che dice "non so pecchè, sono fatti di clint eastwood".

 

Si salva solo la parte del corso di cucina che poteva essere tenuta e strutturata meglio in qualche opera più meritevole.

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a me manca anche Invictus, non mi aspettavo un cedimento di qualità di Eastwood. >_<

 

mah, tempi duri. per magnà bisognà essere retribuiti, quindi lavorare...lui sicuramente non ne ha bisogno ma le persone che lo seguono, che collaborano con lui me sà de si. Non sò cosa pensare, mi pare strano da un regista che mi stava convincendo sempre più, una sorpresa da Bird. Poi non tutte le tele vengono come si vuole...

 

 

a 'sto punto son curioso di vedermeli, male non fanno :pazzia:

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La Banda dei Babbi Natale: film diesel che decolla solo quando i tre comici sono lasciati a ruota libera.

Regia da denuncia e fotografia da film porno, tuttavia, nonostante la partenza a tratti imbarazzante, non riescono ad annullare il film, che alla fine diverse risate le regala.

 

Voto? 6+. Nice.

Modificato da Erik
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La Guerra di Charlie Wilson: notevole esempio di come fare un film di denuncia in modo intelligente, senza patetismi, con grande maturità, sobrietà e acida ironia di fondo.

Tra l'altro, ora sono un vero fan di Philip Seymour Hoffman.

 

La prova che la politica è un giochino fatto da bimbetti rozzi, ignoranti e, anche se armati delle migliori intenzioni, incredibilmente stupidi.

Voto? 7. Good men can make the difference ... up to a certain point.

 

Permettetemi anche di usare questo spazio per ricordare uno dei migliori caratteristi del cinema mondiale, spentosi ieri all'età di 65 anni dopo una lunga ed impietosa malattia: farewell and thanks, Mr. Postlethwaite. I'm gonna miss you sooo much! :sadbye:

 

Il film l'ho lì da guardare, Pete mancherà anche a me...

 

Visto A-Team (sì, queste feste le sto dedicando al recupero di film caciaroni... il prossimo credo sarà Jonah Hex).

Boh, sarà che m'era stato dipinto in modo terrificante, sarà che sono di bocca buona, ma alla fine m'ha divertito.

Non che chiedessi altro, intendiamoci.

 

Stessa impressione mia al cinema. Fa quello che deve fare.

 

Per Hereafter, mi state facendo un dispiacere immenso, Invictus a me è piaciuto.

Modificato da kevin8
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Della serie 'i recuperi'.

 

DRAGON TRAINER

 

Questo film e' la rappresentazione che piu' si avvicina ad illustrare il fatto che l'importante non e' l'originalita' a tutti i costi, o la storia 'ficcante' densa di particolari, a rendere una vicenda degna di essere seguita, quanto il modo in cui viene raccontata.

 

Era da tempo che insieme snobbavo e poi mi tornava in mente sto benedetto titolo.

 

E devo dire che me lo stavo perdendo; e' un bel film!

 

Non ha neanche una iota di originalita' in nessun comparto tra il tecnico e il narrativo, ma e' raccontato benissimo.

Ad esempio il regista e lo sceneggiatore hanno trovato i tempi perfetti per far comprendere cio' che vuole esprimere il 'drago amico', e questa comunicativita' e' presente e funzionante per tutto il film.

 

Mi ha molto sorpreso sto film, non mi aspettavo una storia cosi' coinvolgente con un soggetto cosi' tremendo.

 

A sto punto aspetto al varco Chris Sanders e Dean DeBlois con un soggetto piu' "importante", saro' davvero curioso di vedere cosa tireranno fuori con il loro prossimo film.

 

Perche' sti due qualcosa di 'importante' lo devono fa'.

 

Bel film che paradossalmente riprende lincredibile 'range' di pubblico dei 'bei tempi' Disney.

 

Voto 8

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questi giorni si sono rivelati proficui per recuperare un po' di cose sfiziose:

 

-RED: un'action comedy gradevolissima con protagonista willis (nella versione meno loquace) coadiuvato da un gruppetto di mostri sacri (pochi ma buoni, non come expendables :giggle: ) con menzione d'onore per malkovich che è semplicemente esilarante.

consigliata a tutti, ma proprio a tutti.

 

-mr. nobody: questo non sono nemmeno sicuro che sia mai stato distribuito in italia... è il film belga più costoso della storia, una storia SF/fantastica che per costruzione analogica ricorda le cose migliori di nolan ma la utilizza per raccontare una (più o meno) classica storia di formazione.

il cast è totalmente anglofono con protagonista jared leto e alcuni comprimari non ancora molto conosciuti ma dotati di ottime capacità (su tutti sara polley e juno temple).

se riuscite a trovarlo guardatevelo, non ve ne pentirete.

ah, ed è un film adatto pure per le coppie... che non guasta.

 

 

per la serie "storia di killer" ho visto shadowboxer:

devo dire che le mie aspettative erano piuttosto alte a causa di alcune recensioni che avevo letto, il film mi è piaciuto meno di quello che avevo previsto ma l'ho trovato comunque gradevole e ben fatto.

la storia è piuttosto trita e ritrita (il killer che, per motivi che ora non vi sto a spiegare, non porta a termine un incarico e viene così a sua volta braccato dai mandanti) con sia l'innesco che l'intero svogimento che ruotano attorno all'idea del killer che rinuncia agli affetti a causa del proprio lavoro (l'avevo detto che non era particolarmente originale).

sinceramente... non sono sicuro avrei consigliato questo film se non ci fosse stata helen mirren che da sola regge buona parte del film, a volte con dei semplici silenzi...

detto ciò ritengo comunque che i più interessati di voi al genere possano trovare qualcosa di interessante in questa opera... se la vedete fatemi sapere.

 

Condivido, Shuji-sama.

 

Ieri ho recuperato Jonah Hex.

Credo possa essere usato nelle scuole di cinema come esempio di cosa non fare nella realizzazione di un film.

 

scaricato, visto 5 minuti e cancellato per sempre dall'hd... :goccia:

Modificato da AndRe
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-RED: un'action comedy gradevolissima con protagonista willis (nella versione meno loquace) coadiuvato da un gruppetto di mostri sacri (pochi ma buoni, non come expendables :giggle: ) con menzione d'onore per malkovich che è semplicemente esilarante. consigliata a tutti, ma proprio a tutti.

 

Ne è stato appena annunciato un sequel: più che altro sono contento per Warren Ellis benchè, verità va detta, è molto ma molto liberamente ispirato al suo one-shot.

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-RED: un'action comedy gradevolissima con protagonista willis (nella versione meno loquace) coadiuvato da un gruppetto di mostri sacri (pochi ma buoni, non come expendables :giggle: ) con menzione d'onore per malkovich che è semplicemente esilarante. consigliata a tutti, ma proprio a tutti.

 

Ne è stato appena annunciato un sequel: più che altro sono contento per Warren Ellis benchè, verità va detta, è molto ma molto liberamente ispirato al suo one-shot.

 

ah, ecco perché il logo dc all'inizio, mi chiedevo infatti se fosse ispirata a un fumetto.

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  • 2 weeks later...

Visto il discorso del re(lo rivedro piu avanti in lingua originale), ottimo film che un duo di protagonisti Fith e Rush in ottima forma, ed una bella rievocazione storica con una bravissima Helena Bonham Carter che ci offre una regina delizosa ed intelligente, l'unico dubbio che ho è come è possibile che abbia avuto 12 candidature agli oscar, certo è un film molto bello come detto prima ma non mi pare che vada oltre il convenzionale (se pur ben fatto) prodotto di matrice brittanica .

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Recuperata qualcosa che mi incuriosiva, ma non abbastanza da vederle in sala.

 

La prima e' Australia di Baz Luhrmann.

 

Trovo la figura di questo regista 'particolare'.

 

Che piaccia o meno il film come film in se', con Moulin Rouge era riuscito a creare un 'universo' narrativo convincente, e le coreografie dei balli, compreso il 'famoso' can-can con quel leggero effetto strobo sulle immagini che contemporaneamente mixava per gli stessi istanti l'audio di alcune note di una melodia distante e in netta contrapposizione con la raffigurazione corrente, era come se 'sfocasse' lo spirito delle donne e degli uomini che ballavano, per mostrarne la loro vera natura, effimera, caduca, destinata al nulla l'istante successivo. Ma con quale vigore quell'attimo esplodeva nel ballo.

 

Moulin Rouge non era un film memorabile, ma era un film che funzionava sotto ogni aspetto.

 

E veniamo quindi ad Australia.

 

E qua ecco che non mi capacito.

 

D'accordo essere 'particolari', ma che diavolo di senso ha un film come Australia?

 

Quel sottile velo di predestinazione che soggiaceva, a livello potenziale, per tutta la durata del film per poi presentarsi con un berretto in mano ad un certo punto della storia, era un bel bilanciamento nella storia tra il character e il driven plot; la storia resta defilata ma presente, non lasciando il 'sapore' dei personaggi come burattini nelle mani del fato.

 

In Australia tale struttura e' involuta specie in quanto non c'e' quella 'leggerezza' che da' senso alla stessa.

I personaggi non sono meno macchiette di MR, ma il problema rispetto al film precedente lo definisce una cosa molto semplice.

 

Il setup.

 

Quei sottili equilibri, quel far vivere i personaggi 'in punta di destino', nel moulin rouge, funziona. E funziona per l'essere tale sovrastruttura e setup, scanzonata, intrisa di quella leggerezza con la quale i personaggi sono acquerellati.

Ed e' una cifra stilistica peculiare.

 

In Australia, la sovrastruttura, il setup, e' il mondo reale.

E' un mondo piu' che reale, un mondo alla fine in guerra.

 

Forse l'intenzione di Luhrmann era quella di cercare di arrivare alla leggerezza prima artificiale, narrando e mostrano un ambiente che ama, lasciando alle idiosincrasie del reale, alle regole di un mondo in qualche misura 'alieno' dai canoni occidentali e anche orientali.

 

Ma non funziona.

 

E' paradossale il fatto che il film in questione abbia incassato come il precedente MR, ma che la produzione sia costata circa 3 volte di piu'. Un buon risultato si e' quindi trasformato in un mezzo disastro (certo, mai come ad esempio il 'Tetro' di Coppola percentualmente, ma ...)

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Lei, mio caro Shuji-sama, mi sottovaluta l'impatto "hype".

Che senso ha "Australia"?

E' tutto nel soggetto del film: la Kidman e Jackman (ovvero: le due star hot australiane per eccellenza, eccetera eccetera) nello stesso film. That's all.

Il resto (tutto il resto, sceneggiatura e intenti autoriali inclusi), sono in secondo piano.

 

Paradossalmente, è più onesto quell'orrore cosmico di "Innocenti Bugie", con Tom Cruise e Cameron Diaz.

Film di rara bruttura, vero, ma almeno sincero nei confronti dell'idea (passami il termine) di base.

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Lei, mio caro Shuji-sama, mi sottovaluta l'impatto "hype".

Che senso ha "Australia"?

E' tutto nel soggetto del film: la Kidman e Jackman (ovvero: le due star hot australiane per eccellenza, eccetera eccetera) nello stesso film. That's all.

Il resto (tutto il resto, sceneggiatura e intenti autoriali inclusi), sono in secondo piano.

 

Paradossalmente, è più onesto quell'orrore cosmico di "Innocenti Bugie", con Tom Cruise e Cameron Diaz.

Film di rara bruttura, vero, ma almeno sincero nei confronti dell'idea (passami il termine) di base.

 

Con anche il regista australiano >_<

In effetti piu' che Australia non lo potevano chiamare >_<

 

Pero' mi continua a suonare misterioso come registi simili riescano ad ottenere buoni (od ottimi) risultati anche a livello economico, con il freno a mano tirato della produzione e del budget, e quando hanno possibilita' di spaziare sembra che si 'perdano'.

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Pero' mi continua a suonare misterioso come registi simili riescano ad ottenere buoni (od ottimi) risultati anche a livello economico, con il freno a mano tirato della produzione e del budget, e quando hanno possibilita' di spaziare sembra che si 'perdano'.

 

E' così in ogni settore dell'entertainment dalla notte dei tempi: limitazioni di ogni tipo stimolano ingegno e creatività, au contraire carta bianca e budget illimitato sono recipienti per il disastro. Con una sola ovvia eccezione. :pfff: Mai e poi mai dare ai creativi briglia sciolta, più spesso che no pisciano fuori dal seminato. La Storia insegna. :sisi:

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