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Rebuild of Evangelion


El Barto

  

57 utenti hanno votato

  1. 1. Come dovrebbe essere il finale di Rebuild of Evangelion?

    • Pirandelliano! (come la serie tv)
      5
    • Pascoliano! (come The End of Evagelion)
      4
    • D'Annunziano! (va tutto a p*ttan*)
      15
    • Non so
      3
    • MUUUUUUUUUUUU!!!
      24
    • Kyoshinhei! (NSD Non Siamo Degni!)
      6

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Dalle antiche scritture dei profeti aprioristici vi riporto quello che il sommo Shuji riferiva a riguardo delle innovazioni di tale Hideaki Anno. Tutta farina del suo sacco? No, galeotta fu una compagnia teatrale che passò nella città natale di Anno, dalla quale prese a piene mani per forgiare la sua opera.(...) Ad esempio, la puntata 'teatrale' (e ambientata in un teatro) che parla esplicitamente di tematiche del relativismo pirandelliano (uno nessuno e centomila et simila )sono ben piu' di una citazione, quella puntata e' un bignamino di Pirandello. TUTTO il discorso relativo ad un 'progetto di perfezionamento' contro l'analogo discorso di Luigi Pirandello di 'progetto di recupero dell'attore-uomo', cos'e' una mera coincidenza? E' una mera coincidenza che questo sia un aspetto 'importante', (tanto per non scrivere fondamentale) di cio' che accade nello sviluppo della storia e della vicenda intima dei personaggi? Parlo di citazioni 'terminologiche', ora, e 'concettuali', prima e 'progettuali' quando si vede chiaramente che la fine in EoE e' IDENTICA a quella del romanzo di adamo ed eva, e non parlo per alcuni elementi contingenti, ma di vera e non mera ed ipotetica sovrapposizione concettuale od ipotetica di sparuti significati; intendo muovermi nel territorio assai meno relativamente decontestualizzabile dei significanti, per quanto tale terminologia sia un po' desunta nei tempi fino ad addivenire alla quasi espressa desuetudine di senso critico, ma sempre 'importante'. Indi per cui: 1) Citazioni metodologiche (l'itinerarium 'delineato' da Pirandello pare ripercorrere dalla 'genesi' alla fine quella di Anno, se non fosse che costui e' nato successivamente) 2) Citazioni terminologiche (specificazione di quanto asserito prima fin nei termini 'progettuali' legati indissolubilmente all'individuo in quanto tale, e al suo 'miglioramento') 3) Citazioni concettuali esplicite e non mascherate o non mascherabili (carino parlare di maschere, non e' un caso) del relativismo pirandelliano. (uno nessuno e centomila, fu mattia pascal et similia) senza parlare di citazioni 'esplicite' fino al 'visivo' quando le concettuali si esprimono nel regno del palese come rappresentazione di 'recita teatrale' con tanto di strutture tipicamente adibite allo scopo (teatro, palcoscenico, etc) Ah gia', alla Fine di tutto cio' e dei punti indicati c'e' anche la famosa conclusione presente anche in EoE, cui si arriva alla fine dell'itinerarium indicato da Anno e delineato in anaologo fine e finalita' da Pirandello, con la scena dove ci sono: 1) Due esseri umani di diversa nazionalita' 2) In una spiaggia 3) A seguito di un evento cataclismatico 4) Con esattamente identici finalita', fino a questo punto esatto, e tematiche, pure terminologicamente intendendo. Per Qualunque serie o film basterebbe anche il semplice 'ma forse...' per vedere un parallelismo anche meno evidente e pertinente, al limite del pernicioso. Per Eva NO, la fede dell'assoluta originalita' ed immenso GENIO di Hideaki Anno e' imperitura e immortale, e si arriva a spiegare 'a posteriori' delle scelte perche' cosi' si vuole, perche' la santificazione di Anno e' cosa buona e giusta, come ad esempio tutta la menata della finalita' sociale dell'opera "Evangelion", quando e' chiaro e palese che Anno non aveva fine altro se non arrivare a prendere per il Kuno gli Otaku, imbastendo una struttura fatiscentemente traballante di citazioni e pastoie eterogenee a 360' orientate, che, "incredibile dictu" verra' poi tenuta in piedi PROPRIO da quei fan-Otaku. Io penso che Anno alla fine si sia divertito un casino per sta cosa, quando qualcuno in qualche programma s'e' svegliato na mattina e si e' accorto che gli otaku in Giappone, nel loro paese, Esistevano, come problema e non come valenza folcloristica o accezione 'simpatica' di una generazione 'in forse'. E hanno preso Evangelion per 'illustrare' la cosa. Da qua una 'falsa' profondita' data da infinite citazioni messe alla rinfusa e dall'aver adoperato dei 'simboli', dei 'significanti' dotati se non in Giappone di una ben determinata valenza e significanza, che Anno ha 'rielaborato' in una qualche chiave. Ah, la 'Rielaborazione dei miti', altro punto metodologico un Pelo ricorrente in Pirandello, dei miti e delle Religioni. (Shuji, 3;14 dal Novello PlusNetwork) Ecco l'arcano mistero rivelato!!!

 

:thumbsup:

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Nessuno ha mai visto la Montagna Sacra di Jodorowsky ?

Oltre ad alcune trovate grafiche nell' Antro dell' Alchimista  ( usate come ispirazione per la camera dell' Imperatore Neo in Nadia, ma l'ho già detto più volte) abbiamo un finale che ricorda non poco , concettualmente parlando, quello di Eva.

In pratica, c'è sto Alchimista che insieme ad altri tizi legati alle carte dei tarocchi scala una montagna sulla cui cima  ci dovrebbe il segreto dell' immortalità  e succede che  l' Alchmista ( interpretato d Jodorowski stesso) con un gesto delle mani e .... anzi, guardateko e poi mi dite, okei ?

 

 

(va che culo, qualcuno ha davvero messo solo il finale  sul tubo)

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Poi vabbè c'è un delirio di una opera incompiuta e probabilmente nemmeno esistente di pirandello (ma che anno "non poteva non conoscere") che finisce con un giapponese e una tedesca su una spiaggia ma, qui devi rivolgerti al forum di luogocomune :giggle::°_°:

 

No, si tratta dell'incipit (effettivamente esistente..) di un romanzo che poi non scrisse mai, ma che avrebbe dovuto intitolarsi Il Romanzo di Adamo e Eva.

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  • 3 weeks later...

non ho visto il trailer perché pare parecchio spoilerante solo dall'i9mmagine che si vede dal frame di youtube, sono riuscito a non guardarlo fino ad ora il 3.0 (e so già troppo di questo film) al massimo me lo beccherò al cinema prima della maratona (forse lo mandano come promo?) ora scappo prima che si ricominci a parlare del film qui  :fear: 

 

per quello che riguarda la Musy, è veramente un bruttissimo colpo. vediamo nel film come passerà questa nuova voce. lorenz keel (Gianni Musy) chi lo doppierà?

e poi... il corto Ghibli esiste anche nella versione internazionale oppure è stato distribuito solo in jap?

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Non mi sembra poi un così grande dramma. Consideriamola come la voce di Misato invecchiata di 14 anni. *piccolo sforzo di fantasia*

Piuttosto, immagino che la Musy per rifiutare si sia veramente, ma veramente rotta i coglioni di doppiare una psicopatica tra degli psicopatici :pfff:

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Io più che altro non ci avrei messo la Paolelli. A quel punto si poteva metterci Laura Lenghi, in effetti. O Claudia Catani. O Sabrina Duranti.

 

E poi sono curioso di sapere chi doppia la sorella di Toji.

 

(fa che sia la Padoan, fa che sia la Padoan)

Modificato da Dk86
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