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Di sottotitoli e di doppiaggi


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14 hours ago, Alex Halman said:

Sai che c'è chi pensava che pure la prima stagione di Inuyasha fosse sua? Giuro!

Esilaranti quelli che Shito se lo sognano di notte e temono sia ovunque, tipo anche altri film Yamato dove lui non c'entra

Quindi la cosa non è affatto così scontata fino a che non salta fuori qualche suo marchio di fabbrica. 

Certo se hai esperienza li becchi ma il grosso del pubblico non ce l'ha 

Caro Prode, invero "marchio di fabbrica" è una pessima traduzione (significa: sbagliata, vuol dire il contrario) che credo ancora si debba a una stupida sit-com americana nota come "Allie MacBeal" o qualcosa di simile, idiozia come tante che mi spiace ricordare (nel senso: di non poter rimuovere dalla mie propria memoria, oh eternal sunshine of the spotless mind! - non è un film neanche questo, ma un poema di Alexander Pope, che non è un papa, per chi ha visto il film). C'era questo petulante capo della protagonista che diceva/faceva cose che oggi i giovani e i gggiovani direbbero "cringe" (perché il loro lemmario mentale fa schifo, sì), e poi quando gli facevano notare l'inopportunità della sua uscita chiosava tutto sereno "yeah, it's one of my tredamarks". In italiano "è un mio marchio di fabbrica". Ovviamente, non ha senso, vuol dire il contrario: i "marchi di fabbrica" sono quelli che porti addosso "tu" (l'articolo), i "marchi registrati" (trademarks) sono quelli di cui detieni i diritti su ciò che "produci" (le tue boutade, nel caso. Non lo capirino, e nessuno se ne fece un problema. Anche tu usi la cosa al *suo esatto contrario*, vedi? Funziona così.

Per capirci meglio: "per benino" non è un mio "marchio di fabbrica", e non è neppure un mio "marchio registrato":

https://www.treccani.it/vocabolario/perbene/

è solo una normale e corretta espressione italiana, che non mi caratterizza, e che uso discrezionalmente e sensatamente quando lo ritengo opportuno.

Però, se vuoi, puoi dire che è un "marchio di fabbrica" (non registrato) di certi mentecatti che passano il tempo a dire un sacco di illazioni, sciocchezza e idiozie su di me, coprendosi di ridicolo agli occhi e alla mente di chi ragiona più e meglio i loro. Infatti io ho fatto e faccio il lavoro che forse loro avrebbero voluto e sognato fare, ho amici e colleghi con cui parlo e discuto e progetto, e loro... passano il tempo a dire un sacco di illazioni, sciocchezza e idiozie su di me.

Così è. Nei fatti. Quelli che travalicano le opinioni.

Edited by Shito
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9 ore fa, Shito ha scritto:

C'era questo petulante capo della protagonista che diceva/faceva cose che oggi i giovani e i gggiovani direbbero "cringe" (perché il loro lemmario mentale fa schifo, sì)

D'altra parte "cringe" (termine che personalmente non mi sognerei mai di utilizzare..) serve ad indicare un concetto non esprimibile in italiano con una sola parola, ovvero: ‘imbarazzante, detto di scene e comportamenti altrui che suscitano imbarazzo e disagio in chi le osserva’.

https://accademiadellacrusca.it/it/parole-nuove/cringe/18487

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In italiano credo sarebbe "imbarazzo vicario," un imbarazzo non tuo, appunto. Ma "cringe" è più corto e più facilmente memorizzabile, quindi mi aspetto che si continui a usare quello.

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Ci sono un'infinità di questi abusi di prestiti linguistici malfatti, non è una novità. La loro "logica" (non è logica, è un meccanismo animale) di utilizzo è quello delle "meme", un tempo dette "tormentoni". Si usa ancora "blastare"? Questa sciocca suffissazione verbale italiana di un termine inglese andava molto di moda ai tempi della tempesta Eva nel bicchiere Netflix. Oh, Netflix ha perso il rapporto con Khara. Che sorpresa. Non l'avrei mai detto. Ora sono passati a Amazon, spero abbiano gestito meglio la cosa (dico nel mondo, non nel mio giardino sul retro). In ogni caso, ci sono cose che sarebbero buffe se non fossero tragiche. Avete mai fatto all'uso gggiovanile che si fa di "asfaltare", nel senso di "annientare in un dibattito"? Non ha senso. La reggenza diretta di quel verbo non è su ciò che si "lascia sull'asfalto", ma su ciò che si "ricopre di asfalto". Una strada viene asfaltata, non un gattino che viene schiacciato da un TIR in autostrada, Schrodinger permettendo. Detto questo, i tormentoni o meme esistono perché permettono alle persone di sentirsi parte di qualcosa, che poi è il nulla. Si tratta di una forma di validazione nel branco nel nulla. Etologia. Esempi odiosi? "Perculare", "bimbominkia", eccetera. Presente?

I social non hanno inventato la demenza, ne sono solo efficacissimi aggregatori.

Quelli della mia gioventù si chiamavano "discoteche", i grugniti e i sudori che vi si spendevano non erano più eleganti dei contenuti di Facebook, ma la loro presenza era più segregata, indi meno invasiva. Almeno.

Edited by Shito
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1 ora fa, Shito ha scritto:

Oh, Netflix ha perso il rapporto con Khara. Che sorpresa. Non l'avrei mai detto. Ora sono passati a Amazon, spero abbiano gestito meglio la cosa (dico nel mondo, non nel mio giardino sul retro).

O forse, molto semplicemente, Amazon ha offerto a Khara più soldi per avere 3.0+1.0.

E poi non mi pare che nel resto del mondo ci siano state polemiche paragonabili a quelle italiane per il lavoro di Netflix su EVA..

Edited by Eymerich
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2 hours ago, Roger said:

Sì, sì, tutte cose note quanto umilianti. Conosco bene un certo tipo di linguistica storica descrittiva, e me ne guardo.

"Il più bel fior ne coglie", era un tempo.

Non credo nelle scienze sociali descrittive, non ne ho alcun interesse, anzi le considero effettualmente dannose, perché sono ovvie e tendono alla normalizzazione del peggio. Lo credo per la sociologia descrittiva vera e propria, figurati per la linguistica. La mia visione di queste discipline è sempre stata deduttiva, non induttiva.

2 hours ago, Eymerich said:

O forse, molto semplicemente, Amazon ha offerto a Khara più soldi per avere 3.0+1.0.

E poi non mi pare che nel resto del mondo ci siano state polemiche paragonabili a quelle italiane per il lavoro di Netflix su EVA..

O forse invece ho idea di quel che scrivo tra le righe, chissà. :-)

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Restiamo sui fatti. Un grosso distributore internazionale ha avuto un'esclusiva mondiale per lo streaming di un brand di rilievo, e l'ha subito persa subito dopo verso il suo principale concorrente.

I dettagli riservati sono appunto riservati. :-)

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2 minutes ago, Shito said:

Restiamo sui fatti. Un grosso distributore internazionale ha avuto un'esclusiva mondiale per lo streaming di un brand di rilievo, e l'ha subito persa subito dopo verso il suo principale concorrente.

I dettagli riservati sono appunto riservati. :-)

LOL :rotfl:(anche questo è gggiovane? Anche se ormai si usa da tanto...^^)

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Non ho capito il riferimento. ^^;

 

Edit, ah ok, dici Lots of Laughs o Laughing Out Loud?

Direi siano entrambi very old skool, btw.

Edited by Shito
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No, è che commentavo la notizia (Khara che sbatte la porta in faccia a Netflix:rotfl:) con un LOL, appunto. Eppoi mi sono ricollegato al discorso dei termini ggiovani dei post precedenti riflettendo proprio sull'uso del LOL stesso:-)

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Sei gggiovane solo se lo usi senza saperne il senso.

Tipo: "what the fuck does it mean WTF?"

Tipo.

Just my 2cents tho.

Edited by Shito
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